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XI Clinic “Vittorio Cavaleri” – Ancora un pienone al PalaCUS per Greco, Moretti e Floris

Posted by superbasketball su 5 ottobre 2017

Il Clinic “Vittorio Cavaleri”, che quest’anno è arrivato alla undicesima edizione, e che ormai ha acquisito rilevanza nazionale, ha riempito domenica scorsa le tribune del PalaCUS, per la gioia degli organizzatori che hanno ottenuto quindi di onorare ancora una volta il ricordo dello scomparso dirigente Ardita con un evento ben partecipato. Il seminario si articolava, come sempre, in tre lezioni, con tre relatori diversi, sulle tre categorie del Minibasket, delle giovanili e delle squadre senior: anche quest’anno i tre interventi sono stati di buon livello.

Come sempre ho ripescato coach Passiatore per fare il punto qualche giorno dopo l’evento, in più vi aggiungo le mie foto e il mio video.

SBB: Ciao coach, anche quest’anno possiamo dire che il Clinic Cavaleri è andato in archivio? Direi che anche quest’anno l’affluenza è stata ragguardevole, e per una volta non ci sono stati neanche particolari problemi di rumore dalle tribune! E anche lo spostamento alla domenica direi che non ha creato contraccolpi.

SP: Buongiorno Braun, e buongiorno ai tuoi lettori. Ebbene sì, tutto bene sia per l’elevata qualità delle relazioni tecniche che per l’affluenza. Anche la giornata di domenica ha aiutato a far sì che tutto filasse liscio.

SBB: Sempre interessanti le relazioni, detto anche da uno come me che non ha formazione specifica. A me hanno colpito le considerazioni di Moretti sulla zona da non demonizzare ma piuttosto da metabolizzare per poterla attaccare senza paure, e la chiacchierata finale di Floris che ha richiamato tutti a fare la propria parte per il miglioramento anche “rivoluzionario” del nostro basket.

SP: Coach Moretti (dopo l’esonero dello scorso anno a Varese), a dirla con parole sue, era un mesetto che scaldava i “motori” per poter rientrare in campo. Mi ha colpito perché allenare è proprio un lavoro particolare se uno bravo come Moretti deve stare (per il momento) in standby. Speriamo di portargli fortuna. Floris ha fatto un’ottima lezione ed effettivamente l’applauso finale alla sua relazione è stato prolungato e per niente scontato. Si vede che la platea ha gradito il lavoro fatto sul campo ed anche le motivazioni che stanno dietro al suo “allenare”. Greco, per il Minibasket, ha portato un’ottima lezione che ha entusiasmato anche il figlio di Floris (un poco più piccolo per la categoria Aquilotti/Gazzelle).

SBB: Sei riuscito ad avere da loro qualche impressione sulla giornata?

SP: Tutti e tre molto felici di aver potuto condividere il loro modo di lavorare con una platea un poco distante (come chilometraggio) dalle realtà dove operano.

SBB: Dopo undici edizioni, non sarà facile trovare qualcuno nuovo per l’anno prossimo! Chi ti resta? 😉

SP: Effettivamente! Per il MB diciamo che cadiamo sempre in piedi, il DT Cremonini manda sempre qualcuno valido al nostro Clinic; ma mentre per il settore Seniores la scelta è abbastanza ampia, nel settore giovanile lo è un poco meno. Cercheremo di andare a scovare i nuovi Guru del settore!

SBB: Prima di chiudere, diamo una notizia, dopo un tot di anni sabbatici sei di nuovo su una panchina (giovanile)…

SP: Sì ho ripreso in mano una squadra Under 18 regionale all’Ardita! Dopo 10 anni dall’ultimo anno Effe 2000 è stato un poco difficile rimettere tutto a regime: fermo completamente non sono mai stato (a volte mi chiamavano per allenamenti a tema) ma fortunatamente i ragazzi (pochi, 9) sono entusiasti e seguono molto. Il 23/10 iniziamo a Pontremoli il campionato, Speremmu di non aver perso il tocco!

SBB: Spazio ringraziamenti!

SP: Grazie veramente a tutti. Alla FIP Liguria (anche per il riconoscimento legato allo sviluppo del Cavaleri), all’Usap Liguria, allo staff Ardita, alla società Ardita, a te ed al grande Lollo Mangini ed al nutrito gruppo “Amici di Vittorio” comprendente molte persone che gli hanno voluto bene e che aiutano, chi fattivamente ed altri economicamente, a far sì che tutto ciò possa continuare (Chessa Alberto, Morandi Marco, Covi Stolfa da Trieste, Giulia Scarsi da Nashville, Paolo Mattioli, Roberto Contri, Massimo Salomone, Ferrari Matteo, Palermo Riccardo, Cavaliere Francesco).Un grazie anche a tutti coloro che non mancano mai al nostro evento…Un abbraccio e buon Basket a Voi.

SBB: Grazie coach, bel lavoro e in bocca al lupo per la tua stagione!

Qui sotto le mie foto (mooooolto artigianali) e un video non integrale ma che bene o male credo dia (oltre al mal di mare per le oscillazioni della telecamera) un’idea della mattinata passata in valletta Puggia. Magari dovrete alzare un po’ il volume.

2017-10-01 XI Clinic Cavaleri.

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Ancora complimenti a coach Passiatore e a tutti quelli che si sono adoperati per il clinic, e appuntamento all’anno prossimo!

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XI Clinic “Vittorio Cavaleri” – Domenica 1 Ottobre al PalaCUS, Passiatore chiama i tecnici liguri al clinic

Posted by superbasketball su 26 settembre 2017

Manca ormai solo qualche giorno al Clinic “Vittorio Cavaleri”, che quest’anno è incastonato in un weekend molto laborioso per il basket ligure (ci torneremo a brevissimo). Ancora una volta l’Ardita Juventus, e in particolare coach Passiatore, e gli “Amici di Vittorio” con la collaborazione del Comitato Regionale FIP Liguria e del CNA hanno preparato un programma di grande interesse, con tre allenatori importanti!

Vi riporto nuovamente il programma della mattinata, ricordando che il clinic si terrà come ormai consueto al PalaCUS ma non sabato bensì domenica 1 ottobre:

  • ore 8.30-10.00: (MB) Mario Greco (Staff MB Nazionale e MB Campobasso) con argomento: “Il passaggio come strumento per lo sviluppo di orientamento e differenziazione spazio temporale”, con in campo la squadra Aquilotti/Gazzelle dell’Ardita Juventus Nervi (punti PAO n. 3 validi solo per stagione 2017/2018);
  • ore 10.00-11.30: (Prime Squadre) Paolo Moretti (ex All.re Pallacanestro Varese – Serie A) con argomento: “Attacco alle zone ed alla zona adattata”, con in campo la squadra C Silver dell’Ardita Juventus Nervi (punti PAO: vedi sotto);
  • ore 11.30-13.00: (Sett.Giovanile) Mario Floris (Responsabile Tecnico Faenza Basket etc  con argomento :”Migliorare il passaggio e differenze suo utilizzo contro difesa ad uomo o a zona”, con in campo una giovanile Ardita
    Punti PAO n.3 (indivisibili per Floris + Moretti) valevoli per la stagione scorsa (recupero) oppure per la nuova stagione 2017-2018

Potevo esimermi dall’intervistare coach Passiatore?

Coach Passiatore

SBB: Ciao Stefano, tutti gli anni ci raccontiamo più o meno le stesse cose! 😉 Comunque vorrei che ci dicessi cosa ci dobbiamo aspettare dall’undicesima edizione del Clinic Cavaleri per allenatori, fatto salvo che come al solito ci sono tre argomenti, ovvero minibasket, giovanili e senior. Parliamo dei tre relatori.

SP: Ciao Bruno, a te ed ai tuoi lettori. Grazie per lo spazio. Il Cavaleri 2017 segue lo stesso format degli scorsi anni, ogni anno però cerchiamo di proporre relatori nuovi anche per provenienza. Quest’anno avremo Mario Greco, proveniente dal Molise: magari scopriamo che hanno le stesse problematiche che abbiamo noi. Moretti e Floris invece sono due ottimi relatori con esperienza variegata e pluriennale, degni interpreti del loro basket e delle loro metodologie.

SBB: Tra l’altro gli argomenti sono un po’ tutti collegati, in parte dal tema “il passaggio” e in parte dal tema “attacco alla zona”.

SP: Il passaggio è un fondamentale difficile da allenare senza annoiare, molti ci lavorano con situazioni di partita (molto meglio di quando ai miei tempi ci esercitavamo con movimenti a secco ed analitici). Bello vederlo applicato ai differenti tipi di difesa che l’attacco si trova di fronte. L’attacco alla zona e a quella adattata credo appassionerà al meglio i colleghi un po’ più avvezzi ad argomenti “senior” ma potrà accrescere la competenza anche degli allenatori appena formati o formati comunque da poco.

SBB: Una differenza è che invece di fare il clinic di sabato, stavolta si fa di domenica!

SP: Eh sì, si va in scena di Domenica, anche per dare spazio all’ampio weekend messo in piedi dalla FIP Liguria con la presentazione dei campionati e dell’attività cestistica in generale.

SBB: Siamo pronti per il tuo appello ai colleghi perché riempiano le tribune del PalaCUS!

SP: Un invito a tutti coloro che hanno a cuore l’aggiornamento tecnico ed anche a tutti coloro che vorranno passare per “annusare” il clima di lavoro, vista la presenza di tre ottimi relatori. Grazie, quindi, ai relatori, agli uditori ed anche a tutti coloro (Usap, “Amici di Vittorio”, Ardita staff e dirigenza, Fulvio Chiesa) che ci aiutano a perpetuare nel tempo questo evento dedicato al nostro Maestro Vittorio Cavaleri. Grazie anche a te Bruno per l’ampio spazio che ci dai ed anche dello spazio (tanto) dato negli anni scorsi. A domenica!

SBB: Grazie coach, ci vediamo domenica!

Ovviamente come sapete ci sono i punti PAO, e…beh, venite e vedrete! Facciamo trovare ai vostri colleghi che vengono anche da abbastanza lontano un bell’uditorio corposo e attento!

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XI Clinic “Vittorio Cavaleri” – Il clinic per allenatori domenica 1 Ottobre al PalaCUS

Posted by superbasketball su 27 agosto 2017

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” è qualcosa che credo ormai non vada quasi più presentata: tutti gli anni gli organizzatori Ardita Juventus, e in particolare coach Passiatore, e gli “Amici di Vittorio” con la collaborazione del Comitato Regionale FIP Liguria e del CNA portano a Genova una triade di allenatori di rilevanza nazionale, che riempono una mattinata con le loro relazioni sui vari aspetti tecnici e non del nostro sport, a partire dal minibasket e su su sino alle prime squadre professionistiche. Opst, l’ho presentato di nuovo!

Anche questa volta il programma della mattinata, che si terrà al PalaCUS domenica 1 ottobre (piccola differenza rispetto al passato, in cui la giornata era normalmente un sabato), è particolarmente ricco:

  • ore 8.30-10.00: (MB) Mario Greco (Staff MB Nazionale e MB Campobasso) con argomento: “Il passaggio come strumento per lo sviluppo di orientamento e differenziazione spazio temporale”, con in campo la squadra Aquilotti/Gazzelle dell’Ardita Juventus Nervi (punti PAO n. 3 validi solo per stagione 2017/2018);
  • ore 10.00-11.30: (Prime Squadre) Paolo Moretti (ex All.re Pallacanestro Varese – Serie A) con argomento: “Attacco alle zone ed alla zona adattata”, con in campo la squadra C Silver dell’Ardita Juventus Nervi (punti PAO: vedi sotto);
  • ore 11.30-13.00: (Sett.Giovanile) Mario Floris (Responsabile Tecnico Faenza Basket etc  con argomento :”Migliorare il passaggio e differenze suo utilizzo contro difesa ad uomo o a zona”, con in campo una giovanile Ardita
    Punti PAO n.3 (indivisibili per Floris + Moretti) valevoli per la stagione scorsa (recupero) oppure per la nuova stagione 2017-2018

Tornerò sull’argomento più avanti, nell’imminenza dell’evento, come al solito facendovi raccontare tutto da coach Passiatore. Intanto segnatevi l’appuntamento della prima domenica d’ottobre!

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Tornei – XI edizione del 3vs3 “Vitto” domenica 25 giugno a Nervi

Posted by superbasketball su 4 giugno 2017

Giugno significa anche l’undicesima edizione del torneo 3vs3 “Vitto”, organizzato nella sede dell’Ardita Juventus in via Serra Gropallo a Nervi, allo scopo di ricordare la figura di Vittorio Cavaleri.

Domenica 25 giugno alle 10.30 e sino alle 18 si giocherà con le solite modalità. “Undicesima edizione, ormai siamo un’istituzione tra i tornei estivi genovesi nonostante la nostra innata indole ‘familiare’” racconta Marco Morandi, noto ai più come “Morands”.  “Ci aspettiamo di lasciare sfogo a più o meno una dozzina di squadre, le età degli iscritti vanno dai 15/16 in su, e non specifico quanto in su perché aspetto solo che t’iscriva pure tu!” Questo mi pare eccessivo 😉 , anche se potrei anche lasciare il dubbio per creare un po’ di suspense. “Una giornata intera sul campetto, dalle 10:30 circa di mattina fino alle 18:00, l’unico scopo di noi organizzatori è far giocare e divertire tutti il più possibile.

Se avete Facebook potete andare alla pagina del torneo e usarla per iscrivervi, c’è tempo sino a…più a meno la mattina del 25, per chi ci pensa proprio all’ultimo momento. Ma Marco gradirebbe ovviamente l’iscrizione in tempi più anticipati! Dateci dentro!

E buon divertimento!

 

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XI Clinic “Vittorio Cavaleri” – Il resoconto del seminario dirigenziale, altre quattro chiacchiere con coach Passiatore

Posted by superbasketball su 12 aprile 2017

Chi di voi sabato mattina ha preferito qualche altra attività alla partecipazione al seminario dirigenziale del XI Clinic “Vittorio Cavaleri”, troverà qui qualche motivo di fare una scelta diversa l’anno prossimo.

Nella mattinata di sabato 8 aprile infatti, nella Casa delle Federazioni, in viale Padre Santo 1, a Genova, abbiamo assistito a 3 relazioni decisamente interessanti per i dirigenti cestistici liguri, e anche per chi, come me, dirige solo il suo miserrimo blog (ovvero, dirige se stesso).

Come ricorderete, questo seminario è stato introdotto l’anno scorso in occasione della decima edizione del Memorial, ed è organizzato da Ardita Juventus, Amici di Vittorio e Comitato Regionale FIP Liguria, e in particolare da coach Stefano Passiatore, col quale ho fatto di nuovo quattro chiacchiere come scusa per raccontarvi quel che è successo. Questo era il programma:

  • ore 10,00-11,00 Dott. Salvatore Trainotti (General Manager Aquila Trento Lega Basket Serie A) con argomento : “Evoluzione societaria dalle Minors fino alla Serie A ed esperienza del Consorzio”;
  • ore 11,00-12,00 Dott. Alessio Vernazza (Resp.le Org. ed Amm. Settore Giovanile Genoa CFC) con argomento: “Costruire dal basso: programmazione, organizzazione e … passione”;
  • ore 12.00-13,00 Dott. Julio Trovato (General Manager Virtus Bologna Serie A2) con argomento: “Organizzazione societaria: dalle Minors alla Serie A: progetti ed applicazioni”

IMG_2622SBB: Ciao Coach! Qualche giorno per metabolizzare il tutto, ed eccoci qui a rivedere quanto successo sabato nel clinic dirigenziale da te organizzato. Innanzitutto, già l’anno scorso avevamo accennato alla multidisciplinarità del seminario, e quest’anno oltre ad un altro relatore calcistico abbiamo avuto un po’ di partecipazione proprio dal mondo del pallone …

Stefano Passiatore: Ciao a te, Braun, ed ai tuoi lettori! Ebbene sì, si continua (grazie a FIP Liguria e Coni Liguria) con questo format. Un po’ di dirigenti del settore calcio ci hanno accompagnato nello sviscerare la relazione dell’ottimo Alessio Vernazza (Genoa CFC), che come valore aggiunto, due giorni dopo il seminario, ha staccato con la formazione Under 17 le Final 8 di categoria per il titolo italiano. Qualche dirigente in più dal mondo cestistico, e ovvia menzione d’onore a Fabio Poggianti di Livorno: partendo all’alba ha detto di aver fatto bene per l’alta qualità delle relazioni dei dirigenti invitati al seminario. Vittorio ne sarebbe stato orgoglioso.

IMG_2627SBB: Proviamo a raccontare un po’ a chi non c’era (ma non troppo: deve restare loro la curiosità di venire la prossima volta 😉 ) di che cosa si è parlato sabato mattina? Diciamo che dopo i saluti e le introduzioni tua, del presidente Ardita Molisani e del presidente FIP Liguria Bennati si è subito andati al sodo con l’intervento di Salvatore Trainotti, che è riuscito secondo me, pur parlando in generale di come si lavora in una società che cresce negli anni, a farci toccare con mano la realtà Trento, certamente dinamica ed accattivante…e poi ci ha raccontato il confronto con la pallavolo in una città dove non è il calcio a farla da padrone, e la scelta di caratterizzarsi anche in ambito sociale.

SP: Il GM Salvatore Trainotti (un paio di anni che lo inseguo) ha tenuto un ottimo intervento, ben relazionandoci sulla realtà Trento; certo particolare, ma molto vicina a Genova, in quanto anche a Trento c’è una realtà molto forte (pallavolo). Non si sono demoralizzati e, col lavoro, sono saliti pian piano di categoria e si sono strutturati cammin facendo. Molto bella la sua relazione anche per la parte sociale del loro intervento, veramente d’impatto e non di facciata. Anche la relazione sul Consorzio è stata molto interessante anche per i miei due dirigenti Molisani e Livoti, bene che anche altri dirigenti abbiano potuto gustarsi tale “chicca”.

IMG_2659SBB: Poi è stata la volta di Alessio Vernazza, che giocava in casa dovendo raccontare di Genoa a Genova. Diversamente dagli altri relatori, lui ha parlato per parole chiave, come programmazione, organizzazione, passione. Credo sia sempre stimolante ascoltare chi ha esperienze in altre discipline sportive, perché ci fa uscire dalle consuetudini cestistiche e fa capire che non c’è un unico approccio, e non è detto che quello che utilizziamo debba essere più corretto di quello degli altri. Ha stupito quando, ribadendo più o meno quanto affermato l’anno scorso da Montali dell’Entella, ha spiegato come nel calcio si tenti di selezionare “prospetti” ad un’età per noi inimmaginabile, tipo 6 anni…

SP: Alessio è stato bravissimo a farci entrare nel mondo della “Cantera Genoana”! Oltre a fare molti collegamenti anche con la sua esperienza di calcio dilettantistico, ovviamente ha colpito per l’approccio al lavoro in comune. Certo dover selezionare giocatori già a 6 anni (sembra che ciò derivi da vincoli federali) aggiunge anche un bel lavoro di psicologia e lungimiranza. Ottimo il suo contributo, in linea con quello portatoci lo scorso anno da Manuel Montali dell’Entella Calcio. Il prossimo anno (per par condicio ed anche per curiosità) proveremo a farci raccontare il mondo anche dalla parte blucerchiata della città!

IMG_2679SBB: E, infine, l’intervento di Julio Trovato, che è stato ricco di aneddoti della sua esperienza in giro per l’Italia, da Moncalieri a Bologna passando per Trapani. Il tutto mentre in modo sistematico passava in rassegna i vari settori dell’attività di una società sportiva, sportivo, commerciale, marketing, amministrativo, comunicazione…Sono stato colpito, per mia “inclinazione”, da quest’ultimo, soprattutto per gli aspetti relativi alla standardizzazione, alle regole da porre per avere un modo di presentarsi univoco verso l’esterno, dall’uso del marchio alle interviste con i giocatori, aspetti che nelle società piccole spesso vengono totalmente sottovalutati.

SP: Julio Trovato è stato super. Vista la sua grande esperienza “a tutto tondo” dal campo (allenatore Nazionale), alla scrivania, alle giovanili di livello, all’esperienza di seniores sia a Torino e poi a Trapani, fino ad arrivare alla chiamata a Virtus Bologna, pensavo proprio potesse fare un’ottima lezione: direi che è andato oltre. Contento che sia potuto venire a Genova, un valore aggiunto, anche pensando che solo un giorno prima era ancora negli States a Phoenix e San Antonio. Grandissima disponibilità!

SBB: Insomma, anche stavolta si è andati un po’ “lunghi”, ma credo che gli intervenuti abbiano apprezzato!

SP: Beh, ogni anno le parole spese dagli uditori circa la qualità del Seminario fanno bene e ci aiutano ad andare avanti nel proporre tali momenti di aggregazione ed aggiornamento.

SBB: Dammi una tua valutazione sulla qualità e quantità dei partecipanti…

SP: La qualità è alta, sia perché sono venuti, e sia perché credo siano andati via con un paio di idee interessanti per le loro realtà. Certo potrebbero essere di più, ma chi è assente si dice che ha “sempre torto”: vuol dire che cercheremo di lavorare di più per coinvolgere sempre più persone “interessate” a partecipare.

SBB: La parte tecnica? Possiamo dire qualcosa sull’evento per allenatori?

SP: La parte Tecnica dovrebbe andare in scena Sabato 30/09/2017 con il format originario: settore minibasket, settore giovanile e settore Prime Squadre.

SBB: Bene, gliinteressati possono segnarsi la data quindi! Ora, come al solito, hai spazio libero per concludere l’intervista.

SP: Grazie a FIP Liguria (Presidente Bennati), agli “Amici di Vittorio” (Massimo Salomone e Roberto Contri), ai relatori, agli intervenuti, a te Braun per essere sempre presente e così prodigo di resoconti sul tuo riuscitissimo blog, ed anche al mio presidente Molisani e Valerio Livoti, sono proprio contento che si siano goduti dal vivo quello che facciamo per ricordare degnamente Vittorio Cavaleri.

SBB: Grazie Stefano!

SP: Grazie a te Bruno, alla prossima.

Ecco di seguito varie foto e un video con alcune parti degli interventi dei tre relatori.

2017-04-08 XI Clinic "Cavaleri" Dirigenziale

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XI Clinic “Vittorio Cavaleri” – Sabato 8 aprile al CONI di Genova la 2a edizione della Parte Dirigenziale, tutti i dirigenti convocati, ve lo faccio dire da coach Passiatore!

Posted by superbasketball su 5 aprile 2017

Ci siamo quasi! Il seminario dirigenziale del XI Clinic “Vittorio Cavaleri” si terrà infatti, come dovete sapere se seguite questo blog, nella sede del CONI genovese, la cosiddetta Casa delle Federazioni, in viale Padre Santo 1, nella mattinata di sabato 8 aprile.

SAM_9919Gli organizzatori sono come al solito Ardita Juventus, Amici di Vittorio e Comitato Regionale FIP Liguria, e molto del suo ci mette proprio coach Stefano Passiatore, che vi ho intervistato per farci raccontare un po’ nel dettaglio che cosa ci aspetta sabato. Questo è il programma:

  • ore 10,00-11,00 Dott. Salvatore Trainotti (General Manager Aquila Trento Lega Basket Serie A) con argomento : “Evoluzione societaria dalle Minors fino alla Serie A ed esperienza del Consorzio”;
  • ore 11,00-12,00 Dott. Alessio Vernazza (Resp.le Org. ed Amm. Settore Giovanile Genoa CFC) con argomento: “Costruire dal basso: programmazione, organizzazione e … passione”;
  • ore 12.00-13,00 Dott. Julio Trovato (General Manager Virtus Bologna Serie A2) con argomento: “Organizzazione societaria: dalle Minors alla Serie A: progetti ed applicazioni”

Ma passiamo la parola a coach Passiatore!

SAM_9888SBB: Ciao Stefano! Allora, l’anno scorso era una novità, quest’anno è una riconferma, ma questo seminario per i dirigenti di società ha comunque un po’ cambiato caratteristiche, in quanto la FIP Liguria lo ha “sposato”. Raccontaci un po’.

SP: Buongiorno a te Braun ed ai tuoi lettori! Ebbene il progetto nasce da un’idea del Consigliere Ardita Roberto Contri, che è venuta incontro ad una esigenza della Fip Liguria (presidente Bennati) di cercare di fare qualcosa, come formazione, anche per i dirigenti di società. Lo scorso anno abbiamo “scaldato i motori ” e quest’anno la riproponiamo, con l’avvallo prestigioso, addirittura, del Coni. Spero e confido in una sala un poco più piena dello scorso anno e con più dirigenti “puri”, anche se lo scorso anno gli uditori hanno fatto molte domande (stupendo un poco i relatori abituati alla solita riservatezza ligure).

SBB: Anche quest’anno tre relatori, due dal mondo del basket e uno dal mondo del calcio. Non tutti li conosceranno, per cui è ovviamente interessante una tua presentazione.

SP: Da Trento (Lega A) arriva Salvatore Trainotti, GM della formazione trentina, bellissima realtà, ormai a piani alti del campionato (battuta l’altro giorno l’Armani Milano al Forum!). Ci racconterà come hanno fatto a organizzarsi e consolidarsi in una città che ha un’altra bella realtà ad altissimo livello nella pallavolo (anni fa addirittura vincitori della Champions League). Ci potrebbe essere un’affinità con Genova vista la presenza contemporanea del Genoa e della Sampdoria, che un poco fagocitano interesse e risorse della città. Alessio Vernazza è il dirigente responsabile amministrativo ed organizzativo del settore giovanile del Genoa CFC, con in più competenza sui campionati minors di calcio, e ci potrà raccontare (nella sua esperienza a tutto tondo) come si comporta una bella realtà come il Genoa, che si confronta sia con i cugini, che con le altre potenze giovanili delle altre squadre nazionali. Julio Trovato, GM della Virtus Bologna (A2, ovviamente ambiziosa di risalire nell’elite del basket che conta) potrà deliziarci con il suo percorso dalle palestre come allenatore nazionale fino ad arrivare come dirigente di realtà belle del panorama giovanile (PMS Torino), poi successivamente a Trapani (altra bella realtà per passione e competenza del pubblico e società della Sicilia) ed infine a Bologna, passando per …l’NCAA! Ebbene sì, arriverà a Genova direttamente da Phoenix, spero ci possa raccontare un poco del mondo NCAA (mio antico amore, ho appena visto in registrata le due semifinali e ho passato una notte insonne per vedere la finale dei miei Tar Heels North Carolina contro Gonzaga University), spero che il fuso orario non lo faccia stare male, arriverà a Genova direttamente dall’aeroporto, ritornando dagli States!

SBB: È chiaro che i relatori vengono da realtà molto più grandi di quelle che abbiamo in regione, e uno poi provenendo dal calcio vive in un ambiente molto più “ricco”…però tutti parleranno di sviluppo “dal basso”.

SP: Sarà interessantissimo vedere e  sentire come tutti e tre riescono a fare e consolidare le loro belle realtà in un momento storico non proprio “felice” come investimenti sugli sport, vista la crisi che continua ad attanagliare la nostra amata Italia.

SBB: L’anno scorso direi che l’affluenza era stata buona ma non erano presenti tanti “dirigenti puri”. Ti lascio lo spazio per l’appello a questi ultimi perché affollino la sala del CONI!

SP: Beh lo scorso anno, come abbiamo detto prima, abbiamo scaldato i motori. Confido nel tam-tam mediatico: sempre ottima l’esposizione sia sul sito (sempre tempestivo, complimenti!) sia con il passaparola tra coloro che lo scorso anno c’erano e coloro che invece avrebbero voluto ed non hanno potuto, ed anche sui nuovi uditori attirati dalla variegata esperienza che i tre relatori potranno mettere in “mostra”. Un grazie ai relatori che, accettando subito il nostro invito, ci consentono di mettere un poco il “cervello” su come società di tale livello operano a livello di “business”. Grazie anche a Lorenzo Mangini e Beppe D’Amico per lo spazio sui giornali, ed anche all’ottimo Luca Lavagetto di Telegenova per il consueto spazio a favore del basket. A sabato, con un pensiero a Vittorio Cavaleri, indimenticato dirigente nerviese, a cui è dedicato il seminario di aggiornamento!

SBB: A sabato allora!

SP: Grazie Braun! Buon lavoro e buon basket a tutti.

Forza, riempiamo la sala! E come avevo già detto, è gratis! 😉

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XI Clinic “Vittorio Cavaleri” – 2a edizione della Parte Dirigenziale sabato 8 aprile al CONI di Genova

Posted by superbasketball su 18 marzo 2017

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” dall’anno scorso si è sdoppiato: gli organizzatori Ardita Juventus, Amici di Vittorio e Comitato Regionale FIP Liguria, hanno infatti introdotto, allora per la decima edizione, anche un seminario di taglio dirigenziale, e per questa undicesima edizione si bissa con un evento che, come l’anno scorso, si terrà nella sede del CONI genovese, la cosiddetta Casa delle Federazioni, in viale Padre Santo 1, nella mattinata di sabato 8 aprile.

Anche questa volta il programma prevede l’intervento di tre relatori prestigiosi, che non parleranno di solo basket, né solo di qualche categoria, ma spazieranno dalle giovanili alle minors alla Serie A, nemmeno solo di pallacanestro! Questo infatti il programma:

  • ore 10,00-11,00 Dott. Salvatore Trainotti (General Manager Aquila Trento Lega Basket Serie A) con argomento : “Evoluzione societaria dalle Minors fino alla Serie A ed esperienza del Consorzio”;
  • ore 11,00-12,00 Dott. Alessio Vernazza (Resp.le Org. ed Amm. Settore Giovanile Genoa CFC) con argomento: “Costruire dal basso: programmazione, organizzazione e … passione”;
  • ore 12.00-13,00 Dott. Julio Trovato (General Manager Virtus Bologna Serie A2) con argomento: “Organizzazione societaria: dalle Minors alla Serie A: progetti ed applicazioni”

Aquila Trento e Virtus Bologna sono realtà indiscutibilmente importanti nella nostra pallacanestro, e il relatore del Genoa, vabbé magari qualcuno storcerà il naso per “fede” avversa, ma direi che, come nel caso dell’Entella l’anno scorso, potrà portare informazioni molto interessanti anche come raffronto.

Tornerò sull’argomento più avanti magari coinvolgendo come al solito coach Passiatore per avere qualche notizia in più.

L’anno scorso l’evento era all’esordio, e l’affluenza non fu oceanica. Quest’anno credo veramente che la sala dovreste riempirla, cari dirigenti liguri. Segnatevi l’appuntamento e liberatevi!! E’ gratis! 😉

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – Coach Passiatore chiude la decima edizione con l’intervista a SBB

Posted by superbasketball su 7 ottobre 2016

Il X Clinic “Vittorio Cavaleri”di sabato scorso non può andare in soffitta senza la rituale intervista di chiusura con l’organizzatore principale, ovvero coach Stefano Passiatore, di gran lunga la persona che è stata intervistata più volte su queste pagine! Non so se sia un record riconosciuto dal Guinness, mi informerò!

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SBB: Ciao coach, archiviamo il Clinic Cavaleri di quest’anno insieme con qualche considerazione sulla giornata di sabato scorso? Intanto diamo qualche numero sulle presenze?

SP: Ciao a te Braun ed anche ai tuoi lettori. Ottimo clinic, con ottime relazioni e buona resa di presenze, circa 140 allenatori CNA e 173 istruttori di Minibasket. Numeri lusinghieri che ci fanno ben sperare per il prosieguo. Nota di merito per un allenatore di Trento giunto fino a Genova!

SBB: Forse stavolta non erano allenatori o uditori, ma solo genitori dei “dimostratori” che sostavano in galleria, a fare un bel po’ di rumore, e hai dovuto spenderti personalmente per cercare di ristabilire un po’ d’ordine…forse la struttura del PalaCus rende più facile che ci sia qualcuno che pensa di non dare fastidio ma in realtà lo fa e non se ne rende conto.

SP: Beh ho ringraziato i genitori di aver portato i propri figli alla nostra iniziativa per ricordare Vittorio Cavaleri ma ho anche chiesto loro (unitamente a qualche collega magari non interessato tanto da chiacchierare) di posizionarsi fuori dalle porte superiori del loggione, il loro chiacchiericcio (se erano loro) ha portato anche gli altri (pochi) che chiacchieravano ad alzare il volume con il risultato che dal campo il rumore di sottofondo era troppo elevato per consentire a Stefano Bizzozero (bravissimo ad andare avanti ) di spiegare compiutamente cosa stava chiedendo ai giovani dimostratori.Certo poi l’acustica del Palacus rende tutto più amplificato soprattutto dal loggione.

SBB: Ho seguito con maggiore attenzione (anche perché l’ambiente era in effetti più silenzioso, o forse ero semplicemente più fresco) la lezione di Corsolini, che mi è sembrato dare davvero delle regole ben chiare per quanto riguarda la difesa, insistendo sulla difesa nell’1 contro 1 come base imprescindibile. Di Bizzozero ho metabolizzato che dal lato forte si attacca il canestro, da quello debole il difensore, e che con le stesse regole base si può attaccare indifferentemente contro la uomo o qualsiasi zona pari o dispari che sia. Per quanto riguarda Bagni, il suo focus era sul concetto di “vedere” nel minibasket, prerequisito per poter poi “prevedere” gli eventi del gioco, e quindi costruire l’anticipazione, “provocando la tecnica” e non imponendola. (Si vede che c’ero?, N.d.SBB 😉 ) Tu da cosa sei stato colpito?

SP: Ottima analisi Bruno, si vede che sei stato attento. Di Giordano Consolini (vero faro per chi si occupa di settori giovanili in Italia) colpisce sempre la sua semplicità nel lavorare sul campo e nella ricerca di quello che ha in mente. Tale capacità ,oltre alla sua dote innata di insegnante e a quella di avere sempre un ottimo feeling con i suoi giocatori, gli ha permesso di creare molti giocatori di serie A (sono tantissimi a nominarli tutti) e rimanere, nel contempo, accessibile a noi allenatori della base, a cui non disdegna mai una risposta tecnica o metodologica circa i nostri problemi sul campo. L’ho richiamato nella decima edizione sia perché è un’ottima persona sia perché ascoltarlo e vederlo lavorare sul campo è “un toccasana per tutti noi qualunque argomento tecnico svisceri sul campo”, parole del nostro Responsabile CNA Giovanni Pansolin, oltre al fatto che è il viceallenatore della Nazionale Maggiore, e giustamente. Stefano Bizzozero a Milano sta facendo bene da anni e la sua lezione è stata ottima per impatto, velocità ed applicazione, spero sia stata gradita dai colleghi. Allenatore in rampa di lancio, vedremo tra qualche anno dove sarà. Fabio Bagni (altro ritorno) è stato super, difficile arrivare alla terza relazione ma nei due precedenti interventi l’ho notato trascriversi alcune cose circa i lavori dei suoi due colleghi che lo hanno preceduto, e nel suo intervento le ha riprese dando al nostro clinic una nota “integrata” di lavoro (tanto di moda in questo periodo) sia perché ci crede veramente nel Minibasket, fucina di prerequisiti in costruzione per poi essere sviluppati successivamente nel Basket, sia perché, da ottima persona qual è cerca sempre di verificare se quello che propone sul campo possa servire a far crescere “consapevoli e completi” i nostri ragazzi.

Un’ ultima cosa che mi ha colpito sono i complimenti dei tre relatori ai nostri ragazzi (c’erano anche quelli della società Virtus Genova dell’ottimo coach Gabriele) per come si sono impegnati ed hanno ben applicato quanto dai relatori richiesto. In dieci anni non era mai successo che tutti e tre lo facessero, ed andando io anche a molte riunioni PAO fuori regione vedo che non capita spesso. Segno che Virtus e noi Ardita forse siamo sulla strada giusta per cercare di tirare fuori il meglio dai nostri atleti.

SBB: I relatori dopo il clinic sono tutti andati via subito, ma magari hai avuto modo di avere da loro un feedback sulla giornata?

SP: Purtroppo sì sono dovuti tutti scappare appena finito il clinic, chi per raggiungere il figlio a Parma e chi invece doveva raggiungere la propria squadra per l’inizio del proprio campionato.Un peccato , magari sarà per la prossima volta. Bella invece per noi la cena con Giordano Consolini e Fabio Bagni (portato dall’ottimo Varaldo direttamente dall’aeroporto) foriera di aneddoti e di voglia di raccontare come la loro passione li spinga a fare questo lavoro.

SBB: Quest’anno era un’edizione speciale, la decima, con il doppio evento, prima quello manageriale e poi questo solito per gli allenatori. Che ne dici, proviamo a fare un riepilogo dell’esperienza di queste dieci edizioni?

SP: Ottimo, bella occasione per raggruppare un po’ di ricordi ed emozioni. Quest’anno (decima edizione) abbiamo pensato di accorpare un evento di aggiornamento per i dirigenti (idea di Roberto Contri) ben ospitato e supportato da FIP Liguria (idea sposata entusiasticamente dal presidente Bennati, spero desideri replicare) perché Vittorio Cavaleri era un allenatore e dirigente a tutto tondo, vista la sua esperienza in tutt’e due i campi. Per la parte tecnica (“il sapere condiviso” parole di Vittorio una ventina di anni fa) Fulvio Chiesa ed io, nel cercare un modo di ricordarlo degnamente dopo la sua comparsa avvenuta nel 2006, abbiamo pensato a questo format (settore MB, settore giovanile, settore Prime squadre) sia perché nessuno in Italia lo faceva sia perché Vittorio credeva nel lavoro preparatorio dei due settori giovanili della nostra Pallacanestro, utile per lanciare i nostri ragazzi nelle prime squadre che potessero accogliere il loro talento. Quando mandava me in giro (per esempio Livorno sponda Don Bosco, anche per quello abbiamo invitato Massimo Faraoni al nostro incontro per dirigenti) poi mi chiedeva di illustrare in una riunione interna all’Ardita quanto visto e quanto mi avesse colpito. Ricordarlo nella maniera in cui credeva andasse fatta Pallacanestro è sembrato, a Fulvio ed a me, un bel modo per dimostragli riconoscenza per i bei anni di insegnamento passati con lui.

Nota di merito al nostro mondo cestistico nazionale per tutti i relatori passati da nostro Clinic: tutti molto disponibili, tutti interessati al nostro mondo cestistico locale, tutti colpiti dalla nostra bella regione e tutti molto impegnati nel fare una bella lezione.

SBB: So che hai avuto modo di parlare del Cavaleri a Telegenova, nella trasmissione di Luca Lavagetto “Tutto lo sport minuto per minuto”, che è andata in onda oggi venerdì 7 alle 18.35 e in replica lunedì 10 alla stessa ora. Bene, no?

SP: Certamente, una bella occasione per far conoscere il “Cavaleri” al di fuori degli addetti a lavori, cercando nel contempo dfar conoscere una bella realtà sportiva nell’estremo levante della città oltre ovviamente a fare un poco di pubblicità positiva al nostro amato sport. In questo la Fip Liguria mi accompagna da molti anni ed anzi, quest’anno ha voluto essere ancora più presente. Grazie a te Bruno ed a Lorenzo Mangini (altro uomo “new media”che tanto si adopera per la pallacanestro sui giornali dopo la bella e purtroppo breve storia della Effe 2000 Cambiaso e Risso Genova), ovviamente grazie anche a Luca Lavagetto, vero trait d’union per far conoscere queste belle realtà sportive. Il suo impegno deve essere riconosciuto, senza di lui non avremmo questo spazio.

SBB: Concludo come al solito dandoti spazio per quelli che credo siano tanti ringraziamenti da fare!

SP: Tantissimi ringraziamenti ai relatori ed a coloro che, puntualmente ed immancabilmente, ogni anno sono presenti al nostro evento a ricordo di Vittorio Cavaleri. Il clinic è organizzato da una squadra che sta dietro le quinte …ebbene grazissimo a Fip Liguria (tutta, Presidente e componenti Staff Cna e Mb Liguria: Bennati/Varaldo/Mosto/Tallone/Pansolin), all’Usap Liguria (referente Federico Filesi), allo staff Ardita e Staff dirigenziale Ardita (Presidente Molisani e Raoul Bozzo) ed al nutrito ed eterogeneo Gruppo “Amici di Vittorio” e cioè: Alessandro Giacobbe, Roberto Contri, Mario Morabito, Fulvio Chiesa, Enzo Galati, Andrea Cocchi, Massimo Salomone, Matteo Ferrari, Riccardo Palermo, Chessa Alberto, Gianluigi Rezzano, Paolo Mattioli, Carlo Padula dagli Usa, Scarsi Giuliano dagli Usa, Franco Covi Stolfa da Trieste e Francesco Cavaliere dagli Usa.

Un ulteriore ringraziamento va agli amici dei Media e cioè: Bruno Vicenzi (prego prego! N.d.SBB), Lorenzo Mangini, Luca Lavagetto e Beppe D’Amico. Un ringraziamento a Sara, responsabile del Bar al Palacus: spero molti abbiano gradito la novità di quest’anno! Un doppio grazie ad Andrea Toselli, il suo intervento lo scorso anno e quest’anno ha fatto sì che il Clinic potesse partire bene al Palacus (oltre che ex giocatore Ardita ai tempi della mitica squadra della classe 1981).

Grazie per tutto ed a tutti per far sì che tutto ciò possa continuare .

Grazie a te Bruno per lo spazio, e la capacità di raccontare al meglio il nostro evento (basta, altrimenti finisce che mi commuovo 😉 , N.d.SBB)

Alla prossima!

E la prossima sarà…l’undicesima edizione del 2017! Avanti!

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – Corsolini, Bizzozero e Bagni portano centinaia di allenatori al PalaCus

Posted by superbasketball su 1 ottobre 2016

Stamattina al PalaCus di Viale Gambaro a Genova gli spalti erano piuttosto gremiti di allenatori “di ogni ordine e grado”, intervenuti al X Clinic “Vittorio Cavaleri”, organizzato da coach Stefano Passiatore con la collaborazione di FIP, CNA, USAP, Ardita Juventus, e di tutti gli “Amici di Vittorio Cavaleri” (e ho sicuramente dimenticato qualcuno).

Oggi, e potete vederli nelle modestissime foto e nel video (stavolta molto stringato causa problemi di batteria della Braun Cam – non è colpa della batteria ma del “batterista” che si dimentica di caricarla 😉 ), i tre relatori Giordano Consolini, Stefano Bizzozero e Fabio Bagni, i primi due per le giovanili e l’ultimo per il minibasket, hanno dato ai presenti parte della loro esperienza di formazione cestistica dei nostri ragazzi.

Complimenti a tutti, anche ai dimostratori che in qualche caso hanno sorpreso piacevolmente anche i relatori per come eseguivano quanto spiegato loro in modo corretto! Un po’ meno complimenti a chi stazionava nel retro tribune chiaccherando e disturbando a tratti davvero troppo i lavori…

Foto (è un album di Flickr, dovete cliccare per aprirlo):

2016 X Memorial Cavaleri - Clinic Allenatori

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Video:

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” sabato 1 ottobre al PalaCus: ce lo presenta Stefano Passiatore

Posted by superbasketball su 28 settembre 2016

Il Clinic “Vittorio Cavaleri”, come sapete, si terrà sabato 1 ottobre al PalaCus di Viale Gambaro, Genova, come nelle ultime edizioni. Vi ricordo il programma:

– ore 8,30/10,00 (settore Giovanile) Giordano Consolini (Virtus Bologna) con argomento: “Principi di difesa di squadra Under 16: metodologia ed esercitazioni”

– ore 10,00/11,30 (settore Giovanile) Stefano Bizzozero (Armani Milano) con argomento: “Attaccare diversi tipi di difesa con gli stessi principi o regole”; (punti PAO n. 3 in fase di assegnazione: indivisibili da relazione di G. Consolini)

– ore 11,30/13,00 (settore MB) Fabio Bagni (MB Aprilia e Staff Nazionale) con argomento: “Allenare la capacità di anticipazione utilizzando lo strumento “difesa” “(punti PAO N: 3 in fase di assegnazione)

(edit: qui nel sito FIP Liguria trovate anche il modulo per i punti PAO)

Come al solito dò spazio a coach Stefano Passiatore, che per questo evento spende tutti gli anni molte energie (quest’anno addirittura doppie) coadiuvato da tanti amici di Vittorio Cavaleri, che ci racconta qualcosa di più.

SBB: Ciao Stefano, come tutti gli anni (ma quanti anni sono che ti intervisto?!?) anche in questo anno della decima edizione siamo arrivati al weekend del Clinic Cavaleri per allenatori, e vorrei sfruttarti per raccontare quali saranno i contenuti. Quest’anno oltre ad aver fatto anche già il seminario manageriale, mi pare che tu abbia avuto qualche grattacapo sino all’ultimo…

SP: Ciao a te Braun ed ai tuoi lettori! Menzione d’onore a te per il lavoro instancabile pro-basket con il tuo blog (a Vittorio Cavaleri saresti piaciuto sicuramente…) e ancora grazie per l’attenzione che rivolgi alla nostra iniziativa fin dalle prime edizioni! Dopo la parte dirigenziale (dove abbiamo scaldato un poco i motori) siamo alla seconda parte, quella tecnica. Dopo aver cercato un grande nome della pallacanestro mondiale (anche USA), alla fine ho optato per avere due relatori (uno notissimo e l’altro invece da qualche anno sulla rampa di lancio del settore) del Settore Giovanile, argomento che stava sempre a cuore a Vittorio Cavaleri: nel Decennale abbiamo pensato di omaggiarlo doppiamente.

SBB: I tre relatori sono, credo, tutti e tre piuttosto noti agli addetti ai lavori, ma dato che il blog lo legge anche la casalinga … di Bolzaneto (così per dire eh, potevo dire qualunque altra località … è che Voghera non è in Liguria) magari prova a raccontare chi sono e di cosa parleranno. Andiamo in ordine di intervento?

SP: Certamente, partiamo con il più esperto Giordano Consolini (ex responsabile settore giovanile della Virtus Bologna e visto anche all’opera a Giugno/Luglio come vice della Nazionale Maggiore insieme a Luca Dalmonte), vero faro per noi che operiamo nel settore giovanile, oltre che persona sempre disponibile sia di fatto che di consigli. Un Super che ci parlerà di come costruisce la sua difesa di squadra a Bologna con la sua Under 16. Poi abbiamo Stefano Bizzozero (ex responsabile settore giovanile Armani Milano prima dell’arrivo di Nando Gentile, allenatore dell’Under 16 e 15 dell’Armani Milano), noto agli esperti di settore per il meritorio lavoro fatto a Milano: porterà una bella relazione tecnica “Attaccare diverse difese con gli stessi principi o regole”. Per finire abbiamo Fabio Bagni (altro viso noto, dell’ottava edizione del Cavaleri) membro dello staff nazionale MB; porterà la sua esperienza (da quest’anno a Latina MB) circa l’utilizzo dello strumento “difesa” e circa la capacità di anticipare, tanto cara poi ai livelli superiori per fare la differenza anche in attacco.

SBB: Hai già qualche “feedback” sul gradimento del programma proposto? Adesioni “sulla carta”? Si punta al record? Arrivano anche gli studenti?

SP: Beh qualcuno mi ha messaggiato circa il gradimento del programma, altri probabilmente aspetteranno il risultato del campo per poi comunicarmelo. In ogni modo sarà un successo (lo dico ogni anno ma la penso seriamente così) se molti degli uditori potranno andare via dal Palacus con una o due idee in più per migliorare i loro ragazzi: solo così potremo cercare di fare meglio come allenatori/istruttori. Quindi non si punta al record, e forse non dovrebbero esserci gli “studenti”(nessuno mi avrebbe avvisato della possibilità). Di sicuro ci saranno i nostri “aficionados”che ringrazio doppiamente per il credito che ci danno sempre, oltre che ringraziare oltremodo anche coloro che vengono da fuori provincia ed addirittura da fuori regione … a loro va tutta la mia stima.

SBB: I dimostratori saranno come al solito ragazzi dell’Ardita Juventus?

SP: Sì, ogni anno cerchiamo di portare in campo i nostri ragazzi sia perché è un atto dovuto verso Vittorio Cavaleri (che tanto si è adoperato in vita per insegnare pallacanestro in un bel ambiente) sia perché ritengo importante che anche le giovani leve possano conoscere l’impegno messo in campo nel passato da Dirigenti (volutamente in maiuscolo) per far sì che i ragazzi potessero imparare e migliorare e giocare al meglio delle loro possibilità.

SBB: Detto che il bar sarà aperto, e questo già fa impennare l’interesse 😉 , fai il tuo appello ai colleghi perché affollino le tribune del PalaRomanzi sabato mattina …

SP: Il bar del Palacus sarà (spero) un valore aggiunto! Fatemi anche fare bella figura con Sara, responsabile del bar del Palacus! Spero che possiate venire numerosi per ascoltare tre ottimi relatori e confrontarsi tra una lezione e l’altra con gli altri colleghi che affolleranno la gradinata del palazzetto. Da parte nostra Ardita un sentito grazie a tutti coloro che, ogni anno, ci aiutano a far sì che questa manifestazione possa ricordare degnamente una bella figura come Vittorio Cavaleri….una palestra di vita e tecnica per me che ho lavorato al suo fianco per più di 20 anni. Grazie mille a te Braun ed ai tuoi lettori oltre che alla Fip Liguria, Usap Liguria, “Gruppo Amici di Vittorio”, Ardita e tutto lo staff della società nerviese. A sabato …

Perfetto, a sabato!

 

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – Sabato 1 ottobre al PalaCus Consolini, Bizzozero e Bagni

Posted by superbasketball su 20 settembre 2016

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” che quest’anno è alla decima edizione, e come sapete è stato sdoppiato, con un primo evento dedicato agli aspetti dirigenziali del basket (tenutosi il 2 aprile nella sede del CONI di Genova), giunge ora alla sua “normale” veste, quella del clinic per allenatori.

Faticoso quest’anno il lavoro di coach Passiatore, che solo ieri ha “sciolto la prognosi”, e comunicato il programma. Sabato 1 ottobre, dall’alba 😉 all’ora di pranzo, al PalaCus di Viale Gambaro, Genova, succederà grosso modo questo:

– ore 8,30/10,00 (settore Giovanile) Giordano Consolini (Virtus Bologna) con argomento: “Principi di difesa di squadra Under 16: metodologia ed esercitazioni”

– ore 10,00/11,30 (settore Giovanile) Stefano Bizzozero (Armani Milano) con argomento: “Attaccare diversi tipi di difesa con gli stessi principi o regole”; (punti PAO n. 3 in fase di assegnazione: indivisibili da relazione di G. Consolini)

– ore 11,30/13,00 (settore MB) Fabio Bagni (MB Aprilia e Staff Nazionale) con argomento: “Allenare la capacità di anticipazione utilizzando lo strumento “difesa” “(punti PAO N: 3 in fase di assegnazione)

Come al solito ne parleremo con Stefano Passiatore in prossimità dell’evento…per ora segnatevi la data (“Save the date“, come dicono quelli fini)!

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Tornei – 3vs3 “Vitto”, il recap di Marco Morandi

Posted by superbasketball su 28 giugno 2016

locandinaTornando ai tornei, oggi parlo della decima edizione del torneo 3vs3 “Vitto”, che si è svolto domenica scorsa sul campo di via Serra Gropallo a Nervi, nella sede dell’Ardita Juventus.

Per l’occasione vi passo il commento preparato da Marco Morandi, organizzatore di questa giornata dedicata a Vittorio Cavaleri:

“E anche la decima edizione del Torneo 3vs3 ‘Vitto’ è passata in archivio!
46 iscritti per 11 squadre, come ogni anno abbiamo fatto giocare almeno 5 partite a tutti quanti. Per il decennale del torneo in memoria di Vittorio Cavaleri forse ci aspettavamo una presenza più folta, ma alla fine l’importante è giocare a basket e divertirsi insieme.
Dopo il primo turno e i vari turni a eliminazione diretta, sono arrivati alla finale 3°/4° posto ‘I gotti de birra’ (Ferrari, Corosu, Corosu) e ‘I levrieri’ (Pera, Grazzi, Fusaro, Pescio); la vittoria è andata ai primi, la cui formazione era per 2/3 costituita da campioni in carica del torneo.
Nella finale si sono scontrati ‘I cussoli’ (Toselli, Ottonello, Grasso, Semino) e ‘I belli e la bestia’ (Dallorso, Ferraris, Ferraris, Sobrero), questi ultimi unica squadra imbattuta fino a quel momento. Ma a spuntarla sono stati ancora una volta ‘I cussoli’, che già avevano vinto il torneo Vitto più di una volta nelle passate edizioni.
MVP del torneo Matteo Dallorso, dei secondi classificati.
Nel corso degli anni sono passati al Vitto circa 200 giocatori, siamo onorati di essere il 3vs3 più longevo di tutta Genova (e forse non solo…) e soprattutto di farlo nel nome di Vittorio Cavaleri, che praticamente tutti noi abbiamo avuto come coach/presidente/avversario, ma più che altro come amico.”

Ed ecco alcune foto, che Marco mi ha permesso di saccheggiare dalla pagina Facebook del torneo, dove ovviamente potete andare se volete vedere la galleria completa! E ancora complimenti all’organizzazione!

2016 3vs3 "Vitto" X Edizione

Album di Flickr, cliccare per aprire le foto

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Tornei – 3vs3 “Vitto” domenica 26 giugno a Nervi

Posted by superbasketball su 20 giugno 2016

locandinaSe parliamo di tornei, come si fa a non menzionare la decima edizione del torneo 3vs3 “Vitto”, organizzato sul campo di via Serra Gropallo a Nervi, ovvero nella sede dell’Ardita Juventus, e chiaramente sempre teso a ricordare la figura di Vittorio Cavaleri? Non si può evitare, e se siete un giocatore di pallalcesto (il che esclude di base uno tipo me che ormai si disgrega dopo 50 metri di corsa, ma voi ce la potete fare) dovete segnarvi l’appuntamento e tenervi liberi per la giornata di domenica 26 giugno!

I dettagli sono qui a destra nella locandina; aggiungo che se avete Facebook potete andare alla pagina del torneo e usarla per iscrivervi, c’è tempo sino al 24 giugno. Siate numerosi!

E buon divertimento!

 

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – La Parte Dirigenziale: report, intervista a Passiatore, foto e video!

Posted by superbasketball su 9 aprile 2016

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” quest’anno è iniziato come saprete con un evento del tutto nuovo, un seminario dedicato ad aspetti dirigenziali del basket, ospitato il 2 aprile nella sede del CONI di Genova, la “Casa delle Federazioni” in viale Padre Santo 1a Genova. Un seminario che ha visto la partecipazione di molti allenatori, un po’ meno dirigenti, e qualche cronista; e che ha avuto pubblicità anche al di fuori del nostro ambiente (ad esempio sul sito dell’Entella e su quello della Pallacanestro Reggiana).

Evento nuovo, modo nuovo di affrontarlo qui sul blog. Ne abbiamo parlato prima, come al solito, per invitarvi a partecipare; ora, ad una settimana dal seminario, torniamo a parlarne. Dico “torniamo” e non “torno”, perché diversamente dal solito non sono solo io ad estendere questo post. Per l’occasione ospito volentierissimo la collaborazione di un pro come Lorenzo Mangini, che ha preso degli appunti davvero ottimi e praticamente fa concorrenza al video (che c’è ma non è integrale, se lo volevate integrale…venivate sabato scorso 😉 ) nella sua riscostruzione del pensiero e delle storie raccontate dai tre relatori della giornata, cioè Alessandro Dalla Salda, Massimo Faraoni  e Manuel Montali.

E non solo: dopo i tre pezzi (non “tre pezzi facili”, però), che avrebbero meritato ben altro pulpito, aggiungiamo anche l’intervista a Stefano Passiatore, il “motore” che sta dietro all’organizzazione di questi eventi. Due parole per cogliere le sue impressione e anche per dare qualche chicca di anticipazione per il futuro…

Bando alle ciance, prendetevi una mezzoretta per leggere e un’oretta e mezza per il video…e partiamo con il “triplete” di Lorenzo Mangini, ovviamente in ordine temporale dei tre relatori.

ALESSANDRO DALLA SALDA: BISOGNA CREDERCI

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Alessandro Dalla Salda (Pallacanestro Reggiana)

Il primo intervento al Cavaleri è stato di Alessandro Dalla Salda, amministratore delegato della Pallacanestro Reggiana, una delle società da prendere ad esempio in Italia, da sempre specializzata proprio nel vivaio. Ha parlato di organizzazione, partendo da un presupposto importante: bisogna crederci. Solo una continua iniezione di energia positiva permette alle società di andare avanti.
Dalla Salda ha cominciato come addetto stampa nel 1997 e ha scalato tutti i gradini della gerarchia. Forse proprio questa sua conoscenza di tipo orizzontale lo ha indotto a creare un ambiente snello e molto familiare. “Abbiamo trentacinque persone a tempo pieno divise nelle quattro aree operative: organizzazione, comunicazione, segreteria e marketing. Abbiamo figure fondamentali, come Menozzi, il responsabile del settore giovanile. Si è voluto creare un riferimento medico e, da cinque anni, c’è anche la psicologa dello sport, che effettua due interventi al mese”.
Alla base di tutto non c’è il rispetto tassativo delle cornici economiche, ma le idee, la capacità di cogliere le occasioni. A livello di prima squadra, si punta su stranieri funzionali al progetto ed al servizio degli italiani, non alle superstar. “Il più grande affare sono stati gli appena diecimila Euro spesi per ingaggiare Amedeo Della Valle. Per completare il gruppo, puntiamo su giocatori europei di grande valore, in grado di capire bene la nostra realtà e che siano anche di esempio per i più giovani. I giocatori statunitensi sono bravissimi, ma, a volte, come atteggiamento sembrano quasi in vacanza e non capiscono perfettamente i meccanismi del nostro campionato. Ogni anno il nostro obiettivo è inserire un paio di ragazzi nel gruppo della prima squadra”.
Reggio punta molto sul settore giovanile, ma privilegiando la qualità. “Abbiamo settantaquattro ragazzi nel settore giovanile, otto arrivano da fuori e sono ospiti nella foresteria, che ha costi importanti, parzialmente coperti con buoni spesa frutto di sponsorizzazione. Ogni squadra del settore giovanile costa mediamente trentamila Euro. Investiamo ogni anno 400.000 Euro su un totale di circa sette milioni a budget ed abbiamo un ritorno medio di 300.000 Euro per cessioni, premi vari e contributi federali legati a successi e convocazioni con le selezioni azzurre giovanili. Questa perdita, sommata alle altre comporta mediamente un intervento annuale di un milione e mezzo da parte della proprietà. Le spese più importanti sono quelle per il trasporto e per i due appartamenti della foresteria. I ragazzi hanno a disposizione una cuoca, un’addetta alla pulizia ed un tutor scolastico”. Il più grande limite attuale di Reggio Emilia è rappresentato dall’impianto, capace di arrivare al massimo a tremilacinquecento spettatori. “Tutti i posti per le gare sono venduti in abbonamento e rendono 1,2 milioni all’anno. La dimensione ideale sarebbe un palazzetto capace di contenere dodicimila presenze, gestito direttamente dalla società. Soprattutto nelle gare di play off e nelle competizioni europee si potrebbe arrivare ad avere incassi importanti, sufficienti a coprire le attuali perdite di gestione: Abbiamo 110 sponsor, che oscillano come contributi da cinquemila a settecentomila Euro. Siamo appena partiti con il merchandising e stiamo avendo un ritorno inaspettato. Purtroppo pesano pochissimo i diritti televisivi, appena settantamila Euro più bonus”. Reggio sogna il tricolore, all’ombra della Lanterna c’è il deserto sotto gli anelli: “Da esterno, pensare che una città grande come Genova non abbia una squadra di basket a livello serie A mi fa stare male. Non ci sono ricette vincenti, serve, però, strutturarsi e soprattutto crederci”.

Lorenzo Mangini

MASSIMO FARAONI: FONDAMENTALE IL RECLUTAMENTO

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Massimo Faraoni (LNP)

Quanta strada nei suoi sandali, quanto ne avrà fatta Bartali, il naso lungo come una salita, la faccia allegra di un italiano in gita. Il “Bartali” del Cavaleri è un altro toscano, Massimo Faraoni, attuale consulente della Lega Pallacanestro, un uomo perennemente con la valigia in mano od al volante di un’automobile. Livornese, è stato il “deus ex machina” della Don Bosco Livorno, portata dalla serie D alla serie A2, dalla squadra dei salesiani con il campo in mattonelle alle sfide ai massimi livelli, ma sempre con al centro del progetto il vivaio. Nella seconda massima competizione nazionale arrivò con sette ragazzi del settore giovanile, due americani ed un terzo “straniero”, il senese Guerini.
A Genova ed alla Liguria è particolarmente legato. “Contro il Cus, guidato come play da Maestri, ho ottenuto la mia prima promozione in C, Gianluigi Prati è sempre stato un mio importante riferimento”. Il suo continuo girare la Penisola era legato alla necessità di reclutare talenti giovani e poco conosciuti. A Chiavari ha fatto un colpo doppio. “Nel 1992 ho preso Samuele Podestà. Aveva sedici anni, l’ho scoperto ad un torneo interzonale a Sestri Levante. Era due metri, con braccia e gambe importanti. Ho sempre avuto buoni rapporti con tutti, ho cercato di comportarmi in modo corretto e così dodici anni dopo ho avuto la fortuna di trovare Andrea Renzi”. Faraoni considera fondamentale il reclutamento. “Bisogna partire nelle scuole, gli altri sport fanno una concorrenza spietata, bisogna avere rapporti con il provveditorato, con i dirigenti scolastici. A Livorno, dopo la vittoria di Montano alle Olimpiadi, facevano tutti scherma. Non si può mai smettere di cercare giocatori, Parente era originario di Vasto, lo abbiamo chiamato per un provino, è venuto in treno ed è rimasto dieci anni. Al centro di Riano abbiamo scoperto Santarossa. Non bisogna mai pensare di sapere tutto, occorre confrontarsi con i migliori”. Serve naturalmente il fiuto, trovare le persone giuste, soprattutto in panchina. “Luca Banchi l’ho scoperto quando allenava l’Under 15 di Grosseto, aveva ventidue anni. Mi aveva impressionato. In seguito l’ho continuato a seguire, prima come assistente alle Forze Armate e poi come vice di Medeot a Firenze. Fu il primo classificato al corso CNAG. Insieme siamo arrivati, da poveri, in B d’Eccellenza”.
I soldi sono importanti, ma si può fare un programma con qualsiasi budget. Con l’arrivo della famiglia D’Alesio, da sempre legata al marchio Libertas, arriva il salto di qualità, quattro titoli Juniores e quello Ragazzi del 1999. “Siamo arrivati ad avere due palestre a tempo pieno, ma non abbiamo mai dimenticato le nostri origini, la palestra con le mattonelle dei salesiani, dove si spegneva la luce in campo alle 22,30 ed alle 23,00 quella dello spogliatoio”. Faraoni è stato l’artefice di questo piccolo miracolo, da autodidatta. “Non esiste un percorso di qualificazione, la figura del dirigente di pallacanestro non è riconosciuta dalla legge, sono sempre andato avanti con dei contratti a progetto o fatturando come libero professionista”. I capisaldi della sua filosofia sono semplici: “Reclutamento sempre, tenere i rapporti con tutti, trasmettere entusiasmo e passione, vedere come lavorano i migliori, regole chiare e dichiarate prima, coinvolgimento del progetto delle piccole società vicine”.

Lorenzo Mangini

MANUEL MONTALI: STRUTTURA, ENTUSIASMO, DIVERSITA’

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Manuel Montali (Virtus Entella Calcio)

Manuel Montali, responsabile tecnico da cinque anni del settore giovanile dell’Entella, ha chiuso con il suo intervento la 10^ edizione del Cavaleri. Origini parmigiane, trascorsi da tecnico eterogenei, ha subito identificato le sue tre parole chiave per crescere: struttura, entusiasmo, diversità.
Nella valutazione dei giocatori utilizza tre indici di misura delle qualità con le relative azioni correttive da sviluppare nel medio periodo: qualità giocatore (tramite diagnosi e terapia personalizzata), qualità metodo dei tecnici (i giocatori sono della società e non funzionali alla carriera del tecnico, occorre subordinare il lavoro collettivo a quello individuale), qualità infrastrutture (palestra, campi, materiale). Ogni squadra viene seguita da uno staff di 3-4 persone.
Nel dettaglio, la valutazione del prospetto viene fatta tramite due tratti precipui: 1) stabili (qualità tecnica, struttura, cultura ed approccio personale, accanimento difensivo), 2) modificabili (ad esempio, lettura dell’uno contro uno difensivo). Soprattutto sui secondi, i tecnici devono incidere.
Attualmente l’Entella ha 180 giocatori nati tra il 1996 ed il 2007, 32 arrivano da fuori regione, 16 sono convittori della formazione Primavera, gli altri sono nelle altre leve. Hanno a disposizione un tutor. Il costo complessivo è 1,5 milioni, incidono molto i trasporti, che arrivano a 180.000 Euro. Montali ha un colloquio personalizzato con tutti i giocatori alla fine della stagione, a cui possono partecipare anche i genitori, che, secondo il manager, non possono non essere tenuti in considerazione, ma semmai coinvolti nel giusto modo.
Ha identificato una serie di regole da seguire nel momento delle scelte: innanzitutto è centrale la carriera dei giocatori, i giocatori sono della società, il risultato sportivo è un mezzo non il fine ultimo, il lavoro individuale sui ragazzi deve avere il suo spazio, l’errore è un’opportunità, la programmazione varia in base all’età, l’ottica è di medio periodo, serve dare feedback e tempo ai ragazzi, i tecnici devono farli giocare tutti per poterli valutare, un allenatore demotivato produce giocatori demotivati.
I risultati si vedono, in questa stagione sono sette i giocatori del 1996 o di anni seguenti ad essere nel gruppo della prima squadra, uno è titolare fisso (Keita), due hanno esordito (Gerli poi andato al Santarcangelo e Puntoriere), cinque si allenano in pianta stabile.

Lorenzo Mangini

Bene, grazie ancora a Lorenzo che è stato davvero esaustivo! Se vi è sfuggito qualcosa potreste anche ritrovarlo nel video, ma non è detto…solo esserci poteva essere meglio. Ci sarete l’anno prossimo!

Come anticipavo più sopra, non potevo chiudere l’argomento del clinic senza avere sentito ancora Coach Passiatore, che come al solito dopo le fatiche del clinic stesso è costretto all’overtime…dando retta a me. Ma a questo punto temo che gli faccia piacere 😉 .

SBB: Ciao Coach! Allora, un’edizione diversa in questa prima parte dirigenziale. Mi è parso anche molto simbolico il fatto che sia stata ospitata dalla Casa delle Federazioni del CONI, cioè in un posto dove convivono i vari sport olimpici, a significare (ma anche la presenza di Montali dell’Entella va nella stessa direzione) che nel lavoro dirigenziale, specialmente quando si parla di giovanili, tante cose sono simili per tutti gli sport…

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Stefano Passiatore (Ardita Juventus Nervi 1906)

SP: Ciao Braun e salutoni ai tuoi lettori! Quest’anno, d’accordo con il presidente Bennati, rispondendo ad un’idea di Roberto Contri (Gruppo Amici di Vittorio), abbiamo pensato di cercare un aggiornamento anche su delle problematiche societarie e dirigenziali, che sono comuni a molte realtà sportive, e speriamo che il sabato mattina passato con i tre relatori sia stato interessante per tutti coloro che hanno partecipato come uditori (doppio ringraziamento da parte mia). Le problematiche che si incontrano nel mettere su un settore giovanile di livello alto o professionistico sono molto comuni a molti sport, ed è anche per questo che abbiamo pensato di invitare anche qualcuno al di fuori del basket, ma che ha potuto portare una bella relazione circa il modo di fare giovanili all’interno di quella bella realtà, come si sta dimostrando ormai da anni, che corrisponde al nome di Virtus Entella Calcio.

SBB: La cronaca dell’evento ce l’abbiamo a parte; proviamo invece a commentare. Come già tu durante l’incontro hai fatto notare, la sala non era pienissima ma c’era comunque una discreta presenza. Però, pochi erano davvero dirigenti.

SP: Per essere la prima edizione di un evento pensato e proposto ai dirigenti delle nostre società sportive (e-mails partite dalla FIP a tutte le società) il numero di 30 partecipanti (4 dirigenti e 26 allenatori) non è malaccio, visto e considerato che, nelle nostre realtà, l’allenatore spesso assolve anche a mansioni non direttamente inerenti al campo, operando in questo modo anche da dirigente. Certo, nelle mie rosee aspettative, mi aspettavo qualche dirigente “puro” in più ed anche qualcuno proveniente dal mondo del calcio, visto che l’evento era anche nella programmazione del Coni Provinciale.

SBB: Ce la facciamo a far diventare questo un evento non sporadico, o addirittura a far sì che anche nella nostra regione si riesca ad organizzare un vero corso per dirigenti? Come la vedi?

SP: Credo che questa iniziativa avrebbe potuto far da volano ad un’idea (ottima) che ha il presidente Bennati circa la possibilità di organizzare in FIP un corso per dirigenti sportivi di società di basket. La risposta del nostro mondo dirigenziale cestistico non è stata di certo ottimale ma io spero che Alberto non abbandoni la sua idea ed anche che la rilanci.

SBB: Una cosa che mi ha colpito rileggendo gli appunti e riguardando il video, è che una squadra di calcio di serie B investe nelle giovanili più del triplo di una squadra di basket di serie A additata a ragione come virtuosissima nel merito. Cosa potremmo fare con risorse simili? E viceversa, Faraoni ci ha rammentato che si può fare dell’ottimo basket giovanile anche in una palestra con le piastrelle…

SP: Anche a me avrebbe colpito ma poi mi sono ricordato che l’Entella ha 36 convittori (ragazzi in foresteria sia per la squadra Primavera che per le altre leve più giovani) e, dalle relazioni dei tre relatori, le spese di gestione di un ragazzo in foresteria abbiamo visto che sono più o meno simili. Le spese sono molte ma il messaggio dei relatori è stato forte e chiaro: se si fa un progetto serio i soldi si trovano e tutto ciò deve essere parametrato al tessuto sociale, alla zona, all’interesse che suscita. Sono felice che i tre relatori abbiamo potuto proporre le loro idee che su molti punti convergono pur venendo da regioni e realtà molto differenti tra di loro.

SBB: Devo dire che tutti i relatori hanno avuto il merito di raccontare cose interessanti, e mi pare che l’attenzione sia stata dimostrata anche dalle tante domande (tra l’altro molte riservate all’unico extra-basket della giornata!), che hanno fatto persino sforare un po’ con i tempi.

SP: L’attenzione massima si è percepita dal pochissimo brusio ed anche dalle ottime e molte domande di chiarimento che gli uditori hanno riservato ai relatori. Felice anche per questo visto che noi genovesi non brilliamo per fare domande direttamente dalla platea ma, a volte, amiamo fare al relatore “face to face”.

SBB: Dacci qualche anticipazione a questo punto, se si può, sulla data della parte tecnica.

SP: Dopo aver provato a proporla nella stessa giornate del clinic dirigenziale (idea poi naufragata a causa di troppe difficoltà ad incastrare gli impegni di tutti), posso dirti che, con ogni probabilità, la parte tecnica potrebbe andare in scena Sabato 01/10/2016 al Palacus, forse con la stessa programmazione solita.

SBB: E infine, credo che anche stavolta si possa fare una lunga lista di persone/istituzioni da ringraziare.

SP: Beh ringrazio sempre te per seguire così bene la nostra manifestazione (spero tu possa aver gradito le 3 ore a cena con il gentilissimo Alessandro Dalla Salda, che mentre si conversava sul nostro mondo cestistico spesso, partendo dalla discussione, ci dava cenni sui modi di intervenire dirigenzialmente che usa solitamente nel suo lavoro a Reggio Emilia). (Certo che ho gradito, ma tu mi sveli qui tutti gli altarini 😉 , N.d. SBB) Ringrazio i tre illustri relatori Alessandro Dalla Salda, Massimo Faraoni e Manuel Montali, che con le loro ottime tre relazioni hanno onorato il ricordo del nostro Maestro Vittorio Cavaleri, il presidente Bennati per averci appoggiato così bene in questa idea dirigenziale, il Gruppo Amici di Vittorio (in questo frangente Roberto Contri, lanciatore dell’idea, Massimo Salomone, Alessandro Giacobbe) e tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo di sabato mattina per poter aggiornarsi dirigenzialmente con gli interventi del nostro seminario. Spero che Vittorio da lassù abbia gradito. Nota di merito per Faraoni per il suo intervento: in alcuni punti mi ha fatto commuovere, perché mi sembrava di sentire parlare Vittorio Cavaleri circa la necessità di essere sempre, nei rapporti con le società, i ragazzi ed i genitori, limpidi e cristallini; perché non c’è niente di meglio della fiducia tra le persone (esempio fatto da Faraoni circa il fatto che 12 anni dopo Podestà tali modi di operare gli diedero la possibilità di reclutare Andrea Renzi).

SBB: Grazie Stefano!

Bene, non resta che lasciarvi alle foto e alla lunga visione delle immagini. Però lasciatemi commentare un pochino ancora: benissimissimo la presenza degli allenatori, perché è vero che loro svolgono spesso un ruolo allargato in società dalla struttura diciamo estremamente snella, ma certamente, avendo un’ambientazione comoda e in orario non proibitivo anche per venire da fuori, mi sarei aspettato più presenze di dirigenti liguri. Ognuno ha i suoi impegni, ma statisticamente qualcuno libero in più me lo sarei atteso. Cosa dite, facciamo mettere dei punti obbligatori anche per i dirigenti? 😉 (è una pura provocazione!!! Non lo penso!)

Vero è che se si crea un evento regolare, e se è davvero funzionale, l’esperienza dice che la partecipazione poi cresce. Speriamo sia così.

Foto (album di Flickr, cliccare per aprire l’album):

2016-04-02 X Clinic Cavaleri - Dirigenti.

Video:

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Ok, è tutto per ora sull’argomento, ma quest’anno con la parte tecnica si bissa, quindi esorto gli allenatori a segnarsi sul calendario per ora l’1 Ottobre!

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – Sabato 2 aprile al Coni di Genova la Parte Dirigenziale

Posted by superbasketball su 30 marzo 2016

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” è arrivato quest’anno alla decima edizione, e come sapete per l’occasione si comincia con un seminario dedicato ad aspetti dirigenziali del basket, campo in cui il dirigente nerviese era particolarmente impegnato. Sabato mattina 2 aprile, nella sede del CONI di Genova in viale Padre Santo 1, questo sarà il programma:

– ore 10,00-11,00 Alessandro Dalla Salda (Amministratore Delegato Pallacanestro Reggiana Lega A): “Progettualità, sviluppo ed organizzazione di una prima squadra a forte connotazione italiana e di un settore giovanile di ottimo livello”

– ore 11,00-12,00 Massimo Faraoni (Segretario Generale Lega Nazionale Pallacanestro): “Organizzazione societaria e settore giovanile: il mio pensiero”

– ore 12,00-13,00 Manuel Montali (Responsabile Organizzativo del Settore Giovanile della Virtus Entella Calcio Chiavari): “Organizzazione di un settore giovanile professionistico di calcio: l’esempio della Virtus Entella Calcio”

Come per gli eventi degli anni scorsi, anche questo ce lo facciamo presentare da Stefano Passiatore!

SBB: Ciao Stefano! Tutto pronto per sabato?

SP: Ciao Braun! Sì, tutto pronto! Salvo inconvenienti dell’ultim’ora, e negli anni passati purtroppo ne sono capitati, tutto confermato!

SBB: Raccontaci com’è venuta l’idea di questo seminario per i dirigenti di società.

SP: Confesso che l’idea precisa di fare questa cosa nasce da Roberto Contri, ovviamente del Gruppo Amici di Vittorio e consigliere dell’Ardita. E’ stato lui a proporre di fare una cosa del genere; io avevo in mente qualche idea di fare qualcosa di diverso dal solito ma non riuscivo a immaginare bene cosa, ma quando lui l’ha esposta ho capito che poteva funzionare. Poi il presidente Bennati si è dimostrato da subito entusiasta e abbiamo lavorato in buona sinergia per preparare il tutto.

SBB: Bene, e chissà che magari non possa diventare un appuntamento fisso allora, visto che la formazione dei dirigenti è in effetti lasciata un po’ al caso. Ma veniamo ai relatori…in ordine di intervento, parliamo di Dalla Salda.

SP: Allora, Alessandro Dalla Salda penso che non sia neanche da presentare, tutti conosciamo Reggio Emilia. Peraltro credo che in questi giorni sia davvero sotto pressione per la querelle FIBA-FIP-Uleb-Reggio/Sassari/Trento e infatti non so ancora il suo programma dettagliato, anche se non mi aspetto difficoltà per sabato mattina. Da quanto capisco lui in società si occupa soprattutto della parte non sportiva, mentre per la parte sportiva ci sono altre figure come Frosini e ovviamente coach Menetti. Mi immagino dunque una presentazione con particolare riguardo agli aspetti più amministrativi, da una realtà al top in Italia.

SBB: Per quanto riguarda Faraoni, attualmente impegnato in Lega Nazionale Pallacanestro, so che hai un aneddoto che risale ai tempi di Cavaleri…

SP: Sì sì…sarà stato forse il ’92 o giù di lì, a quei tempi Faraoni era responsabile delle giovanili alla Don Bosco Livorno e come allenatore c’era un certo Luca Banchi, non so se ci siamo capiti. Con Vittorio eravamo andati a Forlì a vedere una finale nazionale, non ricordo di che categoria, e conoscemmo Faraoni. Parlando gli presentammo un nostro prospetto di allora, Zini, e insomma, finì che partii con Zini e un altro ragazzo, Alboreo, per andare a Livorno diversi giorni a fare un provino, che andò bene. Così la palla passò a Vittorio e dopo le trattative (allora la società aveva più voce in capitolo con i cartellini del tempo) l’affare si sarebbe fatto, ma la famiglia non era contenta e allora Vittorio, che dava la precedenza alla soddisfazione degli atleti e delle famiglie, rinunciò a un discreto “business”. Quindi Faraoni ha anche conosciuto Vittorio, penso che se ne ricordi…

SBB: Last but not least, ci sarà Montali a portarci un esperienza extracestistica…

SP: Esatto, l’Entella è una realtà che è arrivata ad un ottimo livello e che a livello giovanile si muove molto bene: hanno recentemente aggiunto una seconda foresteria a quella che già avevano, e da quello che vedo la loro squadra Primavera è attualmente seconda in classifica dietro alla Juventus (aggiungo io, nel Viareggio è uscita nei quarti col Palermo che ha perso oggi la finale con…la Juventus, N.d.SBB). Dunque Montali ci potrà raccontare credo cose interessanti!

SBB: Molto bene, appuntamento a tutti al CONI! Credo che l’unico problema potranno essere i parcheggi…

SP: Sì la zona è tutta blu (per i foresti: nelle strisce blu si paga, e salato, credo 2.50€/ora, speriamo che indirettamente almeno i soldi aiutino a risolvere i problemi impiantistici genovesi 😉 ; d’altronde proprio il fatto di essere a pagamento potrebbe facilitare la presenza di posti vuoti, vista la ritrosia degli abitanti del luogo a scucire palanche, N.d.SBB). Essendo sabato spero che i posti in zona, che è poi la zona dei teatri, ci siano; c’è anche un garage vicino, sempre a pagamento. Insomma, magari non arrivando all’ultimo minuto, un posto per la macchina si dovrebbe trovare. Ci vediamo là!

Ok, e speriamo in una bella sala piena!

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