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C Silver – Derby alla Tarros, ok CUS e Sarzana

Posted by superbasketball su 14 febbraio 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaNella diciottesima giornata di C Silver hanno vinto tutte le prime. per cui la classifica in vetta è invariata. Da segnalare soprattutto il gap che c’è adesso tra Vado, quarta, e le quinte, e il ritorno alla vittoria dell’Ospedaletti.

Il derby Follo-Tarros per questa volta è stato davvero a senso unico. I follesi (Gogoladze 13, Favilli e Baldoni 10) non hanno ingranato il match nel modo giusto e per i bianconeri di Padovan (Kuntic 34, Visigalli 21), stante la differenza di profondità dei due roster, non è stato difficile condurre in porto la gara senza troppa fatica e con uno scarto che purtroppo per il team degli Amadori andrà negli annali. Coach Bonanni deve far archiviare la delusione al più presto, perché la lotta per la salvezza richiede la massima attenzione, e il calendario è durissimo: trasferte a Vado e Sestri, in casa con Sarzana e chiusura ancora on the road col CUS nelle ultime 4 giornate. E poi potrebbe esserci una postseason col rischio. Per la Tarros, che conserva la leadership in graduatoria, in attesa del big match del 25 febbraio a Genova il prossimo impegno è contro un insidioso Sestri Levante, che in questo turno ha riposato.

La squadra di Pansolin e Taverna (Bigoni 23, Mangione 17) ha a sua volta sfruttato senza particolari difficoltà il turno casalingo, contro un Tigullio Basket (Diouf 21, Zolesi 10) che sulla carta poteva presentare delle insidie, e che all’andata aveva tenuto testa sino all’ultima frazione ai genovesi. Tra l’altro i sammargheritesi hanno fatto esordire Simone D’Acunto, ala forte del ’93 proveniente dalla C Silver campana, che a tratti ha dato una buona mano al team di Pezzi. Gli ospiti sono partiti molto bene a suon di triple, ma nel primo quarto il CUS ha subito recuperato e allungato, finendo sulla sirena con un +13 che indirizzava già la gara. Nel secondo quarto l’episodio che ha portato all’espulsione di Aldrighetti: un contatto lasciava a terra Zolesi, l’azione però continuava, poi mentre gli arbitri fermavano il gioco il numero 16 in maglia rossa, in quel momento in panchina, entrava in campo per soccorrere il compagno, e l’arbitro inflessibile lo espelleva. Il quarto tutto sommato vedeva CUS allungare solo un poco in più (52-36). Al rientro dagli spogliatoi i genovesi però scappavano sino al +26, poi mitigato al 70-51 della terza sirena, dopo l’highlight della schiacciata di Diouf. L’ultimo quarto si giocava inizialmente al ciapanò, tanto che a metà frazione solo una tripla di Zolesi aveva spostato i numeri sul tabellone. Tigullio non riusciva a trovare una chiave per mettere sufficiente pressione ai padroni di casa e questi chiudevano la serata concedendo la frazione, anche se di un solo punto, per l’81-63 finale. Dopo tre vittorie consecutive il CUS deve ora riposare, per prepararsi però a rientrare in campo per uno dei due impegni principali del finale di campionato, la sfida di vertice con la Tarros Spezia che potrebbe definire il primo posto della regular season. I sammargheritesi perdono contatto dal quarto posto, ma hanno ora una sequenza abbordabile, iniziando dal derby con Aurora, ed eventualmente potranno giocarsi tutto a Vado nell’ultimo turno.

La produzione della BraunCam di sabato è qua sotto in tutto il suo splendore. Vi si vede anche un professionista che fa delle foto appena appena migliori della mie 😉 .

2016-2017 C Silver CUS-Tigullio.

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Sarzana (Jonikas 22, Salazar 17) ha nuovamente conquistato i 2 punti nella cornice della tensostruttura del PalaBologna, in un match controllato agevolmente dall’inizio con l’Ardita Juventus (Ferrari 20, Manica, Ferraris G. e Visca 10). Divario già largo dopo il primo periodo, incrementato alla pausa lunga grazie alla difesa, maglie un po’ più allargate nella seconda parte di gara quando però il risultato era già ampiamente in mano alla truppa di Bertieri. Per sperare di riagganciare quantomeno il secondo posto i biancoverdi da qui alla fine devono cercare di fare percorso netto: sarà magari più facile rispettare il pronostico nel prossimo turno con l’Alcione, mentre a Vado e nell’ultima giornata ad Ospedaletti servirà la massima determinazione. Coach Chiesa invece potrebbe “accontentarsi” di tenere dietro almeno una squadra avversaria oltre all’Alcione, ma dovendo ancora rispettare il loro turno di riposo e giocare nell’ultimo turno con Tarros, la prossima trasferta di Ospedaletti e la partita casalinga con Tigullio devono essere gli obbiettivi importanti dei nerviesi.

L’Azimut Vado di coach Dagliano (Milosevic 17, Prato 15) non ha perso colpi a favore dell’Alcione Rapallo (Moscotto 15, Gardella 13), andando ad espugnare il campo di via Don Minzoni. Partita ancora indecisa in realtà sino alla terza frazione, in cui i ragazzi in rosso hanno allungato per poi chiudere con un ventello scarso di divario. I biancorossi vadesi hanno esteso la serie rosa a 5 vittorie, e puntano ora alla sesta, dovendo ospitare il Follo nel prossimo turno: con 6 punti sulle quinte, il quarto posto sembra davvero ormai assegnato…anzi, Sarzana è lì ad un passo. Per coach Pieranti ancora un losing effort, ed ora le occasioni di fare punti scarseggiano: tre gare del calendario regolare, di cui una proibitiva, la prossima con Sarzana, poi Ospedaletti in casa e Tigullio a Santa, e il turno di riposo finale. Fondamentale a questo punto il recupero del 22 in casa con l’Aurora, perché ribaltando il -9 dell’andata si potrebbe anche sperare in un playout affrontato non da ultimi, purché arrivino almeno altri 2 punti da qualche parte, e i chiavaresi stiano ancora al palo.

Il turno è stato chiuso dalla gara domenicale del Palacarrino, in cui l’Aurora Chiavari (Dmitrovic 26, De La Cruz 17), in cui esordiva (con buon profitto) il cubano De la Cruz, è stata battuta da un rimaneggiato Ospedaletti (Michelis 27, Revetria 16), nell’occasione giovane quasi quanto gli aurorini, più efficace soprattutto nel finale quando ha recuperato il vantaggio interno, rischiato di vincere nei regolamentari, e poi controllato la situazione nell’overtime. Bene per coach Lupi, che non vedeva punti da 5 turni e che riesce a smuovere finalmente la classifica, mettendo l’ipoteca sul settimo posto, in un frangente che poteva costare un altro stop agli orange: ora spera certamente di proseguire bene ospitando l’Ardita. Molto meno bene per l’Aurora di Marenco, ancora in zona rischiosa, con un playout che incombe minaccioso, visto che le tre gare che restano nel calendario delle giornate conclusive regolari sono una con Spezia e le altre due i derby con Tigullio della settimana prossima, e quello finale con Sestri Levante, inframmezzati dal recupero da coronarie forti di Rapallo del 22 febbraio, in cui una sconfitta sancirebbe probabilmente la necessità di giocarsi poi tutto nella serie salvezza con i ruentini.

Situazione:

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