SUPERBAsketball – Basket di Genova e Liguria

"la passione, solo la passione"

Posts Tagged ‘basket a Genova’

Genova e il basket, i tanti motivi di difficoltà del capoluogo. Gli articoli su Repubblica Genova e il contributo di Pietro Del Sorbo

Posted by superbasketball su 31 marzo 2016

A volte ritornano, ed essendo argomenti importanti per il nostro sport, riemergono spesso prepotentemente.

Oggi su Repubblica Genova (e in parte anche nel sito web del giornale, andate a leggere qui nel link) si è parlato delle problematiche del basket a Genova. Gli impianti, in particolare riguardo ai costi, alla gestione e alla loro quantità e qualità, la quasi totale assenza di sponsor (mentre per i tornei di calcio amatoriali spuntano come funghi), il relativo disinteresse delle istituzioni. I motivi sono tanti e sono sicuro che in funzione della propria posizione ed esperienza ognuno penserà che sia più colpa di un fattore o più colpa dell’altro, e che si potrebbe discutere davvero molto a lungo senza magari arrivare a posizioni comuni a tutti. E’ vero però che il combinato disposto di queste concause (e aggiungiamoci volentieri il campanilismo, che è innegabile) ha portato negli anni a creare difficoltà a gran parte delle iniziative che si sono succedute in questa città. Pur con qualche cosa da puntualizzare (NBA-Zena non ha chiuso, anche se come sapete quest’anno ha rinunciato alle attività senior, magari ci sarebbero da fare dei distinguo sulle varie realtà impiantistiche) sarebbe bello che aprisse gli occhi a chi fa finta di non vedere. Meno male che un po’ di spazio sui media cartacei ogni tanto viene fuori. Oggi una pagina intera :-O .

Nella pagina del giornale si parlava anche di giovani liguri che stanno facendo parlare di sé fuori Liguria (e ci si è limitati al settore maschile). Dato che su web l’articolo non è stato riportato, non ditelo a nessuno ma qui c’è il testo 😉 :

LE STORIE/TRE RAGAZZI LIGURI SFONDANO AD ALTI LIVELLI
MIASCHI, OXILIA, CACACE, LA MEGLIO GIOVENTU’
Il basket genovese e ligure maschile stentano, ma sfornano lo stesso un trio di talenti, Miaschi, Oxilia, Cacace, quasi un miracolo. Il più giovane è Federico Miaschi, sedici anni il prossimo 26 aprile. Assieme a Matteo Laganà (Reggio Calabria) è stato invitato il primo week end di marzo al Jordan Brand Classic di Zagabria, raduno per quaranta talenti europei Under 16, una manifestazione da cui sono passati Enes Kanter (Oklahoma City Thunder), Jonas Valančiūnas (Toronto Raptors), Nikola Mirotic (Chicago Bulls). Guardia di 198 centimetri, ha cominciato dalle giovanili dell’Aurora Chiavari e poi del CAP Genova. Adesso è un punto di forza della Reyer Venezia U18 e U16 ed è nel gruppo della nazionale di categoria.
Tommaso Oxilia, diciotto anni il prossimo 22 aprile, è ligure di Loano, stesso paese di Lino Lardo ex allenatore Virtus. Comincia a nove anni all’Asd basket Loano. Ad appena quattordici anni Tommaso impressiona sotto ogni profilo e nel “Trofeo delle Regioni” 2013 di Genova esplode. La Liguria conclude al 9° posto, ma Oxilia mette insieme 28,5 punti di media. Così all’età di 15 anni, nel Luglio 2013, approda alla Virtus Bologna. Si afferma subito ed il 10 maggio 2015 esordisce in Serie A, realizzando cinque punti in 11 minuti. Viene così convocato per il «Basketball without borders», organizzato dalla NBA a Gran Canaria dal 2 al 5 giugno, con Davide Moretti (figlio di Paolo, ex Virtus e Fortitudo oggi coach di Varese) e Lorenzo Bucarelli. Partito come ala, sta provando a diventare un playmaker.
Il trio è completato da Alberto Cacace, guardia-ala. In questa stagione è stato prima alla Mens Sana Siena (otto presenze) e poi alla Bondi Ferrara da gennaio 2016, dopo l’esperienza con Veroli. Gioca sette minuti a gara in serie A 2. Origini a Loano, vent’anni il prossimo 22 giugno, ha finito il suo percorso giovanile nel vivaio della Stella Azzurra Roma, dove ha vinto uno scudettino Dng. Nel suo curriculum i mondiali Under 19 di Creta in Grecia, chiusi al sesto posto, con una media di 4,9 punti e 14, 5 minuti di utilizzo, a fianco, ad esempio, di Flaccadori, grande protagonista con Trento in serie A, un piazzamento che mancava dal 1991. Da citare è anche la vittoria del prestigioso Torneo di Mannheim nel 2014, una sorta di premondiale, battendo in finale gli USA, con 23 minuti giocati e 8,4 punti. Il fratello Giacomo (1993), trascorsi con Armani Milano, è tornato in Liguria, vestendo le casacche di Loano, Vado ed Ospedaletti. Il basket ligure ha tre nuovi gioielli e sogna di trovare i nuovi Bonamico, i nuovi Costa.
Lorenzo Mangini

Non sarà propriamente più un giovane (l’ho intervistato già un sacco di tempo fa…), ma nell’occasione mi pare che ci stia bene sentire anche la testimonianza di qualcuno che il basket di Genova l’ha conosciuto, e l’ha dovuto salutare. Pietro Del Sorbo, ha ormai trent’anni, ma rimane la giovane anima genovese, il capitano dell’Effe 2000, l’ultima grande realtà cestistica maschile capace, fino al 2008, di affacciarsi da Genova fuori dai confini regionali prima che lo rifacesse il Cus Genova l’anno scorso, a un livello però inferiore. Pietro ha cominciato dalla palestra di Boccadasse e, dopo un piccolo giro a tappe, è arrivato a Crema in B, in una squadra che sta disputando un’ottima stagione.

Sono dovuto emigrare per continuare a giocare. A Genova non si può fare basket a buon livello“, riassume Pietro. “Sono partito dall’AK Basket. Ho poi militato in Columbus e Genova Basket in C nazionale, che poi ha ceduto i diritti all’Effe 2000. Nessuna di queste squadre esiste più. In otto anni la situazione è peggiorata, in Liguria avevamo sei squadre in tornei nazionali, Vado in B d’Eccellenza, Effe 2000 in B e quattro in C. Adesso zero“.

I numeri sono impietosi, nella loro asciutta sintesi…Sulla rapida fine della società guidata dai fratelli Fertonani, di cui è stato bandiera, Pietro indica la mancanza di riscontri alle promesse: “Non è stata una questione economica, semmai di mancato riconoscimento degli sforzi fatti da parte delle varie componenti del basket genovese e delle autorità cittadine. Avevano avuto tante promesse, ma si erano rivelate solo parole“.

Anche fuori regione ha toccato con mano la precarietà di questo mondo. “Sono stato due anni a Valenza, un ambiente molto unito, ma quando lo sponsor ha lasciato è saltato tutto. Sono tornato un anno a Loano per laurearmi e ho avuto la fortuna di conoscere il presidente Stefano Dellacasa, persona squisita ed uno dei pochi che investe in Liguria. Dopo pochi a mesi a Rovereto, sofferti per i gravi problemi economici, il bilancio degli ultimi quattro, divisi tra Mortara e Crema, è molto positivo“.

In ogni caso, il confronto con la realtà genovese è impietoso. “Fuori è normale avere una ‘casa’, un palazzetto sufficientemente ricettivo, anche in paesi di tre-quattromila abitanti. Così puoi andare in palestra quando vuoi, spesso hai le chiavi dell’impianto. A Mortara si poteva utilizzare anche la sala pesi. A Genova situazioni di questo tipo sono una chimera” (mi pare vada un po’ meglio fuori Genova a dir la verità, chi vive in realtà nel resto della Liguria credo possa confermare, N.d.SBB). Con il mondo del basket genovese non ha più grossi rapporti: “Sento ogni tanto i coach Caorsi e Vaccaro e leggo sempre il blog, un esempio di perseveranza (bravo, così si fa! N.d.SBB). L’ultima gara, che ho visto, è stata Cus Genova-Sarzana, finale di play off“. In effetti era un paio di anni fa…Pietro sta già pensando al futuro, a cosa fare dopo: “Ho iniziato ad insegnare educazione fisica a scuola, mi piace molto, oltretutto l’istituto è vicino al palazzetto e quindi è tutto a misura d’uomo“. Non è ottimista invece sul futuro del basket sotto la Lanterna. “Servirebbe almeno un palazzetto dedicato alla pallacanestro, ma più passa il tempo e più sarà difficile ripartire“. Eh sì, perché se non si fa qualcosa in tempi relativamente brevi forse anche i circa mille presenti per l’ultima gara dell’Effe 2000, nella semifinale con Palestrina al Palacus, nel frattempo sport, ed interessi, li cambiano sicuramente.

Sicuramente avrete i vostri pareri ed idee. Qui o su Facebook, se ne può parlare. Credo che una pallacanestro forte a Genova sia importantissima per lo sviluppo del basket in Liguria. Meno male che ci sono realtà che riescono a mantenere un ottimo livello, e penso soprattutto a La Spezia che è al top sia nel maschile (relativamente alla Liguria) sia nel femminile (qui a livello nazionale la situazione è molto buona direi), ma anche ad altre. Lo stesso Riviera Vado, indipendentemente da come sia stato costruito (e da come è crollato) riusciva a catalizzare un buon seguito, riempiendo l’impianto di Quiliano quando militava in A e B dilettanti. Ma le potenzialità del capoluogo sono sulla carta superiori, sia nel breve (pubblico) sia nel medio (reclutamento). La sparizione dell’Effe2000 è stata il fattore scatenante per decidermi a iniziare questo blog; preferirei avere più tempo libero per utilizzarlo sulle gradinate di un palazzetto a godermi pallacanestro di alto livello. Non chiedo molto eh, oggi come oggi mi basterebbe una B! E credo che come me molti altri aspettino solo un motivo valido per ricominciare a riempire le tribune di un palazzetto, però se non vogliamo le meteore bisogna che si crei una condizione che permetta la crescita “naturale” di realtà che siano in grado di sostenersi; non puramente da sole, perché anche altrove in qualche modo i costi non possono essere coperti dalle famiglie dei praticanti del minibasket, ma con il concorso di sponsor privati ed istituzionali. E allora magari i Del Sorbo, e oggi i Miaschi, gli Oxilia e i Cacace (e tutti gli altri e le altre che non sono stati citati, ovviamente), magari non avranno bisogno di emigrare. Utopia? I want to believe.

Annunci

Posted in Generale, Giovanili, Impiantistica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Palestre – Sempre più dura la vita a Genova per il basket

Posted by superbasketball su 26 gennaio 2013

Il basket c'è e non c'è, e noi spremiamo le rape

Il basket c’è e non c’è, e noi spremiamo le rape

Andiamo bene. A Genova ci sono già così pochi impianti fruibili per il basket, che sarebbe veramente importante che almeno su questi non si generassero problematiche logistiche ulteriori. Quest’estate avevamo denunciato le difficoltà legate all’uso della palestra del Firpo, per fortuna poi risolte. Abbiamo ancora oggi tante palestre in cui piove regolarmente, come la Crocera e, aggiungo, anche il Cus dove le pozzanghere compaiono facilmente. Qualche giorno fa pioveva nell’impianto di Lago Figoi a Borzoli. E stiamo parlando di alcuni degli impianti “di punta” a Genova, mica di palestre di scuole elementari in periferia. Né parliamo di eventi alluvionali durante i quali, ovviamente, si salvi chi può e ci sta che si allaghi anche qualche palestra se nel frattempo si allaga mezza città.

La notizia che mi arriva oggi è relativa all’impianto “Ippai”, quello di Quarto all’interno dell’area della Provincia, e mi giunge dall’Ardita Juventus che lo usa: ebbene, a causa delle ristrettezze economiche della Provincia, dal 1° febbraio nei weekend (quando si giocano molte delle partite dei campionati giovanili che lo usano) e nei feriali dopo le 18.30 (orario dopo il quale comunque molte squadre si allenano) l’area sarà chiusa, con solo un ingresso pedonale, creando disagi magari marginali per gli atleti, ma sicuramente più rilevanti per genitori e parenti degli stessi. Basti pensare alla difficoltà per parenti o amici disabili di raggiungere la palestra. E, in ogni caso, alla difficoltà di trovare parcheggio fuori dall’area per tutti gli utilizzatori.

Bah, speriamo che qualcuno riesca a trovare il modo di evitare queste difficoltà, e di mantenere almeno la situazione attuale (tra l’altro già peggiorata rispetto a qualche anno fa, quando all’interno era accessibile un ampio parcheggio). Altrimenti qualcuno potrebbe anche cominciare a pensare che il gioco non valga la candela.

Posted in Generale | Contrassegnato da tag: , , | 2 Comments »

Articoli giornale – Meneghin a Genova!

Posted by superbasketball su 15 aprile 2009

Stavolta l’intervista non l’ho fatta io (invidia!) ma il solito Federico Grasso, il cui lavoro è nel pdf qui allegato:

Corriere Mercantile del 15-04-2009

Grande SuperDino!!!

Parentesi: del Ravano ne cominciamo a parlare da oggi…non lo seguirò proprio tutti i giorni, ma insomma, lo terrò d’occhio…

Posted in Generale, Minibasket | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Basket a Genova – Se son rose…

Posted by superbasketball su 14 aprile 2009

…fioriranno!

Mi riferisco alle 2 notizie che tengono banco in questi giorni, e sulle quali non mi ero ancora “esposto” in attesa di conferme e dettagli. Lo faccio oggi, rimandandovi ove possibile a qualcosa da leggere di più “ufficiale”.

La prima notizia è quella, lanciata in realtà dall’ambiente pallavolistico (magari così è più plausibile? 😉 ) durante un convegno prima di Pasqua, della volontà di arrivare alla costruzione di un palazzetto, anzi, di un Palazzetto dello Sport a Genova, e non nei dintorni ma addirittura in Darsena, quindi in piena zona Porto Antico e città turistica. Dal lato basket si parla ancora di famiglia Fertonani, anche se non mi è chiaro se il progetto sia quello che era visibile sul sito Effe2000 (prima che “morisse” il sito) perché si parla di 2500 posti che sono più di quelli chiesti dai Fertonani. La notizia è bellissima in sé, anche se noi vecchi marpioni vogliamo capire se non sia ancora una volta solo la solidificazione di una speranza più che una pratica vera e propria sui tavoli di chi deve “fare”. A parole sono tutti favorevoli, ma sappiamo come va, tra l’altro qualcuno dei soldi dovrà pure metterceli e giustamente potrebbero anche non verificarsi le condizioni adatte, non stiamo parlando di beneficenza no? E’ anche vero che il volley punta ai suoi mondiali…Stiamo a vedere e per quanto mi riguarda massima disponibilità a seguire i fatti qui sul blog!

La seconda è quella che riguarda l’NBA, ossia la New Basket Albissole, la squadra di basket femminile che si è appena salvata nel primo turno di playout in B di Eccellenza e che Carlo Besana, il presidente, ha deciso di portare a Genova (Corriere Mercantile del 11-04-2009). La sede si sposterebbe in zona Cep presso il Consorzio Pianacci, mentre il campo di gioco sarebbe a Sampierdarena, al Paladonbosco, a 2 passi da via Cantore, dalla stazione di Sampierdarena stessa e dalla Fiumara. Un’iniziativa che porterà la B di Eccellenza, e quindi un campionato nazionale, a Genova: sperando di trovare sinergie e non “mugugni”, naturalmente, perché se le sinergie ci fossero si potrebbe pensare in grande. Ho parlato con Besana e si è dichiarato aperto a qualsiasi collaborazione con tutte le società e i soggetti disponibili, di idee ne ha (faremo sicuramente un’intervista quando ci saranno già alcuni punti fermi per il futuro), che dire, in bocca al lupo!

Ovviamente i commenti sono aperti!

Posted in Generale | Contrassegnato da tag: , | 1 Comment »

Palasport a Genova – Federico Grasso

Posted by superbasketball su 13 febbraio 2009

Ospito qui un contributo del buon Federico, che di ritorno dalla suggestione di Siena-CSKA ha scritto di getto queste pagine, da grande ed entusiasta appassionato. Si ricollega all’annoso discorso del basket a Genova (perdonateci, voi delle riviere, ma qui siamo proprio messi male…), di cui ho dato conto in passato per esempio per parlare del progetto dei Fertonani. Leggetelo, e poi mi raccomando non mancate di lasciare un commento. In questi casi è importante dare anche l’idea del fermento e del numero di persone che sono interessate a certe cose!

——————————-

“I… have… a dream…”

Ok… l’ho già sentita… e ad essere del tutto sinceri… stanotte no, non ho avuto alcun sogno….

L’ho vissuto.

(…in trasferta…)

Nessuna seconda stella a destra, e poi dritto fino al mattino…La mia dolce metà, qualche buon amico, un paio di macchine e un fido navigatore: tutto qui!

L’obiettivo? Il numero 8 di via Achille Sclavo… Siena…

Montepaschi-CSKA, il piatto forte del mercoledì di Eurolega, è stato solo il pretesto, la scintilla che ha acceso la magia. Non basta – da sola – la miglior partita che il Vecchio Continente possa proporre in questo periodo, a giustificare l’atmosfera, le sensazioni e le emozioni incastonate all’interno del Pala Mens Sana. A un chilometro abbondante dall’impianto inizia la coda: freccia a destra, freno a mano e nessun patema su cosa succederà al mezzo. Piacevole passeggiata dopo tre ore seduti in macchina e siamo alla biglietteria: avere alle spalle un monumento come Zoran Savic, se possibile, accresce l’irrealtà del momento.

Ma è tutto visceralmente concreto: entriamo e vengo stordito dall’energia emanata dal muro umano che si staglia di fronte ai miei occhi. File e file di spettatori placidamente seduti in attesa della palla a due; migliaia di persone apparentemente sornione, ma concentrate e pronte ad entrare in partita. Scale trasformate in seggiolini aggiuntivi, ringhiere come poltroncine, pareti a sostegno di decine e decine di amanti della palla a spicchi, che vi trascorreranno appoggiati le prossime due ore. Siamo al Pala Mens Sana, non in un qualsiasi, banale parallelepipedo: è un ottaedro, un taglio da diamante che offre da ogni sfaccettatura la visione ottimale sul parquet, il simbolo d’amore che lega la squadra alla città. Cambiamo gradinata, con analogo risultato: saliamo “un milione di scale” e ci accomodiamo sui gradini in piccionaia; il campo sembra lontanissimo, ma anche lassù restiamo abbagliati dai luccichii del gioco. La curva svela la coreografia alla presentazione delle squadre, e tutto il palazzo intona la Verbena: non c’entrano i diritti di autore stile Haka, non si respirano divisioni contradaiole o isterismi da palio. E’ una vibrazione che parte dalle fondamenta storiche di Siena e accompagna i campioni d’Italia in un’altra, ennesima serata esaltante.

Dopo un preludio in cui la tensione impiomba la testa degli atleti, parte la serata perfetta di Pianigiani, Banchi e dell’organizzazione voluta da patron Minucci.

Messina – uno che di vittorie se ne intende – spesso resta seduto a studiare il rebus toscano. Mosca e l’incubo italiano: zerodue le trasferte russe nel belpaese, un cappotto, indispensabile per coprirsi a -18.

Non renderei giustizia a raccontare le gesta dei ragazzi in maglia nera verdebordata: tenere a 56 i campioni d’Europa in carica riassume l’idea. Vorrei essere capace di fissare il contorno, il ruggito della folla ad ogni fischio mancato, il boato per un singolo pallone deviato… tutti sono bravi ad applaudire a scena aperta gli highlights, ma solo saper amplificare i piccoli dettagli fa vivere le emozioni in HD. I secondi sembrano passare lentissimi, guardi al tabellone e ti accorgi che la partita sta finendo. La festa non ha bisogno della sirena per essere scatenata, e il suono conclusivo arriva a “Verbena bis” abbondantemente scaduta.

Mi aspettano altri 300 km per tornare a casa, ma fatico a staccarmi da questo posto incantato: una vita fa ci avevo anche giocato, stesso campo, stesso pallone, stessi canestri, ma decisamente altro sport. Perdo qualche ora di sonno, ma guadagno un pieno di SPORT – non solo la s maiuscola – come non mi succedeva da tempo, soprattutto respirandolo alla quota dei professionisti: niente tornelli, niente fumo, nessun tono drammatico da guerra (e la posta in palio non era propriamente trascurabile). Un sogno vissuto attorno a un gioco tra grandi… grazie Siena!

Federico

PS: per chi avesse ancora voglia di leggere, e sarei ben contento se a farlo fosse qualche politico ligure o ancora meglio genovese…

Ho iniziato con “I have a dream” e in fondo in fondo il sogno ce l’ho davvero: poter vivere una serata come questa nella mia città, all’ombra della Lanterna. Ci sono tanti elementi irripetibili che stanno facendo di Siena il gioiello del basket nostrano e una delle corazzate europee; uno degli aspetti imprescindibili è la presenza del Pala Mens Sana, una struttura che ti fa gravitare sul campo da gioco. Ti permette di vedere la partita anche se posizionato dietro il canestro o in millesima fila… A Genova si sta portando avanti la discussione per la costruzione del palasport (dire nuovo mi sembrerebbe offensivo per l’intelligenza degli sportivi indoor liguri – e, per inciso, le indagini di mercato dicono che “l’universo basket” è piuttosto intelligente); l’ex capannone riconvertito alla Fiumara è l’esatto opposto del teatro senese, e questo limite è venuto fuori in tutta la sua inadeguatezza durante il torneo preolimpico 2004, preambolo al canto del cigno dell’unica avventura genovese in B2. Seppur fra mille proteste, è stato trovato quanto necessario alla realizzazione di un nuovo luogo di culto; un coro di praticanti sportivi richiede all’unisono lo spazio dove poter costruire un impianto dedicato agli sport di squadra… Altro tipo di valori in gioco: gli insegnamenti dello sport quali spirito di sacrificio, impegno, lealtà, correttezza, rispetto dell’avversario, passione, sudore e fatica sono alla base della formazione delle persone. Credere in se stessi è importante tanto quanto credere in qualche entità superiore, e l’attività sportiva agonistica aiuta a crescere. Nel mio sogno perfetto il mio Comune ideale avrebbe già trovato l’ubicazione facilmente raggiungibile da autobus, treni e metropolitana (o quella sottospecie di tube che ci ritroviamo) – collegamenti veloci con mezzi pubblici adiacenti ad appositi parcheggi di interscambio. Non sarebbe più sogno, ma invenzione rivoluzionaria, poter tornare indietro nel tempo e avere la possibilità di giocare da protagonista (o anche da ultimo dei panchinari) una simile partita su un parquet genovese, con tanti amici e conoscenti a pompare adrenalina giù dagli spalti… per me, carta d’identità alla mano, è ormai tardi. Per i miei futuri figli o nipoti ho ancora speranza che questo sogno diventi realtà.

“…we have palasport at last!”

————————————-

 

Posted in Generale | Contrassegnato da tag: , | 3 Comments »

Basket a Genova – I Fertonani “muovono la torre”

Posted by superbasketball su 13 dicembre 2008

Nel desolato panorama del basket genovese, ecco che i Fertonani si rifanno vivi. Sono passati circa 7 mesi dalla rinuncia alla B dell’EFFE2000, ma i fratelli riaprono un po’ la partita, muovendo…la torre, nel senso di un progetto “edilizio”. Non ci sono molti dettagli nel documento che è stato messo sul loro sito, si tratta di un comunicato con solo un paio di disegni di un ipotetico palazzetto da 1200 posti. Il progetto. si legge nel comunicato, verrà trasmesso a Comune e Regione per la valutazione. Magari si facesse…Vedremo, vi terrò informato!

Posted in Generale | Contrassegnato da tag: | 9 Comments »

Interviste – Gian Pietro Assandri

Posted by superbasketball su 5 dicembre 2008

L’intervista di oggi non è legata ad un campionato specifico. Però, credo che interesserà tutti, visto che chi leggerete nelle prossime righe ha attraversato la storia della pallacanestro genovese e ligure, quantomeno da quando me la ricordo io. Credo che tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati lo conoscano, quantomeno di nome. Oggi gli chiediamo di raccontarci un po’ del suo passato, del passato del basket ligure, e di darci il suo parere sulla situazione attuale. Diamo la parola quindi a Gian Pietro “Cicci” Assandri!

 

SBB: Salve coach! (Va bene coach no?) Io credo di non essere in grado di presentarla efficacemente…modestamente mi ritiro e le chiedo di scrivere qualche riga biografica…

GPA: Ahimè, età 68, qualifica federale allenatore benemerito, Presidente Allenatori Liguri (C.N.A.) dal…1972, rieletto da nove cicli olimpici, formatore per i corsi Allievo Allenatore e Allenatore di base. Prima squadra allenata a 19 anni, ultima a 60, Auxilium femminile che arrivò alla serie A.

SBB: Una mia curiosità: da dove viene il soprannome “Cicci”?

GPA: Da una mamma meravigliosa che come unico difetto ebbe l’idea di questo “marchio”…

SBB: I miei primi ricordi cestistici (sono un quarantenne…e passa) risalgono all’epopea Emerson. Ricordo qualche partita vista al Palasport, con Marquinho, Stahl, Gualco, Salvaneschi, eccetera…però ero un bambino/ragazzino e allora non c’era certo Internet. Come viveva la città l’esistenza di una squadra di basket in serie A, cosa che per un cestofilo genovese attuale è come parlare della leggenda di Atlantide?

GPA: In un certo senso si, avevamo un grande Presidente Gino Negro, ma i mezzi erano limitati, ricordo una trasferta a Brindisi in cuccette di seconda, con giocatori di 2,10 che dormivano in posizione ultra fetale.

SBB: Perché allora si era riusciti ad arrivare tanto in alto e poi sono dovuti passare 30 anni perché una squadra di Genova tornasse in B (nemmeno di Eccellenza)?

GPA: Impianti inadeguati, pigrizia politica, mancanza di sponsors ma anche dirigenti inadeguati.

SBB: Com’è possibile che 30 anni dopo ci si sia dovuti rendere conto che i problemi sollevati allora e che portarono alla perdita della squadra si riproponevano drammaticamente, sia pure in scala minore perché stavolta non era la serie A in ballo, con esiti simili? Dove ha sbagliato la pallacanestro genovese in questi 30 anni?

GPA: Gli errori sono stati tanti, sarebbe un lungo elenco, cito solo un esempio: Orazio Cacace storico presidente del Loano quando ebbe grossi problemi di impianto chiese ad un suo dirigente societario di concorrere alla carica di Sindaco, lo sostenne in tutta la campagna elettorale e una volta diventato sindaco in tre anni il più bel palazzetto dello sport fu fatto. A noi forse basterebbe un assessore….

SBB: Andiamo avanti nel tempo: la A2 femminile a Genova…

GPA: L’Auxilium Genova femminile che dalla serie C, con un ottimo vivaio formato da Dario Caorsi, arrivò in tre anni alla serie A, poi lo sponsor si ritirò, non vi fu più la forza economica e tutto finì. È uno dei miei ricordi più belli ma anche il più doloroso.

SBB: A tutt’oggi comunque il basket femminile in Liguria ha ancora una squadra in A2, cosa che il basket maschile sogna…e sino all’anno scorso era addirittura in A. Ha seguito quel che è successo a Spezia? E come vede il campionato dell’Olimpia di quest’anno?

GPA: Seguo tutto, la Serie A1 Femminile da Spezia si è trasferita a Livorno dove pensava di avere più aiuti economici avendo in cambio una A2 squadra dignitosa ben allenata…ma non credo possa ambire al salto di categoria.

SBB: Parliamo un attimo del Vado. Il Riviera sta costruendosi una storia sua nella B1 o A Dilettanti che dir si voglia dopo averla conquistata sul campo. Dove può arrivare? Basteranno gli innesti di quest’anno per una salvezza tranquilla almeno?

GPA: Il Vado in campo maschile è l’unica perla che abbiamo, grande Presidente, società organizzata, grande pubblico, ottimo allenatore, purtroppo per il grave infortunio del playmaker dovrà stringere i denti.

SBB: E le liguri della C1 o C Dilettanti? Hanno qualche speranza di promozione (nel caso di Spezia, di salvezza)?

GPA: In serie C1 (sto usando le vecchie denominazioni) la Polisportiva Tigullio di Santa Margherita ha un roster spaziale: Rusconi, Ceper, Brega e compagni potrebbero essere protagonisti anche nelle serie superiori, inspiegabili le troppe sconfitte casalinghe, ma il campionato è lungo, c’è tempo per rifarsi. Il Sestri Levante, società ben strutturata, ha scelto anche la politica di valorizzare i giovani locali con innesti da fuori, sta facendo un buon campionato, peccato l’infortunio di Cavazzon, l’allenatore Miki Bertieri oltre che un amico fraterno è sinonimo di lavoro e serietà.

SBB: Parlando di Spezia, vengono in mente due casi non molto simili ma maturati a breve distanza di tempo: l’esonero di De Santis (dopo 9 sconfitte di fila) e quello di Giannetti (dopo 2 sconfitte ma con la squadra in testa al girone della B di Eccellenza). Senza andare nel merito, davvero può un cambio del solo allenatore cambiare le sorti di un campionato?

GPA: Io ovviamente sono contrario agli esoneri “calcistici” ma sono altresì convinto che un Presidente ha il diritto, se ritiene sia giusto, di farlo. Spezia maschile, ora guidato da un mio ex giocatore, Maurizio Bertelà, senza nulla togliere a Max De Santis, ha ritrovato grinta e volontà. Io mi auguro di cuore che riesca a salvarsi. Nella femminile, la seconda squadra di Spezia ha ripreso Tommei una vecchia volpe del parquet… farà sicuramente bene anche perché è una Società ottima, ambiziosa e con mezzi economici per la categoria.

SBB: La domanda precedente serviva anche a venire a parlare di allenatori, perché lei è presidente del CNA e responsabile della formazione degli stessi. Raccontiamo ai lettori quali sono le attività federali nel settore e i risultati che si sono ottenuti in questi anni? Com’è la qualità degli allenatori in Liguria (non facciamo nomi, magari solo i cognomi…hehehe…)?

GPA: Gli allenatori Liguri tesserati CNA sono 420!!! Ma oltre l’80% si ferma ai primi corsi e non prosegue, certo il proseguire comporta grossi sacrifici: mesi estivi impegnati e costi altissimi. Ma di allenatori preparati, giovani e non, ve ne sono.

SBB: Lo sviluppo del basket passa non solo dagli allenatori e dai giocatori, ma anche dalla crescita degli arbitri. Spesso si trovano commenti non molto benevoli sui cosiddetti “grigi”, specialmente nei campionati minori ma ahimè anche in quelli nazionali…come si lavora localmente per la formazione degli arbitri e come si può fare in modo che il rapporto tra tutte le componenti del gioco sia “armonioso”? Ci sono aggiornamenti, contatti, eccetera, tra le varie componenti?

GPA: Annoso problema irrisolto, non si riesce a camminare insieme e non certo per volontà degli allenatori. Quando io tengo un corso allievi allenatori o allenatori di base gli arbitri tengono lezioni di arbitraggio, dopodiché gli aspiranti allenatori nell’arco di un anno sono obbligati ad arbitrare un certo numero di partite. Quando vi è un corso arbitri gli allenatori non sono neanche invitati…..

SBB: Sempre restando agli incarichi FIP, parliamo anche di Azzurrina?

GPA: Azzurrina ritengo sia il fiore all’occhiello del Comitato regionale!

SBB: Negli ultimi giorni si è parlato, direi più tra gli “addetti ai lavori” che tra la gente della strada, del problema dell’atteggiamento dei media liguri verso il basket. Tutto nasce da una squadra, il Centro Basket Sestri Levante, che per protesta ha iniziato un suo silenzio stampa. Come vede la situazione? Sono utili queste forme di protesta?

GPA: Penso che l’atteggiamento del Sestri Levante possa ottenere rilevanza se anche altre Società “pretendono” più spazio sui media. Mi sembra che nelle ultime settimane, anche grazie a Federico Grasso, addetto stampa della Federazione Regionale, questo stia avvenendo.

SBB: Qui siamo sul web, e spazio ce n’è per tutti. Non è che cercare spazio sui media tradizionali sia tutto sommato uno sforzo superiore al risultato ottenibile, mentre si potrebbe fare qualcosa di eccelso con poco sforzo da queste parti?

GPA: Credo che i tempi non siano ancora del tutto maturi ma la strada è indubbio che sia questa.

SBB: Va bene, per oggi direi che può bastare…resta il tempo per il mio solito “spazio libero”, un momento in cui l’intervistato può affrontare l’argomento che vuole, rivolgendosi a chi vuole…

GPA: Ho imparato a mie spese che il Basket non deve essere “il tutto” della vita personale.

SBB: Grazie a Coach Gian Pietro Assandri, buon lavoro e visto che ci siamo anche buon Natale!

GPA: Ricambio di cuore.

 

Torneremo a rompere le scatole a Coach Assandri, ci tengo perché che ci volete fare, alla mia età quando mi si parla dell’Emerson…e come vedete in ogni caso ha da dire cose precise su tanti argomenti!

 

 

 

Posted in Generale | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Hello world!

Posted by superbasketball su 25 settembre 2008

Braun

Braun

Ciao a tutti!

Perché un blog di questo tipo? Ovvio! Mi piace la pallacanestro, il basket, la pallalcesto, come volete chiamare insomma quello sport in cui si gioca in 5 contro 5 in canottiera.

In più, abito a Genova da più di 40 anni. Non è una città in cui il basket abbia scritto pagine da leggenda…anche per questo parlarne qui è una sfida più divertente.

Ah…non sono un giornalista, non sono un allenatore, non sono (no direi di no) un giocatore…insomma, ho solo della buona volontà. Le cose più semplici le capisco da solo, per le altre, spero mi aiuterete voi e perdonerete le baggianate che scriverò. Anzi, vi prego di aiutarmi, perché da solo mi fermerei al primo ostacolo.

Ciao!

Braun

Posted in Generale | Contrassegnato da tag: , , | 5 Comments »

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: