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C Dil A/M – Presentazione del Tigullio Santa Margherita, parla coach Paolo Re

Posted by superbasketball su 26 settembre 2009

Logo TigullioL’anno scorso era matricola in C  Dilettanti, veniva dalla vittoria della C Regionale contro Loano, e però con un roster contenente Rusconi, Ceper, Grazzi, Bernardi, Blengini, Brega, Bacigalupo, Zanetti, Rovati, Poltroneri aveva dato l’impressione, suffragata dai risultati positivi delle prime giornate, di poter puntare direttamente ai playoff e anche da protagonista. Poi il meccanismo si è inceppato e non c’è più stata continuità di risultati, forse la squadra si è appoggiata troppo alla sua pur egregia colonna e nemmeno Rusca da solo può salvare il mondo. E si è arrivati ai playout, chiusi, fortunatamente, con un secondo turno rischioso ma vinto 2-0 contro i ragazzini di Biella. Sicuramente una stagione con chiaroscuri, con la quale è stato dato un taglio piuttosto netto, visto che solo 3 (dei quali diciamo solo 2 “titolari”, Brega e Rovati) ragazzi sono rimasti dall’anno scorso.

Approfittando del fatto che si tratta di una mia conoscenza, mi faccio raccontare tutto il possibile da coach Paolo Re, un’altra delle novità tigulline di quest’anno, passato a Santa come vice allenatore.

Coach Paolo Re, vice allenatore del Tigullio Santa Margherita

Coach Paolo Re, vice allenatore del Tigullio Santa Margherita

SBB: Eccoci qui con Paolo Re, assistente coach al Tigullio Santa Margherita…prima di tutto, l’autopresentazione che è semiobbligatoria…sintetica ed esaustiva, mi raccomando…;-)

PR: Sono nato il 03/09/1965 a Genova, dove vivo da sempre. Da una vita sono laureando in Ingegneria Elettronica (mi manca la tesi…chissà che questo non sia l’anno buono). Cestisticamente nasco a Don Bosco dove ho giocato minibasket e tutte le giovanili fino al debutto in 1° squadra a 16 anni. Ero un giocatore medio, non certo un fenomeno e ben presto la passione per istruire i bambini del minibasket prima e i ragazzi poi, mi hanno fatto appendere le scarpe (o la canottiera) al chiodo (poco dopo i 20 anni). Tessera istruttore minibasket nel ’90, allenatore di base nel ’96, tessera di allenatore dopo 2 anni a Bormio nel 2005. Nonostante le tessere, fino alla scorsa stagione non ho voluto allenare squadre senior, preferendo specializzarmi nelle giovanili. Come assistente di coach Petronio ho vinto 1 campionato d’eccellenza e 1 provinciale. Come capo allenatore: 4 campionati d’eccellenza vinti e 1 provinciale, 4 secondi posti, 2 Coppe Liguria (con Don Bosco, Basket Pegli e Athletic). Da alcuni anni sono responsabile del centro minibasket Direzione Didattica Nervi-Meeting Club nel levante genovese.

SBB: Sei arrivato quest’anno al Tigullio, ovviamente ti devo chiedere quali sono le tue impressioni sulla società…

PR: Ottime. Dopo aver chiuso un ciclo pieno di soddisfazioni con il gruppo ’94 di Athletic, Tigullio mi ha dato la possibilità di fare quel salto che meditavo da tempo: iniziare a seguire una squadra senior. Volevo iniziare non come capo allenatore (per inesperienza), volevo una squadra almeno di C2 e con un gruppo serio. Aiuto coach Macchiavello (un amico prima che un collega) con una squadra che disputa un campionato nazionale (C dilettanti) con un ottimo gruppo di giocatori. Cosa potevo volere di più? Ulteriore attestazione di fiducia da parte della società nei miei confronti è dato dal fatto di avermi voluto affidare la squadra Under 15 (’95). Per anni miglior squadra della regione che negli ultimi 2 anni è andata un po’ in crisi.
Certo, i problemi organizzativi non mancano, ma con le difficoltà logistiche esistenti, non poteva essere molto diverso.

SBB: L’anno scorso si giocava a Chiavari, quest’anno a Rapallo, come vi trovate logisticamente?

PR: Ci stiamo avvicinando a S.Margherita!!! Forse fra qualche anno giochiamo anche in casa! Scherzi a parte. Non essendo stato possibile adeguare il palazzetto di Santa alle norme vigenti ci siamo dovuti appoggiare alla nuova palestra di Via Don Minzoni. Grazie alla disponibilità delle istituzioni rapalline e dei dirigenti dell’Alcione Rapallo è stato possibile utilizzare tale struttura come campo di casa per il campionato.
La speranza è che l’avvicinamento e la maggiore comodità ai mezzi pubblici permetta ai ragazzi di Santa Margherita (in primis i ragazzi delle giovanili e relative famiglie) di seguire la squadra, appassionarsi e sostenerla.
Certo è una situazione tutt’altro che ideale. Sul campo infatti faremo solo un allenamento alla settimana e in un orario tale per cui non tutti i giocatori potranno essere presenti. E’ triste ma dobbiamo accontentarci.

SBB: La squadra nella stagione scorsa era strutturata intorno al nucleo Rusconi-Ceper, i quali, specialmente Rusca, catalizzavano il gioco. Direi che quest’anno il registro è piuttosto diverso, probabilmente il gioco sarà ben più “esterno”! Puoi darci qualche dettaglio sui ragazzi, in particolare sui nuovi?Team Tigullio

PR: Premesso che per me fare confronti risulta difficile, essendo “nuovo” da tanti punti di vista, direi che la forza di questa squadra può e deve essere l’equilibrio fra i giocatori. Di sicuro gli esterni di punti nelle mani ne hanno molti. Il play Boffini, Reffi e l’italo-argentino German, oltre a saper andare al ferro, hanno grandi qualità di tiratori dalla media e soprattutto lunga distanza.
In quanto a tiro non difettano certo neppure i lunghi. Il centro Profeti se spinto fuori ha dimostrato di sapere il fatto suo, eventualmente anche da 3 punti. Non parliamo del trascinatore del gruppo per eccellenza, Giannini, che solo per ragioni anagrafiche parte dalla panchina e che, con i suoi 204 cm e 40 anni, garantisce peso ed esperienza e un tiro micidiale da 3. Atletismo e grinta sono sicuramente le armi principali del nostro “toro” Brega (riconfermato dalla scorsa stagione con Rovati e Baracchini).
Proprio Rovati, insieme agli Under, può garantire quei cambi di intensità e qualità indispensabili in una squadra che deve disputare un campionato lungo e logorante quale si presenta il nostro. Il rientro in terra natia di Mariani (dopo la parentesi sarda, non felicissima) gli sta dando nuovo vigore e fiducia. Figallo ha impressionato tecnici e compagni per l’incredibile lavoro difensivo che riesce a fare sui portatori di palla avversari. Un vero mastino, che da ultimo non disdegna neppure il tiro. Grinta, umiltà e voglia di migliorare in Oneto che ha desiderio di rifarsi dopo la scorsa stagione, finita prima del tempo a Ovada. Baracchini, unico di Santa della squadra, è un grande lavoratore e saprà sicuramente guadagnarsi gli spazi in campo. Insomma il gruppo c’è e la voglia di lavorare è tanta. Speriamo di non pagare troppo il ritardo con cui siamo partiti.

SBB: L’anno scorso la squadra era partita bene, poi, malgrado un roster che da fuori molti invidiavano, ha sofferto e alla fine ha strappato la salvezza nel secondo turno di playout…qual è stata l‘analisi della società?

PR: Sinceramente non ho approfondito, ma credo che l’inesperienza della società, in quanto matricola in un campionato nazionale, abbia costretto i dirigenti a farsi consigliare nella scelta dei giocatori da chi, forse, benissimo non li ha consigliati. Più che il valore dei giocatori è stata l’amalgama degli stessi a non funzionare. Mi pare di poter dire che quest’anno le scelte siano state molto più consapevoli.

SBB: Avete svolto la preparazione e anche qualche amichevole, ce le racconti? Quali indicazioni avete ottenuto?

PR: Purtroppo siamo in netto ritardo come accennavo prima. Alcuni giocatori si sono potuti aggregare solo a inizio settembre e gli altri hanno lavorato solo una settimana in più. Per un gruppo quasi completamente nuovo è troppo poco. Le amichevoli con Carrara (C2), Vado (B dil), Rapallo (C2), Spezia (C2), hanno rafforzato la convinzione di avere un buon gruppo, ma con ancora tanta strada da fare.

SBB: Obiettivo salvezza? O fate un pensierino per qualcosa di meglio?

PR: L’obiettivo è far meglio dello scorso anno.

SBB: Una valutazione delle forze in campo nel girone? E delle altre liguri?

PR: Posso solo riferire quello che si sente nell’ambiente. Tortona sopra tutti. Poi si parla bene di Basket Club Torino e Desio. Per quanto riguarda le liguri, siamo già poche, speriamo di farci onore.

SBB: Tu vieni dall’esperienza delle giovanili, puoi raccontarci la situazione delle squadre Under del Tigullio Santa Margherita?

PR: Il fiore all’occhiello è sicuramente il gruppo ’95 (Under 15). Peraltro la notevole mole di lavoro svolta in questi anni ha portato la società ad avere gruppi numerosi in ogni categoria, oltre ad una notevole attività di propaganda nelle scuole anche dei comuni limitrofi. L’obiettivo ora è anche far qualità, sperando in un effetto volano della prima squadra. Si sta facendo anche un importante lavoro in collaborazione con la comunità senegalese di Genova per permettere di far praticare basket anche ai loro ragazzini.

SBB: Bene, come saprai a fine intervista lascio l’intervistato libero di dire quello che vuole…a tifosi, avversari, giornali, istituzioni, …vai!

PR: Credo di aver già parlato troppo. E poiché la sintesi non è la mia dote principale è meglio che mi fermi qui. Ti ringrazio dello spazio che mi hai riservato e auguro a te un buon lavoro per il resto della stagione.

SBB: In bocca al lupo, coach!

 

In bocca al lupo specialmente per stasera, dato che il Tigullio esordisce in casa della quotata Sangiorgese (l’anno scorso un ottimo girone, chiuso in  settima posizione ma a pari punti con la quinta, e eliminazione solo in semifinale perdendo 2-1 dal Saronno che sarebbe poi stato promosso, e dopo aver eliminato nei quarti una corazzata come l’Augusta Torino Basket Club con un secco 2-0). Forza biancorossi!

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