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C2B – Un CUS Genova ENORME si ferma al -1 a mezzo minuto dalla sirena finale, in B va Pozzuoli

Posted by superbasketball su 10 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”, non è successo, ma c’è mancato veramente poco!

Il CUS Genova fallisce, e il verbo non rende merito all’incredibile risultato comunque raggiunto, fallisce dicevo la promozione in serie B, che va alla Virtus Pozzuoli dopo una partita che ci ha tenuti agganciati allo streaming, e ci ha fatto sperare sino agli ultimi 30″.

Non rivediamo proprio istante per istante tutto, anche oggi: c’è la diretta video integrale di Campi Flegrei News che ha coperto egregiamente l’intera partita. Rivediamo le emozioni, di questo Cus Genova (Bedini 32, Dufour 19), che era partito meglio e che alla prima sirena era avanti di 1. Non così bene nella seconda frazione, in cui sotto la spinta di un quarantacinquenne, Innocente, i campani salivano anche al +10 (26-36), per poi subire la controreazione cussina che riportava i genovesi al 34-38 di metà gara, e poi, a cavallo dell’intervallo, al sorpasso sul 41-40. Si giocava punto a punto e poi Pozzuoli nel finale di terzo quarto allungava a +6, rintuzzato da un tuffo di Bedini per il 53-57, frazione pareggiata e pareggio immediato con 2 canestri di Zavaglio. Ancora i ragazzi di Pansolin e Taverna salivano al comando, anche sul +3 (62-59), ma Pozzuoli si rimetteva davanti. Qualche errore ai liberi consentiva l’allungo dei campani, sul 68-75 a poco più di 1′ dalla sirena. Finita? No, perché i “gemelli del gol” cussini imbustavano in sequenza due bombe, prima Dufour e poi Bedini, e con 33″ sul cronometro il tabellone diceva 74-75. Sulla rimessa successiva, Zavaglio rubava palla e dava a Dufour che purtroppo a 17″ dalla fine, pressato da tre difensori, andava a cadere sulla riga di fondo nell’azione che poteva dare il +1. Nelle azioni successive Pozzuoli capitalizzava con i liberi i falli dei cussini, mentre i genovesi sparavano a salve. Referto rosa per la Virtus Pozzuoli, complimenti vivissimi per la promozione in serie B a loro che hanno avuto più precisione negli ultimi minuti, tanto rammarico per ciò che poteva essere e non è stato, ma…

…non è “quella della volpe e l’uva”, è assolutamente vero che nessuno ad inizio stagione nella società genovese pensasse di poter giocarsi gli ultimi 30″ di una finale promozione con la possibilità di vincerla. Il bicchiere non è solo mezzo pieno, dunque, ma il liquido arriva appena sotto l’orlo, ed è un bicchiere altissimo. Ci siamo raccontati che questa Liguria non è al livello delle altre regioni, e invece questi biancorossi, privi tra l’altro di due ragazzi importanti come Mangione e Bestagno, ci hanno dimostrato che non è necessariamente vero, così come hanno fatto durante l’anno anche tante squadre giovanili. Una squadra maschile a lottare a questo livello non c’era dal 2011, dalla promozione del Riviera Vado in A Dilettanti poi vanificata dal disfacimento della società in seguito alla vicenda Drocchi, e se guardiamo Genova dobbiamo andare indietro di dieci anni. Abbiamo vissuto questa cosa anche in modo più completo grazie alle tecnologie, con le dirette (anche se “faticose”) su Facebook, cosa che allora non avveniva: e questi spareggi del CUS, che credo abbiano totalmente spazzato via tutte le sguaiate illazioni dei detrattori dopo la vittoria con Catania, sono stati uno spot clamoroso per il nostro movimento. Chi segue le minors ora probabilmente conosce non solo il nome del CUS Genova, ma anche dei suoi giocatori, e con un “effetto Leicester” so che i biancorossi hanno attirato le simpatie di gran parte del pubblico neutrale (commoventi i bambini di Ferentino che sin dalla sfida con Castellaneta hanno tifato CUS!). I nostri media non c’erano (nemmeno io, lo ammetto, ma non per disinteresse, come potete ben vedere), ma i media collegati alle altre squadre c’erano sì, con le dirette ma anche con articoli, servizi, pubblicità. Spero che questa sia l’ultima volta che si debba registrare questa disparità. Perché il gioco sul campo è fondamentale, ma la sua fruibilità dal pubblico è un’altra delle componenti che per esempio attraggono le sponsorizzazioni: chi “butterebbe” denaro in cose che non danno ritorno di visibilità? La sinergia deve essere totale, se vogliamo che il movimento cresca, ed exploit, perché di questo si tratta, come quello del CUS diventino regolari e normali, come succede altrove. Altra cosa molto positiva che credo di poter registrare è che per una volta ho visto attestati di stima, simpatia e partecipazione per il CUS da tutta la regione Liguria cestistica. Siamo spesso lì a fare i polli di Renzo, vero? Bene invece stavolta!

Se volete rivedervi, a mò di esempio, la diretta prodotta da Campi Flegrei News, eccola qui:

Ieri erano 40′ dalla B. Oggi possiamo dire 33″ dalla B.

Mentre i genovesi affrontano il viaggio di ritorno notturno, a noi restano le immagini di queste 4 gare, che ci hanno fatto sognare una cosa forse anche più grande del “sensato”. Ci restano in mente gli sforzi di questi ragazzi che hanno abbattuto via via gli ostacoli che venivano loro presentati, senza spaventarsi se sembravano troppo alti, troppo grossi, troppo veloci, troppo bravi, se prendevano troppo vantaggio (ieri con San Nicola rimontando dal -17, ma con Catania comunque dal -10, come oggi, e con Castellaneta dal -12 al -2 per poi perdere): non hanno mai mollato, anche magari sbagliando hanno comunque sempre macinato, difeso, corso, anche spinto e tirato, certo. Si sono giocati i loro 160′ di basket di grande livello e non solo non hanno sfigurato, ma hanno fatto fare magre figure ad avversari che sulla carta partivano già col referto rosa in tasca. Chi più, chi meno, ma tutti, compreso gli under quando sono scesi in campo, hanno messo il loro mattoncino. E nessuno avrebbe potuto obiettare se a 17″ dalla fine il CUS avesse segnato e sorpassato, difeso il vantaggio e tagliato la retina per festeggiare la promozione in B. Qualcuno ha dato l’idea di valere categorie superiori, come squadra e come singoli! E come ho scritto ieri, questo fa crescere in valutazione tutti gli avversari regionali battuti dai biancorossi, siatene felici dunque!

Magari parlerò ancora con coach Pansolin per tornare su questa stagione nei prossimi giorni. Intanto so che il tecnico del CUS martedì mattina alle 11.30 sarà ospite di Radio Babboleo (che oltre ad essere ovviamente disponibile via radio è anche ascoltabile in streaming) e avrà la possibilità di raccontare ad un pubblico certamente più eterogeneo di quello che legge SUPERBAsketball quello che sono riusciti a fare quest’anno (e a parlare del Baloncesto y Fiesta e di Davide Morana).

Fatemi chiudere qui questa rubrica C2B, che poteva essere brevissima ma che invece è andata “sino alla fine”, facendo ancora i complimenti a Pozzuoli, che peraltro “ideologicamente” mi piace più delle altre contendenti, composta quasi tutta da ragazzi del posto, certo con un paio di aggiunte di stranieri come sembra normale fuori Liguria, e che oggi ha festeggiato sportivamente sul campo anche i perdenti. L’anno prossimo la rubrica non potrà esserci, perché dalla C Silver non si andrà più in B, ma solo in C Gold, una C Gold che da quel che capisco metterà insieme più regioni (e mi verrebbe da chiamarla C1, che forse forse non andava male quando c’era). Ci vorranno alcuni anni, ma forse negli anni ’20 torneremo ad avere un certo numero di liguri in C Gold.

Ma non dai, non posso chiudere così, devo chiudere con i complimenti a CUS. Sapete che ho visto quasi tutte le vostre partite, ma soprattutto devo dire che pur conoscendovi avete fatto cose in questo ultimo mese che oggettivamente mi hanno sorpreso. Io non conto nulla, ma credo di essere rappresentativo della media ligure: dovete essere orgogliosi di quello che avete fatto, e dell’atteggiamento con cui lo avete fatto! Ma attenti che l’anno prossimo tutti vorranno battervi, ancor di più, come è giusto che sia.

Alla prossima stagione! Sperando che sia la C Silver più divertente, e seguita, di sempre!

Situazione:

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