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XI Clinic “Vittorio Cavaleri” – 2a edizione della Parte Dirigenziale sabato 8 aprile al CONI di Genova

Posted by superbasketball su 18 marzo 2017

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” dall’anno scorso si è sdoppiato: gli organizzatori Ardita Juventus, Amici di Vittorio e Comitato Regionale FIP Liguria, hanno infatti introdotto, allora per la decima edizione, anche un seminario di taglio dirigenziale, e per questa undicesima edizione si bissa con un evento che, come l’anno scorso, si terrà nella sede del CONI genovese, la cosiddetta Casa delle Federazioni, in viale Padre Santo 1, nella mattinata di sabato 8 aprile.

Anche questa volta il programma prevede l’intervento di tre relatori prestigiosi, che non parleranno di solo basket, né solo di qualche categoria, ma spazieranno dalle giovanili alle minors alla Serie A, nemmeno solo di pallacanestro! Questo infatti il programma:

  • ore 10,00-11,00 Dott. Salvatore Trainotti (General Manager Aquila Trento Lega Basket Serie A) con argomento : “Evoluzione societaria dalle Minors fino alla Serie A ed esperienza del Consorzio”;
  • ore 11,00-12,00 Dott. Alessio Vernazza (Resp.le Org. ed Amm. Settore Giovanile Genoa CFC) con argomento: “Costruire dal basso: programmazione, organizzazione e … passione”;
  • ore 12.00-13,00 Dott. Julio Trovato (General Manager Virtus Bologna Serie A2) con argomento: “Organizzazione societaria: dalle Minors alla Serie A: progetti ed applicazioni”

Aquila Trento e Virtus Bologna sono realtà indiscutibilmente importanti nella nostra pallacanestro, e il relatore del Genoa, vabbé magari qualcuno storcerà il naso per “fede” avversa, ma direi che, come nel caso dell’Entella l’anno scorso, potrà portare informazioni molto interessanti anche come raffronto.

Tornerò sull’argomento più avanti magari coinvolgendo come al solito coach Passiatore per avere qualche notizia in più.

L’anno scorso l’evento era all’esordio, e l’affluenza non fu oceanica. Quest’anno credo veramente che la sala dovreste riempirla, cari dirigenti liguri. Segnatevi l’appuntamento e liberatevi!! E’ gratis! 😉

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – Coach Passiatore chiude la decima edizione con l’intervista a SBB

Posted by superbasketball su 7 ottobre 2016

Il X Clinic “Vittorio Cavaleri”di sabato scorso non può andare in soffitta senza la rituale intervista di chiusura con l’organizzatore principale, ovvero coach Stefano Passiatore, di gran lunga la persona che è stata intervistata più volte su queste pagine! Non so se sia un record riconosciuto dal Guinness, mi informerò!

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SBB: Ciao coach, archiviamo il Clinic Cavaleri di quest’anno insieme con qualche considerazione sulla giornata di sabato scorso? Intanto diamo qualche numero sulle presenze?

SP: Ciao a te Braun ed anche ai tuoi lettori. Ottimo clinic, con ottime relazioni e buona resa di presenze, circa 140 allenatori CNA e 173 istruttori di Minibasket. Numeri lusinghieri che ci fanno ben sperare per il prosieguo. Nota di merito per un allenatore di Trento giunto fino a Genova!

SBB: Forse stavolta non erano allenatori o uditori, ma solo genitori dei “dimostratori” che sostavano in galleria, a fare un bel po’ di rumore, e hai dovuto spenderti personalmente per cercare di ristabilire un po’ d’ordine…forse la struttura del PalaCus rende più facile che ci sia qualcuno che pensa di non dare fastidio ma in realtà lo fa e non se ne rende conto.

SP: Beh ho ringraziato i genitori di aver portato i propri figli alla nostra iniziativa per ricordare Vittorio Cavaleri ma ho anche chiesto loro (unitamente a qualche collega magari non interessato tanto da chiacchierare) di posizionarsi fuori dalle porte superiori del loggione, il loro chiacchiericcio (se erano loro) ha portato anche gli altri (pochi) che chiacchieravano ad alzare il volume con il risultato che dal campo il rumore di sottofondo era troppo elevato per consentire a Stefano Bizzozero (bravissimo ad andare avanti ) di spiegare compiutamente cosa stava chiedendo ai giovani dimostratori.Certo poi l’acustica del Palacus rende tutto più amplificato soprattutto dal loggione.

SBB: Ho seguito con maggiore attenzione (anche perché l’ambiente era in effetti più silenzioso, o forse ero semplicemente più fresco) la lezione di Corsolini, che mi è sembrato dare davvero delle regole ben chiare per quanto riguarda la difesa, insistendo sulla difesa nell’1 contro 1 come base imprescindibile. Di Bizzozero ho metabolizzato che dal lato forte si attacca il canestro, da quello debole il difensore, e che con le stesse regole base si può attaccare indifferentemente contro la uomo o qualsiasi zona pari o dispari che sia. Per quanto riguarda Bagni, il suo focus era sul concetto di “vedere” nel minibasket, prerequisito per poter poi “prevedere” gli eventi del gioco, e quindi costruire l’anticipazione, “provocando la tecnica” e non imponendola. (Si vede che c’ero?, N.d.SBB 😉 ) Tu da cosa sei stato colpito?

SP: Ottima analisi Bruno, si vede che sei stato attento. Di Giordano Consolini (vero faro per chi si occupa di settori giovanili in Italia) colpisce sempre la sua semplicità nel lavorare sul campo e nella ricerca di quello che ha in mente. Tale capacità ,oltre alla sua dote innata di insegnante e a quella di avere sempre un ottimo feeling con i suoi giocatori, gli ha permesso di creare molti giocatori di serie A (sono tantissimi a nominarli tutti) e rimanere, nel contempo, accessibile a noi allenatori della base, a cui non disdegna mai una risposta tecnica o metodologica circa i nostri problemi sul campo. L’ho richiamato nella decima edizione sia perché è un’ottima persona sia perché ascoltarlo e vederlo lavorare sul campo è “un toccasana per tutti noi qualunque argomento tecnico svisceri sul campo”, parole del nostro Responsabile CNA Giovanni Pansolin, oltre al fatto che è il viceallenatore della Nazionale Maggiore, e giustamente. Stefano Bizzozero a Milano sta facendo bene da anni e la sua lezione è stata ottima per impatto, velocità ed applicazione, spero sia stata gradita dai colleghi. Allenatore in rampa di lancio, vedremo tra qualche anno dove sarà. Fabio Bagni (altro ritorno) è stato super, difficile arrivare alla terza relazione ma nei due precedenti interventi l’ho notato trascriversi alcune cose circa i lavori dei suoi due colleghi che lo hanno preceduto, e nel suo intervento le ha riprese dando al nostro clinic una nota “integrata” di lavoro (tanto di moda in questo periodo) sia perché ci crede veramente nel Minibasket, fucina di prerequisiti in costruzione per poi essere sviluppati successivamente nel Basket, sia perché, da ottima persona qual è cerca sempre di verificare se quello che propone sul campo possa servire a far crescere “consapevoli e completi” i nostri ragazzi.

Un’ ultima cosa che mi ha colpito sono i complimenti dei tre relatori ai nostri ragazzi (c’erano anche quelli della società Virtus Genova dell’ottimo coach Gabriele) per come si sono impegnati ed hanno ben applicato quanto dai relatori richiesto. In dieci anni non era mai successo che tutti e tre lo facessero, ed andando io anche a molte riunioni PAO fuori regione vedo che non capita spesso. Segno che Virtus e noi Ardita forse siamo sulla strada giusta per cercare di tirare fuori il meglio dai nostri atleti.

SBB: I relatori dopo il clinic sono tutti andati via subito, ma magari hai avuto modo di avere da loro un feedback sulla giornata?

SP: Purtroppo sì sono dovuti tutti scappare appena finito il clinic, chi per raggiungere il figlio a Parma e chi invece doveva raggiungere la propria squadra per l’inizio del proprio campionato.Un peccato , magari sarà per la prossima volta. Bella invece per noi la cena con Giordano Consolini e Fabio Bagni (portato dall’ottimo Varaldo direttamente dall’aeroporto) foriera di aneddoti e di voglia di raccontare come la loro passione li spinga a fare questo lavoro.

SBB: Quest’anno era un’edizione speciale, la decima, con il doppio evento, prima quello manageriale e poi questo solito per gli allenatori. Che ne dici, proviamo a fare un riepilogo dell’esperienza di queste dieci edizioni?

SP: Ottimo, bella occasione per raggruppare un po’ di ricordi ed emozioni. Quest’anno (decima edizione) abbiamo pensato di accorpare un evento di aggiornamento per i dirigenti (idea di Roberto Contri) ben ospitato e supportato da FIP Liguria (idea sposata entusiasticamente dal presidente Bennati, spero desideri replicare) perché Vittorio Cavaleri era un allenatore e dirigente a tutto tondo, vista la sua esperienza in tutt’e due i campi. Per la parte tecnica (“il sapere condiviso” parole di Vittorio una ventina di anni fa) Fulvio Chiesa ed io, nel cercare un modo di ricordarlo degnamente dopo la sua comparsa avvenuta nel 2006, abbiamo pensato a questo format (settore MB, settore giovanile, settore Prime squadre) sia perché nessuno in Italia lo faceva sia perché Vittorio credeva nel lavoro preparatorio dei due settori giovanili della nostra Pallacanestro, utile per lanciare i nostri ragazzi nelle prime squadre che potessero accogliere il loro talento. Quando mandava me in giro (per esempio Livorno sponda Don Bosco, anche per quello abbiamo invitato Massimo Faraoni al nostro incontro per dirigenti) poi mi chiedeva di illustrare in una riunione interna all’Ardita quanto visto e quanto mi avesse colpito. Ricordarlo nella maniera in cui credeva andasse fatta Pallacanestro è sembrato, a Fulvio ed a me, un bel modo per dimostragli riconoscenza per i bei anni di insegnamento passati con lui.

Nota di merito al nostro mondo cestistico nazionale per tutti i relatori passati da nostro Clinic: tutti molto disponibili, tutti interessati al nostro mondo cestistico locale, tutti colpiti dalla nostra bella regione e tutti molto impegnati nel fare una bella lezione.

SBB: So che hai avuto modo di parlare del Cavaleri a Telegenova, nella trasmissione di Luca Lavagetto “Tutto lo sport minuto per minuto”, che è andata in onda oggi venerdì 7 alle 18.35 e in replica lunedì 10 alla stessa ora. Bene, no?

SP: Certamente, una bella occasione per far conoscere il “Cavaleri” al di fuori degli addetti a lavori, cercando nel contempo dfar conoscere una bella realtà sportiva nell’estremo levante della città oltre ovviamente a fare un poco di pubblicità positiva al nostro amato sport. In questo la Fip Liguria mi accompagna da molti anni ed anzi, quest’anno ha voluto essere ancora più presente. Grazie a te Bruno ed a Lorenzo Mangini (altro uomo “new media”che tanto si adopera per la pallacanestro sui giornali dopo la bella e purtroppo breve storia della Effe 2000 Cambiaso e Risso Genova), ovviamente grazie anche a Luca Lavagetto, vero trait d’union per far conoscere queste belle realtà sportive. Il suo impegno deve essere riconosciuto, senza di lui non avremmo questo spazio.

SBB: Concludo come al solito dandoti spazio per quelli che credo siano tanti ringraziamenti da fare!

SP: Tantissimi ringraziamenti ai relatori ed a coloro che, puntualmente ed immancabilmente, ogni anno sono presenti al nostro evento a ricordo di Vittorio Cavaleri. Il clinic è organizzato da una squadra che sta dietro le quinte …ebbene grazissimo a Fip Liguria (tutta, Presidente e componenti Staff Cna e Mb Liguria: Bennati/Varaldo/Mosto/Tallone/Pansolin), all’Usap Liguria (referente Federico Filesi), allo staff Ardita e Staff dirigenziale Ardita (Presidente Molisani e Raoul Bozzo) ed al nutrito ed eterogeneo Gruppo “Amici di Vittorio” e cioè: Alessandro Giacobbe, Roberto Contri, Mario Morabito, Fulvio Chiesa, Enzo Galati, Andrea Cocchi, Massimo Salomone, Matteo Ferrari, Riccardo Palermo, Chessa Alberto, Gianluigi Rezzano, Paolo Mattioli, Carlo Padula dagli Usa, Scarsi Giuliano dagli Usa, Franco Covi Stolfa da Trieste e Francesco Cavaliere dagli Usa.

Un ulteriore ringraziamento va agli amici dei Media e cioè: Bruno Vicenzi (prego prego! N.d.SBB), Lorenzo Mangini, Luca Lavagetto e Beppe D’Amico. Un ringraziamento a Sara, responsabile del Bar al Palacus: spero molti abbiano gradito la novità di quest’anno! Un doppio grazie ad Andrea Toselli, il suo intervento lo scorso anno e quest’anno ha fatto sì che il Clinic potesse partire bene al Palacus (oltre che ex giocatore Ardita ai tempi della mitica squadra della classe 1981).

Grazie per tutto ed a tutti per far sì che tutto ciò possa continuare .

Grazie a te Bruno per lo spazio, e la capacità di raccontare al meglio il nostro evento (basta, altrimenti finisce che mi commuovo 😉 , N.d.SBB)

Alla prossima!

E la prossima sarà…l’undicesima edizione del 2017! Avanti!

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – Corsolini, Bizzozero e Bagni portano centinaia di allenatori al PalaCus

Posted by superbasketball su 1 ottobre 2016

Stamattina al PalaCus di Viale Gambaro a Genova gli spalti erano piuttosto gremiti di allenatori “di ogni ordine e grado”, intervenuti al X Clinic “Vittorio Cavaleri”, organizzato da coach Stefano Passiatore con la collaborazione di FIP, CNA, USAP, Ardita Juventus, e di tutti gli “Amici di Vittorio Cavaleri” (e ho sicuramente dimenticato qualcuno).

Oggi, e potete vederli nelle modestissime foto e nel video (stavolta molto stringato causa problemi di batteria della Braun Cam – non è colpa della batteria ma del “batterista” che si dimentica di caricarla 😉 ), i tre relatori Giordano Consolini, Stefano Bizzozero e Fabio Bagni, i primi due per le giovanili e l’ultimo per il minibasket, hanno dato ai presenti parte della loro esperienza di formazione cestistica dei nostri ragazzi.

Complimenti a tutti, anche ai dimostratori che in qualche caso hanno sorpreso piacevolmente anche i relatori per come eseguivano quanto spiegato loro in modo corretto! Un po’ meno complimenti a chi stazionava nel retro tribune chiaccherando e disturbando a tratti davvero troppo i lavori…

Foto (è un album di Flickr, dovete cliccare per aprirlo):

2016 X Memorial Cavaleri - Clinic Allenatori

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Video:

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” sabato 1 ottobre al PalaCus: ce lo presenta Stefano Passiatore

Posted by superbasketball su 28 settembre 2016

Il Clinic “Vittorio Cavaleri”, come sapete, si terrà sabato 1 ottobre al PalaCus di Viale Gambaro, Genova, come nelle ultime edizioni. Vi ricordo il programma:

– ore 8,30/10,00 (settore Giovanile) Giordano Consolini (Virtus Bologna) con argomento: “Principi di difesa di squadra Under 16: metodologia ed esercitazioni”

– ore 10,00/11,30 (settore Giovanile) Stefano Bizzozero (Armani Milano) con argomento: “Attaccare diversi tipi di difesa con gli stessi principi o regole”; (punti PAO n. 3 in fase di assegnazione: indivisibili da relazione di G. Consolini)

– ore 11,30/13,00 (settore MB) Fabio Bagni (MB Aprilia e Staff Nazionale) con argomento: “Allenare la capacità di anticipazione utilizzando lo strumento “difesa” “(punti PAO N: 3 in fase di assegnazione)

(edit: qui nel sito FIP Liguria trovate anche il modulo per i punti PAO)

Come al solito dò spazio a coach Stefano Passiatore, che per questo evento spende tutti gli anni molte energie (quest’anno addirittura doppie) coadiuvato da tanti amici di Vittorio Cavaleri, che ci racconta qualcosa di più.

SBB: Ciao Stefano, come tutti gli anni (ma quanti anni sono che ti intervisto?!?) anche in questo anno della decima edizione siamo arrivati al weekend del Clinic Cavaleri per allenatori, e vorrei sfruttarti per raccontare quali saranno i contenuti. Quest’anno oltre ad aver fatto anche già il seminario manageriale, mi pare che tu abbia avuto qualche grattacapo sino all’ultimo…

SP: Ciao a te Braun ed ai tuoi lettori! Menzione d’onore a te per il lavoro instancabile pro-basket con il tuo blog (a Vittorio Cavaleri saresti piaciuto sicuramente…) e ancora grazie per l’attenzione che rivolgi alla nostra iniziativa fin dalle prime edizioni! Dopo la parte dirigenziale (dove abbiamo scaldato un poco i motori) siamo alla seconda parte, quella tecnica. Dopo aver cercato un grande nome della pallacanestro mondiale (anche USA), alla fine ho optato per avere due relatori (uno notissimo e l’altro invece da qualche anno sulla rampa di lancio del settore) del Settore Giovanile, argomento che stava sempre a cuore a Vittorio Cavaleri: nel Decennale abbiamo pensato di omaggiarlo doppiamente.

SBB: I tre relatori sono, credo, tutti e tre piuttosto noti agli addetti ai lavori, ma dato che il blog lo legge anche la casalinga … di Bolzaneto (così per dire eh, potevo dire qualunque altra località … è che Voghera non è in Liguria) magari prova a raccontare chi sono e di cosa parleranno. Andiamo in ordine di intervento?

SP: Certamente, partiamo con il più esperto Giordano Consolini (ex responsabile settore giovanile della Virtus Bologna e visto anche all’opera a Giugno/Luglio come vice della Nazionale Maggiore insieme a Luca Dalmonte), vero faro per noi che operiamo nel settore giovanile, oltre che persona sempre disponibile sia di fatto che di consigli. Un Super che ci parlerà di come costruisce la sua difesa di squadra a Bologna con la sua Under 16. Poi abbiamo Stefano Bizzozero (ex responsabile settore giovanile Armani Milano prima dell’arrivo di Nando Gentile, allenatore dell’Under 16 e 15 dell’Armani Milano), noto agli esperti di settore per il meritorio lavoro fatto a Milano: porterà una bella relazione tecnica “Attaccare diverse difese con gli stessi principi o regole”. Per finire abbiamo Fabio Bagni (altro viso noto, dell’ottava edizione del Cavaleri) membro dello staff nazionale MB; porterà la sua esperienza (da quest’anno a Latina MB) circa l’utilizzo dello strumento “difesa” e circa la capacità di anticipare, tanto cara poi ai livelli superiori per fare la differenza anche in attacco.

SBB: Hai già qualche “feedback” sul gradimento del programma proposto? Adesioni “sulla carta”? Si punta al record? Arrivano anche gli studenti?

SP: Beh qualcuno mi ha messaggiato circa il gradimento del programma, altri probabilmente aspetteranno il risultato del campo per poi comunicarmelo. In ogni modo sarà un successo (lo dico ogni anno ma la penso seriamente così) se molti degli uditori potranno andare via dal Palacus con una o due idee in più per migliorare i loro ragazzi: solo così potremo cercare di fare meglio come allenatori/istruttori. Quindi non si punta al record, e forse non dovrebbero esserci gli “studenti”(nessuno mi avrebbe avvisato della possibilità). Di sicuro ci saranno i nostri “aficionados”che ringrazio doppiamente per il credito che ci danno sempre, oltre che ringraziare oltremodo anche coloro che vengono da fuori provincia ed addirittura da fuori regione … a loro va tutta la mia stima.

SBB: I dimostratori saranno come al solito ragazzi dell’Ardita Juventus?

SP: Sì, ogni anno cerchiamo di portare in campo i nostri ragazzi sia perché è un atto dovuto verso Vittorio Cavaleri (che tanto si è adoperato in vita per insegnare pallacanestro in un bel ambiente) sia perché ritengo importante che anche le giovani leve possano conoscere l’impegno messo in campo nel passato da Dirigenti (volutamente in maiuscolo) per far sì che i ragazzi potessero imparare e migliorare e giocare al meglio delle loro possibilità.

SBB: Detto che il bar sarà aperto, e questo già fa impennare l’interesse 😉 , fai il tuo appello ai colleghi perché affollino le tribune del PalaRomanzi sabato mattina …

SP: Il bar del Palacus sarà (spero) un valore aggiunto! Fatemi anche fare bella figura con Sara, responsabile del bar del Palacus! Spero che possiate venire numerosi per ascoltare tre ottimi relatori e confrontarsi tra una lezione e l’altra con gli altri colleghi che affolleranno la gradinata del palazzetto. Da parte nostra Ardita un sentito grazie a tutti coloro che, ogni anno, ci aiutano a far sì che questa manifestazione possa ricordare degnamente una bella figura come Vittorio Cavaleri….una palestra di vita e tecnica per me che ho lavorato al suo fianco per più di 20 anni. Grazie mille a te Braun ed ai tuoi lettori oltre che alla Fip Liguria, Usap Liguria, “Gruppo Amici di Vittorio”, Ardita e tutto lo staff della società nerviese. A sabato …

Perfetto, a sabato!

 

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – Sabato 1 ottobre al PalaCus Consolini, Bizzozero e Bagni

Posted by superbasketball su 20 settembre 2016

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” che quest’anno è alla decima edizione, e come sapete è stato sdoppiato, con un primo evento dedicato agli aspetti dirigenziali del basket (tenutosi il 2 aprile nella sede del CONI di Genova), giunge ora alla sua “normale” veste, quella del clinic per allenatori.

Faticoso quest’anno il lavoro di coach Passiatore, che solo ieri ha “sciolto la prognosi”, e comunicato il programma. Sabato 1 ottobre, dall’alba 😉 all’ora di pranzo, al PalaCus di Viale Gambaro, Genova, succederà grosso modo questo:

– ore 8,30/10,00 (settore Giovanile) Giordano Consolini (Virtus Bologna) con argomento: “Principi di difesa di squadra Under 16: metodologia ed esercitazioni”

– ore 10,00/11,30 (settore Giovanile) Stefano Bizzozero (Armani Milano) con argomento: “Attaccare diversi tipi di difesa con gli stessi principi o regole”; (punti PAO n. 3 in fase di assegnazione: indivisibili da relazione di G. Consolini)

– ore 11,30/13,00 (settore MB) Fabio Bagni (MB Aprilia e Staff Nazionale) con argomento: “Allenare la capacità di anticipazione utilizzando lo strumento “difesa” “(punti PAO N: 3 in fase di assegnazione)

Come al solito ne parleremo con Stefano Passiatore in prossimità dell’evento…per ora segnatevi la data (“Save the date“, come dicono quelli fini)!

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Tornei – 3vs3 “Vitto”, il recap di Marco Morandi

Posted by superbasketball su 28 giugno 2016

locandinaTornando ai tornei, oggi parlo della decima edizione del torneo 3vs3 “Vitto”, che si è svolto domenica scorsa sul campo di via Serra Gropallo a Nervi, nella sede dell’Ardita Juventus.

Per l’occasione vi passo il commento preparato da Marco Morandi, organizzatore di questa giornata dedicata a Vittorio Cavaleri:

“E anche la decima edizione del Torneo 3vs3 ‘Vitto’ è passata in archivio!
46 iscritti per 11 squadre, come ogni anno abbiamo fatto giocare almeno 5 partite a tutti quanti. Per il decennale del torneo in memoria di Vittorio Cavaleri forse ci aspettavamo una presenza più folta, ma alla fine l’importante è giocare a basket e divertirsi insieme.
Dopo il primo turno e i vari turni a eliminazione diretta, sono arrivati alla finale 3°/4° posto ‘I gotti de birra’ (Ferrari, Corosu, Corosu) e ‘I levrieri’ (Pera, Grazzi, Fusaro, Pescio); la vittoria è andata ai primi, la cui formazione era per 2/3 costituita da campioni in carica del torneo.
Nella finale si sono scontrati ‘I cussoli’ (Toselli, Ottonello, Grasso, Semino) e ‘I belli e la bestia’ (Dallorso, Ferraris, Ferraris, Sobrero), questi ultimi unica squadra imbattuta fino a quel momento. Ma a spuntarla sono stati ancora una volta ‘I cussoli’, che già avevano vinto il torneo Vitto più di una volta nelle passate edizioni.
MVP del torneo Matteo Dallorso, dei secondi classificati.
Nel corso degli anni sono passati al Vitto circa 200 giocatori, siamo onorati di essere il 3vs3 più longevo di tutta Genova (e forse non solo…) e soprattutto di farlo nel nome di Vittorio Cavaleri, che praticamente tutti noi abbiamo avuto come coach/presidente/avversario, ma più che altro come amico.”

Ed ecco alcune foto, che Marco mi ha permesso di saccheggiare dalla pagina Facebook del torneo, dove ovviamente potete andare se volete vedere la galleria completa! E ancora complimenti all’organizzazione!

2016 3vs3 "Vitto" X Edizione

Album di Flickr, cliccare per aprire le foto

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Tornei – 3vs3 “Vitto” domenica 26 giugno a Nervi

Posted by superbasketball su 20 giugno 2016

locandinaSe parliamo di tornei, come si fa a non menzionare la decima edizione del torneo 3vs3 “Vitto”, organizzato sul campo di via Serra Gropallo a Nervi, ovvero nella sede dell’Ardita Juventus, e chiaramente sempre teso a ricordare la figura di Vittorio Cavaleri? Non si può evitare, e se siete un giocatore di pallalcesto (il che esclude di base uno tipo me che ormai si disgrega dopo 50 metri di corsa, ma voi ce la potete fare) dovete segnarvi l’appuntamento e tenervi liberi per la giornata di domenica 26 giugno!

I dettagli sono qui a destra nella locandina; aggiungo che se avete Facebook potete andare alla pagina del torneo e usarla per iscrivervi, c’è tempo sino al 24 giugno. Siate numerosi!

E buon divertimento!

 

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – La Parte Dirigenziale: report, intervista a Passiatore, foto e video!

Posted by superbasketball su 9 aprile 2016

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” quest’anno è iniziato come saprete con un evento del tutto nuovo, un seminario dedicato ad aspetti dirigenziali del basket, ospitato il 2 aprile nella sede del CONI di Genova, la “Casa delle Federazioni” in viale Padre Santo 1a Genova. Un seminario che ha visto la partecipazione di molti allenatori, un po’ meno dirigenti, e qualche cronista; e che ha avuto pubblicità anche al di fuori del nostro ambiente (ad esempio sul sito dell’Entella e su quello della Pallacanestro Reggiana).

Evento nuovo, modo nuovo di affrontarlo qui sul blog. Ne abbiamo parlato prima, come al solito, per invitarvi a partecipare; ora, ad una settimana dal seminario, torniamo a parlarne. Dico “torniamo” e non “torno”, perché diversamente dal solito non sono solo io ad estendere questo post. Per l’occasione ospito volentierissimo la collaborazione di un pro come Lorenzo Mangini, che ha preso degli appunti davvero ottimi e praticamente fa concorrenza al video (che c’è ma non è integrale, se lo volevate integrale…venivate sabato scorso 😉 ) nella sua riscostruzione del pensiero e delle storie raccontate dai tre relatori della giornata, cioè Alessandro Dalla Salda, Massimo Faraoni  e Manuel Montali.

E non solo: dopo i tre pezzi (non “tre pezzi facili”, però), che avrebbero meritato ben altro pulpito, aggiungiamo anche l’intervista a Stefano Passiatore, il “motore” che sta dietro all’organizzazione di questi eventi. Due parole per cogliere le sue impressione e anche per dare qualche chicca di anticipazione per il futuro…

Bando alle ciance, prendetevi una mezzoretta per leggere e un’oretta e mezza per il video…e partiamo con il “triplete” di Lorenzo Mangini, ovviamente in ordine temporale dei tre relatori.

ALESSANDRO DALLA SALDA: BISOGNA CREDERCI

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Alessandro Dalla Salda (Pallacanestro Reggiana)

Il primo intervento al Cavaleri è stato di Alessandro Dalla Salda, amministratore delegato della Pallacanestro Reggiana, una delle società da prendere ad esempio in Italia, da sempre specializzata proprio nel vivaio. Ha parlato di organizzazione, partendo da un presupposto importante: bisogna crederci. Solo una continua iniezione di energia positiva permette alle società di andare avanti.
Dalla Salda ha cominciato come addetto stampa nel 1997 e ha scalato tutti i gradini della gerarchia. Forse proprio questa sua conoscenza di tipo orizzontale lo ha indotto a creare un ambiente snello e molto familiare. “Abbiamo trentacinque persone a tempo pieno divise nelle quattro aree operative: organizzazione, comunicazione, segreteria e marketing. Abbiamo figure fondamentali, come Menozzi, il responsabile del settore giovanile. Si è voluto creare un riferimento medico e, da cinque anni, c’è anche la psicologa dello sport, che effettua due interventi al mese”.
Alla base di tutto non c’è il rispetto tassativo delle cornici economiche, ma le idee, la capacità di cogliere le occasioni. A livello di prima squadra, si punta su stranieri funzionali al progetto ed al servizio degli italiani, non alle superstar. “Il più grande affare sono stati gli appena diecimila Euro spesi per ingaggiare Amedeo Della Valle. Per completare il gruppo, puntiamo su giocatori europei di grande valore, in grado di capire bene la nostra realtà e che siano anche di esempio per i più giovani. I giocatori statunitensi sono bravissimi, ma, a volte, come atteggiamento sembrano quasi in vacanza e non capiscono perfettamente i meccanismi del nostro campionato. Ogni anno il nostro obiettivo è inserire un paio di ragazzi nel gruppo della prima squadra”.
Reggio punta molto sul settore giovanile, ma privilegiando la qualità. “Abbiamo settantaquattro ragazzi nel settore giovanile, otto arrivano da fuori e sono ospiti nella foresteria, che ha costi importanti, parzialmente coperti con buoni spesa frutto di sponsorizzazione. Ogni squadra del settore giovanile costa mediamente trentamila Euro. Investiamo ogni anno 400.000 Euro su un totale di circa sette milioni a budget ed abbiamo un ritorno medio di 300.000 Euro per cessioni, premi vari e contributi federali legati a successi e convocazioni con le selezioni azzurre giovanili. Questa perdita, sommata alle altre comporta mediamente un intervento annuale di un milione e mezzo da parte della proprietà. Le spese più importanti sono quelle per il trasporto e per i due appartamenti della foresteria. I ragazzi hanno a disposizione una cuoca, un’addetta alla pulizia ed un tutor scolastico”. Il più grande limite attuale di Reggio Emilia è rappresentato dall’impianto, capace di arrivare al massimo a tremilacinquecento spettatori. “Tutti i posti per le gare sono venduti in abbonamento e rendono 1,2 milioni all’anno. La dimensione ideale sarebbe un palazzetto capace di contenere dodicimila presenze, gestito direttamente dalla società. Soprattutto nelle gare di play off e nelle competizioni europee si potrebbe arrivare ad avere incassi importanti, sufficienti a coprire le attuali perdite di gestione: Abbiamo 110 sponsor, che oscillano come contributi da cinquemila a settecentomila Euro. Siamo appena partiti con il merchandising e stiamo avendo un ritorno inaspettato. Purtroppo pesano pochissimo i diritti televisivi, appena settantamila Euro più bonus”. Reggio sogna il tricolore, all’ombra della Lanterna c’è il deserto sotto gli anelli: “Da esterno, pensare che una città grande come Genova non abbia una squadra di basket a livello serie A mi fa stare male. Non ci sono ricette vincenti, serve, però, strutturarsi e soprattutto crederci”.

Lorenzo Mangini

MASSIMO FARAONI: FONDAMENTALE IL RECLUTAMENTO

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Massimo Faraoni (LNP)

Quanta strada nei suoi sandali, quanto ne avrà fatta Bartali, il naso lungo come una salita, la faccia allegra di un italiano in gita. Il “Bartali” del Cavaleri è un altro toscano, Massimo Faraoni, attuale consulente della Lega Pallacanestro, un uomo perennemente con la valigia in mano od al volante di un’automobile. Livornese, è stato il “deus ex machina” della Don Bosco Livorno, portata dalla serie D alla serie A2, dalla squadra dei salesiani con il campo in mattonelle alle sfide ai massimi livelli, ma sempre con al centro del progetto il vivaio. Nella seconda massima competizione nazionale arrivò con sette ragazzi del settore giovanile, due americani ed un terzo “straniero”, il senese Guerini.
A Genova ed alla Liguria è particolarmente legato. “Contro il Cus, guidato come play da Maestri, ho ottenuto la mia prima promozione in C, Gianluigi Prati è sempre stato un mio importante riferimento”. Il suo continuo girare la Penisola era legato alla necessità di reclutare talenti giovani e poco conosciuti. A Chiavari ha fatto un colpo doppio. “Nel 1992 ho preso Samuele Podestà. Aveva sedici anni, l’ho scoperto ad un torneo interzonale a Sestri Levante. Era due metri, con braccia e gambe importanti. Ho sempre avuto buoni rapporti con tutti, ho cercato di comportarmi in modo corretto e così dodici anni dopo ho avuto la fortuna di trovare Andrea Renzi”. Faraoni considera fondamentale il reclutamento. “Bisogna partire nelle scuole, gli altri sport fanno una concorrenza spietata, bisogna avere rapporti con il provveditorato, con i dirigenti scolastici. A Livorno, dopo la vittoria di Montano alle Olimpiadi, facevano tutti scherma. Non si può mai smettere di cercare giocatori, Parente era originario di Vasto, lo abbiamo chiamato per un provino, è venuto in treno ed è rimasto dieci anni. Al centro di Riano abbiamo scoperto Santarossa. Non bisogna mai pensare di sapere tutto, occorre confrontarsi con i migliori”. Serve naturalmente il fiuto, trovare le persone giuste, soprattutto in panchina. “Luca Banchi l’ho scoperto quando allenava l’Under 15 di Grosseto, aveva ventidue anni. Mi aveva impressionato. In seguito l’ho continuato a seguire, prima come assistente alle Forze Armate e poi come vice di Medeot a Firenze. Fu il primo classificato al corso CNAG. Insieme siamo arrivati, da poveri, in B d’Eccellenza”.
I soldi sono importanti, ma si può fare un programma con qualsiasi budget. Con l’arrivo della famiglia D’Alesio, da sempre legata al marchio Libertas, arriva il salto di qualità, quattro titoli Juniores e quello Ragazzi del 1999. “Siamo arrivati ad avere due palestre a tempo pieno, ma non abbiamo mai dimenticato le nostri origini, la palestra con le mattonelle dei salesiani, dove si spegneva la luce in campo alle 22,30 ed alle 23,00 quella dello spogliatoio”. Faraoni è stato l’artefice di questo piccolo miracolo, da autodidatta. “Non esiste un percorso di qualificazione, la figura del dirigente di pallacanestro non è riconosciuta dalla legge, sono sempre andato avanti con dei contratti a progetto o fatturando come libero professionista”. I capisaldi della sua filosofia sono semplici: “Reclutamento sempre, tenere i rapporti con tutti, trasmettere entusiasmo e passione, vedere come lavorano i migliori, regole chiare e dichiarate prima, coinvolgimento del progetto delle piccole società vicine”.

Lorenzo Mangini

MANUEL MONTALI: STRUTTURA, ENTUSIASMO, DIVERSITA’

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Manuel Montali (Virtus Entella Calcio)

Manuel Montali, responsabile tecnico da cinque anni del settore giovanile dell’Entella, ha chiuso con il suo intervento la 10^ edizione del Cavaleri. Origini parmigiane, trascorsi da tecnico eterogenei, ha subito identificato le sue tre parole chiave per crescere: struttura, entusiasmo, diversità.
Nella valutazione dei giocatori utilizza tre indici di misura delle qualità con le relative azioni correttive da sviluppare nel medio periodo: qualità giocatore (tramite diagnosi e terapia personalizzata), qualità metodo dei tecnici (i giocatori sono della società e non funzionali alla carriera del tecnico, occorre subordinare il lavoro collettivo a quello individuale), qualità infrastrutture (palestra, campi, materiale). Ogni squadra viene seguita da uno staff di 3-4 persone.
Nel dettaglio, la valutazione del prospetto viene fatta tramite due tratti precipui: 1) stabili (qualità tecnica, struttura, cultura ed approccio personale, accanimento difensivo), 2) modificabili (ad esempio, lettura dell’uno contro uno difensivo). Soprattutto sui secondi, i tecnici devono incidere.
Attualmente l’Entella ha 180 giocatori nati tra il 1996 ed il 2007, 32 arrivano da fuori regione, 16 sono convittori della formazione Primavera, gli altri sono nelle altre leve. Hanno a disposizione un tutor. Il costo complessivo è 1,5 milioni, incidono molto i trasporti, che arrivano a 180.000 Euro. Montali ha un colloquio personalizzato con tutti i giocatori alla fine della stagione, a cui possono partecipare anche i genitori, che, secondo il manager, non possono non essere tenuti in considerazione, ma semmai coinvolti nel giusto modo.
Ha identificato una serie di regole da seguire nel momento delle scelte: innanzitutto è centrale la carriera dei giocatori, i giocatori sono della società, il risultato sportivo è un mezzo non il fine ultimo, il lavoro individuale sui ragazzi deve avere il suo spazio, l’errore è un’opportunità, la programmazione varia in base all’età, l’ottica è di medio periodo, serve dare feedback e tempo ai ragazzi, i tecnici devono farli giocare tutti per poterli valutare, un allenatore demotivato produce giocatori demotivati.
I risultati si vedono, in questa stagione sono sette i giocatori del 1996 o di anni seguenti ad essere nel gruppo della prima squadra, uno è titolare fisso (Keita), due hanno esordito (Gerli poi andato al Santarcangelo e Puntoriere), cinque si allenano in pianta stabile.

Lorenzo Mangini

Bene, grazie ancora a Lorenzo che è stato davvero esaustivo! Se vi è sfuggito qualcosa potreste anche ritrovarlo nel video, ma non è detto…solo esserci poteva essere meglio. Ci sarete l’anno prossimo!

Come anticipavo più sopra, non potevo chiudere l’argomento del clinic senza avere sentito ancora Coach Passiatore, che come al solito dopo le fatiche del clinic stesso è costretto all’overtime…dando retta a me. Ma a questo punto temo che gli faccia piacere 😉 .

SBB: Ciao Coach! Allora, un’edizione diversa in questa prima parte dirigenziale. Mi è parso anche molto simbolico il fatto che sia stata ospitata dalla Casa delle Federazioni del CONI, cioè in un posto dove convivono i vari sport olimpici, a significare (ma anche la presenza di Montali dell’Entella va nella stessa direzione) che nel lavoro dirigenziale, specialmente quando si parla di giovanili, tante cose sono simili per tutti gli sport…

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Stefano Passiatore (Ardita Juventus Nervi 1906)

SP: Ciao Braun e salutoni ai tuoi lettori! Quest’anno, d’accordo con il presidente Bennati, rispondendo ad un’idea di Roberto Contri (Gruppo Amici di Vittorio), abbiamo pensato di cercare un aggiornamento anche su delle problematiche societarie e dirigenziali, che sono comuni a molte realtà sportive, e speriamo che il sabato mattina passato con i tre relatori sia stato interessante per tutti coloro che hanno partecipato come uditori (doppio ringraziamento da parte mia). Le problematiche che si incontrano nel mettere su un settore giovanile di livello alto o professionistico sono molto comuni a molti sport, ed è anche per questo che abbiamo pensato di invitare anche qualcuno al di fuori del basket, ma che ha potuto portare una bella relazione circa il modo di fare giovanili all’interno di quella bella realtà, come si sta dimostrando ormai da anni, che corrisponde al nome di Virtus Entella Calcio.

SBB: La cronaca dell’evento ce l’abbiamo a parte; proviamo invece a commentare. Come già tu durante l’incontro hai fatto notare, la sala non era pienissima ma c’era comunque una discreta presenza. Però, pochi erano davvero dirigenti.

SP: Per essere la prima edizione di un evento pensato e proposto ai dirigenti delle nostre società sportive (e-mails partite dalla FIP a tutte le società) il numero di 30 partecipanti (4 dirigenti e 26 allenatori) non è malaccio, visto e considerato che, nelle nostre realtà, l’allenatore spesso assolve anche a mansioni non direttamente inerenti al campo, operando in questo modo anche da dirigente. Certo, nelle mie rosee aspettative, mi aspettavo qualche dirigente “puro” in più ed anche qualcuno proveniente dal mondo del calcio, visto che l’evento era anche nella programmazione del Coni Provinciale.

SBB: Ce la facciamo a far diventare questo un evento non sporadico, o addirittura a far sì che anche nella nostra regione si riesca ad organizzare un vero corso per dirigenti? Come la vedi?

SP: Credo che questa iniziativa avrebbe potuto far da volano ad un’idea (ottima) che ha il presidente Bennati circa la possibilità di organizzare in FIP un corso per dirigenti sportivi di società di basket. La risposta del nostro mondo dirigenziale cestistico non è stata di certo ottimale ma io spero che Alberto non abbandoni la sua idea ed anche che la rilanci.

SBB: Una cosa che mi ha colpito rileggendo gli appunti e riguardando il video, è che una squadra di calcio di serie B investe nelle giovanili più del triplo di una squadra di basket di serie A additata a ragione come virtuosissima nel merito. Cosa potremmo fare con risorse simili? E viceversa, Faraoni ci ha rammentato che si può fare dell’ottimo basket giovanile anche in una palestra con le piastrelle…

SP: Anche a me avrebbe colpito ma poi mi sono ricordato che l’Entella ha 36 convittori (ragazzi in foresteria sia per la squadra Primavera che per le altre leve più giovani) e, dalle relazioni dei tre relatori, le spese di gestione di un ragazzo in foresteria abbiamo visto che sono più o meno simili. Le spese sono molte ma il messaggio dei relatori è stato forte e chiaro: se si fa un progetto serio i soldi si trovano e tutto ciò deve essere parametrato al tessuto sociale, alla zona, all’interesse che suscita. Sono felice che i tre relatori abbiamo potuto proporre le loro idee che su molti punti convergono pur venendo da regioni e realtà molto differenti tra di loro.

SBB: Devo dire che tutti i relatori hanno avuto il merito di raccontare cose interessanti, e mi pare che l’attenzione sia stata dimostrata anche dalle tante domande (tra l’altro molte riservate all’unico extra-basket della giornata!), che hanno fatto persino sforare un po’ con i tempi.

SP: L’attenzione massima si è percepita dal pochissimo brusio ed anche dalle ottime e molte domande di chiarimento che gli uditori hanno riservato ai relatori. Felice anche per questo visto che noi genovesi non brilliamo per fare domande direttamente dalla platea ma, a volte, amiamo fare al relatore “face to face”.

SBB: Dacci qualche anticipazione a questo punto, se si può, sulla data della parte tecnica.

SP: Dopo aver provato a proporla nella stessa giornate del clinic dirigenziale (idea poi naufragata a causa di troppe difficoltà ad incastrare gli impegni di tutti), posso dirti che, con ogni probabilità, la parte tecnica potrebbe andare in scena Sabato 01/10/2016 al Palacus, forse con la stessa programmazione solita.

SBB: E infine, credo che anche stavolta si possa fare una lunga lista di persone/istituzioni da ringraziare.

SP: Beh ringrazio sempre te per seguire così bene la nostra manifestazione (spero tu possa aver gradito le 3 ore a cena con il gentilissimo Alessandro Dalla Salda, che mentre si conversava sul nostro mondo cestistico spesso, partendo dalla discussione, ci dava cenni sui modi di intervenire dirigenzialmente che usa solitamente nel suo lavoro a Reggio Emilia). (Certo che ho gradito, ma tu mi sveli qui tutti gli altarini 😉 , N.d. SBB) Ringrazio i tre illustri relatori Alessandro Dalla Salda, Massimo Faraoni e Manuel Montali, che con le loro ottime tre relazioni hanno onorato il ricordo del nostro Maestro Vittorio Cavaleri, il presidente Bennati per averci appoggiato così bene in questa idea dirigenziale, il Gruppo Amici di Vittorio (in questo frangente Roberto Contri, lanciatore dell’idea, Massimo Salomone, Alessandro Giacobbe) e tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo di sabato mattina per poter aggiornarsi dirigenzialmente con gli interventi del nostro seminario. Spero che Vittorio da lassù abbia gradito. Nota di merito per Faraoni per il suo intervento: in alcuni punti mi ha fatto commuovere, perché mi sembrava di sentire parlare Vittorio Cavaleri circa la necessità di essere sempre, nei rapporti con le società, i ragazzi ed i genitori, limpidi e cristallini; perché non c’è niente di meglio della fiducia tra le persone (esempio fatto da Faraoni circa il fatto che 12 anni dopo Podestà tali modi di operare gli diedero la possibilità di reclutare Andrea Renzi).

SBB: Grazie Stefano!

Bene, non resta che lasciarvi alle foto e alla lunga visione delle immagini. Però lasciatemi commentare un pochino ancora: benissimissimo la presenza degli allenatori, perché è vero che loro svolgono spesso un ruolo allargato in società dalla struttura diciamo estremamente snella, ma certamente, avendo un’ambientazione comoda e in orario non proibitivo anche per venire da fuori, mi sarei aspettato più presenze di dirigenti liguri. Ognuno ha i suoi impegni, ma statisticamente qualcuno libero in più me lo sarei atteso. Cosa dite, facciamo mettere dei punti obbligatori anche per i dirigenti? 😉 (è una pura provocazione!!! Non lo penso!)

Vero è che se si crea un evento regolare, e se è davvero funzionale, l’esperienza dice che la partecipazione poi cresce. Speriamo sia così.

Foto (album di Flickr, cliccare per aprire l’album):

2016-04-02 X Clinic Cavaleri - Dirigenti.

Video:

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Ok, è tutto per ora sull’argomento, ma quest’anno con la parte tecnica si bissa, quindi esorto gli allenatori a segnarsi sul calendario per ora l’1 Ottobre!

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – Sabato 2 aprile al Coni di Genova la Parte Dirigenziale

Posted by superbasketball su 30 marzo 2016

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” è arrivato quest’anno alla decima edizione, e come sapete per l’occasione si comincia con un seminario dedicato ad aspetti dirigenziali del basket, campo in cui il dirigente nerviese era particolarmente impegnato. Sabato mattina 2 aprile, nella sede del CONI di Genova in viale Padre Santo 1, questo sarà il programma:

– ore 10,00-11,00 Alessandro Dalla Salda (Amministratore Delegato Pallacanestro Reggiana Lega A): “Progettualità, sviluppo ed organizzazione di una prima squadra a forte connotazione italiana e di un settore giovanile di ottimo livello”

– ore 11,00-12,00 Massimo Faraoni (Segretario Generale Lega Nazionale Pallacanestro): “Organizzazione societaria e settore giovanile: il mio pensiero”

– ore 12,00-13,00 Manuel Montali (Responsabile Organizzativo del Settore Giovanile della Virtus Entella Calcio Chiavari): “Organizzazione di un settore giovanile professionistico di calcio: l’esempio della Virtus Entella Calcio”

Come per gli eventi degli anni scorsi, anche questo ce lo facciamo presentare da Stefano Passiatore!

SBB: Ciao Stefano! Tutto pronto per sabato?

SP: Ciao Braun! Sì, tutto pronto! Salvo inconvenienti dell’ultim’ora, e negli anni passati purtroppo ne sono capitati, tutto confermato!

SBB: Raccontaci com’è venuta l’idea di questo seminario per i dirigenti di società.

SP: Confesso che l’idea precisa di fare questa cosa nasce da Roberto Contri, ovviamente del Gruppo Amici di Vittorio e consigliere dell’Ardita. E’ stato lui a proporre di fare una cosa del genere; io avevo in mente qualche idea di fare qualcosa di diverso dal solito ma non riuscivo a immaginare bene cosa, ma quando lui l’ha esposta ho capito che poteva funzionare. Poi il presidente Bennati si è dimostrato da subito entusiasta e abbiamo lavorato in buona sinergia per preparare il tutto.

SBB: Bene, e chissà che magari non possa diventare un appuntamento fisso allora, visto che la formazione dei dirigenti è in effetti lasciata un po’ al caso. Ma veniamo ai relatori…in ordine di intervento, parliamo di Dalla Salda.

SP: Allora, Alessandro Dalla Salda penso che non sia neanche da presentare, tutti conosciamo Reggio Emilia. Peraltro credo che in questi giorni sia davvero sotto pressione per la querelle FIBA-FIP-Uleb-Reggio/Sassari/Trento e infatti non so ancora il suo programma dettagliato, anche se non mi aspetto difficoltà per sabato mattina. Da quanto capisco lui in società si occupa soprattutto della parte non sportiva, mentre per la parte sportiva ci sono altre figure come Frosini e ovviamente coach Menetti. Mi immagino dunque una presentazione con particolare riguardo agli aspetti più amministrativi, da una realtà al top in Italia.

SBB: Per quanto riguarda Faraoni, attualmente impegnato in Lega Nazionale Pallacanestro, so che hai un aneddoto che risale ai tempi di Cavaleri…

SP: Sì sì…sarà stato forse il ’92 o giù di lì, a quei tempi Faraoni era responsabile delle giovanili alla Don Bosco Livorno e come allenatore c’era un certo Luca Banchi, non so se ci siamo capiti. Con Vittorio eravamo andati a Forlì a vedere una finale nazionale, non ricordo di che categoria, e conoscemmo Faraoni. Parlando gli presentammo un nostro prospetto di allora, Zini, e insomma, finì che partii con Zini e un altro ragazzo, Alboreo, per andare a Livorno diversi giorni a fare un provino, che andò bene. Così la palla passò a Vittorio e dopo le trattative (allora la società aveva più voce in capitolo con i cartellini del tempo) l’affare si sarebbe fatto, ma la famiglia non era contenta e allora Vittorio, che dava la precedenza alla soddisfazione degli atleti e delle famiglie, rinunciò a un discreto “business”. Quindi Faraoni ha anche conosciuto Vittorio, penso che se ne ricordi…

SBB: Last but not least, ci sarà Montali a portarci un esperienza extracestistica…

SP: Esatto, l’Entella è una realtà che è arrivata ad un ottimo livello e che a livello giovanile si muove molto bene: hanno recentemente aggiunto una seconda foresteria a quella che già avevano, e da quello che vedo la loro squadra Primavera è attualmente seconda in classifica dietro alla Juventus (aggiungo io, nel Viareggio è uscita nei quarti col Palermo che ha perso oggi la finale con…la Juventus, N.d.SBB). Dunque Montali ci potrà raccontare credo cose interessanti!

SBB: Molto bene, appuntamento a tutti al CONI! Credo che l’unico problema potranno essere i parcheggi…

SP: Sì la zona è tutta blu (per i foresti: nelle strisce blu si paga, e salato, credo 2.50€/ora, speriamo che indirettamente almeno i soldi aiutino a risolvere i problemi impiantistici genovesi 😉 ; d’altronde proprio il fatto di essere a pagamento potrebbe facilitare la presenza di posti vuoti, vista la ritrosia degli abitanti del luogo a scucire palanche, N.d.SBB). Essendo sabato spero che i posti in zona, che è poi la zona dei teatri, ci siano; c’è anche un garage vicino, sempre a pagamento. Insomma, magari non arrivando all’ultimo minuto, un posto per la macchina si dovrebbe trovare. Ci vediamo là!

Ok, e speriamo in una bella sala piena!

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – Un antipasto con la novità della Parte Dirigenziale, il 2 Aprile

Posted by superbasketball su 4 febbraio 2016

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” quest’anno tocca un traguardo: arriva infatti alla decima edizione, e per l’occasione gli organizzatori, ovvero Ardita Juventus, Amici di Vittorio e Comitato Regionale FIP Liguria, hanno immaginato cose nuove e speciali!

Il 2 aprile 2016 si comincia con una prima parte, che sarà un seminario dedicato ad aspetti dirigenziali del basket, uno dei campi in cui Vittorio Cavaleri si era particolarmente impegnato. Nella sede del CONI genovese, la cosiddetta Casa delle Federazioni, in viale Padre Santo 1, il sabato mattina vedrà alternarsi tre relatori prestigiosi, che si alterneranno parlando di gestione del basket giovanile. Questo il programma:

– ore 10,00-11,00 Alessandro Dalla Salda (Amministratore Delegato Pallacanestro Reggiana Lega A): “Progettualità, sviluppo ed organizzazione di una prima squadra a forte connotazione italiana e di un settore giovanile di ottimo livello”

– ore 11,00-12,00 Massimo Faraoni (Segretario Generale Lega Nazionale Pallacanestro): “Organizzazione societaria e settore giovanile: il mio pensiero”

– ore 12,00-13,00 Manuel Montali (Responsabile Organizzativo del Settore Giovanile della Virtus Entella Calcio Chiavari): “Organizzazione di un settore giovanile professionistico di calcio: l’esempio della Virtus Entella Calcio”

Come vedete, oltre a relatori eccellenti di livello nazionale, anche un “esterno” proveniente da quell’altro sport che si gioca con i piedi 😉 . Scherzi a parte, sul sito FIP Liguria c’è il programma ufficiale. Ovviamente torneremo sull’argomento più avanti con dovizia di particolari…per ora…”save the date“!

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A Pegli il 3° Trofeo Greenland

Posted by superbasketball su 4 dicembre 2015

loc u13u14 pag 1Nel weekend lungo di questo inizio dicembre si terrà un’altro evento con tornei giovanili, il 3° Trofeo Greenland, organizzato a Pegli dalla società della presidentessa Traversa, naturalmente nella cornice del Palasharkers di via Cialli.

I tornei sono 2: uno Under 14 maschile e uno Under 13 femminile, come potete leggere nelle locandine allegate.
loc u13u14 pag 2Si parte domenica mattina e si finisce martedì con le finali e le premiazioni.

Nel torneo maschile dei più grandi ci sono 4 squadre liguri, Pegli, Auxilium Genova, Ardita Juventus e Pallacanestro Vado, e due prestigiose società d’oltre appennino come lo Junior Casale e la Pallacanestro Varese. Nel torneo femminile oltre alle padrone di casa del Pegli giocheranno le Towers Ceva (qui siamo fuori Liguria solo per pochi chilometri) e le marchigiane del Basket Fermo.

Insomma un bel programma fitto. Complimenti agli organizzatori, in bocca al lupo per lo svolgimento e buon divertimento a tutti i partecipanti in campo e sugli spalti!

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IX Clinic “Vittorio Cavaleri” – Coach Passiatore ricapitola l’evento e lancia l’edizione del decennale

Posted by superbasketball su 15 ottobre 2015

Era il 26 settembre scorso quando al PalaCus di Viale Gambaro a Genova si svolgeva il IX Clinic “Vittorio Cavaleri”. Non sia mai che dopo l’evento non si torni sull’argomento con coach Stefano Passiatore, per cui anche se ormai sono passate quasi 3 settimane ho disturbato Stefano per non mancare questo appuntamento. Quest’anno l’intervista contiene anche qualche anticipazione della prossima edizione, che sarà la decima e quindi sarà speciale!

SBB: Ciao coach, sono passate alcune settimane, e a freddo possiamo tornare sul Clinic Cavaleri di quest’anno per dare un po’ di impressioni e ricapitolare un po’ tutto. Possiamo partire dai presenti, se hai già un po’ di numeri definitivi.

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Coach Stefano Passiatore al PalaCus introduce il primo relatore del IX Clinic “Vittorio Cavaleri”

SP: Ciao a te Braun ed ai tuoi lettori! Anche quest’anno abbiamo avuto un’ottima manifestazione ed anche buoni numeri, circa 300 uditori, aiutati in questo da circa 180 studenti di Scienze Motorie del Prof. Varaldo, che sono stati un po’ troppo rumorosi e che non hanno potuto gustarsi appieno la lezione dell’ottimo Coach Sanguettoli.

SBB: Infatti, come dicevi, anche quest’anno tutto bene dal lato del parquet, un po’ meno bene sugli spalti: in qualche frangente era abbastanza complicato seguire. Non tutti erano attenti come hai rilevato, e purtroppo il brusio era piuttosto continuo. Le tribune distanti secondo me portano a questo…

SP: Beh l’ampia capienza del PalaCus (rispetto al Paladiamante dello scorso anno oppure di Via Cagliari nella scorse edizioni) può portare a questo aspetto negativo, anche se non era previsto l’alto volume del brusio devo anche tenere conto della possibilità che vengano molte persone da fuori regione, avendo acquisito negli anni un certo credito per la nostra manifestazione.

SBB: Come ho detto altre volte, non essendo io un allenatore non ho il polso della situazione e non so bene valutare l’impatto dei relatori. Raccontaci quali sono stati per ognuno di loro le cose che ti hanno più colpito dal punto di vista tecnico.

SP: Certo! Maurizio Cremonini ha il maggior pregio nel sapere sempre proporre ottime lezioni, sempre piene di spunti su cui lavorare, e tenendo al centro il minicestista/miniatleta. La lezione di quest’anno sulle capacità motorie è stata super. Coach Buscaglia mi ha colpito per il suo modo di proporre le sue idee, ma non me lo sono potuto godere molto perché sono andato in soccorso di Coach Sanguettoli vagante nelle vicinanze di Corso Italia! La lezione di Coach Sanguettoli ha portato notevoli spunti circa il suo modo di proporre le metodologie tecniche utili al miglioramento dei nostri giovani, ed ha lasciato alcuni commenti molto precisi sulla necessità dell’istruttore giovanile di lavorare sul singolo all’interno della squadra ed non il contrario, come sempre più spesso succede in giro per l’Italia cestistica. D’altronde lui ha tirato fuori fior fior di giocatori: Marco Belinelli, Paolo Barlera, Chicco Ravaglia, Luca Vitali, eccetera…un motivo ci dovrà pur essere!

SBB: Una cosa che ha colpito me è relativa a quanto visto con Sanguettoli. Nella parte in cui chiedeva di fare un arresto in due tempi e poi di partire in penetrazione, i dimostratori commettevano spessissimo infrazione di passi di partenza. Non credo che con altri dimostratori della stessa età sarebbe stato molto meglio, intendiamoci: è che la partenza non incrociata “fallosa” probabilmente la vedono fare in tv 10 volte a partita in NBA, e magari qualche volta anche nel basket FIBA, e allora viene in mente che forse stiamo parlando di due giochi diversi…Un’altra è la questione sollevata da Cremonini e relativa alla “moda” di voler già insegnare la pallacanestro ai bambini piccoli invece di lavorare sulle capacità motorie e con il minibasket.

SP: L’attività tecnica proposta da Sanguettoli è degna di essere sviscerata perché una delle lezioni di Vittorio Cavaleri a noi era proprio quella di ragionare sulle notevoli sfaccettature presenti all’interno delle regole del nostro amato Gioco, mentre Maurizio Cremonini ha giustamente messo l’accento su cose molto più importanti (le capacità motorie) perché lavorando bene su quelle poi avremo più chance per insegnare bene e meglio la tecnica nelle squadre giovanili. Sono importanti questi input che i relatori danno perché all’interno del nostro movimento è vitale avere la possibilità di confrontarsi con i migliori istruttori/allenatori onde poter ridiscutere le nostre idee/metodiche sulla pallacanestro che proponiamo ai nostri giovani.

SBB: Ho avuto poco tempo per parlare con i relatori, per cui chiedo a te come si sono trovati, quali sono state le loro impressioni. Cremonini era già venuto, ma per gli altri era la prima volta, penso.

SP: Maurizio Cremonini era stato alla prima edizione del Cavaleri e, essendo un amico di Vittorio Cavaleri, è sempre un piacere ospitarlo perché lascia sempre un qualcosa di positivo tramite le sue ottime lezioni. Coach Buscaglia (che ringrazio doppiamente in quanto si è sdoppiato essendo al Torneo di Serie A a Livorno) ha avuto molte belle parole circa il nostro Clinic ed è stato piacevolissimo potergli parlare la sera prima di molte cose che circondano il nostro Basket (compreso il fatto che è un forte sostenitore che i giocatori che vincono i campionati minori devono avere la possibilità di confrontarsi con le problematiche tecniche del “piano di sopra”). Coach Sanguettoli lo inseguo da un paio d’anni e quest’anno è riuscito a venire: ha portato una bella lezione, piena di spunti interessanti, compreso l’utilizzo particolare del Big Ball, ed ha gradito molto l’ospitalità offerta dall’organizzazione a lui ed a sua moglie. Anche lui ha avuto belle parole sul nostro Clinic (forse c’entra anche qualcosa Giordano Consolini che era suo collega alla Virtus Bologna).

SBB: Hai avuto modo di discutere con qualcuno di loro della pallacanestro ligure? Siamo nel “radar” del resto d’Italia?

SP: Siamo certamente nel radar delle migliori perché ogni anno qualche giovane ragazzo prende il volo verso società rinomate del panorama cestistico nazionale (vedi Tommaso Oxilia alla Virtus Bologna, l’avrà pur visto uno come Sanguettoli 😉 N.d.SBB). Credo che ci rimarremo finché non troveremo il modo di non far scappare più nessuno dalla nostra regione, ma credo ci voglia una squadra faro del movimento ed anche un po’ meno campanilismo…

SBB: Bene, l’anno prossimo so che sarà un’edizione speciale. Senza scoprire le carte, creiamo un po’ di attesa?

SP: La decima edizione potrebbe svolgersi verso la fine di Giugno, sfruttando la fine delle finali NBA, e sicuramente avrà un’appendice nel pomeriggio con un paio di relazioni tecniche/metodologiche riguardanti Dirigenti di serie A e di settori giovanili di alto livello perché vogliamo proporre, in questa edizione particolare, anche un momento di approfondimento Dirigenziale, essendo stato Vittorio Cavaleri un allenatore prestato al settore Dirigenziale della nostra società e del movimento cestistico Ligure. Vittorio era un Dirigente in grado di entrare in palestra, osservare me oppure gli altri allenatori del nostro settore giovanile od anche altri allenatori che allenavano in altre occasioni, ed osservare quello che proponevamo in campo ai nostri ragazzi. Poi ci faceva molte domande circa il perché e percome di alcune cose tecniche. Tale metodologia di confronto mi ha fatto molto crescere come istruttore: quindi abbiamo pensato di proporre anche due lezioni di Dirigenti di alto livello che, credo, saranno interessanti anche per i responsabili delle nostre società, che ovviamente sono fin da adesso invitate a partecipare alla riunione post-Clinic.

SBB: Concludo lasciandoti la parola e dando appuntamento al X Clinic Cavaleri nel 2016!

SP: Ringrazio te ed il suo seguitissimo blog, sempre molto interessante. Grazie ai partecipanti che continuano a darci credito con la loro presenza sulle gradinate. Grazie ai Relatori (ottime le tre relazioni tecniche ), grazie allo Staff MB Liguria (Prof. Varaldo, Paolo Mosto e Chiara Tallone), alla Fip Liguria (pres.te Bennati), all’Usap Liguria (referente Fede Filesi), alla società e Staff Ardita (Pres.te Molisani e Raoul Bozzo) ed al nutrito Gruppo “Amici Di Vittorio”, e cioè Giacobbe Alessandro, Chessa Alberto, Chiesa Fulvio, Contri Roberto, Morabito Mario, Cocchi Andrea, Cavaliere Francesco e Charlie Padula e Giulia Scarsi dagli Usa, Franco Covi Stolfa da Trieste, Ferrari Matteo (preziosissimo anche quest’anno), Palermo Riccardo, Mattioli Paolo, De Stefano Mimmo, Rezzano Gianluigi, mentre Fabrizio Giachero e Gaetano Frongia, unitamente a Lorenzo Mangini, sono dei preziosissimi Amici che fanno sì che la parte di post-produzione del Clinic fili liscia. Senza l’aiuto di tutte queste persone non potremmo fare quello che facciamo. Vittorio da lassù sarebbe contento di vedere tale gioco di Squadra in suo nome! A proposito, vorrei mandare un abbraccio ad un Allenatore speciale che ha raggiunto Vittorio nell’Olimpo del basket ligure e nazionale, Settimio Pagnini. L’anno di Mario Blasone relatore delle Prime Squadre, Settimio era venuto a salutare al nostro Clinic l’allenatore giramondo. Ebbene, era stato bello vederli insieme a parlare di basket come molti anni fa…Un abbraccio, Settimio, salutami Vittorio!
Grazie a tutti!

Credo di poter dire grazie a tutti voi che avete organizzato il Clinic per conto di tutti quelli che hanno potuto approfittare di questa bella offerta di cultura cestistica, contemporaneamente ricordando la figura di Vittorio Cavaleri!

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IX Clinic “Vittorio Cavaleri” – Un sabato di concetti per una larga platea di allenatori e studenti

Posted by superbasketball su 27 settembre 2015

Ieri mattina al PalaCus di Viale Gambaro a Genova più di mezza pallacanestro ligure era distribuita tra gli spalti e il parquet dell’impianto universitario per il IX Clinic “Vittorio Cavaleri”.

Come sapete chi vi parla cerca sempre di partecipare e anche quest’anno vi faccio omaggio di foto e video del clinic, che ancora una volta grazie a coach Stefano Passiatore e a tutti gli “Amici di Vittorio Cavaleri” e a tutti quelli che a titolo istituzionale e/o personale dànno una mano, è riuscito nell’obbiettivo di portare in Liguria relatori interessanti, il cui contributo ha sicuramente lasciato qualcosa su cui pensare ai tanti istruttori e allenatori presenti (e anche a me che non faccio parte di queste due categorie!). Nell’ordine di apparizione: Maurizio Cremonini, Maurizio Buscaglia e Marco Sanguettoli.

Naturalmente sia le foto (pur ritoccate!) sia il video sono tutt’altro che perfetti (micidiale il controluce del PalaCus da metà mattina in poi, a mia patetica e parziale discolpa), ma penso che possano far piacere. Complimenti a tutti, intanto, e torneremo sull’argomento poi con coach Passiatore come solito!

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IX Clinic “Vittorio Cavaleri” – L’invito di coach Passiatore

Posted by superbasketball su 22 settembre 2015

Ormai è una specie di rubrica fissa…chi di voi segue questo blog sa che prima e dopo il Clinic “Vittorio Cavaleri” qui si parla con coach Stefano Passiatore, e si parla dell’evento. Dato che mancano 4 giorni a sabato 26, siamo giusto in tempo per dare la sveglia a chi magari se lo era dimenticato!

SBB: Ciao Stefano, come tutti gli anni ci sentiamo in prossimità del Clinic Cavaleri per anticiparne un po’ i contenuti. Cominciamo però dal…contenitore 😉 : l’anno scorso si doveva andare al PalaCus ma causa allerte e allagamenti dovesti spostare tutto al PalaDiamante, rimandando. Quest’anno di nuovo PalaCus; hai compilato il modulo 78H di richiesta del bel tempo, così non siamo costretti a spostare tutto in fretta e furia?

SP: Ciao Braun, a te ed ai tuoi lettori …quest’anno torniamo al Palacus di Genova un po’ per la capienza più ampia (avremo come uditori anche circa 150 studenti di Scienze Motorie) un po’ perché, anticipando la manifestazione di un mese, ho cercato di schivare il problema alluvione, possibile nel periodo autunnale, anche se con la pioggia nella nostra amata Genova non si può mai sapere…

SBB: E infatti abbiamo già avuto qualche assaggio giorni fa…Comunque, se l’anno scorso c’era molto entusiasmo nell’ambiente Ardita per la conquista della C regionale che mancava da tantissimo, quest’anno il contesto genovese che (scrivevo l’anno scorso nella presentazione dell’ottava edizione) sembrava in “risalita” ha invece dimostrato molta fragilità, e non mi riferisco alla squadra nerviese che la C l’ha mantenuta anche se soffrendo sino in fondo, ma alla perdita di varie esperienze maschili e femminili che avevano caratterizzato le ultime stagioni genovesi. Che idea ti sei fatto di quanto successo?

SP: L’unica idea che mi sono fatto è che la crisi ha messo in netta difficoltà non solo le aziende ma anche le società dove la componente famigliare era preponderante…ovvio che è più importante preservare i posti di lavoro piuttosto che il diritto di giocare sportivamente nei vari campionati, pur importanti che siano…

SBB: Veniamo al clinic. Raccontaci qualcosa dei relatori in modo che i nostri lettori del blog si possano fare un’idea migliore di quello che succederà sabato prossimo. Mi pare che come nelle edizioni precedenti anche in questo nono clinic il menù sia più che interessante.

SP: Certamente. L’istruttore federale Maurizio Cremonini (il nostro CT del Minibasket) è un sostenitore del Cavaleri (era già venuto alla prima edizione) ed ha sempre avuto un occhio di riguardo per il nostro Clinic, credo fortemente perché ha conosciuto Vittorio Cavaleri in vita, e quindi ci propone non solo relatori importanti del MB ma anche argomenti interessanti come quello di quest’anno sulle capacità motorie. Per il settore giovanile Marco Sanguettoli (ex responsabile Virtus Bologna ed adesso alla S. Benedetto 1964 Cento) oltre che scopritore di molti talenti, in primis Marco Belinelli, Barlera, Luca Vitali, Ravaglia, etc., lo inseguo da un paio d’anni e quest’anno, grazie all’anticipo ed al fatto che ha cambiato società, riesce a venire a Genova a portare una interessante relazione sul miglioramento dei fondamentali individuali all’interno di un allenamento di squadra. Infine Maurizio Buscaglia (molto caldeggiato da Pierre Varaldo) lo seguo da un paio di anni ed oltre al fatto che mi piace come fa giocare la sua Aquila Trento (serie A) probabilmente sarebbe piaciuto molto a Vittorio Cavaleri perché tutto quello che ha ottenuto lo ha avuto grazie alle sue squadre ed al suo lavoro salendo di categoria anno dopo anno…infatti porta come argomento “L’evoluzione del (suo) attacco dalle Minors fino alla serie A”: credo sarà una ottima lezione. Doppio ringraziamento per lui sia perché partecipa al nostro Clinic nel mezzo di un torneo a Livorno e sia perché ha avuto belle parole sulla nostra manifestazione sostenendo di conoscerla e di seguirla tramite internet…

SBB: Aha! Magari è capitato su qualche video di SBB 😉 Torniamo all’impianto: il PalaCus l’anno scorso era stato sostituito più che degnamente dal PalaDiamante, che aveva permesso maggior vicinanza tra relatori e uditori. L’anno prima in un caso infatti il relatore aveva fatto scendere tutti giù dalle tribune del PalaCus per farli accomodare a bordo campo. In fondo anche questo è un esempio dei limiti dei nostri impianti. Che ne dici?

SP: Credo che a Genova (se non sbaglio) forse solo il PalaCus porta i tifosi nel loggione mentre al Madison di Via Cagliari si era praticamente in campo come in altri campi della nostra regione…il PalaCus ha come pregio quello della capienza e come difetto l’assenza del bar…

SBB: Vero anche questo! Ma forse il fatto riduce un po’ le possibilità di distrazione…Parliamo un po’ dei ragazzi che faranno da dimostratori? Anche se i protagonisti non sono esattamente loro, mi sembra giusto offrire loro un po’ di spazio anche qui. In fondo dedicheranno la loro mattinata al Clinic…

SP: Senza i dimostratori, che ringraziamo anno dopo anno, non si potrebbe fare il Clinic e quindi sono parte integrante della buona riuscita dello stesso…grazie a te per averlo ricordato!

SBB: Concludiamo con lo spot! Tre motivi tre per venire in Viale Gambaro sabato mattina (presto!) invece di poltrire a letto…

SP: Beh in primis per ricordare degnamente Vittorio Cavaleri…cioè allenatore tra allenatori…in “secundis” per godere dal vivo del lavoro in campo di tre ottimi professionisti, ognuno di loro un piccolo tesoro all’interno della sua sfera di competenza…ed infine per scoprire anche un esercizio oppure metodica che possa aiutarci a far migliorare i nostri ragazzi (vero obiettivo del Clinic…che poneva nel nostro lavoro Coach Vittorio Cavaleri in vita ).

SBB: A sabato prossimo! In bocca al lupo!

SP: Grazie a te, ai tuoi lettori, agli uditori di tutti questi anni, alla Fip, all’Usap (referente Fede Filesi), allo staff Ardita (presidente Molisani e Raoul Bozzo) ed al nutrito gruppo “Amici Di Vitto” e cioè Fulvio Chiesa, Roberto Contri, Mario Morabito, Sandro Giacobbe, Matteo Ferrari (doppio ringraziamento a lui…), Riccardo Palermo, Andrea Cocchi, Pierre Varaldo, Paolo Mosto, Paolo Mattioli , Giuliano Scarsi dagli Usa, Charlie Padula dagli Usa, Francesco Cavaliere dagli Usa, Franco Covi Stolfa da Trieste, Enzo Galati, Mimmo De Stefano, Fabrizio Giachero e Gaetano Frongia, che mi aiutano nella fase post-produzione del Clinic…loro ogni anno mi aiutano a proporre tale evento…senza di loro non riuscirei a metterlo in scena…ed il successo del Clinic va ascritto a loro. A sabato.

Devo ripetere l’invito? Tutti al PalaCus (e per comodità, qui c’è il programma)!

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Il IX Clinic “Vittorio Cavaleri” sabato 26/09 al PalaCUS

Posted by superbasketball su 8 settembre 2015

Grazie al lavoro indefesso di coach Passiatore e di tutti coloro che lo supportano in questo sforzo, siamo di nuovo arrivati al momento del Clinic “Vittorio Cavaleri”, giunto alla sua nona edizione, che si terrà sabato 26 settembre. Si torna al PalaCus, con il seguente programma:

8.00 – accredito dei partecipanti MB
8.30 – Maurizio Cremonini “Riconoscere e allenare le capacità motorie; i traguardi di competenza” – Categoria Esordienti
9.30 – accredito dei partecipanti CNA
10.00 – 11.30 – Maurizio Buscaglia “Evoluzione dell’attacco dalle minors fino alla Serie A”
11.30 – 13.00 – Marco Sanguettoli “Il miglioramento dei fondamentali individuali all’interno di un allenamento di una squadra giovanile”.

Come al solito ci sono tre relatori interessanti che non mancheranno di fornire spunti per il lavoro dei nostri tecnici. Chiaramente siete tutti convocati, specialmente se vi servono i punti PAO e/o minibasket, ma anche solo se siete curiosi di sentire che cosa si dicono gli addetti ai lavori!

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