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C2B – Un CUS Genova ENORME si ferma al -1 a mezzo minuto dalla sirena finale, in B va Pozzuoli

Posted by superbasketball su 10 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”, non è successo, ma c’è mancato veramente poco!

Il CUS Genova fallisce, e il verbo non rende merito all’incredibile risultato comunque raggiunto, fallisce dicevo la promozione in serie B, che va alla Virtus Pozzuoli dopo una partita che ci ha tenuti agganciati allo streaming, e ci ha fatto sperare sino agli ultimi 30″.

Non rivediamo proprio istante per istante tutto, anche oggi: c’è la diretta video integrale di Campi Flegrei News che ha coperto egregiamente l’intera partita. Rivediamo le emozioni, di questo Cus Genova (Bedini 32, Dufour 19), che era partito meglio e che alla prima sirena era avanti di 1. Non così bene nella seconda frazione, in cui sotto la spinta di un quarantacinquenne, Innocente, i campani salivano anche al +10 (26-36), per poi subire la controreazione cussina che riportava i genovesi al 34-38 di metà gara, e poi, a cavallo dell’intervallo, al sorpasso sul 41-40. Si giocava punto a punto e poi Pozzuoli nel finale di terzo quarto allungava a +6, rintuzzato da un tuffo di Bedini per il 53-57, frazione pareggiata e pareggio immediato con 2 canestri di Zavaglio. Ancora i ragazzi di Pansolin e Taverna salivano al comando, anche sul +3 (62-59), ma Pozzuoli si rimetteva davanti. Qualche errore ai liberi consentiva l’allungo dei campani, sul 68-75 a poco più di 1′ dalla sirena. Finita? No, perché i “gemelli del gol” cussini imbustavano in sequenza due bombe, prima Dufour e poi Bedini, e con 33″ sul cronometro il tabellone diceva 74-75. Sulla rimessa successiva, Zavaglio rubava palla e dava a Dufour che purtroppo a 17″ dalla fine, pressato da tre difensori, andava a cadere sulla riga di fondo nell’azione che poteva dare il +1. Nelle azioni successive Pozzuoli capitalizzava con i liberi i falli dei cussini, mentre i genovesi sparavano a salve. Referto rosa per la Virtus Pozzuoli, complimenti vivissimi per la promozione in serie B a loro che hanno avuto più precisione negli ultimi minuti, tanto rammarico per ciò che poteva essere e non è stato, ma…

…non è “quella della volpe e l’uva”, è assolutamente vero che nessuno ad inizio stagione nella società genovese pensasse di poter giocarsi gli ultimi 30″ di una finale promozione con la possibilità di vincerla. Il bicchiere non è solo mezzo pieno, dunque, ma il liquido arriva appena sotto l’orlo, ed è un bicchiere altissimo. Ci siamo raccontati che questa Liguria non è al livello delle altre regioni, e invece questi biancorossi, privi tra l’altro di due ragazzi importanti come Mangione e Bestagno, ci hanno dimostrato che non è necessariamente vero, così come hanno fatto durante l’anno anche tante squadre giovanili. Una squadra maschile a lottare a questo livello non c’era dal 2011, dalla promozione del Riviera Vado in A Dilettanti poi vanificata dal disfacimento della società in seguito alla vicenda Drocchi, e se guardiamo Genova dobbiamo andare indietro di dieci anni. Abbiamo vissuto questa cosa anche in modo più completo grazie alle tecnologie, con le dirette (anche se “faticose”) su Facebook, cosa che allora non avveniva: e questi spareggi del CUS, che credo abbiano totalmente spazzato via tutte le sguaiate illazioni dei detrattori dopo la vittoria con Catania, sono stati uno spot clamoroso per il nostro movimento. Chi segue le minors ora probabilmente conosce non solo il nome del CUS Genova, ma anche dei suoi giocatori, e con un “effetto Leicester” so che i biancorossi hanno attirato le simpatie di gran parte del pubblico neutrale (commoventi i bambini di Ferentino che sin dalla sfida con Castellaneta hanno tifato CUS!). I nostri media non c’erano (nemmeno io, lo ammetto, ma non per disinteresse, come potete ben vedere), ma i media collegati alle altre squadre c’erano sì, con le dirette ma anche con articoli, servizi, pubblicità. Spero che questa sia l’ultima volta che si debba registrare questa disparità. Perché il gioco sul campo è fondamentale, ma la sua fruibilità dal pubblico è un’altra delle componenti che per esempio attraggono le sponsorizzazioni: chi “butterebbe” denaro in cose che non danno ritorno di visibilità? La sinergia deve essere totale, se vogliamo che il movimento cresca, ed exploit, perché di questo si tratta, come quello del CUS diventino regolari e normali, come succede altrove. Altra cosa molto positiva che credo di poter registrare è che per una volta ho visto attestati di stima, simpatia e partecipazione per il CUS da tutta la regione Liguria cestistica. Siamo spesso lì a fare i polli di Renzo, vero? Bene invece stavolta!

Se volete rivedervi, a mò di esempio, la diretta prodotta da Campi Flegrei News, eccola qui:

Ieri erano 40′ dalla B. Oggi possiamo dire 33″ dalla B.

Mentre i genovesi affrontano il viaggio di ritorno notturno, a noi restano le immagini di queste 4 gare, che ci hanno fatto sognare una cosa forse anche più grande del “sensato”. Ci restano in mente gli sforzi di questi ragazzi che hanno abbattuto via via gli ostacoli che venivano loro presentati, senza spaventarsi se sembravano troppo alti, troppo grossi, troppo veloci, troppo bravi, se prendevano troppo vantaggio (ieri con San Nicola rimontando dal -17, ma con Catania comunque dal -10, come oggi, e con Castellaneta dal -12 al -2 per poi perdere): non hanno mai mollato, anche magari sbagliando hanno comunque sempre macinato, difeso, corso, anche spinto e tirato, certo. Si sono giocati i loro 160′ di basket di grande livello e non solo non hanno sfigurato, ma hanno fatto fare magre figure ad avversari che sulla carta partivano già col referto rosa in tasca. Chi più, chi meno, ma tutti, compreso gli under quando sono scesi in campo, hanno messo il loro mattoncino. E nessuno avrebbe potuto obiettare se a 17″ dalla fine il CUS avesse segnato e sorpassato, difeso il vantaggio e tagliato la retina per festeggiare la promozione in B. Qualcuno ha dato l’idea di valere categorie superiori, come squadra e come singoli! E come ho scritto ieri, questo fa crescere in valutazione tutti gli avversari regionali battuti dai biancorossi, siatene felici dunque!

Magari parlerò ancora con coach Pansolin per tornare su questa stagione nei prossimi giorni. Intanto so che il tecnico del CUS martedì mattina alle 11.30 sarà ospite di Radio Babboleo (che oltre ad essere ovviamente disponibile via radio è anche ascoltabile in streaming) e avrà la possibilità di raccontare ad un pubblico certamente più eterogeneo di quello che legge SUPERBAsketball quello che sono riusciti a fare quest’anno (e a parlare del Baloncesto y Fiesta e di Davide Morana).

Fatemi chiudere qui questa rubrica C2B, che poteva essere brevissima ma che invece è andata “sino alla fine”, facendo ancora i complimenti a Pozzuoli, che peraltro “ideologicamente” mi piace più delle altre contendenti, composta quasi tutta da ragazzi del posto, certo con un paio di aggiunte di stranieri come sembra normale fuori Liguria, e che oggi ha festeggiato sportivamente sul campo anche i perdenti. L’anno prossimo la rubrica non potrà esserci, perché dalla C Silver non si andrà più in B, ma solo in C Gold, una C Gold che da quel che capisco metterà insieme più regioni (e mi verrebbe da chiamarla C1, che forse forse non andava male quando c’era). Ci vorranno alcuni anni, ma forse negli anni ’20 torneremo ad avere un certo numero di liguri in C Gold.

Ma non dai, non posso chiudere così, devo chiudere con i complimenti a CUS. Sapete che ho visto quasi tutte le vostre partite, ma soprattutto devo dire che pur conoscendovi avete fatto cose in questo ultimo mese che oggettivamente mi hanno sorpreso. Io non conto nulla, ma credo di essere rappresentativo della media ligure: dovete essere orgogliosi di quello che avete fatto, e dell’atteggiamento con cui lo avete fatto! Ma attenti che l’anno prossimo tutti vorranno battervi, ancor di più, come è giusto che sia.

Alla prossima stagione! Sperando che sia la C Silver più divertente, e seguita, di sempre!

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova stende anche i Cedri. FAN-TA-STI-CI. A questo punto, sotto con Pozzuoli nella finale Promozione!

Posted by superbasketball su 10 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”, questo non lo tolgo più.

Perché anche ieri è successo!

Questo CUS Genova non posso più descriverlo, sarei stucchevole. Ieri i biancorossi hanno mandato a casa una squadra, il San Nicola Cedri, che partiva, io credo legittimamente, con il favore del pronostico. L’ha fatto rimontando da un -17 nella prima frazione e da un -8 nella terza, lo ha fatto mandando in bambola gli avversari, togliendo loro l’ossigeno nei minuti finali, quando ha piazzato le zampate decisive. Firmate certamente Bedini e Dufour, ma con i contributi a rotazione di tutti.

Non c’è tempo di fare una cronaca puntuale, trovate una descrizione abbastanza accurata della gara nell’articolo dei casertani. Da qui è stata vissuta in un crescendo di emozioni, dalla sensazione che fosse “finita la pacchia” nel primo quarto in cui sembrava che i genovesi (Bedini 17, Dufour 16) tracollassero (ma, persone di poca fede, perché dubitavate? Questi non mollano mai!), al recupero (la tripla di Cassanello!) e al +3 dell’intervallo, al nuovo scrollone casertano nel terzo quarto, al recupero, al sorpasso di Bedini dall’arco, la tripla di Dufour dal parcheggio, Nicola Vallefuoco che si gira sul piede perno e segna i suoi unici 2 punti che ne valgono almeno il triplo, la difesa strenua, i liberi di Zavaglio, Dufour, Stefano Vallefuoco, Bedini fuori per falli e poco dopo anche Johnson (commettendolo su Cassanello!), i tanti errori degli avversari. La sirena! La festa!

40′ dalla B. Un referto rosa dalla B.

Credo, l’orgoglio della regione Liguria, io quanto meno spero che oggi siano tutti lì a fare tifo per loro. Perché questo finale di stagione del CUS rivaluta un po’ tante cose. In regione il CUS qualche sconfitta l’ha subita, altre situazioni certamente, ma credo che questo alzi di una tacca la nostra “percezione” del movimento nel suo complesso. Non di tanto, una rondine non fa primavera, però, un pochino sì.

Ah. Un altro sassolino me lo vorrei togliere. Media liguri: SVEGLIA!!!

Ma torniamo al CUS, a Ferentino, e a Pansolin e Taverna che hanno un altro puzzle da completare in poche ore. Una notte lunghissima, perché preparare prima la partita di oggi, non sapendo con chi giocare, non era possibile. Cioè, fosse la Final Four di Eurolega, con squadre di professionisti a disposizione praticamente 24/7, probabilmente prepari tutte e 3, la semifinale e le due possibili finali. Qui, ieri notte e oggi si sono raccolte le idee sui nuovi avversari.

Pozzuoli, scrivevo l’altro giorno, ha vinto i playoff campani, dopo essersi piazzata seconda anche in stagione regolare, dietro ai Cedri ma a pari punti con Angri, poi battuta 2-1 nella finale playoff per il 2° e 3° posto (dopo aver eliminato Bellizzi in semifinale per 2-1). Nei gironcini si sono trovati davanti Puglia1, ovvero Corato, squadra fortissima che ha vinto il raggruppamento B, battendo i puteolani di 13 e rifilando un trentello a Foligno. la Virtus Pozzuoli si è presa il secondo posto battendo a sua volta i folignati (75-70), e si è presentata dunque a questo ulteriore spareggio sempre a Ferentino. Ieri partita interminabile (Errico 22, Dimitrov 19) contro gli Eagles Palermo: 2 supplementari dopo che i palermitani avevano guidato a lungo nel punteggio, ma non hanno più segnato negli ultimi 2′ del secondo overtime. Una squadra che ha praticamente 3 giocatori che a livello realizzativo si equivalgono: il bulgaro (nazionale) Dimitrov (13.5 punti/partita, gran tiratore, classe 1995), Errico (13.4, un ’90 che ha fatto tutta la sua carriera a Pozzuoli) e il ’96 Longobardi (13.2, anche lui tutto puteolano). Poco sotto ci sono i 10.9 del play Orefice (ultimi anni a Pozzuoli, un po’ di B anni fa a Bisceglie e Giugliano), che è l’unico altro in doppia cifra di media, mentre ci vanno vicini l’altro esterno Caresta (9.3, anche lui una carriera a Pozzuoli), l’esperto Simeoli (9.0) e Innocente (8.3, un ’73 che a Pozzuoli ha fatto anche la B). Segna un pochino meno (7.3), ma ha un gran peso in area, il lungo (205 cm, classe ’91) croato, con curriculum di serie A a Caserta (ma anche B a Pozzuoli e Giugliano, Lega 2 a S. Antimo, e ancora B a Maddaloni prima di accasarsi nuovamente a Pozzuoli), David Lončarević. Un gruppo molto locale dunque, che coach Priulla spera di portare nella categoria superiore. Ai tecnici biancorossi la sfida di mettere insieme un piano partita accurato in queste poche ore, e ai ragazzi di interpretarlo correttamente, con le tossine della gara di oggi nei muscoli e nel cervello (appagamento? Nah, si divertono!). Quanto all’acido lattico, i 50′ di oggi, anche se con un paio d’ore di recupero in più, potrebbero appesantire un po’ la Virtus.

Pronostico?!?!?!? A che servono i pronostici? Il CUS è comunque sfavorito, queste sono squadre che in stagione hanno dovuto lottare più o meno sempre a questo livello, con un roster attrezzato alla bisogna, non possono che partire favorite. Ma…vedi inizio post.

Se non succede qualcosa di strano, mi aspetterei una diretta streaming organizzata dalla società campana, attraverso la pagina Facebook di Campi Flegrei News o sulla pagina della Virtus Pozzuoli: oggi la loro copertura della semifinale è stata di ottimo livello qualitativo. Restate connessi a Facebook che vi girerò il link!

40′ dalla B. Un referto rosa dalla B.

No, scusate, me lo devo ripetere per sicurezza.

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova pronto per le sfide finali a Ferentino

Posted by superbasketball su 8 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”

Ecco, lasciamolo lì in alto, questo incipit, che penso riassuma un po’ le sensazioni di chi guarda a questo CUS Genova che riparte oggi alla volta della Ciociaria, per un obbiettivo forse non immaginato ad inizio stagione ma che ha meritato completamente di potersi giocare, facendo due partite superlative nel weekend scorso, dopo il titolo regionale.

E quando dico superlative non è perché i genovesi abbiano giocato meglio del Dream Team a Barcellona ’92, o degli Warriors in questa serie di Finals: ma perché la qualificazione agli spareggi aggiuntivi, arrivata con una sconfitta e una vittoria, è stata ottenuta con i denti, con una grande volontà, pagando in centimetri e fisicità praticamente in ogni uno contro uno, senza abbattersi quando le squadre che sulla carta erano più quotate e che avevano ambizioni maggiori (e penso soprattutto alla folla portata a Ferentino dal Castellaneta) andavano avanti e sembravano ormai destinate a vincere. Caratteristiche viste anche nella finale regionale, ma in questo caso espresse ad un livello ancora superiore.

Ma ne abbiamo già parlato, anche se ci sono voluti magari alcuni giorni a metabolizzare e razionalizzare il weekend passato. Bene, arriva un altro weekend e il CUS c’è ancora, la Liguria c’è ancora e di nuovo gioca la parte dell’underdog nella Final Four di spareggio che ancora una volta è ospitata da Ferentino, al palazzetto di Ponte Grande.

Sono quattro le protagoniste: da una parte CUS e la sua avversaria diretta, il San Nicola Basket Cedri di San Nicola la Strada (Caserta), dall’altra gli Eagles Basket di Palermo e la Virtus Pozzuoli. Tutte queste squadre si sono piazzate seconde nei rispettivi raggruppamenti, tutte vincendo una gara e perdendo l’altra (ma solo nel girone dei cussini c’è stata l’avulsa a quota 2 a decidere, negli altri i punti sono stati in tutti i casi 4-2-0). Nelle mie tabelle qui sotto trovate i risultati di tutti i gironi, se siete curiosi.

Partiamo ovviamente parlando del Cedri, perché alle 20.30 di sabato saranno proprio i biancoblu casertani gli avversari dei ragazzi di Pansolin e Taverna. I campani hanno vinto il girone campano, con 2 sconfitte in 30 partite, imbattuti in casa (unici ko ad Angri, poi terza, battuta anche nella finale playoff da Pozzuoli, e a Bellizzi, contro la quinta di regular season). Nel loro gironcino, il C, i casertani hanno affrontato nel primo turno la Sutor Montegranaro (società che bazzicava in serie A tempo fa, sino al 2013-2014, poi è ripartita dalla Promozione marchigiana), battendola 76-71, ma sono stati beffati da Lamezia, che dopo aver sconfitto a sua volta i marchigiani, eliminandoli, domenica si è imposta nello scontro diretto finale per 57-56, strappando ai Cedri la promozione diretta. Qui sotto il video della parte finale della gara di Taranto tra Cedri e Lamezia, dalla pagina Facebook dei casertani:

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Come per le avversarie già affrontate nel gironcino, anche i casertani di coach Falcombello hanno due stranieri, che risultano anche i migliori marcatori del gruppo in stagione. E come stupirsene? Non sarà il miglior marcatore, ma quando nel roster leggi “Johnson, Linton III, centro”, uno che oltre a segnare 16.2 punti ad allacciata di scarpe è ovviamente pur a 38 anni un fattore assoluto nel pitturato, non ti stupisci granché se non del fatto che uno con un anello NBA (Spurs 2004-2005) si trovi a giocare in una categoria come la C Silver. Ti stupisci di nuovo ancora meno quando sulla pagina di Wikipedia (!) leggi che ormai è di fatto casertano, dopo tanti anni nelle massime serie italiane. Un punto esclamativo è fin poco, come ho scritto su Facebook, fa strano pensare che in settimana si sia dovuto informare sulle caratteristiche dei “lunghi” biancorossi. Fantastico. Peraltro Johnson viene da una gara, quella con Lamezia, in cui ha segnato pochissimo, e coach Pansolin si aspetta una reazione d’orgoglio dell’ex juventino: chiaramente “sorvegliato speciale”. L’altro straniero, e miglior marcatore seppur per poco, è l’ala spagnola Alejandro Viera, 16.3 di media, proveniente dal Lanzarote Conejero (quarta serie spagnola), che accoppia stazza e pericolosità in penetrazione. Ma in doppia cifra di media ci sono anche due esterni, l’esperto tiratore Pignalosa (13.1, in B a Scauri, Foggia e Alto Sebino, prima di scendere in C a Cassino, Benevento e Sarno, oltre ovviamente che nei Cedri) e il più giovane play Mihalic (11.7, scuola Reyer, poi in B a Fondi e in C Silver a Mirano e Ostuni). Sfiora la doppia cifra Erra (9, da Agropoli, un passaggio in B con Cuore Napoli l’anno scorso), e si tolgono soddisfazioni in attacco anche la giovane guardia casertana Riccio e la più esperta ala Garofalo (una carriera a Maddaloni, sino alla B), entrambi con 6.1 di media. Queste statistiche poi vanno pesate con la difficoltà del campionato in cui hanno giostrato, e credo che non ci siano dubbi sul livello medio comparato delle due regioni: ma la stessa cosa avevamo detto della Puglia, e anche della Sicilia, e quindi…niente pronostici, tanto per tanti la sfida è già scritta in una direzione, che non è quella desiderata da noi, ma certamente i biancorossi in questa settimana avranno sicuramente ricaricato le batterie e ripulito gli artigli. Qui c’è da lottare su ogni singolo pallone. Poi semmai vinceranno i campani, ma…

Ricordiamo una cosa: stiamo parlando del CUS Genova, una squadra non solo completamente italiana, ma anche completamente ligure. Restando agli ultimi esempi di squadre genovesi che si sono affacciate a cercare la promozione alla B negli ultimi decenni, diciamo almeno dal ’90 in poi, questa è l’unica che non contiene non dico professionisti, ma ragazzi e giocatori fatti presi da fuori regione. L’Elah ormai più di 25 anni fa nel 1992-1993 con allenatore Gian Pietro “Cicci” Assandri perse uno spareggio secco a Vigevano contro Novellara; l’anno dopo con allenatore Tassone si giocò la promozione perdendo 0-2 con Collegno (e in entrambe le annate era general manager proprio l’attuale responsabile della sezione basket del CUS Pino Gonella); l’Houghton nel 1999-2000 si arrese 1-2 con Firenze (allenatore Arioli, assistente…Pansolin), e nel 2001-2002 0-2 contro Omegna (ancora con la coppia Arioli-Pansolin); nel 2005-2006 l’Effe2000, con alla guida Vaccaro e sempre Pansolin, vinse la finale 3-1 con Legnano e salì in B2 (non immaginate quanto c’è voluto a mettere insieme queste poche informazioni, nel web non si trova nulla o quasi, c’è poco persino delle annate dell’Effe2000). Tutte queste squadre avevano preso tanti giocatori da fuori: qui i “foresti” invece sono al più provenienti dal ponente ligure, ultimi Zavaglio e Stefano Vallefuoco, ma comunque a Genova non certo solo per giocare a basket. Tutti studiano o lavorano nel capoluogo ligure. Una squadra autoctona ma caratterizzata da una chimica, come si dice in gergo, che la rende resiliente, capace di assorbire anche grosse difficoltà, e di tirare fuori il massimo da tutti. Un gruppo che scende oggi a Ferentino a godersi ciò che si è guadagnato, cioè l’ingresso nel novero delle prime 8 d’Italia (contando le 4 promosse) in questo livello/meccanismo di promozione diretta da C Silver a B (come saprete ci sono regioni in cui sopra alla C Silver c’è la C Gold, e lì si sale nella sottocategoria superiore, non in B), e speriamo che riescano a non sentire troppo la pressione perché da parte di chi li segue non credo che ci sia altro se non una emozione, che è solo una speranza di vederli di nuovo competere contro squadre costruite con altri criteri per una posta che sarebbe storica per il basket genovese! Non cambierà la valutazione della stagione una sconfitta contro i Cedri! Giocate senza paura!

Le altre due squadre le lascio, un po’ per scaramanzia, un po’ per pigrizia 😉 ad un eventuale post domenicale. Dico solo che gli Eagles sono usciti secondi dal campionato siciliano (hanno perso 2-0 nei playoff dall’Alfa Catania dopo aver eliminato Cocuzza e Ragusa, nell’ordine, entrambe col 2-1), mentre Pozzuoli ha vinto i playoff campani, dopo essersi piazzata seconda anche in stagione regolare, dietro ai Cedri ma a pari punti con Angri, poi battuta 2-1 nella finale playoff per il 2° e 3° posto (dopo aver eliminato Bellizzi in semifinale per 2-1). Giocheranno tra loro sempre sabato, ma alle 18, e poi la vincente aspetterà di sapere con chi giocherà il giorno dopo.

Che dire! “Forza CUS” è più che scontato, aggiungo “fateci sognare”, come avete fatto sinora. Sembra che ci sarà una diretta streaming organizzata dalla società campana, ma al momento non so darvene le coordinate. Tenete d’occhio Facebook , se c’è qualcosa di visibile non mancherò di informarvi!

Last but not least: come vedete nella tabella qui sotto, non c’è solo il CUS nel weekend di Ferentino, prima della partita dei biancorossi c’è un altro ligure in campo, ed è il nostro arbitro Tommaso Mammola, che dirigerà, da primo arbitro, proprio l’altra semifinale. In bocca al lupo anche al nostro fischietto!!!

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova batte Catania e fa l’impresa! Sabato prossimo ancora a Ferentino!

Posted by superbasketball su 4 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”

Ecco, a volte succede davvero! Perché a Ferentino il CUS non si è demoralizzato per la sconfitta con Castellaneta, e gettando in campo quell’altro pezzo di cuore di cui parlavo ieri ha infilato la porta sul retro per restare in lizza per la promozione in B facendo l’impresa di battere l’Alfa Catania! Una cosa storica per il CUS, che si trova nuovamente ad 80′ dalla B (sì lo so, lo so, calmi) e ricordo che la Liguria non ha squadre al di sopra della C dai tempi del Riviera, parliamo di 7 lunghi anni. A dir la verità la B di questi tempi è anche più della B Dilettanti di allora, che era preceduta ancora dalla A Dilettanti: la B ora “confina” direttamente con la Lega 2…

I genovesi torneranno sabato a giocare a Ferentino contro il San Nicola Cedri, squadra di Salerno che si è piazzata seconda nel girone C, mentre nell’altra semifinale si affronteranno Eagles Palermo (seconda del girone A e battuta da Catania nei playoff siciliani) e Pozzuoli (seconda del girone B).

Non sono riuscito personalmente a seguire davvero la gara di Ferentino, sia perché ero impegnato sino all’ora d’inizio con la D Regionale (chi ha seguito la diretta su Facebook lo sa) e sia perché il servizio di streaming realizzato dall’Alfa dal palazzetto di Ponte Grande si è scontrato purtroppo con problemi di connessione, che hanno trasformato il finale in una situazione simile a decenni fa, quando cercavi di guardare la partita dei mondiali dalla casa di campagna, con l’antennina girevole sul televisorino, e fuori pioveva…A quanto stanno? Ma ha segnato? Quanto manca?

Quello che si era capito è che i nostri (Dufour 29, Bedini 20) erano in partita, partiti sotto erano rientrati anche in parità nel secondo quarto, poi proprio il rush catanese in prossimità della sirena aveva scavato un buco di 10 lunghezze. La terza frazione ha ribaltato il punteggio: i biancorossi hanno raggiunto e sorpassato, e nell’ultima frazione, dopo i primi minuti giocati sostanzialmente punto a punto, i ragazzi di Pansolin e Taverna hanno messo tra sé e gli avversari quei due possessi che ad elastico si sono portati sino alla sirena finale, che ha decretato il secondo posto nel girone di spareggio, a spese di Castellaneta che ha pagato la sconfitta pesantissima della prima giornata con i siciliani, che simmetricamente invece hanno potuto comunque festeggiare la B conquistata proprio grazie al +24 di venerdì. E chi seguiva online dalla Liguria è rimasto a bocca aperta, peccato non aver potuto vedere bene (e innanzitutto  esserci!), per alcuni minuti le voci più incontrollabili giravano via Whatsapp 😉 , un po’ come sull’Italia-Inghilterra di Fantozzi.

Se volete provare a guardare un po’ della partita potete provare ad accedere alla pagina Facebook della Polisportiva Alfa Catania, dove ci sono vari filmati: ognuno è un pezzetto di gara. Il finale però tra audio a singhiozzo e immagini bloccate o squadrettate, è una tortura.

Potevo non chiamare coach Pansolin per farmi raccontare com’é andata?

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Sempre interessanti le interviste con coach Pansolin, e credo che ascoltando anche voi abbiate avuto la sensazione dell’evento!

Tornerò sull’argomento prima del weekend conclusivo di quest’annata di C Silver (no, non ci sono altri spareggi dopo!), dobbiamo presentare l’avversaria (e anche le altre due, Eagles Palermo e Pozzuoli, hai visto mai che…) ma nel frattempo gustiamoci il sapore di questa squadra ligure che ci sta facendo provare emozioni forti! Bravissimi!

Situazione:

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C2B – Orgoglio CUS Genova, a Ferentino i genovesi cedono solo negli ultimi secondi al Castellaneta. Stasera ultima chance con Catania

Posted by superbasketball su 3 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…” è quello che veniva in mente ieri sera, nel seguire la diretta da Ferentino della prima partita del CUS Genova negli spareggi per la promozione in B. Perché malgrado i pronostici, i mismatch tutti sfavorevoli, l’inizio durissimo, la situazione falli che ha costretto a lungo a giocare con quintetti di emergenza, i genovesi, in fondo come nella gara decisiva a Spezia per il titolo regionale, negli ultimi minuti erano lì, vivi e minacciosi, e fino forse agli ultimi 10 secondi la partita poteva anche prendere la direzione magari inaspettata dei nostri portacolori!

Con Bestagno e Mangione in divisa, ma solo a dare il 5 ai ragazzi che facevano la ruota in riscaldamento, il team di Pansolin e Taverna (Dufour 21, Bedini 17) sembrava potesse essere come l’agnellino dato in pasto ai leoni pugliesi del Castellaneta, che il giorno prima si erano ritrovati una spina catanese nella zampa, subendo un -24 che li metteva del tutto spalle al muro, e quindi vogliosi di rifarsi di fronte al numerosissimo (e anche un po’ troppo caldo venerdì sera, visto che la società biancorossa si è beccata una multa e la squalifica del campo per alcune giornate per le loro intemperanze, così almeno è stato detto ieri sera in telecronaca dai microfoni dell’emittente pugliese che ha trasmesso la gara, ma non ne vedo ancora traccia nei server FIP) pubblico. E l’inizio sembrava dare ragione a questo sentimento, perché i genovesi restavano a lungo bloccati sui 2 punti, mentre Castellaneta volava già a un un vantaggio in doppia cifra; ma come spesso è accaduto in stagione, i senior cussini sanno quando serve prendersi carico di ricucire, e Marco Dufour con credo 11 punti in pochi minuti ha consentito ai nostri di chiudere il quarto sul 17-22. Nel secondo quarto gli avversari cercavano più volte di prendere il largo, giocando in modo ben più efficace della sera prima anche con il tiro dalla lunga, ma i cussini sembravano legati alle loro gambe con un cordino, e pur incassando il massimo svantaggio (a memoria -12) riuscivano tutto sommato a restare in partita, non perdendosi mai d’animo e trovando minuti e anche punti importanti dalla panchina, e si andava negli spogliatoi sul -8 (37-45). Ci si poteva immaginare una flessione nel terzo quarto, a causa delle rotazioni ridotte e magari di un rientro più deciso dei pugliesi dall’intervallo lungo, invece era proprio il CUS a uscire meglio dalla sosta, e varie volte nella frazione riusciva anche a tornare al -2, tuttavia senza riuscire a impattare né tantomeno a mettere il naso avanti. La frazione terminava sul -5 (48-53). Nell’ultimo tempino Castellaneta sentiva l’obbiettivo vicino e provava a forzare, ma i nostri tornavano varie volte a -3, e sbagliavano anche tiri per il pareggio, anche se nel frattempo la situazione falli diventava pesante (Stafano Vallefuoco era costretto ad uscire). A 3′ dalla fine, e poi ancora a 1’37” dalla sirena, i genovesi tornavano ad un possesso, ma il 5° fallo forse un po’ eccessivo comminato in attacco a Bedini, qualche conclusione imprecisa dai 6.75 m e qualche libero di Castellaneta chiudevano il discorso, con i pugliesi a festeggiare con i tifosi (magari con un po’ di ottimismo, come vi racconto più sotto) e i nostri a rammaricarsi per l’incredibile occasione persa.

Persa, come è stata persa la partita, ma ieri sera il CUS ha anche vinto, perché dopo gli spareggi dell’anno scorso credo che pochi avrebbero scommesso su una gara così competitiva della rappresentante ligure, e se è vero che in parte ci hanno messo del loro gli avversari (pur giocando molto meglio che con Catania, il coach pugliese durante la gara era molto deluso per l’andamento), tantissimo ci hanno messo i genovesi. Hanno davvero gettato il cuore in campo, rimediando ai tanti centimetri e chili e anni in meno rispetto agli avversari, cercando comunque di sporcare tutte le palle e quasi quasi la cosa riusciva. Se fossero entrati un paio di tiri in più, chissà. Ma ieri sera, ricordiamolo, nell’ultimo minuto il  CUS poteva ancora vincere.

Qui dal canale del Castellaneta la diretta di ieri sera, se volete rivedervi la partita.

Anche oggi ho chiamato coach Pansolin per parlare di ieri sera e di questa sera, quando i nostri scenderanno in campo con Catania, e ne è venuta fuori un’intervista in cui ha avuto un po’ di spazio anche l’Under Davide Cassanello, ieri tanta sostanza e anche 8 punti, uno dei tanti aspetti positivi della sconfitta con Castellaneta:

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Dunque la situazione: ovviamente a 2 punti Catania e Castellaneta, e CUS a 0. Attenzione però, è chiaro che in caso di vittoria dell’Alfa Catania stasera con i nostri la classifica diventerebbe ovvia, con i catanesi in B e i pugliesi agli ulteriori spareggi di sabato e domenica prossimi, sempre qui a Ferentino, per un altro posto nella categoria superiore. Ma se per qualche motivo, tipo una partita ancor più straordinaria dei cussini, il risultato fosse a favore dei genovesi, anche col minimo scarto di 1 punto, la differenza (conta il quoziente in realtà, ma sembra che influisca poco in questo caso) canestri premierebbe, almeno per il secondo posto, il CUS, perché Castellaneta con ieri sera ha chiuso con un -24+6=-18, Catania ha al momento un +24 e il Cus un -6 che in caso di vittoria diventerebbe almeno -5. Addirittura, sino al +14 CUS (con conseguente +8 complessivo per i genovesi), Catania resterebbe prima (avrebbe +10), mentre dal +15 CUS sarebbe ovviamente prima la squadra genovese, e sul +42 (e lasciatemelo scrivere, mi sembra veramente fantascienza) Catania finirebbe addirittura terza. Ma ripeto, per il Cus vincere sarebbe sufficiente: e quindi, almeno per scaramanzia, io fossi stato nei pugliesi avrei atteso stasera prima di sbilanciarsi.

Stasera come accennato nell’intervista sarà durissima, i siciliani sono sembrati davvero solidi e la “brutta figura” fatta fare a Castellaneta è sembrata del tutto meritata dai ragazzi di coach Bianca. Se con i pugliesi i nostri esano in perenne mismatch, a maggior ragione lo saranno oggi. Serve un altro pezzo di cuore, se ce n’è ancora. Fine dell’analisi tecnico-tattica 😉

“Non succede, ma se succede…”

Forza CUS!

Stavolta non è prevista alcuna diretta video. Io cercherò di informarvi, compatibilmente con gli altri impegni, utilizzando Facebook. Quindi collegatevi a SUPERBAsketball sul social di Mr. Zuckerberg, e io vedrò di farvi sapere qualcosa!

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova a Ferentino per gli spareggi promozione, avversarie Castellaneta e Catania

Posted by superbasketball su 31 maggio 2018

Per la terza volta, siamo arrivati al momento in cui la vincitrice del campionato regionale di C Silver si presenta a livello nazionale per lottare negli spareggi per la promozione alla categoria superiore, la serie B. Quest’anno ho scelto di indicare questa fase raccogliendo tutto in una rubrica che, con un acrostico impregnato di anglicismo, ho chiamato “C2B”, ovvero “C to B”, dalla C alla B. Vabbé, sempre spareggi sono!

Rispetto agli anni scorsi, come sapete la formula è cambiata. Quando due anni fa era Sarzana, e anche l’anno scorso con il CUS, le modalità prevedevano gironi a 4, in cui si disputavano andata e ritorno su ben 6 giornate quindi, in cui alla fine la prima era promossa direttamente e la seconda accedeva a uno spareggio. Quest’anno i gironi sono a 3, il che rende possibile svolgere tutto quanto praticamente in una decina di giorni, 4 gironi (si fa solo un giro, diciamo, di andata, dall’1 al 3 giugno), dai quali le prime sono promosse subito in B, e spareggione finale, in cui le 4 seconde dei 4 gironi in due giorni (9-10 giugno) fanno semifinali e finale per un altro posto in B.

Non faccio torto alla vostra memoria riraccontandovi tutta la stagione di C Silver Liguria che ha laureato per la seconda volta consecutiva gli “universitari” del CUS Genova campioni liguri: direi che tra articoli, telecronache e interviste abbiamo detto molto, e poi più sotto potrete sentire un’altra intervista a coach Pansolin, con il quale sono tornato a parlare di quanto successo. Parliamo invece di quello che succederà a partire da domani (non che non ne abbia parlato con coach “Panso”, ovviamente).

La formula dunque ha raggruppato nel concentramento D Sicilia 1 (Alfa Catania), Puglia 2 (Valentino Castellaneta), e Liguria 1, ovvero proprio il CUS Genova. Solo una infatti la qualificata dalla Liguria, a significare quale sia il ranking della nostra regione a livello nazionale senior, e come dare torto, vista l’assenza di squadre nei campionati superiori, e i risultati delle nostre negli spareggi precedenti. Sarzana due anni fa fece 2 punti soltanto, nella prima in casa dopo aver perso di poco a Cagliari, per poi restare al palo e chiudere penultimi davanti a Fabriano. Il CUS l’anno scorso pur facendo qualche discreta mezza partita non ha fatto punti, subendo anche sconfitte pesanti.

Domani, venerdì, la prima partita del girone D vedrà scontrarsi tra loro le avversarie dei genovesi, Castellaneta e Catania.

I siciliani della Polisportiva Alfa hanno vinto il proprio girone subendo solo 2 sconfitte in regular season, una in casa con gli Eagles Palermo e una ad Alcamo, per poi vincere 2-0 tutte le serie playoff, nei quarti contro Giarre, in semifinale contro Agatirno e in finale contro i già citati Eagles. Analizzando i dati disponibili, sostanzialmente i punti, i più prolifici sono l’ala Abramo (15.5 ppg), l’ala lituana Daukšis (15.1) e il centro ceco alto 208 cm Koloničný (13.8), la guardia Gottini (14.9), quest’ultimo, come il play Consoli e l’ala forte Agosta, con varie annate in B in passato. In campionato, trascurando i dati dei playoff, è stata la miglior difesa, ma non il migliore attacco, dato che i rivali palermitani, arrivati 4 punti sotto ma comunque con un vantaggio di ben 8 punti dalla terza classificata Ragusa (e qualificati come Sicilia 2 agli spareggi), avevano segnato un centinaio di punti in più. Ma le poche sconfitte parlano di una squadra dominante, almeno in Sicilia.

Per quanto riguarda la Valentino Castellaneta, i numeri del campionato sono meno impressionanti a prima vista: ben 12 sconfitte nel girone, di cui 4 in casa e 8 in trasferta, e altre 3 nei 3 turni di playoff, vinti tutti 2-1 (con Altamura nei quarti, con Ceglie in semifinale e con Francavilla in finale), qui paradossalmente vincendone solo 2 in casa (con Ceglie e Francavilla) però espugnando 4 volte il campo degli avversari. Tre turni vinti tutti con lo svantaggio del fattore campo, visto il settimo posto, sesto nella griglia playoff, di partenza (Corato che ha vinto il girone è stata ammessa direttamente ai gironcini di spareggio). C’è da dire che il girone pugliese, a 16, è durissimo, e probabilmente le prime 10 erano tutte di alto livello. Andando a vedere il roster, in termini di punti i più pericolosi sono i due stranieri, la guardia svedese Fontaine (17.6 ppg) e il centro lituano alto 202 cm Sakalas (16.7), ma anche il play Buono (una lontana DNA a Matera, poi B ad Agropoli, Lega2 a Piacenza, B a Mortara e poi a Cassino e Bisceglie) ne ha portati a casa 16.1 a partita. In doppia cifra di media anche l’ala Moliterni (12.2, un paio di annate in B con Bernalda e Cus Jonico), ma ci sono andati vicini anche l’altro play Gaudiano (8.6, un anno in B a Martina Franca) e la guardia Resta (7.9).

Due avversarie temibili, presumibilmente anche superiori, che intanto si incroceranno dunque alle 21 al palazzetto di via Aldo Moro. Il CUS attende, giocherà il 2 alla stessa ora contro la perdente e il 3, sempre alle 21, contro la vincente.

Ho chiamato coach Pansolin per presentarvi questa “Final Three”, e questo è ciò che ne è uscito:

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Dunque tifiamo tutti per il CUS? A parte la ricerca della promozione, che sarebbe un risultato enorme e in gran parte inaspettato, reso ancora più difficile dalle condizioni in cui i biancorossi arriveranno a questo spareggio, con Mangione e Bestagno costretti a sventolare asciugamani in panca, e le rotazioni chiaramente ridotte all’osso, una buona prestazione sarebbe importante per tutto il movimento ligure maschile! Forza CUS!

Naturalmente pur non scendendo nel Frusinate cercherò di seguire al meglio gli eventi, sfruttando la disponibilità dello staff cussino, e, perché no, la copertura che promettono di dare anche le altre società presenti: intanto sappiamo per ora che Castellaneta avrà le sue partite in diretta streaming, su su http://www.vivicastellaneta.it e http://www.valentinobasket.it. Molto bene, ringrazio sin da ora i “colleghi” (virgolette umilissime, d’obbligo) per il servizio!

Situazione:

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C Silver – Il CUS Genova vince nel finale al Palasprint in gara 4, e chiude la serie 3-1, storica doppietta per i genovesi! Terza sconfitta consecutiva in finale per gli spezzini

Posted by superbasketball su 18 maggio 2018

Se qualcuno seguendo la mia telecronaca diretta su Facebook di mercoledì sera si fosse collegato a inizio terzo quarto con Spezia avanti di 11, magari avrebbe anche staccato perché poteva legittimamente pensare che l’inerzia della gara 4 della serie di finale di C Silver fosse tale da consegnare il punto ai padroni di casa, e magari è andato a vedere se trovava l’orario di gara 5 per capire se fosse compatibile con la sua agenda. Sbagliato! Perché quando i bianconeri (Garibotto 18, Pipolo e Peychinov 14) hanno raggiunto il massimo vantaggio il CUS (Dufour 27, Bedini 24) ha scalato le marce, stretto i denti, e dopo aver recuperato tutto, ha messo il naso avanti, sparato i colpi del ko con i suoi cannoni più devastanti, e resistito ai tentativi di rientro degli increduli spezzini, le cui speranze sono durate sino agli ultimi secondi, ma sono state vane. Alla sirena il canestro della staffa di Steffanini serviva solo a ridurre il gap a 2 punti, ma i biancorossi hanno potuto esultare per la vittoria nella gara e per il TITOLO REGIONALE! Superlativo per tanti aspetti, ma anche storico back to back del titolo di C Silver per la società genovese!

Ma andiamo con ordine, perché la serata della gara infrasettimanale del Palasprint che ha deciso la finale di C Silver va raccontata per bene.

Innanzitutto, le due squadre si sono presentate con gli stessi roster di gara 3, incluso Mangione in stampelle, che si è accomodato (per quanto possibile) in panchina con un vistoso taping sul ginocchio sinistro ma era lì a dare supporto ai compagni. L’inizio stavolta ha visto il CUS più attivo, con massimi vantaggi comunque limitati a 4 punti, ma davanti praticamente per tutto il tempino, grazie a molti punti ottenuti arrivando a conclusioni ravvicinate a centro area, anche con i piccoli, sinché Visigalli e Garibotto non infilavano due triple che davano il +4 spezzino di fine frazione. Nel secondo quarto si proseguiva più o meno sulla stessa falsariga, anche se dopo metà frazione Spezia con Manzini toccava due volte il +8. CUS rientrava a -4, ancora Pipolo e Peychinov davano di nuovo 8 punti di vantaggio alla Tarros, ma i due liberi di Zavaglio mandavano tutti negli spogliatoi sul 40-34, buon punto di partenza per i bianconeri ma partita ancora ampiamente disponibile ad ogni epilogo. Come accennavo più sopra, alla ripresa delle ostilità Spezia saliva al massimo vantaggio, concretizzato da un libero di Bracci, il +11 al 22′ (45-34), con il CUS fermo al palo. Era Nicola Vallefuoco a sbloccare i biancorossi, mentre a loro volta si impantanavano gli spezzini e una tripla dello stesso numero sei in rosso valeva il -2; rispondeva Garibotto, ma Bedini portava a casa un gioco da 3 punti e l’antisportivo di Visigalli, e poco dopo l’under cussino Pampuro veniva colpevolmente dimenticato sotto canestro, sbagliava un rigore ma recuperava il rimbalzo e completava la rimonta degli ospiti. Colpo psicologicamente pesante: da lì è iniziata una partita letteralmente punto a punto, con il sorpasso CUS grazie ad un finger roll di Bedini in penetrazione di potenza, ma con 3 liberi di Garibotto successivi per Spezia avanti di 1 al 30′ (53-52). Equilibrio conservato all’inizio della quarta frazione: si andava avanti a braccetto sino al 59 pari a 6′ dalla fine, poi si accendeva la coppia Dufour/Bedini. Pipolo recuperava un rimbalzo in difesa ma inciampava incredibilmente su Garibotto, regalando una palla rubata al CUS e Dufour castigava dall’arco, per ripetersi poco dopo tirando da 8 metri, per il +6. Pipolo in sottomano accorciava, ma successivamente Dufour scaricava sul “gemello del canestro” che imbustava il +7 dai 6.75 metri. Il CUS sin lì aveva segnato solo 3 bombe, e in un paio di minuti altrettante. I ragazzi di Padovan, forse anche increduli della piega che stava prendendo la partita, tentavano di reagire, spinti anche dal pubblico: arrivavano due punti di Pipolo dalla lunetta per il -5, ma poi i bianconeri sbagliavano prima con Bracci che non tirava da sotto e poi con un pasticcio su rimbalzo offensivo che portava all’infrazione di campo. Spezia metteva un po’ di zona, Steffanini segnava il -3 di tabella, ma Bedini dal gomito sinistro tirava indisturbato per il nuovo +5. Bracci segnava, -3, poi Pipolo andava in lunetta a 21″ dalla sirena ma sbagliava il secondo libero, lasciando i genovesi avanti di 2. Spezia iniziava il fallo sistematico, ma mandava sulla linea del tiro libero proprio Dufour, che non sbagliava, con 14″ sul cronometro e malgrado la bolgia del palazzetto. Pipolo si lanciava a razzo e a -9.85″ segnava il -2, ma sulla rimessa cussina dopo l’ennesimo timeout arrivava il fallo, stavolta su Bedini. Il 12 rosso a sua volta non tremava, riportando i suoi al +4 con ancora circa 8″ da giocare. Ultima azione, ci provava Peychinov dalla lunga, non entrava, Canti tentava di ribadire sbagliando a sua volta, poi sulla stop light Steffanini segnava il 72-74, ma con il team di Pansolin e Taverna già ad esultare per il 3-1. Un’ultima frazione che ha messo a dura prova tutti, me compreso che facevo la cronaca, e nella quale 10 punti di Dufour e 12 di Bedini (hanno segnato solo loro) hanno stroncato le residue speranze dei bianconeri. Ancora un finale con 2 soli punti di scarto, come in gara 2, e quasi con lo stesso punteggio, e la stessa vincitrice. E come l’anno scorso la serie è finita a gara 4, in casa della squadra con lo svantaggio del campo, ma anche qui con la stessa vincitrice, il team di coach Pansolin e di coach Taverna: bravissimi!

A rivedere le statistiche del match, l’unico dato che salta agli occhi è la percentuale dalla lunetta: solo il 50% per gli spezzini contro il 90% dei campioni, con ben 10 conclusioni sbagliate dai padroni di casa, che avrebbero più che capovolto il risultato. Ma rispetto a gara 3 il CUS è cresciuto soprattutto nelle percentuali dall’arco e nei rimbalzi, stavolta quasi pari: insomma una prestazione in cui ha corretto i difetti della sfida precedente, e che ha portato al titolo.

Il back to back era ovviamente impossibile ai tempi della C regionale, quando chi vinceva l’anno dopo andava alle categorie nazionali, la C1 o la C dilettanti o la Divisione Nazionale C o la C Nazionale che fosse, e quindi non difendeva il titolo l’anno dopo, naturalmente: non ho gli albi d’oro del passato della C Regionale, di quando si chiamava C2, ma ho l’impressione che potrebbe essere quindi anche la prima volta assoluta. E’ invece un “threepeat” negativo quello della società spezzina, che con questa ha messo in fila tre finali perse, 2-3 con Sarzana e poi due volte 1-3 col CUS: dato che credo bruci molto. Certamente anche stavolta, malgrado un roster di alto livello, è mancato quel quid che invece il CUS ha dimostrato di avere. Mi aspetto però che l’anno prossimo il presidente Caluri metta insieme un altro tentativo più che valido di interrompere questa serie con una vittoria finale. Lo merita anche il folto pubblico visto in queste gare del Palasprint, e l’intero movimento spezzino.

Il CUS conquista questo secondo titolo dopo una stagione con qualche sbavatura, pur avendo perso in estate pedine importanti, come Bigoni, Macrì, e Fabio Bedini, nonché Pettineo: il recupero di Angelo Bedini, l’inserimento di Zavaglio e del “Vallefuoco piccolo”, Stefano, il contributo qua e là degli under, ma soprattutto la coesione di questo gruppo, che ha sopperito agli infortuni di Bestagno e in finale anche di Mangione, hanno fatto sì che al momento giusto, anche contro l’opinione comune, che dopo gara 3 li voleva in difficoltà seria e probabilmente costretti a giocarsi tutto in una gara 5 disperata in casa contro una squadra spezzina in controllo dell’inerzia della serie, il CUS abbia messo la prua sull’obbiettivo e l’abbia ottenuto ancora una volta! Ovviamente, i numeri dicono Dufour e Bedini su tutti, non solo l’altra sera, ma davvero il contributo posso dire, avendo visto quasi tutte le partite, è stato di tutti, a volte anche come punti, ma per tanti magari il lavoro è stato maggiore nella propria metacampo, e sappiamo quanto serva anche questo. Menzione per gli infortunati, Bestagno che si è fermato prima della fine della stagione regolare e Mangione che era on fire ma che ha pagato ancora una volta dazio, e non ha avuto modo, come era successo l’anno scorso, di rientrare per il gran finale. Menzione per il gruppo under che magari avrà più spazio nei prossimi anni, ma che qua e là hanno messo il loro mattoncino, oltre a fornire qualche minuto di ossigeno ai senior più spremuti. Naturalmente vanno menzionati i due tecnici, che evidentemente hanno trovato la giusta simbiosi con questo gruppo, e, come afferma Pansolin nell’intervista dell’altra sera, altrettanto evidentemente sono riusciti a “non fare danni”. Tutti bravi.

Foto stavolta azzerate, video invece presente, compresa l’intervista finale con entrambi i coach, Pansolin e Padovan. Che ringrazio sempre per la disponibilità e la voglia di raccontare tutto senza “allenatorese”.

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Adesso ai genovesi tocca ancora una volta l’onore/onere di rappresentare tutta la Liguria, e di cercar gloria per sé e chissà-poi-magari-forse-anche-boh, negli spareggi promozione per la B. L’appuntamento è a Frosinone, dall’1 al 3 giugno, per il concentramento D, con Sicilia 1 (Alfa Catania) e Puglia 2 (Castellaneta o Francavilla, sono 1-1 e gara 3 si disputa domenica 20 a Francavilla). Queste due squadre si affronteranno nella prima giornata; il 2 giugno CUS giocherà contro la perdente e il 3 contro la vincente. Chi vince il raggruppamento è promosso in B; chi arriva secondo può ancora sperare nell’ulteriore spareggio tra le 4 seconde dei 4 raggruppamenti, una final four il 9-10 giugno in campo neutro che qualificherà un’altra promossa. Ovviamente con 2 vittorie si è in B, con una è difficile ma più facile andare al secondo spareggio, con 2 sconfitte sicuramente arrivederci e grazie.

Ma ne riparleremo a tempo debito, ora è il momento di festeggiare per il team biancorosso!

Situazione:

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C Silver – Spezia rialza la testa e in casa non sbaglia, CUS battuto e 1-2. Mercoledì gara 4

Posted by superbasketball su 14 maggio 2018

Se qualcuno aveva pensato che la finale di C Silver fosse ormai indirizzata, ceramente ieri sera si sarà dovuto ricredere, perché nella prima gara giocata al Palasprint, ovvero gara 3, la Tarros Basket Spezia Club ha tirato fuori una prestazione in ulteriore crescita e ha conquistato con ampio vantaggio e con merito il punto dell’1-2. Con gara 4 in arrivo dopodomani, la squadra del presidente Caluri ha ora psicologicamente rilasciato molta della pressione, trasferendola ai genovesi, che rischiano di dover ripiegare su gara 5.

Padovan è partito inserendo nei 10 Fazio e Manzini al posto di Coari e Dalpadulo, mentre Pansolin e Taverna hanno portato in panchina l’infortunato Mangione, che dalla panchina non ha potuto alzarsi per giocare, limitandosi in pratica a fare tifo da bordocampo, e aggiunto il 2000 Bilamour.

Il primo quarto dava già l’impressione di una Spezia più volitiva, e i bianconeri (Garibotto 16, Steffanini 13) partivano 7-0, continuando poi a spingere e mantenendo alla fine dei 10′ un vantaggio di 5 punti, mentre CUS (Dufour 15, Zavaglio 13) otteneva ben 9 punti da Dufour e altri 4 da Zavaglio, che per tutta la prima parte di gara era il più attivo dei cussini, sfruttando la sua rapidità nelle transizioni. I bianconeri subivano un po’ troppo in difesa, e quindi CUS riusciva a recuperare nella seconda frazione, e anche a passare davanti per qualche minuto, con un massimo vantaggio di 3 punti, ma un caparbio canestro sulla sirena di Pipolo mandava tutti negli spogliatoi sul 33-32 per la Tarros, con la partita ancora totalmente in bilico ma il CUS comunque a 2 punti e 20′ dal possibile titolo regionale. Nell’intervallo la strigliata del coach bianconero aveva il suo effetto: le maglie dei giocatori di casa si stringevano e alla ripresa delle ostilità la difesa faceva la differenza, dato che nei primi 7 minuti della frazione solo Dufour segnava un canestro per gli ospiti, che scivolavano al -10. Nel finale di terzo quarto i genovesi cercavano di restare in scia, ma Spezia colpiva anche dall’arco (persino con l’under Petani) e manteneva le distanze, anzi al 30′ il tabellone recitava 51-40. Alle preoccupazioni della panchina biancorossa si aggiungeva anche quella della situazione falli, che limitava Bedini e Dufour, e nell’ultimo quarto, in cui a lungo i genovesi rimanevano a secco in attacco, portava all’uscita per falli prima di Stefano Vallefuoco e poi di Zavaglio: si può certamente dire che il metro arbitrale ieri sera è stato più fiscale di quello visto nelle due gare precedenti. Spezia scappava via ulteriormente, con il contributo di tutti, del solito Steffanini ma anche di Visigalli, Garibotto, Pipolo e del già citato Petani, e il divario diventava via via più rassicurante, sino a toccare il ventello. CUS alzava bandiera bianca e lanciava nella mischia gli under, e alla sirena finale il team spezzino si imponeva con il massimo vantaggio della gara, 22 punti. Che valgono, purtroppo per loro, quanto i 2 di divario di gara 2, ovvero un punto nella serie. Però ora i bianconeri hanno la prova provata di poter battere i genovesi, e di poter quantomeno sfruttare l’altra gara casalinga in arrivo per annullare il secondo matchpoint dei cussini: in quel caso avremmo una gara 5, e quindi il massimo della suspense per questa finale. Prospettiva che naturalmente a Pansolin e Taverna non può piacere, perché se l’infortunio di Mangione gli impedirà di scendere in campo, come francamente temo, l’allungamento della serie in teoria aggiungerà tossine su tossine in modo pericoloso.

A fine gara non sono riuscito a fare le videointerviste che vi ho proposto ultimamente, ma posso dirvi appunto, come accennato nella cronaca, che coach Padovan nella conferenza stampa al Palasprint ha posto l’accento sugli errori di atteggiamento difensivo visti nella prima metà di gara, che hanno permesso canestri facili agli avversari, e che lo hanno costretto a ricorrere a severe reprimende negli spogliatoi; e anche sul fatto che molta della grinta della seconda parte è stata stimolata da prestazioni come quelle di Petani e anche di Visigalli (che anche il presidente Caluri ha voluto citare in quanto top player di fatto per mesi assente). Quanto a coach Pansolin, raggiunto oggi ha commentato: “È stata la prima partita senza Marcello quindi era per forza una ricerca di nuovi equilibri all’interno della squadra. Siamo rimasti in partita giocando con la solita garra e solidità spendendo però più energie del solito proprio per questa ricerca di equilibri difensivi e offensivi. In USA dicono che le serie iniziano con la prima vittoria in trasferta: quindi questa deve dire ancora molto e io penso che lotteremo e competeremo come sempre“. Correggo solo una cosa, qui in caso di vittoria in trasferta ormai la serie finisce 😉 , da un lato o dall’altro!

E allora via sulla A12 anche mercoledì, per un’altra telecronaca da via Parma: la palla a due sarà alle 20.30. Ieri ho avuto un’altra voce tecnica di grande spessore, quella di Marco Corsolini allenatore della Carispezia femminile, che non mi ha detto nulla ed è venuto al microfono malgrado la febbre alta. Grazie coach, non dovevi!

Foto sempre più scarne, video stavolta composto utilizzando la ripresa diretta per qualche problema di montaggio con il filmato della BraunCam, spero risulti comunque decente. Sicuramente lo avete già visto in tantissimi, e vi ringrazio.

2017-2018 C Silver Finale G3 Spezia-CUS 72-50.

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Appuntamento a tutti dunque alle 20.30, anzi qualche minuto prima, per gara 4 da via Parma!

Situazione:

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C Silver – Ancora CUS, 2-0, ma che partita! Spezia recupera, sorpassa e viene beffata in extremis! Ora gara 3 al Palasprint

Posted by superbasketball su 11 maggio 2018

Se c’eravate, o siete stati così pazzi da collegarvi alla diretta di SUPERBAsketball su Facebook, io credo che mercoledì sera siate rimasti coinvolti dallo svolgimento, e soprattutto dall’epilogo, di gara 2 della finale di C Silver tra il CUS Genova e la Tarros Basket Spezia Club. Altrimenti avete un bido…no, lasciamo perdere… 😉

Il PalaCUS mercoledì ha risposto adeguatamente ancora, pur in infrasettimanale, e i protagonisti in campo hanno ripagato con una partita viva e vibrante (!), decisa letteralmente nell’ultimo secondo di gara. Tanti gli ingredienti del secondo dell’altra sera, io sono partito dal contorno, il pubblico, ma la pietanza biancorossonera è risultata decisamente stuzzicante.

I due roster, identici a quelli di gara 1, si sono affrontati in questa gara cardine della serie, che rappresentava tantissimo per entrambe. Ci si aspettava una partita più tesa, magari più difensiva, in cui specialmente i ragazzi di Padovan volessero dimostrare che quanto visto in gara 1 non era rappresentativo delle proprie qualità. E se la prima frazione ha abbastanza confermato questa seconda ipotesi, con gli spezzini (Peychinov e Steffanini 16) a cercare subito l’allungo, arrivando un paio di volte al +7, e il CUS (Bedini 21, Dufour 16), non supportato nel frangente dal tiro dall’arco, a cercare di ricucire, lavorando difensivamente e giocando sulle penetrazioni anche da parte dei propri lunghi, così non si può dire della prevalenza delle difese sugli attacchi, visto che la frazione si è chiusa sul 23 a 17 per gli ospiti. Se c’era qualcosa su cui si sarebbe scommesso, era che la Tarros non avrebbe più concesso un intero quarto ai biancorossi: e invece, il secondo tempino vedeva nuovamente soccombere gli spezzini, stavolta per 19-5 (che rapportato al 18-3 di sabato scorso non è davvero sostanzialmente diverso). Il tutto malgrado nel frattempo Mangione si fosse infortunato in modo apparentemente stavolta pericoloso (ancora non si sanno le reali conseguenze) al ginocchio sinistro atterrando male su un tentativo di correggere in tap-in un pallone a canestro: l’evento sembrava di fatto invece caricare maggiormente i ragazzi di Pansolin e Taverna, che trovavano punti anche dai propri under (6 nel tempino) e capovolgevano, con gli interessi, il divario, arrivando a metà gara su un più rassicurante 36-28. Sabato questo scivolone dei bianconeri era valso l’intera partita: stavolta invece non è successo, per quanto al rientro dagli spogliatoi in realtà il trend favorevole ai biancorossi sia continuato. Il CUS volava avanti anche di 15 punti (47-32), ma qui cominciava la reazione, con Steffanini e soprattutto Visigalli a segnare e far segnare i compagni, anche grazie ad una maggiore pressione difensiva. Fatto sta che dopo il tracollo iniziale la Tarros riusciva ad arrivare a fine frazione sul -5, e a riaprire completamente la gara, anche forse grazie a un po’ di zone che hanno costretto i padroni di casa a cercare giochi diversi e di conseguenza a lavorare di più in attacco. Nell’ultimo decisivo quarto inizialmente i cussini riuscivano a riallungare un pochino, e a contenere Spezia, che non riusciva a riavvicinarsi a più di 4 punti, e si arrivava negli ultimi giri di lancette. Da una parte erano Bedini e Zavaglio ad essere precisi da fuori, ma Pipolo e soprattutto il risvegliato Peychinov colpivano a loro volta dai 6.75 metri, e quindi dal -7 a circa 1’20” dalla sirena, un canestro di Steffanini e due bombe del bulgaro firmavano il sorpasso esterno, 69-70, con 13.2″ sul cronometro, nel tripudio dei fan ospiti e della panchina Tarros. Strepitosa in particolare la seconda, da 8 metri, avendo appena tirato un “mattone” da posizione simile 5 secondi prima. Non è finita: timeout per i genovesi, rimessa in attacco, non ci sono penetrazioni valide, i terminali soliti sono costretti a scaricare, ma Garibotto per chiudere su Dufour lascia 3 metri a Zavaglio, che riceve in posizione di guardia destra e spara (credo avesse 0/1 sin lì) con il cronometro che è agli sgoccioli e Garibotto che tenta il recupero disperato: solo retina, +2 CUS, le tribune del palazzetto esplodono. Sulla rimessa Spezia chiama timeout, si discute sul tempo rimanente, 0.7″ o 0.4″, apparentemente il cronometro si è mosso, di quella frazione, a causa della rimessa eseguita. Si torna a giocare con praticamente solo un catch and shoot a disposizione dei ragazzi di Padovan, ma nessuno riesce a liberarsi efficacemente e la rimessa diventa una specie di cross in area che è facile preda dei difensori biancorossi, che possono festeggiare il secondo punto!

Un finale che sa di beffa ovviamente per gli sconfitti, così come sarebbe stato altrettanto beffardo se magari la tripla di Zavaglio non fosse entrata e il CUS si fosse ritrovato sconfitto. Ne vince una sola nel basket, e questo sport dimostra ancora una volta che ti può dare e togliere anche nel giro di una decina di secondi. Bellissimo, e terribile. La Tarros ha fatto una gara ancora non perfetta, ma nella seconda parte decisamente ben più volitiva di quanto visto sin lì, e avrebbe potuto tornare a casa con il suo pullman con il referto rosa appoggiato su un sedile senza rubare granché: per i bianconeri questo grande losing effort deve essere un segnale di possibilità, arrivano le due gare casalinghe e lo 0-2, anche se li mette spalle al muro, non ha chiuso i discorsi, davanti al proprio pubblico il team del presidente Caluri può anche impattare. CUS ha certamente tirato un enorme sospiro di sollievo, ed ha l’inerzia della serie tutta dalla sua, con l’entusiasmo alle stelle; ma ha la tegola Mangione, che non è da poco per quanto l’11 in biancorosso stava dando alla causa in queste settimane. Ieri si è sopperito, ma se la serie si allungherà il deficit potrebbe diventare più pesante. Tutte questioni che fanno crescere l’aspettativa per domenica, quando in via Parma, alle 18, si alzerà la palla a due della terza sfida, con i genovesi a un punto dal back to back del titolo ligure, e Spezia a un punto dalla terza finale persa in tre anni. Stimoli ne abbiamo?

Stimoli che valgono anche per me, e mi faranno percorrere la A12 per darvi ancora il servizio di telecronaca dall’impianto spezzino. Mercoledì la copertura era massima, non c’era solo SUPERBAsketball e infatti potete trovare su Facebook anche altre immagini della partita, sia foto sia video. Mancava solo Sky 😉 . Tutto bello per il nostro basket, e credo che la partita di ieri sera come spot sia stata decisamente positiva.

Ecco qua il mio video (le foto ci sono ma sono così poche che non ve le menziono neanche, opst, le ho menzionate), dove potete anche riascoltare la performance a due voci, totalmente estemporanea, con il commento tecnico puntuale, approfondito e ricco di dettagli anche su tanti ragazzi che conosce personalmente, di coach Andrea Lupi, tecnico dell’Ospedaletti terzo in regular season e fresco sconfitto (ma con molto onore) da entrambe. Dato che non ci eravamo preparati per nulla, credo che un 10 politico ci vada dato 😉 , anche se c’è sicuramente da migliorare la qualità del mix audio. Ci proverò!

Come le altre volte a fine gara sono sceso a sentire le impressioni a caldo dei due tecnici, e qui trovate l’intervista a coach Pansolin, ancora visibilmente scosso dalle emozioni del finale, mentre coach Padovan, che comprensibilmente non ha voluto parlare a caldo per la grande delusione, è però molto sportivamente venuto a complimentarsi in diretta con il tecnico biancorosso, un bel gesto, chapeau, grazie coach.

2017-2018 C Silver Finale G2 Cus-Spezia.

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Appuntamento a tutti per domenica in via Parma! Prometto di fare del mio meglio per chi non ci potrà essere, ma secondo me un po’ ci perdete, perché la mia telecronaca la potrete sempre rivedere, ma le emozioni si gustano meglio dal vivo!

Situazione:

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C Silver – CUS! 1-0, Spezia si arrende alle folate biancorosse. Mercoledì il secondo atto

Posted by superbasketball su 6 maggio 2018

Il CUS Genova e la Tarros Basket Spezia Club hanno iniziato ieri sera, lo spiego se foste scesi da Marte giusto stamattina, la loro serie di finale. Davanti a un PalaCUS finalmente e direi giustamente gremito, i biancorossi (Dufour 21, Zavaglio 14) hanno mantenuto il fattore campo battendo gli ospiti (Steffanini 20, Peychinov 14) con un 64-53 maturato in gran parte in un disastroso secondo quarto spezzino, ma in un incontro che ha tenuto comunque l’interesse alto sino alla fine grazie alla qualità delle contendenti e ad alcune giocate divertenti sul parquet del palazzetto genovese. Speriamo di avere una cornice simile, e una gara altrettanto interessante, anche mercoledì per gara 2!

L’inizio di gara 1 ha visto le due squadre equivalersi, colpendosi specialmente dall’arco con ottime percentuali: ben 6 le triple a segno nei primi 6 minuti. Un vantaggio del CUS di 4 punti veniva ribaltato dagli spezzini, che nella seconda metà del tempino tenevano il comando nel punteggio, arrivando al riposo sul 18-22. Ci si poteva immaginare una gara punto a punto, un po’ come erano state entrambe le gare di regular season, e in quella dell’andata Spezia era anche arrivata nel finale con un discreto vantaggio, per poi farsi sorpassare: invece la seconda frazione dei bianconeri, dopo un primo approccio alla pari, si è rivelata un piccolo incubo. In tutti quei 10′ i ragazzi di Padovan hanno messo a segno solo 3 punti, un canestro di Peychinov e un libero di Steffanini, mentre i cussini a metà quarto con un paio di penetrazioni di Bedini sorpassavano, e con una bomba di Dufour in transizione piazzavano il +6. Ancora il 9 biancorosso puniva la difesa spezzina in situazione analoga per il +9, poi Stefano Vallefuoco rubando a centrocampo concludeva con l’arresto e tiro per il +11 con sui si andava negli spogliatoi. Un secondo tempino che per gli spezzini ha rappresentato un fardello pesantissimo per il resto della partita. Bracci al rientro muoveva il punteggio spezzino dopo tantissimi minuti quando la squadra era già scivolata al-13, riportando i suoi al -9 con 4 consecutivi; poco dopo una bomba di Peychinov valeva il -8 e ancora il centro spezzino metteva il -6, ma un paio di bombe del -3 uscivano e allora era di nuovo CUS, che rubando palloni (la maggiore differenza statistica tra le due squadre di fatto, alla fine saranno 10 rubate a 5 per CUS, e le perse 8 a 17 a favore dei genovesi) tornava al +14 e poi con la terza bomba di Mangione al +15, poi limato da Steffanini dalla lunetta per il +13 di fine frazione. Quando nell’ultimo tempino Bedini imbustava la tripla in transizione del +15, con Bracci e Garibotto gravati da 4 falli, la partita cominciava a pendere in modo deciso verso i ragazzi di Pansolin e Taverna. I biancorossi scaldavano le tribune: Dufour stoppava Bracci, andava dall’altra parte e andava a segno dai 6.75 metri, Mangione con un chase down lebronesco andava a togliere i 2 punti a Steffanini che già stava pregustando il canestro, stampando la stoppata sul tabellone. Col passare dei minuti le speranze spezzine scemavano, e negli ultimi frangenti per entrambe le squadre c’era il tempo di togliere i residui “ne” dai tabellini, a risultato sostanzialmente acquisito. Punto in bacheca per il CUS Genova, le cui folate hanno man mano demolito le intenzioni degli ospiti, apparsi in difficoltà nel reagire nei momenti topici. Certo, fossero riusciti a rientrare ad un solo possesso di distanza nel terzo quarto, forse ci sarebbe potuto essere un finale più tirato e magari un risultato diverso; c’è da dire che non è un caso se con i genovesi questa Tarros, altrimenti (con l’eccezione di Chiavari e di qualche altra gara, come l’ultima ad Ospedaletti) travolgente, si ritrova sempre a dover stringere i denti, lottare, e spesso soccombere. Coach Padovan deve chiedere ai suoi un’altra resilienza per gara 2, che sarà mercoledì, stesso impianto genovese, alle 20.30. Poi si andrà comunque al Palasprint per gara 3 (domenica 13) e eventualmente gara 4.

Per chi no fosse al PalaCUS e non avesse seguito ieri sera la diretta video su Facebook che gli Dèi delle Connessioni 4G mi hanno concesso di fare, ecco qui qualche mia foto (davvero ai minimi termini oggi) e la diretta caricata su YouTube. Vi allego anche le due interviste effettuate a coach Padovan e coach iansolin (ma bisogna avere il cognome che finisce in consonante per allenare in una finale di C Silver? Ah no, due anni fa no, Bertieri e Martini, vabbé), ai quali vanno sempre i miei ringraziamenti per la disponibilità.

2017-2018 C Silver Finale G1 CUS-Spezia.

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Appuntamento a tutti per mercoledì dunque, spalti o Facebook seguite però gara 2!

Situazione:

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C Silver – Finale: sabato si apre il sipario al PalaCUS!

Posted by superbasketball su 3 maggio 2018

Se c’è un momento topico di questa C Silver, è la finale. Mancano al massimo 5 gare all’assegnazione del titolo regionale, prima di tutto, e del diritto a partecipare agli spareggi per la promozione in B. 5, o 4, o 3 gare, in cui si affronteranno quelle che si sono in effetti dimostrate davvero le migliori, da ottobre in qua, ovvero il CUS Genova e la Tarros Basket Spezia Club, citate rigorosamente nell’ordine che la regular season ha loro assegnato. Ordine che viene da due partite, andata a Genova e ritorno a Spezia, in cui la distanza tra le due squadre è stata mediamente di un possesso solo: +4 per i cussini in viale Gambaro, +2 per gli spezzini in via Parma. Partite che se volete potete anche rivedere qui sotto: la prima è nel formato che tenevo su YouTube sino a qualche mese fa, ovvero solo immagini, la seconda è ovviamente con la mia telecronaca.

CUS-Spezia – 21 ottobre 2017

Spezia-CUS – 14 gennaio 2018

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E naturalmente c’è il pregresso dell’anno scorso, la finale della C Silver 2016-2017, vinta dal CUS 3-1 quando Spezia aveva il vantaggio del campo: vantaggio ceduto già in gara 1, vinta dai genovesi al Palasprint, poi pareggiata da gara 2, e che il CUS ha sfruttato per chiudere con gara 3 e 4 (queste le trovate sempre sul mio canale YouTube, se volete fare una “maratona C Silver”, come si fa per Star Wars quando esce un nuovo episodio) vittoriose davanti al proprio pubblico. Certo, non erano proprio le stesse squadre: però tanti dei protagonisti saranno ancora in campo, e le guide tecniche sono le stesse.

Stavolta il vantaggio del campo, dovuto a quel canestro segnato in più, o subito in meno, in regular season, è dei genovesi: e allora sabato al PalaCUS, alle 18.45, c’è già gara 1 (arbitri Falletta e Rigato). Una partita che l’anno scorso fu abbastanza decisiva, e che entrambe le squadre non vogliono sbagliare. Chi ci arriva meglio? Difficile dirlo, anche se bisogna notare che il ruolino di marcia dei bianconeri di Padovan nella seconda fase, e in semifinale, è stato immacolato: di fatto non perdono dalla partitaccia di Chiavari. Non si può dire lo stesso per i biancorossi, che hanno lasciato punti a Santa Margherita e a Vado. Ma non si può negare che il gruppo di Pansolin e Taverna, pur essendo cambiato rispetto alla stagione scorsa, anche quest’anno generalmente nei momenti davvero critici ha trovato quasi sempre qualcuno in grado di caricarsi la squadra sulle spalle, a rotazione. Dunque i pronostici sono veramente difficili da fare: le motivazioni sono forti per entrambe: ripetersi, prendersi la rivincita, ripresentarsi al cospetto delle squadre delle altre regioni, o provarci per la prima volta, scegliete voi qual possa essere la motivazione più forte, senza contare quelle personali dei giocatori. Ad esempio, i due marcatori più micidiali, Peychinov e Dufour, l’uno contro l’altro. Per fare un solo nome per quadra, ovviamente, altrimenti dovrei elencare i roster dei senior dei due team.

Intanto iniziamo dal primo atto, speriamo con un gran pubblico. Si spera di vedere l’impianto di Viale Gambaro una volta tanto pieno di appassionati, genovesi, spezzini e magari anche neutrali (anche i cosiddetti “gufi”, perché no 😉 ), perché parliamo del massimo della pallacanestro maschile ligure attuale!

Allora, tutti sugli spalti del PalaCUS! Ovviamente ci sarò anch’io, ovviamente riproverò la diretta video visto che da Ospedaletti è andata bene (ma nell’impianto genovese la connessione mi ha dato buca varie volte, quindi non contateci troppo, venite e non rischiate di restare senza 😉 ).

Situazione:

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C Silver – Ancora CUS-Spezia! La finale di C Silver è la rivincita dell’anno scorso!

Posted by superbasketball su 30 aprile 2018

Semifinali finite! Entrambe le serie sono terminate sul 2-0, e dopo tutti questi mesi, due fasi di qualificazione e un turno di playoff direi che ci ritroviamo con la finale che probabilmente quasi tutti avrebbero pronosticato a fine settembre, ovvero la riedizione di quella dello scorso anno: la Tarros Spezia avrà dunque la possibilità di cercare la rivincita sul CUS Genova, che a sua volta può puntare al back to back. Ci hanno provato le contender Ospedaletti e Vado, ma pur dando tanto e a sprazzi riuscendo a giocare al livello delle favorite, alla fine non ne avevano a sufficienza, e si sono dovute accomodare all’uscita.

Il sottoscritto, e lo saprete se avete seguito la diretta di sabato su Facebook (grazie a tutti per gli apprezzamenti!), era ad Ospedaletti, dove si è disputata una gara 2 tutto sommato interessante, anche qui con una grande rimonta ospedalettese, e un finale non scontato, con l’aggiunta di polemiche, un’espulsione, e un’interruzione per blackout elettrico. Non ci siamo fatti mancare nulla, e neanche la codona sulla A10 all’andata, se è per questo 😉 . Come ci si aspettava, stavolta la partenza della gara non è stata completamente sbilanciata come in gara 1: tuttavia con un Mangione infallibile dall’arco i ragazzi di Pansolin e Taverna (Bedini 24, Mangione 21) hanno messo su un primo vantaggio nel finale di quarto di 8 punti, poi limati a 6 prima della sirena dagli orange (Colombo 18, Cruz Salas 12). La partita è stata, come si suol dire “maschia”, sia perché “sono i playoff, baby”, sia perché i contatti venivano tollerati anche oltre il normale (secondo me ma secondo molti). Nella bagarre soprattutto sotto canestro tante azioni sono filate via “all’inglese”, senza intervento arbitrale, e gli animi si sono man mano riscaldati. Il nervosismo ha raggiunto il massimo nel secondo quarto, in cui il CUS ha gradualmente allungato: dopo un fallo in attacco fischiato a Michelis è arrivata l’espulsione di Zunino, che mi era addirittura sfuggita, perché lontana dalla palla, e Bedini ha potuto tirare ben 3 liberi di cui 2 a segno per il +12 cussino. Anche dopo l’espulsione gli episodi dubbi sono continuati, tenendo alta la tensione. Le ultime due triple, di cui una sulla sirena, di Mangione (4 su 4 sin lì dai 6.75m) hanno dato al CUS il massimo vantaggio, il +23 dell’intervallo lungo. Da questo punto gli orange hanno dovuto riprovare a tornare in gara: e in questo sono stati un po’ aiutati dall’imponderabile, perché a metà terzo quarto, sul -21, è arrivato un blackout che ha costretto ad uno stop che è durato più di 17′ (con il brivido di dover anche ripetere la gara, poi per fortuna tutto è rientrato), e malgrado le due squadre abbiano svolto un po’ di riscaldamento, alla ripartenza i ragazzi di Lupi sono apparsi più intensi, tornando un po’ in palla. La frazione si è chiusa sul +20 esterno, ma sulla spinta delle difese a zona orange il divario è poi calato nell’ultimo tempino, quando Ospedaletti è arrivato a -9, palla in mano, con varie occasioni di accorciare ulteriormente, sinché Colombo dalla lunetta ha siglato il -7. Ma il tempo nel frattempo correva, e allora dopo una bomba del possibile -4 fallita da Cacace sono stati sufficienti i viaggi in lunetta dei genovesi a consolidare il vantaggio che poi è diventato quello finale, il +11 con cui i biancorossi hanno fissato il 2-0 e ottenuto il biglietto per l’ultimo spettacolo, quello che inizierà sabato prossimo al PalaCUS per il titolo regionale. Onore a Ospedaletti, che con un po’ più di fortuna poteva davvero rimettere in gioco tutto, serie compresa, e che invece nei momenti topici non è riuscito a concretizzare: però ha dimostrato di poter stare in questo novero delle migliori quattro, concludendo una buona stagione. I cussini hanno dovuto sudarsi questo passaggio del turno, ma come da pronostico hanno ancora una volta dimostrato di avere quel qualcosa che permette loro di reagire e adattarsi alle situazioni: anche al metro arbitrale.

Dalla diretta a YouTUbe, ecco foto e video della gara del PalaIsnart, nonché, come all’andata, le interviste live con i due allenatori!

2017-2018 C Silver Semifinale G2 Ospedaletti-CUS

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Coach Lupi:

Coach Pansolin:

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Domenica al Pallone Geodetico ha sudato un po’ meno la Tarros Spezia: i ragazzi di Padovan avevano vinto largamente in gara 1 e anche questa volta hanno dato l’impressione di non soffrire molto l’incrocio con i vadesi. In grande spolvero i tiratori bianconeri, in particolare Pipolo con lo strappo che ha aperto la gara già nel primo quarto, 4 tiri di mortaio che hanno portato gli spezzini (Peychinov 24, Garibotto 18) a segnare quasi 30 punti nei primo 10′. Le percentuali dall’arco di Spezia sono rimaste ragguardevoli (alla fine Pipolo 5/9 e Peychinov 6/12, a segnare gran parte delle 14 bombe collezionate dagli ospiti), e benché i ragazzi di Costa (Pintus 14, Lo Piccolo 12) tutto sommato non abbiano mai davvero mollato, riuscendo anche a tornare più volte a un passo dallo scendere ad un distacco in singola cifra, non appena calava leggermente la pressione dei biancorossi il gap si riallargava. A metà gara il -12 lasciava ancora speranze ai ragazzi di casa, ma la terza frazione non li vedeva riuscire a tornare a contatto, e allora gradualmente a cavallo della penultima sirena gli spezzini salivano oltre il ventello e toglievano le residue velleità ai vadesi, che nel finale evitavano il tracollo ma rimanevano a debita distanza. Si chiude qui il coraggioso campionato dei giovanissimi pappagallini, così giovani che di fatto solo per pochi di loro, quelli che non sono Under 18, la stagione si è chiusa davvero: credo che per questo gruppo non fosse possibile davvero far meglio di così, mentre speriamo possano andare molto avanti nell’Under 18 d’Eccellenza. I bianconeri ottengono la finale che tutti pronosticavano, restando imbattuti in questa postseason, tra l’altro: purtroppo per loro la regular season li ha visti dietro per un canestro, per cui dovranno affrontare nella volata finale il CUS con lo svantaggio del campo, ma malgrado ciò il pronostico è davvero difficile da azzeccare tra queste due squadre.

Vi allego il video integrale della diretta Facebook prodotto dalla società vadese, ormai anche lei lanciata nella produzione delle dirette degli eventi più importanti ospitati al Geodetico!

Siamo dunque prossimi all’epilogo della C Silver 2017-2018: sabato al PalaCUS, alle 18.45, c’è già gara 1, mentre gara 2, sempre in Viale Gambaro, sarà mercoledì 9, immagino la sera. Il tutto finirà entro il 20 maggio; chissà se serviranno tre, quattro, o tutte e cinque le gare. Ci torneremo ovviamente su in settimana: intanto complimenti alle due squadre per aver confermato i pronostici ed essere lì a giocarsi in 5 partite al massimo, una quindicina di giorni di fuoco, il titolo regionale!

Situazione:

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C Silver – Gare 2 di semifinale: avremo già qualche finalista?

Posted by superbasketball su 26 aprile 2018

Come ricorderete, le semifinali di C Silver sono iniziate nel weekend scorso con due vittorie delle favorite da fattore campo e pronostico, ovvero CUS Genova e Tarros Spezia. Le gare 1 hanno avuto distacchi importanti, ma non è detto che le gare 2 seguano le stesse regole. Sul proprio campo, e con poco da perdere, sia Ospedaletti sia Vado possono, specialmente se si verificassero magari delle concomitanze favorevoli, puntare al prolungamento delle serie, riportandole a casa delle prime due della regular season. In caso contrario, tra pochi giorni potremmo avere già una o entrambe le finaliste.

Anche per il secondo atto delle semifinali le prime a scendere in campo saranno Ospedaletti e CUS. Sul campo di via Isnart coach Lupi e i suoi ragazzi proveranno a ripartire dalla parte “buona” di gara 1, quella in cui, dopo essere finiti nel fondo del burrone, a -29 dopo una quindicina di minuti di gioco, sono riusciti a recuperarne ben 22 ai genovesi, prima di soccombere un po’ per la reazione biancorossa, un po’ per lo sforzo del recupero. Certo ci sono volute anche un po’ di alchimie tattiche, le zone match-up che hanno ridotto l’efficienza offensiva dei ragazzi di Pansolin e Taverna, e rispetto alle quali probabilmente in settimana al CUS si è lavorato. Ovviamente, se i cussini avranno percentuali di tiro simili a quelle viste nei momenti della grandinata, specialmente quella iniziale, sarà necessaria un’impresa davvero straordinaria, come lo sarebbe stata in effetti una vittoria in recupero sabato scorso. Gli orange dovrebbero ritrovare quantomeno Michelis che ha scontato la squalifica e quindi potranno allungare le rotazioni. Insomma una partita da 1X2: chiaramente il CUS la può giocare con un po’ più di tranquillità, benché sia ovvio che per loro sia importante chiudere la serie e non dover rischiare una gara 3, ancorché nuovamente in casa, contro un team magari esaltato da una vittoria. Palla a due alle 18, e salvo emergenze SUPERBAsketball (cioè, io) ve la racconterà dagli spalti della palestra ponentina.

Domenica l’attenzione si risposta verso il centro regione: si giocherà al Geodetico di Vado, dove i biancorossi di casa tenteranno di colmare la differenza vista al Palasprint con lo Spezia Basket Club e strappare quel referto rosa che prolungherebbe almeno di qualche giorno la loro stagione senior. Gara 1 ha apparentemente sancito una certa distanza tra i due team, con gli spezzini capaci di gestire il divario con una certa tranquillità, trovando punti importanti quando serviva spegnere le velleità vadesi. Potrebbe non essere lo stesso al Pallone: sul parquet di casa i ragazzi di Costa hanno già ottenuto lo scalpo del CUS, e l’anno scorso proprio in semifinale anche quello dei bianconeri. I pappagallini non hanno particolari pressioni nel campionato senior, probabilmente meno che ad esempio in Under 18 dove sono ancora in corsa per l’obbiettivo finali nazionali. Se la partita dovesse permettere loro di intravvedere la possibilità di fare il risultato, coach Padovan dovrà chiedere ai suoi uno sforzo più importante di quello che è stato sufficiente domenica scorsa. Dunque una gara interessante da seguire: qui io non potrò esserci, ma la società vadese sta predisponendo la diretta video sulla sua pagina Facebook, per cui se non potete andare di persona potrete seguire sperabilmente tutto in remoto con i vostri dispositivi.

Massima copertura video per la C Silver dunque! Vedete che qualcosa almeno a livello mediatico quest’anno cresce…

Partite in programma:

C Silver/M 2017-2018 – Playoff – Semifinali – Gara2
28/04/2018 – 18:00 B.C.OSPEDALETTI SASTRI SAM-CUS GENOVA ASD (serie 0-1)
29/04/2018 – 18:15 PALL. VADO AZIMUT CONSULENZA-SPEZIA BASKET CLUB AD (serie 0-1)

Situazione:

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C Silver – I risultati delle gare 1 di semifinale rispettano i pronostici

Posted by superbasketball su 23 aprile 2018

I playoff della C Silver sono partiti, e le gare 1 hanno di fatto consegnato il primo punto a CUS e Tarros, ovvero le due squadre maggiormente indiziate per l’accesso alla finale, ancora da ottobre scorso. Però, se domenica pomeriggio a Spezia l’andamento è stato abbastanza lineare, sabato sera a Genova invece la partita è stata piuttosto imprevedibile nel suo decorso.

Se si guardano due soli dati, il 18-0 dei primi minuti (o anche il 33-7 del primo quarto) e il +13 finale a favore del CUS, senza altro sapere qualcuno potrebbe scrivere di una partita senza storia, dominata dai genovesi, magari concedendo qualcosa nel finale agli ospiti. Non è questa la sintesi corretta però! Dopo la partenza choc per i ragazzi di Lupi (Generale 23, Colombo 15), incapaci di trovare la retina per lunghi minuti mentre il quintetto biancorosso (Bedini 25, Mangione 19) sforacchiava il loro canestro specialmente dai 6.75 metri (nel primo quarto 7 triple per il CUS, su 8 tentate, con 13 punti già per Dufour e 11 per Bedini), Ospedaletti non si è arreso: incassato il -26 della prima sirena e scivolati sino a un tremendo 36-7 nel secondo quarto (tra l’altro, fatto singolare, commettendo soltanto un paio di falli sin lì), di fatto da lì è cominciata una “sottopartita” in cui gli orange hanno ritrovato sicurezza, anche grazie agli accorgimenti tattici difensivi, e hanno recuperato, sfruttando soprattutto Colombo nella rimanente parte del secondo tempino. Ridotto il divario nella prima metà al -21, nella terza frazione Ospedaletti ha ottenuto da Generale i primi colpi a segno dall’arco, e sfruttando un po’ di calo genovese, con l’attacco cussino imbrigliato dalle zone orange, ha limato e limato, arrivando al -7 e poi -8 a fine quarto. Nell’ultima frazione c’era quindi la possibilità di assistere al completamento della rimonta, ma i genovesi sono rientrati con maggiore furia: Bedini metteva a segno un and one, poi Mangione iniziava la sua parte di show, 4 bombe a segno consecutive, e inerzia riconquistata malgrado la resistenza degli ospiti, con Generale e Revetria a segnare comunque 3 triple da parte loro. La frazione era piuttosto “maschia”, con molti contatti al limite, come normale nel playoff. In questi minuti però il CUS ha man mano fiaccato gli avversari, riportandosi in doppia cifra di vantaggio e riuscendo a tenerli dietro sino alla conquista del punto d’apertura della serie. Complessivamente una buona vittoria per i biancorossi (che nella serata sono stati mortiferi dall’arco, 16/35 complessivo – grazie del dato coach! – ma nel primo e nell’ultimo tempino le percentuali sono state superlative, 7/8 e 6/11 rispettivamente, tutt’altra prestazione rispetto a quella di Vado, ad esempio), ma quella rimonta ospedalettese sicuramente darà ai ragazzi di Lupi la possibilità di guardare in settimana a gara 2 in via Isnart come a una concreta possibilità di pareggiare i conti. Come dicevo, nella “sottopartita”, Ospedaletti ha vinto di 5, e se isolassimo il periodo in cui sono arrivati a -7 partendo dal -29, addirittura di 22, confermando di non essere in semifinale per fare semplicemente da “sparring partner“.

Ecco qui le mie foto e il video integrale commentato in diretta, nonché le interviste che, in diretta anche video su Facebook, mi hanno concesso i due allenatori, che ringrazio per la disponibilità!

2017-2018 C Silver SF G1 CUS-Ospedaletti

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Domenica si è giocata l’altra semifinale, che purtroppo non ho potuto vedere personalmente. Al Palasprint si sono imposti abbastanza nettamente gli spezzini (Garibotto e Steffanini 14), che dopo una prima parte di gara equilibrata, in cui Vado (Cerisola e Anaekwe 10) era anche stato davanti nei minuti iniziali, hanno cominciato a costruirsi un vantaggio che nei parziali è lievitato gradualmente sino a raggiungere il ventello a metà partita. Un po’ meglio per i ragazzi di coach Dagliano (Samuele, per l’occasione in assenza di coach Costa “promosso” a primo allenatore) dopo l’intervallo, quando sono riusciti a riportare il divario più verso i 10 punti; ma senza poi riuscire a concretizzare una reale rimonta, tarpata da due tiri pesanti di Canti in finale di quarto, per cui l’ultimo tempino ha visto i ragazzi di Padovan riallungare, e chiudere con tranquillità con il massimo vantaggio di 27 punti. Pronostico rispettato: Vado torna a casa sullo 0-1, e dovrà provare qualcosa in gara 2 al Geodetico se ci tiene a tener viva la serie. Gara 2 che però Spezia può giocare sapendo in ogni caso di poter far affidamento su gara 3 di nuovo in casa se ai biancorossi riuscisse di impattare. Soddisfazione per la prestazione in casa bianconera, con coach Padovan che chiosa così: “Abbiamo tenuto la giusta intensità difensiva per tutti i 40 minuti pur commettendo diversi errori. Adesso ci aspetta il secondo tempo a Vado, con forse un po’ di pressione in meno per noi e in più per loro“. Da parte vadese, commenta il presidente Emilio La Rocca: “Spezia ha confermato la propria superiorità, e noi che abbiamo difficoltà contro squadre così fisiche ed esperte. Comunque una partita importante per il percorso di crescita dei nostri under, come quella di ritorno in cui speriamo di opporre una maggior resistenza ed efficacia al tiro e ai rimbalzi“.

Settimana di lavoro per tutti dunque, in attesa di vedere se le gare 2 chiuderanno le serie, o se invece dovremo attendere il 2 maggio per sapere quali saranno le finaliste della C Silver 2017-2018.

Situazione:

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C Silver – E’ il momento delle semifinali tra le migliori quattro!

Posted by superbasketball su 19 aprile 2018

Ci siamo! Dopo la prima fase a 10 squadre, la seconda fase a 8 con i gironcini ci ha dato le migliori 4 della C Silver, che da qui al 20 maggio, attraverso (al massimo) 3 turni di semifinali, che metteranno di fronte da un lato CUS e Ospedaletti, e dall’altro Spezia e Vado, e (al massimo) 5 di finale, si daranno battaglia per il titolo regionale e la possibilità di accedere agli spareggi per la promozione alla serie B.

Visto che sinora non ne avevamo parlato, partiamo proprio da qui, con la “ricompensa” che le squadre traguardano in caso di vittoria a livello regionale. Le DOA (Disposizioni Organizzative Annuali, per chi non è addentro al fippese, il dialetto che volenti o nolenti gli addetti ai lavori devono masticare) recitano infatti che la vincente del girone C Silver ligure, ovvero “Liguria1”, sarà l’unica ligure che potrà accedere a questa fase nazionale. In altre regioni con curriculum migliore del nostro, come Campania, Puglia, Marche e Sicilia, anche la seconda partecipa. Noi una. Facciamocene una ragione. Comunque, Liguria1 dovrà giocare in un raggruppamento a tre, il “concentramento D”, insieme a Sicilia1 (una delle finaliste è la Polisportiva Alfa di Catania, l’altra uscirà da gara3 tra Eagles Palermo e Basket Ragusa, domenica) e Puglia2 (qui siamo ancora ai quarti di finale), in campo neutro, dall’1 al 3 giugno. Chi vince questo raggruppamento (ce ne sono anche altri 3, i concentramenti A, B, e C, ovviamente) è promosso alla B dell’anno prossimo. C’è poi una seconda possibilità, perché le seconde classificate di questi 4 gruppi giocheranno una specie di final four per un ulteriore posto in B, il 9 e il 10 giugno, per un totale di 5 promozioni su 12 squadre qualificate per questa fase. Una buona frazione, ma non illudiamoci troppo, qualunque squadra vinca da noi, perché come visto gli anni scorsi la competizione è davvero durissima, in qualche caso anche inavvicinabile.

Nel weekend comunque si inizia la corsa finale per il titolo: sono rimaste in quattro e d’ora in poi non ci sono calcoli, scontri diretti, differenze canestri, si gioca per vincere le partite e se se ne vincono abbastanza si va avanti, altrimenti si va a casa. Le semifinali si giocano su 3 gare (for dummies: bisogna vincerne 2), la finale sarà su 5 (e quindi ne servono 3). Il vantaggio del campo va alle meglio classificate nella prima fase, quindi priorità a CUS, poi Spezia, poi Ospedaletti, mentre Vado dovrà giocare con lo svantaggio del campo in tutte le serie, quindi la prima e la bella fuori casa in semifinale, le prime due e la bella fuori casa in finale, se ci arriva naturalmente.

La prima gara in programma è quella di viale Gambaro tra il CUS Genova e l’Ospedaletti. Queste due squadre si sono incrociate nei playoff anche l’anno scorso, ma nei quarti, e vinse il CUS (poi campione) 2-0, con vittoria nettissima a Genova e abbastanza ampia ad Ospedaletti (dove si infortunò a gara ormai decisa Mangione, che poi saltò tutta la semifinale e parte della finale). Anche in stagione gli scontri diretti dicono 2-0 per i biancorossi, però l’impressione è che la forbice si sia un po’ ridotta, sia rispetto all’anno scorso (in stagione i cussini hanno vinto in casa di 17 ma al ritorno solo di 7, e dovendo rintuzzare il ritorno degli orange di coach Lupi nel finale), sia tra la regular season e adesso. L’Ospedaletti nel gironcino ha perso solo con Spezia, e in casa ha rischiato di vincere anche con i bianconeri; è riuscita a integrare nell’organico i nuovi (Cacace, Picerno, Colombo e da gennaio Fabio Bedini che l’anno scorso aveva la casacca cussina), recuperare i punti di forza dell’anno scorso (da un certo punto in poi Cruz Salas, e Generale che è tornato disponibile nelle ultime settimane), e a questo punto sembra ragionevolmente completa in tutti i ruoli (c’è da vedere se ci sarà Michelis, squalificato per un turno: potrebbe essere che la squalifica possa essere sanata dal pagamento della sanzione, sinceramente non so), e certamente per qualunque avversaria è quantomeno un ostacolo difficile, e il pronostico, pur dovendo pendere a favore del CUS per i pregressi stagionali, non è assolutamente scontato. Pansolin e Taverna hanno visto i propri ragazzi perdere due gare nei gironcini, e fa notizia perché il CUS quest’anno aveva perso solo la finale di Supercoppa a settembre e la partita del Palasprint (ma centrando l’obbiettivo di restare primo): hanno anche dovuto un po’ pagare probabilmente il fatto di essersi qualificati alle semifinali con largo anticipo. E’ importante per i genovesi riuscire a fare lo switch nella modalità playoff e cominciare bene per far fruttare quel fattore campo per il quale hanno sudato per mesi, anche se ad esempio l’anno scorso in semifinale erano riusciti a passare pur perdendo gara1 in casa con Sarzana, e avevano vinto la finale 3-1 pur con lo svantaggio del campo con Spezia.

Alle 20.30 sulle tribune del PalaCUS, salvo inconvenienti, ci sarò anch’io, e quindi se non riuscirete ad esserci fisicamente (che sarebbe auspicabile!!!) potrete farlo attraverso la mia voce nella diretta audio su Facebook! Nonché vedere la partita su YouTube in differita di qualche ora sempre con il mio commento registrato in diretta. Sì, ci sono sempre io, ma potete anche mettere l’audio a zero se vi disturbo 😉 .

Domenica l’attenzione si sposterà a Spezia, perché la Tarros alle 18 ospita per gara1 la Pallacanestro Vado. Il gruppo di Padovan ha avuto una seconda fase senza particolari picchi, ma senza sconfitte e quando si è ritrovato a dover soffrire, in particolare a Ospedaletti, alla fine ha tirato fuori le zampate buone, di un Peychinov che può davvero essere un fattore quando ha fiducia (ha avuto un problema al gomito ma sembra ora averlo abbastanza superato). Nelle ultime gare è rientrato anche Visigalli, che a inizio stagione era uno dei terminali più importanti. Insomma, i bianconeri si presentano ai playoff con buone premesse, considerata anche la regular season non vinta solo per 2 punti di differenza canestri rispetto al CUS. Ancora una volta sulla strada degli spezzini c’è la Pallacanestro Vado: l’anno scorso, accadde sempre in semifinale, e non fu banalissimo, perché i vadesi erano riusciti a vincere gara2 (trovate il video sul mio canale YouTube, tra l’altro), e per i ragazzi di Padovan era stato necessario vincere la bella al PalaSprint. Quest’anno i vadesi nella stagione regolare hanno perso entrambe le gare con la Tarros, di 4 punti all’andata a Spezia e di 11 il ritorno al Geodetico: come sapete durante la stagione hanno perso i senior per infortuni lunghi e di fatto il più anziano è il ’98 Pelegi, mentre l’età media del gruppo è ben sotto i 18 anni, tant’è vero che molti di loro stasera erano impegnati in Under 18 d’Eccellenza (buona vittoria, ma abbastanza dispendiosa, con Borgomanero), un impegno che si sovrapporrà sicuramente sino al termine del loro percorso in C Silver (l’ultima gara del girone Interregionale è prevista per il 16 maggio, e i biancorossi sono in lotta per qualificarsi alla fase successiva): malgrado ciò, pur perdendo 2 gare nei gironcini, hanno ottenuto una qualificazione che è già un bell’obbiettivo raggiunto. Se riusciranno a trovare le energie per il doppio impegno, i vadesi potranno dire la loro, avendo in bacheca già lo scalpo del CUS ottenuto un paio di settimane fa. Certo l’età media del gruppo di Costa renderebbe l’eventuale qualificazione alla finale una vera impresa, e il pronostico non può essere che per gli spezzini, che hanno anche il fattore campo su cui contare. E son certo che domenica pomeriggio, e in un’eventuale gara 3 il 2 maggio, le tribune dell’impianto di via Parma saranno ben gremite.

A parte l’in bocca al lupo a tutte e quattro le formazioni, e l’augurio di vedere delle grandi serie di playoff, combattute e piene di emozioni (la scrematura a quattro in questo senso non può che aiutare, sulla carta), chiamo tutti voi che seguite la pagina Facebook a votare le vostre previsioni sull’andamento dei playoff qui! Le dovete dare entro sabato alle 20, fa fede l’orario del post su Facebook con cui voterete. Chi vince…vince, lo scriverò ovviamente su Facebook e qui sul blog, insomma potete diventare gli eroi della Liguria cestistica (qualunque cosa ciò possa significare!). Quindi, chiedete alla zia che fa i tarocchi, chiedete alla vicina che interpreta i sogni, chiedete al polpo Paul, riesumate Maurizio Mosca e il pendolino, fate come volete, ma votate! 😉

Situazione e partite in programma:

C Silver/M 2017-2018 – Playoff – Semifinali – Gara1
21/04/2018 – 20:30 CUS GENOVA ASD-B.C.OSPEDALETTI SASTRI SAM (serie 0-0)
22/04/2018 – 18:00 SPEZIA BASKET CLUB AD-PALL. VADO AZIMUT CONSULENZA (serie 0-0)

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