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A2/F – La Carispezia 2017-2018 nel racconto di coach Corsolini

Posted by superbasketball su 22 settembre 2017

logo cestistica spezzinaLa Carispezia Cestistica Spezzina si avvicina all’esordio in A2, con l’incertezza di una squadra fortemente rinnovata rispetto alla stagione scorsa chiusa con la retrocessione nel playout con Battipaglia. Abbiamo visto che il mercato bianconero ha avuto diversi colpi di scena, in negativo e in positivo: in particolare, il contraccolpo della ventilata esclusione, poi non verificatasi, che ha fatto partire due ragazze come Reani e Dzinic già firmate dalla società spezzina.

Per farci raccontare un po’ com’è la situazione in quel di Spezia ho alzato il telefono e chiesto direttamente a coach Marco Corsolini, che come sapete è tornato a dirigere il gruppo dopo la cavalcata dalla B alla A1 e il primo scorcio della stagione nella massima serie, quando poi aveva passato il testimone a coach Barbiero.

SBB: Ciao coach, bentornato! E’ stata un’estate travagliata, con un mercato che ha dovuto fare i conti con contingenze esterne, ma che alla fine ha permesso di allestire una formazione speriamo competitiva. Nessuno meglio di te può dirci come vedi il tuo gruppo che si appresta ad iniziare il campionato.

MC: Per quello che è successo, devo dire di essere contento del mercato, perché se prima di tutto quello che è capitato mi avessero detto che avrei avuto Cadoni e Da Silva insieme avrei messo la firma; non mi fanno rimpiangere Reani e Dzinic, è andata così, va bene. Una sola sarebbe stato problematico, ma con l’arrivo di Cadoni il problema è stato del tutto riassorbito. Faremo il campionato con 4 senior, più una under, Corradino, che per le esperienze fatte in queste stagioni è una senior de facto, e un gruppo di under che hanno talento ma devono ancora lavorare tanto, perché devono crescere nella conoscenza del gioco; questo è l’aspetto che mi dà più preoccupazioni. Se lavoreranno bene le rotazioni diventeranno molto molto lunghe, idealmente addirittura a 11, e potremmo divertirci sul serio, altrimenti resteranno giocoforza decisamente limitate e benché sia contentissimo delle senior, che sono forti e lavorano sodo, ovviamente tutto sarà più difficile: sono 4, non è che possono stare in campo quaranta minuti.

SBB: Queste prime settimane di preparazione? A meno di 10 giorni dal via sei soddisfatto del lavoro svolto sin qui?

MC: La preparazione ormai sta per finire, mancano pochi giorni al debutto e purtroppo devo dire che non c’è  stato di fatto un momento in cui eravamo al completo, una settimana in cui si potesse lavorare con tutte le effettive: per un motivo o per l’altro, vuoi fisico vuoi logistico vuoi scolastico, mi mancavano sempre 2-3 ragazze per volta. Amen, ma come prima avremmo la necessità di lavorare molto sulle under e in questo modo non è facile soddisfarla. Tra l’altro il calendario è pesante, partiamo in trasferta con il Valdarno che è un’ottima squadra, basti pensare che ha rifilato un ventello in preparazione ad una squadra quotata come l’USE Empoli, e poi avremo in casa Progresso Bologna. Non credo che potremo fare 2-0, i primi 2 impegni sono duri e sarà davvero difficile; certo se per caso ci riuscisse diventeremmo pericolosi perché avremmo la possibilità di proseguire con un calendario che migliora.

SBB: In generale come ti sembra, sulla carta, il livello del campionato in questa stagione?

MC: Bisognerà vedere: mi sembra un girone difficile da interpretare. Forse, per quello che si è visto sinora, un po’ inferiore al girone A, ma ho difficoltà ad esempio ad indicare una squadra favorita. Ci sono molte squadre buone, ma ognuna non convince sino in fondo. Empoli ha perso due pedine importanti coma Sesoldi e Fabbri e ha tante giovani un po’ come noi, dunque incognita under anche per loro; Bologna ha perso 3/5 del quintetto, la stessa Campobasso ha fatto tanto mercato ma al momento non pare imbattibile.

SBB: Certo avendo fatto una stagione di A2 incredibile come quella 2015-2016, magari qualcuno ingenuamente si aspetta il bis…com’è l’ambiente, c’è pressione?

MC: L’ambiente è tranquillo, il paragone con due anni fa non si fa e non si pretende di ripetere quella stagione. Qui da noi, più che in altri posti in giro per l’Italia che magari di primo acchito si potrebbero immaginare più propizi, e anche rispetto a tante realtà di A1, si può lavorare bene con la pallacanestro femminile. Se quel pasticcio estivo ci avesse escluso dal campionato credo che la A2 avrebbe perso una piazza davvero importante! Per inciso, questa A2 piena di giovani è forse il campionato più interessante, meno male che esiste!

SBB: Domani quadrangolare a Savona, cosa ti aspetti?

MC: Ecco, tanto per proseguire l’andazzo di queste settimane al torneo di Savona arriveremo rimaneggiatissimi. Faremo il possibile! (Vi linko qui la notizia, Carispezia senza lunghe a Savona, N.d.SBB)

SBB: Per te anche l’esperienza della nazionale Under 14 femminile, col quarto posto al Torneo BAM in Slovenia, impressioni?

MC: L’esperienza con la nazionale al Torneo BAM è stata bellissima! Eravamo partiti con poche illusioni, speravamo più che altro di non subire troppo, ci si diceva che ci aspettavamo di continuare a giocare al massimo anche fossimo sotto di 20 per limitare i danni. Invece abbiamo dimostrato di poter giocare a quei livelli, e mi dispiace solo che la nostra partita migliore, quella per il terzo e quarto posto, l’abbiamo persa non concretizzando, altrimenti saremmo finiti sul podio. Tutti contenti però! E abbiamo anche avuto una ligure, Rossella Gioan, che ha fatto parlare di sé…ci ha fatto vincere il girone con un tiro che non era esattamente quello che pensavamo di fare in quell’ultima azione con la Croazia, ma quando una segna, ha ragione lei! E dire che i croati non avevano neanche fatto i conti della differenza canestri!

Grazie a coach Corsolini, e speriamo che Carispezia si possa fare onore in questa stagione pur con le difficoltà che ci ha raccontato!

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Amichevole internazionale ad Alassio: Casale – Monaco il 19 settembre

Posted by superbasketball su 10 settembre 2017

Abbiamo già parlato dell’evento fortitudino a Spezia, ma c’è un’altra amichevole con una squadra di A2 che si disputerà in Liguria a breve!

Infatti ad Alassio, con organizzazione a cura appunto di Pallacanestro Alassio, torna (era già successo due anni fa) lo Junior Casale, e ancora come avversario avrà l’AS Monaco di A1 francese. Appuntamento al 19 settembre, ore 19 (facile, no?). Ma per l’occasione vi faccio raccontare un po’ di cose da coach Devia, che si è impegnato in prima persona per questo evento.

SBB: Ciao coach, raccontaci un po’ dell’organizzazione di questa amichevole. Se non sbaglio le stesse squadre erano venute ad Alassio già 2 anni fa…

FD: Sono due ottime squadre e hanno nuovamente scelto Alassio per l’amichevole. Monaco disputerà la Champions League e avrà anche l’ex play di Trento Aaron Craft che lo scorso anno in Italia ha sfiorato lo scudetto. Casale parte sempre per arrivare ai play off di A2. Siamo convinti che sarà un bello spettacolo e per questo spero vengano portati tanti ragazzi a vedere l’incontro, perché anche così li si può far appassionare alla palla a spicchi. Altro motivo di interesse per non perdere l’evento è che nelle fila di Casale giocano due ragazzi liguri del 2000, Tulumello e Banchero, che ad ora sono aggregati alla prima squadra e saranno sicuramente presenti Martedì 19 Settembre ad Alassio. Infine, potremo vedere all’opera una terna arbitrale tutta composta da liguri, e da liguri arbitri nazionali, per giunta: Puccini, Gonella e Tulumello (senior).

SBB: Quindi riportate la serie A in Liguria, come succederà qualche giorno prima a La Spezia. A2, ma sempre A. Non capita spesso nella nostra regione…

FD: l’obiettivo è proprio quello di permettere a tutti di assistere a un incontro di alta qualità senza dover andare necessariamente in Piemonte o Lombardia per vedere qualche gara importante. Il mio sogno è che qualche imprenditore ligure s’innamori di questo sport e faccia in modo che eventi di questo tipo diventino la norma e non l’eccezione con, ad esempio, una squadra ligure in grado di disputare campionati nazionali… ma per ora accontentiamoci di goderci queste due belle partite.

SBB: Per chi volesse venire ad Alassio, dài magari qualche indicazione su come arrivare a palazzetto. Il biglietto?

FD: Il palazzetto è facilmente accessibile, nei dintorni ci sono parcheggi gratuiti ma se proprio non si trovasse nulla sotto lo stadio c’è un ampio parcheggio a pagamento. La biglietteria sarà aperta dalle ore 17.30 e la partita inizierà alle ore 19. Il biglietto intero costerà 7 euro e quello ridotto 5 euro.

SBB: Approfittiamo anche per parlare un po’ di Pallacanestro Alassio…facciamo un punto sul progetto? Quest’anno con quali gruppi vi presenterete nei vari campionati?

FD: L’Alassio lo scorso anno, alla vigilia del compimento dei 10 anni dalla propria fondazione, ha avuto per la prima volta nella sua breve storia la prima squadra maschile oltre che quella femminile che è presente da 3 anni. Molti dei ragazzi e delle ragazze che facevano parte della prima squadra quest’anno andranno all’università quindi si è puntato sul settore giovanile avendo tutte le squadre giovanili maschili dall’under 20 in giù e nel femminile abbiamo aderito al progetto del Blue Ponente Basket con la prima squadra in Serie C e le squadre giovanili femminili. Il nostro obiettivo e la nostra mission resta sempre quella di formare giocatori/giocatrici e in questi anni possiamo dire che qualche soddisfazione ce la siamo presa, con una ragazza che è stata protagonista in A2 e nelle finali nazionali a Spezia, un ragazzo in C ligure a Ospedaletti, una 2000 che quest’anno all’Amatori Savona punterà ad arrivare alle finali nazionali, un nostro ragazzo che giocherà a Modena andando là all’università, e un nostro 2003 che dopo aver raggiunto il raduno della nazionale è stato preso dalla Pallacanestro Biella, premiata con il premio Reverberi come migliore settore giovanile in Italia. Non male per una società piccola e giovane come la nostra che cerca di fare in modo che tutti possano giocare fino a quando ne hanno le possibilità; e quest’anno avremo Under 20, Under 16, Under 15, Under 14 elite, Under 13 e tutto il minibasket.

SBB: Bene, in bocca al lupo per la partita (ragazzi riempiamo il palazzetto, mi raccomando!) e per la vostra stagione!

FD: Crepi il lupo e w il basket!

E complimenti per l’organizzazione!

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C Silver – Inizia il ritorno, il CUS riceve l’Esperia Cagliari. Audiointervista con coach Pansolin: “Lo dobbiamo a noi stessi, proviamo a vincere”

Posted by superbasketball su 27 maggio 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaIl girone di spareggi per la B gira la boa e incomincia la sequenza delle partite di ritorno, che per il CUS propone subito la rivincita della partita persa sabato scorso in terra sarda contro l’Esperia Cagliari.

Gli esperini vengono in continente certamente con qualche velleità in più: avendo vinto la sfida con i ragazzi di Pansolin e Taverna possono ancora immaginare un percorso netto o quasi che li porti a lottare con le prime due, pur avendo perso con entrambe all’andata. E’ chiaro che al PalaCUS si giocano un buon 50% delle residue speranze di promozione, parola che ricorre molto nei loro discorsi e che apertamente è sempre stato un obbiettivo. Non così si può probabilmente dire del CUS, che questo obiettivo non lo sperava a inizio stagione, ma che lo ha costruito e legittimato, come validamente e giustamente ribadisce coach Pansolin, con la vittoria nel torneo regionale. E allora anche se forse questo obbiettivo ulteriore è ormai off limits, resta quello di ottenere qualche soddisfazione in questa fase nazionale, oltre al diritto di divertirsi in giro per l’Italia e con avversari di questo calibro.

E allora domenica arriverà in viale Gambaro (alle 14.30, si è anticipato rispetto all’iniziale orario delle 15.00) Maurizio Pedrazzini, che probabilmente l’ultima volta ci era venuto quando giocava in B contro la Cambiaso & Risso nelle fila della Russo Cagliari nel 2007-2008, e ancora prima con l’Eutelia Arezzo, nella stagione 2006-2007, mentre Gionata Putignano (che come sapete è infortunato) giocava in entrambe le stagioni nella Russo (c’ero anch’io quelle sere, per inciso, prima di diventare il vostro blogger di fiducia). Con loro tutto il team dell’Esperia, che sabato scorso si è dimostrato più quadrato e determinato dei cussini almeno nei momenti topici. Speriamo che i biancorossi abbiano recuperato quegli acciacchi dovuti a scontri di gioco e possano disimpegnarsi al meglio, c’è sicuramente da provare a cancellare quel passivo subìto da Battipaglia, e a regalarsi un bel referto rosa, finalmente.

Coach Pansolin è stato così gentile da fare un’altra chiacchierata con me sulla partita di Cagliari, su quella di domani con gli stessi avversari, e più in generale sullo stato d’animo del CUS in questa fase nazionale. Io sono gentile e ve la porgo tramite Youtube, approfittatene!

E appuntamento a tutti gli appassionati con il basket nazionale domani alle 14.30 al PalaCUS! No, Bergoglio non viene, ha da fare altrove; in compenso se venite da fuori trovate tutto pulito pulito, è un’occasione.

Nell’altra partita del girone, la Treofan Battipaglia deve provare a ribaltare al PalaZauli il -17 subìto a Civitanova. Le qualità ci sarebbero, le abbiamo ammirate qui a Genova; il passivo però è ampio e potrebbe essere più saggio “accontentarsi” di una vittoria che potrebbe trasformare la successiva partita a Cagliari in una specie di match point, quantomeno per l’accesso allo spareggio promozione che spetta alle seconde.

 

Girone spareggio A:

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C Silver – Il CUS inizia con un referto giallo a Civitanova dopo una buona partenza. Intervista a coach Pansolin

Posted by superbasketball su 7 maggio 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaNel primo turno del girone di spareggio per la promozione dalla C Silver alla B, il CUS Genova è uscito sconfitto dalla trasferta di Civitanova Marche, pur avendo lottato per 3 quarti di gara con discrete prospettive, e come sentirete direttamente dalle parole di coach Pansolin, “essendosi divertito”.

Si sapeva infatti che sarebbe stato difficile in casa della Rossella Virtus, e così è stato, ma i biancorossi (Bigoni 23, Macrì 16) pur avendo accusato alla sirena finale un -18 abbastanza eloquente, durante la partita hanno dato del filo da torcere ai più quotati marchigiani di coach Raffaele Rossi.

Il primo quarto vedeva in effetti i ragazzi di Pansolin e Taverna approcciare bene il parquet sin dalla palla a due, e salire a un vantaggio quasi in doppia cifra certificato dal +8 del primo intervallo.

La reazione dei padroni di casa era però veemente e i genovesi non riuscivano a contenere nel secondo quarto la verve offensiva civitanovese, per il -4 dell’intervallo lungo (un po’ tanti i 31 subiti in questo frangente).

Né riuscivano a ribaltare il trend dopo il rientro in campo, tenendo discretamente sino a poco oltre il 30′, quando i padroni di casa hanno infine preso il largo e, pur subendo i liguri relativamente poco in area rispetto a quanto immaginato a priori, erano gli esterni marchigiani a mettere in ghiaccio la vittoria per Civitanova.

Avendo nel frattempo vinto Battipaglia di 19 con l’Esperia nell’altra sfida, il CUS si ritrova nell’ipotetico terzo gradino del girone grazie allo scarto di un solo punticino meno pesante rispetto ai sardi: sabato al PalaCUS arriva la Treofan attualmente alla guida del gruppetto, mentre domenica pomeriggio a Cagliari l’Esperia proverà a far valere il fattore campo con la Rossella.

Ho avuto modo di incrociare coach Pansolin e vi propongo una breve video intervista con il tecnico biancorosso, due minutini di approfondimento agili agili 😉 che servono anche a dare appuntamento al PalaCUS per la seconda giornata, l’esordio casalingo del CUS Genova (alle 19, se volete “salvare la data”).

Playoff:

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Trofeo delle Regioni 2017 – I commenti di Andrea Grandi e Andrea Toselli

Posted by superbasketball su 22 aprile 2017

Nel Trofeo delle Regioni “Cesare Rubini” di Roseto degli Abruzzi come ricorderete le nostre ragazze si sono piazzate quarte, mentre i ragazzi hanno ottenuto un decimo posto finale.

Palla a due della finalina con il Lazio

Contavo di tornare sul Trofeo delle Regioni con qualche commento e/o immagine in più, e la promessa che vi avevo fatto la mantengo adesso. Per le foto, ringrazio pubblicamente coach Alessandro Giacobbe, che ne è l’autore, e che mi ha permesso di saccheggiare il suo profilo Facebook 😉

Sia per gentilezza, sia per il piazzamento migliore, mi pare giusto partir dalla prestazion delle pulzelle, sulle quali ho chiesto un parere direttamente al loro coach, Andrea Grandi, che ancora oggi è entusiasta del torneo disputato.

Lo staff della Liguria Femminile (coach Grandi è il secondo da destra)

AG: “Risultato eccellente, al di sopra delle aspettative! La squadra ha giocato un torneo di livello altissimo, meritando il piazzamento nelle prime 4 in Italia. Siamo felici di questo risultato (il secondo di tutti i tempi per la Liguria) e fieri di aver reso orgogliosi tutti gli appassionati della nostra regione. Il raggiungimento della semifinale è da ascriversi allo splendido GRUPPO che giocatrici e staff hanno generato. Lombardia e Emilia Romagna erano oggettivamente fuori portata, ma abbiamo lottato anche con loro. Speriamo che il nostro mondo possa capitalizzare il grande patrimonio di entusiasmo che ci portiamo dietro“.

Le ragazze della Liguria femminile schierate all’inizio di un incontro insieme allo staff

Decisamente condivisibile quanto dice coach Grandi: il riferimento al secondo miglior risultato è al 2009, quando le ragazze delle leve ’94/’95 arrivarono in finale con la Lombardia, meritandosi addirittura un riconoscimento ufficiale dalla Regione Liguria. Da allora tanti piazzamento buoni ma non nelle prime 4, con tanti quinti posti. Tornare ai piedi del podio, avendo sfiorato il terzo posto che quest’anno forse era il primo davvero abbordabile, significa aver fatto davvero bene. Fondamentale aver affrontato con la determinazione massima la prima partita, che ha indirizzato al meglio il cammino, tanto che è bastato poi battere il Veneto per lasciarsi dietro quattro quinti d’Italia. Brave tutte, e bravo anche lo staff!

Coach Andrea Toselli al lavoro come cameraman

Per quanto riguarda i maschi, il commento arriva direttamente dal Responsabile Tecnico Territoriale, coach Andrea Toselli.

AT: La rappresentativa maschile 2003 torna da Roseto con un decimo posto giusto nel complesso. Girone duro, vittoria col Trentino e doppia sconfitta con le due finaliste del torneo: Lombardia (giocando) e Lazio (purtroppo gara d’esordio in cui non siamo riusciti ad entrare quasi mai in partita). Quindi terzo posto e secondo girone per le posizioni 9°/12°. Purtroppo abbiamo nuovamente sbagliato l’esordio perdendo contro Toscana una partita alla nostra portata, per poi vincere con Umbria e perdere nuovamente col Friuli. Nel complesso alti e bassi che hanno influito sulle prestazioni della squadra, e con poca attenzione in più avremmo potuto risalire una posizione, ma poco importa, l’obiettivo di crescita dei nostri giocatori attraverso queste esperienze credo sia raggiunto e starà ora a loro e alle società continuare con entusiasmo il percorso di crescita.

I ragazzi della Liguria maschile schierati con lo staff prima di una gara

Certo un decimo non fa notizia come un quarto; e purtroppo però i ragazzi hanno lasciato i 2 punti in due partite alla portata, ma soprattutto in quella con la Toscana come già ha spiegato appunto coach Toselli si doveva fare bottino e almeno il nono posto sarebbe arrivato. Dato che il miglior piazzamento di cui io sappia è l’ottavo del 2014, non sarebbe stato comunque malaccio.

Appuntamento all’anno prossimo, sperando che le annate succesive possano fare ancora meglio!

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XI Clinic “Vittorio Cavaleri” – Il resoconto del seminario dirigenziale, altre quattro chiacchiere con coach Passiatore

Posted by superbasketball su 12 aprile 2017

Chi di voi sabato mattina ha preferito qualche altra attività alla partecipazione al seminario dirigenziale del XI Clinic “Vittorio Cavaleri”, troverà qui qualche motivo di fare una scelta diversa l’anno prossimo.

Nella mattinata di sabato 8 aprile infatti, nella Casa delle Federazioni, in viale Padre Santo 1, a Genova, abbiamo assistito a 3 relazioni decisamente interessanti per i dirigenti cestistici liguri, e anche per chi, come me, dirige solo il suo miserrimo blog (ovvero, dirige se stesso).

Come ricorderete, questo seminario è stato introdotto l’anno scorso in occasione della decima edizione del Memorial, ed è organizzato da Ardita Juventus, Amici di Vittorio e Comitato Regionale FIP Liguria, e in particolare da coach Stefano Passiatore, col quale ho fatto di nuovo quattro chiacchiere come scusa per raccontarvi quel che è successo. Questo era il programma:

  • ore 10,00-11,00 Dott. Salvatore Trainotti (General Manager Aquila Trento Lega Basket Serie A) con argomento : “Evoluzione societaria dalle Minors fino alla Serie A ed esperienza del Consorzio”;
  • ore 11,00-12,00 Dott. Alessio Vernazza (Resp.le Org. ed Amm. Settore Giovanile Genoa CFC) con argomento: “Costruire dal basso: programmazione, organizzazione e … passione”;
  • ore 12.00-13,00 Dott. Julio Trovato (General Manager Virtus Bologna Serie A2) con argomento: “Organizzazione societaria: dalle Minors alla Serie A: progetti ed applicazioni”

IMG_2622SBB: Ciao Coach! Qualche giorno per metabolizzare il tutto, ed eccoci qui a rivedere quanto successo sabato nel clinic dirigenziale da te organizzato. Innanzitutto, già l’anno scorso avevamo accennato alla multidisciplinarità del seminario, e quest’anno oltre ad un altro relatore calcistico abbiamo avuto un po’ di partecipazione proprio dal mondo del pallone …

Stefano Passiatore: Ciao a te, Braun, ed ai tuoi lettori! Ebbene sì, si continua (grazie a FIP Liguria e Coni Liguria) con questo format. Un po’ di dirigenti del settore calcio ci hanno accompagnato nello sviscerare la relazione dell’ottimo Alessio Vernazza (Genoa CFC), che come valore aggiunto, due giorni dopo il seminario, ha staccato con la formazione Under 17 le Final 8 di categoria per il titolo italiano. Qualche dirigente in più dal mondo cestistico, e ovvia menzione d’onore a Fabio Poggianti di Livorno: partendo all’alba ha detto di aver fatto bene per l’alta qualità delle relazioni dei dirigenti invitati al seminario. Vittorio ne sarebbe stato orgoglioso.

IMG_2627SBB: Proviamo a raccontare un po’ a chi non c’era (ma non troppo: deve restare loro la curiosità di venire la prossima volta 😉 ) di che cosa si è parlato sabato mattina? Diciamo che dopo i saluti e le introduzioni tua, del presidente Ardita Molisani e del presidente FIP Liguria Bennati si è subito andati al sodo con l’intervento di Salvatore Trainotti, che è riuscito secondo me, pur parlando in generale di come si lavora in una società che cresce negli anni, a farci toccare con mano la realtà Trento, certamente dinamica ed accattivante…e poi ci ha raccontato il confronto con la pallavolo in una città dove non è il calcio a farla da padrone, e la scelta di caratterizzarsi anche in ambito sociale.

SP: Il GM Salvatore Trainotti (un paio di anni che lo inseguo) ha tenuto un ottimo intervento, ben relazionandoci sulla realtà Trento; certo particolare, ma molto vicina a Genova, in quanto anche a Trento c’è una realtà molto forte (pallavolo). Non si sono demoralizzati e, col lavoro, sono saliti pian piano di categoria e si sono strutturati cammin facendo. Molto bella la sua relazione anche per la parte sociale del loro intervento, veramente d’impatto e non di facciata. Anche la relazione sul Consorzio è stata molto interessante anche per i miei due dirigenti Molisani e Livoti, bene che anche altri dirigenti abbiano potuto gustarsi tale “chicca”.

IMG_2659SBB: Poi è stata la volta di Alessio Vernazza, che giocava in casa dovendo raccontare di Genoa a Genova. Diversamente dagli altri relatori, lui ha parlato per parole chiave, come programmazione, organizzazione, passione. Credo sia sempre stimolante ascoltare chi ha esperienze in altre discipline sportive, perché ci fa uscire dalle consuetudini cestistiche e fa capire che non c’è un unico approccio, e non è detto che quello che utilizziamo debba essere più corretto di quello degli altri. Ha stupito quando, ribadendo più o meno quanto affermato l’anno scorso da Montali dell’Entella, ha spiegato come nel calcio si tenti di selezionare “prospetti” ad un’età per noi inimmaginabile, tipo 6 anni…

SP: Alessio è stato bravissimo a farci entrare nel mondo della “Cantera Genoana”! Oltre a fare molti collegamenti anche con la sua esperienza di calcio dilettantistico, ovviamente ha colpito per l’approccio al lavoro in comune. Certo dover selezionare giocatori già a 6 anni (sembra che ciò derivi da vincoli federali) aggiunge anche un bel lavoro di psicologia e lungimiranza. Ottimo il suo contributo, in linea con quello portatoci lo scorso anno da Manuel Montali dell’Entella Calcio. Il prossimo anno (per par condicio ed anche per curiosità) proveremo a farci raccontare il mondo anche dalla parte blucerchiata della città!

IMG_2679SBB: E, infine, l’intervento di Julio Trovato, che è stato ricco di aneddoti della sua esperienza in giro per l’Italia, da Moncalieri a Bologna passando per Trapani. Il tutto mentre in modo sistematico passava in rassegna i vari settori dell’attività di una società sportiva, sportivo, commerciale, marketing, amministrativo, comunicazione…Sono stato colpito, per mia “inclinazione”, da quest’ultimo, soprattutto per gli aspetti relativi alla standardizzazione, alle regole da porre per avere un modo di presentarsi univoco verso l’esterno, dall’uso del marchio alle interviste con i giocatori, aspetti che nelle società piccole spesso vengono totalmente sottovalutati.

SP: Julio Trovato è stato super. Vista la sua grande esperienza “a tutto tondo” dal campo (allenatore Nazionale), alla scrivania, alle giovanili di livello, all’esperienza di seniores sia a Torino e poi a Trapani, fino ad arrivare alla chiamata a Virtus Bologna, pensavo proprio potesse fare un’ottima lezione: direi che è andato oltre. Contento che sia potuto venire a Genova, un valore aggiunto, anche pensando che solo un giorno prima era ancora negli States a Phoenix e San Antonio. Grandissima disponibilità!

SBB: Insomma, anche stavolta si è andati un po’ “lunghi”, ma credo che gli intervenuti abbiano apprezzato!

SP: Beh, ogni anno le parole spese dagli uditori circa la qualità del Seminario fanno bene e ci aiutano ad andare avanti nel proporre tali momenti di aggregazione ed aggiornamento.

SBB: Dammi una tua valutazione sulla qualità e quantità dei partecipanti…

SP: La qualità è alta, sia perché sono venuti, e sia perché credo siano andati via con un paio di idee interessanti per le loro realtà. Certo potrebbero essere di più, ma chi è assente si dice che ha “sempre torto”: vuol dire che cercheremo di lavorare di più per coinvolgere sempre più persone “interessate” a partecipare.

SBB: La parte tecnica? Possiamo dire qualcosa sull’evento per allenatori?

SP: La parte Tecnica dovrebbe andare in scena Sabato 30/09/2017 con il format originario: settore minibasket, settore giovanile e settore Prime Squadre.

SBB: Bene, gliinteressati possono segnarsi la data quindi! Ora, come al solito, hai spazio libero per concludere l’intervista.

SP: Grazie a FIP Liguria (Presidente Bennati), agli “Amici di Vittorio” (Massimo Salomone e Roberto Contri), ai relatori, agli intervenuti, a te Braun per essere sempre presente e così prodigo di resoconti sul tuo riuscitissimo blog, ed anche al mio presidente Molisani e Valerio Livoti, sono proprio contento che si siano goduti dal vivo quello che facciamo per ricordare degnamente Vittorio Cavaleri.

SBB: Grazie Stefano!

SP: Grazie a te Bruno, alla prossima.

Ecco di seguito varie foto e un video con alcune parti degli interventi dei tre relatori.

2017-04-08 XI Clinic "Cavaleri" Dirigenziale

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XI Clinic “Vittorio Cavaleri” – Sabato 8 aprile al CONI di Genova la 2a edizione della Parte Dirigenziale, tutti i dirigenti convocati, ve lo faccio dire da coach Passiatore!

Posted by superbasketball su 5 aprile 2017

Ci siamo quasi! Il seminario dirigenziale del XI Clinic “Vittorio Cavaleri” si terrà infatti, come dovete sapere se seguite questo blog, nella sede del CONI genovese, la cosiddetta Casa delle Federazioni, in viale Padre Santo 1, nella mattinata di sabato 8 aprile.

SAM_9919Gli organizzatori sono come al solito Ardita Juventus, Amici di Vittorio e Comitato Regionale FIP Liguria, e molto del suo ci mette proprio coach Stefano Passiatore, che vi ho intervistato per farci raccontare un po’ nel dettaglio che cosa ci aspetta sabato. Questo è il programma:

  • ore 10,00-11,00 Dott. Salvatore Trainotti (General Manager Aquila Trento Lega Basket Serie A) con argomento : “Evoluzione societaria dalle Minors fino alla Serie A ed esperienza del Consorzio”;
  • ore 11,00-12,00 Dott. Alessio Vernazza (Resp.le Org. ed Amm. Settore Giovanile Genoa CFC) con argomento: “Costruire dal basso: programmazione, organizzazione e … passione”;
  • ore 12.00-13,00 Dott. Julio Trovato (General Manager Virtus Bologna Serie A2) con argomento: “Organizzazione societaria: dalle Minors alla Serie A: progetti ed applicazioni”

Ma passiamo la parola a coach Passiatore!

SAM_9888SBB: Ciao Stefano! Allora, l’anno scorso era una novità, quest’anno è una riconferma, ma questo seminario per i dirigenti di società ha comunque un po’ cambiato caratteristiche, in quanto la FIP Liguria lo ha “sposato”. Raccontaci un po’.

SP: Buongiorno a te Braun ed ai tuoi lettori! Ebbene il progetto nasce da un’idea del Consigliere Ardita Roberto Contri, che è venuta incontro ad una esigenza della Fip Liguria (presidente Bennati) di cercare di fare qualcosa, come formazione, anche per i dirigenti di società. Lo scorso anno abbiamo “scaldato i motori ” e quest’anno la riproponiamo, con l’avvallo prestigioso, addirittura, del Coni. Spero e confido in una sala un poco più piena dello scorso anno e con più dirigenti “puri”, anche se lo scorso anno gli uditori hanno fatto molte domande (stupendo un poco i relatori abituati alla solita riservatezza ligure).

SBB: Anche quest’anno tre relatori, due dal mondo del basket e uno dal mondo del calcio. Non tutti li conosceranno, per cui è ovviamente interessante una tua presentazione.

SP: Da Trento (Lega A) arriva Salvatore Trainotti, GM della formazione trentina, bellissima realtà, ormai a piani alti del campionato (battuta l’altro giorno l’Armani Milano al Forum!). Ci racconterà come hanno fatto a organizzarsi e consolidarsi in una città che ha un’altra bella realtà ad altissimo livello nella pallavolo (anni fa addirittura vincitori della Champions League). Ci potrebbe essere un’affinità con Genova vista la presenza contemporanea del Genoa e della Sampdoria, che un poco fagocitano interesse e risorse della città. Alessio Vernazza è il dirigente responsabile amministrativo ed organizzativo del settore giovanile del Genoa CFC, con in più competenza sui campionati minors di calcio, e ci potrà raccontare (nella sua esperienza a tutto tondo) come si comporta una bella realtà come il Genoa, che si confronta sia con i cugini, che con le altre potenze giovanili delle altre squadre nazionali. Julio Trovato, GM della Virtus Bologna (A2, ovviamente ambiziosa di risalire nell’elite del basket che conta) potrà deliziarci con il suo percorso dalle palestre come allenatore nazionale fino ad arrivare come dirigente di realtà belle del panorama giovanile (PMS Torino), poi successivamente a Trapani (altra bella realtà per passione e competenza del pubblico e società della Sicilia) ed infine a Bologna, passando per …l’NCAA! Ebbene sì, arriverà a Genova direttamente da Phoenix, spero ci possa raccontare un poco del mondo NCAA (mio antico amore, ho appena visto in registrata le due semifinali e ho passato una notte insonne per vedere la finale dei miei Tar Heels North Carolina contro Gonzaga University), spero che il fuso orario non lo faccia stare male, arriverà a Genova direttamente dall’aeroporto, ritornando dagli States!

SBB: È chiaro che i relatori vengono da realtà molto più grandi di quelle che abbiamo in regione, e uno poi provenendo dal calcio vive in un ambiente molto più “ricco”…però tutti parleranno di sviluppo “dal basso”.

SP: Sarà interessantissimo vedere e  sentire come tutti e tre riescono a fare e consolidare le loro belle realtà in un momento storico non proprio “felice” come investimenti sugli sport, vista la crisi che continua ad attanagliare la nostra amata Italia.

SBB: L’anno scorso direi che l’affluenza era stata buona ma non erano presenti tanti “dirigenti puri”. Ti lascio lo spazio per l’appello a questi ultimi perché affollino la sala del CONI!

SP: Beh lo scorso anno, come abbiamo detto prima, abbiamo scaldato i motori. Confido nel tam-tam mediatico: sempre ottima l’esposizione sia sul sito (sempre tempestivo, complimenti!) sia con il passaparola tra coloro che lo scorso anno c’erano e coloro che invece avrebbero voluto ed non hanno potuto, ed anche sui nuovi uditori attirati dalla variegata esperienza che i tre relatori potranno mettere in “mostra”. Un grazie ai relatori che, accettando subito il nostro invito, ci consentono di mettere un poco il “cervello” su come società di tale livello operano a livello di “business”. Grazie anche a Lorenzo Mangini e Beppe D’Amico per lo spazio sui giornali, ed anche all’ottimo Luca Lavagetto di Telegenova per il consueto spazio a favore del basket. A sabato, con un pensiero a Vittorio Cavaleri, indimenticato dirigente nerviese, a cui è dedicato il seminario di aggiornamento!

SBB: A sabato allora!

SP: Grazie Braun! Buon lavoro e buon basket a tutti.

Forza, riempiamo la sala! E come avevo già detto, è gratis! 😉

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Intervista a coach Giovanni Piastra, le novità a Pegli

Posted by superbasketball su 14 ottobre 2016

logo_pegliHo colto l’occasione di una chiacchierata via mail con coach Giovanni Piastra, neo responsabile del relativo settore giovanile, per dare una finestra di visibilità ad una società genovese che da anni è un riferimento nel ponente e che quest’anno affianca all’attività senior e alle partecipazioni ai campionati regionali anche una partecipazione prestigiosa ad un campionato d’eccellenza. Parlo del Basket Pegli della presidente(ssa) Antonella Traversa, le cui squadre in arancioblù ottengono risultato spesso al massimo livello, e che attira nell’impianto di via Cialli centinaia di partecipanti, dal minibasket fino alla attuale serie D (che esordirà in questo weekend nella stagione 2016-2017).

SBB: Ciao Giovanni, per chi non ti conosce direttamente vuoi magari dare due informazioni sul tuo percorso cestistico?

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Coach Giovanni Piastra

GP: Ciao Bruno, ho iniziato ad allenare a 18 anni a Rapallo; i primi due anni ho fatto da assistente a Riccarco Gaiaschi e Luciano Pizzonia con l’annata ’96-’97. Poi nel 2010 sono stato contattato dal CAP Genova per andare ad allenare da loro e lì sono rimasto per 5 anni facendo da assistente ad Enrico Rocco fino a quando purtroppo la società è fallita. L’anno scorso ho allenato sia a Vado, dove ho fatto assistente a Marco Costa con il gruppo U16 Eccellenza, sia a Pegli dove ho allenato il gruppo Under 15.

SBB: Da quest’anno sei dunque di casa al Basket Pegli dove ci sono importanti novità, ce le racconti?

GP: Sì, quest’anno faccio solo attività a Pegli in quanto la presidentessa mi ha offerto la possibilità di fare il Responsabile del Settore Giovanile, cosa che ho accettato con grande entusiasmo, quindi capisci bene che lavorare in due società sarebbe infattibile. Sì, un po’ di novità ci sono, soprattutto a livello di Staff: abbiamo inserito 3 allenatori nuovi, Stefano Ambrosini, che, dopo aver fatto 3 anni di esperienza a Trento è tornato nella sua patria d’origine; Federico Pozzi, con il quale ho condiviso i 5 anni di CAP e l’anno scorso a Vado; e Guido Griffanti, allenatore di Genova che da quest’anno inizierà a darci una mano con i gruppi del settore Giovanile. Inoltre abbiamo inserito la figura del Fisioterapista Luca Gottingi, anche lui proveniente dall’esperienza CAP. Insomma l’idea è quella di aumentare sempre di più la qualità dello Staff in modo da poter allenare e seguire i ragazzi al meglio.

SBB: Ma la novità in termini di attività è direi quella dell’Eccellenza…

GP: Sì, per quanto riguarda i campionati abbiamo deciso di andare a fare il campionato under 16 eccellenza in Piemonte per cercare di dare l’opportunità a questo gruppo di affrontare un campionato molto competitivo, mentre tutti gli altri parteciperanno per quest’anno ai vari campionati regionali, anche se tutti i gruppi faranno anche il campionato sotto leva in modo da affrontare partite più impegnative. La priorità per noi è la crescita individuale, riuscire a creare giocatori che alla fine del percorso del settore giovanile siano in grado di giocare in una prima squadra possibilmente da protagonisti.

SBB: E pur avendo una palestra a disposizione, comincia a starvi stretta.

GP: Il nostro grande problema è il poco spazio per gli allenamenti, perché con tutti i gruppi che abbiamo il Palasharkers non è più sufficiente; per questo motivo infatti abbiamo cercato nuovi spazi e fortunatamente abbiamo recuperato alcune ore nella palestra del Lago Figoi ed a Genova Pra. Per ovviare a questo ormai insormontabile problema però la società sta progettando la realizzazione di un secondo impianto, un sogno che permetterebbe a tutti, ma soprattutto al minibasket che in questo momento è sacrificato, di fare una più completa attività.

SBB: Una visione ambiziosa che spero si avveri! Grazie, coach, buona stagione!

Auguro alla società pegliese di poter raggiungere il proprio obbiettivo! Magari lo stesso potesse accadere ad altre società, ovviamente non solo a Genova (ma nel capoluogo la problematica è davvero più pressante), e che finalmente si riuscisse ad aggirare uno dei fattori che tanto comprime il nostro sport in Liguria!

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X Clinic “Vittorio Cavaleri” – Coach Passiatore chiude la decima edizione con l’intervista a SBB

Posted by superbasketball su 7 ottobre 2016

Il X Clinic “Vittorio Cavaleri”di sabato scorso non può andare in soffitta senza la rituale intervista di chiusura con l’organizzatore principale, ovvero coach Stefano Passiatore, di gran lunga la persona che è stata intervistata più volte su queste pagine! Non so se sia un record riconosciuto dal Guinness, mi informerò!

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SBB: Ciao coach, archiviamo il Clinic Cavaleri di quest’anno insieme con qualche considerazione sulla giornata di sabato scorso? Intanto diamo qualche numero sulle presenze?

SP: Ciao a te Braun ed anche ai tuoi lettori. Ottimo clinic, con ottime relazioni e buona resa di presenze, circa 140 allenatori CNA e 173 istruttori di Minibasket. Numeri lusinghieri che ci fanno ben sperare per il prosieguo. Nota di merito per un allenatore di Trento giunto fino a Genova!

SBB: Forse stavolta non erano allenatori o uditori, ma solo genitori dei “dimostratori” che sostavano in galleria, a fare un bel po’ di rumore, e hai dovuto spenderti personalmente per cercare di ristabilire un po’ d’ordine…forse la struttura del PalaCus rende più facile che ci sia qualcuno che pensa di non dare fastidio ma in realtà lo fa e non se ne rende conto.

SP: Beh ho ringraziato i genitori di aver portato i propri figli alla nostra iniziativa per ricordare Vittorio Cavaleri ma ho anche chiesto loro (unitamente a qualche collega magari non interessato tanto da chiacchierare) di posizionarsi fuori dalle porte superiori del loggione, il loro chiacchiericcio (se erano loro) ha portato anche gli altri (pochi) che chiacchieravano ad alzare il volume con il risultato che dal campo il rumore di sottofondo era troppo elevato per consentire a Stefano Bizzozero (bravissimo ad andare avanti ) di spiegare compiutamente cosa stava chiedendo ai giovani dimostratori.Certo poi l’acustica del Palacus rende tutto più amplificato soprattutto dal loggione.

SBB: Ho seguito con maggiore attenzione (anche perché l’ambiente era in effetti più silenzioso, o forse ero semplicemente più fresco) la lezione di Corsolini, che mi è sembrato dare davvero delle regole ben chiare per quanto riguarda la difesa, insistendo sulla difesa nell’1 contro 1 come base imprescindibile. Di Bizzozero ho metabolizzato che dal lato forte si attacca il canestro, da quello debole il difensore, e che con le stesse regole base si può attaccare indifferentemente contro la uomo o qualsiasi zona pari o dispari che sia. Per quanto riguarda Bagni, il suo focus era sul concetto di “vedere” nel minibasket, prerequisito per poter poi “prevedere” gli eventi del gioco, e quindi costruire l’anticipazione, “provocando la tecnica” e non imponendola. (Si vede che c’ero?, N.d.SBB 😉 ) Tu da cosa sei stato colpito?

SP: Ottima analisi Bruno, si vede che sei stato attento. Di Giordano Consolini (vero faro per chi si occupa di settori giovanili in Italia) colpisce sempre la sua semplicità nel lavorare sul campo e nella ricerca di quello che ha in mente. Tale capacità ,oltre alla sua dote innata di insegnante e a quella di avere sempre un ottimo feeling con i suoi giocatori, gli ha permesso di creare molti giocatori di serie A (sono tantissimi a nominarli tutti) e rimanere, nel contempo, accessibile a noi allenatori della base, a cui non disdegna mai una risposta tecnica o metodologica circa i nostri problemi sul campo. L’ho richiamato nella decima edizione sia perché è un’ottima persona sia perché ascoltarlo e vederlo lavorare sul campo è “un toccasana per tutti noi qualunque argomento tecnico svisceri sul campo”, parole del nostro Responsabile CNA Giovanni Pansolin, oltre al fatto che è il viceallenatore della Nazionale Maggiore, e giustamente. Stefano Bizzozero a Milano sta facendo bene da anni e la sua lezione è stata ottima per impatto, velocità ed applicazione, spero sia stata gradita dai colleghi. Allenatore in rampa di lancio, vedremo tra qualche anno dove sarà. Fabio Bagni (altro ritorno) è stato super, difficile arrivare alla terza relazione ma nei due precedenti interventi l’ho notato trascriversi alcune cose circa i lavori dei suoi due colleghi che lo hanno preceduto, e nel suo intervento le ha riprese dando al nostro clinic una nota “integrata” di lavoro (tanto di moda in questo periodo) sia perché ci crede veramente nel Minibasket, fucina di prerequisiti in costruzione per poi essere sviluppati successivamente nel Basket, sia perché, da ottima persona qual è cerca sempre di verificare se quello che propone sul campo possa servire a far crescere “consapevoli e completi” i nostri ragazzi.

Un’ ultima cosa che mi ha colpito sono i complimenti dei tre relatori ai nostri ragazzi (c’erano anche quelli della società Virtus Genova dell’ottimo coach Gabriele) per come si sono impegnati ed hanno ben applicato quanto dai relatori richiesto. In dieci anni non era mai successo che tutti e tre lo facessero, ed andando io anche a molte riunioni PAO fuori regione vedo che non capita spesso. Segno che Virtus e noi Ardita forse siamo sulla strada giusta per cercare di tirare fuori il meglio dai nostri atleti.

SBB: I relatori dopo il clinic sono tutti andati via subito, ma magari hai avuto modo di avere da loro un feedback sulla giornata?

SP: Purtroppo sì sono dovuti tutti scappare appena finito il clinic, chi per raggiungere il figlio a Parma e chi invece doveva raggiungere la propria squadra per l’inizio del proprio campionato.Un peccato , magari sarà per la prossima volta. Bella invece per noi la cena con Giordano Consolini e Fabio Bagni (portato dall’ottimo Varaldo direttamente dall’aeroporto) foriera di aneddoti e di voglia di raccontare come la loro passione li spinga a fare questo lavoro.

SBB: Quest’anno era un’edizione speciale, la decima, con il doppio evento, prima quello manageriale e poi questo solito per gli allenatori. Che ne dici, proviamo a fare un riepilogo dell’esperienza di queste dieci edizioni?

SP: Ottimo, bella occasione per raggruppare un po’ di ricordi ed emozioni. Quest’anno (decima edizione) abbiamo pensato di accorpare un evento di aggiornamento per i dirigenti (idea di Roberto Contri) ben ospitato e supportato da FIP Liguria (idea sposata entusiasticamente dal presidente Bennati, spero desideri replicare) perché Vittorio Cavaleri era un allenatore e dirigente a tutto tondo, vista la sua esperienza in tutt’e due i campi. Per la parte tecnica (“il sapere condiviso” parole di Vittorio una ventina di anni fa) Fulvio Chiesa ed io, nel cercare un modo di ricordarlo degnamente dopo la sua comparsa avvenuta nel 2006, abbiamo pensato a questo format (settore MB, settore giovanile, settore Prime squadre) sia perché nessuno in Italia lo faceva sia perché Vittorio credeva nel lavoro preparatorio dei due settori giovanili della nostra Pallacanestro, utile per lanciare i nostri ragazzi nelle prime squadre che potessero accogliere il loro talento. Quando mandava me in giro (per esempio Livorno sponda Don Bosco, anche per quello abbiamo invitato Massimo Faraoni al nostro incontro per dirigenti) poi mi chiedeva di illustrare in una riunione interna all’Ardita quanto visto e quanto mi avesse colpito. Ricordarlo nella maniera in cui credeva andasse fatta Pallacanestro è sembrato, a Fulvio ed a me, un bel modo per dimostragli riconoscenza per i bei anni di insegnamento passati con lui.

Nota di merito al nostro mondo cestistico nazionale per tutti i relatori passati da nostro Clinic: tutti molto disponibili, tutti interessati al nostro mondo cestistico locale, tutti colpiti dalla nostra bella regione e tutti molto impegnati nel fare una bella lezione.

SBB: So che hai avuto modo di parlare del Cavaleri a Telegenova, nella trasmissione di Luca Lavagetto “Tutto lo sport minuto per minuto”, che è andata in onda oggi venerdì 7 alle 18.35 e in replica lunedì 10 alla stessa ora. Bene, no?

SP: Certamente, una bella occasione per far conoscere il “Cavaleri” al di fuori degli addetti a lavori, cercando nel contempo dfar conoscere una bella realtà sportiva nell’estremo levante della città oltre ovviamente a fare un poco di pubblicità positiva al nostro amato sport. In questo la Fip Liguria mi accompagna da molti anni ed anzi, quest’anno ha voluto essere ancora più presente. Grazie a te Bruno ed a Lorenzo Mangini (altro uomo “new media”che tanto si adopera per la pallacanestro sui giornali dopo la bella e purtroppo breve storia della Effe 2000 Cambiaso e Risso Genova), ovviamente grazie anche a Luca Lavagetto, vero trait d’union per far conoscere queste belle realtà sportive. Il suo impegno deve essere riconosciuto, senza di lui non avremmo questo spazio.

SBB: Concludo come al solito dandoti spazio per quelli che credo siano tanti ringraziamenti da fare!

SP: Tantissimi ringraziamenti ai relatori ed a coloro che, puntualmente ed immancabilmente, ogni anno sono presenti al nostro evento a ricordo di Vittorio Cavaleri. Il clinic è organizzato da una squadra che sta dietro le quinte …ebbene grazissimo a Fip Liguria (tutta, Presidente e componenti Staff Cna e Mb Liguria: Bennati/Varaldo/Mosto/Tallone/Pansolin), all’Usap Liguria (referente Federico Filesi), allo staff Ardita e Staff dirigenziale Ardita (Presidente Molisani e Raoul Bozzo) ed al nutrito ed eterogeneo Gruppo “Amici di Vittorio” e cioè: Alessandro Giacobbe, Roberto Contri, Mario Morabito, Fulvio Chiesa, Enzo Galati, Andrea Cocchi, Massimo Salomone, Matteo Ferrari, Riccardo Palermo, Chessa Alberto, Gianluigi Rezzano, Paolo Mattioli, Carlo Padula dagli Usa, Scarsi Giuliano dagli Usa, Franco Covi Stolfa da Trieste e Francesco Cavaliere dagli Usa.

Un ulteriore ringraziamento va agli amici dei Media e cioè: Bruno Vicenzi (prego prego! N.d.SBB), Lorenzo Mangini, Luca Lavagetto e Beppe D’Amico. Un ringraziamento a Sara, responsabile del Bar al Palacus: spero molti abbiano gradito la novità di quest’anno! Un doppio grazie ad Andrea Toselli, il suo intervento lo scorso anno e quest’anno ha fatto sì che il Clinic potesse partire bene al Palacus (oltre che ex giocatore Ardita ai tempi della mitica squadra della classe 1981).

Grazie per tutto ed a tutti per far sì che tutto ciò possa continuare .

Grazie a te Bruno per lo spazio, e la capacità di raccontare al meglio il nostro evento (basta, altrimenti finisce che mi commuovo 😉 , N.d.SBB)

Alla prossima!

E la prossima sarà…l’undicesima edizione del 2017! Avanti!

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Luigi Binetti ci racconta la XIII Alassio Cup Over 40

Posted by superbasketball su 20 settembre 2016

locandinaCome vi avevo già raccontato, ad Alassio da giovedì 22 si disputerà la XIII edizione del Memorial “Mario Berrino” con ben 14 squadre maschili e 10 femminili Over 40.

Per farmi e farci dire qualcosa di più rispetto a quello che trovate nel sito del torneo, ho fatto qualche domanda a Luigi Binetti, che fa parte sia dell’organizzazione del torneo, sia della squadra alassina maschile che vi partecipa.

SBB: Ciao, vuoi presentarti brevemente e magari presentare un po’ anche la squadra alassina che disputerà il torneo? So che fate anche tornei altrove durante l’anno.

LB: Ciao mi chiamo Luigi Binetti, sono nato a Milano dove ho giocato a basket fino al 1990 quando mi sono trasferito in Liguria: qui ho giocato diversi anni nell’Alassio e a seguire in altre formazioni della Riviera. L’idea dell’AlassioCup-Over40 è nata dopo che avendo vinto per anni i Campionati Italiani ho voluto che la mia squadra si confrontasse con formazioni europee per testarne il vero valore. Nel 2004 si è disputata la prima edizione, dopo ben due anni di lavoro, in cui erano presenti otto squadre, e riuscimmo a raggiungere la finale dove perdemmo da una formazione Lituana dopo un tempo supplementare. Invogliati dalla buona riuscita del torneo abbiamo proseguito negli anni, aggiungendo anche il settore femminile e vedendo aumentare sempre di più le richieste delle squadre per partecipare al torneo. Siamo arrivati quindi alla 13a edizione con il numero record di 14 squadre maschili e 10 femminili. La formazione dell’Over40Team Alassio è formata principalmente da giocatori conosciuti nei campionati liguri ai quali negli anni abbiamo aggiunto “ragazzi” conosciuti durante i tornei, quindi abbiamo giocatori provenienti dalla Lombardia, dalle Marche eccetera. Questa sarà la formazione che disputerà la prossima AlassioCup-Over40:

Luigi Binetti
Mauro Bontempi
Angelo Dellarovere
Frediano Frumento
Alessandro Garavagno
Davide Gorini
Federico Grassi
Roberto Grosso
Fabio “Gas” Pagani
Alessandro Pegazzano
Simone Santi
Vittorio Schiappacasse
Allenatore: Riccardo Bonato

Negli anni siamo diventati un gruppo solido di amici veri che si divertono, oltre che a giocare, a stare insieme in ogni occasione. Anche per questo ogni anno organizziamo una trasferta all’estero per partecipare ad un Torneo Master e passare quattro giorni tutti insieme. Quest’anno siamo stati ad Amburgo nel mese di Maggio, dove siamo arrivati al secondo posto.

SBB: Rispetto agli anni scorsi il livello del torneo maschile come sarà? Ci sono delle formazioni che sulla carta sono più agguerrite?

LB: Delle 14 squadre presenti, 5 hanno vinto il torneo negli anni passati, quindi ci aspettiamo delle partite molto combattute ed incerte nel risultato. Abbiamo inoltre due nuove acquisizioni, i francesi del Quadratour Lyon e gli svedesi del Gothenburg Maxi, che saranno sicuramente due mine vaganti. Se dobbiamo restringere il lotto delle favorite, dico Bologna e KK Domzale (Slovenia), vincitrici delle due ultime edizioni.

SBB: E del torneo femminile che possiamo dire? Il team femminile di Rapallo potrà farsi valere?

LB: Non conosco personalmente il Team di Rapallo che partecipa per la prima volta al Torneo, so però che le avversarie saranno molto agguerrite. In prima fila la squadra dell’MBL Estonia, campionesse mondiali Master in carica, seguita dalle Turche dell’Ankara Atesi, dalle Lituane dell’Augma Kretinga e dalla formazione Lettone, tutte e tre già vincitrici del Torneo.

SBB: Dài ai miei lettori 3 ragioni per venire ad Alassio (e Albenga) a vedere il torneo!

LB: Il primo motivo è quello di vedere con che spirito e tenacia hanno ancora voglia di giocare delle persone che hanno superato i 40, 50 e a volte 60 anni. Sarebbe di sprone per i giovani d’oggi che abbandonano sempre più precocemente l’attività fisica. Per secondo il livello di gioco non è così scarso come si possa credere. Nell’arco degli anni hanno calcato il parquet di Alassio ex giocatori di Nazionali e Serie A, tanto per fare alcuni nomi Petruska (Rep. Ceca) che ha giocato a Capo d’Orlando, Brasdaukas (Lituania) del Barcellona e molti italiani, da Carera a Brunamonti a Solfrini e chiaramente Lino Lardo. Come terzo per lo spirito di amicizia che aleggia sopra il torneo, con giocatori e giocatrici provenienti da diversi paesi che amano socializzare dentro e fuori dal campo da basket. Anche per questo a contorno del Torneo ci sono eventi sociali come l’aperitivo di Benvenuto e il Social Party.

SBB: In bocca al lupo per il torneo e mi raccomando, vi seguiremo!

LB: Speriamo di ben figurare e di poter raggiungere la finale come l’anno scorso. Potete seguire l’andamento del torneo sul nostro sito internet www.alassiocupover40.it, che verrà aggiornato con i risultati. Vi aspettiamo numerosi !!

Lo faremo, e ne riporterò notizia anche qui!

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Coppa Italia A2/F – Broni insormontabile, alla Carispezia non basta Reke e la Coppa sfuma. L’analisi di Corsolini

Posted by superbasketball su 7 marzo 2016

Logo-Ufficiale-Final-Four-Broni-2016-per-webFinal Four di Coppa Italia di A2 femminile: la Carispezia di coach Marco Corsolini subisce purtroppo la prima sconfitta stagionale ad opera di Broni, e perde la finale, vedendo alzare la coppa dalle avversarie, oggi decisamente più brave. Peccato.

A Broni finisce infatti 48-77, con l’ultimo quarto purtroppo gradualmente trasformato in garbage time e il divario dilatato sino a un punitivo quasi trentello. Chi segue la pagina Facebook di SUPERBAsketball o ha visto direttamente lo streaming, o era là, sa che le bianconere (Reke 26, Costa 8) sono rimaste bene agganciate al treno pavese solo per un quarto, chiuso sul 22-21 per le ragazze di casa. Dal secondo quarto è cominciata l’emorragia, contrastata da una monumentale Reke parzialmente supportata da Valentina Costa, e solo sporadicamente dalle compagne. Senza la tripla di Pavia, che ha portato il divario a metà partita al -7, si sarebbe potuta ritenere la gara ancora in sostanziale parità. Tuttavia i segnali di difficoltà c’erano tutti: nettamente impari la lotta al rimbalzo, nessun tiro libero per le bianconere nei primi 18′, mentre le pavesi in lunetta c’erano andate spesso e con profitto, Reke in campo senza un istante di riposo e con più di metà dei punti della squadra. Serviva uno scatto al rientro, e invece le cose sono gradualmente peggiorate sotto le spallate, più che metaforiche, delle lunghe del Broni: Richter e Bratka hanno impazzato e allargato gradualmente il buco, mentre Reke giocoforza calava, e nell’ultimo quarto finiva anche per innervosirsi per le piccole e scaltre attenzioni riservatele. Purtroppo ieri la Carispezia non è riuscita più a reagire, e l’ultimo quarto, iniziato significativamente con una sequenza di airball delle spezzine, è stato un calvario. Nel tripudio del pubblico biancoverde, le beniamine di casa, ieri davvero più forti, hanno alzato il trofeo, mentre a capitan Linguaglossa è toccato sollevare mestamente quello più piccolo che spettava alle sconfitte. Per la prima volta in stagione, e quindi fa davvero male.

Questa la cronaca; per l’analisi mi sono rivolto direttamente a chi ieri ha provato a guidare le sue contro la OMC, ovvero coach Corsolini.

SBB: Allora coach, quali sono le sensazioni del day after?

MC: Devo ancora rivedere la partita, però il punto principale è che Broni ha una taglia fisica con la quale non possiamo accoppiarci. Diciamo che loro sono taglia grande, e parlo soprattutto delle interne, Ferrara taglia media e noi taglia piccola. Noi con Ferrara possiamo giocare, Ferrara può giocare con Broni, noi con Broni…non stiamo in campo. Hanno una fisicità che noi non avremo mai, specialmente quando possono schierare contemporaneamente Richter, che lusso farla partire dalla panchina, e Bratka. Aggiungi le esterne che hanno esperienza da vendere. Poi ovviamente noi giochiamo con tante under e solo 4 senior. E se queste 4 senior pensano di risolvere la partita da sole, non non andiamo da nessuna parte. Tant’è vero che anche quando eravamo vicini nel punteggio, la sensazione da fuori penso che fosse che da un momento all’altro noi saremmo stati staccati. Al top con Broni credo che potremmo chiudere al momento sotto di 10 o 15 punti, però non come abbiamo giocato in questa Final Four.

SBB: Anche in semifinale non ti sono piaciute?

MC: Sono più arrabbiato per la semifinale che per ieri. Anche là non abbiamo giocato come dobbiamo, non abbiamo fatto il nostro gioco, non abbiamo attaccato in 5, non abbiamo fatto tutto al 100% come serve. E infatti di media in queste 2 partite abbiamo fatto 50 punti, ce ne mancano una ventina! Poi la semifinale con Crema lottando l’abbiamo portata a casa, ma comunque non bene nemmeno sabato. Mancava fluidità offensiva, abbiamo forzato troppo, ieri senza risultato.

SBB: Cosa può aver portato a questo?

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Riscaldamento delle spezzine prima della finale

MC: Come dicevo, i roster non sono confrontabili. Prima di tutto fisicamente, poi le nostre giovani non hanno l’abitudine a giocare gare così importanti, sicuramente erano intimidite dalla situazione, direi che si notava fin dal riscaldamento. Noi siamo una squadra mediamente molto giovane che finora ha fatto una stagione decisamente al di sopra delle aspettative…se Broni aggiungesse un paio di straniere in ruoli chiave a questo gruppo, per me potrebbe tranquillamente andare a fare i playoff in A1.

SBB: Guardiamo avanti…si torna al campionato, prossima tappa ad Empoli.

MC: Empoli, e la successiva con Magika, saranno fondamentali. Sia perché con 6 punti e 5 giornate al termine ovviamente con un paio di vittorie metteremmo abbastanza in ghiaccio il primo posto, sia proprio psicologicamente. Bisogna uscire da questo momento. Il problema è che queste partite si intrecciano con il concentramento Under 20, che comincia lunedì prossimo, non sappiamo tra l’altro ancora dove perché Orvieto ha rinunciato ad organizzarlo: ciò vuol dire che per preparare la partita con Magika di fatto avremo due giorni. Faremo del nostro meglio. Comunque da questa Final Four un po’ di cose le abbiamo imparate: intanto a giocare ad un livello di agonismo superiore, che nel girone molte volte non c’è, e poi che è davvero consigliabile vincerlo il girone, perché ripescare Broni nell’incrocio finale per la promozione…

Eh già, per quando visto a Broni le biancoverdi sono la candidata numero uno, e sarebbe davvero una beffa finire contro quel “muro” proprio a un passo dal traguardo. Ma le bianconere hanno dimostrato sinora di avere una marcia in più, se si ricordano ancora come fare possono davvero portare a termine questa prima parte di obbiettivo, fermo restando che i playoff andranno giocati anch’essi, e con ancor maggiore determinazione. Dunque, speriamo che questa due giorni di Broni sia utile per “ritararsi”. Coraggio!

Ringrazio coach Corsolini per la disponibilità, ormai è fregato e lo disturberò ancora… 😉

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Coppa Italia A2/F – Sabato la Carispezia sfida Crema nella semifinale della Final Four: quattro chiacchiere con coach Marco Corsolini

Posted by superbasketball su 3 marzo 2016

Logo-Ufficiale-Final-Four-Broni-2016-per-webCi siamo, sabato a Broni inizia la Final Four di Coppa Italia di A2 femminile, che quest’anno vede una squadra ligure partecipare con ottime chances!

Come sapete infatti la Carispezia di coach Marco Corsolini ha acquisito il diritto di partecipare vincendo il girone di andata del suo raggruppamento B, o Sud, e avendo ottenuto il primo posto dovrà incrociarsi con la seconda del girone A, ovvero la Tecmar Crema, mentre nell’altra semifinale l’altra squadra imbattuta della A2, la OMC Cignoli Broni, padrona di casa, affronterà la PFF Group Ferrara, che si è piazzata seconda dietro alle spezzine (e lo è ancora). Una Final Four che si preannuncia molto interessante perché il livello delle contendenti è molto buono: i due gironi sembrano quasi fotocopia l’uno dell’altro, con la prima a punteggio pieno, la seconda con 3 sconfitte, e le altre anni luce dietro. Queste quattro sono in effetti le top 4 per davvero, anche se…

Anche se secondo me non c’è tutta questa differenza di cui si parla in giro“, dice coach Corsolini al telefono con il vostro blogger in uno dei pochi momenti liberi della sua giornata. “Anche con molte altre squadre del nostro girone in effetti non c’è molta differenza, figuriamoci tra queste quattro…tutti dicono che la finale annunciata sia tra noi e Broni ma guardate che sia Crema sia Ferrara sono due signore squadre e non è per nulla scontato che noi si vinca con Crema o che Broni batta Ferrara così facilmente. Crema ad esempio con Broni ha giocato praticamente punto a punto (e poi ha perso di 5, N.d.SBB)”.

Ecco, parliamo di Crema, l’avversaria di sabato. Voi l’avete studiata? “Certo, ho visto forse 8-9 partite della Tecmar. Loro hanno un gioco molto fisico, molto agonistico, che si addice molto al loro gruppo. Giocano però all’incirca in 7, con diversi punti di riferimento fissi. Se riescono a reggere le rotazioni ridotte, sono molto efficaci, tant’è vero che hanno una serie di vittorie consecutive impressionante, 12 (e 17 delle ultime 18, N.d.SBB): forse hanno un roster un po’ corto. Ma d’altronde vorrei dire che più di tanto non vogliamo occuparci di cosa fanno le altre squadre, anche perché magari in un evento del genere vengono introdotte comunque delle novità tattiche non prevedibili del tutto. Piuttosto preferiamo concentrarci su quello che vogliamo fare noi, sul fare al meglio le nostre cose“.

final4Ad esempio, che si fa per preparare una Final Four? “Chiaramente non si può preparare davvero bene l’eventuale partita della domenica, di fatto la prepari in 24 ore. Poi per le sorprese di cui dicevamo prepari magari 2/3 adeguamenti tattici. Ma questa settimana noi l’abbiamo in realtà in gran parte dedicata a quello che è successo con Palermo. Avrò rivisto, non scherzo, una decina di volte la partita, e direi che ho trovato degli spunti positivi, ne usciamo rinfrancati. Con Palermo abbiamo avuto, direi per la prima volta, un blocco offensivo prolungato, che viene dal fatto che eseguivamo i nostri giochi, ma non al 100%, forse al 70%. Se non porti il blocco al 100%, non esci al 100% da dietro ai blocchi, non scatti al 100%, non riesci a fare la differenza. Il gioco lo fai ma non prendi mai vantaggio e la differenza tra segnare e non segnare sta in quel pizzico di determinazione in più. Quando l’abbiamo fatto, nei primi 2 quarti, abbiamo segnato 44 punti al Palermo. Quindi credo che sia bene concentrarsi di più su sé stessi. E poi bisogna far lavorare molto le ragazze per accrescere le loro conoscenze e migliorare le loro letture. Perché secondo me il basket femminile si sta evolvendo, e oggi, anche se fisicamente rispetto al maschile c’è sempre differenza, sta diventando sempre più importante l’aspetto delle letture rispetto all’esecuzione dei giochi: le partite sono sempre meno giochi di scacchi e le ragazze usano sempre di più le soluzioni basate sulle letture. Psicologicamente però le ragazze hanno bisogno di trovarsi in situazioni conosciute, per sapere già razionalmente quale cosa fare, e per inciso sono molto più precise nell’eseguire gli schemi: un ragazzo invece di solito fa più fatica a stare in uno schema, ma in una situazione nuova sceglie di fare le cose in modo più ‘spensierato’, si spaventa meno. Quindi per ovviare a questo alle ragazze bisogna presentare in allenamento più situazioni possibili. Lavorare tanto.” E le due partite in circa 24 ore? “Guarda, io credo che paradossalmente noi rischiamo di più nella partita del sabato. Batterci è possibile, si è visto anche con Palermo dove abbiamo rischiato; ma credo che alla seconda partita sia molto molto più difficile, perché noi siamo estenuanti“.

Siete tenaci e si è visto anche in quell’interminabile gara di Castel San Pietro: “Sì, beh, quella poi era stata una partita tecnicamente non bella, ma dal punto di vista sia fisico sia mentale noi al 5° supplementare eravamo pronte a giocare anche il 6°, no problem, mentre le avversarie ad un certo punto sono crollate. E devo dire che su questo sono felicissimo di essere tornato dopo alcuni anni a lavorare con Scarpellini, che per me è il numero 1. Si lavora benissimo, la preparazione direi che sta venendo fuori e tra l’altro lui ci fa fare tanto lavoro fisico ma sempre molto applicato al basket, molto finalizzato, poca attività generica e tanta specifica. Direi che paga!“.

Grazie coach Corsolini, buon lavoro!

E allora mi pare che siamo belli carichi per provare a giocarsi questa Coppa. Che sarebbe un bel colpo, e ricordiamoci sempre: 12 mesi fa questa società era in B Femminile Toscana. E nemmeno prima, essendo partita maluccio. Oggigiorno si gioca un “titulo” nazionale, in attesa di giocarsi l’altro sogno, quello della promozione nella massima serie.

Quindi, se pensate che Broni, provincia di Pavia, uscita della A21 TO-PC Broni-Stradella, dista 1 ora e 56 minuti di macchina da La Spezia e 1 ora e 12 minuti da Genova (da maps.google.it, in assenza di traffico, per la precisione), e se avete un po’ di tempo libero sabato e magari anche domenica, fateci un pensierino, fatecene due, e poi andate a sostenere una squadra ligure, e a vedere il top della pallacanestro femminile di A2, con tante giovani tra l’altro!

E Forza Carispezia!

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Interviste – Enrico Rocco chiude la parentesi Cap (che chiude a sua volta) e torna a Desio. Bilancio di 5 anni di lavoro a Genova

Posted by superbasketball su 3 luglio 2015

cap logoL’estate genovese ha portato un altro sconquasso: parliamo del collasso ormai sostanzialmente compiuto (salvo “miracoli”) della Pallacanestro Cap Genova, avvenuto dopo diversi anni, cinque anni, in cui il sodalizio genovese, sotto la guida tecnica di coach Enrico Rocco, allenatore molto determinato (un “sergente di ferro”, lo si potrebbe definire) e con un ottimo curriculum di finali nazionali raggiunte, che nel 2010 era stato portato a Genova per lanciare un progetto decisamente ambizioso, aveva aggregato centinaia di ragazzi dal minibasket agli Under 19: il top nella stagione ’13-’14, con il clamoroso pienone del Paladonbosco in occasione di Gara2 della finale del campionato Under 15, il derby con il Pegli, una serata in cui Genova sembrava diventata una Basket City.

Negli anni le squadre Cap avevano disputato i campionati Elite, e non solo, della nostra regione, diventando sicuramente un riferimento di qualità in ambito genovese e ligure, e più volte anche campionati di Eccellenza fuori regione, ad esempio quest’anno l’Eccellenza in Lombardia con l’Under 15. I ragazzi costituivano spesso l’ossatura delle selezioni regionali, e i più grandi oltre a disputare la DNG si sono difesi degnamente nella nostra C regionale, arrivando ai playoff: altri sono oggi passati nelle squadre senior (ad esempio il Cus Genova).

Quest’anno, complice anche un lungo contenzioso, peraltro poi vinto, con un grosso gruppo genovese che gestisce impianti sportivi, che ha costretto anche a cercare alternative impiantistiche, anche se dal punto di vista tecnico la stagione è stata comunque positiva, il flusso di risorse che servivano a sostenere l’attività intensa di gruppi di Elite e di Eccellenza non è stato più sufficiente, e in queste ultime settimane si è delineato sempre più chiaramente l’epilogo. Ci sono state alcune trattative sia per cessioni sia per fusioni/collaborazioni, ma non sembrano aver portato a risultati, e con la scadenza della riaffiliazione a meno di una settimana, le chances ora sono veramente al lumicino. Una conclusione purtroppo negativa, in cui molto rischia di andare disperso: per fortuna restano delle figure di allenatori formate durante questi anni, con esperienze anche fuori regione in vari tornei (il Malaguti, lo Zanatta, la Novipiù Cup, eccetera), dato che il Cap era riuscito ad entrare nella “mappa” delle eccellenze cestistiche, e restano le capacità acquisite dai tanti ragazzi che hanno avuto l’opportunità di allenarsi tanto, e seguiti in modo accurato, per vari anni.

Il fatto avviene tra l’altro alla scadenza del contratto quinquennale di coach Rocco, che quindi ha lasciato Genova e ha già giustamente ritrovato adeguata collocazione proprio a Desio. Il coach ha accettato quest’intervista, con la quale praticamente ci saluta…

rocco

Coach Enrico Rocco

SBB: Oggi è il 2 Luglio, se non erro da ieri non sei più sotto contratto con il Cap Genova, dopo 5 anni di collaborazione. Sensazioni?

ER: Esatto…Beh sensazioni, c’è sicuramente la tristezza di andar via, Genova è certamente una città dove si può vivere bene. Però, sai, a livello cestistico direi che si è dimostrato che le risorse necessarie per stare al livello dove si voleva stare sono troppo alte, credo che la conclusione non potesse essere che questa. Posso anche però aggiungere che ho tenuto a restare al mio posto sino alla scadenza, ho lasciato Genova venerdì 26 giugno, per rispetto dei ragazzi e di Andrea Giovannini.

SBB: Raccontami la stagione appena finita, i campionati delle squadre che hai allenato. Qualcosa è venuto fuori qui sul blog, specialmente per la C, e la DNG, ma come sai sulle giovanili non ho modo di dare notizie continuative. Colmiamo la lacuna?

ER: Beh la stagione è stata certamente positiva. Se parliamo della DNG, cioè degli Under 19, l’indicatore che ti porto per valutarla è il ricordo dell’amichevole che facemmo a Desio, la società dalla quale ero appena fuoriuscito, nel Settembre 2010, appunto con i nostri ’96 e ’97. Ebbene, allora il divario a nostro sfavore fu di 60 punti. I risultati non sono l’obiettivo ma vanno usati come strumento di misura, e allora vedi che quest’anno abbiamo vinto con Biella appunto con Desio, abbiamo vinto a Cantù e ce la siamo giocata con Milano perdendo di poco, abbiamo fatto l’ìnterzona in cui abbiamo battuto Montegranaro e Rimini, ovvero due società con storia e qualità, stranieri compresi, e siamo usciti solo per aver perso di 5 la prima partita con Bergamo: la misura dice che eravamo alla pari dei migliori. Per quanto riguarda la nostra Under 15, che ha fatto l’Eccellenza in Lombardia, posso dire che è stata un esperienza davvero altamente formativa, basta considerare che le prime 5 del nostro girone si sono poi tutte qualificate per la finale nazionale. E la stagione ha portato alla convocazione in nazionale di Bianco, Banchero e Tulumello, oltre a Miaschi che era con noi l’anno scorso, e questo dimostra che i ragazzi hanno avuto un ritorno importante. Aggiungiamo che dei nostri DNG abbiamo ragazzi come Coltro, Caversazio, Baldini e Baiardo che potrebbero trovare collocazione a livello nazionale, perché sono piaciuti e sono stati cercati, e forse nemmeno solo in B, direi che c’è da essere soddisfatti, perché era il nostro obbiettivo.

SBB: Stai tornando a Desio, cioè nel posto che avevi lasciato per l’avventura genovese. Cosa ti porti “a casa”?

ER: Certamente da Genova mi riporto indietro alcuni insegnamenti. Nella “valigia” ho messo diverse cose, molte positive e qualcuna negativa. La prima è che anche se c’è da recuperare un divario, e devi iniziare da una categoria relativamente alta come gli Under 15, lavorando con i ragazzi il tempo è sufficiente per recuperare, e aiutarli a raggiungere i loro sogni. La seconda, è che purtroppo c’è sempre qualcuno che per invidia è pronto a metterti …i bastoni tra le ruote (qui ammetto di essere intervenuto edulcorando, “ci sono dei bambini”, N.d.SBB). La terza cosa che voglio citare, e che mi ha colpito, sono i messaggi ricevuti da tanti ragazzi in questi giorni. Quando ricevi un messaggio in cui ti si dice “ Grazie per avermi formato in tutti i sensi e per avermi cambiato la vita”, è chiaro che fa un gran piacere. Infine, il bello di aver lavorato in un luogo piacevole e con persone come Cigarini, Toselli, Piastra, Pozzi e Mortara.

SBB: A Desio peraltro è in corso la Finale Nazionale Under 15, che probabilmente stai seguendo…che ne dici?

ER: Sì, come dicevo c’erano le 5 lombarde qualificate dal girone in cui abbiamo giocato noi, e ben 2, ovvero Milano e Desio, sono in semifinale. Pensa in che girone eravamo! È una bella annata, con prospetti anche fisicamente molto interessanti.

SBB: Proviamo a tracciare un bilancio di questi 5 anni: gli obbiettivi raggiunti, quelli mancati, e quelli che non pensavi di ottenere e invece si sono materializzati.

ER: Direi che un po’ di cose sono già venute fuori nei discorsi precedenti. Come obbiettivo raggiunto dico senz’altro il fatto che molti dei nostri ragazzi avranno opportunità di fare basket ad alto livello. Questo era molto importante e sta succedendo. Come rammarico c’è senz’altro quello di non aver potuto completare il percorso delle annate ‘99-‘00-’01, come invece abbiamo fatto per i ‘96-’97; per questi ultimi c’è senz’altro il rammarico di essersi fatti sfuggire con Bergamo la finale nazionale, quella partita la vorrei rigiocare. Poi una grande gioia è stato il sesto posto l’anno scorso alla Finale Nazionale di Bormio con gli Under 14!

SBB Stringiamo ancora un po’ il tiro: delle gioie mi hai già detto, ma qual è stata la delusione peggiore in questi 5 anni?

ER: Il comportamento di alcuni. Senz’altro quello.

SBB: La “parabola” del Cap a quanto pare si è compiuta. Mancano pochi giorni alla scadenza e probabilmente, credo di poter dire, il Cap non si riaffilierà. Puoi darci notizie più precise?

ER: Non posso essere più preciso. So che ci sono ancora in ballo delle possibilità, ma per il Granarolo.

SBB Il “modello” non poteva reggere? Alla luce di quanto è successo, cosa suggerisci al basket ligure, o, magari, limitando un po’ il raggio, a quello genovese? Come si può arrivare a costruire un settore giovanile di Eccellenza, nel senso tecnico del termine, in una realtà come la nostra?

ER: A livello ligure, direi che ci sono realtà che se uniscono le forze e programmano in modo chiaro possono fare bene, e penso a Chiavari, a Santa Margherita, a Pegli, Vado e Loano, ad Arcola…possono fare bene anche perché hanno le strutture. A Genova la vedo grigia. Come detto, le risorse necessarie per svolgere un’attività come quella che avevamo immaginato sono enormi, e principalmente per il problema degli impianti. Con la fine dell’esperienza Cap, si tornerà al tran tran di prima, ai 2 allenamenti a settimana di un’ora e mezza, con i quali mi pare sia chiaro che non è possibile pensare di competere con realtà di oltre Appennino dove i ragazzi si allenano in strutture efficienti, con allenatori di alto livello, altro requisito indispensabile, e magari 4-5 volte a settimana. A parte casi particolari, non è possibile. Se poi aggiungi che a Genova succedono cose che trovo strane, come ad esempio che per parlare con tante società ti ritrovi a parlare con la stessa persona, che sta addirittura fuori Genova… capisci che è difficile.

SBB: Concordo che il nodo impianti sia cruciale, il sistema attuale rende troppo costoso fare attività sportiva intensiva. Speriamo che si possa migliorare in futuro, è troppo importante! Bene, come sai nelle interviste di SUPERBAsketball la conclusione è sempre uno spazio aperto per l’intervistato. Magari vuoi solo salutare, magari vuoi dire ancora qualcosa che ritieni importante. A te!

ER: Mi sento soprattutto di ringraziare alcune società con cui, soprattutto negli ultimi due anni, mi sono trovato a dialogare in modo costruttivo, per il rispetto avuto in questi 5 anni di lavoro: il Tigullio di Santa Margherita, l’Aurora Chiavari, il Centro Basket Sestri Levante, la Polisportiva Maremola. Poi vorrei ringraziare Pierpaolo Canestrelli nella sua figura di istruttore arbitri della CIA; e le tante persone che sono state con me, mi hanno supportato, sopportato, e lasciato lavorare. Grazie soprattutto ad Andrea Giovannini, che pur restando quasi sempre dietro le quinte ha voluto tentare un lavoro su Genova che potesse competere con quanto si fa oltre Appennino. A Genova fare qualcosa è molto difficile, secondo me non è un caso che anche Genoa e Sampdoria siano attualmente in mano a non genovesi: quindi io ringrazio Giovannini, perché ci ha permesso di provarci, e di dimostrare con il lavoro duro anche a Genova si poteva pensare di costruire una realtà competitiva ad alto livello. Grazie per le tante risorse che ha messo in questa impresa.

SBB: Grazie! In bocca al lupo coach!

E così salutiamo Enrico Rocco, augurandogli di proseguire il lavoro in un ambiente più ricettivo. Quanto a noi, che cosa si può dire? Siamo orfani (ripeto, salvo miracoli lastminute) di un’altra società, non marginale. Speriamo che non si disperdano le competenze generate: allenatori e ragazzi. Sarebbe il minimo, confido nel resto del basket genovese, perché collabori (ogni tanto fa bene) in modo che i danni vengano ridotti allo stretto indispensabile…

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VIII Clinic “Vittorio Cavaleri”, il recap finale di coach Passiatore

Posted by superbasketball su 2 novembre 2014

Come tutti gli anni, qualche giorno dopo il Clinic “Vittorio Cavaleri” torniamo sull’argomento dando la parola all’anima della manifestazione, ovvero a coach Stefano Passiatore, in modo da fare un “recap” della mattinata, che quest’anno si è tenuta al Paladiamante.

SBB: Ciao Coach! Allora, un’edizione diversa quantomeno per la location…ancora una volta la pioggia vi ha costretti a cambiare il programma all’ultimo momento e stavolta avete dovuto cambiare sia data sia posto, ma mi pare che il Paladiamante sia stato all’altezza…e nella giornata del clinic, anche il clima ha aiutato alla fin fine.

SAM_6643SP: Ciao Braun ed ai tuoi lettori! Eh sì come dicevo in diretta, quest’anno è stata molto più difficile di altri anni, ma alla fine è andata, con l’aiuto di molte componenti del nostro basket locale, molto bene; ed anche la giornata del Clinic con gli spalti pieni ed una bella giornata fuori sono stati il degno coronamento di tanti sforzi.

SBB: Quest’anno mi sembra che ci sia stato il vantaggio di una minore distanza tra i relatori e il pubblico: Gresta ha potuto parlare addirittura senza microfono (complimenti a lui che ha gridato per più di un’ora!), e anche le domande sono arrivate più facilmente, in tutte le lezioni.

SP: Effettivamente il Paladiamante è più piccolo del Palacus e ciò rende la sua acustica migliore ma un fattore che molti hanno gradito, soprattutto gli uditori provenienti da fuori provincia ed addirittura da fuori regione, è stato il bar all’interno del palazzetto aperto…un valore aggiunto della location “nuova”.

SBB: Non ho parlato personalmente con tutti i relatori, ma mi pare di poter dire che sono stati soddisfatti…

SAM_6664SP: I tre relatori sono stati molto contenti di essere potuti venire a Genova, hanno gradito molte cose della nostra organizzazione e soprattutto le domande pervenute dagli spalti. L’unico che ha potuto godersi meno il Clinic è stato Fabio Bagni che ha dovuto raggiungere subito casa sua (volo subito sabato mattina ore 12,15) ma ha portato un’ottima lezione …ne è valsa la pena fare tanto lavoro (Fip Mb Liguria) per averlo a Genova al nostro Clinic. Peccato per lui che si è perso i siparietti tra Gresta e Vezzosi al pranzo post-clinic …impagabili!

SBB: Solita domanda, i numeri dell’affluenza come sono stati? Avete già i conteggi definitivi?

SP: Premesso che non sono quelli che ricerchiamo ma che ovviamente ci fanno piacere…quest’anno ottima risposta: 130 istruttori Mb + 130 allenatori CNA più circa 80 studenti di Scienze Motorie (Prof. Manuela Pietronave) che hanno potuto vedere tre ottimi professionisti del nostro sport fare molto bene quello che sanno fare al meglio: insegnare la pallacanestro. Record della manifestazione, ma per me hanno molto valore i commenti postivi degli uditori che sono andati via dal Clinic credo con alcune buone idee ed esercizi utili per migliorare i “nostri ragazzi”.

SBB: Io non sono un allenatore per cui non mi lancio a commentare i contenuti dei vari interventi: tu vuoi dire cosa ti ha colpito di più quest’anno?

SAM_6667SP: Sono molto contento di quanto hanno portato a Genova la triade Bagni-Gresta-Vezzosi….molte buone idee ed anche alcuni esercizi riadattati per ottenere meglio in alcune situazioni il risultato ricercato e cioè il miglioramento del giocatore e della squadra. Molte belle situazioni studiate da Coach Gresta con l’efficace spiegazione all’uditorio circa il personale (serie A) a cui le andava a proporre e belle parole circa il mondo del Settore giovanile da parte di Coach Vezzosi SAM_6694(vera istituzione del settore vista la sua abilità nel crescere bene i suoi ragazzi alla Virtus Siena) oltre ad alcuni esercizi visti che saranno utili a molti miei colleghi per le loro varie possibilità di applicazione in campo con i giovani…Fabio Bagni ha fatto un’ottima lezione tra l’altro molto in sintonia (integrata…va di moda adesso) con la lezione poi di Coach Vezzosi sulle competenze difensive nel settore giovanile …Sono molto soddisfatto dalle ottime lezioni portate a Genova dai tre relatori!

SBB: Come al solito, spazio “open” finale…per ringraziamenti e qualunque cosa tu voglia aggiungere.

SP: Intanto doverosi ringraziamenti a Coach Enrico Rocco (Cap Genova) per aver riprogrammato il suo allenamento DNG al pomeriggio onde poter far svolgere il Clinic al mattino, ai bimbi della squadra Esordienti e alla società UISP Rivarolo per averci dato una grossa mano come dimostratori per Fabio Bagni, a Coach Michele Innocenti (My Basket/AB Sestri) per averci prestato 7 giocatori Under 17 che hanno lavorato ottimamente con 4 dei nostri Under/Seniores sulle 3 ore degli interventi CNA facendo ottimamente il lavoro di dimostratori…poi grazie allo Staff MB FIP Liguria (Annitto-Mosto-Varaldo) per l’utile lavoro ai fianchi a Roma per avere a Genova Fabio Bagni ed a Coach Gresta per aver aderito a stretto giro di posta al nostro invito dopo la rinuncia a pochi giorni dall’evento da parte di Coach Ciaboco…poi alla Fip Liguria (pres.te Bennati) per avermi suggerito il Paladiamante come soluzione alla indisponibilità del nostro solito campo e cioè il Palacus, all’Usap Liguria (refte Fede Filesi)…poi allo Staff Ardita (Coach Chiesa e Giacobbe)…alla società Ardita (pres.te Molisani-Bozzo-Morabito) ed al nutrito gruppo “Amici di Vittorio” che ogni anno aumentano (Chessa Alberto-Contri Roberto-Cocchi Andrea-Covi Stolfa Franco da Trieste, Galati Enzo, Padula Charlie dagli Usa, Giulia Scarsi dagli Usa, Palermo Riccardo, Cavaliere Francesco dagli Usa, De Stefano Mimmo, Paolo Mattioli)..mentre un personale ringraziamento a Matteo Ferrari (mio playmaker Cadetti 1972) che da un paio d’anni cura la logistica dei relatori aiutandomi moltissimo a far sì che tutta l’organizzazione fili al meglio, a te Braun per l’ottima copertura mediatica (ho molto gradito le foto ed il video da te postati) ed anche grazie a Lorenzo Mangini per avermi dato una dritta che in caso contrario mi avrebbe messo molto in difficoltà …Grazie mille a tutti coloro che ci seguono (uditori locali e di fuori regione e provincia) ed anche alla Prof Manuela Pietronave che ha pensato di inserire nella didattica della formazione al suo corso in Scienze Motorie il nostro Clinic aiutandoci a farci raggiungere il record di presenze.
Mai come quest’anno il successo della nostra manifestazione a ricordo del nostro Maestro di sport è da ascrivere a molte componenti del nostro basket locale, facendo sì che sia stata fatta un ottima manifestazione con il lavoro di squadra, come sarebbe molto piaciuto a Vittorio Cavaleri …Grazie mille e speriamo di fare meglio la prossima volta !

Chiaramente grazie a coach Passiatore, a tutti quelli che hanno collaborato all’organizzazione, e a tutti i convenuti!

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BREAKING NEWS – VIII Clinic “Vittorio Cavaleri” rinviato al 25/10 causa alluvione di Genova!

Posted by superbasketball su 10 ottobre 2014

Da coach Passiatore, isolato a causa del cedimento del suo collegamento internet, mi arriva la notizia, purtroppo prevedibile visto quanto sta succedendo a Genova, del RINVIO del clinic Cavaleri al 25 ottobre prossimo. Dettagli e conferme a seguire, ma nel frattempo aiutatelo ad evitare che qualcuno domattina si presenti lo stesso al Palacus magari rischiando anche la propria incolumità. Spargete la voce, grazie!!!

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