SUPERBAsketball – Basket di Genova e Liguria

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VII Trofeo Tossini – Vince Casale battendo Cogoleto in finale

Posted by superbasketball su 3 ottobre 2018

Nello scorso weekend, dal 28 al 30 settembre, al Palasharkers di Pegli si è disputata la settima edizione del Trofeo Tossini, riservato alla categoria Esordienti.

Le otto squadre partecipanti erano divise in due tabelloni con qualificazioni a scontri diretti (come fossero semifinali e finali di quella parte del tabellone), che si sono poi incrociati nelle finali vere e proprie.

Da un lato si è imposto il Cogoleto, che ha messo dietro l’Uisp Rivarolo, il Red Basket e il Cus Genova, mentre dall’altra parte è passato per primo lo Junior Casale, davanti al Minibasket Luino, alla Pallacanestro Vado e al Basket Pegli.

Nelle finali domenicali vittorie per Casale, che ha conquistato il trofeo battendo Cogoleto, Luino che ha ottenuto la terza piazza davanti all’Uisp, Vado che ha regolato il Red per il quinto posto, e Pegli che ha superato il Cus e si è piazzato settimo.

Sulla pagina Facebook del Basket Pegli trovate ulteriori dettagli, compresi alcuni risultati, e molte foto.

Complimenti agli organizzatori per il grosso lavoro e il successo della manifestazione, con tanti bambini coinvolti da tre regioni!

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SuperCoppa Liguria – Ancora Spezia!

Posted by superbasketball su 2 ottobre 2018

E’ stato un weekend impegnativo per me al PalaFigoi, ho cercato di darvi in diretta tutto l’evento SuperCoppa Liguria di C Silver e ho dovuto lottare con la connessione video entrambe le sere. Ma questo è secondario: eravamo in astinenza di basket giocato e credo che la sfida a 4 di Borzoli abbia un po’ placato questa sete. Finalmente!

Dalla due giorni genovese è uscita con la coppa della seconda edizione ancora una volta la squadra del presidente Caluri, ancora una volta battendo in finale, con un certo agio, il CUS Genova, e con Pallacanestro Vado terza. Al quarto posto quest’anno non Sarzana, che non è stata semifinalista nella stagione scorsa, ma Ospedaletti. E così Nell’albo d’oro della manifestazione lo Spezia Basket Club succede a se stesso, complimenti!

Ma andiamo con ordine, premettendo che per i video su Youtube dovrete ancora pazientare, per cui vi esorto ad andare sulla pagina Facebook di SUPERBAsketball e guardare gli streaming video che trovate. Alcuni sono spezzettati, perché la lotta impari con il 4G (magari, a volte non era nemmeno 3G il segnale) mi ha costretto più volte a riconnettermi creando un nuovo video. Scusate, e scusate la qualità delle immagini trasmesse che spesso sembravano quadri astratti. Ringrazio comunque gli amici che mi hanno dato una grande mano per la parte di commento tecnico: coach Mariotti, coach Pansolin, e Marco Morandi! Magari nei prossimi giorni metterò su i video su Youtube, e allora li linkerò anche qui (per ora c’è infatti quello della semifinale CUS-Ospedaletti).

Al sabato erano previste le due semifinali, e la prima gara ha visto incrociarsi CUS e Ospedaletti. Mentre i ponentini si sono presentati alla prima palla a due stagionale con il roster completo, ma come sapete con molti cambi rispetto all’anno scorso, i genovesi lamentavano varie assenze: oltre a quella di Mangione, che ha ancora bisogno di qualche mese per rientrare dall’intervento al crociato, quelle di Zavaglio (piccolo incidente motociclistico) e di Nicola Vallefuoco (piccolo intervento chirurgico) lasciavano a Pansolin e Taverna la possibilità di convocare solo 3 senior (Dufour, Bedini e Bestagno, che a sua volta era al rientro) più Stefano Vallefuoco che essendo classe ’98 è ancora considerato under. Malgrado la lista piena di giovanissimi, i biancorossi (Vallefuoco 21, Dufour 20) hanno trovato una certa resistenza iniziale dei ragazzi di Lupi (Colombo 15, Revetria 12), ma nei quarti centrali hanno fatto il buco: 15 i punti di vantaggio all’intervallo lungo, ben 23 nella terza frazione, poi ridotti a 14 dalla reazione orange, che nell’ultimo tempino ha riportato lo svantaggio sotto la doppia cifra, ma non si è completata del tutto, lasciando strada libera per la finalissima al CUS. Paura negli ultimi 30″ per l’infortunio di Leporati, scontratosi testa contro testa con Gilardino e finito poi ancora contro il tavolo degli ufficiali di campo e il cubo dei cambi: partita sospesa e terminata solo dopo molti minuti, e il numero 51 cussino trasportato al pronto soccorso in ambulanza per accertamenti (negativi, nel senso che non è stato riscontrato nulla di particolare, e quindi il giovane neoacquisto del CUS dovrebbe cavarsela con un po’ di giorni di cautela e basta, meno male).

A seguire è stata la volta dell’altra semifinale tra Spezia Basket Club e Pallacanestro Vado. Spezzini (Šuliauskas 24, Kibildis 22) al completo, vadesi (Anaekwe 16, Pintus 12) con vari ragazzi out e alcuni in panchina poi non entrati: vista la disparità di roster, età e prospettive, ci si sarebbe potuti immaginare una partita senza storia, e invece il team di Imarisio ha tenuto duro sino alla fine davanti a quello di Padovan. Dopo un primo quarto in sostanziale equilibrio, Spezia ha preso il largo nella seconda frazione, trascinata dai due lituani (30 punti sui 49 di metà gara, 17 in due nella seconda frazione vinta 25-11). Il +17 di metà gara, poi rimpolpato ad inizio terzo quarto, sembrava aver definito del tutto la questione, ma non è stato così, Vado serrava le file e costringeva i bianconeri a fare punti quasi solamente dalla lunetta, anche se questo costava il caricare di falli soprattutto i lunghi biancorossi, e recuperava man mano tornando a -7 al 30′. Non era però sufficiente, Spezia ritornava a segnare nell’ultimo quarto e teneva i pappagallini sotto, sino all’epilogo sul 78-68. Come da pronostico, bianconeri alla finalissima, come nella prima edizione contro il CUS, e vadesi al sottoclou della finalina con gli orange di coach Lupi.

Senza coppa in palio, chiaramente la finale 3°-4° posto di metà pomeriggio della domenica è di fatto un’amichevole ufficiale, e serve più che altro come rodaggio ulteriore per l’inizio del campionato che incombe. Entrambe le contendenti si sono presentate alla palla a 2 con roster ulteriormente decimati, Ospedaletti con Michelis e Cologgi stoppati dalla febbre, e per i vadesi l’indisponibilità ulteriore di Anaekwe (in panchina senza entrare), che riduceva di fatto a 7 i ruotabili dalla panchina biancorossa. Ne è uscito un match equilibrato, che è andato ai ragazzi di Imarisio (Lo Piccolo e Tsetserukou 20) soprattutto grazie ad una migliore ultima frazione, dato che in tutta la gara il massimo vantaggio per i giovani vadesi era stato di 6 punti. Gli orange (Colombo 22, Rossi 17) malgrado un certo progresso rispetto alla sconfitta del giorno prima hanno trovato punti soprattutto da Colombo, difficile da contenere per il pacchetto lunghi biancorosso, e da Rossi autore di una gran prova dall’arco (a me risultano 5 bombe a segno), ma nell’ultimo quarto non sono riusciti a ribaltare il divario malgrado gli avversari avessero le rotazioni quasi azzerate dopo l’uscita per falli di Cerisola. Vado terza come l’anno scorso, Ospedaletti quarto al posto della Sarzana dell’anno scorso.

Restava da assegnare la Supercoppa 2018 nella finalissima, l’ennesimo testa a testa tra il CUS Genova e lo Spezia Basket Club, e chissà se come l’anno scorso questa risulterà la prima di una lunghissima serie di match tra le due squadre. I genovesi erano costretti a sostituire ovviamente Leporati con l’altro giovanissimo Capone, mentre i bianconeri si ripresentavano con gli stessi effettivi della sera prima. Nelle prime due frazioni c’è stata una leggera supremazia spezzina, che si è materializzata nei 5 punti di vantaggio del primo tempino poi conservati perfettamente all’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi i ragazzi di Pansolin e Taverna (Vallefuoco 21, Bedini 14) si sono però un po’ piantati: per lungo tempo l’unico canestro realizzato è stato quello di Vallefuoco, mentre Spezia (Kibildis 18, Šuliauskas 17) gradualmente saliva alla doppia cifra di vantaggio e dopo il +19 di fine terzo quarto aveva un piede già sul gradino più alto del podio. Anche -24 a un certo punto lo svantaggio cussino, con il solo Vallefuoco jr a tenere su la baracca per lunghi periodi (il 15 biancorosso ha chiuso la due giorni con un doppio 21 a tabellino), poi nel finale il divario si è addolcito ma i ragazzi del presidente Caluri non hanno avuto particolari difficoltà a chiudere sul +15 e a posare poi con la seconda Supercoppa Liguria, due su due dalla sua istituzione. Complimenti! Nelle prestazioni bianconere ha lasciato una buona impressione sicuramente la coppia lituana, efficace in attacco e con una buona dose di esperienza, soprattutto in Kibildis (che non a caso ha anche già avuto una buona stagione nella C Silver marchigiana, come sapete), la solidità di Steffanini e Fazio, ma anche il fatto che siano riusciti a vincere il titolo risparmiando anche molto Visigalli e Garibotto, a testimonianza del fatto che la panchina è lunga e tiene botta. Insomma, sempre una Spezia che nella competizione della C Silver sicuramente dirà la sua, mi sbilancio, sino all’ultimo. CUS limitato dalle assenze e molto impreciso in finale, come dimostrato dai soli 56 punti realizzati, con la possibilità di riassorbire le problematiche fisiche da qui al kickoff della propria stagione, tra un paio di settimane nel derby in casa dell’Ardita.

2018-09-29/30 Supercoppa Liguria

E ora sotto col campionato, da sabato si torna ai 2 punti in palio!

SuperCoppa Liguria 2018 – Final Four – PalaFigoi (GE) – Semifinali – Gara Unica

29/09/2018 – 18:30 CUS GENOVA A.S. DIL.-A.S.D. BASKET C. OSPEDALETTI 78 – 66
29/09/2018 – 20:30 SPEZIA BASKET CLUB A.DIL.-PALL VADO AZIMUT WEALTH MANAG 78 – 68

SuperCoppa Liguria 2018 – Final Four – PalaFigoi (GE) – Finale 3°-4° – Gara Unica

30/09/2018 – 16:00 A.S.D. BASKET C. OSPEDALETTI-PALL VADO AZIMUT WEALTH MANAG 68 – 75

SuperCoppa Liguria 2018 – Final Four – PalaFigoi (GE) – Finale 1°-2° – Gara Unica

30/09/2018 – 18:00 CUS GENOVA A.S. DIL.-SPEZIA BASKET CLUB A.DIL. 56 – 71

I Braun-Tabellini:

Semifinali

CUS Genova Basket – Basket Ospedaletti 78 – 66 (25-21, 24-13, 14-15, 15-17)
CUS: Bestagno 5, Camperi, Vallefuoco 21, Dufour 20, Costacurta 4, Bedini 14, Ferraro 4, Bertini, Barbini 2, Leporati 8.
OSP: Gilardino 2, Zunino 10, Revetria 12, Carlucci 5, Colombo 15, Michelis 7, Olivari, Rossi 11, Formica 2, Vivo, Cologgi.

Spezia Basket Club – Pallacanestro Vado 78 – 68 (24-22, 25-10, 11-21, 18-15)
SBC: Petani G., Pipolo, Visigalli 11, Dalpadulo 2, Kibildis 22, Garibotto 3, Fazio 7, Petani C. 1, Šuliauskas 24, Steffanini 8.
VAD: Bondì 3, Jancic 10, Cerisola 2, Cito ne, Cirillo 5, Pesce ne, Anaekwe 16, Lo Piccolo 9, Tsetserukou 11, Pintus 12.

Finale 3°-4° posto

Basket Ospedaletti – Pallacanestro Vado 68-75 (9-12, 17-17, 25-23, 16-23)
OSP: Gilardino 3, Zunino 7, Revetria 10, Carlucci 7, Colombo 22, Olivari, Rossi 17, Formica 2, Vivo.
VAD: Brignolo ne, Bondì 7, Jancic, Cerisola 4, Cito ne, Cirillo 11, Anaekwe ne, Lo Piccolo 20, Tsetserukou 20, Pintus 13.

Finale 1°-2° posto

CUS Genova Basket – Spezia Basket Club 56-71 (12-17, 16-16, 11-25, 17-13)
CUS: Bestagno 3, Camperi, Vallefuoco 21, Dufour 10, Costacurta 2, Bedini 14, Ferraro 2, Bertini, Capone, Barbini 4.
SBC: Petani G. 1, Pipolo 4, Visigalli 6, Dalpadulo 2, Kibildis 18, Garibotto 10, Fazio 6, Petani C., Šuliauskas 17, Steffanini 7.

Classifica finale:

1° Spezia Basket Club
2° CUS Genova Basket
3° Pallacanestro Vado
4° Basket Ospedaletti

Albo d’oro:

Anno Vincitrice
2017 Spezia Basket Club
2018 Spezia Basket Club

 

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SuperCoppa Liguria – Domani le semifinali Cus-Ospedaletti e Spezia-Vado

Posted by superbasketball su 28 settembre 2018

Eccoci, il basket giocato irrompe anche quest’anno a fine settembre con la seconda edizione della SuperCoppa Liguria di C Silver. Finalmente!

Anche quest’anno al PalaFigoi la FIP Liguria ha organizzato, ancora in stile Final Four, la riedizione dei playoff di C Silver della stagione appena conclusa. Stavolta, diversamente dall’anno scorso in cui gli incroci erano diversi da quelli dei playoff della C della stagione precedente, abbiamo proprio gli stessi: CUS contro Ospedaletti e Spezia contro Vado.

L’anno scorso si aggiudicò il primo trofeo lo Spezia Basket Club, che superò in semifinale Sarzana e in finale il CUS (che in semifinale aveva regolato Vado), in quella che è stata solo la prima di tante sfide tra le due squadre (1 in Supercoppa, 2 in regular season, 4 in finale, e fanno ben 7).

Come l’anno scorso dunque avremo un anticipo di campionato, che partirà la settimana prossima (non per il CUS che inizia riposando). Sarà interessante vedere come l’estate possa aver eventualmente modificato degli equilibri: in realtà non è probabile che le squadre siano al completo (anzi so per certo che ci saranno defezioni), quindi resteremo comunque nel dubbio.

Per chi è in astinenza di basket ligure, appuntamento a Borzoli per due giorni di aperitivo, prima che cominci il pasto vero e proprio del campionato! E chi non riuscisse forse riuscirà a seguire sulla pagina Facebook di SUPERBAsketball: se la connessione aiuterà, ovviamente…e vedremo chi alzerà la coppa domenica sera!

Partite in programma:

SuperCoppa Liguria 2018 – Final Four – PalaFigoi (GE) – Semifinali – Gara Unica

29/09/2018 – 18:30 CUS GENOVA A.S. DIL.-A.S.D. BASKET C. OSPEDALETTI n.d.
29/09/2018 – 20:30 SPEZIA BASKET CLUB A.DIL.-PALL VADO AZIMUT WEALTH MANAG n.d.

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VII Trofeo Tossini – Torneo Esordienti nel weekend 28-30 settembre a Pegli

Posted by superbasketball su 24 settembre 2018

Forse ne ho saltata qualche edizione, ma quest’anno no! Nel weekend prossimo, dal 28 al 30 settembre, al Palasharkers di Pegli si svolgerà la settima edizione del Trofeo Tossini, riservato alla categoria Esordienti. Sono ben otto le squadre partecipanti quest’anno, di cui 3 da fuori Liguria (Ovada la conto tra le nostre):

  • Basket Pegli
  • Cus Genova
  • CFFS Cogoleto
  • Red Basket Ovada
  • Pallacanestro Vado
  • Junior Casale
  • Sanga Milano
  • Minibasket Luino.

Venerdì e sabato si giocano le gare dei due gironi a 4, e domenica ci saranno le finali e la premiazione, secondo il programma che vedere qui a fianco. Di fatto, per non sovraccaricare le giornate di gare le classifiche dei due gironi saranno decise in scontri diretti, che è come se fossero semifinali e finali dei gironi; poi le vincenti dei due gironi giocheranno per il trofeo, le seconde per il 3° e 4° posto, e così via sino a definire tutta la classifica finale. Dunque per Pegli la prima gara sarà con Luino, per Cus contro il San Gabriele, e per Vado contro Casale, mentre ci sarà lo scontro diretto Cogoleto-Ovada.

In bocca al lupo a tutti!

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C Silver – Il CUS Genova riparte

Posted by superbasketball su 4 settembre 2018

Siamo a settembre, e il basket ligure è ripartito già nelle scorse settimane con i raduni delle squadre per le prime attività. Questo vale anche per le squadre senior, in particolare per le squadre della C silver maschile. Si riparte, con una nuova stagione che ha qualche novità.

Le undici iscritte alla C Silver infatti quest’anno lotteranno non per arrivare agli spareggi per la B, ma per l’accesso alla C Gold della stagione successiva. Cambio di obbiettivo, forse un obbiettivo più “realistico” per molte delle realtà liguri, che per attrezzarsi per un’eventuale B oggi dovrebbero “stravolgersi”. Per questo motivo dal 6-7 ottobre in poi, date delle prima giornata di calendario,  potrebbe esserci una lotta ancor più serrata per vincere.

E parlando di vincere, chi ne sa più del CUS Genova, campione ligure da due anni in qua e protagonista (“vincitore morale” si può dire? 😉 ) della post season più emozionante che si poteva immaginare, finita solo a 30″ dalla sirena del 40′ contro Pozzuoli? Ieri sera nella sede di via Monte Zovetto i biancorossi si sono radunati, con le due novità di “mercato” Lorenzo Costacurta, lungo classe 1997 che si trasferisce alla corte di Pansolin e Taverna dall’Aurora Chiavari, e Davide Leporati, guardia 1999, scuola spezzina, proveniente da Carrara, e i ragazzi della stagione scorsa, inclusi quelli che stanno recuperando come Bestagno e Mangione, assente giustificato il solo Zavaglio.

Dopo il raduno ufficiale c’è stato il tempo per intervistare un po’ di ragazzi e coach Pansolin, e quindi qui sotto trovate il mio “servizio” dal CUS.

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Album di Flickr: cliccate la foto per andare a vedere tutte le altre immagini (che sono anche nel video).

2018-2019 C Silver - Raduno CUS Genova

L’appuntamento dei biancorossi, a parte qualche amichevole che disputeranno ovviamente in queste settimane, è per la supercoppa di fine settembre, il 29 al Figoi in semifinale contro Ospedaletti (dall’altra parte Spezia e Vado, finali il giorno successivo sempre a Borzoli).

Da qui ad allora vedrò di approfondire anche la situazione delle altre squadre, visto che in quest’estate ci sono state ovviamente delle novità sia per le squadre reduci dalla C silver dell’annata scorsa, sia soprattutto per le neopromosse.

 

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Bruno Arrigoni ha raccontato la storia della pallacanestro italiana in un meeting al CUS Genova

Posted by superbasketball su 26 giugno 2018

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Bruno Arrigoni

Non voleva essere un clinic anche se il personaggio potrebbe decisamente farne uno da solo, ma è stata una piacevole esperienza quella di ritrovarsi ad ascoltare la storia della pallacanestro italiana raccontata da uno che c’è stato dentro, e in parte l’ha proprio fatta: Bruno Arrigoni. La settimana scorsa l’allenatore (anche della nazionale femminile, e con 2 scudetti vinti a Torino) e poi dirigente di grandi squadre come Cantù (soprattutto), Varese, Simmenthal Milano, Virtus Bologna (i dettagli ben riordinati e spiegati li trovate sulla pagina Wikipedia del link sopra), è passato da Genova e ha fatto tappa nella sede del CUS Genova, in via Montezovetto, dove si è intrattenuto per un’ora con un gruppetto di tecnici genovesi.

E’ stato un incontro in cui Arrigoni ha ripercorso tanti momenti importanti della pallacanestro italiana, sin dal clinic di Roma del 1965 di Lou Carnesecca che fece per primo capire in Italia che oltre ai fondamentali individuali esisteva anche il gioco di squadra (e anche da prima)! La chiacchierata ha portato alla luce tantissimi aneddoti su grandi allenatori, dirigenti e giocatori con i quali Arrigoni ha avuto a che fare, ma anche tante questioni tecnico tattiche che negli anni hanno visto affrontarsi “scuole di pensiero” diverse. Difendendo bisogna cercare di mandare l’attaccante “dentro” o “fuori”? La zona nelle giovanili si deve fare o no (questa regge alla grande anche oggi!)? E’ meglio l’arresto a un tempo o a due tempi per il tiro in sospensione? E poi, il fatto che decenni fa non si faceva neanche la preparazione atletica (in serie A!). I primi pick and roll, e quella volta che alla Coppa Intercontinentale del 1975 arrivò la squadra americana di Penn State che faceva il pick and pop e nessuno sapeva cosa si doveva fare per difenderlo. La scoperta del contropiede secondario. L’introduzione del 4 vs 4 in allenamento, e conseguentemente del “terzo colore” di maglia. E così via.

Purtroppo i miei impegni mi hanno impedito di seguire l’intero incontro, però qualche minuto di video ve lo passo qui sotto (insieme a qualche foto). Complimenti al CUS, che ringrazio per la bella occasione di conoscenza!

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2018-06-22 Arrigoni @CUS GE

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C2B – Un CUS Genova ENORME si ferma al -1 a mezzo minuto dalla sirena finale, in B va Pozzuoli

Posted by superbasketball su 10 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”, non è successo, ma c’è mancato veramente poco!

Il CUS Genova fallisce, e il verbo non rende merito all’incredibile risultato comunque raggiunto, fallisce dicevo la promozione in serie B, che va alla Virtus Pozzuoli dopo una partita che ci ha tenuti agganciati allo streaming, e ci ha fatto sperare sino agli ultimi 30″.

Non rivediamo proprio istante per istante tutto, anche oggi: c’è la diretta video integrale di Campi Flegrei News che ha coperto egregiamente l’intera partita. Rivediamo le emozioni, di questo Cus Genova (Bedini 32, Dufour 19), che era partito meglio e che alla prima sirena era avanti di 1. Non così bene nella seconda frazione, in cui sotto la spinta di un quarantacinquenne, Innocente, i campani salivano anche al +10 (26-36), per poi subire la controreazione cussina che riportava i genovesi al 34-38 di metà gara, e poi, a cavallo dell’intervallo, al sorpasso sul 41-40. Si giocava punto a punto e poi Pozzuoli nel finale di terzo quarto allungava a +6, rintuzzato da un tuffo di Bedini per il 53-57, frazione pareggiata e pareggio immediato con 2 canestri di Zavaglio. Ancora i ragazzi di Pansolin e Taverna salivano al comando, anche sul +3 (62-59), ma Pozzuoli si rimetteva davanti. Qualche errore ai liberi consentiva l’allungo dei campani, sul 68-75 a poco più di 1′ dalla sirena. Finita? No, perché i “gemelli del gol” cussini imbustavano in sequenza due bombe, prima Dufour e poi Bedini, e con 33″ sul cronometro il tabellone diceva 74-75. Sulla rimessa successiva, Zavaglio rubava palla e dava a Dufour che purtroppo a 17″ dalla fine, pressato da tre difensori, andava a cadere sulla riga di fondo nell’azione che poteva dare il +1. Nelle azioni successive Pozzuoli capitalizzava con i liberi i falli dei cussini, mentre i genovesi sparavano a salve. Referto rosa per la Virtus Pozzuoli, complimenti vivissimi per la promozione in serie B a loro che hanno avuto più precisione negli ultimi minuti, tanto rammarico per ciò che poteva essere e non è stato, ma…

…non è “quella della volpe e l’uva”, è assolutamente vero che nessuno ad inizio stagione nella società genovese pensasse di poter giocarsi gli ultimi 30″ di una finale promozione con la possibilità di vincerla. Il bicchiere non è solo mezzo pieno, dunque, ma il liquido arriva appena sotto l’orlo, ed è un bicchiere altissimo. Ci siamo raccontati che questa Liguria non è al livello delle altre regioni, e invece questi biancorossi, privi tra l’altro di due ragazzi importanti come Mangione e Bestagno, ci hanno dimostrato che non è necessariamente vero, così come hanno fatto durante l’anno anche tante squadre giovanili. Una squadra maschile a lottare a questo livello non c’era dal 2011, dalla promozione del Riviera Vado in A Dilettanti poi vanificata dal disfacimento della società in seguito alla vicenda Drocchi, e se guardiamo Genova dobbiamo andare indietro di dieci anni. Abbiamo vissuto questa cosa anche in modo più completo grazie alle tecnologie, con le dirette (anche se “faticose”) su Facebook, cosa che allora non avveniva: e questi spareggi del CUS, che credo abbiano totalmente spazzato via tutte le sguaiate illazioni dei detrattori dopo la vittoria con Catania, sono stati uno spot clamoroso per il nostro movimento. Chi segue le minors ora probabilmente conosce non solo il nome del CUS Genova, ma anche dei suoi giocatori, e con un “effetto Leicester” so che i biancorossi hanno attirato le simpatie di gran parte del pubblico neutrale (commoventi i bambini di Ferentino che sin dalla sfida con Castellaneta hanno tifato CUS!). I nostri media non c’erano (nemmeno io, lo ammetto, ma non per disinteresse, come potete ben vedere), ma i media collegati alle altre squadre c’erano sì, con le dirette ma anche con articoli, servizi, pubblicità. Spero che questa sia l’ultima volta che si debba registrare questa disparità. Perché il gioco sul campo è fondamentale, ma la sua fruibilità dal pubblico è un’altra delle componenti che per esempio attraggono le sponsorizzazioni: chi “butterebbe” denaro in cose che non danno ritorno di visibilità? La sinergia deve essere totale, se vogliamo che il movimento cresca, ed exploit, perché di questo si tratta, come quello del CUS diventino regolari e normali, come succede altrove. Altra cosa molto positiva che credo di poter registrare è che per una volta ho visto attestati di stima, simpatia e partecipazione per il CUS da tutta la regione Liguria cestistica. Siamo spesso lì a fare i polli di Renzo, vero? Bene invece stavolta!

Se volete rivedervi, a mò di esempio, la diretta prodotta da Campi Flegrei News, eccola qui:

Ieri erano 40′ dalla B. Oggi possiamo dire 33″ dalla B.

Mentre i genovesi affrontano il viaggio di ritorno notturno, a noi restano le immagini di queste 4 gare, che ci hanno fatto sognare una cosa forse anche più grande del “sensato”. Ci restano in mente gli sforzi di questi ragazzi che hanno abbattuto via via gli ostacoli che venivano loro presentati, senza spaventarsi se sembravano troppo alti, troppo grossi, troppo veloci, troppo bravi, se prendevano troppo vantaggio (ieri con San Nicola rimontando dal -17, ma con Catania comunque dal -10, come oggi, e con Castellaneta dal -12 al -2 per poi perdere): non hanno mai mollato, anche magari sbagliando hanno comunque sempre macinato, difeso, corso, anche spinto e tirato, certo. Si sono giocati i loro 160′ di basket di grande livello e non solo non hanno sfigurato, ma hanno fatto fare magre figure ad avversari che sulla carta partivano già col referto rosa in tasca. Chi più, chi meno, ma tutti, compreso gli under quando sono scesi in campo, hanno messo il loro mattoncino. E nessuno avrebbe potuto obiettare se a 17″ dalla fine il CUS avesse segnato e sorpassato, difeso il vantaggio e tagliato la retina per festeggiare la promozione in B. Qualcuno ha dato l’idea di valere categorie superiori, come squadra e come singoli! E come ho scritto ieri, questo fa crescere in valutazione tutti gli avversari regionali battuti dai biancorossi, siatene felici dunque!

Magari parlerò ancora con coach Pansolin per tornare su questa stagione nei prossimi giorni. Intanto so che il tecnico del CUS martedì mattina alle 11.30 sarà ospite di Radio Babboleo (che oltre ad essere ovviamente disponibile via radio è anche ascoltabile in streaming) e avrà la possibilità di raccontare ad un pubblico certamente più eterogeneo di quello che legge SUPERBAsketball quello che sono riusciti a fare quest’anno (e a parlare del Baloncesto y Fiesta e di Davide Morana).

Fatemi chiudere qui questa rubrica C2B, che poteva essere brevissima ma che invece è andata “sino alla fine”, facendo ancora i complimenti a Pozzuoli, che peraltro “ideologicamente” mi piace più delle altre contendenti, composta quasi tutta da ragazzi del posto, certo con un paio di aggiunte di stranieri come sembra normale fuori Liguria, e che oggi ha festeggiato sportivamente sul campo anche i perdenti. L’anno prossimo la rubrica non potrà esserci, perché dalla C Silver non si andrà più in B, ma solo in C Gold, una C Gold che da quel che capisco metterà insieme più regioni (e mi verrebbe da chiamarla C1, che forse forse non andava male quando c’era). Ci vorranno alcuni anni, ma forse negli anni ’20 torneremo ad avere un certo numero di liguri in C Gold.

Ma non dai, non posso chiudere così, devo chiudere con i complimenti a CUS. Sapete che ho visto quasi tutte le vostre partite, ma soprattutto devo dire che pur conoscendovi avete fatto cose in questo ultimo mese che oggettivamente mi hanno sorpreso. Io non conto nulla, ma credo di essere rappresentativo della media ligure: dovete essere orgogliosi di quello che avete fatto, e dell’atteggiamento con cui lo avete fatto! Ma attenti che l’anno prossimo tutti vorranno battervi, ancor di più, come è giusto che sia.

Alla prossima stagione! Sperando che sia la C Silver più divertente, e seguita, di sempre!

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova stende anche i Cedri. FAN-TA-STI-CI. A questo punto, sotto con Pozzuoli nella finale Promozione!

Posted by superbasketball su 10 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”, questo non lo tolgo più.

Perché anche ieri è successo!

Questo CUS Genova non posso più descriverlo, sarei stucchevole. Ieri i biancorossi hanno mandato a casa una squadra, il San Nicola Cedri, che partiva, io credo legittimamente, con il favore del pronostico. L’ha fatto rimontando da un -17 nella prima frazione e da un -8 nella terza, lo ha fatto mandando in bambola gli avversari, togliendo loro l’ossigeno nei minuti finali, quando ha piazzato le zampate decisive. Firmate certamente Bedini e Dufour, ma con i contributi a rotazione di tutti.

Non c’è tempo di fare una cronaca puntuale, trovate una descrizione abbastanza accurata della gara nell’articolo dei casertani. Da qui è stata vissuta in un crescendo di emozioni, dalla sensazione che fosse “finita la pacchia” nel primo quarto in cui sembrava che i genovesi (Bedini 17, Dufour 16) tracollassero (ma, persone di poca fede, perché dubitavate? Questi non mollano mai!), al recupero (la tripla di Cassanello!) e al +3 dell’intervallo, al nuovo scrollone casertano nel terzo quarto, al recupero, al sorpasso di Bedini dall’arco, la tripla di Dufour dal parcheggio, Nicola Vallefuoco che si gira sul piede perno e segna i suoi unici 2 punti che ne valgono almeno il triplo, la difesa strenua, i liberi di Zavaglio, Dufour, Stefano Vallefuoco, Bedini fuori per falli e poco dopo anche Johnson (commettendolo su Cassanello!), i tanti errori degli avversari. La sirena! La festa!

40′ dalla B. Un referto rosa dalla B.

Credo, l’orgoglio della regione Liguria, io quanto meno spero che oggi siano tutti lì a fare tifo per loro. Perché questo finale di stagione del CUS rivaluta un po’ tante cose. In regione il CUS qualche sconfitta l’ha subita, altre situazioni certamente, ma credo che questo alzi di una tacca la nostra “percezione” del movimento nel suo complesso. Non di tanto, una rondine non fa primavera, però, un pochino sì.

Ah. Un altro sassolino me lo vorrei togliere. Media liguri: SVEGLIA!!!

Ma torniamo al CUS, a Ferentino, e a Pansolin e Taverna che hanno un altro puzzle da completare in poche ore. Una notte lunghissima, perché preparare prima la partita di oggi, non sapendo con chi giocare, non era possibile. Cioè, fosse la Final Four di Eurolega, con squadre di professionisti a disposizione praticamente 24/7, probabilmente prepari tutte e 3, la semifinale e le due possibili finali. Qui, ieri notte e oggi si sono raccolte le idee sui nuovi avversari.

Pozzuoli, scrivevo l’altro giorno, ha vinto i playoff campani, dopo essersi piazzata seconda anche in stagione regolare, dietro ai Cedri ma a pari punti con Angri, poi battuta 2-1 nella finale playoff per il 2° e 3° posto (dopo aver eliminato Bellizzi in semifinale per 2-1). Nei gironcini si sono trovati davanti Puglia1, ovvero Corato, squadra fortissima che ha vinto il raggruppamento B, battendo i puteolani di 13 e rifilando un trentello a Foligno. la Virtus Pozzuoli si è presa il secondo posto battendo a sua volta i folignati (75-70), e si è presentata dunque a questo ulteriore spareggio sempre a Ferentino. Ieri partita interminabile (Errico 22, Dimitrov 19) contro gli Eagles Palermo: 2 supplementari dopo che i palermitani avevano guidato a lungo nel punteggio, ma non hanno più segnato negli ultimi 2′ del secondo overtime. Una squadra che ha praticamente 3 giocatori che a livello realizzativo si equivalgono: il bulgaro (nazionale) Dimitrov (13.5 punti/partita, gran tiratore, classe 1995), Errico (13.4, un ’90 che ha fatto tutta la sua carriera a Pozzuoli) e il ’96 Longobardi (13.2, anche lui tutto puteolano). Poco sotto ci sono i 10.9 del play Orefice (ultimi anni a Pozzuoli, un po’ di B anni fa a Bisceglie e Giugliano), che è l’unico altro in doppia cifra di media, mentre ci vanno vicini l’altro esterno Caresta (9.3, anche lui una carriera a Pozzuoli), l’esperto Simeoli (9.0) e Innocente (8.3, un ’73 che a Pozzuoli ha fatto anche la B). Segna un pochino meno (7.3), ma ha un gran peso in area, il lungo (205 cm, classe ’91) croato, con curriculum di serie A a Caserta (ma anche B a Pozzuoli e Giugliano, Lega 2 a S. Antimo, e ancora B a Maddaloni prima di accasarsi nuovamente a Pozzuoli), David Lončarević. Un gruppo molto locale dunque, che coach Priulla spera di portare nella categoria superiore. Ai tecnici biancorossi la sfida di mettere insieme un piano partita accurato in queste poche ore, e ai ragazzi di interpretarlo correttamente, con le tossine della gara di oggi nei muscoli e nel cervello (appagamento? Nah, si divertono!). Quanto all’acido lattico, i 50′ di oggi, anche se con un paio d’ore di recupero in più, potrebbero appesantire un po’ la Virtus.

Pronostico?!?!?!? A che servono i pronostici? Il CUS è comunque sfavorito, queste sono squadre che in stagione hanno dovuto lottare più o meno sempre a questo livello, con un roster attrezzato alla bisogna, non possono che partire favorite. Ma…vedi inizio post.

Se non succede qualcosa di strano, mi aspetterei una diretta streaming organizzata dalla società campana, attraverso la pagina Facebook di Campi Flegrei News o sulla pagina della Virtus Pozzuoli: oggi la loro copertura della semifinale è stata di ottimo livello qualitativo. Restate connessi a Facebook che vi girerò il link!

40′ dalla B. Un referto rosa dalla B.

No, scusate, me lo devo ripetere per sicurezza.

Situazione:

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Tornei – “Baloncesto y Fiesta – Ricordando Benve”, quest’anno “xDavide”, al Cus Genova giovedì 21 giugno

Posted by superbasketball su 9 giugno 2018

Il 3vs3 “Baloncesto y Fiesta“, da tempo dedicato allo scomparso segretario cussino Benvenuto e quindi sottotitolato “Ricordando Benve”, quest’anno si arricchisce di nuovi contenuti, e diventa ancora più importante parteciparvi.

Tutti voi ricorderete infatti che abbiamo parlato qui sul blog della storia terribile, ma anche piena di speranza ed energia vitale, di Davide Morana, l’ex loanese e cussino che quest’anno a gennaio ha iniziato una guerra durissima, perdendo una prima battaglia quando un attacco di meningite ha portato all’amputazione di tutti e quattro i suoi arti, ma determinatissimo a vincere tutte le prossime, tornando in piedi grazie a protesi artificiali, con la voglia di vivere dei suoi giovani anni ed una volontà da portare ad esempio. La sua richiesta di fondi per finanziare protesi che lo aiutino a tornare quanto più vicino possibile al suo stile di vita ha trovato riscontro ovunque in giro per l’Italia, e anche la stampa nazionale se ne è interessata. E’ bello vedere su Facebook Davide muovere già i suoi primi passi con le prime protesi. E il ricavato dell’evento di quest’anno del Baloncesto y Fiesta sarà interamente devoluto proprio a Davide!

Naturalmente il CUS organizza tutto nel campetto di via Montezovetto a Genova. Ci saranno 4 categorie, ovvero l’over 40, i senior e under 13 e 14, e i tornei si disputeranno interamente in una sola giornata, quella di giovedì 21 giugno.

Le iscrizioni si accetteranno sino al 18, quindi dateci dentro per tempo!

Per l’occasione, e dare il dovuto risalto anche alla parte benefica dell’edizione di quest’anno, ho raggiunto telefonicamente uno dei principali organizzatori del ByF, ovvero il numero 12 del Cus Genova Basket Angelo Bedini! Ieri sera Angelo era già in zona Ferentino, perché oggi (ovviamente nell’intervista si dice “domani”) giocherà con i suoi compagni per il “sogno B”. Ma questa è un’altra storia e oggi parliamo del Torneo e di Davide. Nel video le immagini si riferiscono soprattutto all’edizione 2016, e qualcosa alla 2012.

Se volete, nel COMUNICATO BALONCESTO Y FIESTA 2018 ritrovate tutte le informazioni utili riguardo al torneo e alle modalità di partecipazione.

Dunque iscriveteviiiii!

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C2B – Il CUS Genova pronto per le sfide finali a Ferentino

Posted by superbasketball su 8 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”

Ecco, lasciamolo lì in alto, questo incipit, che penso riassuma un po’ le sensazioni di chi guarda a questo CUS Genova che riparte oggi alla volta della Ciociaria, per un obbiettivo forse non immaginato ad inizio stagione ma che ha meritato completamente di potersi giocare, facendo due partite superlative nel weekend scorso, dopo il titolo regionale.

E quando dico superlative non è perché i genovesi abbiano giocato meglio del Dream Team a Barcellona ’92, o degli Warriors in questa serie di Finals: ma perché la qualificazione agli spareggi aggiuntivi, arrivata con una sconfitta e una vittoria, è stata ottenuta con i denti, con una grande volontà, pagando in centimetri e fisicità praticamente in ogni uno contro uno, senza abbattersi quando le squadre che sulla carta erano più quotate e che avevano ambizioni maggiori (e penso soprattutto alla folla portata a Ferentino dal Castellaneta) andavano avanti e sembravano ormai destinate a vincere. Caratteristiche viste anche nella finale regionale, ma in questo caso espresse ad un livello ancora superiore.

Ma ne abbiamo già parlato, anche se ci sono voluti magari alcuni giorni a metabolizzare e razionalizzare il weekend passato. Bene, arriva un altro weekend e il CUS c’è ancora, la Liguria c’è ancora e di nuovo gioca la parte dell’underdog nella Final Four di spareggio che ancora una volta è ospitata da Ferentino, al palazzetto di Ponte Grande.

Sono quattro le protagoniste: da una parte CUS e la sua avversaria diretta, il San Nicola Basket Cedri di San Nicola la Strada (Caserta), dall’altra gli Eagles Basket di Palermo e la Virtus Pozzuoli. Tutte queste squadre si sono piazzate seconde nei rispettivi raggruppamenti, tutte vincendo una gara e perdendo l’altra (ma solo nel girone dei cussini c’è stata l’avulsa a quota 2 a decidere, negli altri i punti sono stati in tutti i casi 4-2-0). Nelle mie tabelle qui sotto trovate i risultati di tutti i gironi, se siete curiosi.

Partiamo ovviamente parlando del Cedri, perché alle 20.30 di sabato saranno proprio i biancoblu casertani gli avversari dei ragazzi di Pansolin e Taverna. I campani hanno vinto il girone campano, con 2 sconfitte in 30 partite, imbattuti in casa (unici ko ad Angri, poi terza, battuta anche nella finale playoff da Pozzuoli, e a Bellizzi, contro la quinta di regular season). Nel loro gironcino, il C, i casertani hanno affrontato nel primo turno la Sutor Montegranaro (società che bazzicava in serie A tempo fa, sino al 2013-2014, poi è ripartita dalla Promozione marchigiana), battendola 76-71, ma sono stati beffati da Lamezia, che dopo aver sconfitto a sua volta i marchigiani, eliminandoli, domenica si è imposta nello scontro diretto finale per 57-56, strappando ai Cedri la promozione diretta. Qui sotto il video della parte finale della gara di Taranto tra Cedri e Lamezia, dalla pagina Facebook dei casertani:

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Come per le avversarie già affrontate nel gironcino, anche i casertani di coach Falcombello hanno due stranieri, che risultano anche i migliori marcatori del gruppo in stagione. E come stupirsene? Non sarà il miglior marcatore, ma quando nel roster leggi “Johnson, Linton III, centro”, uno che oltre a segnare 16.2 punti ad allacciata di scarpe è ovviamente pur a 38 anni un fattore assoluto nel pitturato, non ti stupisci granché se non del fatto che uno con un anello NBA (Spurs 2004-2005) si trovi a giocare in una categoria come la C Silver. Ti stupisci di nuovo ancora meno quando sulla pagina di Wikipedia (!) leggi che ormai è di fatto casertano, dopo tanti anni nelle massime serie italiane. Un punto esclamativo è fin poco, come ho scritto su Facebook, fa strano pensare che in settimana si sia dovuto informare sulle caratteristiche dei “lunghi” biancorossi. Fantastico. Peraltro Johnson viene da una gara, quella con Lamezia, in cui ha segnato pochissimo, e coach Pansolin si aspetta una reazione d’orgoglio dell’ex juventino: chiaramente “sorvegliato speciale”. L’altro straniero, e miglior marcatore seppur per poco, è l’ala spagnola Alejandro Viera, 16.3 di media, proveniente dal Lanzarote Conejero (quarta serie spagnola), che accoppia stazza e pericolosità in penetrazione. Ma in doppia cifra di media ci sono anche due esterni, l’esperto tiratore Pignalosa (13.1, in B a Scauri, Foggia e Alto Sebino, prima di scendere in C a Cassino, Benevento e Sarno, oltre ovviamente che nei Cedri) e il più giovane play Mihalic (11.7, scuola Reyer, poi in B a Fondi e in C Silver a Mirano e Ostuni). Sfiora la doppia cifra Erra (9, da Agropoli, un passaggio in B con Cuore Napoli l’anno scorso), e si tolgono soddisfazioni in attacco anche la giovane guardia casertana Riccio e la più esperta ala Garofalo (una carriera a Maddaloni, sino alla B), entrambi con 6.1 di media. Queste statistiche poi vanno pesate con la difficoltà del campionato in cui hanno giostrato, e credo che non ci siano dubbi sul livello medio comparato delle due regioni: ma la stessa cosa avevamo detto della Puglia, e anche della Sicilia, e quindi…niente pronostici, tanto per tanti la sfida è già scritta in una direzione, che non è quella desiderata da noi, ma certamente i biancorossi in questa settimana avranno sicuramente ricaricato le batterie e ripulito gli artigli. Qui c’è da lottare su ogni singolo pallone. Poi semmai vinceranno i campani, ma…

Ricordiamo una cosa: stiamo parlando del CUS Genova, una squadra non solo completamente italiana, ma anche completamente ligure. Restando agli ultimi esempi di squadre genovesi che si sono affacciate a cercare la promozione alla B negli ultimi decenni, diciamo almeno dal ’90 in poi, questa è l’unica che non contiene non dico professionisti, ma ragazzi e giocatori fatti presi da fuori regione. L’Elah ormai più di 25 anni fa nel 1992-1993 con allenatore Gian Pietro “Cicci” Assandri perse uno spareggio secco a Vigevano contro Novellara; l’anno dopo con allenatore Tassone si giocò la promozione perdendo 0-2 con Collegno (e in entrambe le annate era general manager proprio l’attuale responsabile della sezione basket del CUS Pino Gonella); l’Houghton nel 1999-2000 si arrese 1-2 con Firenze (allenatore Arioli, assistente…Pansolin), e nel 2001-2002 0-2 contro Omegna (ancora con la coppia Arioli-Pansolin); nel 2005-2006 l’Effe2000, con alla guida Vaccaro e sempre Pansolin, vinse la finale 3-1 con Legnano e salì in B2 (non immaginate quanto c’è voluto a mettere insieme queste poche informazioni, nel web non si trova nulla o quasi, c’è poco persino delle annate dell’Effe2000). Tutte queste squadre avevano preso tanti giocatori da fuori: qui i “foresti” invece sono al più provenienti dal ponente ligure, ultimi Zavaglio e Stefano Vallefuoco, ma comunque a Genova non certo solo per giocare a basket. Tutti studiano o lavorano nel capoluogo ligure. Una squadra autoctona ma caratterizzata da una chimica, come si dice in gergo, che la rende resiliente, capace di assorbire anche grosse difficoltà, e di tirare fuori il massimo da tutti. Un gruppo che scende oggi a Ferentino a godersi ciò che si è guadagnato, cioè l’ingresso nel novero delle prime 8 d’Italia (contando le 4 promosse) in questo livello/meccanismo di promozione diretta da C Silver a B (come saprete ci sono regioni in cui sopra alla C Silver c’è la C Gold, e lì si sale nella sottocategoria superiore, non in B), e speriamo che riescano a non sentire troppo la pressione perché da parte di chi li segue non credo che ci sia altro se non una emozione, che è solo una speranza di vederli di nuovo competere contro squadre costruite con altri criteri per una posta che sarebbe storica per il basket genovese! Non cambierà la valutazione della stagione una sconfitta contro i Cedri! Giocate senza paura!

Le altre due squadre le lascio, un po’ per scaramanzia, un po’ per pigrizia 😉 ad un eventuale post domenicale. Dico solo che gli Eagles sono usciti secondi dal campionato siciliano (hanno perso 2-0 nei playoff dall’Alfa Catania dopo aver eliminato Cocuzza e Ragusa, nell’ordine, entrambe col 2-1), mentre Pozzuoli ha vinto i playoff campani, dopo essersi piazzata seconda anche in stagione regolare, dietro ai Cedri ma a pari punti con Angri, poi battuta 2-1 nella finale playoff per il 2° e 3° posto (dopo aver eliminato Bellizzi in semifinale per 2-1). Giocheranno tra loro sempre sabato, ma alle 18, e poi la vincente aspetterà di sapere con chi giocherà il giorno dopo.

Che dire! “Forza CUS” è più che scontato, aggiungo “fateci sognare”, come avete fatto sinora. Sembra che ci sarà una diretta streaming organizzata dalla società campana, ma al momento non so darvene le coordinate. Tenete d’occhio Facebook , se c’è qualcosa di visibile non mancherò di informarvi!

Last but not least: come vedete nella tabella qui sotto, non c’è solo il CUS nel weekend di Ferentino, prima della partita dei biancorossi c’è un altro ligure in campo, ed è il nostro arbitro Tommaso Mammola, che dirigerà, da primo arbitro, proprio l’altra semifinale. In bocca al lupo anche al nostro fischietto!!!

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova batte Catania e fa l’impresa! Sabato prossimo ancora a Ferentino!

Posted by superbasketball su 4 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”

Ecco, a volte succede davvero! Perché a Ferentino il CUS non si è demoralizzato per la sconfitta con Castellaneta, e gettando in campo quell’altro pezzo di cuore di cui parlavo ieri ha infilato la porta sul retro per restare in lizza per la promozione in B facendo l’impresa di battere l’Alfa Catania! Una cosa storica per il CUS, che si trova nuovamente ad 80′ dalla B (sì lo so, lo so, calmi) e ricordo che la Liguria non ha squadre al di sopra della C dai tempi del Riviera, parliamo di 7 lunghi anni. A dir la verità la B di questi tempi è anche più della B Dilettanti di allora, che era preceduta ancora dalla A Dilettanti: la B ora “confina” direttamente con la Lega 2…

I genovesi torneranno sabato a giocare a Ferentino contro il San Nicola Cedri, squadra di Salerno che si è piazzata seconda nel girone C, mentre nell’altra semifinale si affronteranno Eagles Palermo (seconda del girone A e battuta da Catania nei playoff siciliani) e Pozzuoli (seconda del girone B).

Non sono riuscito personalmente a seguire davvero la gara di Ferentino, sia perché ero impegnato sino all’ora d’inizio con la D Regionale (chi ha seguito la diretta su Facebook lo sa) e sia perché il servizio di streaming realizzato dall’Alfa dal palazzetto di Ponte Grande si è scontrato purtroppo con problemi di connessione, che hanno trasformato il finale in una situazione simile a decenni fa, quando cercavi di guardare la partita dei mondiali dalla casa di campagna, con l’antennina girevole sul televisorino, e fuori pioveva…A quanto stanno? Ma ha segnato? Quanto manca?

Quello che si era capito è che i nostri (Dufour 29, Bedini 20) erano in partita, partiti sotto erano rientrati anche in parità nel secondo quarto, poi proprio il rush catanese in prossimità della sirena aveva scavato un buco di 10 lunghezze. La terza frazione ha ribaltato il punteggio: i biancorossi hanno raggiunto e sorpassato, e nell’ultima frazione, dopo i primi minuti giocati sostanzialmente punto a punto, i ragazzi di Pansolin e Taverna hanno messo tra sé e gli avversari quei due possessi che ad elastico si sono portati sino alla sirena finale, che ha decretato il secondo posto nel girone di spareggio, a spese di Castellaneta che ha pagato la sconfitta pesantissima della prima giornata con i siciliani, che simmetricamente invece hanno potuto comunque festeggiare la B conquistata proprio grazie al +24 di venerdì. E chi seguiva online dalla Liguria è rimasto a bocca aperta, peccato non aver potuto vedere bene (e innanzitutto  esserci!), per alcuni minuti le voci più incontrollabili giravano via Whatsapp 😉 , un po’ come sull’Italia-Inghilterra di Fantozzi.

Se volete provare a guardare un po’ della partita potete provare ad accedere alla pagina Facebook della Polisportiva Alfa Catania, dove ci sono vari filmati: ognuno è un pezzetto di gara. Il finale però tra audio a singhiozzo e immagini bloccate o squadrettate, è una tortura.

Potevo non chiamare coach Pansolin per farmi raccontare com’é andata?

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Sempre interessanti le interviste con coach Pansolin, e credo che ascoltando anche voi abbiate avuto la sensazione dell’evento!

Tornerò sull’argomento prima del weekend conclusivo di quest’annata di C Silver (no, non ci sono altri spareggi dopo!), dobbiamo presentare l’avversaria (e anche le altre due, Eagles Palermo e Pozzuoli, hai visto mai che…) ma nel frattempo gustiamoci il sapore di questa squadra ligure che ci sta facendo provare emozioni forti! Bravissimi!

Situazione:

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C2B – Orgoglio CUS Genova, a Ferentino i genovesi cedono solo negli ultimi secondi al Castellaneta. Stasera ultima chance con Catania

Posted by superbasketball su 3 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…” è quello che veniva in mente ieri sera, nel seguire la diretta da Ferentino della prima partita del CUS Genova negli spareggi per la promozione in B. Perché malgrado i pronostici, i mismatch tutti sfavorevoli, l’inizio durissimo, la situazione falli che ha costretto a lungo a giocare con quintetti di emergenza, i genovesi, in fondo come nella gara decisiva a Spezia per il titolo regionale, negli ultimi minuti erano lì, vivi e minacciosi, e fino forse agli ultimi 10 secondi la partita poteva anche prendere la direzione magari inaspettata dei nostri portacolori!

Con Bestagno e Mangione in divisa, ma solo a dare il 5 ai ragazzi che facevano la ruota in riscaldamento, il team di Pansolin e Taverna (Dufour 21, Bedini 17) sembrava potesse essere come l’agnellino dato in pasto ai leoni pugliesi del Castellaneta, che il giorno prima si erano ritrovati una spina catanese nella zampa, subendo un -24 che li metteva del tutto spalle al muro, e quindi vogliosi di rifarsi di fronte al numerosissimo (e anche un po’ troppo caldo venerdì sera, visto che la società biancorossa si è beccata una multa e la squalifica del campo per alcune giornate per le loro intemperanze, così almeno è stato detto ieri sera in telecronaca dai microfoni dell’emittente pugliese che ha trasmesso la gara, ma non ne vedo ancora traccia nei server FIP) pubblico. E l’inizio sembrava dare ragione a questo sentimento, perché i genovesi restavano a lungo bloccati sui 2 punti, mentre Castellaneta volava già a un un vantaggio in doppia cifra; ma come spesso è accaduto in stagione, i senior cussini sanno quando serve prendersi carico di ricucire, e Marco Dufour con credo 11 punti in pochi minuti ha consentito ai nostri di chiudere il quarto sul 17-22. Nel secondo quarto gli avversari cercavano più volte di prendere il largo, giocando in modo ben più efficace della sera prima anche con il tiro dalla lunga, ma i cussini sembravano legati alle loro gambe con un cordino, e pur incassando il massimo svantaggio (a memoria -12) riuscivano tutto sommato a restare in partita, non perdendosi mai d’animo e trovando minuti e anche punti importanti dalla panchina, e si andava negli spogliatoi sul -8 (37-45). Ci si poteva immaginare una flessione nel terzo quarto, a causa delle rotazioni ridotte e magari di un rientro più deciso dei pugliesi dall’intervallo lungo, invece era proprio il CUS a uscire meglio dalla sosta, e varie volte nella frazione riusciva anche a tornare al -2, tuttavia senza riuscire a impattare né tantomeno a mettere il naso avanti. La frazione terminava sul -5 (48-53). Nell’ultimo tempino Castellaneta sentiva l’obbiettivo vicino e provava a forzare, ma i nostri tornavano varie volte a -3, e sbagliavano anche tiri per il pareggio, anche se nel frattempo la situazione falli diventava pesante (Stafano Vallefuoco era costretto ad uscire). A 3′ dalla fine, e poi ancora a 1’37” dalla sirena, i genovesi tornavano ad un possesso, ma il 5° fallo forse un po’ eccessivo comminato in attacco a Bedini, qualche conclusione imprecisa dai 6.75 m e qualche libero di Castellaneta chiudevano il discorso, con i pugliesi a festeggiare con i tifosi (magari con un po’ di ottimismo, come vi racconto più sotto) e i nostri a rammaricarsi per l’incredibile occasione persa.

Persa, come è stata persa la partita, ma ieri sera il CUS ha anche vinto, perché dopo gli spareggi dell’anno scorso credo che pochi avrebbero scommesso su una gara così competitiva della rappresentante ligure, e se è vero che in parte ci hanno messo del loro gli avversari (pur giocando molto meglio che con Catania, il coach pugliese durante la gara era molto deluso per l’andamento), tantissimo ci hanno messo i genovesi. Hanno davvero gettato il cuore in campo, rimediando ai tanti centimetri e chili e anni in meno rispetto agli avversari, cercando comunque di sporcare tutte le palle e quasi quasi la cosa riusciva. Se fossero entrati un paio di tiri in più, chissà. Ma ieri sera, ricordiamolo, nell’ultimo minuto il  CUS poteva ancora vincere.

Qui dal canale del Castellaneta la diretta di ieri sera, se volete rivedervi la partita.

Anche oggi ho chiamato coach Pansolin per parlare di ieri sera e di questa sera, quando i nostri scenderanno in campo con Catania, e ne è venuta fuori un’intervista in cui ha avuto un po’ di spazio anche l’Under Davide Cassanello, ieri tanta sostanza e anche 8 punti, uno dei tanti aspetti positivi della sconfitta con Castellaneta:

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Dunque la situazione: ovviamente a 2 punti Catania e Castellaneta, e CUS a 0. Attenzione però, è chiaro che in caso di vittoria dell’Alfa Catania stasera con i nostri la classifica diventerebbe ovvia, con i catanesi in B e i pugliesi agli ulteriori spareggi di sabato e domenica prossimi, sempre qui a Ferentino, per un altro posto nella categoria superiore. Ma se per qualche motivo, tipo una partita ancor più straordinaria dei cussini, il risultato fosse a favore dei genovesi, anche col minimo scarto di 1 punto, la differenza (conta il quoziente in realtà, ma sembra che influisca poco in questo caso) canestri premierebbe, almeno per il secondo posto, il CUS, perché Castellaneta con ieri sera ha chiuso con un -24+6=-18, Catania ha al momento un +24 e il Cus un -6 che in caso di vittoria diventerebbe almeno -5. Addirittura, sino al +14 CUS (con conseguente +8 complessivo per i genovesi), Catania resterebbe prima (avrebbe +10), mentre dal +15 CUS sarebbe ovviamente prima la squadra genovese, e sul +42 (e lasciatemelo scrivere, mi sembra veramente fantascienza) Catania finirebbe addirittura terza. Ma ripeto, per il Cus vincere sarebbe sufficiente: e quindi, almeno per scaramanzia, io fossi stato nei pugliesi avrei atteso stasera prima di sbilanciarsi.

Stasera come accennato nell’intervista sarà durissima, i siciliani sono sembrati davvero solidi e la “brutta figura” fatta fare a Castellaneta è sembrata del tutto meritata dai ragazzi di coach Bianca. Se con i pugliesi i nostri esano in perenne mismatch, a maggior ragione lo saranno oggi. Serve un altro pezzo di cuore, se ce n’è ancora. Fine dell’analisi tecnico-tattica 😉

“Non succede, ma se succede…”

Forza CUS!

Stavolta non è prevista alcuna diretta video. Io cercherò di informarvi, compatibilmente con gli altri impegni, utilizzando Facebook. Quindi collegatevi a SUPERBAsketball sul social di Mr. Zuckerberg, e io vedrò di farvi sapere qualcosa!

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova a Ferentino per gli spareggi promozione, avversarie Castellaneta e Catania

Posted by superbasketball su 31 maggio 2018

Per la terza volta, siamo arrivati al momento in cui la vincitrice del campionato regionale di C Silver si presenta a livello nazionale per lottare negli spareggi per la promozione alla categoria superiore, la serie B. Quest’anno ho scelto di indicare questa fase raccogliendo tutto in una rubrica che, con un acrostico impregnato di anglicismo, ho chiamato “C2B”, ovvero “C to B”, dalla C alla B. Vabbé, sempre spareggi sono!

Rispetto agli anni scorsi, come sapete la formula è cambiata. Quando due anni fa era Sarzana, e anche l’anno scorso con il CUS, le modalità prevedevano gironi a 4, in cui si disputavano andata e ritorno su ben 6 giornate quindi, in cui alla fine la prima era promossa direttamente e la seconda accedeva a uno spareggio. Quest’anno i gironi sono a 3, il che rende possibile svolgere tutto quanto praticamente in una decina di giorni, 4 gironi (si fa solo un giro, diciamo, di andata, dall’1 al 3 giugno), dai quali le prime sono promosse subito in B, e spareggione finale, in cui le 4 seconde dei 4 gironi in due giorni (9-10 giugno) fanno semifinali e finale per un altro posto in B.

Non faccio torto alla vostra memoria riraccontandovi tutta la stagione di C Silver Liguria che ha laureato per la seconda volta consecutiva gli “universitari” del CUS Genova campioni liguri: direi che tra articoli, telecronache e interviste abbiamo detto molto, e poi più sotto potrete sentire un’altra intervista a coach Pansolin, con il quale sono tornato a parlare di quanto successo. Parliamo invece di quello che succederà a partire da domani (non che non ne abbia parlato con coach “Panso”, ovviamente).

La formula dunque ha raggruppato nel concentramento D Sicilia 1 (Alfa Catania), Puglia 2 (Valentino Castellaneta), e Liguria 1, ovvero proprio il CUS Genova. Solo una infatti la qualificata dalla Liguria, a significare quale sia il ranking della nostra regione a livello nazionale senior, e come dare torto, vista l’assenza di squadre nei campionati superiori, e i risultati delle nostre negli spareggi precedenti. Sarzana due anni fa fece 2 punti soltanto, nella prima in casa dopo aver perso di poco a Cagliari, per poi restare al palo e chiudere penultimi davanti a Fabriano. Il CUS l’anno scorso pur facendo qualche discreta mezza partita non ha fatto punti, subendo anche sconfitte pesanti.

Domani, venerdì, la prima partita del girone D vedrà scontrarsi tra loro le avversarie dei genovesi, Castellaneta e Catania.

I siciliani della Polisportiva Alfa hanno vinto il proprio girone subendo solo 2 sconfitte in regular season, una in casa con gli Eagles Palermo e una ad Alcamo, per poi vincere 2-0 tutte le serie playoff, nei quarti contro Giarre, in semifinale contro Agatirno e in finale contro i già citati Eagles. Analizzando i dati disponibili, sostanzialmente i punti, i più prolifici sono l’ala Abramo (15.5 ppg), l’ala lituana Daukšis (15.1) e il centro ceco alto 208 cm Koloničný (13.8), la guardia Gottini (14.9), quest’ultimo, come il play Consoli e l’ala forte Agosta, con varie annate in B in passato. In campionato, trascurando i dati dei playoff, è stata la miglior difesa, ma non il migliore attacco, dato che i rivali palermitani, arrivati 4 punti sotto ma comunque con un vantaggio di ben 8 punti dalla terza classificata Ragusa (e qualificati come Sicilia 2 agli spareggi), avevano segnato un centinaio di punti in più. Ma le poche sconfitte parlano di una squadra dominante, almeno in Sicilia.

Per quanto riguarda la Valentino Castellaneta, i numeri del campionato sono meno impressionanti a prima vista: ben 12 sconfitte nel girone, di cui 4 in casa e 8 in trasferta, e altre 3 nei 3 turni di playoff, vinti tutti 2-1 (con Altamura nei quarti, con Ceglie in semifinale e con Francavilla in finale), qui paradossalmente vincendone solo 2 in casa (con Ceglie e Francavilla) però espugnando 4 volte il campo degli avversari. Tre turni vinti tutti con lo svantaggio del fattore campo, visto il settimo posto, sesto nella griglia playoff, di partenza (Corato che ha vinto il girone è stata ammessa direttamente ai gironcini di spareggio). C’è da dire che il girone pugliese, a 16, è durissimo, e probabilmente le prime 10 erano tutte di alto livello. Andando a vedere il roster, in termini di punti i più pericolosi sono i due stranieri, la guardia svedese Fontaine (17.6 ppg) e il centro lituano alto 202 cm Sakalas (16.7), ma anche il play Buono (una lontana DNA a Matera, poi B ad Agropoli, Lega2 a Piacenza, B a Mortara e poi a Cassino e Bisceglie) ne ha portati a casa 16.1 a partita. In doppia cifra di media anche l’ala Moliterni (12.2, un paio di annate in B con Bernalda e Cus Jonico), ma ci sono andati vicini anche l’altro play Gaudiano (8.6, un anno in B a Martina Franca) e la guardia Resta (7.9).

Due avversarie temibili, presumibilmente anche superiori, che intanto si incroceranno dunque alle 21 al palazzetto di via Aldo Moro. Il CUS attende, giocherà il 2 alla stessa ora contro la perdente e il 3, sempre alle 21, contro la vincente.

Ho chiamato coach Pansolin per presentarvi questa “Final Three”, e questo è ciò che ne è uscito:

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Dunque tifiamo tutti per il CUS? A parte la ricerca della promozione, che sarebbe un risultato enorme e in gran parte inaspettato, reso ancora più difficile dalle condizioni in cui i biancorossi arriveranno a questo spareggio, con Mangione e Bestagno costretti a sventolare asciugamani in panca, e le rotazioni chiaramente ridotte all’osso, una buona prestazione sarebbe importante per tutto il movimento ligure maschile! Forza CUS!

Naturalmente pur non scendendo nel Frusinate cercherò di seguire al meglio gli eventi, sfruttando la disponibilità dello staff cussino, e, perché no, la copertura che promettono di dare anche le altre società presenti: intanto sappiamo per ora che Castellaneta avrà le sue partite in diretta streaming, su su http://www.vivicastellaneta.it e http://www.valentinobasket.it. Molto bene, ringrazio sin da ora i “colleghi” (virgolette umilissime, d’obbligo) per il servizio!

Situazione:

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C Silver – Il CUS Genova vince nel finale al Palasprint in gara 4, e chiude la serie 3-1, storica doppietta per i genovesi! Terza sconfitta consecutiva in finale per gli spezzini

Posted by superbasketball su 18 maggio 2018

Se qualcuno seguendo la mia telecronaca diretta su Facebook di mercoledì sera si fosse collegato a inizio terzo quarto con Spezia avanti di 11, magari avrebbe anche staccato perché poteva legittimamente pensare che l’inerzia della gara 4 della serie di finale di C Silver fosse tale da consegnare il punto ai padroni di casa, e magari è andato a vedere se trovava l’orario di gara 5 per capire se fosse compatibile con la sua agenda. Sbagliato! Perché quando i bianconeri (Garibotto 18, Pipolo e Peychinov 14) hanno raggiunto il massimo vantaggio il CUS (Dufour 27, Bedini 24) ha scalato le marce, stretto i denti, e dopo aver recuperato tutto, ha messo il naso avanti, sparato i colpi del ko con i suoi cannoni più devastanti, e resistito ai tentativi di rientro degli increduli spezzini, le cui speranze sono durate sino agli ultimi secondi, ma sono state vane. Alla sirena il canestro della staffa di Steffanini serviva solo a ridurre il gap a 2 punti, ma i biancorossi hanno potuto esultare per la vittoria nella gara e per il TITOLO REGIONALE! Superlativo per tanti aspetti, ma anche storico back to back del titolo di C Silver per la società genovese!

Ma andiamo con ordine, perché la serata della gara infrasettimanale del Palasprint che ha deciso la finale di C Silver va raccontata per bene.

Innanzitutto, le due squadre si sono presentate con gli stessi roster di gara 3, incluso Mangione in stampelle, che si è accomodato (per quanto possibile) in panchina con un vistoso taping sul ginocchio sinistro ma era lì a dare supporto ai compagni. L’inizio stavolta ha visto il CUS più attivo, con massimi vantaggi comunque limitati a 4 punti, ma davanti praticamente per tutto il tempino, grazie a molti punti ottenuti arrivando a conclusioni ravvicinate a centro area, anche con i piccoli, sinché Visigalli e Garibotto non infilavano due triple che davano il +4 spezzino di fine frazione. Nel secondo quarto si proseguiva più o meno sulla stessa falsariga, anche se dopo metà frazione Spezia con Manzini toccava due volte il +8. CUS rientrava a -4, ancora Pipolo e Peychinov davano di nuovo 8 punti di vantaggio alla Tarros, ma i due liberi di Zavaglio mandavano tutti negli spogliatoi sul 40-34, buon punto di partenza per i bianconeri ma partita ancora ampiamente disponibile ad ogni epilogo. Come accennavo più sopra, alla ripresa delle ostilità Spezia saliva al massimo vantaggio, concretizzato da un libero di Bracci, il +11 al 22′ (45-34), con il CUS fermo al palo. Era Nicola Vallefuoco a sbloccare i biancorossi, mentre a loro volta si impantanavano gli spezzini e una tripla dello stesso numero sei in rosso valeva il -2; rispondeva Garibotto, ma Bedini portava a casa un gioco da 3 punti e l’antisportivo di Visigalli, e poco dopo l’under cussino Pampuro veniva colpevolmente dimenticato sotto canestro, sbagliava un rigore ma recuperava il rimbalzo e completava la rimonta degli ospiti. Colpo psicologicamente pesante: da lì è iniziata una partita letteralmente punto a punto, con il sorpasso CUS grazie ad un finger roll di Bedini in penetrazione di potenza, ma con 3 liberi di Garibotto successivi per Spezia avanti di 1 al 30′ (53-52). Equilibrio conservato all’inizio della quarta frazione: si andava avanti a braccetto sino al 59 pari a 6′ dalla fine, poi si accendeva la coppia Dufour/Bedini. Pipolo recuperava un rimbalzo in difesa ma inciampava incredibilmente su Garibotto, regalando una palla rubata al CUS e Dufour castigava dall’arco, per ripetersi poco dopo tirando da 8 metri, per il +6. Pipolo in sottomano accorciava, ma successivamente Dufour scaricava sul “gemello del canestro” che imbustava il +7 dai 6.75 metri. Il CUS sin lì aveva segnato solo 3 bombe, e in un paio di minuti altrettante. I ragazzi di Padovan, forse anche increduli della piega che stava prendendo la partita, tentavano di reagire, spinti anche dal pubblico: arrivavano due punti di Pipolo dalla lunetta per il -5, ma poi i bianconeri sbagliavano prima con Bracci che non tirava da sotto e poi con un pasticcio su rimbalzo offensivo che portava all’infrazione di campo. Spezia metteva un po’ di zona, Steffanini segnava il -3 di tabella, ma Bedini dal gomito sinistro tirava indisturbato per il nuovo +5. Bracci segnava, -3, poi Pipolo andava in lunetta a 21″ dalla sirena ma sbagliava il secondo libero, lasciando i genovesi avanti di 2. Spezia iniziava il fallo sistematico, ma mandava sulla linea del tiro libero proprio Dufour, che non sbagliava, con 14″ sul cronometro e malgrado la bolgia del palazzetto. Pipolo si lanciava a razzo e a -9.85″ segnava il -2, ma sulla rimessa cussina dopo l’ennesimo timeout arrivava il fallo, stavolta su Bedini. Il 12 rosso a sua volta non tremava, riportando i suoi al +4 con ancora circa 8″ da giocare. Ultima azione, ci provava Peychinov dalla lunga, non entrava, Canti tentava di ribadire sbagliando a sua volta, poi sulla stop light Steffanini segnava il 72-74, ma con il team di Pansolin e Taverna già ad esultare per il 3-1. Un’ultima frazione che ha messo a dura prova tutti, me compreso che facevo la cronaca, e nella quale 10 punti di Dufour e 12 di Bedini (hanno segnato solo loro) hanno stroncato le residue speranze dei bianconeri. Ancora un finale con 2 soli punti di scarto, come in gara 2, e quasi con lo stesso punteggio, e la stessa vincitrice. E come l’anno scorso la serie è finita a gara 4, in casa della squadra con lo svantaggio del campo, ma anche qui con la stessa vincitrice, il team di coach Pansolin e di coach Taverna: bravissimi!

A rivedere le statistiche del match, l’unico dato che salta agli occhi è la percentuale dalla lunetta: solo il 50% per gli spezzini contro il 90% dei campioni, con ben 10 conclusioni sbagliate dai padroni di casa, che avrebbero più che capovolto il risultato. Ma rispetto a gara 3 il CUS è cresciuto soprattutto nelle percentuali dall’arco e nei rimbalzi, stavolta quasi pari: insomma una prestazione in cui ha corretto i difetti della sfida precedente, e che ha portato al titolo.

Il back to back era ovviamente impossibile ai tempi della C regionale, quando chi vinceva l’anno dopo andava alle categorie nazionali, la C1 o la C dilettanti o la Divisione Nazionale C o la C Nazionale che fosse, e quindi non difendeva il titolo l’anno dopo, naturalmente: non ho gli albi d’oro del passato della C Regionale, di quando si chiamava C2, ma ho l’impressione che potrebbe essere quindi anche la prima volta assoluta. E’ invece un “threepeat” negativo quello della società spezzina, che con questa ha messo in fila tre finali perse, 2-3 con Sarzana e poi due volte 1-3 col CUS: dato che credo bruci molto. Certamente anche stavolta, malgrado un roster di alto livello, è mancato quel quid che invece il CUS ha dimostrato di avere. Mi aspetto però che l’anno prossimo il presidente Caluri metta insieme un altro tentativo più che valido di interrompere questa serie con una vittoria finale. Lo merita anche il folto pubblico visto in queste gare del Palasprint, e l’intero movimento spezzino.

Il CUS conquista questo secondo titolo dopo una stagione con qualche sbavatura, pur avendo perso in estate pedine importanti, come Bigoni, Macrì, e Fabio Bedini, nonché Pettineo: il recupero di Angelo Bedini, l’inserimento di Zavaglio e del “Vallefuoco piccolo”, Stefano, il contributo qua e là degli under, ma soprattutto la coesione di questo gruppo, che ha sopperito agli infortuni di Bestagno e in finale anche di Mangione, hanno fatto sì che al momento giusto, anche contro l’opinione comune, che dopo gara 3 li voleva in difficoltà seria e probabilmente costretti a giocarsi tutto in una gara 5 disperata in casa contro una squadra spezzina in controllo dell’inerzia della serie, il CUS abbia messo la prua sull’obbiettivo e l’abbia ottenuto ancora una volta! Ovviamente, i numeri dicono Dufour e Bedini su tutti, non solo l’altra sera, ma davvero il contributo posso dire, avendo visto quasi tutte le partite, è stato di tutti, a volte anche come punti, ma per tanti magari il lavoro è stato maggiore nella propria metacampo, e sappiamo quanto serva anche questo. Menzione per gli infortunati, Bestagno che si è fermato prima della fine della stagione regolare e Mangione che era on fire ma che ha pagato ancora una volta dazio, e non ha avuto modo, come era successo l’anno scorso, di rientrare per il gran finale. Menzione per il gruppo under che magari avrà più spazio nei prossimi anni, ma che qua e là hanno messo il loro mattoncino, oltre a fornire qualche minuto di ossigeno ai senior più spremuti. Naturalmente vanno menzionati i due tecnici, che evidentemente hanno trovato la giusta simbiosi con questo gruppo, e, come afferma Pansolin nell’intervista dell’altra sera, altrettanto evidentemente sono riusciti a “non fare danni”. Tutti bravi.

Foto stavolta azzerate, video invece presente, compresa l’intervista finale con entrambi i coach, Pansolin e Padovan. Che ringrazio sempre per la disponibilità e la voglia di raccontare tutto senza “allenatorese”.

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Adesso ai genovesi tocca ancora una volta l’onore/onere di rappresentare tutta la Liguria, e di cercar gloria per sé e chissà-poi-magari-forse-anche-boh, negli spareggi promozione per la B. L’appuntamento è a Frosinone, dall’1 al 3 giugno, per il concentramento D, con Sicilia 1 (Alfa Catania) e Puglia 2 (Castellaneta o Francavilla, sono 1-1 e gara 3 si disputa domenica 20 a Francavilla). Queste due squadre si affronteranno nella prima giornata; il 2 giugno CUS giocherà contro la perdente e il 3 contro la vincente. Chi vince il raggruppamento è promosso in B; chi arriva secondo può ancora sperare nell’ulteriore spareggio tra le 4 seconde dei 4 raggruppamenti, una final four il 9-10 giugno in campo neutro che qualificherà un’altra promossa. Ovviamente con 2 vittorie si è in B, con una è difficile ma più facile andare al secondo spareggio, con 2 sconfitte sicuramente arrivederci e grazie.

Ma ne riparleremo a tempo debito, ora è il momento di festeggiare per il team biancorosso!

Situazione:

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Liguria verso l’Eccellenza – Il punto sui campionati, U18 e U15 già alle seconde fasi

Posted by superbasketball su 11 marzo 2018

Rubrica “Liguria verso l’Eccellenza”: se non ho sbagliato il conto siamo alla decima puntata, e torno a fare il punto sui vari campionati fuori regione in cui giocano le nostre società dopo averlo fatto alla sosta natalizia. Sempre ricordando che al di là dei risultati ciò che importa è la crescita dei ragazzi e di tutti i coinvolti, tecnici, collaboratori e società in generale. Però in molti casi arrivano anche i risultati, tanto meglio!

Nell’Under 18 Eccellenza Piemonte Pallacanestro Vado ha poi conquistato con merito e con anticipo l’accesso alla fase interregionale, arrivando quarta, con 6 sconfitte in 22 partite, dietro solo a Moncalieri, Casale e College. I biancorossi di Costa sono stati quindi aggregati al girone interregionale B, insieme insieme alla prima e alla sesta classificata del girone lombardo (Pallacanestro Varese e Leonessa Brescia), alla terza del girone veneto (la Reyer Venezia del nostro Miaschi) ed a Junior Casale e College Borgomanero, rispettivamente seconda e terza appunto del girone piemontese. Buon l’inizio dei vadesi, con la vittoria in volata a Borgomanero sul College, ribaltando i pregressi della prima fase, e la buona vittoria casalinga con la Leonessa Brescia, della quale vi posso mostrare qui anche qualche immagine (foto e video relativi all’inizio della gara). Da questo girone saliranno solo 3 squadre, la prima direttamente alle finali (con 16 squadre in tutto a Montecatini, 10-16 giugno), la seconda e la terza agli spareggi. Non è certo facile visto il calibro delle avversarie ma intanto 4 punti sono in saccoccia e speriamo davvero per il meglio!

2017-2018 U18Ecc InterrB Vado-Brescia.

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Basket Pegli, invece è rimasta al penultimo posto,ma riuscendo a vincere altre 2 gare, con Oleggio e Collegno, e quindi totalizzando 6 punti. Naturalmente non si è qualificata per la seconda fase dell’Eccellenza, ma come da formula dei campionati piemontesi, la squadra di coach Piastra è stata inserita nella seconda fase dell’Under 18 Elite, dove ha ritrovato di fatto il Tigullio che aveva battuto a inizio stagione nello spareggio per accedere alla categoria più prestigiosa. I tigullini di coach Macchiavello nella prima fase hanno fatto molto bene, vincendo il girone B con 4 punti di vantaggio sulla seconda e perdendo due sole gare, in casa contro S. Mauro e in trasferta con Cus Torino, entrambe con un solo possesso di scarto. E nella seconda fase, insieme ai pegliesi, si ritrovano nel Girone “Titolo” C, uno dei 4 gironi da 5 in cui sono state divise le migliori 13 della prima fase Elite e le 7 non qualificate dell’Eccellenza: compagne di viaggio sono il Derthona, ottava del girone di Eccellenza, il Cirié terzo del girone C della prima fase Elite, e il Saluzzo quarto nel girone A della prima fase Elite. Nella prima giornata a Santa Margherita referto rosa per i biancorossi contro Saluzzo, mentre Pegli esordirà mercoledì sera a Saluzzo dopo aver riposato nel primo turno. Il 21 marzo prevista Tigullio-Pegli, ritorno il 12 maggio. Le vincenti dei 4 gironi andranno alla Final Four: il che significa che al massimo solo una delle nostre due rappresentanti potrà farcela. E allora, mi raccomando, che una sia!

In Toscana la Scuola Basket Diego Bologna di coach De Santis non è riuscita a bissare nel ritorno la bella serie di 4 vittorie dell’andata, che avevano fruttato gli 8 punti con cui era arrivata alla sosta natalizia in nona posizione. Con due sole vittorie nel ritorno, a Livorno e nel “derby” casalingo con Carrara, gli spezzini hanno chiuso senza migliorare la classifica. Qualificate alla seconda fase solo le prime 6, mentre le seconde 6 disputano la Coppa Toscana, un girone di andata e ritorno che da qui a metà maggio premierà le prime 4 con l’accesso alla Final Four. Purtroppo per il team rossoblu l’esordio ha visto i carraresi espugnare il campo spezzino, ma c’è tempo per conquistarsi un posto per le finali.

Passiamo all’Under 16 d’Eccellenza dove abbiamo nel torneo piemontese 3 nostre società, Vado, CUS Genova e Blue Sea Basket Lavagna (in ordine di classifica). La Pallacanestro Vado di coach Prati e coach Imarisio, squadra fortemente sottoleva, mantiene un lusinghiero ottavo posto, frutto dei 22 punti ottenuti sinora, avendo vinto tra l’altro già tutti e 4 i derby liguri disputati, quando mancano 5 gare al termine della prima fase. Impossibile la qualificazione alle fasi successive interregionali (solo le prime 4 passano). Il CUS Genova di coach Toselli aveva invece 8 punti a Natale, e ha 8 punti oggi, dato che dopo una serie positiva di 3 vittorie ha poi inanellato 10 sconfitte, ma resta decimo. Il Blue Sea Basket di coach Carbonell alla sosta era a quota 4, poi ha vinto a Ivrea ad inizio febbraio ed è dodicesimo. Il 15 marzo ci sarà l’ultimo dei derby della prima fase, CUS-Blue Sea: all’andata i genovesi avevano espugnato di misura il campo del team lavagnese.

In Under 15 d’Eccellenza piemontese è già iniziata la seconda fase, e le due società liguri hanno avuto fortune diverse. Nel girone A il Basket Pegli ha completato la prima fase al quinto posto con 10 punti, a 6 punti dalla terza classificata che è l’ultima delle qualificate alla seconda fase Top. I pegliesi sono quindi stati inseriti per la seconda fase nel girone “Coppa”, un girone a 7 con Moncalieri S. Mauro, Val Noce, Auxilium Torino, Casale, Derthona e Piossasco in cui le squadre si sono portate dietro i risultati già acquisiti, il che ha posto il Pegli da subito in buona posizione, ed oggi gli arancioblu sono al secondo posto. Dopo questa seconda fase ce ne sarà poi una terza in cui rientreranno anche le altre squadre dell’Eccellenza “scremate” nella seconda fase e che non avanzano alla fase nazionale, con una formula che ancora non conosco e che vedremo nei prossimi mesi. Nel girone B invece ha chiuso imbattuta la Pallacanestro Vado di coach Prati e coach Imarisio, 20 punti in 10 gare. Ovvia la qualificazione alla 2a fase “Top”, dove nelle prime 4 giornate i biancorossi hanno proseguito il percorso netto, e quindi, in attesa della trasferta di Borgomanero con il College della quinta giornata, sono in vetta alla pari con Biella (che però hanno già battuto al Geodetico e ha disputato una gara in più). Ci sono tutti i migliori presupposti per piazzarsi tra le prime 3, o 4 (la quarta va agli spareggi, le prime 3 direttamente ai concentramenti) che andranno alla fase interregionale, visto che a metà girone il vantaggio sulla quinta è di ben 6 punti e sulla quarta di 4 punti. Molto bene!

Come sempre, vi ricordo sempre che le classifiche complete e aggiornate (per quanto mi è possibile) le trovate nel menu orizzontale alla voce Under/M, scegliendo poi le categorie relative nei sottomenu che si aprono. Per i dettagli sulle partite delle società vi rimando ai loro siti e alle loro pagine Facebook.

Ci risentiamo a breve in questa rubrica!

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