SUPERBAsketball – Basket di Genova e Liguria

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Genova e il basket, i tanti motivi di difficoltà del capoluogo. Gli articoli su Repubblica Genova e il contributo di Pietro Del Sorbo

Posted by superbasketball su 31 marzo 2016

A volte ritornano, ed essendo argomenti importanti per il nostro sport, riemergono spesso prepotentemente.

Oggi su Repubblica Genova (e in parte anche nel sito web del giornale, andate a leggere qui nel link) si è parlato delle problematiche del basket a Genova. Gli impianti, in particolare riguardo ai costi, alla gestione e alla loro quantità e qualità, la quasi totale assenza di sponsor (mentre per i tornei di calcio amatoriali spuntano come funghi), il relativo disinteresse delle istituzioni. I motivi sono tanti e sono sicuro che in funzione della propria posizione ed esperienza ognuno penserà che sia più colpa di un fattore o più colpa dell’altro, e che si potrebbe discutere davvero molto a lungo senza magari arrivare a posizioni comuni a tutti. E’ vero però che il combinato disposto di queste concause (e aggiungiamoci volentieri il campanilismo, che è innegabile) ha portato negli anni a creare difficoltà a gran parte delle iniziative che si sono succedute in questa città. Pur con qualche cosa da puntualizzare (NBA-Zena non ha chiuso, anche se come sapete quest’anno ha rinunciato alle attività senior, magari ci sarebbero da fare dei distinguo sulle varie realtà impiantistiche) sarebbe bello che aprisse gli occhi a chi fa finta di non vedere. Meno male che un po’ di spazio sui media cartacei ogni tanto viene fuori. Oggi una pagina intera :-O .

Nella pagina del giornale si parlava anche di giovani liguri che stanno facendo parlare di sé fuori Liguria (e ci si è limitati al settore maschile). Dato che su web l’articolo non è stato riportato, non ditelo a nessuno ma qui c’è il testo 😉 :

LE STORIE/TRE RAGAZZI LIGURI SFONDANO AD ALTI LIVELLI
MIASCHI, OXILIA, CACACE, LA MEGLIO GIOVENTU’
Il basket genovese e ligure maschile stentano, ma sfornano lo stesso un trio di talenti, Miaschi, Oxilia, Cacace, quasi un miracolo. Il più giovane è Federico Miaschi, sedici anni il prossimo 26 aprile. Assieme a Matteo Laganà (Reggio Calabria) è stato invitato il primo week end di marzo al Jordan Brand Classic di Zagabria, raduno per quaranta talenti europei Under 16, una manifestazione da cui sono passati Enes Kanter (Oklahoma City Thunder), Jonas Valančiūnas (Toronto Raptors), Nikola Mirotic (Chicago Bulls). Guardia di 198 centimetri, ha cominciato dalle giovanili dell’Aurora Chiavari e poi del CAP Genova. Adesso è un punto di forza della Reyer Venezia U18 e U16 ed è nel gruppo della nazionale di categoria.
Tommaso Oxilia, diciotto anni il prossimo 22 aprile, è ligure di Loano, stesso paese di Lino Lardo ex allenatore Virtus. Comincia a nove anni all’Asd basket Loano. Ad appena quattordici anni Tommaso impressiona sotto ogni profilo e nel “Trofeo delle Regioni” 2013 di Genova esplode. La Liguria conclude al 9° posto, ma Oxilia mette insieme 28,5 punti di media. Così all’età di 15 anni, nel Luglio 2013, approda alla Virtus Bologna. Si afferma subito ed il 10 maggio 2015 esordisce in Serie A, realizzando cinque punti in 11 minuti. Viene così convocato per il «Basketball without borders», organizzato dalla NBA a Gran Canaria dal 2 al 5 giugno, con Davide Moretti (figlio di Paolo, ex Virtus e Fortitudo oggi coach di Varese) e Lorenzo Bucarelli. Partito come ala, sta provando a diventare un playmaker.
Il trio è completato da Alberto Cacace, guardia-ala. In questa stagione è stato prima alla Mens Sana Siena (otto presenze) e poi alla Bondi Ferrara da gennaio 2016, dopo l’esperienza con Veroli. Gioca sette minuti a gara in serie A 2. Origini a Loano, vent’anni il prossimo 22 giugno, ha finito il suo percorso giovanile nel vivaio della Stella Azzurra Roma, dove ha vinto uno scudettino Dng. Nel suo curriculum i mondiali Under 19 di Creta in Grecia, chiusi al sesto posto, con una media di 4,9 punti e 14, 5 minuti di utilizzo, a fianco, ad esempio, di Flaccadori, grande protagonista con Trento in serie A, un piazzamento che mancava dal 1991. Da citare è anche la vittoria del prestigioso Torneo di Mannheim nel 2014, una sorta di premondiale, battendo in finale gli USA, con 23 minuti giocati e 8,4 punti. Il fratello Giacomo (1993), trascorsi con Armani Milano, è tornato in Liguria, vestendo le casacche di Loano, Vado ed Ospedaletti. Il basket ligure ha tre nuovi gioielli e sogna di trovare i nuovi Bonamico, i nuovi Costa.
Lorenzo Mangini

Non sarà propriamente più un giovane (l’ho intervistato già un sacco di tempo fa…), ma nell’occasione mi pare che ci stia bene sentire anche la testimonianza di qualcuno che il basket di Genova l’ha conosciuto, e l’ha dovuto salutare. Pietro Del Sorbo, ha ormai trent’anni, ma rimane la giovane anima genovese, il capitano dell’Effe 2000, l’ultima grande realtà cestistica maschile capace, fino al 2008, di affacciarsi da Genova fuori dai confini regionali prima che lo rifacesse il Cus Genova l’anno scorso, a un livello però inferiore. Pietro ha cominciato dalla palestra di Boccadasse e, dopo un piccolo giro a tappe, è arrivato a Crema in B, in una squadra che sta disputando un’ottima stagione.

Sono dovuto emigrare per continuare a giocare. A Genova non si può fare basket a buon livello“, riassume Pietro. “Sono partito dall’AK Basket. Ho poi militato in Columbus e Genova Basket in C nazionale, che poi ha ceduto i diritti all’Effe 2000. Nessuna di queste squadre esiste più. In otto anni la situazione è peggiorata, in Liguria avevamo sei squadre in tornei nazionali, Vado in B d’Eccellenza, Effe 2000 in B e quattro in C. Adesso zero“.

I numeri sono impietosi, nella loro asciutta sintesi…Sulla rapida fine della società guidata dai fratelli Fertonani, di cui è stato bandiera, Pietro indica la mancanza di riscontri alle promesse: “Non è stata una questione economica, semmai di mancato riconoscimento degli sforzi fatti da parte delle varie componenti del basket genovese e delle autorità cittadine. Avevano avuto tante promesse, ma si erano rivelate solo parole“.

Anche fuori regione ha toccato con mano la precarietà di questo mondo. “Sono stato due anni a Valenza, un ambiente molto unito, ma quando lo sponsor ha lasciato è saltato tutto. Sono tornato un anno a Loano per laurearmi e ho avuto la fortuna di conoscere il presidente Stefano Dellacasa, persona squisita ed uno dei pochi che investe in Liguria. Dopo pochi a mesi a Rovereto, sofferti per i gravi problemi economici, il bilancio degli ultimi quattro, divisi tra Mortara e Crema, è molto positivo“.

In ogni caso, il confronto con la realtà genovese è impietoso. “Fuori è normale avere una ‘casa’, un palazzetto sufficientemente ricettivo, anche in paesi di tre-quattromila abitanti. Così puoi andare in palestra quando vuoi, spesso hai le chiavi dell’impianto. A Mortara si poteva utilizzare anche la sala pesi. A Genova situazioni di questo tipo sono una chimera” (mi pare vada un po’ meglio fuori Genova a dir la verità, chi vive in realtà nel resto della Liguria credo possa confermare, N.d.SBB). Con il mondo del basket genovese non ha più grossi rapporti: “Sento ogni tanto i coach Caorsi e Vaccaro e leggo sempre il blog, un esempio di perseveranza (bravo, così si fa! N.d.SBB). L’ultima gara, che ho visto, è stata Cus Genova-Sarzana, finale di play off“. In effetti era un paio di anni fa…Pietro sta già pensando al futuro, a cosa fare dopo: “Ho iniziato ad insegnare educazione fisica a scuola, mi piace molto, oltretutto l’istituto è vicino al palazzetto e quindi è tutto a misura d’uomo“. Non è ottimista invece sul futuro del basket sotto la Lanterna. “Servirebbe almeno un palazzetto dedicato alla pallacanestro, ma più passa il tempo e più sarà difficile ripartire“. Eh sì, perché se non si fa qualcosa in tempi relativamente brevi forse anche i circa mille presenti per l’ultima gara dell’Effe 2000, nella semifinale con Palestrina al Palacus, nel frattempo sport, ed interessi, li cambiano sicuramente.

Sicuramente avrete i vostri pareri ed idee. Qui o su Facebook, se ne può parlare. Credo che una pallacanestro forte a Genova sia importantissima per lo sviluppo del basket in Liguria. Meno male che ci sono realtà che riescono a mantenere un ottimo livello, e penso soprattutto a La Spezia che è al top sia nel maschile (relativamente alla Liguria) sia nel femminile (qui a livello nazionale la situazione è molto buona direi), ma anche ad altre. Lo stesso Riviera Vado, indipendentemente da come sia stato costruito (e da come è crollato) riusciva a catalizzare un buon seguito, riempiendo l’impianto di Quiliano quando militava in A e B dilettanti. Ma le potenzialità del capoluogo sono sulla carta superiori, sia nel breve (pubblico) sia nel medio (reclutamento). La sparizione dell’Effe2000 è stata il fattore scatenante per decidermi a iniziare questo blog; preferirei avere più tempo libero per utilizzarlo sulle gradinate di un palazzetto a godermi pallacanestro di alto livello. Non chiedo molto eh, oggi come oggi mi basterebbe una B! E credo che come me molti altri aspettino solo un motivo valido per ricominciare a riempire le tribune di un palazzetto, però se non vogliamo le meteore bisogna che si crei una condizione che permetta la crescita “naturale” di realtà che siano in grado di sostenersi; non puramente da sole, perché anche altrove in qualche modo i costi non possono essere coperti dalle famiglie dei praticanti del minibasket, ma con il concorso di sponsor privati ed istituzionali. E allora magari i Del Sorbo, e oggi i Miaschi, gli Oxilia e i Cacace (e tutti gli altri e le altre che non sono stati citati, ovviamente), magari non avranno bisogno di emigrare. Utopia? I want to believe.

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A2/F – Carispezia pronta per esordire a Montepertico contro Ariano Irpino, e c’è anche lo streaming

Posted by superbasketball su 5 novembre 2015

logo cestistica spezzinaGrandi novità per la Carispezia a partire da questa settimana.

La squadra spezzina da sabato potrà giocare nel nuovo impianto di Montepertico, che è stato finalmente omologato! Una notizia che nel panorama ligure non può che far piacere: speriamo che risolva la situazione impiantistica che di riffa o di raffa ha condizionato il basket anche in una città che classificherei come “ben messa” come La Spezia. Basta ricordare le partite sospese per le infiltrazioni d’acqua, addirittura un derby, e il contenzioso che ha portato al ritiro della Virtus dalla A1. Bene, e speriamo che sia di buon auspicio anche per la partita di sabato, che sembra potersi definire il primo vero test (ma a priori non si sapeva) del campionato delle spezzine.

montepertico

L’impianto di Montepertico che sarà d’ora in poi la casa della Carispezia

Arriva Ariano Irpino, solo 2 punti in meno delle nostre, agguerrita e pericolosa. La squadra campana nel turno scorso ha superato Viterbo (Yordanova 15, Ciavarella 10) dopo aver vinto con Ancona e Brindisi, squadre già incontrate anche dalle bianconere, e perso ad Empoli. Che dire, dopo le 4 perle infilate nella collana dal team di Corsolini, speriamo che se ne aggiunga una quinta, per bagnare al meglio l’esordio sul nuovo parquet!

Per l’occasione la società ha anche comunicato che d’ora in poi le partite a La Spezia potranno essere viste in streaming sul sito della Lega Basket Femminile…beh che dire, una bella novità che fa anche questa un gran piacere!

L’altra capolista, Ferrara, dovrebbe avere anche lei le sue belle gatte da pelare, ma con l’aggravante di dover affrontarle in una trasferta lunghissima, a Palermo.

Partite in programma:

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Palestre – Firpo, ancora una decina di giorni…

Posted by superbasketball su 5 ottobre 2013

firpo2Avevo promesso un aggiornamento aulla situazione della palestra dell’Istituto Firpo. Dato che ieri la cosa si è ulteriormente complicata grazie all’intervento dell’UCAS (Ufficio Complicazione Affari Semplici), vi riporto le parole di coach Gianranco Roncarolo, allenatore della Sidus Life & Basket Genova, che si sta dedicando personalmente sul caso, essendo la Sidus direttamente interessata per gran parte della sua attività. Come potete leggere, siamo in una specie di gioco del Monopoli e abbiamo pescato dagli Imprevisti un biglietto che ha detto di ritornare al Via:

GENOVA – PALESTRA FIRPO – AGGIORNAMENTO RIDICOLO EPILOGO : SIMBOLO DI COME FUNZIONA L’ITALIA

Venerdì mattina, come era negli impegni presi, stante la resistenza della preside ad arrivare ad una cognizione della realtà, la provincia, nella persona del Sig. Paglia, e dietro indicazione del Commissario Unico Fossati, si prepara ad avocare a sé la palestra. Paglia si reca dal suo superiore (un altro!), tale Salvarani, il quale (sorpresa!) gli leva la pratica dalla sua competenza (la segue da anni) e, al punto di svolta, chiama la preside: un’ora di chiaccherata per concludere che…ha le sue ragioni! Il lavoro, i contatti, le posizioni assunte fin qui…capitombolo. Si ricomincia. Conclusione: si aspettano altri 10 giorni. In pratica:

1) Salvarani, funzionario della provincia, smentisce la provincia e dà ragione alla preside nel dubitare della bontà del lavoro di riparazione svolto dalla stessa provincia.

2) Si attende l’11 di ottobre, data di convocazione del Consiglio di Istituto, per varare la posa del benedetto cancello scorrevole (questa volta a carico della scuola) e per acconsentire che le società sportive entrino in palestra per le loro attività.

3) In cambio, Salvarani ottiene dalla preside lo straordinario impegno a chiamare le società sportive antro martedì prossimo, per avvisarle che lunedì 14 mattina, cioè il primo giorno utile successivo al Consiglio di Istituto, le società si rechino a firmare la convenzione per entrare in palestra il giorno stesso.

COMMENTO Anzi, è inutile commentare i seguenti punti:

a) si arriva al 14 ottobre a fare ciò che si poteva fare: Provincia, Preside, Consiglio d’Istituto, accordi, cancelletto, sostituzione porta (prima, ma senza soldi) e riparazione porta antipanico, poi.

b) decine, decine e decine di ragazzi, ragazze e bambini fermi.

c) 27 euro/ora di affitto x 7 ore al giorno x 20 giorni utili di uso palestra persi = 3780 euro persi di affitto dalla scuola per tutta questa ridicola vicenda, coi quali si sarebbero potuti comprare (a 800 euro l’uno) 4,5 cancelli scorrevoli.

d) protagonisti poliennali della vicenda Firpo:

1) Preside Manildo

2) Per 4 anni, a partire da 6 anni fa, l’ex Assessore provinciale al Demanio, che ci portò al guinzaglio nelle praterie del nulla per mesi, mesi e mesi, sbeffeggiandoci, trattandoci da poveri stupidi, senza mai arrivare a nulla.

3) I tecnici della Provincia, che in quegli anni ci hanno detto, per mesi, che la soluzione proposta da Roncarolo (Sidus) non sarebbe stata applicabile, cioè dividere la palestra della scuola dal corpo edificio-scolastico, per 1000 e 1000 problemi di “sicurezza”.

4) Fossati. Decaduta la tragica assessore al demanio, irrompe il pragmatico Commissario unico della Provincia, Fossati, che in meno di una settimana, due anni fa, mette in atto l’idea Roncarolo tramite 3 catenelle da massimo 10 euro di spesa totale, scoprendo che la sicurezza è a posto grazie ad una norma relativa ad un massimo di 50 persone presenti in palestra.

5) Paglia, il tecnico della Provincia che in questi due anni ha gestito i rapporti con la preside e con la società.

6) Salvarani, capo settore della Provincia e superiore di Paglia, probabilmente amico di Salvarani, che si accorge nell’ottobre 2013 della pratica seguita da anni dal suo sottoposto Paglia, e gliela leva dalle mani all’ultimo passo.

7) Losi, il presidente del Consiglio di Istituto, che si accorge della vicenda che riguarda un introito di 27000 euro-anno per la propria scuola, solo quando rischia di perderli, essendosi disinteressato fino a qui della funzione sociale della palestra e delle società sportive che vi operano da anni.

8) Claudio Villa, ex eletto al Consiglio Provinciale e poi al Comune di Genova, che ci ha sempre seguito con interesse ed autentica passione, cercando di oliare i passaggi assurdi e irrazionali fra tutti i personaggi citati.

A QUESTO PUNTO MI CHIEDO, E CHIEDO A TUTTE LE FIGURE CITATE: MA A CHE COSA SERVONO, TUTTI QUANTI, SE ALLA FINE LA SCUOLA OPERA CERCANDO DI OSTACOLARE LA SUA FUNZIONE SOCIALE, PERDENDOCI PURE DEL DENARO, E SE LE ISTITUZIONI RESPONSABILI SI FANNO SGAMBETTI FRA DI LORO? DA CITTADINO, COSA SI PUO’ PROVARE ALLA FINE DI QUESTA RIDICOLA MARATONA ? DA OPERATORE SOCIALE DELLO SPORT: QUALE IDEA CI SI PUO’ FARE DELLE ISTITUZIONI E DELLA MOTIVAZIONE PER CONTINUARE? DA ELETTORE: MA CHI SI PUO’ VOTARE (E HA SENSO FARLO?) LA PROSSIMA VOLTA, SE I DIRIGENTI E FUNZIONARI SONO PIU’ …. DITE VOI COSA, DEI POLITICI?

Ohi ohi, di dieci giorni in dieci giorni speriamo di non arrivare a giugno…Possibile che non si capisca che l’attività sportiva non è una roba che può partire così quando capita? SVEGLIAAAA!

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Palestre – Ci risiamo, di nuovo a rischio la palestra del Firpo! Aiuto!

Posted by superbasketball su 3 ottobre 2013

firpo2Anno dopo anno la situazione degli impianti sportivi a Genova non sembra migliorare, anzi, tutti gli anni si ripresentano problemi apparentemente banali ma che in certi frangenti diventano insormontabili e che rendono critica la sopravvivenza delle società sportive, mettendo a repentaglio l’attività. Ricorderete che già l’anno scorso anche su questi schermi ci eravamo occupati della palestra dell’istituto scolastico Firpo, una palestra la cui situazione si era risolta per fortuna in tempo utile ma con grande sforzo da parte delle società che vi dovevano svolgere attività (e della Provincia). Ecco, sono passati 12 mesi e la situazione di è di nuovo ingarbugliata, al punto che l’utilizzo è di nuovo a rischio (e altri impianti in zona ce ne sono davvero pochi, come sanno le società della zona centro-levante-valbisagno). Ecco come Gianranco Roncarolo, allenatore della Sidus Life & Basket Genova, riassume la situazione:

Semplice: a giugno la provincia dice alle società sportive che si allenano da anni alla scuola Firpo che finalmente nulla ostacolerà la ripresa a settembre, il 16. Infatti negli anni scorsi si era sempre dovuto battagliare con la presidenza, unica Dirigente scolastica a Genova ad essere ostile alla presenza delle società sportive nella palestra della scuola, nonostante che l’incasso-affitti annuo superi i 25.000 euro, per l’invidia di tante scuole che non possono disporre di tale tesoretto, che per altro la Provincia le lascia. Grazie ad una idea di anni prima di un allenatore della Sidus, finalmente nel 2012 si raggiunse il compromesso rassicurante per la preside: grazie ad una semplice catenella ai maniglioni antipanico che separano la palestra dalla scuola, con un semplice lucchetto apposto all’inizio dell’attività sportiva la scuola diventa separata dalla palestra e la preside non ha più responsabilità. Ma, dopo appena un anno, succede il patatrac: la Provincia non controlla la situazione della palestra a giugno, così a settembre il maniglione antipanico (che era rotto e penzolante da maggio) diventa l’emergenza sicurezza a cui la preside prontamente si attacca per chiederne la sostituzione ed intanto bloccare la convenzione con le società sportive. La Provincia, a questo punto, spiega per 10 giorni che purtroppo non ha i 2500-3000 euro per sostituire le due porte antipanico, dato che i maniglioni sono irreparabili. Viene anche detto alle società che probabilmente il maniglione si è sfondato ed è penzoloni per…il peso della catenella e del lucchetto che viene usato per chiuderlo (risata amara, ma qualcuno in quella scuola ha le idee un po’ confuse sulla fisica e sulla meccanica. Era più plausibile che fosse stato corroso dai vapori del sudore degli atleti, N.d.SBB), alle ore 16,00….. Purtroppo la realtà è un’altra, e sta nel comportamento noto a tutti della scolaresca mattutina. Nel dramma finanziario della Provincia, il Commissario Unico Fossati prende la situazione in mano e si spende personalmente rassicurando le società sportive che in breve avrebbe trovato i fondi, nelle pieghe del bilancio o raschiando il barile degli ultimi interventi compiuti nelle scuole genovesi. Dopo 11 giorni, il 27 settembre, mentre Fossati avvisa le società di avere trovato i fondi, l’ufficio tecnico comunica di avere provveduto alla…riparazione del maniglione (che era irreparabile). A questo punto la Provincia dà il via perché la preside firmi le concessioni alle società sportive per avviarne l’ingresso in palestra. Invece tutto si blocca, dato che la preside sostiene l’inaffidabilità del lavoro svolto (per il quale dà garanzia l’ufficio tecnico della Provincia) e comincia tirarla in lungo. La Provincia a questo punto s’inquieta, mentre si viene a sapere delle dichiarazioni pubbliche che la preside effettua ad una riunione dei presidi genovesi, allorché si lamenta del fatto che se le trova “ereditate” e che la Provincia le difende! Si arriva a ottobre iniziato con la Provincia disarmata che gioca la carta del Consiglio d’istituto, l’organo collegiale di direzione strategica degli istituti scolastici, il cui presidente si dice favorevole all’utilizzo della palestra da parte delle società sportive e pronto a provare a convincere la preside. Arriviamo a questi giorni, nei quali la Provincia comincia anche a pensare di avocare a sé la palestra, per poi essa stessa affittarla alle società sportive con il medesimo calendario e rassicurandole data la loro presenza pluriennale in loco. Le società, da parte loro, si dicono pronte a finanziare di tasca loro l’installazione di un cancello scorrevole da chiudersi all’inizio dell’attività sportiva, dato che la preside si impunta, non ritenendosi sicura con la porta antipanico riparata dalla Provincia.

Ora il tempo utile sta per scadere: “Nessuna notizia dalla Provincia in merito alla palestra. Non si sa come abbia risposto la preside ostracista. Se ha risposto!“. Per cui: “Se per venerdì sera non abbiamo notizie, indipendentemente che da lunedì se ne abbia, parte la mega-raccolta di firme di atleti, genitori, conoscenti, cittadini. Ed anche la spedizione di email di protesta.” Raccolta alla quale naturalmente aderirà anche SUPERBAsketball, potrete lasciare un commento alla notizia che pubblicherò. Ma speriamo di non arrivarci, vero?

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Palestre – Sempre più dura la vita a Genova per il basket

Posted by superbasketball su 26 gennaio 2013

Il basket c'è e non c'è, e noi spremiamo le rape

Il basket c’è e non c’è, e noi spremiamo le rape

Andiamo bene. A Genova ci sono già così pochi impianti fruibili per il basket, che sarebbe veramente importante che almeno su questi non si generassero problematiche logistiche ulteriori. Quest’estate avevamo denunciato le difficoltà legate all’uso della palestra del Firpo, per fortuna poi risolte. Abbiamo ancora oggi tante palestre in cui piove regolarmente, come la Crocera e, aggiungo, anche il Cus dove le pozzanghere compaiono facilmente. Qualche giorno fa pioveva nell’impianto di Lago Figoi a Borzoli. E stiamo parlando di alcuni degli impianti “di punta” a Genova, mica di palestre di scuole elementari in periferia. Né parliamo di eventi alluvionali durante i quali, ovviamente, si salvi chi può e ci sta che si allaghi anche qualche palestra se nel frattempo si allaga mezza città.

La notizia che mi arriva oggi è relativa all’impianto “Ippai”, quello di Quarto all’interno dell’area della Provincia, e mi giunge dall’Ardita Juventus che lo usa: ebbene, a causa delle ristrettezze economiche della Provincia, dal 1° febbraio nei weekend (quando si giocano molte delle partite dei campionati giovanili che lo usano) e nei feriali dopo le 18.30 (orario dopo il quale comunque molte squadre si allenano) l’area sarà chiusa, con solo un ingresso pedonale, creando disagi magari marginali per gli atleti, ma sicuramente più rilevanti per genitori e parenti degli stessi. Basti pensare alla difficoltà per parenti o amici disabili di raggiungere la palestra. E, in ogni caso, alla difficoltà di trovare parcheggio fuori dall’area per tutti gli utilizzatori.

Bah, speriamo che qualcuno riesca a trovare il modo di evitare queste difficoltà, e di mantenere almeno la situazione attuale (tra l’altro già peggiorata rispetto a qualche anno fa, quando all’interno era accessibile un ampio parcheggio). Altrimenti qualcuno potrebbe anche cominciare a pensare che il gioco non valga la candela.

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Ancora in dubbio la palestra Firpo a Genova

Posted by superbasketball su 2 giugno 2012

Nonostante subito dopo l’appello di qualche giorno fa si fosse mosso qualcosa, ancora non è stata assolutamente chiarito il destino dell’utilizzo della palestra della scuola Firpo a Genova (per chi non sapesse di che scuola si tratta, è quella di fronte allo stadio Ferraris, dall’altra parte della copertura del torrente Bisagno). Ci sarà una riunione lunedì mattina che potrebbe essere decisiva…qui nel link trovate il volantino che la Sidus Life & Basket Genova (ricordo che però al Firpo fanno capo anche altre due società genovesi, la Virtus e l’Athletic) distribuirà domani sera in occasione dell’amichevole in via Allende tra le proprie ragazze e la selezione ligure U13 femminile.

Speriamo che non si avveri l’eventualità più negativa, cioè che il Firpo risulti inagibile per la stagione prossima pur a fronte di varie soluzioni ragionevoli per evitarlo! Mi auguro che le istituzioni, e chi ha responsabilità nella scuola Firpo, si dimostrino ragionevoli! Comunque noi non molleremo l’osso…

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A rischio anche la palestra del Firpo a Genova

Posted by superbasketball su 24 maggio 2012

Non resterò insensibile al “grido di dolore” che sale ancora una volta dalle società genovesi, visto che c’è di nuovo una palestra utilizzata per il basket a rischio per quanto riguarda l’attività dell’anno prossimo. E’ quella dell’istituto Firpo, un tiro di fionda dallo stadio di Marassi, dove gravitano diverse società sportive tra cui appunto la Sidus, la Virtus e l’Athletic.

Il tutto, a quanto pare, a causa di un bel po’ di rimpalli/scaricabarili/lavaggi di mani/scelte discutibili…mi auguro che qualcuno possa ufficialmente rispondere e, ancor di più me lo auguro, rassicurare (con atti concreti più che con parole)!

Ecco il testo dell’appello di coach Roncarolo:

“CHIEDO CON FORZA CHE A PARTIRE DA SETTEMBRE 2012 ED ANCHE PER I PROSSIMI ANNI LA PALESTRA DELL’IST. FIRPO RIMANGA ASSEGNATA ALLE SOCIETA’ CHE VI OPERANO DA LUNGO TEMPO E CHE SIA PIENA INTENZIONE DELLE AUTORITA’ GENOVESI E LIGURI DI SALVAGUARDARE IN OGNI FORMA L’AGIBILITA’ PER LE SOCIETA’ SPORTIVE NELLE PALESTRE PUBBLICHE !”
firmato………………………………….

La palestra dell’Ist. FIRPO è ancora un bene comune ?

Nei giorni in cui il nuovo Sindaco Doria ripete continuamente il concetto di “bene comune”, la palestra pubblica dell’Ist. Firpo, a Genova (Marassi), dopo anni di tira e molla, tra competenze del Preside e della Provincia, rallentamenti, rinvii, esaltazione di problemi “tecnici”, nonostante le richieste e le pressioni delle tante società sportive che lì svolgono la propria attività sportiva ed educativa (pagando regolarmente l’affitto)

RISCHIA DI CHIUDERE PER SEMPRE

Le società sportive implorano

· il Commissario straordinario della Provincia di Genova, Fossati,

· il neo-Sindaco di Genova, Doria

· il Presidente della Regione, Burlando

presidente.giunta@regione.liguria.it giuseppepiero.fossati@provincia.genova.it gabsindaco@comune.genova.it

di adoperarsi perché centinaia di giovani atleti, con loro le loro famiglie, non vedano chiudersi i battenti in faccia di un impianto pubblico, perfettamente agibile e funzionante, a causa del solito intrico di competenze, responsabilità e decisioni che è capace di bloccare anche le cose più ragionevoli, nel nostro Paese.

I cittadini, le associazioni e le società sportive, le famiglie, le federazioni sportive….tutti ormai hanno una forte sensibilità per quanto è pubblico e per come viene amministrato.

Chiediamo che tutti raccolgano questo appello e che lo sottoscrivano, inviandolo alle citate autorità. Siamo tutti certi che i nostri amministratori vorranno capire quanto possa pesare, per tutti i cittadini, l’interruzione forzata di così tante esperienze sportive di base nel territorio genovese che rischiano di rimanere in mezzo alla strada, insieme a decine di atleti, senza più un impianto dove allenarsi.

Sidus life & basket/pallacanestro femminile

Virtus Genova / pallacanestro maschile e femminile e attività motorie per bambini e disabili

SPQM Volley / pallavolo femminile

Athletic Genova / pallacanestro maschile

Genova Badminton Club / badminton

Asd STURLA PATTINAGGIO GENOVA/ Pattinaggio

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Articoli giornale – Corriere Mercantile del 08-03-2012

Posted by superbasketball su 8 marzo 2012

Oggi invece si è parlato di impiantistica, ovvero dei vari progetti per un palasport a Genova, direi che ci interessa assai!

Corriere Mercantile del 08-03-2012

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Basket pro Sestri – Il basket aiuta la città

Posted by superbasketball su 10 dicembre 2010

Tante volte, anche qui, abbiamo chiesto alla città di aiutare il basket, soprattutto per gli impianti. Beh, mercoledì scorso è successo il contrario, è stato il basket a scendere in campo per solidarietà con la città, e tutto sommato la cosa è riuscita abbastanza bene.

Si è svolta infatti, con una buona affluenza di pubblico, la manifestazione Basket pro Sestri, organizzata dal Cus Genova del presidente Mauro Nasciuti con la collaborazione del Comitato Regionale Ligure della Federazione Italiana Pallacanestro e dell’Università che ha messo a disposizione gli impianti, con lo scopo di raccogliere fondi a favore dell’Associazione Commercianti Sestresi, i cui aderenti sono stati gravemente colpiti dall’alluvione del 4 ottobre scorso.

Il programma prevedeva innanzitutto la disputa di un torneo quadrangolare Under 13 tra squadre di diverse società importanti nello scenario della pallacanestro genovese. Si sono disputate semifinali e finali, in 2 tempi da 10′ ciascuno per motivi di tempo a disposizione. I ragazzi hanno avuto l’emozione di essere chiamati in campo dallo speaker uno per uno, come nelle partite dei campionati senior.

Rimbalzo in area Athletic/Effe2000 nella semifinale con Virtus/Athena

Nelle semifinali l’Athletic/Effe2000 ha superato la Virtus/Athena in una partita combattuta e decisa solo nel secondo tempino, mentre il Granarolo ha dilagato sulla squadra dell’AB Sestri. La finale per il terzo e quarto posto se l’è aggiudicata la Virtus/Atena, con l’AB Sestri quindi quarta, mentre in finale l’Athletic/Effe2000 ha retto il primo tempino e poi ha subito soprattutto la maggiore fisicità del Granarolo, guidato dai coach Varaldo e Innocenti. Premiazione per tutti, con una simpatica maglietta offerta da Giglio Bagnara con il logo del Cus e del Consorzio Operatori Sestri Ponente, e riportante la scritta evocativa “Fuori dal fango”.

A seguire, si sono affrontate in un’esibizione la squadra della selezione universitaria detentrice del titolo tricolore (il Cus Genova che negli ultimi 4 anni ha ottenuto 3 ori e 1 argento) e una selezione di giocatori di serie C dilettanti e regionale denominata Liguria Super Team.

Inizialmente era stata diffusa una lista di giocatori che però ha poi visto le defezioni di molti di loro, in particolare delle squadre impegnate in C Dilettanti (ma con l’eccezione del Loano) e del Red di C Regionale. Il fatto ovviamente è un po’ spiacevole ma va chiaramente inquadrato con il momento particolare, anche fisico, delle squadre in questione: i giocatori naturalmente erano impegnati con le rispettive squadre e probabilmente si è ritenuto di non voler rischiare.

Liguria Super Team in attacco (bianca), Cus in difesa (rossa)

Detto ciò, i presenti non hanno deluso: la partita è stata amichevole ma pur sempre piena di competizione tra i protagonisti, che hanno onorato l’evento, e per la cronaca ha visto la vittoria degli universitari per 68-66, con una gran rimonta della Super Team nell’ultimo quarto, quando si è scatenato “Bomber” Grazzi.

Premiazione finale

Pietro Del Sorbo, giocatore del Pool2000 Loano in C Dilettanti, genovese e ex capitano della Cambiaso&Risso in B Dilettanti qualche anno fa, capitano della selezione universitaria, è stato premiato come miglior giocatore della partita.

Il pubblico presente ha contribuito alla causa delle aziende alluvionate con offerte, e tra chi ha contribuito durante l’intervallo dell’esibizione senior si è svolto un sorteggio di premi offerti anche qui dalla ditta Giglio Bagnara.

Anzalone, Repetto e Nasciuti al centro del Palacus

Alla manifestazione sono intervenuti, oltre al presidente del Cus Nasciuti e il Presidente della FIP ligure Bennati, anche l’Assessore Comunale allo Sport Anzalone, che ha rivolto un breve discorso ai presenti e premiato anche i ragazzi del torneo Under 13, e il presidente dell’Associazione Commercianti Sestresi Repetto. «Chiaramente ciò che raccoglieremo non risolverà i problemi di Sestri, ma è qualcosa di concreto e veicola un messaggio, quello della disponibilità del mondo dello sport a creare eventi che portino sollievo a chi ha bisogno. Noi non abbiamo le risorse, ma se possiamo fare qualcosa per mobilitarne altre, ci fa molto piacere», ha detto Nasciuti.

Gli ha fatto eco l’Assessore Anzalone «Mauro (Nasciuti, NdSBB) non è nuovo ad iniziative del genere, sempre particolari, e con il basket in questo caso ha dato un segnale concreto e tangibile. Bisogna dire bravi a lui, al Cus, alla FIP e alle società. Lo sport è davvero sempre in prima linea in questi casi, venire oggi per un saluto era più che doveroso». Con Anzalone poi c’è stato modo di fare due chiacchiere sui problemi impiantistici, il cui succo è che con i pochi fondi a disposizione si cercherà innanzitutto di valorizzare l’esistente, quindi manutenere gli impianti che ci sono. Mi ha ricordato che Genova è stata indicata dal Sole 24 Ore come la provincia migliore d’Italia in quanto ad impianti sportivi: siccome non lo sapevo, ora mi sono documentato e direi che vederla così è un po’ fuorviante, se sono il Genoa e la Samp a far vincere Genova, ma tant’è. Naturalmente si è parlato anche di palazzetti e l’assessore ritiene che ci siano poche possibilità che ci sia una società genovese in grado di sopportare la gestione di un palazzetto di media grandezza, come avviene in altre città del nord…è ciò sarà anche vero ma siamo all’uovo e la gallina. Comunque l’Assessore ha anche asserito che lo sport va visto anche come investimento, specialmente se si riescono a portare a Genova degli eventi internazionali, visto che questi generano indotto e sono promozione diretta alla città, e come esempio ha citato la tappa del Giro d’Italia. Ok, niente basket… Vabbé, torniamo al Basket pro Sestri.

Contento anche Paolo Repetto, dell’Associazione dei Commercianti Sestresi: «Questa è veramente un’iniziativa importantissima, a Sestri è stato davvero un disastro gravissimo, ci sono aziende che hanno avuto danni certificati per più di un milione di euro, e che sono in grande difficoltà. Devo dire che le istituzioni ci sono state vicine da subito, stanziando fondi, come per esempio la Provincia, però il denaro vero e proprio arriverà più in là e quindi anche le cose più piccole sono davvero essenziali». Coraggio sestresi!

Risultati Torneo Under 13: Semifinali: Athletic/Effe200-Virtus Athena 32-24 (18-16); Granarolo-AB Sestri 44-5 (17-4). Finali: 3°-4° posto Virtus/Athena-AB Sestri 32-22 (20-14); 1°-2° posto Granarolo-Athletic/Effe2000 28-13 (8-7). Classifica: 1° Granarolo, 2° Athletic/Effe2000, 3° Virtus/Athena, 4° AB Sestri

Selezione Universitaria 68
Liguria Super Team 66
(9-9, 12-11, 26-15, 21-31)
Selezione Universitaria: Michelis 16, Del Sorbo 15 (nominato MVP), Cainero 9, Larconetti 9, Cicarelli 7, Nasciuti 6, Benzo 4, Brancucci 2, Rossi, Dufour. All.: Caorsi/Bruzzone.
Liguria Super Team: Grazzi 17, Ardini 14, Landi 8, Carrara 5, Bacigalupo 4, Parentini 4, Ciarlo 4, Pestarino 4, Boschetti 4, Bestagno 2. All.: Maestri/Pezzi.

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Articoli giornale – Corriere Mercantile del 28-09-2010

Posted by superbasketball su 28 settembre 2010

Meritoria opera di Federico Grasso, che fa il punto chiaro e anche disarmante dello stato degli impianti utilizzati dalle società di basket a Genova. Leggere, meditare, commentare (vale soprattutto per l’assessore Anzalone 😉 ).

Corriere Mercantile del 28-09-2010

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Impianti – Su Primocanale intervista a Bennati, e “talk show” sull’affaire Lago Figoi

Posted by superbasketball su 24 settembre 2010

Mi era sfuggita la settimana scorsa la pubblicazione sul sito di Primocanale Sport di un paio di cose interessanti, sempre relative al problema impianti genovese. Una è la lunga intervista al presidente Bennati in cui si parla delle nuove tracciature e dell’adeguamento degli impianti, l’altra è il riassunto, molto succinto, di una puntata della trasmissione Off Limits in cui si è lungamente discusso della questione del Lago Figoi e più in generale di impianti, con presenti il presidente FIP, quello della FIPAV (pallavolo) e l’assessore allo sport Anzalone (e anche uno degli organizzatori del Challenger di tennis). La trasmissione l’avevo vista anche se ad un’ora talmente tarda che potrei anche averla sognata: oserei dire però che più che “prove di dialogo” sembravano “prove di arrampicata sugli specchi”, e mi fermo qui (una per tutte: il CONI non era rappresentato in trasmissione e guarda caso è stato additato come responsabile…). Intanto a me risulta che l’AB Sestri sia ancora “a spasso”…Se qualcuno vuole continuare la discussione, i commenti sono aperti a tutti…

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Articoli giornale – Corriere Mercantile del 13-09-2010

Posted by superbasketball su 13 settembre 2010

Oggi spazio alla Coppa Liguria e come notizia principale agli sviluppi della questione Lago Figoi…continuo ad essere perplessissimo…

Corriere Mercantile del 13-09-2010

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Articoli giornale – Corriere Mercantile dell’11-09-2010: Bennati tuona contro lo “scippo” della palestra di Lago Figoi

Posted by superbasketball su 12 settembre 2010

A me pare effettivamente piuttosto pesante quello che è successo nel caso della palestra di Borzoli, con l’AB Sestri che a poche settimane dall’inizio del campionato si ritrova senza campo per la prima squadra ma anche per tutte le giovanili. Naturalmente, è giusto anche dare un posto all’Igo di volley, per carità, ma leggo anche altrove che dovrebbe esserci adesso il bando pubblico, e allora delle due una: o il bando lo può vincere chiunque (e allora l’Igo il posto non ce l’ha, e magari nemmeno l’AB Sestri) oppure no (e allora il posto non dovrebbe avercelo più Anzalone).

Bene fa a mio parere Bennati a lamentarsi.

Commenti?

Corriere Mercantile dell’11-09-2010

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Articoli giornale – Corriere Mercantile del 08-06-2010

Posted by superbasketball su 8 giugno 2010

Il pdf del Mercantile di oggi eccolo qua, si parla delle novità dei campi (ritracciatura) e del possibile nuovo palazzetto in via Spataro…e speremmu ben!

Corriere Mercantile del 08-06-2010

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Impianti – Bennati cerca supporto nella politica ligure

Posted by superbasketball su 11 novembre 2009

Allora, ovviamente il post di oggi potrebbe anche far storcere il naso a qualcuno. Perché è di parte, lo so: ma io credo che debba avere spazio, come ovviamente lo avranno tutti i commenti (sempre civili), ed eventuali proposte simili che dovessero provenire da altra direzione. Tanto per capirsi, per cominciare.

Ricevo e vi inoltro infatti un testo a firma Carlo Besana, che a sua volta dà spazio ad una riflessione di Alberto Bennati, Presidente della FIP Liguria, postato sul sito di Claudio Burlando, il candidato PD alle Regionali dell’anno che verrà, nonché attuale governatore della Liguria. Vi riporto qui solo il testo di Besana, per quello di Bennati dovete cliccare sul link al sito di Burlando (lo so…). Se volete commentare lo potete fare qui o là, credo comunque che il discorso sia “centrale” soprattutto per Genova, ma non solo. Ecco qua:

Sta finendo il primo mandato di Claudio Burlando come Presidente della Regione Liguria.

In questi giorni, Burlando sta facendo uno sforzo per capire cosa ci sia ancora da fare nei tanti settori della vita dei liguri e uno di questi settori è certamente lo sport.

Un argomento che sta molto a cuore anche a me, da molti anni impegnato, con il basket, a livello dirigenziale, ed ora candidato nella lista civica che sosterrà Claudio Burlando.

E’ per questo che abbiamo pubblicato sul blog di Burlando un intervento di Alberto Bennati, Presidente del Comitato ligure della Federazione Italiana Pallacanestro.

Speriamo che il contributo sia utile ad aprire un dibattito ma, soprattutto, che il dibattito possa essere alimentato da chi, come Voi, deve quotidianamente affrontare le difficoltà che, nella nostra regione, rendono ancor più arduo “fare sport”.

Una concreta occasione per far pervenire, direttamente, le Vostre proposte al Presidente Burlando e, perché no?, provare a costruire, insieme, un importante segmento, il “nostro”, del suo programma .

Carlo Besana
Presidente NBA New Basket A-Zena

Link all’intervento di Alberto Bennati
http://www.claudioburlando.it/2009/10/28/sport-liguria/

Ripeto, mi piacerebbe vedere, e lo pubblicherò volentierissimo, un contributo che provenga anche dall’altra parte politica (ma ovviamente non sono “tenuto” alla par condicio).

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