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C2B – Un CUS Genova ENORME si ferma al -1 a mezzo minuto dalla sirena finale, in B va Pozzuoli

Posted by superbasketball su 10 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”, non è successo, ma c’è mancato veramente poco!

Il CUS Genova fallisce, e il verbo non rende merito all’incredibile risultato comunque raggiunto, fallisce dicevo la promozione in serie B, che va alla Virtus Pozzuoli dopo una partita che ci ha tenuti agganciati allo streaming, e ci ha fatto sperare sino agli ultimi 30″.

Non rivediamo proprio istante per istante tutto, anche oggi: c’è la diretta video integrale di Campi Flegrei News che ha coperto egregiamente l’intera partita. Rivediamo le emozioni, di questo Cus Genova (Bedini 32, Dufour 19), che era partito meglio e che alla prima sirena era avanti di 1. Non così bene nella seconda frazione, in cui sotto la spinta di un quarantacinquenne, Innocente, i campani salivano anche al +10 (26-36), per poi subire la controreazione cussina che riportava i genovesi al 34-38 di metà gara, e poi, a cavallo dell’intervallo, al sorpasso sul 41-40. Si giocava punto a punto e poi Pozzuoli nel finale di terzo quarto allungava a +6, rintuzzato da un tuffo di Bedini per il 53-57, frazione pareggiata e pareggio immediato con 2 canestri di Zavaglio. Ancora i ragazzi di Pansolin e Taverna salivano al comando, anche sul +3 (62-59), ma Pozzuoli si rimetteva davanti. Qualche errore ai liberi consentiva l’allungo dei campani, sul 68-75 a poco più di 1′ dalla sirena. Finita? No, perché i “gemelli del gol” cussini imbustavano in sequenza due bombe, prima Dufour e poi Bedini, e con 33″ sul cronometro il tabellone diceva 74-75. Sulla rimessa successiva, Zavaglio rubava palla e dava a Dufour che purtroppo a 17″ dalla fine, pressato da tre difensori, andava a cadere sulla riga di fondo nell’azione che poteva dare il +1. Nelle azioni successive Pozzuoli capitalizzava con i liberi i falli dei cussini, mentre i genovesi sparavano a salve. Referto rosa per la Virtus Pozzuoli, complimenti vivissimi per la promozione in serie B a loro che hanno avuto più precisione negli ultimi minuti, tanto rammarico per ciò che poteva essere e non è stato, ma…

…non è “quella della volpe e l’uva”, è assolutamente vero che nessuno ad inizio stagione nella società genovese pensasse di poter giocarsi gli ultimi 30″ di una finale promozione con la possibilità di vincerla. Il bicchiere non è solo mezzo pieno, dunque, ma il liquido arriva appena sotto l’orlo, ed è un bicchiere altissimo. Ci siamo raccontati che questa Liguria non è al livello delle altre regioni, e invece questi biancorossi, privi tra l’altro di due ragazzi importanti come Mangione e Bestagno, ci hanno dimostrato che non è necessariamente vero, così come hanno fatto durante l’anno anche tante squadre giovanili. Una squadra maschile a lottare a questo livello non c’era dal 2011, dalla promozione del Riviera Vado in A Dilettanti poi vanificata dal disfacimento della società in seguito alla vicenda Drocchi, e se guardiamo Genova dobbiamo andare indietro di dieci anni. Abbiamo vissuto questa cosa anche in modo più completo grazie alle tecnologie, con le dirette (anche se “faticose”) su Facebook, cosa che allora non avveniva: e questi spareggi del CUS, che credo abbiano totalmente spazzato via tutte le sguaiate illazioni dei detrattori dopo la vittoria con Catania, sono stati uno spot clamoroso per il nostro movimento. Chi segue le minors ora probabilmente conosce non solo il nome del CUS Genova, ma anche dei suoi giocatori, e con un “effetto Leicester” so che i biancorossi hanno attirato le simpatie di gran parte del pubblico neutrale (commoventi i bambini di Ferentino che sin dalla sfida con Castellaneta hanno tifato CUS!). I nostri media non c’erano (nemmeno io, lo ammetto, ma non per disinteresse, come potete ben vedere), ma i media collegati alle altre squadre c’erano sì, con le dirette ma anche con articoli, servizi, pubblicità. Spero che questa sia l’ultima volta che si debba registrare questa disparità. Perché il gioco sul campo è fondamentale, ma la sua fruibilità dal pubblico è un’altra delle componenti che per esempio attraggono le sponsorizzazioni: chi “butterebbe” denaro in cose che non danno ritorno di visibilità? La sinergia deve essere totale, se vogliamo che il movimento cresca, ed exploit, perché di questo si tratta, come quello del CUS diventino regolari e normali, come succede altrove. Altra cosa molto positiva che credo di poter registrare è che per una volta ho visto attestati di stima, simpatia e partecipazione per il CUS da tutta la regione Liguria cestistica. Siamo spesso lì a fare i polli di Renzo, vero? Bene invece stavolta!

Se volete rivedervi, a mò di esempio, la diretta prodotta da Campi Flegrei News, eccola qui:

Ieri erano 40′ dalla B. Oggi possiamo dire 33″ dalla B.

Mentre i genovesi affrontano il viaggio di ritorno notturno, a noi restano le immagini di queste 4 gare, che ci hanno fatto sognare una cosa forse anche più grande del “sensato”. Ci restano in mente gli sforzi di questi ragazzi che hanno abbattuto via via gli ostacoli che venivano loro presentati, senza spaventarsi se sembravano troppo alti, troppo grossi, troppo veloci, troppo bravi, se prendevano troppo vantaggio (ieri con San Nicola rimontando dal -17, ma con Catania comunque dal -10, come oggi, e con Castellaneta dal -12 al -2 per poi perdere): non hanno mai mollato, anche magari sbagliando hanno comunque sempre macinato, difeso, corso, anche spinto e tirato, certo. Si sono giocati i loro 160′ di basket di grande livello e non solo non hanno sfigurato, ma hanno fatto fare magre figure ad avversari che sulla carta partivano già col referto rosa in tasca. Chi più, chi meno, ma tutti, compreso gli under quando sono scesi in campo, hanno messo il loro mattoncino. E nessuno avrebbe potuto obiettare se a 17″ dalla fine il CUS avesse segnato e sorpassato, difeso il vantaggio e tagliato la retina per festeggiare la promozione in B. Qualcuno ha dato l’idea di valere categorie superiori, come squadra e come singoli! E come ho scritto ieri, questo fa crescere in valutazione tutti gli avversari regionali battuti dai biancorossi, siatene felici dunque!

Magari parlerò ancora con coach Pansolin per tornare su questa stagione nei prossimi giorni. Intanto so che il tecnico del CUS martedì mattina alle 11.30 sarà ospite di Radio Babboleo (che oltre ad essere ovviamente disponibile via radio è anche ascoltabile in streaming) e avrà la possibilità di raccontare ad un pubblico certamente più eterogeneo di quello che legge SUPERBAsketball quello che sono riusciti a fare quest’anno (e a parlare del Baloncesto y Fiesta e di Davide Morana).

Fatemi chiudere qui questa rubrica C2B, che poteva essere brevissima ma che invece è andata “sino alla fine”, facendo ancora i complimenti a Pozzuoli, che peraltro “ideologicamente” mi piace più delle altre contendenti, composta quasi tutta da ragazzi del posto, certo con un paio di aggiunte di stranieri come sembra normale fuori Liguria, e che oggi ha festeggiato sportivamente sul campo anche i perdenti. L’anno prossimo la rubrica non potrà esserci, perché dalla C Silver non si andrà più in B, ma solo in C Gold, una C Gold che da quel che capisco metterà insieme più regioni (e mi verrebbe da chiamarla C1, che forse forse non andava male quando c’era). Ci vorranno alcuni anni, ma forse negli anni ’20 torneremo ad avere un certo numero di liguri in C Gold.

Ma non dai, non posso chiudere così, devo chiudere con i complimenti a CUS. Sapete che ho visto quasi tutte le vostre partite, ma soprattutto devo dire che pur conoscendovi avete fatto cose in questo ultimo mese che oggettivamente mi hanno sorpreso. Io non conto nulla, ma credo di essere rappresentativo della media ligure: dovete essere orgogliosi di quello che avete fatto, e dell’atteggiamento con cui lo avete fatto! Ma attenti che l’anno prossimo tutti vorranno battervi, ancor di più, come è giusto che sia.

Alla prossima stagione! Sperando che sia la C Silver più divertente, e seguita, di sempre!

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova stende anche i Cedri. FAN-TA-STI-CI. A questo punto, sotto con Pozzuoli nella finale Promozione!

Posted by superbasketball su 10 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”, questo non lo tolgo più.

Perché anche ieri è successo!

Questo CUS Genova non posso più descriverlo, sarei stucchevole. Ieri i biancorossi hanno mandato a casa una squadra, il San Nicola Cedri, che partiva, io credo legittimamente, con il favore del pronostico. L’ha fatto rimontando da un -17 nella prima frazione e da un -8 nella terza, lo ha fatto mandando in bambola gli avversari, togliendo loro l’ossigeno nei minuti finali, quando ha piazzato le zampate decisive. Firmate certamente Bedini e Dufour, ma con i contributi a rotazione di tutti.

Non c’è tempo di fare una cronaca puntuale, trovate una descrizione abbastanza accurata della gara nell’articolo dei casertani. Da qui è stata vissuta in un crescendo di emozioni, dalla sensazione che fosse “finita la pacchia” nel primo quarto in cui sembrava che i genovesi (Bedini 17, Dufour 16) tracollassero (ma, persone di poca fede, perché dubitavate? Questi non mollano mai!), al recupero (la tripla di Cassanello!) e al +3 dell’intervallo, al nuovo scrollone casertano nel terzo quarto, al recupero, al sorpasso di Bedini dall’arco, la tripla di Dufour dal parcheggio, Nicola Vallefuoco che si gira sul piede perno e segna i suoi unici 2 punti che ne valgono almeno il triplo, la difesa strenua, i liberi di Zavaglio, Dufour, Stefano Vallefuoco, Bedini fuori per falli e poco dopo anche Johnson (commettendolo su Cassanello!), i tanti errori degli avversari. La sirena! La festa!

40′ dalla B. Un referto rosa dalla B.

Credo, l’orgoglio della regione Liguria, io quanto meno spero che oggi siano tutti lì a fare tifo per loro. Perché questo finale di stagione del CUS rivaluta un po’ tante cose. In regione il CUS qualche sconfitta l’ha subita, altre situazioni certamente, ma credo che questo alzi di una tacca la nostra “percezione” del movimento nel suo complesso. Non di tanto, una rondine non fa primavera, però, un pochino sì.

Ah. Un altro sassolino me lo vorrei togliere. Media liguri: SVEGLIA!!!

Ma torniamo al CUS, a Ferentino, e a Pansolin e Taverna che hanno un altro puzzle da completare in poche ore. Una notte lunghissima, perché preparare prima la partita di oggi, non sapendo con chi giocare, non era possibile. Cioè, fosse la Final Four di Eurolega, con squadre di professionisti a disposizione praticamente 24/7, probabilmente prepari tutte e 3, la semifinale e le due possibili finali. Qui, ieri notte e oggi si sono raccolte le idee sui nuovi avversari.

Pozzuoli, scrivevo l’altro giorno, ha vinto i playoff campani, dopo essersi piazzata seconda anche in stagione regolare, dietro ai Cedri ma a pari punti con Angri, poi battuta 2-1 nella finale playoff per il 2° e 3° posto (dopo aver eliminato Bellizzi in semifinale per 2-1). Nei gironcini si sono trovati davanti Puglia1, ovvero Corato, squadra fortissima che ha vinto il raggruppamento B, battendo i puteolani di 13 e rifilando un trentello a Foligno. la Virtus Pozzuoli si è presa il secondo posto battendo a sua volta i folignati (75-70), e si è presentata dunque a questo ulteriore spareggio sempre a Ferentino. Ieri partita interminabile (Errico 22, Dimitrov 19) contro gli Eagles Palermo: 2 supplementari dopo che i palermitani avevano guidato a lungo nel punteggio, ma non hanno più segnato negli ultimi 2′ del secondo overtime. Una squadra che ha praticamente 3 giocatori che a livello realizzativo si equivalgono: il bulgaro (nazionale) Dimitrov (13.5 punti/partita, gran tiratore, classe 1995), Errico (13.4, un ’90 che ha fatto tutta la sua carriera a Pozzuoli) e il ’96 Longobardi (13.2, anche lui tutto puteolano). Poco sotto ci sono i 10.9 del play Orefice (ultimi anni a Pozzuoli, un po’ di B anni fa a Bisceglie e Giugliano), che è l’unico altro in doppia cifra di media, mentre ci vanno vicini l’altro esterno Caresta (9.3, anche lui una carriera a Pozzuoli), l’esperto Simeoli (9.0) e Innocente (8.3, un ’73 che a Pozzuoli ha fatto anche la B). Segna un pochino meno (7.3), ma ha un gran peso in area, il lungo (205 cm, classe ’91) croato, con curriculum di serie A a Caserta (ma anche B a Pozzuoli e Giugliano, Lega 2 a S. Antimo, e ancora B a Maddaloni prima di accasarsi nuovamente a Pozzuoli), David Lončarević. Un gruppo molto locale dunque, che coach Priulla spera di portare nella categoria superiore. Ai tecnici biancorossi la sfida di mettere insieme un piano partita accurato in queste poche ore, e ai ragazzi di interpretarlo correttamente, con le tossine della gara di oggi nei muscoli e nel cervello (appagamento? Nah, si divertono!). Quanto all’acido lattico, i 50′ di oggi, anche se con un paio d’ore di recupero in più, potrebbero appesantire un po’ la Virtus.

Pronostico?!?!?!? A che servono i pronostici? Il CUS è comunque sfavorito, queste sono squadre che in stagione hanno dovuto lottare più o meno sempre a questo livello, con un roster attrezzato alla bisogna, non possono che partire favorite. Ma…vedi inizio post.

Se non succede qualcosa di strano, mi aspetterei una diretta streaming organizzata dalla società campana, attraverso la pagina Facebook di Campi Flegrei News o sulla pagina della Virtus Pozzuoli: oggi la loro copertura della semifinale è stata di ottimo livello qualitativo. Restate connessi a Facebook che vi girerò il link!

40′ dalla B. Un referto rosa dalla B.

No, scusate, me lo devo ripetere per sicurezza.

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova pronto per le sfide finali a Ferentino

Posted by superbasketball su 8 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”

Ecco, lasciamolo lì in alto, questo incipit, che penso riassuma un po’ le sensazioni di chi guarda a questo CUS Genova che riparte oggi alla volta della Ciociaria, per un obbiettivo forse non immaginato ad inizio stagione ma che ha meritato completamente di potersi giocare, facendo due partite superlative nel weekend scorso, dopo il titolo regionale.

E quando dico superlative non è perché i genovesi abbiano giocato meglio del Dream Team a Barcellona ’92, o degli Warriors in questa serie di Finals: ma perché la qualificazione agli spareggi aggiuntivi, arrivata con una sconfitta e una vittoria, è stata ottenuta con i denti, con una grande volontà, pagando in centimetri e fisicità praticamente in ogni uno contro uno, senza abbattersi quando le squadre che sulla carta erano più quotate e che avevano ambizioni maggiori (e penso soprattutto alla folla portata a Ferentino dal Castellaneta) andavano avanti e sembravano ormai destinate a vincere. Caratteristiche viste anche nella finale regionale, ma in questo caso espresse ad un livello ancora superiore.

Ma ne abbiamo già parlato, anche se ci sono voluti magari alcuni giorni a metabolizzare e razionalizzare il weekend passato. Bene, arriva un altro weekend e il CUS c’è ancora, la Liguria c’è ancora e di nuovo gioca la parte dell’underdog nella Final Four di spareggio che ancora una volta è ospitata da Ferentino, al palazzetto di Ponte Grande.

Sono quattro le protagoniste: da una parte CUS e la sua avversaria diretta, il San Nicola Basket Cedri di San Nicola la Strada (Caserta), dall’altra gli Eagles Basket di Palermo e la Virtus Pozzuoli. Tutte queste squadre si sono piazzate seconde nei rispettivi raggruppamenti, tutte vincendo una gara e perdendo l’altra (ma solo nel girone dei cussini c’è stata l’avulsa a quota 2 a decidere, negli altri i punti sono stati in tutti i casi 4-2-0). Nelle mie tabelle qui sotto trovate i risultati di tutti i gironi, se siete curiosi.

Partiamo ovviamente parlando del Cedri, perché alle 20.30 di sabato saranno proprio i biancoblu casertani gli avversari dei ragazzi di Pansolin e Taverna. I campani hanno vinto il girone campano, con 2 sconfitte in 30 partite, imbattuti in casa (unici ko ad Angri, poi terza, battuta anche nella finale playoff da Pozzuoli, e a Bellizzi, contro la quinta di regular season). Nel loro gironcino, il C, i casertani hanno affrontato nel primo turno la Sutor Montegranaro (società che bazzicava in serie A tempo fa, sino al 2013-2014, poi è ripartita dalla Promozione marchigiana), battendola 76-71, ma sono stati beffati da Lamezia, che dopo aver sconfitto a sua volta i marchigiani, eliminandoli, domenica si è imposta nello scontro diretto finale per 57-56, strappando ai Cedri la promozione diretta. Qui sotto il video della parte finale della gara di Taranto tra Cedri e Lamezia, dalla pagina Facebook dei casertani:

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Come per le avversarie già affrontate nel gironcino, anche i casertani di coach Falcombello hanno due stranieri, che risultano anche i migliori marcatori del gruppo in stagione. E come stupirsene? Non sarà il miglior marcatore, ma quando nel roster leggi “Johnson, Linton III, centro”, uno che oltre a segnare 16.2 punti ad allacciata di scarpe è ovviamente pur a 38 anni un fattore assoluto nel pitturato, non ti stupisci granché se non del fatto che uno con un anello NBA (Spurs 2004-2005) si trovi a giocare in una categoria come la C Silver. Ti stupisci di nuovo ancora meno quando sulla pagina di Wikipedia (!) leggi che ormai è di fatto casertano, dopo tanti anni nelle massime serie italiane. Un punto esclamativo è fin poco, come ho scritto su Facebook, fa strano pensare che in settimana si sia dovuto informare sulle caratteristiche dei “lunghi” biancorossi. Fantastico. Peraltro Johnson viene da una gara, quella con Lamezia, in cui ha segnato pochissimo, e coach Pansolin si aspetta una reazione d’orgoglio dell’ex juventino: chiaramente “sorvegliato speciale”. L’altro straniero, e miglior marcatore seppur per poco, è l’ala spagnola Alejandro Viera, 16.3 di media, proveniente dal Lanzarote Conejero (quarta serie spagnola), che accoppia stazza e pericolosità in penetrazione. Ma in doppia cifra di media ci sono anche due esterni, l’esperto tiratore Pignalosa (13.1, in B a Scauri, Foggia e Alto Sebino, prima di scendere in C a Cassino, Benevento e Sarno, oltre ovviamente che nei Cedri) e il più giovane play Mihalic (11.7, scuola Reyer, poi in B a Fondi e in C Silver a Mirano e Ostuni). Sfiora la doppia cifra Erra (9, da Agropoli, un passaggio in B con Cuore Napoli l’anno scorso), e si tolgono soddisfazioni in attacco anche la giovane guardia casertana Riccio e la più esperta ala Garofalo (una carriera a Maddaloni, sino alla B), entrambi con 6.1 di media. Queste statistiche poi vanno pesate con la difficoltà del campionato in cui hanno giostrato, e credo che non ci siano dubbi sul livello medio comparato delle due regioni: ma la stessa cosa avevamo detto della Puglia, e anche della Sicilia, e quindi…niente pronostici, tanto per tanti la sfida è già scritta in una direzione, che non è quella desiderata da noi, ma certamente i biancorossi in questa settimana avranno sicuramente ricaricato le batterie e ripulito gli artigli. Qui c’è da lottare su ogni singolo pallone. Poi semmai vinceranno i campani, ma…

Ricordiamo una cosa: stiamo parlando del CUS Genova, una squadra non solo completamente italiana, ma anche completamente ligure. Restando agli ultimi esempi di squadre genovesi che si sono affacciate a cercare la promozione alla B negli ultimi decenni, diciamo almeno dal ’90 in poi, questa è l’unica che non contiene non dico professionisti, ma ragazzi e giocatori fatti presi da fuori regione. L’Elah ormai più di 25 anni fa nel 1992-1993 con allenatore Gian Pietro “Cicci” Assandri perse uno spareggio secco a Vigevano contro Novellara; l’anno dopo con allenatore Tassone si giocò la promozione perdendo 0-2 con Collegno (e in entrambe le annate era general manager proprio l’attuale responsabile della sezione basket del CUS Pino Gonella); l’Houghton nel 1999-2000 si arrese 1-2 con Firenze (allenatore Arioli, assistente…Pansolin), e nel 2001-2002 0-2 contro Omegna (ancora con la coppia Arioli-Pansolin); nel 2005-2006 l’Effe2000, con alla guida Vaccaro e sempre Pansolin, vinse la finale 3-1 con Legnano e salì in B2 (non immaginate quanto c’è voluto a mettere insieme queste poche informazioni, nel web non si trova nulla o quasi, c’è poco persino delle annate dell’Effe2000). Tutte queste squadre avevano preso tanti giocatori da fuori: qui i “foresti” invece sono al più provenienti dal ponente ligure, ultimi Zavaglio e Stefano Vallefuoco, ma comunque a Genova non certo solo per giocare a basket. Tutti studiano o lavorano nel capoluogo ligure. Una squadra autoctona ma caratterizzata da una chimica, come si dice in gergo, che la rende resiliente, capace di assorbire anche grosse difficoltà, e di tirare fuori il massimo da tutti. Un gruppo che scende oggi a Ferentino a godersi ciò che si è guadagnato, cioè l’ingresso nel novero delle prime 8 d’Italia (contando le 4 promosse) in questo livello/meccanismo di promozione diretta da C Silver a B (come saprete ci sono regioni in cui sopra alla C Silver c’è la C Gold, e lì si sale nella sottocategoria superiore, non in B), e speriamo che riescano a non sentire troppo la pressione perché da parte di chi li segue non credo che ci sia altro se non una emozione, che è solo una speranza di vederli di nuovo competere contro squadre costruite con altri criteri per una posta che sarebbe storica per il basket genovese! Non cambierà la valutazione della stagione una sconfitta contro i Cedri! Giocate senza paura!

Le altre due squadre le lascio, un po’ per scaramanzia, un po’ per pigrizia 😉 ad un eventuale post domenicale. Dico solo che gli Eagles sono usciti secondi dal campionato siciliano (hanno perso 2-0 nei playoff dall’Alfa Catania dopo aver eliminato Cocuzza e Ragusa, nell’ordine, entrambe col 2-1), mentre Pozzuoli ha vinto i playoff campani, dopo essersi piazzata seconda anche in stagione regolare, dietro ai Cedri ma a pari punti con Angri, poi battuta 2-1 nella finale playoff per il 2° e 3° posto (dopo aver eliminato Bellizzi in semifinale per 2-1). Giocheranno tra loro sempre sabato, ma alle 18, e poi la vincente aspetterà di sapere con chi giocherà il giorno dopo.

Che dire! “Forza CUS” è più che scontato, aggiungo “fateci sognare”, come avete fatto sinora. Sembra che ci sarà una diretta streaming organizzata dalla società campana, ma al momento non so darvene le coordinate. Tenete d’occhio Facebook , se c’è qualcosa di visibile non mancherò di informarvi!

Last but not least: come vedete nella tabella qui sotto, non c’è solo il CUS nel weekend di Ferentino, prima della partita dei biancorossi c’è un altro ligure in campo, ed è il nostro arbitro Tommaso Mammola, che dirigerà, da primo arbitro, proprio l’altra semifinale. In bocca al lupo anche al nostro fischietto!!!

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova batte Catania e fa l’impresa! Sabato prossimo ancora a Ferentino!

Posted by superbasketball su 4 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”

Ecco, a volte succede davvero! Perché a Ferentino il CUS non si è demoralizzato per la sconfitta con Castellaneta, e gettando in campo quell’altro pezzo di cuore di cui parlavo ieri ha infilato la porta sul retro per restare in lizza per la promozione in B facendo l’impresa di battere l’Alfa Catania! Una cosa storica per il CUS, che si trova nuovamente ad 80′ dalla B (sì lo so, lo so, calmi) e ricordo che la Liguria non ha squadre al di sopra della C dai tempi del Riviera, parliamo di 7 lunghi anni. A dir la verità la B di questi tempi è anche più della B Dilettanti di allora, che era preceduta ancora dalla A Dilettanti: la B ora “confina” direttamente con la Lega 2…

I genovesi torneranno sabato a giocare a Ferentino contro il San Nicola Cedri, squadra di Salerno che si è piazzata seconda nel girone C, mentre nell’altra semifinale si affronteranno Eagles Palermo (seconda del girone A e battuta da Catania nei playoff siciliani) e Pozzuoli (seconda del girone B).

Non sono riuscito personalmente a seguire davvero la gara di Ferentino, sia perché ero impegnato sino all’ora d’inizio con la D Regionale (chi ha seguito la diretta su Facebook lo sa) e sia perché il servizio di streaming realizzato dall’Alfa dal palazzetto di Ponte Grande si è scontrato purtroppo con problemi di connessione, che hanno trasformato il finale in una situazione simile a decenni fa, quando cercavi di guardare la partita dei mondiali dalla casa di campagna, con l’antennina girevole sul televisorino, e fuori pioveva…A quanto stanno? Ma ha segnato? Quanto manca?

Quello che si era capito è che i nostri (Dufour 29, Bedini 20) erano in partita, partiti sotto erano rientrati anche in parità nel secondo quarto, poi proprio il rush catanese in prossimità della sirena aveva scavato un buco di 10 lunghezze. La terza frazione ha ribaltato il punteggio: i biancorossi hanno raggiunto e sorpassato, e nell’ultima frazione, dopo i primi minuti giocati sostanzialmente punto a punto, i ragazzi di Pansolin e Taverna hanno messo tra sé e gli avversari quei due possessi che ad elastico si sono portati sino alla sirena finale, che ha decretato il secondo posto nel girone di spareggio, a spese di Castellaneta che ha pagato la sconfitta pesantissima della prima giornata con i siciliani, che simmetricamente invece hanno potuto comunque festeggiare la B conquistata proprio grazie al +24 di venerdì. E chi seguiva online dalla Liguria è rimasto a bocca aperta, peccato non aver potuto vedere bene (e innanzitutto  esserci!), per alcuni minuti le voci più incontrollabili giravano via Whatsapp 😉 , un po’ come sull’Italia-Inghilterra di Fantozzi.

Se volete provare a guardare un po’ della partita potete provare ad accedere alla pagina Facebook della Polisportiva Alfa Catania, dove ci sono vari filmati: ognuno è un pezzetto di gara. Il finale però tra audio a singhiozzo e immagini bloccate o squadrettate, è una tortura.

Potevo non chiamare coach Pansolin per farmi raccontare com’é andata?

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Sempre interessanti le interviste con coach Pansolin, e credo che ascoltando anche voi abbiate avuto la sensazione dell’evento!

Tornerò sull’argomento prima del weekend conclusivo di quest’annata di C Silver (no, non ci sono altri spareggi dopo!), dobbiamo presentare l’avversaria (e anche le altre due, Eagles Palermo e Pozzuoli, hai visto mai che…) ma nel frattempo gustiamoci il sapore di questa squadra ligure che ci sta facendo provare emozioni forti! Bravissimi!

Situazione:

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C2B – Orgoglio CUS Genova, a Ferentino i genovesi cedono solo negli ultimi secondi al Castellaneta. Stasera ultima chance con Catania

Posted by superbasketball su 3 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…” è quello che veniva in mente ieri sera, nel seguire la diretta da Ferentino della prima partita del CUS Genova negli spareggi per la promozione in B. Perché malgrado i pronostici, i mismatch tutti sfavorevoli, l’inizio durissimo, la situazione falli che ha costretto a lungo a giocare con quintetti di emergenza, i genovesi, in fondo come nella gara decisiva a Spezia per il titolo regionale, negli ultimi minuti erano lì, vivi e minacciosi, e fino forse agli ultimi 10 secondi la partita poteva anche prendere la direzione magari inaspettata dei nostri portacolori!

Con Bestagno e Mangione in divisa, ma solo a dare il 5 ai ragazzi che facevano la ruota in riscaldamento, il team di Pansolin e Taverna (Dufour 21, Bedini 17) sembrava potesse essere come l’agnellino dato in pasto ai leoni pugliesi del Castellaneta, che il giorno prima si erano ritrovati una spina catanese nella zampa, subendo un -24 che li metteva del tutto spalle al muro, e quindi vogliosi di rifarsi di fronte al numerosissimo (e anche un po’ troppo caldo venerdì sera, visto che la società biancorossa si è beccata una multa e la squalifica del campo per alcune giornate per le loro intemperanze, così almeno è stato detto ieri sera in telecronaca dai microfoni dell’emittente pugliese che ha trasmesso la gara, ma non ne vedo ancora traccia nei server FIP) pubblico. E l’inizio sembrava dare ragione a questo sentimento, perché i genovesi restavano a lungo bloccati sui 2 punti, mentre Castellaneta volava già a un un vantaggio in doppia cifra; ma come spesso è accaduto in stagione, i senior cussini sanno quando serve prendersi carico di ricucire, e Marco Dufour con credo 11 punti in pochi minuti ha consentito ai nostri di chiudere il quarto sul 17-22. Nel secondo quarto gli avversari cercavano più volte di prendere il largo, giocando in modo ben più efficace della sera prima anche con il tiro dalla lunga, ma i cussini sembravano legati alle loro gambe con un cordino, e pur incassando il massimo svantaggio (a memoria -12) riuscivano tutto sommato a restare in partita, non perdendosi mai d’animo e trovando minuti e anche punti importanti dalla panchina, e si andava negli spogliatoi sul -8 (37-45). Ci si poteva immaginare una flessione nel terzo quarto, a causa delle rotazioni ridotte e magari di un rientro più deciso dei pugliesi dall’intervallo lungo, invece era proprio il CUS a uscire meglio dalla sosta, e varie volte nella frazione riusciva anche a tornare al -2, tuttavia senza riuscire a impattare né tantomeno a mettere il naso avanti. La frazione terminava sul -5 (48-53). Nell’ultimo tempino Castellaneta sentiva l’obbiettivo vicino e provava a forzare, ma i nostri tornavano varie volte a -3, e sbagliavano anche tiri per il pareggio, anche se nel frattempo la situazione falli diventava pesante (Stafano Vallefuoco era costretto ad uscire). A 3′ dalla fine, e poi ancora a 1’37” dalla sirena, i genovesi tornavano ad un possesso, ma il 5° fallo forse un po’ eccessivo comminato in attacco a Bedini, qualche conclusione imprecisa dai 6.75 m e qualche libero di Castellaneta chiudevano il discorso, con i pugliesi a festeggiare con i tifosi (magari con un po’ di ottimismo, come vi racconto più sotto) e i nostri a rammaricarsi per l’incredibile occasione persa.

Persa, come è stata persa la partita, ma ieri sera il CUS ha anche vinto, perché dopo gli spareggi dell’anno scorso credo che pochi avrebbero scommesso su una gara così competitiva della rappresentante ligure, e se è vero che in parte ci hanno messo del loro gli avversari (pur giocando molto meglio che con Catania, il coach pugliese durante la gara era molto deluso per l’andamento), tantissimo ci hanno messo i genovesi. Hanno davvero gettato il cuore in campo, rimediando ai tanti centimetri e chili e anni in meno rispetto agli avversari, cercando comunque di sporcare tutte le palle e quasi quasi la cosa riusciva. Se fossero entrati un paio di tiri in più, chissà. Ma ieri sera, ricordiamolo, nell’ultimo minuto il  CUS poteva ancora vincere.

Qui dal canale del Castellaneta la diretta di ieri sera, se volete rivedervi la partita.

Anche oggi ho chiamato coach Pansolin per parlare di ieri sera e di questa sera, quando i nostri scenderanno in campo con Catania, e ne è venuta fuori un’intervista in cui ha avuto un po’ di spazio anche l’Under Davide Cassanello, ieri tanta sostanza e anche 8 punti, uno dei tanti aspetti positivi della sconfitta con Castellaneta:

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Dunque la situazione: ovviamente a 2 punti Catania e Castellaneta, e CUS a 0. Attenzione però, è chiaro che in caso di vittoria dell’Alfa Catania stasera con i nostri la classifica diventerebbe ovvia, con i catanesi in B e i pugliesi agli ulteriori spareggi di sabato e domenica prossimi, sempre qui a Ferentino, per un altro posto nella categoria superiore. Ma se per qualche motivo, tipo una partita ancor più straordinaria dei cussini, il risultato fosse a favore dei genovesi, anche col minimo scarto di 1 punto, la differenza (conta il quoziente in realtà, ma sembra che influisca poco in questo caso) canestri premierebbe, almeno per il secondo posto, il CUS, perché Castellaneta con ieri sera ha chiuso con un -24+6=-18, Catania ha al momento un +24 e il Cus un -6 che in caso di vittoria diventerebbe almeno -5. Addirittura, sino al +14 CUS (con conseguente +8 complessivo per i genovesi), Catania resterebbe prima (avrebbe +10), mentre dal +15 CUS sarebbe ovviamente prima la squadra genovese, e sul +42 (e lasciatemelo scrivere, mi sembra veramente fantascienza) Catania finirebbe addirittura terza. Ma ripeto, per il Cus vincere sarebbe sufficiente: e quindi, almeno per scaramanzia, io fossi stato nei pugliesi avrei atteso stasera prima di sbilanciarsi.

Stasera come accennato nell’intervista sarà durissima, i siciliani sono sembrati davvero solidi e la “brutta figura” fatta fare a Castellaneta è sembrata del tutto meritata dai ragazzi di coach Bianca. Se con i pugliesi i nostri esano in perenne mismatch, a maggior ragione lo saranno oggi. Serve un altro pezzo di cuore, se ce n’è ancora. Fine dell’analisi tecnico-tattica 😉

“Non succede, ma se succede…”

Forza CUS!

Stavolta non è prevista alcuna diretta video. Io cercherò di informarvi, compatibilmente con gli altri impegni, utilizzando Facebook. Quindi collegatevi a SUPERBAsketball sul social di Mr. Zuckerberg, e io vedrò di farvi sapere qualcosa!

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova a Ferentino per gli spareggi promozione, avversarie Castellaneta e Catania

Posted by superbasketball su 31 maggio 2018

Per la terza volta, siamo arrivati al momento in cui la vincitrice del campionato regionale di C Silver si presenta a livello nazionale per lottare negli spareggi per la promozione alla categoria superiore, la serie B. Quest’anno ho scelto di indicare questa fase raccogliendo tutto in una rubrica che, con un acrostico impregnato di anglicismo, ho chiamato “C2B”, ovvero “C to B”, dalla C alla B. Vabbé, sempre spareggi sono!

Rispetto agli anni scorsi, come sapete la formula è cambiata. Quando due anni fa era Sarzana, e anche l’anno scorso con il CUS, le modalità prevedevano gironi a 4, in cui si disputavano andata e ritorno su ben 6 giornate quindi, in cui alla fine la prima era promossa direttamente e la seconda accedeva a uno spareggio. Quest’anno i gironi sono a 3, il che rende possibile svolgere tutto quanto praticamente in una decina di giorni, 4 gironi (si fa solo un giro, diciamo, di andata, dall’1 al 3 giugno), dai quali le prime sono promosse subito in B, e spareggione finale, in cui le 4 seconde dei 4 gironi in due giorni (9-10 giugno) fanno semifinali e finale per un altro posto in B.

Non faccio torto alla vostra memoria riraccontandovi tutta la stagione di C Silver Liguria che ha laureato per la seconda volta consecutiva gli “universitari” del CUS Genova campioni liguri: direi che tra articoli, telecronache e interviste abbiamo detto molto, e poi più sotto potrete sentire un’altra intervista a coach Pansolin, con il quale sono tornato a parlare di quanto successo. Parliamo invece di quello che succederà a partire da domani (non che non ne abbia parlato con coach “Panso”, ovviamente).

La formula dunque ha raggruppato nel concentramento D Sicilia 1 (Alfa Catania), Puglia 2 (Valentino Castellaneta), e Liguria 1, ovvero proprio il CUS Genova. Solo una infatti la qualificata dalla Liguria, a significare quale sia il ranking della nostra regione a livello nazionale senior, e come dare torto, vista l’assenza di squadre nei campionati superiori, e i risultati delle nostre negli spareggi precedenti. Sarzana due anni fa fece 2 punti soltanto, nella prima in casa dopo aver perso di poco a Cagliari, per poi restare al palo e chiudere penultimi davanti a Fabriano. Il CUS l’anno scorso pur facendo qualche discreta mezza partita non ha fatto punti, subendo anche sconfitte pesanti.

Domani, venerdì, la prima partita del girone D vedrà scontrarsi tra loro le avversarie dei genovesi, Castellaneta e Catania.

I siciliani della Polisportiva Alfa hanno vinto il proprio girone subendo solo 2 sconfitte in regular season, una in casa con gli Eagles Palermo e una ad Alcamo, per poi vincere 2-0 tutte le serie playoff, nei quarti contro Giarre, in semifinale contro Agatirno e in finale contro i già citati Eagles. Analizzando i dati disponibili, sostanzialmente i punti, i più prolifici sono l’ala Abramo (15.5 ppg), l’ala lituana Daukšis (15.1) e il centro ceco alto 208 cm Koloničný (13.8), la guardia Gottini (14.9), quest’ultimo, come il play Consoli e l’ala forte Agosta, con varie annate in B in passato. In campionato, trascurando i dati dei playoff, è stata la miglior difesa, ma non il migliore attacco, dato che i rivali palermitani, arrivati 4 punti sotto ma comunque con un vantaggio di ben 8 punti dalla terza classificata Ragusa (e qualificati come Sicilia 2 agli spareggi), avevano segnato un centinaio di punti in più. Ma le poche sconfitte parlano di una squadra dominante, almeno in Sicilia.

Per quanto riguarda la Valentino Castellaneta, i numeri del campionato sono meno impressionanti a prima vista: ben 12 sconfitte nel girone, di cui 4 in casa e 8 in trasferta, e altre 3 nei 3 turni di playoff, vinti tutti 2-1 (con Altamura nei quarti, con Ceglie in semifinale e con Francavilla in finale), qui paradossalmente vincendone solo 2 in casa (con Ceglie e Francavilla) però espugnando 4 volte il campo degli avversari. Tre turni vinti tutti con lo svantaggio del fattore campo, visto il settimo posto, sesto nella griglia playoff, di partenza (Corato che ha vinto il girone è stata ammessa direttamente ai gironcini di spareggio). C’è da dire che il girone pugliese, a 16, è durissimo, e probabilmente le prime 10 erano tutte di alto livello. Andando a vedere il roster, in termini di punti i più pericolosi sono i due stranieri, la guardia svedese Fontaine (17.6 ppg) e il centro lituano alto 202 cm Sakalas (16.7), ma anche il play Buono (una lontana DNA a Matera, poi B ad Agropoli, Lega2 a Piacenza, B a Mortara e poi a Cassino e Bisceglie) ne ha portati a casa 16.1 a partita. In doppia cifra di media anche l’ala Moliterni (12.2, un paio di annate in B con Bernalda e Cus Jonico), ma ci sono andati vicini anche l’altro play Gaudiano (8.6, un anno in B a Martina Franca) e la guardia Resta (7.9).

Due avversarie temibili, presumibilmente anche superiori, che intanto si incroceranno dunque alle 21 al palazzetto di via Aldo Moro. Il CUS attende, giocherà il 2 alla stessa ora contro la perdente e il 3, sempre alle 21, contro la vincente.

Ho chiamato coach Pansolin per presentarvi questa “Final Three”, e questo è ciò che ne è uscito:

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Dunque tifiamo tutti per il CUS? A parte la ricerca della promozione, che sarebbe un risultato enorme e in gran parte inaspettato, reso ancora più difficile dalle condizioni in cui i biancorossi arriveranno a questo spareggio, con Mangione e Bestagno costretti a sventolare asciugamani in panca, e le rotazioni chiaramente ridotte all’osso, una buona prestazione sarebbe importante per tutto il movimento ligure maschile! Forza CUS!

Naturalmente pur non scendendo nel Frusinate cercherò di seguire al meglio gli eventi, sfruttando la disponibilità dello staff cussino, e, perché no, la copertura che promettono di dare anche le altre società presenti: intanto sappiamo per ora che Castellaneta avrà le sue partite in diretta streaming, su su http://www.vivicastellaneta.it e http://www.valentinobasket.it. Molto bene, ringrazio sin da ora i “colleghi” (virgolette umilissime, d’obbligo) per il servizio!

Situazione:

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