SUPERBAsketball – Basket di Genova e Liguria

"la passione, solo la passione"

B Ecc/F – Caterina Vercellotti a Genova, e intervista a Carlo Besana sull’universo mondo ;-)

Posted by superbasketball su 23 luglio 2010

Con abile mossa arriva il secondo nuovo innesto NBA in 2 giorni (e poi magari per qualche giorno parlerò d’altro altrimenti sembra il sito della società hehe). Si tratta di Caterina Vercellotti, provenienza Cestistica Savonese, ala-pivot di 26 anni, che va a riempire uno slot nel reparto lunghe delle rosanero. Dettagli sul sito NBA…

Invece ho colto l’occasione per una nuova intervista con il patron “zeneize” Carlo Besana, in cui si spazia ampiamente, buona lettura!

SBB: Ciao Carlo, è un po’ che non ti intervisto per cui direi che prima di tutto potremmo partire dal campionato di quest’anno. Sono passati molti mesi ormai da quando è finita la Poule Promozione, quindi a freddo ti chiedo, in scala da 1 a 10, quanto sei rimasto deluso di non essere riuscito a vedere una vittoria della tua squadra nella Poule, anche se dopo una salvezza anticipata che era chiaramente l’obiettivo principale.

CB: Può sembrare una risposta diplomatica, ma non c’è proprio stata delusione; anzi, pur con le difficoltà accresciute dagli infortuni, ho visto nella seconda fase una squadra “più bella” rispetto alla prima fase (forse anche perché mentalmente più libera) ; giustamente Vignati avrebbe preteso di più, fa parte del suo ruolo, ma sarebbe ingeneroso, da parte mia, non apprezzare a sufficienza il risultato ottenuto da una squadra giovanissima (e qui i complimenti al coach sono d’obbligo… anzi, è sempre un piacere…)

SBB: Certo l’infortunio di Sonia Savi è stato un bel problema nel finale, a proposito come sta? La vedremo nella prossima stagione?

CB: Sta lavorando 6 ore al giorno con il fisioterapista, ma nonostante sia ancora “in bacino di carenaggio” non mancano le sirene di società ambiziose e con disponibilità economiche non indifferenti… temo che spiccherà il volo verso altri lidi, ma, se anche fosse, con lei il rapporto di stima ed amicizia è assolutamente intatto. E’ giusto che possa provare a giocarsi chances che noi non siamo ancora in grado di garantirle.

SBB: L’Olimpia che partiva favorita è poi arrivata in fondo e malgrado sia stata beffata da Vigarano poi la A2 l’ha ottenuta lo stesso. Complessivamente quale squadra del girone iniziale ti è sembrata sia andata decisamente meglio/peggio delle aspettative iniziali?

CB: La maggiore delusione è venuta, a mio avviso, da Valmadrera, che consideravo appena appena sotto Spezia (non considero una delusione la mancata promozione “diretta” di Spezia perché gli infortuni sono stati veramente troppi e tutti importanti); la maggiore sorpresa (nei quartieri alti) è stata Torino, mentre tra noi “mortali” senza dubbio Lavagna.

SBB: Dicci quello che puoi sulla squadra dell’anno prossimo. Avete appena annunciato l’arrivo da Como di Stefania Mandonico, cos’altro bolle in pentola?

CB: Due new entries già sicure : Stefania Mandonico, dalla Comense (lo scorso anno anche in B d’Eccellenza con Cantù) e Caterina Vercellotti, lo scorso anno alla Cestistica Savonese; le sorelle Marciano definitivamente a Genova; ma non ci fermeremo qui perché ci saranno anche partenze, oltre agli arrivi…la capitana Bestagno, per motivi di lavoro, ci ha già preannunciato che almeno per questa stagione non potrà prendere impegni per campionati nazionali… a breve spero di poter rendere noto il roster completo (così è più tranquillo anche coach Vignati).
Di certo mi fa molto piacere che i “sì” da parte delle nuove giocatrici siano arrivati con rapidità ed entusiasmo; era successo anche lo scorso anno con le sorelle Marciano ed il fatto che, dopo un anno, abbiano deciso di restare è per noi un buon “carburante”….

SBB: Tra l’altro è appena uscito anche il girone (poi qui metto il link al comunicato ufficiale che ho trovato sul sito di Lavagna), come lo valutate tu e Vignati? Il fatto che non ci saranno retrocessioni porterà ad un livellamento al ribasso, o non credete?

CB: Il mio parere è noto, la riforma tanto strombazzata (da altri…) rischia di abortire da subito: probabilmente quest’anno non si raggiungerà il numero minimo di 72 squadre, e c’è chi pensa di superare quota 130 il prossimo anno…il risultato è un campionato quest’anno con zero retrocessioni, che aggiunte al numero misero di promozioni… Totò commenterebbe con il classico “mi faccia il piacere” accompagnato da pernacchia…

SBB: Tu nei mesi scorsi hai lanciato il grido d’allarme sulla stampa, non si trovano sponsor nemmeno per una squadra come la tua che è l’unica che fa un campionato nazionale in una città grande come Genova e che in fondo non costa moltissimo se confrontata con una squadra maschile di simile livello o con una squadra di calcio, direi qualsiasi. Sei anche andato giù duro contro la riforma dei campionati e sei stato per questo “lanciato” contro Meneghin (chissà se Superdino ci legge? Mah?). Intanto come prosegue la tua ricerca? Vuoi lanciare ancora l’appello da queste righe?

CB: SuperDino ha letto, subito (il tam tam dei forum serve anche a questo…), ed ha commentato addossando la colpa alle “consulenze” che rappresentano il movimento femminile; ora, che la Legabasketfemminile non abbia finora dato prova di brillantezza, è noto (tant’è che negli ultimi due anni non ho iscritto la mia società, al pari di tanti altri); ma non è una giustificazione sufficiente: quando si occupano certi ruoli occorre saper valutare anche con la propria testa… se Vignati mi proponesse di ingaggiare per il ruolo di pivot Brontolo Cucciolo e Mammolo, lo capirei da me che forse non è un buon consiglio….
Sul fatto che un campionato regionale possa dare più possibilità di sponsorizzazione rispetto ad un campionato nazionale resto senza parole… anche perché se ci fossero non sarebbero pubblicabili…
La mia ricerca (di sponsorizzazione) è ad oggi immersa in un blob di possibilità che però non riesco ancora a tradurre in un coefficiente credibile di probabilità; ho valutato a lungo se lasciar perdere (faccio ancora in tempo…) anche perché per garantire, come è mia abitudine, il rispetto degli impegni economici presi a nome della società ho dovuto, ed in modo non leggero, attingere alle mie risorse personali, con un impegno, in questi tre anni, davvero oltre misura.
Mi rendo conto che la scelta di correre nuovamente questo rischio è da masochisti (anche perché si aggiunge all’enorme mole di impegni gestionali) ma sarà, in assenza di sostegni adeguati, sicuramente l’ultima azione autolesionistica… in accordo con Vignati abbiamo cercato di attuare una strategia che ci consenta di ridurre drasticamente i costi pur mantenendo un assetto di qualità. Mi pare che si sia sulla strada giusta ma, come diceva Battisti, “lo scopriremo vivendo”…

SBB: Spieghi nero su bianco a Meneghin (dài magari ci legge sul serio) perché pensi che in Liguria questo accomunamento di B di Eccellenza e B Regionale sia un potenziale disastro? Se potessi cambiare tu la struttura dei campionati, cosa proporresti?

CB: In Liguria il primo campionato senior femminile è, oggi, la Serie B regionale che, quando va bene, vede la partecipazione di 6 squadre; un campionato in cui si affrontano anche formazioni animate da sano spirito amatoriale e, nella quasi totalità, con serie difficoltà nell’affrontare un campionato in una regione così strutturata (distanza Ospedaletti – Romito 341 km !!!). L’accorpamento costringerebbe tutte queste società ad affrontare più trasferte di questo tipo, ed in caso di rinuncia non ci sarebbe nessun campionato senior possibile (in Lombardia c’è Prima Divisione, Promozione, Serie C regionale, Serie B….). Dove potrebbero giocare le giocatrici non più in età giovanile???? Solo in altre regioni… quindi la gran parte sarebbe costretta a smettere di giocare (e se ci sono meno campionati c’è meno possibilità di “riciclo” della passione in altri ruoli).

Questo uno stralcio del documento presentato dalle Società di B d’Eccellenza ad Aprile, mi pare illuminante sul fatto che esistesse una proposta molto articolata e non la semplice enunciazione di una protesta:

“Riteniamo che anche le ambizioni sportive che possiamo porre alle future giovani leve calino inesorabilmente ricreando una condizione amatoriale che toglierebbe ogni obiettivo di professionalità alle nostre società.
Sosteniamo quindi che gli aspetti innovativi della riforma portino tutti verso un peggioramento dell’ambiente entro cui le società debbono muoversi, limitando fortemente l’entusiasmo che è l’espressione della passione che a questo livello muove ogni nostro tentativo di migliorare.
Chiediamo quindi di non modificare l’attuale formula dei campionati senior femminili, o meglio di modificarli, eventualmente, con una formula che veramente dia possibilità e stimoli alle società che partecipano ai vari livelli.

Abbiamo le nostre idee da esprimere su possibili “riforme” ma vogliamo in questo momento unicamente ma fermamente sollecitare una riflessione su questo tentativo deleterio per il movimento. Una volta bloccato siamo a disposizione per proporre e valutare eventuali futuri scenari che semplifichino la formula , ma sulla base di criteri matematici (ad es. se A2 a 28 squadre , la B deve essere a 56, se A2 a 14 B a 28 ) tenendo come regola uno snellimento dei campionati di vertice per ricreare una base regionale in cui diminuiscano i problemi logistici, rimanendo comunque disponibili ad una gestione dei comitati regionali sul lato organizzativo dell’ultimo campionato nazionale.

(per spiegare meglio quest’ultimo passaggio, era stato ipotizzato, sempre laddove possibile, un quarto campionato a denominazione “nazionale” ma gestito dai comitati regionali).

SBB: Il discorso impianti poi è sempre un problema attualissimo dalle nostre parti. Intanto c’è il problema delle nuove regole e della ritracciatura delle righe, altra imposizione che arriva dall’alto (beh qui però da molto più in alto)…come ti sembra che proceda la cosa? Per voi si è già risolta?

CB: E’ una complicazione in più, senza colpe ascrivibili alla Fip; nel caso del Paladonbosco siamo riusciti a fare “azione comune” e la ritracciatura, grazie ad un finanziamento regionale ad hoc, coinciderà con la posa del parquet e quindi con un netto miglioramento dell’impianto.

SBB: E poi c’è il discorso palazzetto a Genova…tu sei decisamente dentro a questa cosa, facciamo il punto? Tra l’altro l’anno prossimo partirà questo campionato maschile con le wildcard, tante città si apprestano ad approfittarne…sigh…

CB: Per il palazzetto, l’iter è già concretamente avviato ma necessita (è la normativa che lo impone) che venga definito il nuovo piano regolatore della città; esaurito questo “intoppo” burocratico, sarei abbastanza ottimista.

SBB: Siamo alla fine, c’è il rituale dello spazio libero…

CB: la prima tentazione sarebbe quella di dare sfogo all’illustrazione delle anomalie, diciamo così…non poche, che ho incontrato a livello locale, ma ho preferito farlo giungere, benché solo parzialmente, ai giusti interlocutori. Si corre il rischio di essere etichettati come lo fu (con tutto il rispetto del paragone) Gino Bartali, con “l’è tutto sbagliato, tutto da rifare”…Il mio spazio libero lo dedico quindi ai flashes di un’annata in cui si è raggiunto rapidamente l’obiettivo sportivo della stagione e si sono concretizzati importanti momenti extra sportivi :
– innanzitutto abbiamo svolto un ruolo non indifferente in ambito scolastico, con il concorso (oltre 200 partecipanti) promosso nel ricordo di Candido Cannavò.
– Non mi pare che capiti frequentemente, alle società sportive della nostra città, di essere invitate ad un evento di prestigio come il “Cannavò Day”, organizzato a Milano da “Gazzetta dello Sport”, con il privilegio di essere invitati, per primi a livello nazionale, sul palco posto davanti ad un vero e proprio “parterre de rois” , a ricevere il logo della Fondazione Cannavò che ora campeggia, con nostro malcelato orgoglio, sulle nostre maglie
– l’amicizia “cestistica” con un personaggio di grande spessore come Don Gallo (nostra maglia numero 1) che ancora oggi racconta di come, grazie alla sua presenza, una partita (lo “spareggio salvezza” con la Cestistica Savonese) che avremmo dovuto vincere di 4 l’abbiamo vinta di 23… e scoprire che in passato ha allenato una squadra di basket salesiana da cui è “uscito”, verso una carriera luminosa, il grande Mauro Cerioni…
– la serata di gala a Stelle nello Sport, che ha sottolineato il nostro ruolo, quest’anno, di promozione dell’immagine del basket femminile a Genova…
– infine una “cosa” tutta mia … quest’anno se ne sono andati, in tempi molto ravvicinati, i due amici (Nino Ranieri e Graziella Consonni) che con me avevano dato l’impronta iniziale (anni ‘70/80) alla crescita della società di basket di Costamasnaga (con trascorsi anche in A1), fondata proprio da me e Graziella. Stefania Mandonico è “cresciuta” a Costamasnaga (prima di passare alla Comense) e suo papà è stato prima mio compagno di squadra (Prima Divisione) e poi giocatore della società di cui ero “uno dei tre”…. Oggi Stefania, con la sua scelta , non solo mi ha fatto ritrovare, piacevolmente, un vecchio amico (anzi due, pure mamma Carluccia) ma mi dà l’emozione di un piccolo pezzo di Costamasnaga trasferito nella mia “nuova” società, quasi un sottile filo conduttore con i due supertifosi che, da lassù, ne sono sicuro, non faranno mancare il loro sostegno…

Anche tutto questo è un ottimo carburante per alimentare il folle motore di un masochista…. e per fare in modo (a colpi di flash…) che una serie di incomprensibili ostracismi divengano pian piano quasi trasparenti …anzi, se guardo bene, non li vedo proprio … meglio…. tanto, per quel che contano…

SBB: Buone vacanze presidente!

CB: Grazie ma anche quest’anno nulla…ci sono gli impegni al Cep…..

E allora buoni impegni!, e speriamo che “l’intoppo” del piano regolatore (sarà ma a me non pare un “problemino”) si risolva…così poi…oppure nemmeno così…

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Una Risposta to “B Ecc/F – Caterina Vercellotti a Genova, e intervista a Carlo Besana sull’universo mondo ;-)”

  1. carlo besana said

    a quanto mi risulta (e spero non mi abbiano “venduto” una bufala…) la variazione sarà sicuramente fatta entro fine anno; se dovesse, come pare, comprendere una nuova definizione di “quell’area” ……..

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