SUPERBAsketball – Basket di Genova e Liguria

"la passione, solo la passione"

Campionati – Intervista a Pietro Del Sorbo

Posted by superbasketball su 30 ottobre 2008

L’intervista di oggi torna ad essere con un giocatore, dopo la parentesi “presidenziale” dell’altro giorno.

Pietro Del Sorbo - Blindo Office Valenza Basket (B Dilettanti A) - foto tratta dal sito http://www.effe2000.com

190 cm, guardia, ma se necessario anche play, fisico esplosivo, grinta, la fascia di capitano dell’Effe2000, questo ragazzo a soli 23 anni (a proposito, li ha compiuti da poco, auguri!) può già elencare 2 stagioni (e una terza appena cominciata) in B o B2 che dir si voglia, una promozione dalla C1 alla B2, 2 titoli nazionali universitari consecutivi (mah, mi ricorda qualcosa…) negli ultimi 2 anni.

Un cuore grande così, chi non ricorda il suo infortunio alla prima di campionato a Cecina l’anno scorso, giocata per forza di volontà perché già infortunato, proprio sulla spalla dolorante per una ricaduta della prima lussazione su una palla vagante in C1, l’operazione, il girone d’andata abbondantemente perso, la voglia di tornare, il rientro, l’esultanza sulla tripla verso la tribuna?

Insomma, Pietro Del Sorbo. Genovese doc, solo un neo: quest’anno gioca a Valenza, ma gliela perdoniamo 😉 …

SBB: Ciao Pietro, benvenuto su SUPERBAsketball…ti piace questo blog come idea?

PDS: Mi piace tantissimo perché credo possa raccontare, attraverso i tuoi racconti, la reale passione ligure per questo sport che troppo troppo spesso risulta emarginato.

SBB: Dài Capitano, riassumi un po’ la tua carriera, dal minibasket alla B Dilettanti. Chi ti ha portato al basket?

PDS: Ho iniziato a giocare a Basket a 9 anni e mezzo condividendo l’impegno col Judo. Ho visto una partita di mio cugino e da li è nata la voglia di iniziare. Ho iniziato a Boccadasse nella palestrina sotto la chiesa dove il mio primo Coach, D’EPIFANIO RICCARDO, mi ha trasmesso la vera passione per il basket ma non solo anche i valori dello stare insieme e soprattutto del divertirsi insieme ai compagni. È stato davvero un maestro per me. La società era la AKAPPA BASKET diventata poi COLUMBUS. Sono rimasto lì fino a 15 anni poi il GENOVA BASKET (nome vecchio della società che hanno comprato i fratelli Fertonani) mi ha comprato, ho fatto il primo anno dove facevo giovanili e mi allenavo con la prima squadra, Poi l’anno successivo ero nei dieci. Quindi: 

  • 2002-2003 e 2003-2004 Genova Basket C1 
  • 2004-2005 Genova Basket ma con la fusione con Chiavari (giocavamo là) 
  • 2005-2006 e 2006-2007 e 2007-2008 Effe2000 
  • 2008-2009 Valenza Basket

 SBB: Allora, tu giochi in una squadra non ligure ma sei “genovese inside” (anzi, genoano…), quindi rientri a tutti gli effetti negli argomenti di questo blog. Com’è il tuo impatto col basket di fuori Liguria? Intendo nell’organizzazione, nel contatto con la città, nel rapporto con i tifosi…

PDS: Società organizzata al massimo, si sta bene e non ti fanno mancare niente .Il gruppo è ottimo si sta molto bene tutti quanti insieme. Mi hanno dato la possibilità anche di arricchire la mia esperienza come allenatore dandomi dei gruppi minibasket. Il basket non è seguito tantissimo, mi aspettavo qualcosa in più, infatti non c’è una tifoseria vera e propria. La cosa importante è che si sta bene e si lavora serenamente con la massima serietà.

SBB: La stagione è iniziata in chiaroscuro, viste la classifica forse più scuri che chiari. L’ambizione era arrivare alla salvezza con i playoff, come ti sembra adesso? E chi pensi che salirà del vostro girone? 

PDS: Si non abbiamo cominciato bene. Abbiamo avuto mille problemi fisici e non abbiamo mai potuto fare realmente un allenamento con tutti e dieci gli effettivi in campo. Credo che risolti tutti questi problemi riusciremo a fare bene e arrivare a dei posti che ci consentano una salvezza anticipata . Non so chi salirà ma Trieste mi ha fatto una bella impressione, quindi direi loro.

SBB: Come procede la tua evoluzione tecnica? Negli ultimi tempi a Genova avevi giocato anche molto come play, a Valenza come vieni utilizzato? 

PDS: Li gioco il mio ruolo naturale ovvero guardia. Per problemi di emergenza il coach ha anche provato il quintetto coi 4 piccoli facendomi giocare da 4. Non sono andato malissimo, ma è stato solo una questione di emergenza – esperimenti. Sto crescendo, credo di lavorare bene, ad ogni allenamento do il massimo cercando di trarre sempre benefici. Si lavora spesso sui fondamentali, cosa che non fa mai male.

SBB: Tu però ora sei fermo, come stai?.

PDS: Sono fermo perché ho uno strappo muscolare al retto femorale. Ho stretto i denti per le prime tre partite ma niente ora devo stare fermo per 2-3 settimane.

SBB: L’altro ex-Cambiaso&Risso, Daniele Ganguzza, è venuto con te dagli “orafi”…avrà facilitato l’inserimento avere un compagno con cui c’era già affiatamento… 

PDS: Daniele è un super. Di poche parole, serio e reale professionista. Diciamo che quest’anno lo sto conoscendo sempre di più. Anche lui ha avuto qualche problema fisico che adesso ha risolto.

SBB: Tra di voi avete mai riparlato di come era finita la stagione, con la bella della semifinale persa a Palestrina, e che a posteriori poteva anche significare ripescaggio in A? A distanza di qualche mese, che cosa ti è rimasto come ricordo? 

PDS: Della semifinale non ne abbiamo parlato tanto perché non ce n’è stata mai occasione, certo brucia ancora tanto. Il ricordo è quello di avercela messa tutta. Ricordando la stagione passata forse bruciano di più le partite perse in campionato che non ci hanno permesso di avere la bella in casa. Abbiamo parlato maggiormente di quello che è accaduto dopo.

SBB: In una scala da 1 a 10, quanto ti ha scottato quello che è successo quest’estate, con la sparizione di Genova dalla B Dilettanti?

PDS: 10, più che altro per come l’abbiamo saputo.

SBB: Segui un po’ le imprese dei tuoi ex compagni? (sì, lo so che lo so!)

PDS: Sempre. Prima di vedere il tabellino della nostra partita vado a vedere sempre i risultati del miei vecchi compagni.

SBB: Allora, di solito in chiusura lascio spazio all’intervistato per un “proclama” ai propri tifosi, o a chi vuole, lo faccio anche con te, ma poi bisogna che i tifosi di Valenza vengano a leggere qui…magari mi aiuti 😉 …allora, che vuoi dire?

PDS: (puoi sempre mettere un link sul forum orafo 😉 e figurati se non lo faccio 😉 ) Dai ragazzi che la strada è lunga. Continuiamo a lavorare duro, soprattutto sempre con molta umiltà, e vedrete che i risultati verranno fuori.

SBB: Perfetto, allora buon recupero e in bocca al lupo Pietro! 

PDS: Crepi. E speremmu ben!!!!

 

Vài, Capitano!

Una Risposta to “Campionati – Intervista a Pietro Del Sorbo”

  1. Indiano said

    Grande SSB, sei riuscito a far sbottonare superman…… ehehehe. Un in bocca al lupo all’ex capitano per la stagione e speriamo di rivederlo presto da queste parti con del buon basket. Per quanto riguarda il discorso Effe2000 brucia ancora a noi….. figuriamoci a lui!

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