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Archive for the ‘C Silver’ Category

C Silver – Inizia il ritorno, il CUS riceve l’Esperia Cagliari. Audiointervista con coach Pansolin: “Lo dobbiamo a noi stessi, proviamo a vincere”

Posted by superbasketball su 27 maggio 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaIl girone di spareggi per la B gira la boa e incomincia la sequenza delle partite di ritorno, che per il CUS propone subito la rivincita della partita persa sabato scorso in terra sarda contro l’Esperia Cagliari.

Gli esperini vengono in continente certamente con qualche velleità in più: avendo vinto la sfida con i ragazzi di Pansolin e Taverna possono ancora immaginare un percorso netto o quasi che li porti a lottare con le prime due, pur avendo perso con entrambe all’andata. E’ chiaro che al PalaCUS si giocano un buon 50% delle residue speranze di promozione, parola che ricorre molto nei loro discorsi e che apertamente è sempre stato un obbiettivo. Non così si può probabilmente dire del CUS, che questo obiettivo non lo sperava a inizio stagione, ma che lo ha costruito e legittimato, come validamente e giustamente ribadisce coach Pansolin, con la vittoria nel torneo regionale. E allora anche se forse questo obbiettivo ulteriore è ormai off limits, resta quello di ottenere qualche soddisfazione in questa fase nazionale, oltre al diritto di divertirsi in giro per l’Italia e con avversari di questo calibro.

E allora domenica arriverà in viale Gambaro (alle 14.30, si è anticipato rispetto all’iniziale orario delle 15.00) Maurizio Pedrazzini, che probabilmente l’ultima volta ci era venuto quando giocava in B contro la Cambiaso & Risso nelle fila della Russo Cagliari nel 2007-2008, e ancora prima con l’Eutelia Arezzo, nella stagione 2006-2007, mentre Gionata Putignano (che come sapete è infortunato) giocava in entrambe le stagioni nella Russo (c’ero anch’io quelle sere, per inciso, prima di diventare il vostro blogger di fiducia). Con loro tutto il team dell’Esperia, che sabato scorso si è dimostrato più quadrato e determinato dei cussini almeno nei momenti topici. Speriamo che i biancorossi abbiano recuperato quegli acciacchi dovuti a scontri di gioco e possano disimpegnarsi al meglio, c’è sicuramente da provare a cancellare quel passivo subìto da Battipaglia, e a regalarsi un bel referto rosa, finalmente.

Coach Pansolin è stato così gentile da fare un’altra chiacchierata con me sulla partita di Cagliari, su quella di domani con gli stessi avversari, e più in generale sullo stato d’animo del CUS in questa fase nazionale. Io sono gentile e ve la porgo tramite Youtube, approfittatene!

E appuntamento a tutti gli appassionati con il basket nazionale domani alle 14.30 al PalaCUS! No, Bergoglio non viene, ha da fare altrove; in compenso se venite da fuori trovate tutto pulito pulito, è un’occasione.

Nell’altra partita del girone, la Treofan Battipaglia deve provare a ribaltare al PalaZauli il -17 subìto a Civitanova. Le qualità ci sarebbero, le abbiamo ammirate qui a Genova; il passivo però è ampio e potrebbe essere più saggio “accontentarsi” di una vittoria che potrebbe trasformare la successiva partita a Cagliari in una specie di match point, quantomeno per l’accesso allo spareggio promozione che spetta alle seconde.

 

Girone spareggio A:

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C Silver – Il CUS a Cagliari perde il volo per la B

Posted by superbasketball su 21 maggio 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaTerza giornata del girone di spareggi per la B, e terza sconfitta per il CUS Genova, che avendo lasciato i 2 punti anche all’Esperia ora resta all’ultimo posto a 0 punti e può “accompagnare solo” 😉 le altre squadre che si sfideranno per il “posto e mezzo”-promozione nel girone di ritorno.

La trasferta cagliaritana dei ragazzi di Pansolin e Taverna (Macrì 25, Bigoni 14) era anche iniziata discretamente, con un primo quarto lottato sostanzialmente alla pari, in cui i sardi erano sospinti soprattutto dal tiro pesante di Musiu (4 bombe in 10′) ma trovavano nei genovesi una certa resistenza, frutto di un buon lavoro sotto i tabelloni e, malgrado qualche palla persa di troppo, di un attacco ragionevolmente efficace, con qualche soluzione positiva anche da oltre l’arco. Si andava alle panchine sul 21-16 per i sardi (di cui ben 14 del loro play), con l’impressione di potersela giocare. Invece nel secondo quarto si partiva subito scendendo al -11, e in questa fase i bianchi di casa davano anche spettacolo, liberando giocatori sotto canestro grazie alla circolazione della palla. Quando prendi canestri facili, non è buon segno. Eppure i genovesi reagivano e recuperavano di nuovo sino al -6, ma a quel punto saliva in cattedra Pedrazzini (a tratti davvero difficile da contenere, limitato solo dai falli, e ha 47 primavere!) che segnando in ogni modo, da 3, da 2 e da 1, riportava il gap sino al +16 per i padroni di casa, e metà gara vedeva il tabellone indicare il 45-29. Dura rimontare fuori casa da lì: e siccome si partiva con un tecnico alla panchina cussina, il passivo era -17 ancora prima di battere la rimessa. I biancorossi ad inizio terza frazione avevano le polveri bagnate, il pressing rendeva poco e l’Esperia ne approfittava per portarsi sul +20, se non che il caliente Fois dopo una magata di Bigoni (rimessa sulla sua scheda da sotto canestro cagliaritano e 2 punti beffardi per lui, andate a 1h17’30” del video di Directa Sport qui sotto per “l’highlight” dedicato al 7 rosso) riusciva a farsi espellere: aveva già avuto un tecnico contro, ma pare sia stata espulsione diretta. Forse anche per il contraccolpo i genovesi avevano un altro buon momento e tornavano a minacciare di scendere sotto la doppia cifra, ma era un fuoco di paglia perché i ragazzi di Fioretto in un amen tornavano addirittura al +21. Il quarto si chiudeva sul 66-47, e solo un miracolo sportivo poteva permettere a quel punto a Bestagno e compagni di ribaltare il risultato. A questo si aggiungeva anche il 5° fallo di Bigoni nella quarta frazione; tuttavia i ragazzi riuscivano ancora a limare, scendendo piano piano sino al -10 sul 71-61. Qui però prendevano uno 0-7 che di fatto faceva partire i titoli di coda, con i ’99 dentro a completare il tempino e il -15 finale.

Giusto così, i sardi sono stati più precisi e cinici nei momenti giusti, e abili a gestire il vantaggio senza soffrire granché il pressing ospite; troppi errori per i biancorossi (ad esempio, a parte il primo quarto, dalla lunetta, con l’eccezione di Macrì che infatti nello score risulta il miglior marcatore genovese e di tutto il match). A questo punto, il cammino nel girone è abbastanza precluso: tuttavia si vorrà certamente provare a togliere lo 0 dalla classifica, e bisogna guardare con convinzione alla partita di domenica prossima al PalaCus, il ritorno con i cagliaritani, perché la distanza non è sembrata siderale.

Vi linko qui sotto la diretta Facebook di Directa Sport, che forse per qualche giorno resterà visibile…

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Nell’altra partita del girone, Civitanova ha sfruttato il fattore campo e per ora si è presa la vetta della classifica, lasciando Battipaglia al secondo posto: tra l’altro con un +17 che rappresenta una serissima ipoteca sulla promozione diretta, con la sfida della prossima giornata, il ritorno a parti invertite a Battipaglia a diventare praticamente decisiva. Tecnicamente se vincesse ancora Civitanova i giochi sarebbero fatti, almeno per la promozione diretta. Vedremo, peccato non essere coinvolti direttamente in questa competizione: speriamo che almeno nel ritorno, con due gare casalinghe, arrivi qualche soddisfazione per il CUS. Magari domenica, che dite?

Girone spareggio A:

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C Silver – Il CUS vola a Cagliari per la seconda trasferta

Posted by superbasketball su 19 maggio 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaTerza giornata del girone di spareggi per la B: il CUS Genova cerca riscatto dall’ultima opaca prestazione casalinga e va a Cagliari a rendere visita all’Esperia.

La squadra cagliaritana ha ovviamente disputato la C Silver sarda, la cui formula non prevedeva playoff: l’ha vinta con 2 punti di vantaggio sul Calasetta (5 sconfitte contro 6 su 24 incontri) e 6 sull’Antonianum di Quartu, rimanendo sempre in testa alla classifica e lasciandosi via via dietro le avversarie. In casa ha perso solo una volta, nella fase a orologio finale, con il Calasetta, per un solo punto: peraltro il team di coach Fioretto ha battuto invece la seconda in classifica nella prima fase sia all’andata in trasferta, sia al ritorno, all’ultima giornata, addirittura per 104-59. Il campionato è finito molto presto, per cui per varie settimane i sardi sono rimasti fermi, perdendo tuttavia negli allenamenti del periodo di attesa Putignano, infortunatosi al ginocchio, pedina importante nel roster.

Il gruppo messo insieme a Cagliari è, anche in questo caso, ricco di qualità. Detto di Putignano, giocatore di B che qualche anno fa fece anche qualche mese a Loano in C Dilettanti, ma che è out, senz’altro il nome più noto, non foss’altro perché se avete seguito il basket non potete che averlo incrociato in qualche campionato, è Pedrazzini, classe 1970, ala, una vita spesa sui campi sardi di Sassari e Cagliari (e nel continente, ad esempio a Firenze in B1), arrivando sino alla promozione in A2 e giocando tutte le categorie, un “ragazzo” che ancora oggi la spiega, all’età anagrafica di 47 anni. Nelle rotazioni e nella produzione l’altro pezzo fondamentale è l’ala Passa, che, a dispetto del nome, tira molto e bene, mentre tra gli esterni spiccano il play Francesco Musiu e le guardie Cornaglia e Salone, ma nelle rotazioni rientrano con profitto anche Chessa e Angius. Tra i lunghi importante l’apporto di Fois, un lottatore che l’anno scorso si era visto col Su Stentu contro Sarzana.

Come sapete l’Esperia è a 0 punti nel gironcino, come il CUS; tuttavia a Battipaglia, contro la Treofan, ha fatto una partita rognosa, mettendo in difficoltà i campani e cedendo solo nel finale con un passivo forse punitivo, un po’ come i genovesi nelle Marche, e nella gara casalinga di sabato scorso con Civitanova ha davvero tenuto testa ai marchigiani sino alle battute finali: a 2 minuti dalla fine c’era ancora un solo possesso di distacco. Tra l’altro, per chi volesse la partita è linkata qua sotto nel video integrale live dell’ottima emittente Directa Sport (per visualizzarlo potrebbe servire un account Facebook!), che presumo trasmetterà anche la gara con il CUS (ve lo confermerò più avanti).

[edit: ho dovuto toglierlo perché risultava non più visibile, scusate]

Questi gli avversari, ovviamente sulla carta più abbordabili di quanto lo fossero le avversarie precedenti, almeno per il fatto che condividono l’ultimo gradino in graduatoria con i biancorossi. Altrettanto ovviamente, la trasferta sarda impone tante complicazioni: il viaggio, l’orario della partita (le 15.30, a quanto pare dopo una piccola modifica dopo che l’orario originale era le 15 di sabato), il campo avverso con tifo caldo. Se non bastasse la qualità degli avversari…

E CUS come arriva a questa sfida che darà i primi 2 punti a una delle due contendenti? Beh, vediamo un po’ cosa ci racconta coach Pansolin. Per l’occasione l’ho infatti intervistato e vi propongo la nostra telefonata odierna.

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Grazie dunque a coach Pansolin, in bocca al lupo anche per iscritto e non solo in audio 😉 al CUS!

Girone spareggio A:

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C Silver – La Treofan gela il CUS

Posted by superbasketball su 14 maggio 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaTemperature polari ieri sera al PalaCUS. La Treofan Battipaglia parte con la quarta inserita e lascia il genovesi (in folle), per staccarli gradualmente e demolire la partita nei quarti centrali. Il -36 finale rende la strada dei genovesi per la B una salita all’Everest, con temperature da Everest. E senza ossigeno.

La seconda giornata del girone A di spareggio per la promozione in serie B è risultata dunque una severa batosta per i cussini. Al via i salernitani prendevano subito il comando delle operazioni, riuscendo a “tagliare i rifornimenti” agli attacchi del CUS, e trovando con continuità la via del canestro. I 7 punti (a 21) totalizzati dai genovesi nel primo tempino, credo un minimo se non assoluto almeno difficilmente riscontrabile negli score biancorossi da anni in qua, sono stati purtroppo rappresentativi dell’intero incontro. Tra l’altro, i falli fischiati a Bigoni e Macrì hanno costretto Pansolin e Taverna a soluzioni di emergenza sin da subito. La musica è proseguita dopo il primo miniintervallo, e nemmeno il tecnico a Pansolin è riuscito a scuotere i padroni di casa, abbastanza annichiliti. Al 14′ il divario saliva già oltre i 20 punti (10-32 dopo la tripla di Trapani) e oggettivamente sembrava già di veder scorrere i titoli di coda. I biancorossi oltretutto non riuscivano a concretizzare nemmeno i viaggi in lunetta (5 su 12 nel secondo tempino, e non è andata meglio nel resto della gara), e così si andava negli spogliatoi con un già pesante 18-38. Battipaglia proseguiva la demolizione nel terzo quarto, mostrando insieme controllo, potenza, e precisione (4 le triple a segno), facendo girare la palla in attacco quasi senza palleggi e trovando buoni tiri, mentre i genovesi non riuscivano a impedire efficacemente il suo gioco e non trovavano sbocchi in avanti nemmeno quando riuscivano a creare qualche raro mismatch. Al 28′ era ancora una tripla di Trapani a far salire lo scarto oltre il trentello (21-53), e il CUS riusciva nell’impresa di far peggio in attacco rispetto al primo quarto, perdendo questo tempino per 6-24, cosicché si andava alle panchine sul 24-62. L’ultima frazione pur con il distacco già abissale è stata relativamente migliore per i padroni di casa, dato che il parziale è risultato positivo, anche se durante i minuti si sono persi per falli Pettineo, Macrì e Bigoni, e poi nel finale anche Mangione per un piccolo infortunio. Minuti per qualche under, e chiusura sul 37-73 per una partita che allontana direi in modo perentoriamente definitivo il sogno promozione per i cussini: persino il secondo posto sembra ora distante migliaia di metri di arrampicata su ghiaccio “vetrato”.

Complimenti a Battipaglia, chirurgica e capace di una prestazione decisamente da categoria superiore. Sarà interessante vedere cosa succederà nel prossimo weekend al PalaZauli quando la formazione di coach Menduto ospiterà Civitanova.

Ecco (poche) foto della partita, e, naturalmente, il video. Purtroppo a causa del fatto che sono sbadato manca quasi tutto il primo quarto, scusate! In primis mi scuso con Battipaglia stessa visto che avevo promesso l’integrale…d’altronde avendo lasciato la scheda di memoria della telecamera a casa, è già un piccolo miracolo aver perso solo 8 minuti e mezzo di gioco!

2016-2017 C Silver Spar A Cus-Battipaglia.

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Oggi giocano a Cagliari Esperia e Civitanova. Vedremo se Civitanova resterà a punteggio pieno (e avremo quindi le due favorite per la promozione ben definite) o se i sardi mischieranno un po’ le carte, lasciando Battipaglia da sola al comando. Interessante questa partita perché sabato il CUS sarà di scena sul campo dell’Esperia: la partita di ieri ha rivalutato la sconfitta sarda a Battipaglia, vediamo ora il test con i marchigiani.

Girone spareggio A:

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C Silver – Il CUS ospita la Treofan

Posted by superbasketball su 12 maggio 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaSecondo turno del girone di spareggio per la promozione dalla C Silver alla B, il CUS Genova gioca la prima casalinga del girone contro un’altra delle squadre date per favorite, ovvero la Treofan Battipaglia.

L’avversaria che calcherà il parquet del PalaCUS sabato, dopo aver vinto nel primo turno contro l’Esperia Cagliari, è la vincitrice dei playoff del torneo di C Silver campano, ovvero di fatto la seconda classificata. E’ una società che, nata nel 1963, negli anni ’90 era riuscita a salire sino alla A2, rimanendovi varie stagioni, per poi ripartire dalle minars campane e risalire sino alla B1 nel 2010, salvo poi cedere il titolo ad uno dei vari tentativi napoletani degli ultimi anni. Oggi la sezione femminile ha la squadra in A1, come ahinoi ricordiamo benissimo visto che ci è rimasta facendo scendere la Carispezia nello sciagurato playout conclusosi poche settimane fa, mentre la sezione maschile disputa, appunto la C Silver.

I battipagliesi hanno fatto un campionato di vertice, rimanendo praticamente sempre nelle prime 4, e toccando un paio di volte la prima posizione, poi persa a vantaggio di una delle squadre di Sarno, che si è piazzata prima, dalla quale in stagione ha subito un 2-0 che ha determinato di fatto i 4 punti di distacco alla fine della prima fase. Prima fase nella quale anche a Battipaglia hanno dato il loro contributo due stranieri, l’americano Wilson (play) e il serbo Knezevic (centro): entrambi sono stati costretti a lasciare la squadra dopo metà dicembre 2016 perché sono rientrati nel blocco agli stranieri irregolari, una situazione davvero diffusa, “scoperchiata” tra l’altro dalla vicenda Follo, sulla quale ho maturato opinioni molto dure che non espongo qui. Fatto sta che nella seconda parte della stagione Battipaglia è riuscita a correre ai ripari, sostituendo le due “punte” con altri due validi giocatori, visto che il mercato era ancora più che aperto, mentre altre che hanno subito provvedimenti più avanti sono rimaste a piedi.

Nei playoff a quattro la Treofan ha incrociato il cammino in semifinale con il Basket Sarno, battuto 2-1; stesso risultato in finale, in cui i salernitani hanno regolato l’Angri. In entrambi i casi il fattore campo è risultato decisivo: il PalaZauli è stato violato solo in regular season, da entrambe le formazioni di Sarno, la capolista Pallacanestro Sarno e la terza classificata, la già citata Basket Sarno, ma nella post season i 4 punti fatti dalla Treofan sono stati ottenuti tutti nell’impianto battipagliese. Il che significa anche che in trasferta la Treofan non vince da un po’.

Roster anche in questo caso decisamente lungo. Il ruolo di centro è normalmente coperto dal nuovo arrivato Confessore, che giocava prima a Nola, ma nello spot si destreggia anche l’89 Ambrosano. Come ali sono da seguire in particolare Esposito (qui intervistato prima dell’inizio del girone), Ausiello e De Martino (l’altro innesto a stagione iniziata), mentre le guardie più pericolose, almeno dal punto di vista realizzativo, sono Trapani (ecco una sua intervista pre-Genova di questi giorni) e Fabiano.

Sabato alle 19 la palla a 2: per il team di Pansolin e Taverna c’è l’opportunità di tornare davanti al proprio pubblico, che ancora li ricorda festanti sul parquet dopo il trionfo sulla Tarros Spezia, per provare prima di tutto a “divertirsi” ancora un po’, come ci ha raccontato coach Pansolin nella videointervista di qualche giorno fa, e poi a tentare di conquistare un referto rosa in questo girone di spareggio in cui la competizione è con team decisamente strutturati con l’obbiettivo della promozione. A Civitanova però i biancorossi hanno fatto molto bene per una trentina di minuti abbondanti prima di lasciare definitivamente il passo ai marchigiani, e se il pubblico genovese (E alua! E’ aggratis!!! Anemmu!) sarà presente in forze potrebbe essere un sesto uomo importante. Non succede, ma se succede… 😉

Girone spareggio A (per le partite in programma, vedere i “risultati”):

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C Silver – Il CUS inizia con un referto giallo a Civitanova dopo una buona partenza. Intervista a coach Pansolin

Posted by superbasketball su 7 maggio 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaNel primo turno del girone di spareggio per la promozione dalla C Silver alla B, il CUS Genova è uscito sconfitto dalla trasferta di Civitanova Marche, pur avendo lottato per 3 quarti di gara con discrete prospettive, e come sentirete direttamente dalle parole di coach Pansolin, “essendosi divertito”.

Si sapeva infatti che sarebbe stato difficile in casa della Rossella Virtus, e così è stato, ma i biancorossi (Bigoni 23, Macrì 16) pur avendo accusato alla sirena finale un -18 abbastanza eloquente, durante la partita hanno dato del filo da torcere ai più quotati marchigiani di coach Raffaele Rossi.

Il primo quarto vedeva in effetti i ragazzi di Pansolin e Taverna approcciare bene il parquet sin dalla palla a due, e salire a un vantaggio quasi in doppia cifra certificato dal +8 del primo intervallo.

La reazione dei padroni di casa era però veemente e i genovesi non riuscivano a contenere nel secondo quarto la verve offensiva civitanovese, per il -4 dell’intervallo lungo (un po’ tanti i 31 subiti in questo frangente).

Né riuscivano a ribaltare il trend dopo il rientro in campo, tenendo discretamente sino a poco oltre il 30′, quando i padroni di casa hanno infine preso il largo e, pur subendo i liguri relativamente poco in area rispetto a quanto immaginato a priori, erano gli esterni marchigiani a mettere in ghiaccio la vittoria per Civitanova.

Avendo nel frattempo vinto Battipaglia di 19 con l’Esperia nell’altra sfida, il CUS si ritrova nell’ipotetico terzo gradino del girone grazie allo scarto di un solo punticino meno pesante rispetto ai sardi: sabato al PalaCUS arriva la Treofan attualmente alla guida del gruppetto, mentre domenica pomeriggio a Cagliari l’Esperia proverà a far valere il fattore campo con la Rossella.

Ho avuto modo di incrociare coach Pansolin e vi propongo una breve video intervista con il tecnico biancorosso, due minutini di approfondimento agili agili 😉 che servono anche a dare appuntamento al PalaCUS per la seconda giornata, l’esordio casalingo del CUS Genova (alle 19, se volete “salvare la data”).

Playoff:

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C Silver – Il CUS comincia nelle Marche il suo cammino nel girone spareggio per la promozione

Posted by superbasketball su 5 maggio 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaCivitanova Marche è la prima tappa del mini giro d’Italia che il CUS compirà nel prossimo mese per disputare il girone di spareggio per la promozione dalla C Silver alla B.

Se la competizione in regione è stata serrata, ed equilibrata almeno per le sfide tra le squadre di vertice, sarà ora interessante capire davvero come la squadra genovese, smaltita la soddisfazione per la vittoria e magari un po’ anche la fatica delle tre serie playoff (e gli acciacchi di cui sappiamo), potrà confrontarsi con realtà come, ad esempio, quella della Virtus Civitanova.

Una realtà che, a sentire le dichiarazioni e a leggere il roster, sembra proprio costruita con una profondità e una qualità di categoria già superiore.

Si parte da una batteria di lunghi “de paura”, a cominciare dal top scorer “fratellone” Amoroso (Francesco è il fratello maggiore del più noto Valerio), per proseguire poi con l’altro centro Marinelli (praticamente la controfigura, in scala maggiore, del “bomber” calcistico Moscardelli, e forse un po’ “Jesus” Datome), e le due ali Rudy Diener (no, non è un altro cugino) e Vallasciani. Negli esterni, da tenere d’occhio probabilmente soprattutto Andreani, play prolifico, Maddaloni, Tessitori e Felicioni, con il play under ex-Vado Cognigni. Molti di questi giocatori hanno esperienze lunghe in B e anche oltre, o comunque sono giocatori di categoria in ambienti decisamente competitivi. Aggiungete una spruzzata di giovani che disputano i campionati di eccellenza, ed è chiaro che il mix è uno di alto livello, in cui tra l’altro la distribuzione dei punti porta molti elementi in doppia cifra. Una disamina marchigiana la trovate qui.

Il cammino dei civitanovesi nel campionato li ha visti praticamente sempre al top, con Fabriano (che ricorderete l’anno scorso lottare con Sarzana nell’allora girone di spareggio in cui si imposero Su Stentu Cagliari e Enic Firenze, e che poi è approdata anche quest’anno a questa fase ma da seconda delle Marche) in grado qua e là di appaiarli, ma mai di superarli. Vittoria di Fabriano a Civitanova all’andata (di 8), ma vittoria molto più ampia in trasferta per la Rossella al ritorno (46-82, eccola qua su Youtube), e 2 punti di vantaggio in classifica alla fine per quest’ultima (globalmente 3 sconfitte per Civitanova e 4 per Fabriano). In media la Rossella Virtus ha segnato 77.5 punti a gara, subendone però anche 66.0, con uno score medio di 78.4-65.0 nelle vittorie e 70.0-73.3 nelle 3 sconfitte (massima vittoria +36, peggior sconfitta -8). Nei playoff Civitanova ha affrontato nei quarti il Loreto Pesaro, battuto 2-0, e poi ha regolato col 2-1 il Pisaurum in semifinale in una serie piuttosto “spigolosa”, con polemiche sull’arbitraggio e su qualche episodio molto fisico di gara2. Non capisco molto bene perché non ci sia stata una finale tra Civitanova e Fabriano, ma probabilmente la formula dava il primo posto alla migliore delle due vincenti nei primi 2 turni dei playoff, chi sa parli, nel caso 😉 .

E’ una trasferta lunga, la prima delle tre del girone, tutte lunghe. Ovviamente cambiano tutti gli orizzonti e non ci sono riferimenti noti, non ci sono giocatori contro i quali ci si è confrontati nelle stagioni precedenti o che si conoscono da quando si era nelle giovanili, come succede nel campionato ligure. E’ chiaro che Pansolin e Taverna e tutto lo staff biancorosso hanno cercato di reperire quante più informazioni possibili, ma non è come aver giocato più e più volte contro. Vale anche per gli avversari, che almeno in partenza non sapranno davvero come paragonarsi: sarà importante partire bene. Forse Civitanova un posto tra le promosse lo avrà, a giudicare dalle premesse; forse i genovesi viaggiano verso le Marche con il colore giallo del referto già assegnato, ma…sembrava dovesse essere così anche nella finale regionale, e invece sapete come è finita.

Che dire, se non forza CUS?

Ma sì, qualcosa c’è ancora: diciamo che in quasi contemporanea a Battipaglia si giocherà tra Treofan e Esperia Cagliari, e sarà un’ottima occasione per capire qualcosa di più delle due altre contendenti prima di affrontarle. Battipaglia verrà a Genova sabato prossimo.

Playoff:

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C Silver – CUS CAMPIONE LIGURE! 3-1 in una gara 4 dominata nella seconda parte

Posted by superbasketball su 22 aprile 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaCapolinea! La C Silver si è conclusa ieri sera con la vittoria, stavolta netta e in quindi ancor più meritata, del CUS Genova, che pertanto si laurea campione regionale 2016-2017 e acquisisce il diritto di giocarsi la chance promozione nel girone di spareggio interregionale che inizierà tra un paio di settimane!

Se eravate ieri sera al PalaCUS, e c’era tanta gente, o se avete seguito la mia diretta testuale su Facebook, la notizia e quanto vi racconterò adesso naturalmente sono tutte cose che sapevate già. Se seguite il basket ligure anche solo su Facebook penso che sappiate anche in questo caso già tutto. Beh, qualcuno che non saprà nulla ci sarà, possiamo aiutarlo nelle prossime righe.

E allora torniamo alle 20.44 di ieri sera, un attimo prima che si schierino in campo le squadre: la Tarros arriva a gara 4 con la classica situazione delle spalle al muro, un solo risultato utile e tra l’altro con una gara 3 persa in volata ma senza aver mostrato, fatto peggiore, la voglia degli avversari, mentre il CUS dall’alto del 2-1 conquistato e con il morale a 1000 riesce in extremis a giocarsi anche la carta Mangione, che fa il riscaldamento per la prima volta dopo 6 partite saltate (tutta la semifinale e le prime 3 gare di finale), senza allenamento nelle gambe e con una specie di bendaggio rigido. Al via è la squadra spezzina, come doveva, a prendere l’iniziativa, ma Pansolin dopo l’iniziale 0-4 ha subito fermato il gioco con il timeout. Mossa utile perché i cussini sono subito risaliti al 5-4 e poi al 10-7 dopo una tripla frontale di tabella di Bigoni; ma la reazione spezzina con Visigalli e Kuntic permetteva ai ragazzi di Padovan di stare davanti alla prima sirena sul 12-15. Punteggio bassino. Alla ripresa, la Tarros dava il meglio: Visigalli, poi Kuntic, e le triple di Russo e ancora di Visigalli scavavano un vantaggio di 9 punti (14-23) che, pur essendo solo il 13′, potevano far presagire un andamento della gara favorevole agli ospiiti. Invece…merito anche di CUS che ha proseguito senza stravolgere il proprio gioco, ma i bianconeri hanno a loro volta invece un po’ smesso di giocare, affidandosi alla propria capacità di tiro. Il risultato è stato che i biancorossi con una bomba di Dufour e 6 consecutivi di Macrì costringevano Padovan al timeout sul 23 pari; l’inerzia era però completamente annullata in soli 3′ (ho dedicato a questo un filmatino di highlights su Facebook). Sul finale di quarto faceva il suo ingresso in campo Mangione, dimostrando di poter stare in campo pur dovendo davvero stringere i denti. Proprio lui lanciava la “preghiera” (non a segno) sulla sirena e rientrava per primo (zoppicante) negli spogliatoi, col punteggio di 31-30 per il CUS. Menzione d’onore per lui, che ha dato il contributo anche nei minuti successivi. Era probabilmente importante per gli spezzini ripartire al meglio nel terzo quarto; e invece, dopo il sorpasso firmato Pipolo dapprima si andava avanti senza violare le retine per un po’, poi era Bigoni a colpire dalla lunga per il +2 interno, e poi ad innescare Dufour per il massimo vantaggio CUS sino allora (+4). Era Kuntic a riportare a livello lo score, ma qui la Tarros si fermava a lungo, e prima un fadeaway di Bigoni, poi un contropiede 3vs1 con Macrì a segno, e una nuova tripla del 7 bianco lanciavano i ragazzi di Pansolin e Taverna sul +7, con il pubblico genovese in delirio. Macrì e Mangione segnavano 3 punti dalla lunetta, poi Dufour piantava un altro missile di lunga gittata per un +13 che sembrava il de profundis per Santoni & C. CUS aveva anche la palla per il +15 nell’ultima azione del tempo, ma perdeva palla a metà campo e Pipolo limava a -11 il divario, riaccendendo un po’ la fiammella. La riavvivava ancora Visigalli a inizio ultimo quarto, ma arrivava il timbro pesante di Mangione, che segnava dall’arco, frontalmente, il suo tiro, un canestro importante anche mentalmente. Spezia non si arrendeva: con la tripla di Kuntic tornava a -8 (52-44 al 33′): in questa fase emergevano i singoli, con Dufour a intervallare i propri canestri con quelli di Visigalli, che firmava il -6, ma subito dopo era il cussino a riportare il vantaggio ad 8 lunghezze. Il pressing spezzino era asfissiante e i contatti moltiplicati, rendendo difficile il lavoro agli arbitri, ma è normale (tant’è vero che qualche fischio errato è venuto fuori, fisiologicamente). Col pressing si esaltava Pettineo, spesso liberato dai raddoppi (5 punti per lui alla fine). Si proseguiva, registrando nel frattempo un paio di assist da cineteca di Bigoni per Dufour (altro filmato di highlights su Facebook) e il divario in aumento sino all’ultimo minuto, affrontato da CUS sul +15. Partita ovviamente finita, pandemonio sugli spalti e abbracci in campo tra i biancorossi con tradizionale taglio della retina e premiazione con la coppa da parte di FIP Liguria, mentre i bianconeri lasciavano il parquet e la stagione a capo chino, dopo una partita discreta ma sfuggita nella seconda parte avendola forse avuta a disposizione nel secondo tempino.

IMG_3108CUS corona così un’ottima stagione, con qualche scivolone qua e là: a Sarzana (ma contro un’avversaria chiaramente complicata), a Sestri Levante (sconfitta che ha fatto perdere la testa della regular season), in gara 1 in semifinale in casa sempre con i ragazzi di Bertieri, e in gara 2 a Spezia in finale, più qualche gara vinta un po’ in extremis, ma sempre mostrando un po’ di quelle qualità di squadra che hanno poi permesso di arrivare sino in fondo, ovvero la capacità di continuare a giocare anche nei momenti difficili, e soprattutto negli uomini chiave la propensione ad uscire al di sopra degli altri nei momenti decisivi. Il tutto portando in panchina sempre da 2 a 4 ’99, un ’97 (Pettineo), e un ’96 (Vallefuoco), che secondo le loro possibilità hanno dato il loro contributo (Vallefuoco è stato a volte anche top scorer).

Dopo 3 anni dall’ultima vittoria in campionato quindi, quella ottenuta con un altro 3-1 ai danni di Sarzana a giugno 2014 e che aveva portato il CUS in C Nazionale, dalla quale poi è dovuto tornare due anni fa in C regionale per la cancellazione della categoria, i biancorossi hanno ora la chance, toccata l’anno scorso a Sarzana, di giocare per la promozione in B. La formula prevede l’inserimento dei genovesi in un girone a 4 (ce ne sono 3 in totale) contro Sardegna1 (Esperia Cagliari), Marche 1 (Janus Fabriano, come capitò l’anno scorso con Sarzana, o la vincente di Civitanova-Pisaurum) e Campania2 (in corso la finale tra Angri e Battipaglia). Il girone sarà su andata e ritorno e chi lo vince sarà promosso in B, mentre la seconda classificata avrà ancora un gironcino di spareggio con le altre 2 seconde degli altri gironi, e la terza classificata sarà eliminata ma le altre due saranno promosse. Ne passano quindi 5 su 12 in totale, il che non è nemmeno poco, ma comunque mi aspetto che la competizione sarà molto forte. In fondo, la stessa Sarzana l’anno prossimo aveva cominciato bene ma finì poi con solo 2 punti all’attivo, ben lontana dal rischiare di salire. Sarà anche un finale di stagione dipendioso, sia come energia sia come puri costi (basti pensare alle 3 trasferte decisamente lunghe!).

IMG_3116In ogni caso, bravissimo CUS, gran campionato e playoff ancora migliori; in subordine brava la Tarros, anche se questa finale l’ha giocata a mio parere “sotto livello” (credo parere condiviso dallo staff tecnico bianconero). Menzioni per Sarzana, che questo CUS è riuscita a batterlo due volte in stagione, unica a farlo in viale Gambaro, e per Vado, che con la sua energia e qualità giovane tutto sommato anche in finale non avrebbe sfigurato. Appuntamento per tutti (tranne CUS, diciamo) al via della nuova stagione, dove dovremmo avere Pro Recco al posto di Alcione Rapallo, e vedremo chissà quale altra squadra proveniente dai playoff di D.

Ecco anche l’integrale di gara 4 (se volete utilizzarne parti se non per uso personale per favore chiedetemelo prima almeno) e le foto dell’album di Flickr. In coda, gran parte dei festeggiamenti di fine partita!

E forza CUS per gli spareggi!!!

2016-2017 C Silver finale G4 CUS-Tarros

Playoff:

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C Silver – Il CUS in vantaggio dopo la vittoria in gara3: stasera si gioca il matchpoint in casa in gara4!

Posted by superbasketball su 21 aprile 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaMercoledì sera gara3 della finale di C Silver ha rotto l’equilibrio, almeno dal punto di vista del punteggio nella serie, dato che sul proprio parquet i biancorossi del CUS hanno saputo domare la Tarros, e stasera, sugli stessi legni, avranno addirittura a disposizione il matchpoint per chiuderla anzitempo sul 3-1!

Se gara 2 aveva avuto un andamento piuttosto monocorde e privo di speranze per i genovesi, gara 3 è stata piuttosto diversa. Per tutta la partita le due squadre si sono rincorse con vantaggi mai superiori ai 6 punti! Dai blocchi di partenza era partita leggermente meglio la squadra di Padovan (Kuntic 18, Visigalli 17), che sul 4-10 (tripla di Santoni) aveva ottenuto il massimo vantaggio, ma il CUS (Dufour 21, Macrì 17) non ha tardato a reagire e Bigoni ha segnato il pareggio a 10. La frazione ha visto avere la meglio i biancorossi, ma col minimo scarto (16-15). Nel secondo tempino per vari minuti le difese hanno prevalso, poi Bigoni (efficace per la verità più che altro a corto range l’altra sera) ha dato uno strappo e i genovesi sono saliti a +5. Anche qui non è mancata la reazione spezzina, coronata dal coast-to-coast di Coari per il 22-23. A metà quarto l’espulsione dello stesso Coari, dopo un contatto senza fischi con Pettineo e la sua reazione, stavolta fischiata dai direttori di gara. Il punteggio è poi rimasto in altalena, e la sirena di metà gara ha detto che si doveva andare a parlare negli spogliatoi in perfetta parità, quasi tennistica, sul 30-30. Al rientro toccava ancora alla Tarros vestirsi da lepre, salendo al +5: nel frangente un tecnico fischiato contro Pansolin non è stato sfruttato da Visigalli, e CUS è riuscito a limitare i danni, tornando sotto e chiudendo con un solo possesso di svantaggio la terza frazione (43-45). Ancora i ragazzi in canottiera nera a tentare l’allungo in inizio di 4° tempino, ma i padroni di casa, trascinati in questa frazione da Dufour (14 punti a referto negli ultimi 10′, andate a vedere il video su Facebook dedicato alla sua prestazione), hanno contenuto il distacco entro un solo possesso, per poi riagguantare gli ospiti sul 53 pari a 3′ dal termine. Qui cominciava un mini supplementare che doveva decidere il punto: il tutto però dopo l’uscita per falli di Santoni, mentre Bigoni riusciva a non commettere il suo quinto. Dufour attirava un antisportivo di Visigalli e lo trasformava, per poi aggiungere altri 2 punti da sotto, imbeccato proprio da Bigoni. Visigalli e Kuntic provavano a tenere a galla la barca spezzina, ma prima Macrì e poi ancora Dufour, glaciali, suggellavano la vittoria genovese dalla lunetta, col massimo vantaggio genovese raggiunto proprio dopo l’ultimo libero del 9 bianco.

Nei commenti del dopo partita ovviamente il risultato ha un peso preponderante: entusiasmo dal lato cussino, dove Pansolin e Taverna certamente non possono che gioire per una squadra che ogni volta sembra trovare energie insospettabili nei momenti critici (e ricordiamoci che Mangione ha già saltato ben 5 partite, di cui una sola persa dai biancorossi, gara 2 di finale) e per una situazione che stasera dà loro la chance di portarsi casa “tutto il cucuzzaro”, direi certamente contro il pronostico iniziale di settembre e anche di aprile; arrabbiatura notevole nello staff bianconero, che non ha visto durante la gara abbastanza da potersi dire di aver fatto tutto il possibile, e ora sa di non avere più margini d’errore. Alle 20.45 (arbitri De Angeli e Falletta) il PalaCUS stasera vedrà di nuovo incrociarsi le stesse squadre, ma stavolta i padroni di casa giocheranno per il ko, mentre agli spezzini la vittoria concederebbe “soltanto” di poter riportare la serie a casa per la bella. Auguriamoci che sia vibrante come e più di gara 3, e, magari complice anche il weekend incipiente, di fronte ad un pubblico ancor più numeroso: questi sono spot del nostro basket e non dobbiamo sprecarli! Chi può, per chiunque tifi, porti amici e conoscenti a vivere queste emozioni: credo che non essere trascinati sia difficile se ci si trova a condividere eventi di questo tipo. Ok, non è Cleveland-Golden State, ma per la Liguria sì!

Ovviamente io ci sarò e su Facebook (se ci siete e non avete ancora messo il like alla pagina, fatelo, così magari arriviamo a 500 ma soprattutto vi potranno arrivare le notifiche delle notizie che posto là, che sono più di quelle che trovate qui) cercherò di raccontarvela in tempo più o meno reale mediante un minimo di play-by-play testuale.

Sul canale Youtube mio (Braun1964) ho caricato ieri sera l’integrale di gara 3, godetene pure tutti (vi chiedo soltanto di chiedere prima se voleste utilizzarne degli estratti altrove, vista la fatica che faccio a fare queste cose). Ci sono anche alcune foto così, per completezza 😉 , su Flickr.

2016-2017 C Silver Finale G3 CUS-Tarros

Playoff:

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C Silver – Dopo il pareggio Tarros, stasera al PalaCUS c’è gara3: snodo della serie?

Posted by superbasketball su 19 aprile 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaDopo la sosta pasquale, torniamo a parlare della finale della C Silver, dato che devo ancora raccontarvi di gara2 e che stasera c’è gara3!

Se gara 1 aveva visto il CUS imporsi soprattutto mentalmente, gara 2 è stata abbastanza diametralmente opposta. I bianconeri di Padovan (Visigalli 17, Kuntic 14) venerdì scorso hanno saputo gestire la gara senza cali, approfittando di un roster cussino ancor più corto del solito (4 ’99 in panchina, essendo assente oltre a Mangione l’under 20 Pettineo), tenendo sempre in mano il manubrio e facendo il buco nel terzo quarto, chiuso con un ventello scarso di vantaggio sui genovesi (Dufour 13, Bigoni 11), che hanno accusato anche il quarto fallo di Bigoni. Lì, come spesso succede in queste gare che valgono comunque 1, la partita è sostanzialmente terminata, e c’è stato spazio per le rotazioni. 1-1 e palla al centro, se per centro si intende il centro del PalaCUS che ospiterà ora, come previsto dalla formula delle serie su 5 gare, gara 3 e gara 4. Stasera alle 20.45 Luca Rezzoagli e Tommaso Mammola, arbitri designati, alzeranno la palla a 2 di gara 3, e vedremo se il dominio mostrato dalla Tarros in gara 2 avrà cambiato l’inerzia della serie, o se il parquet amico, e magari il pubblico sulle tribune, saranno motivo per i ragazzi di Pansolin (che dopo gara 2 non si è mostrato preoccupato, avando ottenuto tutto sommato dalla “campagna” spezzina più di quanto il pronostico avrebbe concesso ai suoi) e Taverna di una ritrovata energia. Dal punto di vista teorico i cussini per vincere la serie avevano matematico bisogno di almeno una vittoria esterna, ed è arrivata subito: ma la serie si vince arrivando a 3, e allora questa gara dispari potrebbe essere il vero snodo della sequenza. Un 2-1 mette infatti chi lo subisce spalle al muro; CUS potrebbe ancora gestirlo in casa in gara 4 venerdì (stessa ora), ma per i ragazzi del presidente Caluri la situazione diventerebbe un po’ più rischiosa ancora. Peraltro c’è da ricordare che la squadra spezzina non a caso è stata capolista, ha sbagliato meno in stagione e negli scontri diretti con le migliori sino alla gara di febbraio a Genova non aveva mai perso.

A proposito, come aperitivo, totalmente analcolico, per stasera, su Facebook ho proposto una “spremuta” di quella partita: chi vuole può andare a berse…a vedersela! E’ piena di bei movimenti cestistici! Fermo restando che sul canale Youtube mio (Braun1964) trovate anche l’integrale, ovviamente, girato allora. Agli appassionati però consiglio di farsi vedere sulle tribune dell’impianto di Viale Gambaro, che siate di Genova o meno, che veniate per tifare biancorosso o bianconero (o “gufare” biancorosso o bianconero, pare che siano sport praticati 😉 ), potreste vedere un bello spettacolo. Lasciate perdere quella roba che si gioca stasera con i piedi, quella la rivedete quando volete in tutte le salse, questa poi siete costretti a guardarla su Youtube con le fastidiose riprese di un dilettante… 😉

Playoff:

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C Silver – CUS sorprende Tarros al Palasprint, domani sera già gara 2

Posted by superbasketball su 13 aprile 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaDavvero una C Silver non molto prevedibile!

Ok, avevo premesso che questa finale poteva giocarsi sul filo dell’equilibrio, avendo visto ciò che era successo in regular season tra le due contendenti (una vittoria per parte con distacchi minimi) e l’andamento delle semifinali. Sono stato subito profetico (in patria!), visto che ieri sera al Palasprint ci sono voluti 45′ per dirimere gara 1, che ha visto imporsi il CUS Genova, che si è praticamente appropriato del fattore campo ai danni di una Tarros spentasi sul più bello.

A ben vedere anche la gara 1 di semifinale era stata problematica per i bianconeri, dato che i vadesi li avevano addirittura sorpassati a pochi minuti dalla fine: i ragazzi di Padovan però in quel caso avevano trovato la freddezza di risolvere tutto nell’ultimo quarto. Stavolta i bianconeri (Kuntic 30, Santoni 12) erano partiti bene, andando avanti di 12 dopo un quarto e addirittura di 16 nel secondo; ma il team di Pansolin e Taverna (Dufour 17, Macrì e Bigoni 14) viaggia evidentemente con i borsoni pieni di determinazione, perché non si è scoraggiato e ha continuato a giocare, con grande agonismo e andando anche a volte oltre le righe, prendendo tecnici e antisportivi. Ma l’atteggiamento ha pagato: prima hanno riportato lo svantaggio in singola cifra, e poi, nell’ultima frazione, è arrivato il pareggio. Parità che si è riscontrata sul 60 pari anche al 40′, costringendo all’overtime. E lì la Tarros non ha più combinato niente, mettendo a segno la miseria di 1 punto, mentre i biancorossi allungavano e alla fine potevano festeggiare uno 0-1 importantissimo perché ottenuto in casa del team del presidente Caluri. I cussini stanno giocando questi turni di playoff senza Mangione, fatto che per tutti gli avversari rappresenta potenzialmente un vantaggio e quindi un’occasione, ma che solo Sarzana, in gara 1, è sinora riuscita a sfruttare. Il gruppo genovese sembra aver trovato un’unità “speciale”, e riesce a sopperire all’assenza certamente importante con l’abnegazione e la concentrazione. In campo spezzino ci sarà ora poco tempo per riorganizzare tutto, capire quali sono stati gli errori commessi ieri sera, e preparare le contromosse, dato che Gara 2 si gioca già domani sera, stesso campo e stessa ora, ovvero le 20.30. Poi ci sarà la sosta pasquale, e Gara 3 e 4 saranno ancora di mercoledì e venerdì, ma al PalaCUS, per poi eventualmente tornare a La Spezia per la bella del mercoledì 26, se servisse.

E come afferma Pansolin, speriamo che queste due squadre diano spettacolo nel resto di questa finale, cominciando (continuando!) da domani sera!

Playoff:

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C Silver – Le finaliste sono CUS e Tarros!

Posted by superbasketball su 10 aprile 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaDopo le gare 2 che hanno azzerato quanto successo nelle gare 1 di entrambe le serie, tra ieri e oggi si sono disputate le gare 3, e abbiamo la coppia finalista! L’altroieri è toccato al CUS eliminare Sarzana in una gara tiratissima a Genova, ieri è stata la formazione spezzina a liberarsi dell’insidia Vado sul proprio campo, facendo il break definitivo già nel terzo tempino.

La prima semifinale quindi è stata del tutto ribaltata sabato sera: se in gara 1 Sarzana aveva strappato il fattore campo a Genova, e poi il CUS se lo era ripreso in gara 2 in trasferta, in gara 3 il PalaCUS ha stavolta arriso al team di Pansolin e Taverna (Macrì 30, Dufour 15), che pertanto, malgrado l’assenza di Mangione (ancora in forse la sua possibilità di rientrare durante la serie di finale), si è qualificato per l’ultimo atto del campionato. Clamoroso il primo quarto biancorosso: dopo i canestro di Casini di apertura, i padroni di casa sono volati sul 17-2 senza che Sarzana (Casini 21, Jonikas 16), anche chiamando timeout, riuscisse ad arginare la folata; e nel seguito del tempino i cussini hanno toccato il +18, per poi doversi accontentare del 28-15 di fine quarto dopo una tripla frontale di tabella di Jonikas. Partita non certo finita, perché Sarzana prima tornava più volte sotto la doppia cifra, poi verso l’intervallo lungo, a ridosso della sirena, qualche zampata di Bencaster e il tiro pesante di Casini hanno fruttato un -5 che lasciava decisamente di nuovo tutto aperto. Pur con andamento altalenante, pian piano Sarzana tornava sempre più sotto. -3, poi -9, poi -2, poi -7, poi -4 e il 30′ consegnava il 59-55 a referto. Ultima frazione per coronarie forti! Jonikas fa -2 e poi dalla lunetta fa solo 1/2 per il -1: sembra possa materializzarsi il sorpasso, e invece qui viene fuori l’anima CUS, ieri sera impersonificata soprattutto in Macrì, che segna dall’arco e poi mette anche il +6. Casini riporta Sarzana ad un solo possesso, poi si accende Bigoni, tripla e sfondo da Bencaster in sequenza. Macrì e Dufour dalla linea della carità portano il vantaggio a +9, ma ancora Sarzana non molla: Salazar e Casini trovano triple utili che riportano a -3 i propri colori quando manca meno di un minuto. Dopo un canestro di Bigoni e un libero di Bestagno, la partita finisce quando sull’ennesimo errore al tiro pesante biancoverde Macrì porta avanti la palla ma subisce il fallo tattico di Casini, fischiato come antisportivo. Dalla panchina si alza Bardi (inutilizzato sino ad allora) che si fa espellere essendo entrato in campo. 3 liberi a segno per il play genovese che mette la firma al 2-1 del CUS nella serie!

Molto bene il CUS, che ha sopperito con la volontà all’assenza eccellente di una pedina (o torre? Alfiere?) importante come Mangione. Dopo aver perso gara 1 non molti avrebbero scommesso sul ribaltamento, e oltre a qualche colpa sarzanese ci sono sicuramente tanti meriti biancorossi nel risultato finale di questa semi. Contro la Tarros, vedremo se i genovesi riusciranno in qualche modo a riavere Mangione, magari più avanti nella serie (la caviglia è ancora malconcia): in regular season entrambe le partite si sono chiuse con scarti esigui, per cui sulla carta dovremmo avere una finale non scontata. E in ogni caso, sarà prima contro seconda.

Per il team di Bertieri uno stop che, per la prima volta da diversi anni, li estromette dalla lotta per il titolo regionale, vinto l’anno scorso con il corollario degli spareggi promozione, e li costringerà a leggere sul mio blog (vabbé dài anche altrove) come andrà a finire; un qualcosa che evidentemente i ragazzi sarzanesi dovranno metabolizzare, per capire che cosa si è rotto nel meccanismo di una squadra che aveva dominato gara 1 e che poi si è fatta imporre il gioco, pur lottando comunque sino all’ultima manciata di secondi, sia in casa propria sia nella bella di ieri sera, e le cui individualità sono certamente asset importanti per il nostro campionato.

Qui di seguito foto e video della partita.

2016-2017 C Silver SF gara3 CUS-Sarzana 79-70

Ieri sera si è svolto il secondo attto delle gare 3 di semifinale, con la partita del Palasprint tra Tarros e Vado. Dopo lo spavento di gara 1, risolta solo negli ultimi minuti, e il partitone vadese con pareggio di gara 2, nell’incontro di ieri c’è stato tutto sommato molto equilibrio nella prima parte, in cui i ragazzi di Padovan (Kuntic 19, Santoni 18) hanno provato a prendere vantaggio, ma i vadesi (Olowu 10, Vallefuoco e Cerisola 8) a metà secondo quarto erano anche riusciti a rimettere il naso davanti, per poi andare negli spogliatoi a parlare con coach Dagliano e coach Costa sotto di 8, tutto sommato ancora in partita. E’ stata una terza frazione tutta bianconera a rompere gli equilibri: un +19 nel parziale che ha decisamente scardinato la resistenza mentale dei giovani in rosso. I quali nell’ultimo tempino, con le rotazioni a quel punto anche allargate a tutta la rosa da ambo le parti, hanno limato qualcosa, riducendo a dimensioni più accettabili il divario, senza però poter davvero riaprire i discorsi. Soddisfazione per la società del presidente Caluri, tornata a giocare la finale regionale e con la possibilità di farlo con il vantaggio del campo nella potenzialmente lunga serie contro il CUS: gara 1 e gara2 saranno infatti disputate al Palasprint, le due successive al CUS, e infine l’eventuale bella di nuovo in via Parma. Si parla di iniziare già mercoledì, si tratta di un calendario che deve tener conto delle festività pasquali e della necessità di terminare in tempo utile per iniziare poi gli spareggi interregionali, per chi vincerà il titolo ligure.

La Pallacanestro Vado esce in semifinale dopo un campionato lusinghiero, in cui si è intrufolata tra le quattro migliori, togliendosi vari sfizi e rischiando di togliersene anche altri, sfuggiti per pochi possessi. Un gran banco di prova per i giovani, che peraltro sono già abbondantemente torchiati nelle competizioni giovanili di eccellenza interregionali alle quali la società vadese partecipa con risultati apprezzabilissimi. Competizioni in cui l’intensità è elevata e che hanno forgiato l’approccio di gioco dei “pappagallini” rendendoli ossi duri per ogni avversario, anche il più esperto, spesso mandato “fuori giri” dal ritmo del Vado. Complimenti e appuntamento all’anno prossimo.

Dunque abbiamo le due contendenti: attendiamo il calendario ufficiale, poi potremo vedere lo spettacolo finale di una C silver che in queste ultime battute si è dimostrata scoppiettante!

Playoff:

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C Silver – Pazze semifinali, tutti sull’1-1 dopo le imprese di CUS e Vado!

Posted by superbasketball su 6 aprile 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaDopo le gare 1, forse pochi avrebbero scommesso sulla situazione attuale, invece le gare 2 hanno rimesso entrambe le semifinali in parità e ora le gare 3 si preannunciano entrambe aperte a tutti i risultati! Un bel finale di C Silver!

La prima “sorpresa”, e le virgolette sono d’obbligo perché in questa fase finale si stanno affrontando le prime 4 del campionato, squadre che hanno certamente la capacità di tirare fuori le cose che servono anche nei momenti di difficoltà, si è registrata martedì sera a Sarzana. I biancoverdi avevano imposto il loro marchio a gara1, dando l’impressione che il CUS patisse la sfida anche a causa dell’assenza di Mangione. Ebbene, in gara 2 sono proprio stati i genovesi (Macrì 21, Bigoni 17) a fare la partita, riuscendo, con l’uso di difese a zona anche abbastanza variate, a impedire alla squadra di Bertieri (Salazar 23, Dell’Innocenti 17) di sfruttare i suoi lunghi, in particolare Jonikas, e gestendo l’incontro con concentrazione estrema. A volte una gara che gira bene fa giocare senza accorgersi degli sforzi fatti, dicevo in sede di presentazione, e credo di essere stato abbastanza profetico, perché i ragazzi di Pansolin e Taverna, con le rotazioni ridotte a 7 uomini, hanno comunque tenuto banco per quasi tutta la gara, e piazzato le botte decisive con freddezza. A Sarzana quindi il fattore campo sfugge di mano dopo averlo conquistato, e ora si torna al PalaCUS per gara 3: con Mangione sempre out, ai biancorossi serivrà un’altra impresa ma è chiaro che l’inerzia al momento parla genovese. Palla a 2 in viale Gambaro sabato alle 21, speriamo davanti a un folto pubblico perché queste due squadre meritano una grande cornice.

Ieri sera il secondo botto, con la Pallacanestro Vado (Milosevic 20, Olowu e Canepa 14) capace di imporsi davanti al proprio tifo alla Tarros Spezia (Visigalli 16, Santoni e Kuntic 11) e portare a sua volta la serie sull’1-1. Qui il fattore campo è stato sempre rispettato: vedremo se la bella di domenica seguirà ancora la regola. Intanto nella gara del Geodetico abbiamo visto un Vado aggressivo, in trance agonistica e anche capace di trasformare in punti quanto conquistato nella metà campo difensiva. I ragazzi di Padovan tuttavia, pur senza strafare, nella prima metà di gara avevano dato l’impressione di poter piazzare magari la zampata decisiva; ma quasi sempre ad un piccolo allungo corrispondeva una risposta vadese. +6 e +3 i vantaggi dei bianconeri dopo le prime due frazioni. Nella seconda metà di gara si saliva ancora di intensità, in modo a tratti anche frastornante, e nel turbillon i biancorossi di casa si esaltavano, trovando in Milosevic, Zavaglio, Canepa e Olowu (impressionanti alcune sue accelerazioni!), coadiuvati validamente dagli altri, i terminali più pericolosi, e riuscendo in finale di quarto a ribaltare specularmente un -3 per entrare nell’ultima frazione in vantaggio. Questi 10′ sono stati tiratissimi, con le squadre a ribattere colpo su colpo e con le solite decisioni arbitrali a scaldare gli animi da entrambe le parti. Stupore in particolare per un’infrazione di 8″ inflitta a Spezia, che a rivedere le immagini sembra però corretta (a mio modestissimo avviso), mentre dal vivo era sembrata piovere dal nulla. La squadra di casa perdeva Prato per un secondo antisportivo; Kuntic, uscito alla distanza, provava a tenere in carreggiata i suoi, ma Vado suggellava la vittoria con Zavaglio e con il definitivo intercetto di Milosevic sulla rimessa in attacco spezzina, che liberava Vallefuoco per i punti del ko. Staff biancorosso a lustrarsi gli occhi e festa in mezzo al campo per i ragazzi di Dagliano e Costa, mentre la squadra del presidente Caluri era costretta ad incassare una sconfitta che complica certamente il percorso. E dopo aver visto gara 1, in cui la partita si era decisa per i bianconeri solo nei minuti finali, anche gara 3 si preannuncia combattutissima. Palla a 2 domenica alle 18 in via Parma: anche qui sarà bello poter raccontare di una grande partecipazione di pubblico!

Il vostro umile blogger ieri sera ha preparato per voi foto e video della partita del Geodetico!

2016-2017 C Silver SF gara 2 Vado-Tarros

Playoff:

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C Silver – Tarros regola Vado nel finale e fa 1-0. Stasera Sarzana-CUS, domani Vado-Tarros

Posted by superbasketball su 4 aprile 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaDopo la vittoria sarzanese a Genova, anche la Tarros ha tenuto alta la bandiera della provincia spezzina superando al Palasprint un insidiosissimo Vado. Tra oggi e domani si disputeranno le gare 2 e chissà che non ci sia già qualche verdetto.

La gara 1 tra la capolista Tarros Spezia e la quarta classificata Pallacanestro Vado è stata, come ci si poteva aspettare, meno prevedibile di quanto la classifica avrebbe pronosticato. E’ vero che i ragazzi di Padovan (Visigalli 21, Kuntic 18) hanno da subito impresso il loro marchio alla gara, prendendo un vantaggio vicino alla doppia cifra, sin dalla prima frazione; ma analogamente a quanto era successo nel quarto di Santa Margherita, i ragazzi di Dagliano e Costa (Olowu 13, Zavaglio 12) hanno reagito molto bene di lì in poi, giocando alla pari nel secondo quarto in cui hanno tenuto il distacco andando negli spogliatoi sempre in partita, e addirittura realizzando la rimonta e il sorpasso nel terzo quarto. Poteva sembrare mettersi male per i bianconeri in inizio di ultima frazione quando gli ospiti addirittura salivano ancora al +5, ma qui, vuoi per l’esperienza, vuoi per l’oggettiva difficoltà di falli dei vadesi che ha portato all’uscita anticipata dal campo di ben 4 elementi, è uscita la capolista, che di fatto nel residuo del quarto ha vinto 22-5 e suggellato il primo punto della serie. Si rigioca domani sera al Geodetico alle 20.45: vedremo se sul parquet del lungomare Colombo i vadesi avranno la forza mentale di impattare e di costringere quantomeno gli spezzini del presidente Caluri alla bella di nuovo al Palasprint.

Nell’altra serie, di cui ho già parlato, siamo invece già a gara 2. Stasera nella tensostruttura Diego Bologna Sarzana ha il matchpoint che ribalterebbe la serie a proprio favore. La vittoria di sabato  a Genova contro un CUS un po’ in difficoltà anche per l’assenza di una pedina importante come Marcello Mangione, il cui impiego stasera sarebbe probabilmente una sorpresa, ha sicuramente caricato i biancoverdi, e la possibilità di chiudere tutto, col sostegno del proprio pubblico, è certamente un vantaggio psicologico importante. Però l’orgoglio dei ragazzi di Pansolin e Taverna li porta senz’altro ad affrontare la trasferta in Lunigiana con la speranza che non sia l’ultima stagionale, anche se il precedente di qualche mese fa, disputato a dire il vero nella palestra di Piazza Ricchetti, non è beneaugurante. E’ chiaro che la coperta biancorossa si è accorciata e che infatti in gara 1, dopo una partita spesa a rincorrere sempre nel punteggio i ragazzi di Bertieri, la stanchezza degli uomini chiave è probabilmente risultata determinante, ma a volte una gara che gira bene fa giocare senza accorgersi degli sforzi fatti. Palla 2 alle 20.45!

Playoff:

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C Silver – Sarzana espugna il PalaCUS. Domenica Tarros-Vado

Posted by superbasketball su 31 marzo 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaLa prima semifinale di C Silver è partita col ribaltamente del fattore campo: Sarzana ha infatti portato a casa il referto rosa dal PalaCUS, con merito, e ora è certamente in vantaggio nella serie, non solo numericamente ma anche “logisticamente”!

La gara 1 di mercoledì sera è di fatto arrivata troppo presto per il recupero di Mangione, mentre nelle file dei sarzanesi Sia Casini sia Dell’innocenti, pur non partendo in quintetto, hanno poi giocato un congruo numero di minuti. Certamente l’assenza dell’11 bianco creava a Pansolin e Taverna alcuni problemi di profondità del roster, togliendo peso difensivo e soluzioni in attacco, e i verdi di Bertieri ne hanno saputo approfittare. Già all’avvio gli ospiti (Jonikas 22, Salazar 17) sono scattati davanti, e di fatto a parte sull’8 pari il CUS (Dufour 23, Bigoni 15) ha sempre dovuto inseguire. Nel secondo quarto i genovesi riuscivano anche a mettere il naso avanti, ma dopo alcuni minuti di sorpassi e controsorpassi, è stato Bencaster a spostare gli equilibri, lavorando per sé e per i compagni con molta lucidità. Alla sirena di metà gara gli ospiti potevano andare negli spogliatoi sul +6. Nella seconda parte di gara ci si aspettava il tentativo di reazione cussino, che arrivava ma produceva solo il -2, poi Sarzana allungava di nuovo e la frazione si chiudeva di nuovo sul -6 per i genovesi. Partita ancora aperta naturalmente, ma nell’ultimo tempino i paroni di casa restavano a lungo bloccati, mentre i verdi capitalizzavano al meglio i loro viaggi in lunetta, salendo subito a +9 e addirittura sul +12. Di  lì a poco Macrì, Bigoni e infine Dufour uscivano per falli, decretando di fatto l’estinzione delle speranze di recupero biancorosse. Finiva con Sarzana avanti di 10, e il PalaCUS espugnato per la prima volta quest’anno. Prova convicente della truppa di Bertieri, che ha dimostrato anche di aver appunto recuperato i lungodegenti e pertanto in prospettiva può guardare con fiducia alla gara 2 di martedì sera, quando davanti al pubblico amico potrà cercare il colpo del ko. In casa degli “universitari” ci sarà da fare quadrato per provare a sopperire ancora meglio alle difficoltà della situazione: chissà se Mangione potrà già rientrare infatti. In ogni caso, per il CUS non ci sono alternative al restituire il colpo in trasferta.

Qui foto e naturalmente il video integrale della partita!

2016-2017 C Silver - SF1 - CUS-Sarzana 64-74.

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Domenica invece si giocherà a La Spezia la gara 1 dell’altra semifinale, quella tra la capolista di regular season Tarros Spezia e la quarta classificata Pallacanestro Vado. I precedenti stagionali dicono 2-0 per i ragazzi di Padovan, ma a ben guardare in entrambi i casi lo scarto è stato minimo, 6 punti al Palasprint e solo 3 al Geodetico. I pappagallini di Dagliano e Costa in casa propria hanno collezionato vari scalpi, e nel finale di stagione hanno vinto 8 gare su 9, più le 2 dei quarti con Tigullio. La Tarros ha fatto ovviamente ancor meglio (10 vittorie nelle ultime 11 partite disputate), e col vantaggio del campo, e l’esperienza di molti dei suoi uomini, il team del presidente Caluri resta comunque la favorita del pronostico in questa serie, con i vadesi a fare da “guastatori”, e utilizzare la propria verve agonistica per tenere sotto la massima pressione i bianconeri. La palla 2 è prevista, naturalmente nell’impianto di via Parma, alle ore 18.

Playoff:

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