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C Dil A/M – Presentazione della stagione del Red Basket, intervista a coach Antonio Galdi

Posted by superbasketball su 27 settembre 2009

castoroRed Basket Rossiglione…o Ovada? Nell’attesa di chiarire la cosa, venendo dalla C Regionale ligure, per me è comunque ligure, che ne dite? Comunque sia, i biancorossi si affacciano alla C Dilettanti quest’anno, freschi della promozione conquistata ai danni dell'”eterno secondo” Pool2000 Loano. La società del presidente Bottero l’anno scorso ha costruito un gruppo con giocatori di grande esperienza come Brignoli, Prandi, Gorini, Carrara, e ha avuto ragione. Ovviamente per affrontare il campionato nazionale era necessario mettere dentro un po’ di forze nuove e la cosa è stata fatta, inserendo ad esempio Pavone, e Ficetti in uscita da Vado. Ieri (ne parlerò ovviamente quando riassumerò i risultati della giornata) è giunto il primo grande riscontro positivo con la vittoria esterna a Mortara: non poteva saperlo il giovanissimo coach Antonio Galdi, quando ha risposto a queste domande…

SBB: Coach Galdi, le interviste qui su SUPERBAsketball iniziano di norma con una autopresentazione, e direi che anche questo è il caso…

AG: Certo…sono nato e cresciuto a Chivasso in provincia di Torino, ho 30 anni e proprio nella mia città ho iniziato a muovere i primi passi come allenatore nel 1998, come istruttore minibasket prima e successivamente come allenatore delle giovanili e prima squadra in collaborazione con il mio presidente di allora a cui devo molto…
Abbiamo partecipato a due finali nazionali con il gruppo ’89 (BAM nel 2003 e Under 16 nel 2005) e nel mio ultimo anno lì abbiamo ottenuto la promozione in C regionale…poi il trasferimento ad Ovada, come assistente di coach Edo Gatti il primo anno e come capo allenatore l’anno seguente (stagione 2008/2009), anno della promozione in C Dilettanti.

SBB: Prima di tutto, una questione geografica: io vi ho arruolato tra le squadre liguri, mentre sono sicuro che altri vi considerano piemontesi.…come la mettiamo?

AG: Geograficamente siamo in Piemonte, ma la sede sociale è in Liguria…

SBB: …e quindi abbiamo ragione tutti 😉 …Dunque, l’anno scorso avete conquistato la promozione, con dei playoff quasi perfetti. E dire che molti pensavano che certi giocatori “un po’ avanti” potessero arrivare un po’ stanchi nel finale…Ci racconti la stagione, e l’emozione della vittoria e della promozione…

AG: La stagione, nonostante avessimo costruito una buona squadra, è partita in salita con l’infortunio al nostro playmaker titolare Luca Carrara, il che ci ha costretto da subito a trovare soluzioni ed equilibri nuovi che più avanti son tornati utili…trovare l’amalgama giusta e la voglia di soffrire insieme non è stato semplice ed immediato, ma con il protrarsi della stagione ed in seguito a tre partite perse malamente, tra la fine del girone d’andata e l’inizio del girone di ritorno della seconda fase, si è scatenata quella scintilla che poi ci ha permesso di essere un gruppo vincente.
Durante l’anno si è lavorato bene e duramente dal punto di vista atletico per far in modo di non aver cali nel finale di stagione, così anche i giocatori “un po’ avanti” sono arrivati alla fine in buone condizioni fisiche…La serie dei playoff è iniziata con la ‘bestia nera’ Follo, contro cui durante l’anno avevamo davvero sofferto e contro cui avevamo toccato davvero il fondo…ma abbiamo saputo riscattarci…poi è continuata con la semifinale contro Granarolo, dove in gara uno abbiamo davvero sofferto molto, ma siamo restati uniti per poter portare la sfida a casa in gara due ed arrivare così alla finale con Loano che in campionato vantava un 2-0 nei nostri confronti…dopo gara 1 con loro persa dopo esser stati avanti di una quindicina di punti e una gara 2 al cardiopalma…abbiam fatto di tutto per cercare di chiudere la serie in casa nostra e ci siamo riusciti! Un’emozione indescrivibile e un regalo grandissimo, a lungo cercato da tutta la società, in primis dal presidente Mirco Bottero..

SBB: Loano vi aveva battuto durante la stagione regolare, ma nella serie finale è sembrato che aveste comunque il controllo, qual è stato il “crack” tecnico?

AG: Non c’è stato nessun crack tecnico…abbiamo giocato insieme come mai prima e la nostra attenzione alle piccole cose, ai particolari è salita…e poi ho avuto l’impressione che ne avevamo più di loro…

SBB: Allora, credo che prima di passare alla stagione prossima sia bello parlare del roster di quella scorsa, che ha conquistato la C Dilettanti, lo descriviamo?

AG: Un gruppo molto valido, con il giusto mix di talento, esperienza, e personalità…

SBB: Mercato estivo: qualche bel colpo, qualche giovane, qualcuno che recupera, insomma che squadra è questa Red Basket di C Dilettanti?

AG: E’ una squadra rinnovata per metà, abbiamo cercato di mantenere l’ossatura portante della promozione, fatta di elementi validi anche per la C Dilettanti, e puntellarla con giovani di qualità e qualche scommessa…puntando sul recupero dell’infortunato Davide Campanella, che l’anno scorso ha saltato metà stagione.

SBB: E’ di prammatica fare una piccola analisi delle vostre avversarie, chi vi sembra sia più temibile?

AG: Sicuramente il Derthona. Squadra che a giugno aveva già chiuso la campagna acquisti con giocatori di primissimo livello per una C Dilettanti…poi Torino Basket…Desio…CUS Torino…

SBB: E le liguri? Tigullio rivoluzionata, Sestri senza Reffi e Cavazzoni…come le vede?

AG: Tigullio sulla carta ha un buon quintetto, forse la panchina è un po’ corta…Sestri ha perso i suoi terminali offensivi più prolifici, ma ha preso uno Zanetti che della categoria è esperto ed è un gran giocatore…

SBB: Obiettivo minimo?

AG: La salvezza!

SBB: Prima di chiudere, facciamo una digressione per parlare di giovanili, è un punto che tengo a far “sviscerare” dai miei interlocutori quando presentano la propria società…che cosa fa la Red Basket, come è strutturata?

AG: La Red Basket ha un settore minibasket in crescita…da quest’anno a livello giovanile ha avviato collaborazioni con alcune società di Genova ed Alessandria che sono diventate sue società satelliti…cerchiamo di far crescere giovani giocatori da poi poter inserire in prima squadra…

SBB: Bene, siamo arrivati in fondo, ora c’è l’altra usanza di queste interviste, lo spazio libero…ma proprio libero, si può dire quello che si vuole a chi si vuole…prego!

AG: faccio un grosso in bocca al lupo alla mia squadra per questo imminente inizio di campionato e a tutte le società!

SBB: Bene grazie coach, in bocca al lupo per l’inizio di campionato, direi che intanto è sicuramente buona la prima!

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