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XI Clinic “Vittorio Cavaleri” – Il resoconto del seminario dirigenziale, altre quattro chiacchiere con coach Passiatore

Posted by superbasketball su 12 aprile 2017

Chi di voi sabato mattina ha preferito qualche altra attività alla partecipazione al seminario dirigenziale del XI Clinic “Vittorio Cavaleri”, troverà qui qualche motivo di fare una scelta diversa l’anno prossimo.

Nella mattinata di sabato 8 aprile infatti, nella Casa delle Federazioni, in viale Padre Santo 1, a Genova, abbiamo assistito a 3 relazioni decisamente interessanti per i dirigenti cestistici liguri, e anche per chi, come me, dirige solo il suo miserrimo blog (ovvero, dirige se stesso).

Come ricorderete, questo seminario è stato introdotto l’anno scorso in occasione della decima edizione del Memorial, ed è organizzato da Ardita Juventus, Amici di Vittorio e Comitato Regionale FIP Liguria, e in particolare da coach Stefano Passiatore, col quale ho fatto di nuovo quattro chiacchiere come scusa per raccontarvi quel che è successo. Questo era il programma:

  • ore 10,00-11,00 Dott. Salvatore Trainotti (General Manager Aquila Trento Lega Basket Serie A) con argomento : “Evoluzione societaria dalle Minors fino alla Serie A ed esperienza del Consorzio”;
  • ore 11,00-12,00 Dott. Alessio Vernazza (Resp.le Org. ed Amm. Settore Giovanile Genoa CFC) con argomento: “Costruire dal basso: programmazione, organizzazione e … passione”;
  • ore 12.00-13,00 Dott. Julio Trovato (General Manager Virtus Bologna Serie A2) con argomento: “Organizzazione societaria: dalle Minors alla Serie A: progetti ed applicazioni”

IMG_2622SBB: Ciao Coach! Qualche giorno per metabolizzare il tutto, ed eccoci qui a rivedere quanto successo sabato nel clinic dirigenziale da te organizzato. Innanzitutto, già l’anno scorso avevamo accennato alla multidisciplinarità del seminario, e quest’anno oltre ad un altro relatore calcistico abbiamo avuto un po’ di partecipazione proprio dal mondo del pallone …

Stefano Passiatore: Ciao a te, Braun, ed ai tuoi lettori! Ebbene sì, si continua (grazie a FIP Liguria e Coni Liguria) con questo format. Un po’ di dirigenti del settore calcio ci hanno accompagnato nello sviscerare la relazione dell’ottimo Alessio Vernazza (Genoa CFC), che come valore aggiunto, due giorni dopo il seminario, ha staccato con la formazione Under 17 le Final 8 di categoria per il titolo italiano. Qualche dirigente in più dal mondo cestistico, e ovvia menzione d’onore a Fabio Poggianti di Livorno: partendo all’alba ha detto di aver fatto bene per l’alta qualità delle relazioni dei dirigenti invitati al seminario. Vittorio ne sarebbe stato orgoglioso.

IMG_2627SBB: Proviamo a raccontare un po’ a chi non c’era (ma non troppo: deve restare loro la curiosità di venire la prossima volta 😉 ) di che cosa si è parlato sabato mattina? Diciamo che dopo i saluti e le introduzioni tua, del presidente Ardita Molisani e del presidente FIP Liguria Bennati si è subito andati al sodo con l’intervento di Salvatore Trainotti, che è riuscito secondo me, pur parlando in generale di come si lavora in una società che cresce negli anni, a farci toccare con mano la realtà Trento, certamente dinamica ed accattivante…e poi ci ha raccontato il confronto con la pallavolo in una città dove non è il calcio a farla da padrone, e la scelta di caratterizzarsi anche in ambito sociale.

SP: Il GM Salvatore Trainotti (un paio di anni che lo inseguo) ha tenuto un ottimo intervento, ben relazionandoci sulla realtà Trento; certo particolare, ma molto vicina a Genova, in quanto anche a Trento c’è una realtà molto forte (pallavolo). Non si sono demoralizzati e, col lavoro, sono saliti pian piano di categoria e si sono strutturati cammin facendo. Molto bella la sua relazione anche per la parte sociale del loro intervento, veramente d’impatto e non di facciata. Anche la relazione sul Consorzio è stata molto interessante anche per i miei due dirigenti Molisani e Livoti, bene che anche altri dirigenti abbiano potuto gustarsi tale “chicca”.

IMG_2659SBB: Poi è stata la volta di Alessio Vernazza, che giocava in casa dovendo raccontare di Genoa a Genova. Diversamente dagli altri relatori, lui ha parlato per parole chiave, come programmazione, organizzazione, passione. Credo sia sempre stimolante ascoltare chi ha esperienze in altre discipline sportive, perché ci fa uscire dalle consuetudini cestistiche e fa capire che non c’è un unico approccio, e non è detto che quello che utilizziamo debba essere più corretto di quello degli altri. Ha stupito quando, ribadendo più o meno quanto affermato l’anno scorso da Montali dell’Entella, ha spiegato come nel calcio si tenti di selezionare “prospetti” ad un’età per noi inimmaginabile, tipo 6 anni…

SP: Alessio è stato bravissimo a farci entrare nel mondo della “Cantera Genoana”! Oltre a fare molti collegamenti anche con la sua esperienza di calcio dilettantistico, ovviamente ha colpito per l’approccio al lavoro in comune. Certo dover selezionare giocatori già a 6 anni (sembra che ciò derivi da vincoli federali) aggiunge anche un bel lavoro di psicologia e lungimiranza. Ottimo il suo contributo, in linea con quello portatoci lo scorso anno da Manuel Montali dell’Entella Calcio. Il prossimo anno (per par condicio ed anche per curiosità) proveremo a farci raccontare il mondo anche dalla parte blucerchiata della città!

IMG_2679SBB: E, infine, l’intervento di Julio Trovato, che è stato ricco di aneddoti della sua esperienza in giro per l’Italia, da Moncalieri a Bologna passando per Trapani. Il tutto mentre in modo sistematico passava in rassegna i vari settori dell’attività di una società sportiva, sportivo, commerciale, marketing, amministrativo, comunicazione…Sono stato colpito, per mia “inclinazione”, da quest’ultimo, soprattutto per gli aspetti relativi alla standardizzazione, alle regole da porre per avere un modo di presentarsi univoco verso l’esterno, dall’uso del marchio alle interviste con i giocatori, aspetti che nelle società piccole spesso vengono totalmente sottovalutati.

SP: Julio Trovato è stato super. Vista la sua grande esperienza “a tutto tondo” dal campo (allenatore Nazionale), alla scrivania, alle giovanili di livello, all’esperienza di seniores sia a Torino e poi a Trapani, fino ad arrivare alla chiamata a Virtus Bologna, pensavo proprio potesse fare un’ottima lezione: direi che è andato oltre. Contento che sia potuto venire a Genova, un valore aggiunto, anche pensando che solo un giorno prima era ancora negli States a Phoenix e San Antonio. Grandissima disponibilità!

SBB: Insomma, anche stavolta si è andati un po’ “lunghi”, ma credo che gli intervenuti abbiano apprezzato!

SP: Beh, ogni anno le parole spese dagli uditori circa la qualità del Seminario fanno bene e ci aiutano ad andare avanti nel proporre tali momenti di aggregazione ed aggiornamento.

SBB: Dammi una tua valutazione sulla qualità e quantità dei partecipanti…

SP: La qualità è alta, sia perché sono venuti, e sia perché credo siano andati via con un paio di idee interessanti per le loro realtà. Certo potrebbero essere di più, ma chi è assente si dice che ha “sempre torto”: vuol dire che cercheremo di lavorare di più per coinvolgere sempre più persone “interessate” a partecipare.

SBB: La parte tecnica? Possiamo dire qualcosa sull’evento per allenatori?

SP: La parte Tecnica dovrebbe andare in scena Sabato 30/09/2017 con il format originario: settore minibasket, settore giovanile e settore Prime Squadre.

SBB: Bene, gliinteressati possono segnarsi la data quindi! Ora, come al solito, hai spazio libero per concludere l’intervista.

SP: Grazie a FIP Liguria (Presidente Bennati), agli “Amici di Vittorio” (Massimo Salomone e Roberto Contri), ai relatori, agli intervenuti, a te Braun per essere sempre presente e così prodigo di resoconti sul tuo riuscitissimo blog, ed anche al mio presidente Molisani e Valerio Livoti, sono proprio contento che si siano goduti dal vivo quello che facciamo per ricordare degnamente Vittorio Cavaleri.

SBB: Grazie Stefano!

SP: Grazie a te Bruno, alla prossima.

Ecco di seguito varie foto e un video con alcune parti degli interventi dei tre relatori.

2017-04-08 XI Clinic "Cavaleri" Dirigenziale

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XI Clinic “Vittorio Cavaleri” – Sabato 8 aprile al CONI di Genova la 2a edizione della Parte Dirigenziale, tutti i dirigenti convocati, ve lo faccio dire da coach Passiatore!

Posted by superbasketball su 5 aprile 2017

Ci siamo quasi! Il seminario dirigenziale del XI Clinic “Vittorio Cavaleri” si terrà infatti, come dovete sapere se seguite questo blog, nella sede del CONI genovese, la cosiddetta Casa delle Federazioni, in viale Padre Santo 1, nella mattinata di sabato 8 aprile.

SAM_9919Gli organizzatori sono come al solito Ardita Juventus, Amici di Vittorio e Comitato Regionale FIP Liguria, e molto del suo ci mette proprio coach Stefano Passiatore, che vi ho intervistato per farci raccontare un po’ nel dettaglio che cosa ci aspetta sabato. Questo è il programma:

  • ore 10,00-11,00 Dott. Salvatore Trainotti (General Manager Aquila Trento Lega Basket Serie A) con argomento : “Evoluzione societaria dalle Minors fino alla Serie A ed esperienza del Consorzio”;
  • ore 11,00-12,00 Dott. Alessio Vernazza (Resp.le Org. ed Amm. Settore Giovanile Genoa CFC) con argomento: “Costruire dal basso: programmazione, organizzazione e … passione”;
  • ore 12.00-13,00 Dott. Julio Trovato (General Manager Virtus Bologna Serie A2) con argomento: “Organizzazione societaria: dalle Minors alla Serie A: progetti ed applicazioni”

Ma passiamo la parola a coach Passiatore!

SAM_9888SBB: Ciao Stefano! Allora, l’anno scorso era una novità, quest’anno è una riconferma, ma questo seminario per i dirigenti di società ha comunque un po’ cambiato caratteristiche, in quanto la FIP Liguria lo ha “sposato”. Raccontaci un po’.

SP: Buongiorno a te Braun ed ai tuoi lettori! Ebbene il progetto nasce da un’idea del Consigliere Ardita Roberto Contri, che è venuta incontro ad una esigenza della Fip Liguria (presidente Bennati) di cercare di fare qualcosa, come formazione, anche per i dirigenti di società. Lo scorso anno abbiamo “scaldato i motori ” e quest’anno la riproponiamo, con l’avvallo prestigioso, addirittura, del Coni. Spero e confido in una sala un poco più piena dello scorso anno e con più dirigenti “puri”, anche se lo scorso anno gli uditori hanno fatto molte domande (stupendo un poco i relatori abituati alla solita riservatezza ligure).

SBB: Anche quest’anno tre relatori, due dal mondo del basket e uno dal mondo del calcio. Non tutti li conosceranno, per cui è ovviamente interessante una tua presentazione.

SP: Da Trento (Lega A) arriva Salvatore Trainotti, GM della formazione trentina, bellissima realtà, ormai a piani alti del campionato (battuta l’altro giorno l’Armani Milano al Forum!). Ci racconterà come hanno fatto a organizzarsi e consolidarsi in una città che ha un’altra bella realtà ad altissimo livello nella pallavolo (anni fa addirittura vincitori della Champions League). Ci potrebbe essere un’affinità con Genova vista la presenza contemporanea del Genoa e della Sampdoria, che un poco fagocitano interesse e risorse della città. Alessio Vernazza è il dirigente responsabile amministrativo ed organizzativo del settore giovanile del Genoa CFC, con in più competenza sui campionati minors di calcio, e ci potrà raccontare (nella sua esperienza a tutto tondo) come si comporta una bella realtà come il Genoa, che si confronta sia con i cugini, che con le altre potenze giovanili delle altre squadre nazionali. Julio Trovato, GM della Virtus Bologna (A2, ovviamente ambiziosa di risalire nell’elite del basket che conta) potrà deliziarci con il suo percorso dalle palestre come allenatore nazionale fino ad arrivare come dirigente di realtà belle del panorama giovanile (PMS Torino), poi successivamente a Trapani (altra bella realtà per passione e competenza del pubblico e società della Sicilia) ed infine a Bologna, passando per …l’NCAA! Ebbene sì, arriverà a Genova direttamente da Phoenix, spero ci possa raccontare un poco del mondo NCAA (mio antico amore, ho appena visto in registrata le due semifinali e ho passato una notte insonne per vedere la finale dei miei Tar Heels North Carolina contro Gonzaga University), spero che il fuso orario non lo faccia stare male, arriverà a Genova direttamente dall’aeroporto, ritornando dagli States!

SBB: È chiaro che i relatori vengono da realtà molto più grandi di quelle che abbiamo in regione, e uno poi provenendo dal calcio vive in un ambiente molto più “ricco”…però tutti parleranno di sviluppo “dal basso”.

SP: Sarà interessantissimo vedere e  sentire come tutti e tre riescono a fare e consolidare le loro belle realtà in un momento storico non proprio “felice” come investimenti sugli sport, vista la crisi che continua ad attanagliare la nostra amata Italia.

SBB: L’anno scorso direi che l’affluenza era stata buona ma non erano presenti tanti “dirigenti puri”. Ti lascio lo spazio per l’appello a questi ultimi perché affollino la sala del CONI!

SP: Beh lo scorso anno, come abbiamo detto prima, abbiamo scaldato i motori. Confido nel tam-tam mediatico: sempre ottima l’esposizione sia sul sito (sempre tempestivo, complimenti!) sia con il passaparola tra coloro che lo scorso anno c’erano e coloro che invece avrebbero voluto ed non hanno potuto, ed anche sui nuovi uditori attirati dalla variegata esperienza che i tre relatori potranno mettere in “mostra”. Un grazie ai relatori che, accettando subito il nostro invito, ci consentono di mettere un poco il “cervello” su come società di tale livello operano a livello di “business”. Grazie anche a Lorenzo Mangini e Beppe D’Amico per lo spazio sui giornali, ed anche all’ottimo Luca Lavagetto di Telegenova per il consueto spazio a favore del basket. A sabato, con un pensiero a Vittorio Cavaleri, indimenticato dirigente nerviese, a cui è dedicato il seminario di aggiornamento!

SBB: A sabato allora!

SP: Grazie Braun! Buon lavoro e buon basket a tutti.

Forza, riempiamo la sala! E come avevo già detto, è gratis! 😉

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XI Clinic “Vittorio Cavaleri” – 2a edizione della Parte Dirigenziale sabato 8 aprile al CONI di Genova

Posted by superbasketball su 18 marzo 2017

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” dall’anno scorso si è sdoppiato: gli organizzatori Ardita Juventus, Amici di Vittorio e Comitato Regionale FIP Liguria, hanno infatti introdotto, allora per la decima edizione, anche un seminario di taglio dirigenziale, e per questa undicesima edizione si bissa con un evento che, come l’anno scorso, si terrà nella sede del CONI genovese, la cosiddetta Casa delle Federazioni, in viale Padre Santo 1, nella mattinata di sabato 8 aprile.

Anche questa volta il programma prevede l’intervento di tre relatori prestigiosi, che non parleranno di solo basket, né solo di qualche categoria, ma spazieranno dalle giovanili alle minors alla Serie A, nemmeno solo di pallacanestro! Questo infatti il programma:

  • ore 10,00-11,00 Dott. Salvatore Trainotti (General Manager Aquila Trento Lega Basket Serie A) con argomento : “Evoluzione societaria dalle Minors fino alla Serie A ed esperienza del Consorzio”;
  • ore 11,00-12,00 Dott. Alessio Vernazza (Resp.le Org. ed Amm. Settore Giovanile Genoa CFC) con argomento: “Costruire dal basso: programmazione, organizzazione e … passione”;
  • ore 12.00-13,00 Dott. Julio Trovato (General Manager Virtus Bologna Serie A2) con argomento: “Organizzazione societaria: dalle Minors alla Serie A: progetti ed applicazioni”

Aquila Trento e Virtus Bologna sono realtà indiscutibilmente importanti nella nostra pallacanestro, e il relatore del Genoa, vabbé magari qualcuno storcerà il naso per “fede” avversa, ma direi che, come nel caso dell’Entella l’anno scorso, potrà portare informazioni molto interessanti anche come raffronto.

Tornerò sull’argomento più avanti magari coinvolgendo come al solito coach Passiatore per avere qualche notizia in più.

L’anno scorso l’evento era all’esordio, e l’affluenza non fu oceanica. Quest’anno credo veramente che la sala dovreste riempirla, cari dirigenti liguri. Segnatevi l’appuntamento e liberatevi!! E’ gratis! 😉

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – La Parte Dirigenziale: report, intervista a Passiatore, foto e video!

Posted by superbasketball su 9 aprile 2016

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” quest’anno è iniziato come saprete con un evento del tutto nuovo, un seminario dedicato ad aspetti dirigenziali del basket, ospitato il 2 aprile nella sede del CONI di Genova, la “Casa delle Federazioni” in viale Padre Santo 1a Genova. Un seminario che ha visto la partecipazione di molti allenatori, un po’ meno dirigenti, e qualche cronista; e che ha avuto pubblicità anche al di fuori del nostro ambiente (ad esempio sul sito dell’Entella e su quello della Pallacanestro Reggiana).

Evento nuovo, modo nuovo di affrontarlo qui sul blog. Ne abbiamo parlato prima, come al solito, per invitarvi a partecipare; ora, ad una settimana dal seminario, torniamo a parlarne. Dico “torniamo” e non “torno”, perché diversamente dal solito non sono solo io ad estendere questo post. Per l’occasione ospito volentierissimo la collaborazione di un pro come Lorenzo Mangini, che ha preso degli appunti davvero ottimi e praticamente fa concorrenza al video (che c’è ma non è integrale, se lo volevate integrale…venivate sabato scorso 😉 ) nella sua riscostruzione del pensiero e delle storie raccontate dai tre relatori della giornata, cioè Alessandro Dalla Salda, Massimo Faraoni  e Manuel Montali.

E non solo: dopo i tre pezzi (non “tre pezzi facili”, però), che avrebbero meritato ben altro pulpito, aggiungiamo anche l’intervista a Stefano Passiatore, il “motore” che sta dietro all’organizzazione di questi eventi. Due parole per cogliere le sue impressione e anche per dare qualche chicca di anticipazione per il futuro…

Bando alle ciance, prendetevi una mezzoretta per leggere e un’oretta e mezza per il video…e partiamo con il “triplete” di Lorenzo Mangini, ovviamente in ordine temporale dei tre relatori.

ALESSANDRO DALLA SALDA: BISOGNA CREDERCI

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Alessandro Dalla Salda (Pallacanestro Reggiana)

Il primo intervento al Cavaleri è stato di Alessandro Dalla Salda, amministratore delegato della Pallacanestro Reggiana, una delle società da prendere ad esempio in Italia, da sempre specializzata proprio nel vivaio. Ha parlato di organizzazione, partendo da un presupposto importante: bisogna crederci. Solo una continua iniezione di energia positiva permette alle società di andare avanti.
Dalla Salda ha cominciato come addetto stampa nel 1997 e ha scalato tutti i gradini della gerarchia. Forse proprio questa sua conoscenza di tipo orizzontale lo ha indotto a creare un ambiente snello e molto familiare. “Abbiamo trentacinque persone a tempo pieno divise nelle quattro aree operative: organizzazione, comunicazione, segreteria e marketing. Abbiamo figure fondamentali, come Menozzi, il responsabile del settore giovanile. Si è voluto creare un riferimento medico e, da cinque anni, c’è anche la psicologa dello sport, che effettua due interventi al mese”.
Alla base di tutto non c’è il rispetto tassativo delle cornici economiche, ma le idee, la capacità di cogliere le occasioni. A livello di prima squadra, si punta su stranieri funzionali al progetto ed al servizio degli italiani, non alle superstar. “Il più grande affare sono stati gli appena diecimila Euro spesi per ingaggiare Amedeo Della Valle. Per completare il gruppo, puntiamo su giocatori europei di grande valore, in grado di capire bene la nostra realtà e che siano anche di esempio per i più giovani. I giocatori statunitensi sono bravissimi, ma, a volte, come atteggiamento sembrano quasi in vacanza e non capiscono perfettamente i meccanismi del nostro campionato. Ogni anno il nostro obiettivo è inserire un paio di ragazzi nel gruppo della prima squadra”.
Reggio punta molto sul settore giovanile, ma privilegiando la qualità. “Abbiamo settantaquattro ragazzi nel settore giovanile, otto arrivano da fuori e sono ospiti nella foresteria, che ha costi importanti, parzialmente coperti con buoni spesa frutto di sponsorizzazione. Ogni squadra del settore giovanile costa mediamente trentamila Euro. Investiamo ogni anno 400.000 Euro su un totale di circa sette milioni a budget ed abbiamo un ritorno medio di 300.000 Euro per cessioni, premi vari e contributi federali legati a successi e convocazioni con le selezioni azzurre giovanili. Questa perdita, sommata alle altre comporta mediamente un intervento annuale di un milione e mezzo da parte della proprietà. Le spese più importanti sono quelle per il trasporto e per i due appartamenti della foresteria. I ragazzi hanno a disposizione una cuoca, un’addetta alla pulizia ed un tutor scolastico”. Il più grande limite attuale di Reggio Emilia è rappresentato dall’impianto, capace di arrivare al massimo a tremilacinquecento spettatori. “Tutti i posti per le gare sono venduti in abbonamento e rendono 1,2 milioni all’anno. La dimensione ideale sarebbe un palazzetto capace di contenere dodicimila presenze, gestito direttamente dalla società. Soprattutto nelle gare di play off e nelle competizioni europee si potrebbe arrivare ad avere incassi importanti, sufficienti a coprire le attuali perdite di gestione: Abbiamo 110 sponsor, che oscillano come contributi da cinquemila a settecentomila Euro. Siamo appena partiti con il merchandising e stiamo avendo un ritorno inaspettato. Purtroppo pesano pochissimo i diritti televisivi, appena settantamila Euro più bonus”. Reggio sogna il tricolore, all’ombra della Lanterna c’è il deserto sotto gli anelli: “Da esterno, pensare che una città grande come Genova non abbia una squadra di basket a livello serie A mi fa stare male. Non ci sono ricette vincenti, serve, però, strutturarsi e soprattutto crederci”.

Lorenzo Mangini

MASSIMO FARAONI: FONDAMENTALE IL RECLUTAMENTO

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Massimo Faraoni (LNP)

Quanta strada nei suoi sandali, quanto ne avrà fatta Bartali, il naso lungo come una salita, la faccia allegra di un italiano in gita. Il “Bartali” del Cavaleri è un altro toscano, Massimo Faraoni, attuale consulente della Lega Pallacanestro, un uomo perennemente con la valigia in mano od al volante di un’automobile. Livornese, è stato il “deus ex machina” della Don Bosco Livorno, portata dalla serie D alla serie A2, dalla squadra dei salesiani con il campo in mattonelle alle sfide ai massimi livelli, ma sempre con al centro del progetto il vivaio. Nella seconda massima competizione nazionale arrivò con sette ragazzi del settore giovanile, due americani ed un terzo “straniero”, il senese Guerini.
A Genova ed alla Liguria è particolarmente legato. “Contro il Cus, guidato come play da Maestri, ho ottenuto la mia prima promozione in C, Gianluigi Prati è sempre stato un mio importante riferimento”. Il suo continuo girare la Penisola era legato alla necessità di reclutare talenti giovani e poco conosciuti. A Chiavari ha fatto un colpo doppio. “Nel 1992 ho preso Samuele Podestà. Aveva sedici anni, l’ho scoperto ad un torneo interzonale a Sestri Levante. Era due metri, con braccia e gambe importanti. Ho sempre avuto buoni rapporti con tutti, ho cercato di comportarmi in modo corretto e così dodici anni dopo ho avuto la fortuna di trovare Andrea Renzi”. Faraoni considera fondamentale il reclutamento. “Bisogna partire nelle scuole, gli altri sport fanno una concorrenza spietata, bisogna avere rapporti con il provveditorato, con i dirigenti scolastici. A Livorno, dopo la vittoria di Montano alle Olimpiadi, facevano tutti scherma. Non si può mai smettere di cercare giocatori, Parente era originario di Vasto, lo abbiamo chiamato per un provino, è venuto in treno ed è rimasto dieci anni. Al centro di Riano abbiamo scoperto Santarossa. Non bisogna mai pensare di sapere tutto, occorre confrontarsi con i migliori”. Serve naturalmente il fiuto, trovare le persone giuste, soprattutto in panchina. “Luca Banchi l’ho scoperto quando allenava l’Under 15 di Grosseto, aveva ventidue anni. Mi aveva impressionato. In seguito l’ho continuato a seguire, prima come assistente alle Forze Armate e poi come vice di Medeot a Firenze. Fu il primo classificato al corso CNAG. Insieme siamo arrivati, da poveri, in B d’Eccellenza”.
I soldi sono importanti, ma si può fare un programma con qualsiasi budget. Con l’arrivo della famiglia D’Alesio, da sempre legata al marchio Libertas, arriva il salto di qualità, quattro titoli Juniores e quello Ragazzi del 1999. “Siamo arrivati ad avere due palestre a tempo pieno, ma non abbiamo mai dimenticato le nostri origini, la palestra con le mattonelle dei salesiani, dove si spegneva la luce in campo alle 22,30 ed alle 23,00 quella dello spogliatoio”. Faraoni è stato l’artefice di questo piccolo miracolo, da autodidatta. “Non esiste un percorso di qualificazione, la figura del dirigente di pallacanestro non è riconosciuta dalla legge, sono sempre andato avanti con dei contratti a progetto o fatturando come libero professionista”. I capisaldi della sua filosofia sono semplici: “Reclutamento sempre, tenere i rapporti con tutti, trasmettere entusiasmo e passione, vedere come lavorano i migliori, regole chiare e dichiarate prima, coinvolgimento del progetto delle piccole società vicine”.

Lorenzo Mangini

MANUEL MONTALI: STRUTTURA, ENTUSIASMO, DIVERSITA’

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Manuel Montali (Virtus Entella Calcio)

Manuel Montali, responsabile tecnico da cinque anni del settore giovanile dell’Entella, ha chiuso con il suo intervento la 10^ edizione del Cavaleri. Origini parmigiane, trascorsi da tecnico eterogenei, ha subito identificato le sue tre parole chiave per crescere: struttura, entusiasmo, diversità.
Nella valutazione dei giocatori utilizza tre indici di misura delle qualità con le relative azioni correttive da sviluppare nel medio periodo: qualità giocatore (tramite diagnosi e terapia personalizzata), qualità metodo dei tecnici (i giocatori sono della società e non funzionali alla carriera del tecnico, occorre subordinare il lavoro collettivo a quello individuale), qualità infrastrutture (palestra, campi, materiale). Ogni squadra viene seguita da uno staff di 3-4 persone.
Nel dettaglio, la valutazione del prospetto viene fatta tramite due tratti precipui: 1) stabili (qualità tecnica, struttura, cultura ed approccio personale, accanimento difensivo), 2) modificabili (ad esempio, lettura dell’uno contro uno difensivo). Soprattutto sui secondi, i tecnici devono incidere.
Attualmente l’Entella ha 180 giocatori nati tra il 1996 ed il 2007, 32 arrivano da fuori regione, 16 sono convittori della formazione Primavera, gli altri sono nelle altre leve. Hanno a disposizione un tutor. Il costo complessivo è 1,5 milioni, incidono molto i trasporti, che arrivano a 180.000 Euro. Montali ha un colloquio personalizzato con tutti i giocatori alla fine della stagione, a cui possono partecipare anche i genitori, che, secondo il manager, non possono non essere tenuti in considerazione, ma semmai coinvolti nel giusto modo.
Ha identificato una serie di regole da seguire nel momento delle scelte: innanzitutto è centrale la carriera dei giocatori, i giocatori sono della società, il risultato sportivo è un mezzo non il fine ultimo, il lavoro individuale sui ragazzi deve avere il suo spazio, l’errore è un’opportunità, la programmazione varia in base all’età, l’ottica è di medio periodo, serve dare feedback e tempo ai ragazzi, i tecnici devono farli giocare tutti per poterli valutare, un allenatore demotivato produce giocatori demotivati.
I risultati si vedono, in questa stagione sono sette i giocatori del 1996 o di anni seguenti ad essere nel gruppo della prima squadra, uno è titolare fisso (Keita), due hanno esordito (Gerli poi andato al Santarcangelo e Puntoriere), cinque si allenano in pianta stabile.

Lorenzo Mangini

Bene, grazie ancora a Lorenzo che è stato davvero esaustivo! Se vi è sfuggito qualcosa potreste anche ritrovarlo nel video, ma non è detto…solo esserci poteva essere meglio. Ci sarete l’anno prossimo!

Come anticipavo più sopra, non potevo chiudere l’argomento del clinic senza avere sentito ancora Coach Passiatore, che come al solito dopo le fatiche del clinic stesso è costretto all’overtime…dando retta a me. Ma a questo punto temo che gli faccia piacere 😉 .

SBB: Ciao Coach! Allora, un’edizione diversa in questa prima parte dirigenziale. Mi è parso anche molto simbolico il fatto che sia stata ospitata dalla Casa delle Federazioni del CONI, cioè in un posto dove convivono i vari sport olimpici, a significare (ma anche la presenza di Montali dell’Entella va nella stessa direzione) che nel lavoro dirigenziale, specialmente quando si parla di giovanili, tante cose sono simili per tutti gli sport…

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Stefano Passiatore (Ardita Juventus Nervi 1906)

SP: Ciao Braun e salutoni ai tuoi lettori! Quest’anno, d’accordo con il presidente Bennati, rispondendo ad un’idea di Roberto Contri (Gruppo Amici di Vittorio), abbiamo pensato di cercare un aggiornamento anche su delle problematiche societarie e dirigenziali, che sono comuni a molte realtà sportive, e speriamo che il sabato mattina passato con i tre relatori sia stato interessante per tutti coloro che hanno partecipato come uditori (doppio ringraziamento da parte mia). Le problematiche che si incontrano nel mettere su un settore giovanile di livello alto o professionistico sono molto comuni a molti sport, ed è anche per questo che abbiamo pensato di invitare anche qualcuno al di fuori del basket, ma che ha potuto portare una bella relazione circa il modo di fare giovanili all’interno di quella bella realtà, come si sta dimostrando ormai da anni, che corrisponde al nome di Virtus Entella Calcio.

SBB: La cronaca dell’evento ce l’abbiamo a parte; proviamo invece a commentare. Come già tu durante l’incontro hai fatto notare, la sala non era pienissima ma c’era comunque una discreta presenza. Però, pochi erano davvero dirigenti.

SP: Per essere la prima edizione di un evento pensato e proposto ai dirigenti delle nostre società sportive (e-mails partite dalla FIP a tutte le società) il numero di 30 partecipanti (4 dirigenti e 26 allenatori) non è malaccio, visto e considerato che, nelle nostre realtà, l’allenatore spesso assolve anche a mansioni non direttamente inerenti al campo, operando in questo modo anche da dirigente. Certo, nelle mie rosee aspettative, mi aspettavo qualche dirigente “puro” in più ed anche qualcuno proveniente dal mondo del calcio, visto che l’evento era anche nella programmazione del Coni Provinciale.

SBB: Ce la facciamo a far diventare questo un evento non sporadico, o addirittura a far sì che anche nella nostra regione si riesca ad organizzare un vero corso per dirigenti? Come la vedi?

SP: Credo che questa iniziativa avrebbe potuto far da volano ad un’idea (ottima) che ha il presidente Bennati circa la possibilità di organizzare in FIP un corso per dirigenti sportivi di società di basket. La risposta del nostro mondo dirigenziale cestistico non è stata di certo ottimale ma io spero che Alberto non abbandoni la sua idea ed anche che la rilanci.

SBB: Una cosa che mi ha colpito rileggendo gli appunti e riguardando il video, è che una squadra di calcio di serie B investe nelle giovanili più del triplo di una squadra di basket di serie A additata a ragione come virtuosissima nel merito. Cosa potremmo fare con risorse simili? E viceversa, Faraoni ci ha rammentato che si può fare dell’ottimo basket giovanile anche in una palestra con le piastrelle…

SP: Anche a me avrebbe colpito ma poi mi sono ricordato che l’Entella ha 36 convittori (ragazzi in foresteria sia per la squadra Primavera che per le altre leve più giovani) e, dalle relazioni dei tre relatori, le spese di gestione di un ragazzo in foresteria abbiamo visto che sono più o meno simili. Le spese sono molte ma il messaggio dei relatori è stato forte e chiaro: se si fa un progetto serio i soldi si trovano e tutto ciò deve essere parametrato al tessuto sociale, alla zona, all’interesse che suscita. Sono felice che i tre relatori abbiamo potuto proporre le loro idee che su molti punti convergono pur venendo da regioni e realtà molto differenti tra di loro.

SBB: Devo dire che tutti i relatori hanno avuto il merito di raccontare cose interessanti, e mi pare che l’attenzione sia stata dimostrata anche dalle tante domande (tra l’altro molte riservate all’unico extra-basket della giornata!), che hanno fatto persino sforare un po’ con i tempi.

SP: L’attenzione massima si è percepita dal pochissimo brusio ed anche dalle ottime e molte domande di chiarimento che gli uditori hanno riservato ai relatori. Felice anche per questo visto che noi genovesi non brilliamo per fare domande direttamente dalla platea ma, a volte, amiamo fare al relatore “face to face”.

SBB: Dacci qualche anticipazione a questo punto, se si può, sulla data della parte tecnica.

SP: Dopo aver provato a proporla nella stessa giornate del clinic dirigenziale (idea poi naufragata a causa di troppe difficoltà ad incastrare gli impegni di tutti), posso dirti che, con ogni probabilità, la parte tecnica potrebbe andare in scena Sabato 01/10/2016 al Palacus, forse con la stessa programmazione solita.

SBB: E infine, credo che anche stavolta si possa fare una lunga lista di persone/istituzioni da ringraziare.

SP: Beh ringrazio sempre te per seguire così bene la nostra manifestazione (spero tu possa aver gradito le 3 ore a cena con il gentilissimo Alessandro Dalla Salda, che mentre si conversava sul nostro mondo cestistico spesso, partendo dalla discussione, ci dava cenni sui modi di intervenire dirigenzialmente che usa solitamente nel suo lavoro a Reggio Emilia). (Certo che ho gradito, ma tu mi sveli qui tutti gli altarini 😉 , N.d. SBB) Ringrazio i tre illustri relatori Alessandro Dalla Salda, Massimo Faraoni e Manuel Montali, che con le loro ottime tre relazioni hanno onorato il ricordo del nostro Maestro Vittorio Cavaleri, il presidente Bennati per averci appoggiato così bene in questa idea dirigenziale, il Gruppo Amici di Vittorio (in questo frangente Roberto Contri, lanciatore dell’idea, Massimo Salomone, Alessandro Giacobbe) e tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo di sabato mattina per poter aggiornarsi dirigenzialmente con gli interventi del nostro seminario. Spero che Vittorio da lassù abbia gradito. Nota di merito per Faraoni per il suo intervento: in alcuni punti mi ha fatto commuovere, perché mi sembrava di sentire parlare Vittorio Cavaleri circa la necessità di essere sempre, nei rapporti con le società, i ragazzi ed i genitori, limpidi e cristallini; perché non c’è niente di meglio della fiducia tra le persone (esempio fatto da Faraoni circa il fatto che 12 anni dopo Podestà tali modi di operare gli diedero la possibilità di reclutare Andrea Renzi).

SBB: Grazie Stefano!

Bene, non resta che lasciarvi alle foto e alla lunga visione delle immagini. Però lasciatemi commentare un pochino ancora: benissimissimo la presenza degli allenatori, perché è vero che loro svolgono spesso un ruolo allargato in società dalla struttura diciamo estremamente snella, ma certamente, avendo un’ambientazione comoda e in orario non proibitivo anche per venire da fuori, mi sarei aspettato più presenze di dirigenti liguri. Ognuno ha i suoi impegni, ma statisticamente qualcuno libero in più me lo sarei atteso. Cosa dite, facciamo mettere dei punti obbligatori anche per i dirigenti? 😉 (è una pura provocazione!!! Non lo penso!)

Vero è che se si crea un evento regolare, e se è davvero funzionale, l’esperienza dice che la partecipazione poi cresce. Speriamo sia così.

Foto (album di Flickr, cliccare per aprire l’album):

2016-04-02 X Clinic Cavaleri - Dirigenti.

Video:

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Ok, è tutto per ora sull’argomento, ma quest’anno con la parte tecnica si bissa, quindi esorto gli allenatori a segnarsi sul calendario per ora l’1 Ottobre!

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – Sabato 2 aprile al Coni di Genova la Parte Dirigenziale

Posted by superbasketball su 30 marzo 2016

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” è arrivato quest’anno alla decima edizione, e come sapete per l’occasione si comincia con un seminario dedicato ad aspetti dirigenziali del basket, campo in cui il dirigente nerviese era particolarmente impegnato. Sabato mattina 2 aprile, nella sede del CONI di Genova in viale Padre Santo 1, questo sarà il programma:

– ore 10,00-11,00 Alessandro Dalla Salda (Amministratore Delegato Pallacanestro Reggiana Lega A): “Progettualità, sviluppo ed organizzazione di una prima squadra a forte connotazione italiana e di un settore giovanile di ottimo livello”

– ore 11,00-12,00 Massimo Faraoni (Segretario Generale Lega Nazionale Pallacanestro): “Organizzazione societaria e settore giovanile: il mio pensiero”

– ore 12,00-13,00 Manuel Montali (Responsabile Organizzativo del Settore Giovanile della Virtus Entella Calcio Chiavari): “Organizzazione di un settore giovanile professionistico di calcio: l’esempio della Virtus Entella Calcio”

Come per gli eventi degli anni scorsi, anche questo ce lo facciamo presentare da Stefano Passiatore!

SBB: Ciao Stefano! Tutto pronto per sabato?

SP: Ciao Braun! Sì, tutto pronto! Salvo inconvenienti dell’ultim’ora, e negli anni passati purtroppo ne sono capitati, tutto confermato!

SBB: Raccontaci com’è venuta l’idea di questo seminario per i dirigenti di società.

SP: Confesso che l’idea precisa di fare questa cosa nasce da Roberto Contri, ovviamente del Gruppo Amici di Vittorio e consigliere dell’Ardita. E’ stato lui a proporre di fare una cosa del genere; io avevo in mente qualche idea di fare qualcosa di diverso dal solito ma non riuscivo a immaginare bene cosa, ma quando lui l’ha esposta ho capito che poteva funzionare. Poi il presidente Bennati si è dimostrato da subito entusiasta e abbiamo lavorato in buona sinergia per preparare il tutto.

SBB: Bene, e chissà che magari non possa diventare un appuntamento fisso allora, visto che la formazione dei dirigenti è in effetti lasciata un po’ al caso. Ma veniamo ai relatori…in ordine di intervento, parliamo di Dalla Salda.

SP: Allora, Alessandro Dalla Salda penso che non sia neanche da presentare, tutti conosciamo Reggio Emilia. Peraltro credo che in questi giorni sia davvero sotto pressione per la querelle FIBA-FIP-Uleb-Reggio/Sassari/Trento e infatti non so ancora il suo programma dettagliato, anche se non mi aspetto difficoltà per sabato mattina. Da quanto capisco lui in società si occupa soprattutto della parte non sportiva, mentre per la parte sportiva ci sono altre figure come Frosini e ovviamente coach Menetti. Mi immagino dunque una presentazione con particolare riguardo agli aspetti più amministrativi, da una realtà al top in Italia.

SBB: Per quanto riguarda Faraoni, attualmente impegnato in Lega Nazionale Pallacanestro, so che hai un aneddoto che risale ai tempi di Cavaleri…

SP: Sì sì…sarà stato forse il ’92 o giù di lì, a quei tempi Faraoni era responsabile delle giovanili alla Don Bosco Livorno e come allenatore c’era un certo Luca Banchi, non so se ci siamo capiti. Con Vittorio eravamo andati a Forlì a vedere una finale nazionale, non ricordo di che categoria, e conoscemmo Faraoni. Parlando gli presentammo un nostro prospetto di allora, Zini, e insomma, finì che partii con Zini e un altro ragazzo, Alboreo, per andare a Livorno diversi giorni a fare un provino, che andò bene. Così la palla passò a Vittorio e dopo le trattative (allora la società aveva più voce in capitolo con i cartellini del tempo) l’affare si sarebbe fatto, ma la famiglia non era contenta e allora Vittorio, che dava la precedenza alla soddisfazione degli atleti e delle famiglie, rinunciò a un discreto “business”. Quindi Faraoni ha anche conosciuto Vittorio, penso che se ne ricordi…

SBB: Last but not least, ci sarà Montali a portarci un esperienza extracestistica…

SP: Esatto, l’Entella è una realtà che è arrivata ad un ottimo livello e che a livello giovanile si muove molto bene: hanno recentemente aggiunto una seconda foresteria a quella che già avevano, e da quello che vedo la loro squadra Primavera è attualmente seconda in classifica dietro alla Juventus (aggiungo io, nel Viareggio è uscita nei quarti col Palermo che ha perso oggi la finale con…la Juventus, N.d.SBB). Dunque Montali ci potrà raccontare credo cose interessanti!

SBB: Molto bene, appuntamento a tutti al CONI! Credo che l’unico problema potranno essere i parcheggi…

SP: Sì la zona è tutta blu (per i foresti: nelle strisce blu si paga, e salato, credo 2.50€/ora, speriamo che indirettamente almeno i soldi aiutino a risolvere i problemi impiantistici genovesi 😉 ; d’altronde proprio il fatto di essere a pagamento potrebbe facilitare la presenza di posti vuoti, vista la ritrosia degli abitanti del luogo a scucire palanche, N.d.SBB). Essendo sabato spero che i posti in zona, che è poi la zona dei teatri, ci siano; c’è anche un garage vicino, sempre a pagamento. Insomma, magari non arrivando all’ultimo minuto, un posto per la macchina si dovrebbe trovare. Ci vediamo là!

Ok, e speriamo in una bella sala piena!

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – Un antipasto con la novità della Parte Dirigenziale, il 2 Aprile

Posted by superbasketball su 4 febbraio 2016

Il Clinic “Vittorio Cavaleri” quest’anno tocca un traguardo: arriva infatti alla decima edizione, e per l’occasione gli organizzatori, ovvero Ardita Juventus, Amici di Vittorio e Comitato Regionale FIP Liguria, hanno immaginato cose nuove e speciali!

Il 2 aprile 2016 si comincia con una prima parte, che sarà un seminario dedicato ad aspetti dirigenziali del basket, uno dei campi in cui Vittorio Cavaleri si era particolarmente impegnato. Nella sede del CONI genovese, la cosiddetta Casa delle Federazioni, in viale Padre Santo 1, il sabato mattina vedrà alternarsi tre relatori prestigiosi, che si alterneranno parlando di gestione del basket giovanile. Questo il programma:

– ore 10,00-11,00 Alessandro Dalla Salda (Amministratore Delegato Pallacanestro Reggiana Lega A): “Progettualità, sviluppo ed organizzazione di una prima squadra a forte connotazione italiana e di un settore giovanile di ottimo livello”

– ore 11,00-12,00 Massimo Faraoni (Segretario Generale Lega Nazionale Pallacanestro): “Organizzazione societaria e settore giovanile: il mio pensiero”

– ore 12,00-13,00 Manuel Montali (Responsabile Organizzativo del Settore Giovanile della Virtus Entella Calcio Chiavari): “Organizzazione di un settore giovanile professionistico di calcio: l’esempio della Virtus Entella Calcio”

Come vedete, oltre a relatori eccellenti di livello nazionale, anche un “esterno” proveniente da quell’altro sport che si gioca con i piedi 😉 . Scherzi a parte, sul sito FIP Liguria c’è il programma ufficiale. Ovviamente torneremo sull’argomento più avanti con dovizia di particolari…per ora…”save the date“!

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