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Nazionale femminile – Due parole con Martina Bestagno dopo il raduno di Roma

Pubblicato da superbasketball su 28 marzo 2012

Vi avevo annunciato la convocazione di Martina Bestagno al raduno dell’Acqua Acetosa della Nazionale maggiore femminile, uno dei raduni in cui Ricchini sta cercando di valutare eventuali nuovi innesti nel gruppo per preparare al meglio il torneo di qualificazione agli Europei 2013 che ci sarà in estate.

Il raduno, che comprendeva anche un’amichevole contro una formazione maschile di C Regionale laziale, si è svolto al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”.  Al termine Ricchini ha definito positive le prestazioni, tra le altre, di Martina, anche se l’attenzione era calamitata dalle oriunde che venivano provate, Laterza e D’Alie.

Martina mi aveva promesso qualche impressione sul raduno, e io ne ho un po’ approfittato, per farle diventare una miniintervista…eccola qua!

SBB: Dopo tante maglie azzurre e tanti europei giovanili, c’era ancora emozione? La nazionale maggiore è comunque “tanta roba!?

MB: Emozione c’è sempre! Non so come mai, i primi tiri erano tutti cortissimi!

SBB: Come ti sei trovata con le compagne di raduno? Qualcuna la conoscevi? Chi ti ha impressionato di più? E le americane?

MB: Conoscevo le compagne e in questo raduno ho parlato molto con le 2 italo americane ;-) …Chi mi ha impressionato di più? Martina Crippa, ha sempre quella marcia in più!

SBB: Che cosa ti sei portata a casa dal punto vista cestistico dell’esperienza a Karlovy Vary? Pensi che abbia influito nel motivare la tua convocazione?

MB: Non penso che sia stato il motivo per la mia convocazione, o almeno lo spero! Io cerco di lavorare sodo ovunque, non importa in che paese! Sicuramente sono migliorata soprattutto fisicamente.

SBB: Non si può non parlare di campionato…come la vedi? Come hai visto ad esempio la Termo nella partita da voi persa a La Spezia?

MB: Noi a Spezia abbiamo fatto una partita pietosa, e loro da grande squadra ne hanno approfittato! Siamo uscite un po’ con le ossa rotte ma spero di avere la rivincita tra qualche mese!

SBB: Arriva la coppa per le spezzine…tu che te ne intendi, spara un pronostico…

MB: Vedo una finale derby, ma in partite secche e con Bologna che gioca in casa tutto può succedere!

SBB: L’aut-aut: preferisci la promozione in A1 con Ragusa o la convocazione in Nazionale per il girone di qualificazione agli Europei 2013?

MB: Domanda tostissima! Ehm non si potrebbe fare tutt’e due? La vedo così, se faccio bene a Ragusa posso avere qualche chance anche in nazionale! Spero di arrivare il più in la possibile con la mia squadra e poi si vedrà! Purtroppo non sono io a decidere ;-)

Verissimo, dunque speriamo che sia Ricchini a decidere per il meglio (e ci siamo capiti), quanto alla promozione…hehe non pronunciamoci ;-) (e ci capiamo anche qui!)

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5° Clinic Cavaleri – Stefano Passiatore tira le somme

Pubblicato da superbasketball su 26 novembre 2011

Come tutti gli anni, ho lasciato passare un po’ di tempo dal Clinic Cavaleri, quest’anno alla quinta edizione, per risentire l’organizzatore, coach Stefano Passiatore, e fare una chiacchierata riassuntiva dell’edizione svoltasi. Edizione come al solito ben partecipata, sia dal lato del campo sia da quello delle tribune.

SBB: Ciao Coach, stavolta è passato un bel po’ di tempo dal clinic, altro che due settimane…altroché discuterne a freddo, qui si gela ;-) …ti ricordi ancora quali sono state le tue sensazioni, da organizzatore?

SP: Ciao Braun! Innanzitutto vorrei ringraziare te, che con il tuo seguitissimo sito mi consenti di pubblicizzare al meglio una manifestazione che per noi Ardita è molto importante. Le sensazioni sono state ottime, sia per il riscontro avuto da molte persone che hanno partecipato, sia per l’alta qualità delle relazioni che tre ottimi istruttori hanno sviluppato a Genova durante il Clinic. Ottima è stata anche l’attenzione che i presenti sugli spalti hanno dimostrato durante le relazioni, visto che si sentiva volare una mosca tanta era l’attenzione (meno male che non pioveva come lo scorso anno!)!

SBB: Anticipare di un paio di settimane si è dimostrata comunque una scelta vincente, visto il maltempo successivo, l’anno scorso pioveva forte, come ricordavi anche tu, il giorno del clinic, ma quest’anno se sbagliavi weekend si rischiava di non farlo nemmeno visto che via Cagliari si è poi anche allagata…

SP: Si è anticipato di un paio di settimane per venire incontro al Minibasket, poi perché la palestra di Via Cagliari sarebbe stata occupata dagli europei di Kick-Boxing e anche per cercare di avere un relatore che sarebbe stato impegnato con l’Eurolega (ma che poi non ha potuto venire lo stesso per problemi legati agli anticipi televisivi) (chi sarà? Vediamo chi indovina… ;-) N.d.SBB). Il Dio del basket mi ha graziato facendomi scegliere il week-end giusto anche se avremmo velocemente annullato la manifestazione se ci fosse stato (come poi c’è stato il 4 Novembre) un allerta Meteo 2 perché non avrebbe avuto senso far correre rischi inutili sia ai relatori che agli uditori per un Clinic di Tecnica!

SBB: Certamente! Stavolta poi hai invertito il programma, con il minibasket alla fine e i senior all’inizio, meglio così o era solo una situazione contingente e dall’anno prossimo si tornerà al solito (o meglio, si farà come si può)?

SP: È stato costruito così per degli impegni precedenti di Gianni Cedolini, e grazie alla gentile disponibilità sia di Alessio Marchini che di Maurizio Massari! Mi viene in mente, a proposito di ciò, che nella seconda edizione fu Giordano Consolini a essere disponibile a fare la terza lezione per consentire a Federico Danna di avere più tempo per raggiungere Biella per la sua partita di Campionato Nazionale di serie C con la Cestistica Biellese. In linea di massima si cerca di mettere tutte le cose al loro posto, e la disponibilità dei relatori è sempre SUPER!

SBB: So che ci tieni a parlare delle presenze, anche quest’anno si è andati oltre all’anno scorso, vero?

SP: È un fattore importante così come la ricerca della qualità dei relatori e delle loro relazioni. Questo è in linea di massima quello che ricerco quando a Giugno mi metto a pensare alla edizione del Clinic successiva, anche se i contatti con eventuali relatori e la selezione degli argomenti a volte partono già da prima. Quest’anno dovremmo aver raggiunto la somma RECORD di 200 presenze tra istruttori MB e CNA, ma non ho avuto ancora la possibilità di fare la spunta degli elenchi di allenatori in possesso della doppia tessera (erano comunque 111 per il MB e 134 per la parte CNA).

SBB: Fai anche +1, anche se io non sono allenatore ;-) …Ma cosa dicono i coach che inviti, cosa sanno dello status del basket in Liguria e che cosa magari ti suggeriscono per migliorarlo (perché credo che sulla necessità di migliorare ci sia poca discussione, no?)?

SP: Tutti i coaches invitati vogliono essere al corrente della realtà dove temporaneamente si immergono, e sono sempre dispiaciuti che una regione appassionata come la LIGURIA non abbia un progetto serio od una squadra di alto livello di Serie A…anche se sono al corrente che tra crisi economica globale e carenza di impianti, soprattutto a Genova, è molto difficile fare dei progetti per portare il basket di alto livello in Liguria stabilmente. Fortunatamente però a volte ci sono dei progetti tipo quello che ha portato a Genova un ottimo Coach come Enrico Rocco ed allora si spera che ce ne possano essere altri in futuro per cercare di arrivare sempre più in alto.

SBB: Non mi scappi, come sempre da allenatore nazionale ti devi esprimere sulle nostre squadre in Divisione Nazionale C!

SP: Saluto con piacere la novità Sarzana con un ottimo allenatore come Mike Bertieri, e sono contento del recupero di una piazza importante come Follo che si era persa anni fa…Sestri Levante tiene sempre botta nonostante sia sempre più difficile fare buone squadre con le poche risorse economiche che la nostra regione dà, e per rimanere comunque competitivi bisogna fare i salti mortali, tecnici ed organizzativi. Soddisfatto anche che Loano abbia mantenuto il suo posto, perché è fondamentale che i loro ottimi giovani possano competere in un campionato Nazionale e confrontarsi con formazioni agguerrite come ci sono in Divisione Nazionale C.

SBB: Ok, allora anche per quest’anno è fatta, mi prenoto per la sesta edizione, ovviamente…

SP: Grazie mille Braun per il supporto, e consentimi di ringraziare i relatori ed i partecipanti al Clinic, perché la riuscita della manifestazione dipende principalmente da loro. Consentimi di ringraziare anche chi mi aiuta a proporre un’ottima manifestazione di aggiornamento tecnico intestata ad un Amico, oltre che ad un grande uomo di Sport, e cioè la FIP Liguria (il presidente Alberto Bennati, Pier Paolo Varaldo, Paolo Mosto), l’USAP Liguria (Coach Fede Filesi), Coach Fulvio Chiesa, i Dirigenti ARDITA (il presidente Molisani, Raoul Bozzo e Roberto Contri), ed il gruppo “Amici di Vittorio”(comprendente Ale Giacobbe, Morabito Mario, Mattioli Paolo, Cocchi Andrea, Chico Cabassi, Chessa Alberto, Scarsi Giuliano, De Stefano Mimmo, Enzo Galati) che da un paio di anni mi aiutano in molti modi per far sì che ciò che facciamo per ricordare Vittorio Cavaleri possa continuare nel tempo! Grazie mille, e quindi…alla prossima edizione!

Grazie a te coach, ora “riposati” (se tuo figlio te lo permette ;-) ) e poi ne riparliamo l’anno prossimo per una sesta edizione che sarà ancora più interessante!

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BNaz/F – Parte la prima fase, al via le 4 liguri: parlano Vaccaro, Pollari, Oggero, Besana e De Santis

Pubblicato da superbasketball su 6 ottobre 2011

In questo fine settimana parte anche il neonato campionato di B Nazionale Femminile, che sostituisce la B di Eccellenza o B1 precedente. Il campionato ha una formula assolutamente indescrivibile, per la quale vi invito a prepararvi una bella tazza di caffé lungo, e poi a leggere tutti i dettagli nella pagina dedicata che trovate nella barra sotto al titolo del blog. Ma anche se non ce la fate ad arrivare in fondo, speriamo che ce la facciano le squadre…a parte gli scherzi, la complicazione è aumentata dal fatto che dopo questo campionato si formerà, tra la B e la A2, il campionato di sviluppo. Vabbé, vedremo.

Abbiamo 4 rappresentative liguri a sostenere i colori della nostra regione: Lavagna, Savona e Genova che già erano presenti l’anno scorso, e la new entry Fulgor Spezia. Esaminiamole una per una, visto che ancora non vi avevo aggiornato neanche sul mercato delle suddette.

Partiamo da Lavagna, ovvero dalla Polysport, che innanzitutto ha cambiato la guida tecnica: da coach De Santis, spostatosi alla Fulgor, a coach Vittorio Vaccaro. Vaccaro ha già allenato il femminile ma secoli fa, “praticamente nel primo dopoguerra“, scherza lui, mentre nel maschile ha allenato a livelli abbastanza alti: sta impostando anche le biancoblù secondo criteri prettamente maschili. “Sto cercando di fare assimilare alle ragazze il mio basket, che è lo stesso che facevo giocare ai ragazzi: chiaro che facciano un po’ di fatica, soprattutto nell’impostazione dell’attacco, mentre la difesa, che è il marchio di fabbrica di questa squadra, va già abbastanza bene. Sono quasi tutte giovani, hanno voglia, si impegnano, credo che miglioreremo. Le amichevoli, con qualche alto e basso, non sono andate male“, spiega Vaccaro, “ora nelle prime giornate ci toccano Bra, che non conosciamo, e poi Savona e Moncalieri che sono tra le squadre più quotate. Con Bra sarebbe bene non fallire, per non rischiare di trovarsi indietro già dopo le prime giornate. Non che abbiamo obiettivi altissimi, però ci teniamo, io per primo che sono abituato a lavorare per obiettivi alti, a mantenere il livello che questa squadra ha dimostrato negli anni precedenti“. Nel roster, dopo Fantoni e Peirano che sono le decane, tante ragazze giovani, comprese le due Carbonell e Sonaglia che tornano dopo le parentesi spezzine. Esordio sabato contro Bra, sul proprio campo, speriamo che sian 2 punti!

L’altra squadra che l’anno scorso è andata davvero oltre le previsioni è la Cestistica Savonese: partita con (sulla carta) una squadra giovanissima e quindi poco accreditata, è invece andata nei playoff ben comportandosi. “Quest’anno abbiamo giocoforza dovuto rivoluzionare tutto” spiega coach Pollari: via Scrignar (a Moncalieri), via Ciriminna, Alfonsi, Besagni (a Broni), Grillo e Debenedetti, sono arrivate il centro Anna Pernice da Napoli (carriera con varie annate in A1 e A2 oltre alla B di Eccellenza), le esterne Nancy Scozzari da Genova (la conosciamo), Melania Orazi da Latina (B di Eccellenza), Giulia Borgia da Palermo e il “cavallo di ritorno” Clara D’Amico dal Sanga Milano, che si aggiungono a Noemi Casto confermata e alle ragazze di provenienza Cestistica che completano il roster. “Però non capisco come possano darci per favoriti insieme a Moncalieri, non è che abbiamo fatto pazzie, non abbiamo grandi sponsor. L’obiettivo è più che altro qualificarci per il campionato di sviluppo che pensiamo sia il livello più adatto per far crescere, nelle prossime stagioni, le nostre più giovani, sulle quali negli ultimi 3 anni abbiamo puntato seriamente“. Obiettivo confermato anche dal presidente Mirella Oggero, che ovviamente aggiunge “l’obiettivo è realisticamente il campionato di sviluppo: quello che verrà in più, lo prenderemo“. Sorvolando sul pasticciaccio della Coppa Italia, in cui l’irregolare schieramento di Dalisia Marciano da parte del Castelnuovo ha fatto sì che il risultato del concentramento, inizialmente favorevole alle biancoverdi, abbia invece premiato Novara (“stendiamo un velo pietoso“, sospira Pollari), la Cestistica esordirà in trasferta incontrando la Fulgor Spezia nel primo derby stagionale.

Restiamo sulle squadre che erano già presenti passando a parlare dell’NBA-Zena, al suo terzo anno in terra genovese dopo il trasferimento da Albissola-Celle. Anche quest’anno le rosanero sono state a lungo in bilico, nel limbo di chi non sapeva se ce la si poteva fare a disputare il campionato o no. “E’ stata dura, ma in fondo alla fine abbiamo ridotto drasticamente il budget ed è stato sufficiente. Devo ringraziare soprattutto Claudio (coach Vignati, NdSBB), che è stato il primo a tagliarsi lo stipendio, lo aveva detto in tempi precedenti, e lo ha fatto quando c’è stato bisogno“, racconta il presidente Besana. Ma i problemi finanziari erano solo il primo scoglio. “Più difficile è stato affrontare quello che è successo durante l’estate: abbiamo perso Scozzari, Toncinich e Turra, ma avevamo recuperato fisicamente Maria Sole Mancini. Manzato, che era già nostra ma non potevamo schierarla l’anno scorso, ed era arrivata Francesca Marsano da Rapallo, come prestito dalla Sidus. Siamo però rimasti in braghe di tela quando entrambe le Marciano, sulle quali puntavamo e non era un segreto, ci hanno lasciato (Erinna ora è a Lodi, Dalisia a Castelnuovo, entrambe in B, NdSBB). Davvero ci siamo trovati con dei ruoli scoperti, impresentabili, e ad agosto ci siamo dovuti rimettere in cerca. Non è stata una bella situazione e non ne siamo ancora usciti del tutto.” Per fortuna è arrivato un’innesto importante negli ultimi giorni, quella Federica Cerretti che ricordiamo all’Euromar Spezia e che nelle ultime stagioni ha giocato a Ghezzano. “Con Federica ci siamo capiti subito, lei è una che ha il carisma e la personalità per far girare la squadra, sa quello che si deve fare e può fare da guida alle altre. E grazie alla nostra ex Sonia Savi, che ha speso per noi delle parole bellissime che hanno convinto Federica! E stiamo ancora in caccia, chissà che non si avveri un altro sogno…” Per intanto sabato sera arriva forse “un incubo”, quel Moncalieri che quest’anno sembra il più serio candidato a salire. “Sarà dura, ovviamente siamo ancora indietro“, conclude Besana.

E concludiamo con la new entry di quest’anno, ovvero la Fulgor Spezia. La Fulgor è collegata alla Termocarispezia di A2 e praticamente partecipa con le sue under. Alla guida coach Massimiliano De Santis, che da Lavagna si è avvicinato a casa: ”8 chilometri, di fatto“, chiarisce lui. Obiettivo è far giocare tanto e far crescere i tanti talenti delle spezzine. “Ovviamente partiamo non a fari spenti, di più“, chiarisce il coach. “Intanto abbiamo delle grosse difficoltà organizzative, abbiamo ottenuto di ottimizzare il calendario per ridurre al minimo la sovrapposizione con la A2, ma non era possibile eliminarla del tutto. Molte ragazze si allenano quasi sempre con la prima squadra e in un paio di partite probabilmente non potranno essere disponibili almeno Crudo e Giacché, sperando che non ci siano infortuni, nel qual caso anche altre saranno cooptate da Scanzani. E’ chiaro che la vera dimensione di questa squadra è l’Under 19 dove speriamo di andare alle finali  e far bene; qui vogliamo farle crescere, facendo affrontare loro squadre affiatate ed affamate, abituate a livelli più alti, in modo che possano capire quali sono i loro limiti , quello ceh possono fare. Peraltro le ragazze sono messe bene sia fisicamente sia tecnicamente, per cui sicuramente si soffrirà, ma la salvezza è un obiettivo possibile“. Esordio, unica tra le liguri, in trasferta, ed è subito derby: “Tra l’altro Savona ha cambiato molto e quindi non la conosciamo, e la Termo va a Napoli, vedremo chi potrà essere disponibile“. Direi che un in bocca al lupo speciale per le ragazzine sia d’uopo!!!

In bocca al lupo da estendersi, s’intende, a tutte le nostre squadre, sperando che possano mettersi in luce e tenere alto l’interesse sino alla fine (magari lottando per le parti nobili della classifica eh!).

Nella prima giornata, oltre alle gare già descritte e che coinvolgono le liguri, il girone propone Novara- Castelnuovo, remake della partita di coppa in cui si è sviluppato l’”affaire Marciano”, e il derby di Torino.

Partite in programma:

Giornata n. 1          
Data Casa Trasferta Arbitri Ris. Note
08/10/2011 – 20:30 AD FULGOR BK LA SPEZIA ASD CEST. SAVONESE BISSACCO ALBERTO di VALENZA (AL), LONGHINI GABRIELE di ALESSANDRIA (AL) n.d. Punti: 0+0=0
08/10/2011 – 20:30 ASD NBA NEW BK A-ZENA A.S.DIL.LIB. MONCALIERI BENZO ANDREA di CUNEO (CN), BURDESE ANDREA di SANTA VITTORIA D’ALBA (CN) n.d. Punti: 0+0=0
08/10/2011 – 21:00 A.S.D. STARS NOVARA IL NUOVO GIORNALE PERCIAVALLE ALESSANDRO di GRUGLIASCO (TO), CUFARI PAOLO di NOLE (TO) n.d. Punti: 0+0=0
09/10/2011 – 19:30 ASD TORINO TEEN BASKET PALLACANESTRO TORINO AD UCCI FRANCESCO di MONCALIERI (TO), FALCETTO RICCARDO di TORINO (TO) n.d. Punti: 0+0=0
08/10/2011 – 20:30 POL. BASKET LAVAGNA AD BRG GAS POL. BRABASKET PUCCINI PAOLO di GENOVA (GE), FALLETTA LUCA di LOANO (SV) n.d. Punti: 0+0=0

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4° Clinic Cavaleri – Intervista con resoconto a Stefano Passiatore

Pubblicato da superbasketball su 18 novembre 2010

Torniamo come annunciato sull’argomento del 4° Clinic Cavaleri, per fare il punto con Stefano Passiatore, organizzatore e membro dello staff tecnico dell’ASD Ardita Juventus Nervi. Il clinic è stato sicuramente un bel successo malgrado la mattinata del 1° Novembre piovesse davvero a dirotto su Genova…

SBB: Ciao coach, come al solito ad un paio di settimane dal Clinic Cavaleri possiamo fare un commento “a freddo”. Stessa domanda dell’anno scorso per cominciare, quali sono state le tue sensazioni, da organizzatore?

SP: Ciao Braun, ed anche ai tuoi lettori! Le mie sensazioni sono state ottime sia per la resa delle relazioni tecniche dei tre relatori che per la straordinaria affluenza di persone che premia il nostro lavoro e la qualità dei tre relatori.

SBB: Fatica? Mettere insieme il programma…la pioggia (era addirittura assordante!)…i contrattempi…immagino ripagata però…

SP: Effettivamente quest’anno ho fatto il pieno di imprevisti. Dall’annullamento del volo da Roma di D’Arcangeli che lo ha costretto a sciropparsi 600 km pur di venire a Genova; alla pioggia incessante a tal punto che dal campo non avevo ritorno della voce del relatore di turno tanto che sono andato sulle gradinate per sincerarmi con il nostro operatore audio e video Max Ravizza che almeno dalle tribune tutto si sentisse bene; al ritardo del volo di Oldoini che praticamente me lo ha fatto scaricare davanti alla palestra 5 minuti prima del suo intervento in Via Cagliari. Comunque tutto è bene ciò che finisce bene.

SBB: Avendo partecipato posso dire che, da non tecnico, ho trovato interessanti tutt’e tre i relatori, anche se forse quello che mi ha colpito di più è stato Germano D’Arcangeli, con il racconto di questa squadra della Stella Azzurra che in 8 giornate vedo è già andata 4 volte in tripla cifra…ma anche Tamantini con i bambini e naturalmente Oldoini hanno fatto vedere cose interessanti…

SP: Per quanto riguarda il Settore Minibasket devo ringraziare, non essendo il Minibasket la mia attività, la commissione regionale Minibasket della FIP (Mosto-Varaldo-Annitto), perché mi supportano nella scelta dei relatori ed in quattro edizioni abbiamo avuto quattro super relatori. Permettimi, a questo proposito, di mandare un pensiero a Giacomo Melani (relatore Minibasket di Pistoia intervenuto nella seconda edizione) che in prossimità del clinic è mancato, andandosene troppo presto, un’ottima persona che aveva colpito tutti oltre che per la verve toscana anche per la passione che metteva in campo per entusiasmare i ragazzini a questo gioco. Ciao Jack!
Per quanto riguarda Marco Tamantini sono contento di averlo potuto proporre perché anche lui è una Star del Minibasket ed a Genova ha proposto un’ottima e bella lezione entusiasmando anche lui i ragazzini della squadra esordienti dell’Ardita, lavorando sui fondamentali sempre col sorriso sul volto! Il suo è un bel messaggio che spero sia arrivato ai numerosi corsisti ed istruttori presenti sulle gradinate!
Germano D’Arcangeli, vero deus ex-machina della Stella Azzurra, è stato ottimo per condividere con noi allenatori liguri il suo metodo di lavoro alla Stella. Lui è arrivato a Genova alle 3.30 della stessa mattinata dopo essere stato assediato due ore negli spogliatoi a Scauri dopo la nota vicenda Pieri-Ondo Mengue che pare avrà strascichi penali viste le lesioni riscontrate dal giovane atleta nazionale della Stella Azzurra. Germano è un ottima persona anche perché a me ha dichiarato: “È troppo importante per me condividere il mio modo di lavorare con altri allenatori. Soprattutto se di altre regioni rispetto alla mia.“. Direi un super, ma non dico niente di nuovo su un allenatore che fa spesso le Finali nazionali con le sue squadre giovanili e, con quasi la stessa squadra, fa un campionato assai difficile come la B dilettanti. Ogni anno poi alcuni suoi giocatori vengono ingaggiati dalle squadre professionistiche e quindi è stato il primo relatore che ho cercato a Giugno e che mi ha confermato subito la sua presenza.
Max Oldoini collabora a Caserta con un ottimo allenatore come Sacripanti ed è venuto volentieri a Genova, nonostante il poco felice momento della formazione campana, a farci vedere parte del lavoro che quotidianamente applica con la sua squadra a Caserta. Essendo poi mio amico carissimo, fin dai tempi dei corsi CNAG, sono ancora più contento se molti hanno apprezzato la sua relazione. Per un allenatore che è partito dai nostri campi ritrovarlo poi nel basket che conta in serie A non fa che dare un valore aggiunto al Clinic.

SBB: Le presenze…com’è andata?

SP: Ottimamente! Circa 80 presenze per il settore Minibasket e circa 153 per il settore CNA-Allenatori; essendo però molti allenatori anche istruttori minibasket la cifra totale non è veritiera e dovrò aspettare di fare la spunta delle due liste, ma direi che probabilmente dovremmo essere sulle 180 unità, che significa record della manifestazione. Direi, caro Braun, che il tuo invito (beh, tuo tuo, non tuo mio ;-) N.d.SBB) è stato preso sul serio da molti dei tuoi lettori=allenatori!

SBB: Senti, visto che non sei impegnato su una panchina ne approfitto per chiederti un tuo parere sulle squadre liguri nei campionati nazionali, che ne dici sinora?

SP: Essendo impegnato nel seguire la crescita di mio figlio Pietro, non sono ancora riuscito ad andare a vedere alcuna partita delle nostre squadre liguri ma sono particolarmente contento di vedere il Riviera Vado andare assai bene, anche se sapevo che avendo ingaggiato un ottimo allenatore come Ghizzinardi i risultati non sarebbero tardati ad arrivare; per il Pool Loano, dopo il comprensibile adattamento alla categoria superiore, adesso i giovani loanesi capitanati dal nostro Pietro Del Sorbo (mitico!) hanno preso coraggio e speriamo possano continuare così; per Santa ed il Centro Basket Sestri Levante, dopo aver allestito due formazioni in grado di superare gli ostacoli, si tratta di lottare duro per sfruttare ogni occasione di vittoria in un campionato molto livellato, ogni domenica è una battaglia. Vedrai che coach Gioan e Macchiavello troveranno presto il bandolo della matassa per raggiungere i loro obiettivi stagionali.

SBB: Grazie coach, complimenti e … non c’è quattro senza cinque! ;-)

SP: Grazie a te Braun (ed ai tuoi lettori) per l’aiuto che mi hai dato per far giungere a molti le informazioni necessarie per un ottimo aggiornamento tecnico, e consentimi di ringraziare anche coloro che, pur non essendo tecnici, hanno voluto passare anche solo per testimoniare la stima che nutrivano per quel gran uomo di sport è stato, in vita, Vittorio Cavaleri. Grazie anche alla FIP Liguria ed USAP per il patrocinio dato alla manifestazione.
Dopo il primo anno dove ho iniziato da solo con Fulvio Chiesa e lo staff Tecnico dell’Ardita Nervi, adesso si sono aggiunti un gruppo di persone che chiamo affettuosamente “Amici di Vittorio” che mi aiutano anche economicamente, che mi stimolano ed incoraggiano ad andare avanti. Finché riuscirò a mettere in piedi un evento di tale portata continuerò a ricordare in questo modo Vittorio Cavaleri che per me oltre ad essere stato un ottimo maestro è stato soprattutto un sincero Amico (volutamente con la A maiuscola)! Ciao Braun ed ancora grazie! Alla prossima.

Bene, allora arrivederci alla 5a edizione! Intanto oltre al filmato che vedete sopra (la qualità non è eccelsa, prevengo le critiche), eccovi uno slideshow con foto di coach Pierpaolo Varaldo (quelle dal campo) e mie (dalle tribune).

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4° Clinic Cavaleri – La “chiamata diretta” di Stefano Passiatore

Pubblicato da superbasketball su 28 ottobre 2010

Dò spazio anche quest’anno a coach Stefano Passiatore per lanciare ancora una volta il clinic di lunedì, quarta edizione della manifestazione nata per ricordare Vittorio Cavaleri, e che il coach ex-Effe2000 ha organizzato anche quest’anno.

SBB: Ciao coach, poche parole giusto per lanciare l’iniziativa, poi ne riparleremo dopo. Mancano pochi giorni al clinic, è tutto pronto?

SP: Ciao Braun ed ai tuoi lettori: per la IV edizione del Clinic “Vittorio Cavaleri” è tutto pronto e non vedo l’ora di potermi godere sul campo le tre relazioni dei tre ottimi relatori che abbiamo invitato quest’anno.

SBB: Presentaci magari i relatori che siete riusciti ad accaparrarvi (e so che non è stato banale)…

SP: Quest’anno è stata effettivamente più dura ma alla fine abbiamo Marco Tamantini, Tecnico Federale di Roma che illustrerà il suo metodo di insegnamento che utilizza nel suo centro Minibasket a Roma; poi toccherà a Germano D’Arcangeli (catalizzatore di lavoro nella sua Stella Azzurra di Roma), spiegarci come fanno a lanciare tanti giovani a tutti i livelli e continuare a fare molto bene in B dilettanti con i loro giovani; infine Max Oldoini (mio amico carissimo Di La Spezia fin dai corsi CNAG) porterà la sua esperienza in Serie A con una relazione su un lavoro molto interessante che so ”prenderà” molto chi parteciperà al Clinic.

SBB: Dai, convinci i tuoi colleghi a venire al Palauxilium…proviamo a dar loro 3 motivi… ;-)

SP: Beh ci provo!!!! Il primo motivo, per me molto importante, è che partecipando al Clinic si ricorda l’impegno messo nel Basket da un uomo di sport come era Vittorio Cavaleri! Il secondo è che partecipando al Clinic si ha la possibilità di vedere dal vivo come lavorano tre ottimi allenatori che altrimenti (per motivi logistici visto che operano a Roma e Caserta) non si ha la possibilità di osservare; e la terza ragione è che, in una mattinata, si ha la possibilità di aggiornare le nostre conoscenze tecniche confrontandoci non solo con i colleghi Allenatori della nostra zona ma anche con quelli di altre Provincie e Regioni (e si! caro Braun, mi hanno chiamato, oltre che dalle solite altre tre province Liguri ma anche dalla zona di Pisa, Livorno, Pavia e dal basso Piemonte).
Quarto motivo (lo so che sforo un po’…) mi aiutereste a superare il record dello scorso anno per 150 presenze, sommando istruttori Minibasket ed Allenatori Cna.

SBB: Grazie coach, in bocca al lupo per lunedì!

SP: Grazie, crepi e ti aspetto un palestra per poter salutarti dal vivo. Saluti a tutti ed alla prossima.

Allora facciamo in modo che sia un’edizione da record!

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Impianti – Su Primocanale intervista a Bennati, e “talk show” sull’affaire Lago Figoi

Pubblicato da superbasketball su 24 settembre 2010

Mi era sfuggita la settimana scorsa la pubblicazione sul sito di Primocanale Sport di un paio di cose interessanti, sempre relative al problema impianti genovese. Una è la lunga intervista al presidente Bennati in cui si parla delle nuove tracciature e dell’adeguamento degli impianti, l’altra è il riassunto, molto succinto, di una puntata della trasmissione Off Limits in cui si è lungamente discusso della questione del Lago Figoi e più in generale di impianti, con presenti il presidente FIP, quello della FIPAV (pallavolo) e l’assessore allo sport Anzalone (e anche uno degli organizzatori del Challenger di tennis). La trasmissione l’avevo vista anche se ad un’ora talmente tarda che potrei anche averla sognata: oserei dire però che più che “prove di dialogo” sembravano “prove di arrampicata sugli specchi”, e mi fermo qui (una per tutte: il CONI non era rappresentato in trasmissione e guarda caso è stato additato come responsabile…). Intanto a me risulta che l’AB Sestri sia ancora “a spasso”…Se qualcuno vuole continuare la discussione, i commenti sono aperti a tutti…

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B Ecc/F – Caterina Vercellotti a Genova, e intervista a Carlo Besana sull’universo mondo ;-)

Pubblicato da superbasketball su 23 luglio 2010

Con abile mossa arriva il secondo nuovo innesto NBA in 2 giorni (e poi magari per qualche giorno parlerò d’altro altrimenti sembra il sito della società hehe). Si tratta di Caterina Vercellotti, provenienza Cestistica Savonese, ala-pivot di 26 anni, che va a riempire uno slot nel reparto lunghe delle rosanero. Dettagli sul sito NBA…

Invece ho colto l’occasione per una nuova intervista con il patron “zeneize” Carlo Besana, in cui si spazia ampiamente, buona lettura!

SBB: Ciao Carlo, è un po’ che non ti intervisto per cui direi che prima di tutto potremmo partire dal campionato di quest’anno. Sono passati molti mesi ormai da quando è finita la Poule Promozione, quindi a freddo ti chiedo, in scala da 1 a 10, quanto sei rimasto deluso di non essere riuscito a vedere una vittoria della tua squadra nella Poule, anche se dopo una salvezza anticipata che era chiaramente l’obiettivo principale.

CB: Può sembrare una risposta diplomatica, ma non c’è proprio stata delusione; anzi, pur con le difficoltà accresciute dagli infortuni, ho visto nella seconda fase una squadra “più bella” rispetto alla prima fase (forse anche perché mentalmente più libera) ; giustamente Vignati avrebbe preteso di più, fa parte del suo ruolo, ma sarebbe ingeneroso, da parte mia, non apprezzare a sufficienza il risultato ottenuto da una squadra giovanissima (e qui i complimenti al coach sono d’obbligo… anzi, è sempre un piacere…)

SBB: Certo l’infortunio di Sonia Savi è stato un bel problema nel finale, a proposito come sta? La vedremo nella prossima stagione?

CB: Sta lavorando 6 ore al giorno con il fisioterapista, ma nonostante sia ancora “in bacino di carenaggio” non mancano le sirene di società ambiziose e con disponibilità economiche non indifferenti… temo che spiccherà il volo verso altri lidi, ma, se anche fosse, con lei il rapporto di stima ed amicizia è assolutamente intatto. E’ giusto che possa provare a giocarsi chances che noi non siamo ancora in grado di garantirle.

SBB: L’Olimpia che partiva favorita è poi arrivata in fondo e malgrado sia stata beffata da Vigarano poi la A2 l’ha ottenuta lo stesso. Complessivamente quale squadra del girone iniziale ti è sembrata sia andata decisamente meglio/peggio delle aspettative iniziali?

CB: La maggiore delusione è venuta, a mio avviso, da Valmadrera, che consideravo appena appena sotto Spezia (non considero una delusione la mancata promozione “diretta” di Spezia perché gli infortuni sono stati veramente troppi e tutti importanti); la maggiore sorpresa (nei quartieri alti) è stata Torino, mentre tra noi “mortali” senza dubbio Lavagna.

SBB: Dicci quello che puoi sulla squadra dell’anno prossimo. Avete appena annunciato l’arrivo da Como di Stefania Mandonico, cos’altro bolle in pentola?

CB: Due new entries già sicure : Stefania Mandonico, dalla Comense (lo scorso anno anche in B d’Eccellenza con Cantù) e Caterina Vercellotti, lo scorso anno alla Cestistica Savonese; le sorelle Marciano definitivamente a Genova; ma non ci fermeremo qui perché ci saranno anche partenze, oltre agli arrivi…la capitana Bestagno, per motivi di lavoro, ci ha già preannunciato che almeno per questa stagione non potrà prendere impegni per campionati nazionali… a breve spero di poter rendere noto il roster completo (così è più tranquillo anche coach Vignati).
Di certo mi fa molto piacere che i “sì” da parte delle nuove giocatrici siano arrivati con rapidità ed entusiasmo; era successo anche lo scorso anno con le sorelle Marciano ed il fatto che, dopo un anno, abbiano deciso di restare è per noi un buon “carburante”….

SBB: Tra l’altro è appena uscito anche il girone (poi qui metto il link al comunicato ufficiale che ho trovato sul sito di Lavagna), come lo valutate tu e Vignati? Il fatto che non ci saranno retrocessioni porterà ad un livellamento al ribasso, o non credete?

CB: Il mio parere è noto, la riforma tanto strombazzata (da altri…) rischia di abortire da subito: probabilmente quest’anno non si raggiungerà il numero minimo di 72 squadre, e c’è chi pensa di superare quota 130 il prossimo anno…il risultato è un campionato quest’anno con zero retrocessioni, che aggiunte al numero misero di promozioni… Totò commenterebbe con il classico “mi faccia il piacere” accompagnato da pernacchia…

SBB: Tu nei mesi scorsi hai lanciato il grido d’allarme sulla stampa, non si trovano sponsor nemmeno per una squadra come la tua che è l’unica che fa un campionato nazionale in una città grande come Genova e che in fondo non costa moltissimo se confrontata con una squadra maschile di simile livello o con una squadra di calcio, direi qualsiasi. Sei anche andato giù duro contro la riforma dei campionati e sei stato per questo “lanciato” contro Meneghin (chissà se Superdino ci legge? Mah?). Intanto come prosegue la tua ricerca? Vuoi lanciare ancora l’appello da queste righe?

CB: SuperDino ha letto, subito (il tam tam dei forum serve anche a questo…), ed ha commentato addossando la colpa alle “consulenze” che rappresentano il movimento femminile; ora, che la Legabasketfemminile non abbia finora dato prova di brillantezza, è noto (tant’è che negli ultimi due anni non ho iscritto la mia società, al pari di tanti altri); ma non è una giustificazione sufficiente: quando si occupano certi ruoli occorre saper valutare anche con la propria testa… se Vignati mi proponesse di ingaggiare per il ruolo di pivot Brontolo Cucciolo e Mammolo, lo capirei da me che forse non è un buon consiglio….
Sul fatto che un campionato regionale possa dare più possibilità di sponsorizzazione rispetto ad un campionato nazionale resto senza parole… anche perché se ci fossero non sarebbero pubblicabili…
La mia ricerca (di sponsorizzazione) è ad oggi immersa in un blob di possibilità che però non riesco ancora a tradurre in un coefficiente credibile di probabilità; ho valutato a lungo se lasciar perdere (faccio ancora in tempo…) anche perché per garantire, come è mia abitudine, il rispetto degli impegni economici presi a nome della società ho dovuto, ed in modo non leggero, attingere alle mie risorse personali, con un impegno, in questi tre anni, davvero oltre misura.
Mi rendo conto che la scelta di correre nuovamente questo rischio è da masochisti (anche perché si aggiunge all’enorme mole di impegni gestionali) ma sarà, in assenza di sostegni adeguati, sicuramente l’ultima azione autolesionistica… in accordo con Vignati abbiamo cercato di attuare una strategia che ci consenta di ridurre drasticamente i costi pur mantenendo un assetto di qualità. Mi pare che si sia sulla strada giusta ma, come diceva Battisti, “lo scopriremo vivendo”…

SBB: Spieghi nero su bianco a Meneghin (dài magari ci legge sul serio) perché pensi che in Liguria questo accomunamento di B di Eccellenza e B Regionale sia un potenziale disastro? Se potessi cambiare tu la struttura dei campionati, cosa proporresti?

CB: In Liguria il primo campionato senior femminile è, oggi, la Serie B regionale che, quando va bene, vede la partecipazione di 6 squadre; un campionato in cui si affrontano anche formazioni animate da sano spirito amatoriale e, nella quasi totalità, con serie difficoltà nell’affrontare un campionato in una regione così strutturata (distanza Ospedaletti – Romito 341 km !!!). L’accorpamento costringerebbe tutte queste società ad affrontare più trasferte di questo tipo, ed in caso di rinuncia non ci sarebbe nessun campionato senior possibile (in Lombardia c’è Prima Divisione, Promozione, Serie C regionale, Serie B….). Dove potrebbero giocare le giocatrici non più in età giovanile???? Solo in altre regioni… quindi la gran parte sarebbe costretta a smettere di giocare (e se ci sono meno campionati c’è meno possibilità di “riciclo” della passione in altri ruoli).

Questo uno stralcio del documento presentato dalle Società di B d’Eccellenza ad Aprile, mi pare illuminante sul fatto che esistesse una proposta molto articolata e non la semplice enunciazione di una protesta:

“Riteniamo che anche le ambizioni sportive che possiamo porre alle future giovani leve calino inesorabilmente ricreando una condizione amatoriale che toglierebbe ogni obiettivo di professionalità alle nostre società.
Sosteniamo quindi che gli aspetti innovativi della riforma portino tutti verso un peggioramento dell’ambiente entro cui le società debbono muoversi, limitando fortemente l’entusiasmo che è l’espressione della passione che a questo livello muove ogni nostro tentativo di migliorare.
Chiediamo quindi di non modificare l’attuale formula dei campionati senior femminili, o meglio di modificarli, eventualmente, con una formula che veramente dia possibilità e stimoli alle società che partecipano ai vari livelli.

Abbiamo le nostre idee da esprimere su possibili “riforme” ma vogliamo in questo momento unicamente ma fermamente sollecitare una riflessione su questo tentativo deleterio per il movimento. Una volta bloccato siamo a disposizione per proporre e valutare eventuali futuri scenari che semplifichino la formula , ma sulla base di criteri matematici (ad es. se A2 a 28 squadre , la B deve essere a 56, se A2 a 14 B a 28 ) tenendo come regola uno snellimento dei campionati di vertice per ricreare una base regionale in cui diminuiscano i problemi logistici, rimanendo comunque disponibili ad una gestione dei comitati regionali sul lato organizzativo dell’ultimo campionato nazionale.

(per spiegare meglio quest’ultimo passaggio, era stato ipotizzato, sempre laddove possibile, un quarto campionato a denominazione “nazionale” ma gestito dai comitati regionali).

SBB: Il discorso impianti poi è sempre un problema attualissimo dalle nostre parti. Intanto c’è il problema delle nuove regole e della ritracciatura delle righe, altra imposizione che arriva dall’alto (beh qui però da molto più in alto)…come ti sembra che proceda la cosa? Per voi si è già risolta?

CB: E’ una complicazione in più, senza colpe ascrivibili alla Fip; nel caso del Paladonbosco siamo riusciti a fare “azione comune” e la ritracciatura, grazie ad un finanziamento regionale ad hoc, coinciderà con la posa del parquet e quindi con un netto miglioramento dell’impianto.

SBB: E poi c’è il discorso palazzetto a Genova…tu sei decisamente dentro a questa cosa, facciamo il punto? Tra l’altro l’anno prossimo partirà questo campionato maschile con le wildcard, tante città si apprestano ad approfittarne…sigh…

CB: Per il palazzetto, l’iter è già concretamente avviato ma necessita (è la normativa che lo impone) che venga definito il nuovo piano regolatore della città; esaurito questo “intoppo” burocratico, sarei abbastanza ottimista.

SBB: Siamo alla fine, c’è il rituale dello spazio libero…

CB: la prima tentazione sarebbe quella di dare sfogo all’illustrazione delle anomalie, diciamo così…non poche, che ho incontrato a livello locale, ma ho preferito farlo giungere, benché solo parzialmente, ai giusti interlocutori. Si corre il rischio di essere etichettati come lo fu (con tutto il rispetto del paragone) Gino Bartali, con “l’è tutto sbagliato, tutto da rifare”…Il mio spazio libero lo dedico quindi ai flashes di un’annata in cui si è raggiunto rapidamente l’obiettivo sportivo della stagione e si sono concretizzati importanti momenti extra sportivi :
- innanzitutto abbiamo svolto un ruolo non indifferente in ambito scolastico, con il concorso (oltre 200 partecipanti) promosso nel ricordo di Candido Cannavò.
- Non mi pare che capiti frequentemente, alle società sportive della nostra città, di essere invitate ad un evento di prestigio come il “Cannavò Day”, organizzato a Milano da “Gazzetta dello Sport”, con il privilegio di essere invitati, per primi a livello nazionale, sul palco posto davanti ad un vero e proprio “parterre de rois” , a ricevere il logo della Fondazione Cannavò che ora campeggia, con nostro malcelato orgoglio, sulle nostre maglie
- l’amicizia “cestistica” con un personaggio di grande spessore come Don Gallo (nostra maglia numero 1) che ancora oggi racconta di come, grazie alla sua presenza, una partita (lo “spareggio salvezza” con la Cestistica Savonese) che avremmo dovuto vincere di 4 l’abbiamo vinta di 23… e scoprire che in passato ha allenato una squadra di basket salesiana da cui è “uscito”, verso una carriera luminosa, il grande Mauro Cerioni…
- la serata di gala a Stelle nello Sport, che ha sottolineato il nostro ruolo, quest’anno, di promozione dell’immagine del basket femminile a Genova…
- infine una “cosa” tutta mia … quest’anno se ne sono andati, in tempi molto ravvicinati, i due amici (Nino Ranieri e Graziella Consonni) che con me avevano dato l’impronta iniziale (anni ‘70/80) alla crescita della società di basket di Costamasnaga (con trascorsi anche in A1), fondata proprio da me e Graziella. Stefania Mandonico è “cresciuta” a Costamasnaga (prima di passare alla Comense) e suo papà è stato prima mio compagno di squadra (Prima Divisione) e poi giocatore della società di cui ero “uno dei tre”…. Oggi Stefania, con la sua scelta , non solo mi ha fatto ritrovare, piacevolmente, un vecchio amico (anzi due, pure mamma Carluccia) ma mi dà l’emozione di un piccolo pezzo di Costamasnaga trasferito nella mia “nuova” società, quasi un sottile filo conduttore con i due supertifosi che, da lassù, ne sono sicuro, non faranno mancare il loro sostegno…

Anche tutto questo è un ottimo carburante per alimentare il folle motore di un masochista…. e per fare in modo (a colpi di flash…) che una serie di incomprensibili ostracismi divengano pian piano quasi trasparenti …anzi, se guardo bene, non li vedo proprio … meglio…. tanto, per quel che contano…

SBB: Buone vacanze presidente!

CB: Grazie ma anche quest’anno nulla…ci sono gli impegni al Cep…..

E allora buoni impegni!, e speriamo che “l’intoppo” del piano regolatore (sarà ma a me non pare un “problemino”) si risolva…così poi…oppure nemmeno così…

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Articoli giornale – Corriere Mercantile del 30-06-2010

Pubblicato da superbasketball su 30 giugno 2010

Oggi Federico Grasso è tornato sull’argomento Summer League di Cogoleto intervistando Claudio Ulivi:

Corriere Mercantile del 30-06-2010

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Luca Bensi: “Smetto perché l’anno prossimo da 3 non ci arrivo più” ;-)

Pubblicato da superbasketball su 24 aprile 2010

Il derby sarà forse appena finito, ancora non si sa il risultato, ma una cosa si sa, dovrebbe essere l’ultima partita di Luca Bensi, capitano del Neve Sestri Levante, che ha deciso di chiudere qui la sua carriera cestistica. Lo intervista Federico Grasso (una versione stringata è andata in stampa stamattina sul Corriere Mercantile), che ospito per la versione integrale e “uncensored”!

Federico Grasso: Luca Bensi, play nato il …. a …. xxx cm per xx kg di peso forma,
Luca Bensi: Nato il 9 Gennaio 1980, play di 182 cm grazie alle scarpe da basket, e peso non pervenuto, un pò come i muscoli…

FG: Capitano dal ?
LB: Capitano dal eh bella domanda…non contando le giovanili, ho preso il testimone lasciato da Fabri Canepa e sono diventato capitano credo nel 2002/2003.

FG: Quando e dove hai cominciato a giocare?
LB: Dove ho cominciato a giocare non è neanche da chiedere…ovviamente nel Centro Basket e l’anno era il 1989 mi sembra, il che mi fa sentire estremamente vecchio! E ringrazierò sempre il mio amico Luca “Caronte” Repola che mi ha trascinato in palestra. Tornando indietro rifarei tutto, magari cominciando anche prima e magari imparando a giocar un po’ meglio!

FG: Quanti anni al Centro Basket?
LB: Praticamente ho anche il sangue biancoverde. Nel Sestri ho passato praticamente tutta la mia “carriera” cestistica tranne 4 stagioni vissute tra Chiavari e il Genovabasket. Credo che a 18 anni biancoverdi dovrei arrivarci, farò domanda per prendere la patente del Centro Basket :-)

FG: Non solo giocatore ma allenatore e organizzatore Torneo Baia delle Favole?
LB: Si da qualche anno (visto che in palestra ci vivo già poco) mi sono buttato nell’organizzazione del Torneo Minibasket Baia delle Favole (che ci sarà settimana prossima 30 Aprile, 1-2 Maggio,18esima edizione ricordalo ;-) ) per dare una mano a Franco Repola, creatore nel 1992 del Torneo insieme a mio padre e ad altre persone appassionate.
E purtroppo ho avuto anche la malsana idea di diventare Istruttore Minibasket, e la cosa, purtroppo per il movimento delle giovanili del Sestri, mi piace tantissimo.

FG: Momento cestistico più bello e più brutto?
LB: Comincio dal più brutto, l’infortunio al ginocchio all’età di 18 anni…ero forse nel mio periodo cestistico migliore e ho sofferto come un pazzo a star fuori per un anno e a veder gli altri giocare.
Momento più bello…ne porto tanti e tutti diversi, dalla vittoria nel campionato cadetti a Sestri, alla promozione in C1 con Chiavari, al primo anno al Genovabasket, ma sicuramente le tante emozioni vissute a Sestri Levante insieme e davanti ai tuoi amici di una vita vanno sopra tutto, con la promozione storica dalla C2 alla C1 che mi rimarrà sicuramente nel cuore.

FG: Perché l’ultima in biancoverde?
LB: Perché è giusto a un certo punto farsi da parte e forse è giusto anche per me aprire altri capitoli della mia vita. Io sono uno che per dna dà l’anima in campo e vivo ogni momento sul parquet con un intensità fisica e emotiva pazzesca.
Da un paio di anni fatico tantissimo anche per via dei residui di mille infortuni e non riuscire a dare tutto mi fa soffrire da matti.
E poi il motivo principale è che l’anno prossimo aumenta la distanza del tiro da 3 punti…non ci arriverei mai.

FG: A chi lasci il testimone?
LB: Il testimone lo rubo e me lo metto nella borsa domani alle 23. Scherzi a parte una mia idea ce l’ho…ma glielo dirò dopo il derby se no si agita e non dorme.

FG: Pensieri in libertà… fatti una domanda, datti una risposta e fuori dai maroni ;-)
LB: Non mi faccio domande perché sono così esaurito da farmene una alla quale non saprei rispondere. Invece con un po’ tanta commozione prendo i pensieri e li dedico ai miei genitori che hanno fatto mille sacrifici per farmi vivere la mia passione più grande, e li dedico anche agli amici e agli allenatori che ho avuto la fortuna di incontrare e che mi hanno sopportato in tutti questi anni sui parquet. Grazie davvero.

Saluto anch’io Luca Bensi, tanto anche se smette mica sparisce, come ha minacciato resterà in giro per i campi di tutta la Liguria ;-) …complimenti Capitano!

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Articoli giornale – Corriere Mercantile del 18-03-2010

Pubblicato da superbasketball su 19 marzo 2010

Pdf del Mercantile di ieri, con intervista a coach Bocchino relativamente alla settimana Azzurra:

Corriere Mercantile del 18-03-2010

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Articoli giornale – Corriere Mercantile del 04-01-2010

Pubblicato da superbasketball su 4 gennaio 2010

Ricominciamo con i pdf del Corriere Mercantile: oggi Federico Grasso intervista il Presidente della FIP Liguria Alberto Bennati con il quale fa un consuntivo dell’anno che si è chiuso:

Corriere Mercantile del 04-01-2010

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3° Clinic Vittorio Cavaleri – Intervista con l’organizzatore Stefano Passiatore

Pubblicato da superbasketball su 12 novembre 2009

Facciamo qualche passo indietro per tornare a parlare del 3° Clinic Vittorio Cavaleri, tenutosi sabato 31 Ottobre scorso al palauxilium di Via Cagliari a Genova. Lo facciamo per farne un po’ di resoconto insieme con coach Stefano Passiatore, col quale facciamo 2 chiacchiere anche relativamente al discorso generale della formazione degli allenatori.

Venturini - Foto Pierpaolo Varaldo

Venturini - Foto Pierpaolo Varaldo

SBB: Ciao coach, è passata una decina di giorni dal Clinic Cavaleri e direi che possiamo fare un commento “a freddo”. Quali sono state le tue sensazioni, da organizzatore?

SP: Ciao Braun, innanzitutto grazie mille per aver pubblicizzato al meglio la terza edizione del Clinic Regionale per allenatori intestato a Vittorio Cavaleri, indimenticato allenatore e presidente dell’Ardita Juventus Nervi, mancato nel 2006 ed ottima persona, con cui ho collaborato quasi dall’inizio della mia attività da Allenatore nel 1986. Vedere tante persone insieme per una giornata di aggiornamento tecnico fa solo un gran piacere perché ricordare il nostro Maestro in tale maniera è motivo d’orgoglio. Vittorio credeva fermamente nell’aggiornamento della conoscenza degli allenatori e infatti in Ardita ci stimolava ad andare a vedere come lavoravano gli altri colleghi liguri e non più esperti. Spesso parlavamo di tecnica per ore cercando il modo migliore per far crescere i ns. ragazzi.

SBB: Io confesso che per motivi miei ho seguito soprattutto le prime due “lezioni”…mi piace sottolineare intanto la voglia e disponibilità dei ragazzini esordienti della lezione di Venturini, e poi la “verve” di Lambruschi, uno che potrebbe andare a Zelig… ;-) , tu che dici?

SP: Il Clinic è strutturato su tre livelli che coprono l’esperienza da Allenatore che ha avuto Cavaleri. Si inizia dal Minibasket (in FIP Vittorio curava particolarmente la categoria Esordienti) per poi passare al settore giovanile e per finire con le prime squadre. Ho cercato di trovare ottimi relatori capaci di abbinare la loro enorme conoscenza tecnica alla capacità di trasmettere le loro conoscenze e la loro passione per il Gioco (scritto volutamente maiuscolo hehe…) a noi allenatori liguri che, per questioni logistiche e di carattere, non abbiamo l’abitudine, come in altre regioni, di confrontarci tra di noi per migliorare il nostro bagaglio tecnico. Per quanto riguarda i relatori di quest’anno ho cercato espressamente Gianni Lambruschi perché un allenatore della sua esperienza con la capacità di affascinare il pubblico non si trova facilmente. Poi Piero Venturini, che è ligure di La Spezia, e che ha tenuto un’ottima lezione di Minibasket per passione e coinvolgimento dei più piccoli, che come puoi ben immaginare, non sempre è così facile. Cesare Ciocca l’ho inseguito fin dalla prima edizione e solo quest’anno, poiché era fermo, sono riuscito a proporre a Genova un ottimo allenatore (formatore nazionale ed artefice del miracolo Treviglio) nonché precisissimo ed esperto. Se poi gli abbiamo portato fortuna sono ancora più contento visto che la domenica dopo il Clinic ha poi firmato per Potenza in A dilettanti.
Devo ringraziare tutti e tre perché, fin dai primi contatti, sono stati super disponibilissimi e mi hanno dato subito la certezza della loro partecipazione. La riuscita del Clinic è tutta merito loro.

Lambruschi - Foto Pierpaolo Varaldo

Lambruschi - Foto Pierpaolo Varaldo

SBB: Tracciamo un trend delle tre edizioni? Per esempio, le presenze…

SP: Ottimi i numeri delle tre edizioni: sommando Minibasket e CNA eravamo 105 la prima edizione, 110 la seconda e 120 persone la terza edizione. Numeri che ci confortano e ci spronano ad andare avanti. Sta diventando un appuntamento sentito nel mondo degli addetti ai lavori … Fulvio Chiesa, altro organizzatore, dalla sua postazione preferenziale nel panificio più buono della città (ahem, n.d.SBB) accoglie spesso allenatori e gente del ns. basket che già a settembre gli chiedono news circa la successiva edizione del Clinic. Ciò fa capire che c’è interesse per quello che organizziamo.

SBB: La formazione degli allenatori…su questi famosi, o famigerati, sistemi di formazione con i punti e gli obblighi che poi diventano spesso solo “pecuniari” ci sono un po’ di polemiche, direi non infondate…che ne pensi?

SP: I famosi crediti PAO. Io penso che chi era abituato a girare per le ns. regioni vicine per seguire lezioni tecniche lo continuerà a fare mentre chi non aveva questa buona abitudine, con l’obbligo, forse riuscirà ad avere qualche idea e metodologia in più per migliorare i propri giocatori. Piuttosto non mi piace la possibilità da parte della FIP di monetizzare il mancato aggiornamento. Il vero problema della ns. categoria è piuttosto il nullo budget per le Commissioni CNA Regionale e Provinciale da parte FIP Nazionale per poter garantire ottime lezioni in regione. Per questo spesso i responsabili chiedono favori personali agli allenatori professionisti presenti nella ns. regione e quindi noi in Liguria abbiamo qualche problemino in più. È giusto chiedere formazione perenne agli Allenatori, bisognerebbe però investire risorse sulla stessa formazione dando gli strumenti ai comitati regionali per poter programmare bene l’attività di aggiornamento e non appoggiarsi alla buona volontà delle singole società o dei singoli.

Ciocca - Foto Pierpaolo Varaldo

Ciocca - Foto Pierpaolo Varaldo

SBB: C’è un ligure in serie A in una panchina prestigiosissima…1 su 16, molto meglio della situazione delle squadre liguri, direi, che nel maschile hanno 1 squadra nel 4° campionato, cioè 1 su circa 100. Tutto bene nel settore CNA ligure o…?

SP: Per quanto riguarda Lino Lardo non è strano che un ottimo allenatore (oltre che ottima persona) sia su una panca prestigiosa come quella della Virtus Bologna. Bisogna ricordarsi anche di Max Oldoini (di la Spezia) che fa il vice di Sacripanti a Caserta. Ovviamente sarei molto contento di aver qualche ligure in più in serie A.
Per quanto riguarda il ns. CNA regionale: abbiamo da poco cambiato presidente e commissione a causa delle dimissioni dell’intera commissione precedente e quindi Giovanni Pansolin (nuovo presidente) avrà da lavorare al meglio onde non far rimpiangere la gestione precedente di Cicci Assandri. Resto solo sgomento che a distanza di più di 6 mesi dalle dimissioni, nessuno in FIP abbia sentito il dovere di ringraziare Cicci Assandri per l’incessante lavoro fatto a favore della categoria in più di 38 anni (ha portato a Genova allenatori del calibro di Bianchini, Peterson, Nani, Novarina, Sales, Vandoni, Lardo e tutti gli altri che ora dimentico …). D’altronde la riconoscenza tra le persone è un valore che sta andando in disuso purtroppo nella vita civile, figuriamoci in quella sportiva.

SBB: Grazie coach, ancora complimenti per l’organizzazione e appuntamento alla quarta edizione…

SP: Grazie mille a te Braun per il lavoro a favore della ns. pallacanestro regionale e per la tua super disponibilità. Sapere che l’era Effe 2000 a Genova ti ha permesso di rientrare ad occuparti di basket rende un po’ meno amaro l’epilogo della società genovese. D’altronde le 1000 persone presenti sugli spalti per gara 4 di Effe 2000-Palestrina saranno ben da qualche parte e probabilmente stanno solo aspettando un buon motivo per tornare a seguire la pallacanestro di vertice. Sta al nostro Movimento cercare di dar sfogo a questa passione che cova sotto la cenere. Un personale augurio all’Ardita di cercare di migliorare il risultato dello scorso anno. Alla prossima e buon lavoro a tutti e soprattutto alle componenti tecniche della nostra pallacanestro Regionale. Ciao a tutti!

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B Ecc/F – Presentazione della Cestistica Savonese, dalle parole del presidente Mirella Oggero

Pubblicato da superbasketball su 29 settembre 2009

logo SavonaL’anno scorso era in B Regionale, dove però ha fatto la “perfect season” e ha saputo mantenere dunque alta la tensione sino alla fine, conquistando una meritatissima promozione. La serie spareggio contro Prato è stata chiusa con grande autorità, e da allora si è potuta festeggiare la riammissione nell’Eccellenza dalla quale Savona era scivolata via solo un anno prima, sconfitta ai playout. Scrignar, Mugliarisi, e nella seconda parte anche la guest star Stefania Bottaro, le protagoniste della stagione scorsa: certo quest’anno tutto sarà più difficile, e la Cestistica deve trovare il giusto ritmo perché non sarà certo possibile viaggiare come in B Regionale, con scarti anche sopra ai 40 punti, sarà invece probabile avere partite difficilissime, in cui si va sotto e si deve recuperare. Partite in cui serve non solo concentrazione, ma capacità di reazione.

Parliamo della stagione che stanno per affrontare con Mirella Oggero, presidente della Cestistica Savonese.

SBB: Presidente, prima di tutto complimenti per questa promozione conquistata in modo inequivocabile, con una stagione perfetta! Che sensazioni ha avuto nel finale di gara2 dello spareggio?

MO: La mia sensazione alla fine di gara 2 a Prato è stata una grande emozione unita ad una grande felicità e gratitudine nei confronti della squadra e dell’allenatore che con il loro impegno hanno saputo raggiungere la promozione in modo così autorevole.

SBB: Facciamo un po’ di passi indietro: inizio stagione…il progetto prevedeva esplicitamente la promozione immediata?

MO: Si il progetto prevedeva subito la promozione perché sapevamo di avere una squadra ed un allenatore che avrebbero fatto bene anche nel campionato di B ecc.za; l’anno 2007/08 è stato costellato di infortuni che ci hanno condotto alla retrocessione, vista anche la forza delle altre squadre retrocesse (anche Albino e Varese con ben 20 punti in classifica! ), ma sapevamo di avere la potenzialità di risalire subito. Pensavamo però di dovere soffrire di più affrontando la Toscana, che tradizionalmente offre un buon basket, ma probabilmente sottovalutavamo la nostra squadra; un plauso va all’allenatore che ha saputo tenere alta la tensione durante tutta la regular season, cosa non facile quando si vincono tutte le partite di 30-40 punti.

SBB: Prima della vittoria di Prato lo scarto minimo inflitto alle avversarie era stato di 12 punti, con picchi imbarazzati in zona 50 punti. C’è stata qualche difficoltà durante la stagione di cui nessuno si è accorto?

MO: Come detto prima, l’unica difficoltà la potevamo creare noi abbassando la guardia, snobbando gli avversari, cosa mai avvenuta. Tutti gli avversari sono stati affrontati con il massimo rispetto e questo atteggiamento ci ha portato ad ottenere un risultato complessivo che penso poche squadre siano riuscite ad ottenere: nessuna sconfitta, 24 partite vinte su 24.

SBB: Raccontiamola un po’, questa squadra da record…

MO: Allenatore: parla il suo curriculum e non servono le parole per elogiare il suo operato sia dal punto di vista tecnico sia da quello psicologico. E’ un vincente ed ha cercato di cambiare la mentalità della squadra.
Capitano. Ilaria Napoli, bandiera storica della Cestistica, che ha dovuto, per necessità, ricoprire un ruolo non suo (ha da sempre giocato come guardia, talvolta ala e play) per l’intero scorso anno sportivo, Pollari ha scoperto una nuova pivot!! Si è sacrificata, senza mai lamentarsi, sotto canestro difendendo, prendendo botte, ma mai mollando
Chiara Mugliarisi: giocatrice eclettica con grandi capacità tecniche nata e cresciuta nella Cestistica ed alla quale è legata affettivamente e nonostante abbia avuto la possibilità di fare altre esperienze ha voluto restare con la sua Società e spero che con essa possa prendersi delle soddisfazioni.
Giulia Grillo: nata e cresciuta anch’essa nelle Cestistica, ha saputo quest’anno migliorare notevolmente il suo livello tecnico, diventando un elemento fondamentale della squadra.
Elisa La Sacra: cresciuta nel Basket Club Ospedaletti e da quattro anni giocatrice della Cestistica, Quest’anno ha trovato molte motivazioni, cosa che non è mai avvenuta negli anni precedenti, il suo miglioramento tecnico e psicologico è stato notevole ed il suo apporto determinante.
Silvia Scrignar: unica giocatrice in prestito da altra Società, Pallacanestro Torino, ma già da anni gioca nelle fila della Cestistica. Quest’anno, superati i problemi fisici che l’avevano limitata lo scorso anno, è stata per tutto il campionato il perno dell’attacco segnando mediamente più di 25 punti a partita, per la cronaca, anche al Torneo Città di Savona del 19, 20 Settembre 2009 è stata premiata come miglior realizzatrice del torneo( in due partite 49 punti ).
Sara Del Rio: ventenne giocatrice della Cestistica che negli anni precedenti ha avuto solo spazio a livello giovanile, ha saputo con tenacia ed impegno guadagnarsi minuti di gioco in prima squadra. Il lavoro di Pollari su di lei ha avuto buoni risultati e sicuramente, vista la giovane età, potremo contare su di lei per il futuro.
Giuseppina Manca: quarantenne giocatrice della Cestistica, da 10 anni aveva abbandonato il parquet. Ha iniziato ad allenarsi solo per fare un po’ di moto, ma il suo impegno e la sua serietà le hanno permesso di dare una mano alla squadra in caso di necessità ed è stata un elemento di grande importanza per lo spogliatoio.
Le Giovani: Valentina Danese, Fulvia Maggiolo, Fabiana Petrillo: si sono impegnate negli allenamenti, hanno fatto enormi progressi tecnici, hanno fatto molta panchina, ma sempre felici di far parte di un gruppo meraviglioso: e proprio la coesione del gruppo è stato uno degli elementi che ci hanno fatto raggiungere l’obiettivo.
Un ringraziamento particolare a Stefania Bottaro, giocatrice tecnicamente di alto livello, che ha voluto darci una mano nelle tre ultime partite solo a titolo di amicizia personale. Con nostro grande rammarico, e penso di tutto il mondo del basket femminile, ha deciso di non giocare più per dedicarsi ad altre priorità, rispettiamo la sua scelta, anche se ci dispiace, e la ringraziamo ancora per l’aiuto che ci ha dato. Siamo felici di averla ancora con noi durante gli allenamenti, la sua tecnica, serietà e impegno sarà di aiuto per le giovani che potranno tanto imparare da lei. Grazie Stefania!!

SBB: La B di Eccellenza potrebbe ha ben 4 squadre liguri al via: voi, l’NBA trasferita a Genova, Olimpia Spezia, e Lavagna. In prospettiva, un girone con meno trasferte lunghe e un sacco di derby (e alcuni caldissimi per vari motivi…): sembra un menù interessante no?

MO: Il “menù“, come tu lo chiami, è molto interessante: Spezia sulla carta sembrerebbe la più forte, il Lavagna storicamente disputa sempre dei buoni campionati, anche se quest’anno dovrebbe perdere dei punti di forza, Pallacanestro Torino ha la stessa squadra dello scorso anno che è andata in finale per la promozione. Anche quest’anno il campionato sarà anomalo visto il quasi certo ritiro del Cumiana.

SBB: Se c’è una cosa che ho colto sin da subito, appena aperto questo blog, è proprio la rivalità tra voi e l’NBA. Il trasferimento a Genova della loro squadra rilasserà un po’ gli animi?

MO: Nei confronti della N.B. A. Zena da parte della Cestistica c’è totale indifferenza, siamo troppo attenti a curare la crescita del nostro sodalizio sportivo e a cercare di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati piuttosto che perdere tempo a guardare ciò che fa o dice un’altra società di cui non ci interessano le scelte ed i programmi: ognuno ha i propri.

SBB: La squadra di quest’anno? La descriviamo un po’?

MO: Abbiamo cercato di rinforzare ulteriormente la squadra con l’innesto di qualche giocatrice, ma l’ossatura è rimasta la stessa. Confermate le stesse giocatrici dello scorso anno, nuovi arrivi: Daniela Scrignar guardia, gemella di Silvia, da Pallacanestro Torino, Caterina Vercellotti, pivot, da Alcione Rapallo, Alessia Cargiaghe, pivot, atleta svincolata proveniente da Amatori Pallacanestro Savona e già a suo tempo giocatrice della Cestistica.

SBB: Da quello che ha sentito delle altre squadre liguri e di quelle piemontesi che compongono il girone, sulla carta e “col senno di prima”, quali sono le compagini che potrebbero andare nella poule promozione?

MO: Come già accennato, ritengo che le più forti siano OlimpiA Spezia, neo retrocessa dall’A2 e che ha effettuato una grandiosa campagna acquisti estiva, Pallacanestro Torino, Lavagna per tradizione, ma in base alla rosa a disposizione, Moncalieri e, facendo mille scongiuri, ritengo che anche la nostra squadra possa dire la sua.

SBB: Bene, grazie, tanti complimenti ancora perché l’anno scorso siete l’unica squadra ligure che ha conquistato la promozione in un campionato nazionale! Come dico spesso: “Per fortuna che (in Liguria) ci sono le donne!” ;-) E in bocca al lupo per il campionato!

Aggiungo qui che nel weekend scorso la Cestistica ha disputato il torneo dall’Amicizia a Moncalieri, arrivando seconda dopo aver battuto in semifinale Varese (57-55 d1ts) ma perdendo la finale contro Moncalieri (79-43). Assenti Daniela Scrignar (entrambe le gare) e Mugliarisi (finale), la prestazione globale non è stata eccezionale, soprattutto, come deducibile dallo score nella seconda gara. Niente di male, sono amichevoli ed è meglio andar male prima che in campionato…

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C Dil A/M – Presentazione della stagione del Red Basket, intervista a coach Antonio Galdi

Pubblicato da superbasketball su 27 settembre 2009

castoroRed Basket Rossiglione…o Ovada? Nell’attesa di chiarire la cosa, venendo dalla C Regionale ligure, per me è comunque ligure, che ne dite? Comunque sia, i biancorossi si affacciano alla C Dilettanti quest’anno, freschi della promozione conquistata ai danni dell’”eterno secondo” Pool2000 Loano. La società del presidente Bottero l’anno scorso ha costruito un gruppo con giocatori di grande esperienza come Brignoli, Prandi, Gorini, Carrara, e ha avuto ragione. Ovviamente per affrontare il campionato nazionale era necessario mettere dentro un po’ di forze nuove e la cosa è stata fatta, inserendo ad esempio Pavone, e Ficetti in uscita da Vado. Ieri (ne parlerò ovviamente quando riassumerò i risultati della giornata) è giunto il primo grande riscontro positivo con la vittoria esterna a Mortara: non poteva saperlo il giovanissimo coach Antonio Galdi, quando ha risposto a queste domande…

SBB: Coach Galdi, le interviste qui su SUPERBAsketball iniziano di norma con una autopresentazione, e direi che anche questo è il caso…

AG: Certo…sono nato e cresciuto a Chivasso in provincia di Torino, ho 30 anni e proprio nella mia città ho iniziato a muovere i primi passi come allenatore nel 1998, come istruttore minibasket prima e successivamente come allenatore delle giovanili e prima squadra in collaborazione con il mio presidente di allora a cui devo molto…
Abbiamo partecipato a due finali nazionali con il gruppo ’89 (BAM nel 2003 e Under 16 nel 2005) e nel mio ultimo anno lì abbiamo ottenuto la promozione in C regionale…poi il trasferimento ad Ovada, come assistente di coach Edo Gatti il primo anno e come capo allenatore l’anno seguente (stagione 2008/2009), anno della promozione in C Dilettanti.

SBB: Prima di tutto, una questione geografica: io vi ho arruolato tra le squadre liguri, mentre sono sicuro che altri vi considerano piemontesi.…come la mettiamo?

AG: Geograficamente siamo in Piemonte, ma la sede sociale è in Liguria…

SBB: …e quindi abbiamo ragione tutti ;-) …Dunque, l’anno scorso avete conquistato la promozione, con dei playoff quasi perfetti. E dire che molti pensavano che certi giocatori “un po’ avanti” potessero arrivare un po’ stanchi nel finale…Ci racconti la stagione, e l’emozione della vittoria e della promozione…

AG: La stagione, nonostante avessimo costruito una buona squadra, è partita in salita con l’infortunio al nostro playmaker titolare Luca Carrara, il che ci ha costretto da subito a trovare soluzioni ed equilibri nuovi che più avanti son tornati utili…trovare l’amalgama giusta e la voglia di soffrire insieme non è stato semplice ed immediato, ma con il protrarsi della stagione ed in seguito a tre partite perse malamente, tra la fine del girone d’andata e l’inizio del girone di ritorno della seconda fase, si è scatenata quella scintilla che poi ci ha permesso di essere un gruppo vincente.
Durante l’anno si è lavorato bene e duramente dal punto di vista atletico per far in modo di non aver cali nel finale di stagione, così anche i giocatori “un po’ avanti” sono arrivati alla fine in buone condizioni fisiche…La serie dei playoff è iniziata con la ‘bestia nera’ Follo, contro cui durante l’anno avevamo davvero sofferto e contro cui avevamo toccato davvero il fondo…ma abbiamo saputo riscattarci…poi è continuata con la semifinale contro Granarolo, dove in gara uno abbiamo davvero sofferto molto, ma siamo restati uniti per poter portare la sfida a casa in gara due ed arrivare così alla finale con Loano che in campionato vantava un 2-0 nei nostri confronti…dopo gara 1 con loro persa dopo esser stati avanti di una quindicina di punti e una gara 2 al cardiopalma…abbiam fatto di tutto per cercare di chiudere la serie in casa nostra e ci siamo riusciti! Un’emozione indescrivibile e un regalo grandissimo, a lungo cercato da tutta la società, in primis dal presidente Mirco Bottero..

SBB: Loano vi aveva battuto durante la stagione regolare, ma nella serie finale è sembrato che aveste comunque il controllo, qual è stato il “crack” tecnico?

AG: Non c’è stato nessun crack tecnico…abbiamo giocato insieme come mai prima e la nostra attenzione alle piccole cose, ai particolari è salita…e poi ho avuto l’impressione che ne avevamo più di loro…

SBB: Allora, credo che prima di passare alla stagione prossima sia bello parlare del roster di quella scorsa, che ha conquistato la C Dilettanti, lo descriviamo?

AG: Un gruppo molto valido, con il giusto mix di talento, esperienza, e personalità…

SBB: Mercato estivo: qualche bel colpo, qualche giovane, qualcuno che recupera, insomma che squadra è questa Red Basket di C Dilettanti?

AG: E’ una squadra rinnovata per metà, abbiamo cercato di mantenere l’ossatura portante della promozione, fatta di elementi validi anche per la C Dilettanti, e puntellarla con giovani di qualità e qualche scommessa…puntando sul recupero dell’infortunato Davide Campanella, che l’anno scorso ha saltato metà stagione.

SBB: E’ di prammatica fare una piccola analisi delle vostre avversarie, chi vi sembra sia più temibile?

AG: Sicuramente il Derthona. Squadra che a giugno aveva già chiuso la campagna acquisti con giocatori di primissimo livello per una C Dilettanti…poi Torino Basket…Desio…CUS Torino…

SBB: E le liguri? Tigullio rivoluzionata, Sestri senza Reffi e Cavazzoni…come le vede?

AG: Tigullio sulla carta ha un buon quintetto, forse la panchina è un po’ corta…Sestri ha perso i suoi terminali offensivi più prolifici, ma ha preso uno Zanetti che della categoria è esperto ed è un gran giocatore…

SBB: Obiettivo minimo?

AG: La salvezza!

SBB: Prima di chiudere, facciamo una digressione per parlare di giovanili, è un punto che tengo a far “sviscerare” dai miei interlocutori quando presentano la propria società…che cosa fa la Red Basket, come è strutturata?

AG: La Red Basket ha un settore minibasket in crescita…da quest’anno a livello giovanile ha avviato collaborazioni con alcune società di Genova ed Alessandria che sono diventate sue società satelliti…cerchiamo di far crescere giovani giocatori da poi poter inserire in prima squadra…

SBB: Bene, siamo arrivati in fondo, ora c’è l’altra usanza di queste interviste, lo spazio libero…ma proprio libero, si può dire quello che si vuole a chi si vuole…prego!

AG: faccio un grosso in bocca al lupo alla mia squadra per questo imminente inizio di campionato e a tutte le società!

SBB: Bene grazie coach, in bocca al lupo per l’inizio di campionato, direi che intanto è sicuramente buona la prima!

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C Dil A/M – Presentazione del Tigullio Santa Margherita, parla coach Paolo Re

Pubblicato da superbasketball su 26 settembre 2009

Logo TigullioL’anno scorso era matricola in C  Dilettanti, veniva dalla vittoria della C Regionale contro Loano, e però con un roster contenente Rusconi, Ceper, Grazzi, Bernardi, Blengini, Brega, Bacigalupo, Zanetti, Rovati, Poltroneri aveva dato l’impressione, suffragata dai risultati positivi delle prime giornate, di poter puntare direttamente ai playoff e anche da protagonista. Poi il meccanismo si è inceppato e non c’è più stata continuità di risultati, forse la squadra si è appoggiata troppo alla sua pur egregia colonna e nemmeno Rusca da solo può salvare il mondo. E si è arrivati ai playout, chiusi, fortunatamente, con un secondo turno rischioso ma vinto 2-0 contro i ragazzini di Biella. Sicuramente una stagione con chiaroscuri, con la quale è stato dato un taglio piuttosto netto, visto che solo 3 (dei quali diciamo solo 2 “titolari”, Brega e Rovati) ragazzi sono rimasti dall’anno scorso.

Approfittando del fatto che si tratta di una mia conoscenza, mi faccio raccontare tutto il possibile da coach Paolo Re, un’altra delle novità tigulline di quest’anno, passato a Santa come vice allenatore.

Coach Paolo Re, vice allenatore del Tigullio Santa Margherita

Coach Paolo Re, vice allenatore del Tigullio Santa Margherita

SBB: Eccoci qui con Paolo Re, assistente coach al Tigullio Santa Margherita…prima di tutto, l’autopresentazione che è semiobbligatoria…sintetica ed esaustiva, mi raccomando…;-)

PR: Sono nato il 03/09/1965 a Genova, dove vivo da sempre. Da una vita sono laureando in Ingegneria Elettronica (mi manca la tesi…chissà che questo non sia l’anno buono). Cestisticamente nasco a Don Bosco dove ho giocato minibasket e tutte le giovanili fino al debutto in 1° squadra a 16 anni. Ero un giocatore medio, non certo un fenomeno e ben presto la passione per istruire i bambini del minibasket prima e i ragazzi poi, mi hanno fatto appendere le scarpe (o la canottiera) al chiodo (poco dopo i 20 anni). Tessera istruttore minibasket nel ’90, allenatore di base nel ’96, tessera di allenatore dopo 2 anni a Bormio nel 2005. Nonostante le tessere, fino alla scorsa stagione non ho voluto allenare squadre senior, preferendo specializzarmi nelle giovanili. Come assistente di coach Petronio ho vinto 1 campionato d’eccellenza e 1 provinciale. Come capo allenatore: 4 campionati d’eccellenza vinti e 1 provinciale, 4 secondi posti, 2 Coppe Liguria (con Don Bosco, Basket Pegli e Athletic). Da alcuni anni sono responsabile del centro minibasket Direzione Didattica Nervi-Meeting Club nel levante genovese.

SBB: Sei arrivato quest’anno al Tigullio, ovviamente ti devo chiedere quali sono le tue impressioni sulla società…

PR: Ottime. Dopo aver chiuso un ciclo pieno di soddisfazioni con il gruppo ’94 di Athletic, Tigullio mi ha dato la possibilità di fare quel salto che meditavo da tempo: iniziare a seguire una squadra senior. Volevo iniziare non come capo allenatore (per inesperienza), volevo una squadra almeno di C2 e con un gruppo serio. Aiuto coach Macchiavello (un amico prima che un collega) con una squadra che disputa un campionato nazionale (C dilettanti) con un ottimo gruppo di giocatori. Cosa potevo volere di più? Ulteriore attestazione di fiducia da parte della società nei miei confronti è dato dal fatto di avermi voluto affidare la squadra Under 15 (’95). Per anni miglior squadra della regione che negli ultimi 2 anni è andata un po’ in crisi.
Certo, i problemi organizzativi non mancano, ma con le difficoltà logistiche esistenti, non poteva essere molto diverso.

SBB: L’anno scorso si giocava a Chiavari, quest’anno a Rapallo, come vi trovate logisticamente?

PR: Ci stiamo avvicinando a S.Margherita!!! Forse fra qualche anno giochiamo anche in casa! Scherzi a parte. Non essendo stato possibile adeguare il palazzetto di Santa alle norme vigenti ci siamo dovuti appoggiare alla nuova palestra di Via Don Minzoni. Grazie alla disponibilità delle istituzioni rapalline e dei dirigenti dell’Alcione Rapallo è stato possibile utilizzare tale struttura come campo di casa per il campionato.
La speranza è che l’avvicinamento e la maggiore comodità ai mezzi pubblici permetta ai ragazzi di Santa Margherita (in primis i ragazzi delle giovanili e relative famiglie) di seguire la squadra, appassionarsi e sostenerla.
Certo è una situazione tutt’altro che ideale. Sul campo infatti faremo solo un allenamento alla settimana e in un orario tale per cui non tutti i giocatori potranno essere presenti. E’ triste ma dobbiamo accontentarci.

SBB: La squadra nella stagione scorsa era strutturata intorno al nucleo Rusconi-Ceper, i quali, specialmente Rusca, catalizzavano il gioco. Direi che quest’anno il registro è piuttosto diverso, probabilmente il gioco sarà ben più “esterno”! Puoi darci qualche dettaglio sui ragazzi, in particolare sui nuovi?Team Tigullio

PR: Premesso che per me fare confronti risulta difficile, essendo “nuovo” da tanti punti di vista, direi che la forza di questa squadra può e deve essere l’equilibrio fra i giocatori. Di sicuro gli esterni di punti nelle mani ne hanno molti. Il play Boffini, Reffi e l’italo-argentino German, oltre a saper andare al ferro, hanno grandi qualità di tiratori dalla media e soprattutto lunga distanza.
In quanto a tiro non difettano certo neppure i lunghi. Il centro Profeti se spinto fuori ha dimostrato di sapere il fatto suo, eventualmente anche da 3 punti. Non parliamo del trascinatore del gruppo per eccellenza, Giannini, che solo per ragioni anagrafiche parte dalla panchina e che, con i suoi 204 cm e 40 anni, garantisce peso ed esperienza e un tiro micidiale da 3. Atletismo e grinta sono sicuramente le armi principali del nostro “toro” Brega (riconfermato dalla scorsa stagione con Rovati e Baracchini).
Proprio Rovati, insieme agli Under, può garantire quei cambi di intensità e qualità indispensabili in una squadra che deve disputare un campionato lungo e logorante quale si presenta il nostro. Il rientro in terra natia di Mariani (dopo la parentesi sarda, non felicissima) gli sta dando nuovo vigore e fiducia. Figallo ha impressionato tecnici e compagni per l’incredibile lavoro difensivo che riesce a fare sui portatori di palla avversari. Un vero mastino, che da ultimo non disdegna neppure il tiro. Grinta, umiltà e voglia di migliorare in Oneto che ha desiderio di rifarsi dopo la scorsa stagione, finita prima del tempo a Ovada. Baracchini, unico di Santa della squadra, è un grande lavoratore e saprà sicuramente guadagnarsi gli spazi in campo. Insomma il gruppo c’è e la voglia di lavorare è tanta. Speriamo di non pagare troppo il ritardo con cui siamo partiti.

SBB: L’anno scorso la squadra era partita bene, poi, malgrado un roster che da fuori molti invidiavano, ha sofferto e alla fine ha strappato la salvezza nel secondo turno di playout…qual è stata l‘analisi della società?

PR: Sinceramente non ho approfondito, ma credo che l’inesperienza della società, in quanto matricola in un campionato nazionale, abbia costretto i dirigenti a farsi consigliare nella scelta dei giocatori da chi, forse, benissimo non li ha consigliati. Più che il valore dei giocatori è stata l’amalgama degli stessi a non funzionare. Mi pare di poter dire che quest’anno le scelte siano state molto più consapevoli.

SBB: Avete svolto la preparazione e anche qualche amichevole, ce le racconti? Quali indicazioni avete ottenuto?

PR: Purtroppo siamo in netto ritardo come accennavo prima. Alcuni giocatori si sono potuti aggregare solo a inizio settembre e gli altri hanno lavorato solo una settimana in più. Per un gruppo quasi completamente nuovo è troppo poco. Le amichevoli con Carrara (C2), Vado (B dil), Rapallo (C2), Spezia (C2), hanno rafforzato la convinzione di avere un buon gruppo, ma con ancora tanta strada da fare.

SBB: Obiettivo salvezza? O fate un pensierino per qualcosa di meglio?

PR: L’obiettivo è far meglio dello scorso anno.

SBB: Una valutazione delle forze in campo nel girone? E delle altre liguri?

PR: Posso solo riferire quello che si sente nell’ambiente. Tortona sopra tutti. Poi si parla bene di Basket Club Torino e Desio. Per quanto riguarda le liguri, siamo già poche, speriamo di farci onore.

SBB: Tu vieni dall’esperienza delle giovanili, puoi raccontarci la situazione delle squadre Under del Tigullio Santa Margherita?

PR: Il fiore all’occhiello è sicuramente il gruppo ’95 (Under 15). Peraltro la notevole mole di lavoro svolta in questi anni ha portato la società ad avere gruppi numerosi in ogni categoria, oltre ad una notevole attività di propaganda nelle scuole anche dei comuni limitrofi. L’obiettivo ora è anche far qualità, sperando in un effetto volano della prima squadra. Si sta facendo anche un importante lavoro in collaborazione con la comunità senegalese di Genova per permettere di far praticare basket anche ai loro ragazzini.

SBB: Bene, come saprai a fine intervista lascio l’intervistato libero di dire quello che vuole…a tifosi, avversari, giornali, istituzioni, …vai!

PR: Credo di aver già parlato troppo. E poiché la sintesi non è la mia dote principale è meglio che mi fermi qui. Ti ringrazio dello spazio che mi hai riservato e auguro a te un buon lavoro per il resto della stagione.

SBB: In bocca al lupo, coach!

 

In bocca al lupo specialmente per stasera, dato che il Tigullio esordisce in casa della quotata Sangiorgese (l’anno scorso un ottimo girone, chiuso in  settima posizione ma a pari punti con la quinta, e eliminazione solo in semifinale perdendo 2-1 dal Saronno che sarebbe poi stato promosso, e dopo aver eliminato nei quarti una corazzata come l’Augusta Torino Basket Club con un secco 2-0). Forza biancorossi!

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