SUPERBAsketball – Basket di Genova e Liguria

Notizie, notiziole e baggianate

Posts Tagged ‘Interviste’

Intervista a coach Giovanni Piastra, le novità a Pegli

Posted by superbasketball su 14 ottobre 2016

logo_pegliHo colto l’occasione di una chiacchierata via mail con coach Giovanni Piastra, neo responsabile del relativo settore giovanile, per dare una finestra di visibilità ad una società genovese che da anni è un riferimento nel ponente e che quest’anno affianca all’attività senior e alle partecipazioni ai campionati regionali anche una partecipazione prestigiosa ad un campionato d’eccellenza. Parlo del Basket Pegli della presidente(ssa) Antonella Traversa, le cui squadre in arancioblù ottengono risultato spesso al massimo livello, e che attira nell’impianto di via Cialli centinaia di partecipanti, dal minibasket fino alla attuale serie D (che esordirà in questo weekend nella stagione 2016-2017).

SBB: Ciao Giovanni, per chi non ti conosce direttamente vuoi magari dare due informazioni sul tuo percorso cestistico?

piastra

Coach Giovanni Piastra

GP: Ciao Bruno, ho iniziato ad allenare a 18 anni a Rapallo; i primi due anni ho fatto da assistente a Riccarco Gaiaschi e Luciano Pizzonia con l’annata ’96-’97. Poi nel 2010 sono stato contattato dal CAP Genova per andare ad allenare da loro e lì sono rimasto per 5 anni facendo da assistente ad Enrico Rocco fino a quando purtroppo la società è fallita. L’anno scorso ho allenato sia a Vado, dove ho fatto assistente a Marco Costa con il gruppo U16 Eccellenza, sia a Pegli dove ho allenato il gruppo Under 15.

SBB: Da quest’anno sei dunque di casa al Basket Pegli dove ci sono importanti novità, ce le racconti?

GP: Sì, quest’anno faccio solo attività a Pegli in quanto la presidentessa mi ha offerto la possibilità di fare il Responsabile del Settore Giovanile, cosa che ho accettato con grande entusiasmo, quindi capisci bene che lavorare in due società sarebbe infattibile. Sì, un po’ di novità ci sono, soprattutto a livello di Staff: abbiamo inserito 3 allenatori nuovi, Stefano Ambrosini, che, dopo aver fatto 3 anni di esperienza a Trento è tornato nella sua patria d’origine; Federico Pozzi, con il quale ho condiviso i 5 anni di CAP e l’anno scorso a Vado; e Guido Griffanti, allenatore di Genova che da quest’anno inizierà a darci una mano con i gruppi del settore Giovanile. Inoltre abbiamo inserito la figura del Fisioterapista Luca Gottingi, anche lui proveniente dall’esperienza CAP. Insomma l’idea è quella di aumentare sempre di più la qualità dello Staff in modo da poter allenare e seguire i ragazzi al meglio.

SBB: Ma la novità in termini di attività è direi quella dell’Eccellenza…

GP: Sì, per quanto riguarda i campionati abbiamo deciso di andare a fare il campionato under 16 eccellenza in Piemonte per cercare di dare l’opportunità a questo gruppo di affrontare un campionato molto competitivo, mentre tutti gli altri parteciperanno per quest’anno ai vari campionati regionali, anche se tutti i gruppi faranno anche il campionato sotto leva in modo da affrontare partite più impegnative. La priorità per noi è la crescita individuale, riuscire a creare giocatori che alla fine del percorso del settore giovanile siano in grado di giocare in una prima squadra possibilmente da protagonisti.

SBB: E pur avendo una palestra a disposizione, comincia a starvi stretta.

GP: Il nostro grande problema è il poco spazio per gli allenamenti, perché con tutti i gruppi che abbiamo il Palasharkers non è più sufficiente; per questo motivo infatti abbiamo cercato nuovi spazi e fortunatamente abbiamo recuperato alcune ore nella palestra del Lago Figoi ed a Genova Pra. Per ovviare a questo ormai insormontabile problema però la società sta progettando la realizzazione di un secondo impianto, un sogno che permetterebbe a tutti, ma soprattutto al minibasket che in questo momento è sacrificato, di fare una più completa attività.

SBB: Una visione ambiziosa che spero si avveri! Grazie, coach, buona stagione!

Auguro alla società pegliese di poter raggiungere il proprio obbiettivo! Magari lo stesso potesse accadere ad altre società, ovviamente non solo a Genova (ma nel capoluogo la problematica è davvero più pressante), e che finalmente si riuscisse ad aggirare uno dei fattori che tanto comprime il nostro sport in Liguria!

Posted in Allenatori, Generale, Giovanili, Impiantistica, Minibasket | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

X Clinic “Vittorio Cavaleri” – Coach Passiatore chiude la decima edizione con l’intervista a SBB

Posted by superbasketball su 7 ottobre 2016

Il X Clinic “Vittorio Cavaleri”di sabato scorso non può andare in soffitta senza la rituale intervista di chiusura con l’organizzatore principale, ovvero coach Stefano Passiatore, di gran lunga la persona che è stata intervistata più volte su queste pagine! Non so se sia un record riconosciuto dal Guinness, mi informerò!

SAM_0584

SBB: Ciao coach, archiviamo il Clinic Cavaleri di quest’anno insieme con qualche considerazione sulla giornata di sabato scorso? Intanto diamo qualche numero sulle presenze?

SP: Ciao a te Braun ed anche ai tuoi lettori. Ottimo clinic, con ottime relazioni e buona resa di presenze, circa 140 allenatori CNA e 173 istruttori di Minibasket. Numeri lusinghieri che ci fanno ben sperare per il prosieguo. Nota di merito per un allenatore di Trento giunto fino a Genova!

SBB: Forse stavolta non erano allenatori o uditori, ma solo genitori dei “dimostratori” che sostavano in galleria, a fare un bel po’ di rumore, e hai dovuto spenderti personalmente per cercare di ristabilire un po’ d’ordine…forse la struttura del PalaCus rende più facile che ci sia qualcuno che pensa di non dare fastidio ma in realtà lo fa e non se ne rende conto.

SP: Beh ho ringraziato i genitori di aver portato i propri figli alla nostra iniziativa per ricordare Vittorio Cavaleri ma ho anche chiesto loro (unitamente a qualche collega magari non interessato tanto da chiacchierare) di posizionarsi fuori dalle porte superiori del loggione, il loro chiacchiericcio (se erano loro) ha portato anche gli altri (pochi) che chiacchieravano ad alzare il volume con il risultato che dal campo il rumore di sottofondo era troppo elevato per consentire a Stefano Bizzozero (bravissimo ad andare avanti ) di spiegare compiutamente cosa stava chiedendo ai giovani dimostratori.Certo poi l’acustica del Palacus rende tutto più amplificato soprattutto dal loggione.

SBB: Ho seguito con maggiore attenzione (anche perché l’ambiente era in effetti più silenzioso, o forse ero semplicemente più fresco) la lezione di Corsolini, che mi è sembrato dare davvero delle regole ben chiare per quanto riguarda la difesa, insistendo sulla difesa nell’1 contro 1 come base imprescindibile. Di Bizzozero ho metabolizzato che dal lato forte si attacca il canestro, da quello debole il difensore, e che con le stesse regole base si può attaccare indifferentemente contro la uomo o qualsiasi zona pari o dispari che sia. Per quanto riguarda Bagni, il suo focus era sul concetto di “vedere” nel minibasket, prerequisito per poter poi “prevedere” gli eventi del gioco, e quindi costruire l’anticipazione, “provocando la tecnica” e non imponendola. (Si vede che c’ero?, N.d.SBB 😉 ) Tu da cosa sei stato colpito?

SP: Ottima analisi Bruno, si vede che sei stato attento. Di Giordano Consolini (vero faro per chi si occupa di settori giovanili in Italia) colpisce sempre la sua semplicità nel lavorare sul campo e nella ricerca di quello che ha in mente. Tale capacità ,oltre alla sua dote innata di insegnante e a quella di avere sempre un ottimo feeling con i suoi giocatori, gli ha permesso di creare molti giocatori di serie A (sono tantissimi a nominarli tutti) e rimanere, nel contempo, accessibile a noi allenatori della base, a cui non disdegna mai una risposta tecnica o metodologica circa i nostri problemi sul campo. L’ho richiamato nella decima edizione sia perché è un’ottima persona sia perché ascoltarlo e vederlo lavorare sul campo è “un toccasana per tutti noi qualunque argomento tecnico svisceri sul campo”, parole del nostro Responsabile CNA Giovanni Pansolin, oltre al fatto che è il viceallenatore della Nazionale Maggiore, e giustamente. Stefano Bizzozero a Milano sta facendo bene da anni e la sua lezione è stata ottima per impatto, velocità ed applicazione, spero sia stata gradita dai colleghi. Allenatore in rampa di lancio, vedremo tra qualche anno dove sarà. Fabio Bagni (altro ritorno) è stato super, difficile arrivare alla terza relazione ma nei due precedenti interventi l’ho notato trascriversi alcune cose circa i lavori dei suoi due colleghi che lo hanno preceduto, e nel suo intervento le ha riprese dando al nostro clinic una nota “integrata” di lavoro (tanto di moda in questo periodo) sia perché ci crede veramente nel Minibasket, fucina di prerequisiti in costruzione per poi essere sviluppati successivamente nel Basket, sia perché, da ottima persona qual è cerca sempre di verificare se quello che propone sul campo possa servire a far crescere “consapevoli e completi” i nostri ragazzi.

Un’ ultima cosa che mi ha colpito sono i complimenti dei tre relatori ai nostri ragazzi (c’erano anche quelli della società Virtus Genova dell’ottimo coach Gabriele) per come si sono impegnati ed hanno ben applicato quanto dai relatori richiesto. In dieci anni non era mai successo che tutti e tre lo facessero, ed andando io anche a molte riunioni PAO fuori regione vedo che non capita spesso. Segno che Virtus e noi Ardita forse siamo sulla strada giusta per cercare di tirare fuori il meglio dai nostri atleti.

SBB: I relatori dopo il clinic sono tutti andati via subito, ma magari hai avuto modo di avere da loro un feedback sulla giornata?

SP: Purtroppo sì sono dovuti tutti scappare appena finito il clinic, chi per raggiungere il figlio a Parma e chi invece doveva raggiungere la propria squadra per l’inizio del proprio campionato.Un peccato , magari sarà per la prossima volta. Bella invece per noi la cena con Giordano Consolini e Fabio Bagni (portato dall’ottimo Varaldo direttamente dall’aeroporto) foriera di aneddoti e di voglia di raccontare come la loro passione li spinga a fare questo lavoro.

SBB: Quest’anno era un’edizione speciale, la decima, con il doppio evento, prima quello manageriale e poi questo solito per gli allenatori. Che ne dici, proviamo a fare un riepilogo dell’esperienza di queste dieci edizioni?

SP: Ottimo, bella occasione per raggruppare un po’ di ricordi ed emozioni. Quest’anno (decima edizione) abbiamo pensato di accorpare un evento di aggiornamento per i dirigenti (idea di Roberto Contri) ben ospitato e supportato da FIP Liguria (idea sposata entusiasticamente dal presidente Bennati, spero desideri replicare) perché Vittorio Cavaleri era un allenatore e dirigente a tutto tondo, vista la sua esperienza in tutt’e due i campi. Per la parte tecnica (“il sapere condiviso” parole di Vittorio una ventina di anni fa) Fulvio Chiesa ed io, nel cercare un modo di ricordarlo degnamente dopo la sua comparsa avvenuta nel 2006, abbiamo pensato a questo format (settore MB, settore giovanile, settore Prime squadre) sia perché nessuno in Italia lo faceva sia perché Vittorio credeva nel lavoro preparatorio dei due settori giovanili della nostra Pallacanestro, utile per lanciare i nostri ragazzi nelle prime squadre che potessero accogliere il loro talento. Quando mandava me in giro (per esempio Livorno sponda Don Bosco, anche per quello abbiamo invitato Massimo Faraoni al nostro incontro per dirigenti) poi mi chiedeva di illustrare in una riunione interna all’Ardita quanto visto e quanto mi avesse colpito. Ricordarlo nella maniera in cui credeva andasse fatta Pallacanestro è sembrato, a Fulvio ed a me, un bel modo per dimostragli riconoscenza per i bei anni di insegnamento passati con lui.

Nota di merito al nostro mondo cestistico nazionale per tutti i relatori passati da nostro Clinic: tutti molto disponibili, tutti interessati al nostro mondo cestistico locale, tutti colpiti dalla nostra bella regione e tutti molto impegnati nel fare una bella lezione.

SBB: So che hai avuto modo di parlare del Cavaleri a Telegenova, nella trasmissione di Luca Lavagetto “Tutto lo sport minuto per minuto”, che è andata in onda oggi venerdì 7 alle 18.35 e in replica lunedì 10 alla stessa ora. Bene, no?

SP: Certamente, una bella occasione per far conoscere il “Cavaleri” al di fuori degli addetti a lavori, cercando nel contempo dfar conoscere una bella realtà sportiva nell’estremo levante della città oltre ovviamente a fare un poco di pubblicità positiva al nostro amato sport. In questo la Fip Liguria mi accompagna da molti anni ed anzi, quest’anno ha voluto essere ancora più presente. Grazie a te Bruno ed a Lorenzo Mangini (altro uomo “new media”che tanto si adopera per la pallacanestro sui giornali dopo la bella e purtroppo breve storia della Effe 2000 Cambiaso e Risso Genova), ovviamente grazie anche a Luca Lavagetto, vero trait d’union per far conoscere queste belle realtà sportive. Il suo impegno deve essere riconosciuto, senza di lui non avremmo questo spazio.

SBB: Concludo come al solito dandoti spazio per quelli che credo siano tanti ringraziamenti da fare!

SP: Tantissimi ringraziamenti ai relatori ed a coloro che, puntualmente ed immancabilmente, ogni anno sono presenti al nostro evento a ricordo di Vittorio Cavaleri. Il clinic è organizzato da una squadra che sta dietro le quinte …ebbene grazissimo a Fip Liguria (tutta, Presidente e componenti Staff Cna e Mb Liguria: Bennati/Varaldo/Mosto/Tallone/Pansolin), all’Usap Liguria (referente Federico Filesi), allo staff Ardita e Staff dirigenziale Ardita (Presidente Molisani e Raoul Bozzo) ed al nutrito ed eterogeneo Gruppo “Amici di Vittorio” e cioè: Alessandro Giacobbe, Roberto Contri, Mario Morabito, Fulvio Chiesa, Enzo Galati, Andrea Cocchi, Massimo Salomone, Matteo Ferrari, Riccardo Palermo, Chessa Alberto, Gianluigi Rezzano, Paolo Mattioli, Carlo Padula dagli Usa, Scarsi Giuliano dagli Usa, Franco Covi Stolfa da Trieste e Francesco Cavaliere dagli Usa.

Un ulteriore ringraziamento va agli amici dei Media e cioè: Bruno Vicenzi (prego prego! N.d.SBB), Lorenzo Mangini, Luca Lavagetto e Beppe D’Amico. Un ringraziamento a Sara, responsabile del Bar al Palacus: spero molti abbiano gradito la novità di quest’anno! Un doppio grazie ad Andrea Toselli, il suo intervento lo scorso anno e quest’anno ha fatto sì che il Clinic potesse partire bene al Palacus (oltre che ex giocatore Ardita ai tempi della mitica squadra della classe 1981).

Grazie per tutto ed a tutti per far sì che tutto ciò possa continuare .

Grazie a te Bruno per lo spazio, e la capacità di raccontare al meglio il nostro evento (basta, altrimenti finisce che mi commuovo 😉 , N.d.SBB)

Alla prossima!

E la prossima sarà…l’undicesima edizione del 2017! Avanti!

.

Posted in Allenatori, Eventi, Giovanili, Minibasket | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Luigi Binetti ci racconta la XIII Alassio Cup Over 40

Posted by superbasketball su 20 settembre 2016

locandinaCome vi avevo già raccontato, ad Alassio da giovedì 22 si disputerà la XIII edizione del Memorial “Mario Berrino” con ben 14 squadre maschili e 10 femminili Over 40.

Per farmi e farci dire qualcosa di più rispetto a quello che trovate nel sito del torneo, ho fatto qualche domanda a Luigi Binetti, che fa parte sia dell’organizzazione del torneo, sia della squadra alassina maschile che vi partecipa.

SBB: Ciao, vuoi presentarti brevemente e magari presentare un po’ anche la squadra alassina che disputerà il torneo? So che fate anche tornei altrove durante l’anno.

LB: Ciao mi chiamo Luigi Binetti, sono nato a Milano dove ho giocato a basket fino al 1990 quando mi sono trasferito in Liguria: qui ho giocato diversi anni nell’Alassio e a seguire in altre formazioni della Riviera. L’idea dell’AlassioCup-Over40 è nata dopo che avendo vinto per anni i Campionati Italiani ho voluto che la mia squadra si confrontasse con formazioni europee per testarne il vero valore. Nel 2004 si è disputata la prima edizione, dopo ben due anni di lavoro, in cui erano presenti otto squadre, e riuscimmo a raggiungere la finale dove perdemmo da una formazione Lituana dopo un tempo supplementare. Invogliati dalla buona riuscita del torneo abbiamo proseguito negli anni, aggiungendo anche il settore femminile e vedendo aumentare sempre di più le richieste delle squadre per partecipare al torneo. Siamo arrivati quindi alla 13a edizione con il numero record di 14 squadre maschili e 10 femminili. La formazione dell’Over40Team Alassio è formata principalmente da giocatori conosciuti nei campionati liguri ai quali negli anni abbiamo aggiunto “ragazzi” conosciuti durante i tornei, quindi abbiamo giocatori provenienti dalla Lombardia, dalle Marche eccetera. Questa sarà la formazione che disputerà la prossima AlassioCup-Over40:

Luigi Binetti
Mauro Bontempi
Angelo Dellarovere
Frediano Frumento
Alessandro Garavagno
Davide Gorini
Federico Grassi
Roberto Grosso
Fabio “Gas” Pagani
Alessandro Pegazzano
Simone Santi
Vittorio Schiappacasse
Allenatore: Riccardo Bonato

Negli anni siamo diventati un gruppo solido di amici veri che si divertono, oltre che a giocare, a stare insieme in ogni occasione. Anche per questo ogni anno organizziamo una trasferta all’estero per partecipare ad un Torneo Master e passare quattro giorni tutti insieme. Quest’anno siamo stati ad Amburgo nel mese di Maggio, dove siamo arrivati al secondo posto.

SBB: Rispetto agli anni scorsi il livello del torneo maschile come sarà? Ci sono delle formazioni che sulla carta sono più agguerrite?

LB: Delle 14 squadre presenti, 5 hanno vinto il torneo negli anni passati, quindi ci aspettiamo delle partite molto combattute ed incerte nel risultato. Abbiamo inoltre due nuove acquisizioni, i francesi del Quadratour Lyon e gli svedesi del Gothenburg Maxi, che saranno sicuramente due mine vaganti. Se dobbiamo restringere il lotto delle favorite, dico Bologna e KK Domzale (Slovenia), vincitrici delle due ultime edizioni.

SBB: E del torneo femminile che possiamo dire? Il team femminile di Rapallo potrà farsi valere?

LB: Non conosco personalmente il Team di Rapallo che partecipa per la prima volta al Torneo, so però che le avversarie saranno molto agguerrite. In prima fila la squadra dell’MBL Estonia, campionesse mondiali Master in carica, seguita dalle Turche dell’Ankara Atesi, dalle Lituane dell’Augma Kretinga e dalla formazione Lettone, tutte e tre già vincitrici del Torneo.

SBB: Dài ai miei lettori 3 ragioni per venire ad Alassio (e Albenga) a vedere il torneo!

LB: Il primo motivo è quello di vedere con che spirito e tenacia hanno ancora voglia di giocare delle persone che hanno superato i 40, 50 e a volte 60 anni. Sarebbe di sprone per i giovani d’oggi che abbandonano sempre più precocemente l’attività fisica. Per secondo il livello di gioco non è così scarso come si possa credere. Nell’arco degli anni hanno calcato il parquet di Alassio ex giocatori di Nazionali e Serie A, tanto per fare alcuni nomi Petruska (Rep. Ceca) che ha giocato a Capo d’Orlando, Brasdaukas (Lituania) del Barcellona e molti italiani, da Carera a Brunamonti a Solfrini e chiaramente Lino Lardo. Come terzo per lo spirito di amicizia che aleggia sopra il torneo, con giocatori e giocatrici provenienti da diversi paesi che amano socializzare dentro e fuori dal campo da basket. Anche per questo a contorno del Torneo ci sono eventi sociali come l’aperitivo di Benvenuto e il Social Party.

SBB: In bocca al lupo per il torneo e mi raccomando, vi seguiremo!

LB: Speriamo di ben figurare e di poter raggiungere la finale come l’anno scorso. Potete seguire l’andamento del torneo sul nostro sito internet www.alassiocupover40.it, che verrà aggiornato con i risultati. Vi aspettiamo numerosi !!

Lo faremo, e ne riporterò notizia anche qui!

Posted in Eventi, Over 40/M | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

Coppa Italia A2/F – Broni insormontabile, alla Carispezia non basta Reke e la Coppa sfuma. L’analisi di Corsolini

Posted by superbasketball su 7 marzo 2016

Logo-Ufficiale-Final-Four-Broni-2016-per-webFinal Four di Coppa Italia di A2 femminile: la Carispezia di coach Marco Corsolini subisce purtroppo la prima sconfitta stagionale ad opera di Broni, e perde la finale, vedendo alzare la coppa dalle avversarie, oggi decisamente più brave. Peccato.

A Broni finisce infatti 48-77, con l’ultimo quarto purtroppo gradualmente trasformato in garbage time e il divario dilatato sino a un punitivo quasi trentello. Chi segue la pagina Facebook di SUPERBAsketball o ha visto direttamente lo streaming, o era là, sa che le bianconere (Reke 26, Costa 8) sono rimaste bene agganciate al treno pavese solo per un quarto, chiuso sul 22-21 per le ragazze di casa. Dal secondo quarto è cominciata l’emorragia, contrastata da una monumentale Reke parzialmente supportata da Valentina Costa, e solo sporadicamente dalle compagne. Senza la tripla di Pavia, che ha portato il divario a metà partita al -7, si sarebbe potuta ritenere la gara ancora in sostanziale parità. Tuttavia i segnali di difficoltà c’erano tutti: nettamente impari la lotta al rimbalzo, nessun tiro libero per le bianconere nei primi 18′, mentre le pavesi in lunetta c’erano andate spesso e con profitto, Reke in campo senza un istante di riposo e con più di metà dei punti della squadra. Serviva uno scatto al rientro, e invece le cose sono gradualmente peggiorate sotto le spallate, più che metaforiche, delle lunghe del Broni: Richter e Bratka hanno impazzato e allargato gradualmente il buco, mentre Reke giocoforza calava, e nell’ultimo quarto finiva anche per innervosirsi per le piccole e scaltre attenzioni riservatele. Purtroppo ieri la Carispezia non è riuscita più a reagire, e l’ultimo quarto, iniziato significativamente con una sequenza di airball delle spezzine, è stato un calvario. Nel tripudio del pubblico biancoverde, le beniamine di casa, ieri davvero più forti, hanno alzato il trofeo, mentre a capitan Linguaglossa è toccato sollevare mestamente quello più piccolo che spettava alle sconfitte. Per la prima volta in stagione, e quindi fa davvero male.

Questa la cronaca; per l’analisi mi sono rivolto direttamente a chi ieri ha provato a guidare le sue contro la OMC, ovvero coach Corsolini.

SBB: Allora coach, quali sono le sensazioni del day after?

MC: Devo ancora rivedere la partita, però il punto principale è che Broni ha una taglia fisica con la quale non possiamo accoppiarci. Diciamo che loro sono taglia grande, e parlo soprattutto delle interne, Ferrara taglia media e noi taglia piccola. Noi con Ferrara possiamo giocare, Ferrara può giocare con Broni, noi con Broni…non stiamo in campo. Hanno una fisicità che noi non avremo mai, specialmente quando possono schierare contemporaneamente Richter, che lusso farla partire dalla panchina, e Bratka. Aggiungi le esterne che hanno esperienza da vendere. Poi ovviamente noi giochiamo con tante under e solo 4 senior. E se queste 4 senior pensano di risolvere la partita da sole, non non andiamo da nessuna parte. Tant’è vero che anche quando eravamo vicini nel punteggio, la sensazione da fuori penso che fosse che da un momento all’altro noi saremmo stati staccati. Al top con Broni credo che potremmo chiudere al momento sotto di 10 o 15 punti, però non come abbiamo giocato in questa Final Four.

SBB: Anche in semifinale non ti sono piaciute?

MC: Sono più arrabbiato per la semifinale che per ieri. Anche là non abbiamo giocato come dobbiamo, non abbiamo fatto il nostro gioco, non abbiamo attaccato in 5, non abbiamo fatto tutto al 100% come serve. E infatti di media in queste 2 partite abbiamo fatto 50 punti, ce ne mancano una ventina! Poi la semifinale con Crema lottando l’abbiamo portata a casa, ma comunque non bene nemmeno sabato. Mancava fluidità offensiva, abbiamo forzato troppo, ieri senza risultato.

SBB: Cosa può aver portato a questo?

riscaldamento_finale_coppa

Riscaldamento delle spezzine prima della finale

MC: Come dicevo, i roster non sono confrontabili. Prima di tutto fisicamente, poi le nostre giovani non hanno l’abitudine a giocare gare così importanti, sicuramente erano intimidite dalla situazione, direi che si notava fin dal riscaldamento. Noi siamo una squadra mediamente molto giovane che finora ha fatto una stagione decisamente al di sopra delle aspettative…se Broni aggiungesse un paio di straniere in ruoli chiave a questo gruppo, per me potrebbe tranquillamente andare a fare i playoff in A1.

SBB: Guardiamo avanti…si torna al campionato, prossima tappa ad Empoli.

MC: Empoli, e la successiva con Magika, saranno fondamentali. Sia perché con 6 punti e 5 giornate al termine ovviamente con un paio di vittorie metteremmo abbastanza in ghiaccio il primo posto, sia proprio psicologicamente. Bisogna uscire da questo momento. Il problema è che queste partite si intrecciano con il concentramento Under 20, che comincia lunedì prossimo, non sappiamo tra l’altro ancora dove perché Orvieto ha rinunciato ad organizzarlo: ciò vuol dire che per preparare la partita con Magika di fatto avremo due giorni. Faremo del nostro meglio. Comunque da questa Final Four un po’ di cose le abbiamo imparate: intanto a giocare ad un livello di agonismo superiore, che nel girone molte volte non c’è, e poi che è davvero consigliabile vincerlo il girone, perché ripescare Broni nell’incrocio finale per la promozione…

Eh già, per quando visto a Broni le biancoverdi sono la candidata numero uno, e sarebbe davvero una beffa finire contro quel “muro” proprio a un passo dal traguardo. Ma le bianconere hanno dimostrato sinora di avere una marcia in più, se si ricordano ancora come fare possono davvero portare a termine questa prima parte di obbiettivo, fermo restando che i playoff andranno giocati anch’essi, e con ancor maggiore determinazione. Dunque, speriamo che questa due giorni di Broni sia utile per “ritararsi”. Coraggio!

Ringrazio coach Corsolini per la disponibilità, ormai è fregato e lo disturberò ancora… 😉

Posted in Coppa Italia, Eventi | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Leave a Comment »

Coppa Italia A2/F – Sabato la Carispezia sfida Crema nella semifinale della Final Four: quattro chiacchiere con coach Marco Corsolini

Posted by superbasketball su 3 marzo 2016

Logo-Ufficiale-Final-Four-Broni-2016-per-webCi siamo, sabato a Broni inizia la Final Four di Coppa Italia di A2 femminile, che quest’anno vede una squadra ligure partecipare con ottime chances!

Come sapete infatti la Carispezia di coach Marco Corsolini ha acquisito il diritto di partecipare vincendo il girone di andata del suo raggruppamento B, o Sud, e avendo ottenuto il primo posto dovrà incrociarsi con la seconda del girone A, ovvero la Tecmar Crema, mentre nell’altra semifinale l’altra squadra imbattuta della A2, la OMC Cignoli Broni, padrona di casa, affronterà la PFF Group Ferrara, che si è piazzata seconda dietro alle spezzine (e lo è ancora). Una Final Four che si preannuncia molto interessante perché il livello delle contendenti è molto buono: i due gironi sembrano quasi fotocopia l’uno dell’altro, con la prima a punteggio pieno, la seconda con 3 sconfitte, e le altre anni luce dietro. Queste quattro sono in effetti le top 4 per davvero, anche se…

Anche se secondo me non c’è tutta questa differenza di cui si parla in giro“, dice coach Corsolini al telefono con il vostro blogger in uno dei pochi momenti liberi della sua giornata. “Anche con molte altre squadre del nostro girone in effetti non c’è molta differenza, figuriamoci tra queste quattro…tutti dicono che la finale annunciata sia tra noi e Broni ma guardate che sia Crema sia Ferrara sono due signore squadre e non è per nulla scontato che noi si vinca con Crema o che Broni batta Ferrara così facilmente. Crema ad esempio con Broni ha giocato praticamente punto a punto (e poi ha perso di 5, N.d.SBB)”.

Ecco, parliamo di Crema, l’avversaria di sabato. Voi l’avete studiata? “Certo, ho visto forse 8-9 partite della Tecmar. Loro hanno un gioco molto fisico, molto agonistico, che si addice molto al loro gruppo. Giocano però all’incirca in 7, con diversi punti di riferimento fissi. Se riescono a reggere le rotazioni ridotte, sono molto efficaci, tant’è vero che hanno una serie di vittorie consecutive impressionante, 12 (e 17 delle ultime 18, N.d.SBB): forse hanno un roster un po’ corto. Ma d’altronde vorrei dire che più di tanto non vogliamo occuparci di cosa fanno le altre squadre, anche perché magari in un evento del genere vengono introdotte comunque delle novità tattiche non prevedibili del tutto. Piuttosto preferiamo concentrarci su quello che vogliamo fare noi, sul fare al meglio le nostre cose“.

final4Ad esempio, che si fa per preparare una Final Four? “Chiaramente non si può preparare davvero bene l’eventuale partita della domenica, di fatto la prepari in 24 ore. Poi per le sorprese di cui dicevamo prepari magari 2/3 adeguamenti tattici. Ma questa settimana noi l’abbiamo in realtà in gran parte dedicata a quello che è successo con Palermo. Avrò rivisto, non scherzo, una decina di volte la partita, e direi che ho trovato degli spunti positivi, ne usciamo rinfrancati. Con Palermo abbiamo avuto, direi per la prima volta, un blocco offensivo prolungato, che viene dal fatto che eseguivamo i nostri giochi, ma non al 100%, forse al 70%. Se non porti il blocco al 100%, non esci al 100% da dietro ai blocchi, non scatti al 100%, non riesci a fare la differenza. Il gioco lo fai ma non prendi mai vantaggio e la differenza tra segnare e non segnare sta in quel pizzico di determinazione in più. Quando l’abbiamo fatto, nei primi 2 quarti, abbiamo segnato 44 punti al Palermo. Quindi credo che sia bene concentrarsi di più su sé stessi. E poi bisogna far lavorare molto le ragazze per accrescere le loro conoscenze e migliorare le loro letture. Perché secondo me il basket femminile si sta evolvendo, e oggi, anche se fisicamente rispetto al maschile c’è sempre differenza, sta diventando sempre più importante l’aspetto delle letture rispetto all’esecuzione dei giochi: le partite sono sempre meno giochi di scacchi e le ragazze usano sempre di più le soluzioni basate sulle letture. Psicologicamente però le ragazze hanno bisogno di trovarsi in situazioni conosciute, per sapere già razionalmente quale cosa fare, e per inciso sono molto più precise nell’eseguire gli schemi: un ragazzo invece di solito fa più fatica a stare in uno schema, ma in una situazione nuova sceglie di fare le cose in modo più ‘spensierato’, si spaventa meno. Quindi per ovviare a questo alle ragazze bisogna presentare in allenamento più situazioni possibili. Lavorare tanto.” E le due partite in circa 24 ore? “Guarda, io credo che paradossalmente noi rischiamo di più nella partita del sabato. Batterci è possibile, si è visto anche con Palermo dove abbiamo rischiato; ma credo che alla seconda partita sia molto molto più difficile, perché noi siamo estenuanti“.

Siete tenaci e si è visto anche in quell’interminabile gara di Castel San Pietro: “Sì, beh, quella poi era stata una partita tecnicamente non bella, ma dal punto di vista sia fisico sia mentale noi al 5° supplementare eravamo pronte a giocare anche il 6°, no problem, mentre le avversarie ad un certo punto sono crollate. E devo dire che su questo sono felicissimo di essere tornato dopo alcuni anni a lavorare con Scarpellini, che per me è il numero 1. Si lavora benissimo, la preparazione direi che sta venendo fuori e tra l’altro lui ci fa fare tanto lavoro fisico ma sempre molto applicato al basket, molto finalizzato, poca attività generica e tanta specifica. Direi che paga!“.

Grazie coach Corsolini, buon lavoro!

E allora mi pare che siamo belli carichi per provare a giocarsi questa Coppa. Che sarebbe un bel colpo, e ricordiamoci sempre: 12 mesi fa questa società era in B Femminile Toscana. E nemmeno prima, essendo partita maluccio. Oggigiorno si gioca un “titulo” nazionale, in attesa di giocarsi l’altro sogno, quello della promozione nella massima serie.

Quindi, se pensate che Broni, provincia di Pavia, uscita della A21 TO-PC Broni-Stradella, dista 1 ora e 56 minuti di macchina da La Spezia e 1 ora e 12 minuti da Genova (da maps.google.it, in assenza di traffico, per la precisione), e se avete un po’ di tempo libero sabato e magari anche domenica, fateci un pensierino, fatecene due, e poi andate a sostenere una squadra ligure, e a vedere il top della pallacanestro femminile di A2, con tante giovani tra l’altro!

E Forza Carispezia!

Posted in Coppa Italia, Eventi | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Leave a Comment »

Interviste – Enrico Rocco chiude la parentesi Cap (che chiude a sua volta) e torna a Desio. Bilancio di 5 anni di lavoro a Genova

Posted by superbasketball su 3 luglio 2015

cap logoL’estate genovese ha portato un altro sconquasso: parliamo del collasso ormai sostanzialmente compiuto (salvo “miracoli”) della Pallacanestro Cap Genova, avvenuto dopo diversi anni, cinque anni, in cui il sodalizio genovese, sotto la guida tecnica di coach Enrico Rocco, allenatore molto determinato (un “sergente di ferro”, lo si potrebbe definire) e con un ottimo curriculum di finali nazionali raggiunte, che nel 2010 era stato portato a Genova per lanciare un progetto decisamente ambizioso, aveva aggregato centinaia di ragazzi dal minibasket agli Under 19: il top nella stagione ’13-’14, con il clamoroso pienone del Paladonbosco in occasione di Gara2 della finale del campionato Under 15, il derby con il Pegli, una serata in cui Genova sembrava diventata una Basket City.

Negli anni le squadre Cap avevano disputato i campionati Elite, e non solo, della nostra regione, diventando sicuramente un riferimento di qualità in ambito genovese e ligure, e più volte anche campionati di Eccellenza fuori regione, ad esempio quest’anno l’Eccellenza in Lombardia con l’Under 15. I ragazzi costituivano spesso l’ossatura delle selezioni regionali, e i più grandi oltre a disputare la DNG si sono difesi degnamente nella nostra C regionale, arrivando ai playoff: altri sono oggi passati nelle squadre senior (ad esempio il Cus Genova).

Quest’anno, complice anche un lungo contenzioso, peraltro poi vinto, con un grosso gruppo genovese che gestisce impianti sportivi, che ha costretto anche a cercare alternative impiantistiche, anche se dal punto di vista tecnico la stagione è stata comunque positiva, il flusso di risorse che servivano a sostenere l’attività intensa di gruppi di Elite e di Eccellenza non è stato più sufficiente, e in queste ultime settimane si è delineato sempre più chiaramente l’epilogo. Ci sono state alcune trattative sia per cessioni sia per fusioni/collaborazioni, ma non sembrano aver portato a risultati, e con la scadenza della riaffiliazione a meno di una settimana, le chances ora sono veramente al lumicino. Una conclusione purtroppo negativa, in cui molto rischia di andare disperso: per fortuna restano delle figure di allenatori formate durante questi anni, con esperienze anche fuori regione in vari tornei (il Malaguti, lo Zanatta, la Novipiù Cup, eccetera), dato che il Cap era riuscito ad entrare nella “mappa” delle eccellenze cestistiche, e restano le capacità acquisite dai tanti ragazzi che hanno avuto l’opportunità di allenarsi tanto, e seguiti in modo accurato, per vari anni.

Il fatto avviene tra l’altro alla scadenza del contratto quinquennale di coach Rocco, che quindi ha lasciato Genova e ha già giustamente ritrovato adeguata collocazione proprio a Desio. Il coach ha accettato quest’intervista, con la quale praticamente ci saluta…

rocco

Coach Enrico Rocco

SBB: Oggi è il 2 Luglio, se non erro da ieri non sei più sotto contratto con il Cap Genova, dopo 5 anni di collaborazione. Sensazioni?

ER: Esatto…Beh sensazioni, c’è sicuramente la tristezza di andar via, Genova è certamente una città dove si può vivere bene. Però, sai, a livello cestistico direi che si è dimostrato che le risorse necessarie per stare al livello dove si voleva stare sono troppo alte, credo che la conclusione non potesse essere che questa. Posso anche però aggiungere che ho tenuto a restare al mio posto sino alla scadenza, ho lasciato Genova venerdì 26 giugno, per rispetto dei ragazzi e di Andrea Giovannini.

SBB: Raccontami la stagione appena finita, i campionati delle squadre che hai allenato. Qualcosa è venuto fuori qui sul blog, specialmente per la C, e la DNG, ma come sai sulle giovanili non ho modo di dare notizie continuative. Colmiamo la lacuna?

ER: Beh la stagione è stata certamente positiva. Se parliamo della DNG, cioè degli Under 19, l’indicatore che ti porto per valutarla è il ricordo dell’amichevole che facemmo a Desio, la società dalla quale ero appena fuoriuscito, nel Settembre 2010, appunto con i nostri ’96 e ’97. Ebbene, allora il divario a nostro sfavore fu di 60 punti. I risultati non sono l’obiettivo ma vanno usati come strumento di misura, e allora vedi che quest’anno abbiamo vinto con Biella appunto con Desio, abbiamo vinto a Cantù e ce la siamo giocata con Milano perdendo di poco, abbiamo fatto l’ìnterzona in cui abbiamo battuto Montegranaro e Rimini, ovvero due società con storia e qualità, stranieri compresi, e siamo usciti solo per aver perso di 5 la prima partita con Bergamo: la misura dice che eravamo alla pari dei migliori. Per quanto riguarda la nostra Under 15, che ha fatto l’Eccellenza in Lombardia, posso dire che è stata un esperienza davvero altamente formativa, basta considerare che le prime 5 del nostro girone si sono poi tutte qualificate per la finale nazionale. E la stagione ha portato alla convocazione in nazionale di Bianco, Banchero e Tulumello, oltre a Miaschi che era con noi l’anno scorso, e questo dimostra che i ragazzi hanno avuto un ritorno importante. Aggiungiamo che dei nostri DNG abbiamo ragazzi come Coltro, Caversazio, Baldini e Baiardo che potrebbero trovare collocazione a livello nazionale, perché sono piaciuti e sono stati cercati, e forse nemmeno solo in B, direi che c’è da essere soddisfatti, perché era il nostro obbiettivo.

SBB: Stai tornando a Desio, cioè nel posto che avevi lasciato per l’avventura genovese. Cosa ti porti “a casa”?

ER: Certamente da Genova mi riporto indietro alcuni insegnamenti. Nella “valigia” ho messo diverse cose, molte positive e qualcuna negativa. La prima è che anche se c’è da recuperare un divario, e devi iniziare da una categoria relativamente alta come gli Under 15, lavorando con i ragazzi il tempo è sufficiente per recuperare, e aiutarli a raggiungere i loro sogni. La seconda, è che purtroppo c’è sempre qualcuno che per invidia è pronto a metterti …i bastoni tra le ruote (qui ammetto di essere intervenuto edulcorando, “ci sono dei bambini”, N.d.SBB). La terza cosa che voglio citare, e che mi ha colpito, sono i messaggi ricevuti da tanti ragazzi in questi giorni. Quando ricevi un messaggio in cui ti si dice “ Grazie per avermi formato in tutti i sensi e per avermi cambiato la vita”, è chiaro che fa un gran piacere. Infine, il bello di aver lavorato in un luogo piacevole e con persone come Cigarini, Toselli, Piastra, Pozzi e Mortara.

SBB: A Desio peraltro è in corso la Finale Nazionale Under 15, che probabilmente stai seguendo…che ne dici?

ER: Sì, come dicevo c’erano le 5 lombarde qualificate dal girone in cui abbiamo giocato noi, e ben 2, ovvero Milano e Desio, sono in semifinale. Pensa in che girone eravamo! È una bella annata, con prospetti anche fisicamente molto interessanti.

SBB: Proviamo a tracciare un bilancio di questi 5 anni: gli obbiettivi raggiunti, quelli mancati, e quelli che non pensavi di ottenere e invece si sono materializzati.

ER: Direi che un po’ di cose sono già venute fuori nei discorsi precedenti. Come obbiettivo raggiunto dico senz’altro il fatto che molti dei nostri ragazzi avranno opportunità di fare basket ad alto livello. Questo era molto importante e sta succedendo. Come rammarico c’è senz’altro quello di non aver potuto completare il percorso delle annate ‘99-‘00-’01, come invece abbiamo fatto per i ‘96-’97; per questi ultimi c’è senz’altro il rammarico di essersi fatti sfuggire con Bergamo la finale nazionale, quella partita la vorrei rigiocare. Poi una grande gioia è stato il sesto posto l’anno scorso alla Finale Nazionale di Bormio con gli Under 14!

SBB Stringiamo ancora un po’ il tiro: delle gioie mi hai già detto, ma qual è stata la delusione peggiore in questi 5 anni?

ER: Il comportamento di alcuni. Senz’altro quello.

SBB: La “parabola” del Cap a quanto pare si è compiuta. Mancano pochi giorni alla scadenza e probabilmente, credo di poter dire, il Cap non si riaffilierà. Puoi darci notizie più precise?

ER: Non posso essere più preciso. So che ci sono ancora in ballo delle possibilità, ma per il Granarolo.

SBB Il “modello” non poteva reggere? Alla luce di quanto è successo, cosa suggerisci al basket ligure, o, magari, limitando un po’ il raggio, a quello genovese? Come si può arrivare a costruire un settore giovanile di Eccellenza, nel senso tecnico del termine, in una realtà come la nostra?

ER: A livello ligure, direi che ci sono realtà che se uniscono le forze e programmano in modo chiaro possono fare bene, e penso a Chiavari, a Santa Margherita, a Pegli, Vado e Loano, ad Arcola…possono fare bene anche perché hanno le strutture. A Genova la vedo grigia. Come detto, le risorse necessarie per svolgere un’attività come quella che avevamo immaginato sono enormi, e principalmente per il problema degli impianti. Con la fine dell’esperienza Cap, si tornerà al tran tran di prima, ai 2 allenamenti a settimana di un’ora e mezza, con i quali mi pare sia chiaro che non è possibile pensare di competere con realtà di oltre Appennino dove i ragazzi si allenano in strutture efficienti, con allenatori di alto livello, altro requisito indispensabile, e magari 4-5 volte a settimana. A parte casi particolari, non è possibile. Se poi aggiungi che a Genova succedono cose che trovo strane, come ad esempio che per parlare con tante società ti ritrovi a parlare con la stessa persona, che sta addirittura fuori Genova… capisci che è difficile.

SBB: Concordo che il nodo impianti sia cruciale, il sistema attuale rende troppo costoso fare attività sportiva intensiva. Speriamo che si possa migliorare in futuro, è troppo importante! Bene, come sai nelle interviste di SUPERBAsketball la conclusione è sempre uno spazio aperto per l’intervistato. Magari vuoi solo salutare, magari vuoi dire ancora qualcosa che ritieni importante. A te!

ER: Mi sento soprattutto di ringraziare alcune società con cui, soprattutto negli ultimi due anni, mi sono trovato a dialogare in modo costruttivo, per il rispetto avuto in questi 5 anni di lavoro: il Tigullio di Santa Margherita, l’Aurora Chiavari, il Centro Basket Sestri Levante, la Polisportiva Maremola. Poi vorrei ringraziare Pierpaolo Canestrelli nella sua figura di istruttore arbitri della CIA; e le tante persone che sono state con me, mi hanno supportato, sopportato, e lasciato lavorare. Grazie soprattutto ad Andrea Giovannini, che pur restando quasi sempre dietro le quinte ha voluto tentare un lavoro su Genova che potesse competere con quanto si fa oltre Appennino. A Genova fare qualcosa è molto difficile, secondo me non è un caso che anche Genoa e Sampdoria siano attualmente in mano a non genovesi: quindi io ringrazio Giovannini, perché ci ha permesso di provarci, e di dimostrare con il lavoro duro anche a Genova si poteva pensare di costruire una realtà competitiva ad alto livello. Grazie per le tante risorse che ha messo in questa impresa.

SBB: Grazie! In bocca al lupo coach!

E così salutiamo Enrico Rocco, augurandogli di proseguire il lavoro in un ambiente più ricettivo. Quanto a noi, che cosa si può dire? Siamo orfani (ripeto, salvo miracoli lastminute) di un’altra società, non marginale. Speriamo che non si disperdano le competenze generate: allenatori e ragazzi. Sarebbe il minimo, confido nel resto del basket genovese, perché collabori (ogni tanto fa bene) in modo che i danni vengano ridotti allo stretto indispensabile…

Posted in Allenatori, Giovanili, Impiantistica | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

VIII Clinic “Vittorio Cavaleri”, il recap finale di coach Passiatore

Posted by superbasketball su 2 novembre 2014

Come tutti gli anni, qualche giorno dopo il Clinic “Vittorio Cavaleri” torniamo sull’argomento dando la parola all’anima della manifestazione, ovvero a coach Stefano Passiatore, in modo da fare un “recap” della mattinata, che quest’anno si è tenuta al Paladiamante.

SBB: Ciao Coach! Allora, un’edizione diversa quantomeno per la location…ancora una volta la pioggia vi ha costretti a cambiare il programma all’ultimo momento e stavolta avete dovuto cambiare sia data sia posto, ma mi pare che il Paladiamante sia stato all’altezza…e nella giornata del clinic, anche il clima ha aiutato alla fin fine.

SAM_6643SP: Ciao Braun ed ai tuoi lettori! Eh sì come dicevo in diretta, quest’anno è stata molto più difficile di altri anni, ma alla fine è andata, con l’aiuto di molte componenti del nostro basket locale, molto bene; ed anche la giornata del Clinic con gli spalti pieni ed una bella giornata fuori sono stati il degno coronamento di tanti sforzi.

SBB: Quest’anno mi sembra che ci sia stato il vantaggio di una minore distanza tra i relatori e il pubblico: Gresta ha potuto parlare addirittura senza microfono (complimenti a lui che ha gridato per più di un’ora!), e anche le domande sono arrivate più facilmente, in tutte le lezioni.

SP: Effettivamente il Paladiamante è più piccolo del Palacus e ciò rende la sua acustica migliore ma un fattore che molti hanno gradito, soprattutto gli uditori provenienti da fuori provincia ed addirittura da fuori regione, è stato il bar all’interno del palazzetto aperto…un valore aggiunto della location “nuova”.

SBB: Non ho parlato personalmente con tutti i relatori, ma mi pare di poter dire che sono stati soddisfatti…

SAM_6664SP: I tre relatori sono stati molto contenti di essere potuti venire a Genova, hanno gradito molte cose della nostra organizzazione e soprattutto le domande pervenute dagli spalti. L’unico che ha potuto godersi meno il Clinic è stato Fabio Bagni che ha dovuto raggiungere subito casa sua (volo subito sabato mattina ore 12,15) ma ha portato un’ottima lezione …ne è valsa la pena fare tanto lavoro (Fip Mb Liguria) per averlo a Genova al nostro Clinic. Peccato per lui che si è perso i siparietti tra Gresta e Vezzosi al pranzo post-clinic …impagabili!

SBB: Solita domanda, i numeri dell’affluenza come sono stati? Avete già i conteggi definitivi?

SP: Premesso che non sono quelli che ricerchiamo ma che ovviamente ci fanno piacere…quest’anno ottima risposta: 130 istruttori Mb + 130 allenatori CNA più circa 80 studenti di Scienze Motorie (Prof. Manuela Pietronave) che hanno potuto vedere tre ottimi professionisti del nostro sport fare molto bene quello che sanno fare al meglio: insegnare la pallacanestro. Record della manifestazione, ma per me hanno molto valore i commenti postivi degli uditori che sono andati via dal Clinic credo con alcune buone idee ed esercizi utili per migliorare i “nostri ragazzi”.

SBB: Io non sono un allenatore per cui non mi lancio a commentare i contenuti dei vari interventi: tu vuoi dire cosa ti ha colpito di più quest’anno?

SAM_6667SP: Sono molto contento di quanto hanno portato a Genova la triade Bagni-Gresta-Vezzosi….molte buone idee ed anche alcuni esercizi riadattati per ottenere meglio in alcune situazioni il risultato ricercato e cioè il miglioramento del giocatore e della squadra. Molte belle situazioni studiate da Coach Gresta con l’efficace spiegazione all’uditorio circa il personale (serie A) a cui le andava a proporre e belle parole circa il mondo del Settore giovanile da parte di Coach Vezzosi SAM_6694(vera istituzione del settore vista la sua abilità nel crescere bene i suoi ragazzi alla Virtus Siena) oltre ad alcuni esercizi visti che saranno utili a molti miei colleghi per le loro varie possibilità di applicazione in campo con i giovani…Fabio Bagni ha fatto un’ottima lezione tra l’altro molto in sintonia (integrata…va di moda adesso) con la lezione poi di Coach Vezzosi sulle competenze difensive nel settore giovanile …Sono molto soddisfatto dalle ottime lezioni portate a Genova dai tre relatori!

SBB: Come al solito, spazio “open” finale…per ringraziamenti e qualunque cosa tu voglia aggiungere.

SP: Intanto doverosi ringraziamenti a Coach Enrico Rocco (Cap Genova) per aver riprogrammato il suo allenamento DNG al pomeriggio onde poter far svolgere il Clinic al mattino, ai bimbi della squadra Esordienti e alla società UISP Rivarolo per averci dato una grossa mano come dimostratori per Fabio Bagni, a Coach Michele Innocenti (My Basket/AB Sestri) per averci prestato 7 giocatori Under 17 che hanno lavorato ottimamente con 4 dei nostri Under/Seniores sulle 3 ore degli interventi CNA facendo ottimamente il lavoro di dimostratori…poi grazie allo Staff MB FIP Liguria (Annitto-Mosto-Varaldo) per l’utile lavoro ai fianchi a Roma per avere a Genova Fabio Bagni ed a Coach Gresta per aver aderito a stretto giro di posta al nostro invito dopo la rinuncia a pochi giorni dall’evento da parte di Coach Ciaboco…poi alla Fip Liguria (pres.te Bennati) per avermi suggerito il Paladiamante come soluzione alla indisponibilità del nostro solito campo e cioè il Palacus, all’Usap Liguria (refte Fede Filesi)…poi allo Staff Ardita (Coach Chiesa e Giacobbe)…alla società Ardita (pres.te Molisani-Bozzo-Morabito) ed al nutrito gruppo “Amici di Vittorio” che ogni anno aumentano (Chessa Alberto-Contri Roberto-Cocchi Andrea-Covi Stolfa Franco da Trieste, Galati Enzo, Padula Charlie dagli Usa, Giulia Scarsi dagli Usa, Palermo Riccardo, Cavaliere Francesco dagli Usa, De Stefano Mimmo, Paolo Mattioli)..mentre un personale ringraziamento a Matteo Ferrari (mio playmaker Cadetti 1972) che da un paio d’anni cura la logistica dei relatori aiutandomi moltissimo a far sì che tutta l’organizzazione fili al meglio, a te Braun per l’ottima copertura mediatica (ho molto gradito le foto ed il video da te postati) ed anche grazie a Lorenzo Mangini per avermi dato una dritta che in caso contrario mi avrebbe messo molto in difficoltà …Grazie mille a tutti coloro che ci seguono (uditori locali e di fuori regione e provincia) ed anche alla Prof Manuela Pietronave che ha pensato di inserire nella didattica della formazione al suo corso in Scienze Motorie il nostro Clinic aiutandoci a farci raggiungere il record di presenze.
Mai come quest’anno il successo della nostra manifestazione a ricordo del nostro Maestro di sport è da ascrivere a molte componenti del nostro basket locale, facendo sì che sia stata fatta un ottima manifestazione con il lavoro di squadra, come sarebbe molto piaciuto a Vittorio Cavaleri …Grazie mille e speriamo di fare meglio la prossima volta !

Chiaramente grazie a coach Passiatore, a tutti quelli che hanno collaborato all’organizzazione, e a tutti i convenuti!

Posted in Allenatori, Eventi, Giovanili, Minibasket | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

BREAKING NEWS – VIII Clinic “Vittorio Cavaleri” rinviato al 25/10 causa alluvione di Genova!

Posted by superbasketball su 10 ottobre 2014

Da coach Passiatore, isolato a causa del cedimento del suo collegamento internet, mi arriva la notizia, purtroppo prevedibile visto quanto sta succedendo a Genova, del RINVIO del clinic Cavaleri al 25 ottobre prossimo. Dettagli e conferme a seguire, ma nel frattempo aiutatelo ad evitare che qualcuno domattina si presenti lo stesso al Palacus magari rischiando anche la propria incolumità. Spargete la voce, grazie!!!

Posted in Allenatori, Eventi, Giovanili, Minibasket | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

VIII Clinic “Vittorio Cavaleri” al Palacus sabato prossimo, Stefano Passiatore ci invita tutti

Posted by superbasketball su 4 ottobre 2014

Dal 2006, anno della sua scomparsa, sono passati 8 anni, ed ecco che infatti quella che si svolgerà al PalaCus di Viale Gambaro a Genova sabato prossimo 11 ottobre 2014 sarà l’ottava edizione del Clinic “Vittorio Cavaleri”. Anche quest’anno infatti il lavoro degli amici dell’Ardita Juventus, e in particolare di coach Stefano Passiatore, ha permesso di organizzare una mattinata di studio per tutti i coach, con annesso ottenimento dei famosi (famigerati?) punti PAO, con un programma che spazia dal minibasket alle squadre senior.

Questo il programma definitivo:

ore 8.00: accredito dei partecipanti MB
ore 8.30: Fabio Bagni “Il controllo motorio: le competenze difensive”
ore 9.30: accredito dei partecipanti CNA
ore 10.00 – 11.30: Luigi Gresta “Pick and roll in attacco: situazioni e spacing a 5 giocatori”
ore 11.30 – 13.00: Umberto Vezzosi – “Situazioni di miglioramento individuale difensivo”.

Come sempre per presentare il clinic faccio fare il lavoro a quello che lo conosce come le sue tasche, ovvero coach Stefano Passiatore.

SBB: Allora Stefano, tra pochi giorni al PalaCuS ci sarà l’edizione 2014. Dicci com’è andata quest’anno la parte organizzativa, che non è mai uno scherzetto…

SP: Ciao Braun, a te ed ai tuoi lettori! Per quanto riguarda i relatori anche quest’anno abbiamo avuto il nostro bel daffare ma nonostante l’ultimo intoppo (a tre settimane dal Clinic), vista la rinuncia per impegno improvviso di Coach Ciaboco, direi che grazie a FB e Coach Filesi (Referente Usap Liguria) ne siamo usciti alla grande. Super disponibilità di Coach Gresta, che a stretto giro di posta ha confermato la sua presenza al nostro clinic garantendoci così un altro super relatore, un altro miracolo dopo il suo “miracolo” lo scorso anno a Cremona con la Vanoli. Sfortuna sua ma colpo di fortuna per noi è senza squadra (mah!!!!) e quindi ha meno vincoli a venire a Genova. Umberto Vezzosi invece mi aveva subito confermato la sua presenza fin dalla fine di maggio, e anche il relatore del Minibasket Fabio Bagni da Aprilia aveva confermato subito (anche se poi grazie allo staff Mb Liguria Annitto-Mosto-Varaldo abbiamo superato un problemino che poteva far slittare la sua presenza al Clinic).

SBB: E’ il primo anno con la concomitanza dell’Ardita in C regionale, evenienza speciale direi…e al di là di ciò, mi pare che ci sia molto entusiasmo per questa avventura al livello più alto regionale che mancava da tantissimo, in un contesto genovese che sembra in “risalita” (oddio, che non sia come la “ripresa” tanto evocata di questi tempi eh, che alla fine non c’è mai…). Confermi?

SP: Beh l’Ardita in C2 è il frutto dell’ottimo lavoro fatto da Coach Fulvio Chiesa (responsabile tecnico del sodalizio nerviese) e dalla crescita tecnica di molti dei giovani giocatori nerviesi allenati ottimamente durante tutti questi anni (Pietronave, Dallorso, Manica, eccetera) uniti dall’esperienza messa in campo, come valore aggiunto, da storici giocatori Ardita come capitan Morandi (belin se si meritava la promozione Marco!), Luigi Cornaglia e Diego Rossi, oltre all’esperto dei piani di sopra Andrea Ferrari e a tutti gli altri giocatori che hanno remato tutti nella stessa direzione. Questo mix di cose ha fatto sì che il sogno di alcuni diventasse realtà di molti altri. Ottava edizione quindi in concomitanza della presenza dell’Ardita in C regionale, sicuramente una bella novità: spero anch’io che la rinascita di Genova includa altre realtà e permetta anche al Cus Genova di confermarsi in C Nazionale.

SBB: Come al solito ti chiederei di dire due parole per presentare i relatori, sempre nomi di prestigio e che hanno allenato e allenano in ambienti di alto livello, ma che sono sicuro molti sul blog non conoscono…

SP: Fabio Bagni viene dall’esperienza nel centro Mb di Aprilia e fa parte dello staff nazionale di Cremonini, quindi continuiamo nella strada di avere i migliori a Genova visto l’impegno di Vittorio Cavaleri per anni in FIP Liguria circa il Minibasket Regionale; per il settore giovanile Coach Umberto Vezzosi, altra colonna del settore, porterà a Genova la sua ottima esperienza in un settore giovanile che per anni ha portato le sue squadre alle finali nazionali pur non essendo la Corazzata Mens Sana, oltre a produrre giocatori spesso per i campionati professionistici o per le Minors alte. Per il settore Prime Squadre Coach Gresta ha notevole esperienza di alto livello in serie A e dopo il miracolo a Cremona dello scorso anno con la salvezza della Vanoli mi ha anche colpito per un episodio accaduto a casa sua con alcuni tifosi di Cremona confermando che oltre ad essere un ottimo Coach è anche un’ottima persona, di quelle che piacevano e sarebbe piaciuta a Vittorio Cavaleri.

SBB: Fermo restando che è importante soprattutto che i coach (e non dimentichiamo i ragazzi che fanno da dimostratori) assorbano anche solo un po’ delle conoscenze che i relatori riusciranno a trasmettere loro, qual è il record di presenze da battere quest’anno? Basterà il PalaCus? 😉

SP: Lo scopo di questa manifestazione tecnica in ricordo di un Allenatore come era Vittorio Cavaleri è proprio quella di ricordarne l’impegno per i giovani nerviesi e nel contempo perpetuare nel tempo la sua idea di migliorarsi tecnicamente con il confronto con gli allenatori migliori ed il dialogo sempre rivolto alle metodiche atte a migliorare al meglio i propri giocatori. Almeno questo è quello che chiedeva a noi del settore giovanile dell’Ardita, e quello che mettiamo in atto ogni anno in questo periodo non fa che perpetuare nel tempo una metodica che ha sempre propugnato, almeno da quando io sono giunto ad allenare nelle giovanili dell’Ardita e cioè dal 1986; per quanto riguarda i numeri sarò contento di rinnovare i circa 180 dello scorso anno anche se per me è importante che tutti, sia i relatori sia gli uditori possano trarre da questa esperienza un qualcosa in più che possa fare migliorare anche uno solo dei propri giocatori: il nostro sforzo a ricordo di Vittorio sarà così ricompensato.

SBB: Per fare il record bisogna motivare tutti a venire, in primis quelli del minibasket che dovranno rinunciare ad alzarsi un po’ dopo al sabato per essere sulle gradinate prima delle 8.30 (e c’è gente che viene da lontanuccio). Via con lo spot! 😉

SP: Eterna gratitudine a coloro che venendo da fuori Genova ed a volte anche da fuori regione (Toscana, Piemonte, Lombardia) ci gratificano con il loro impegno di essere presenti al nostro Clinic e soprattutto ci spronano a cercare di proporre sempre relatori che, a causa del loro lavoro fuori zona, non sempre è facile vedere lavorare “sul campo”. Ma anche i colleghi liguri ci danno un’ottima mano perché questo appuntamento sia un’ottima occasione per portare sempre più in alto la nostra regione sia con il credito acquisito in questi anni presso gli allenatori di alto livello sia con la possibilità che quello appreso in tale manifestazione possa contribuire a portare o un giocatore o una squadra ligure sempre un poco più in alto nel panorama cestistico nazionale.

SBB: Ok, allora appuntamento a sabato prossimo! In bocca al lupo!

SP: Grazie per l’augurio e grazie mille a te per l’ottima esposizione che ci dedichi ogni anno e grazie mille ai relatori, agli uditori che si sono succeduti sulle scalee di Via Cagliari prima ed adesso del Palacus, allo Staff Ardita, alla società Ardita, alla Fip Liguria, al referente Usap Liguria Federico Filesi ed ai molti amici che fanno parte del gruppo “Amici di Vittorio”. A tutti loro va la mia stima per l’aiuto dato in questi anni per far sì che questa manifestazione potesse avere il successo che si merita, essendo a ricordo di una persona che molto ha dedicato alla pallacanestro genovese e ligure…a sabato allora e grazie mille ancora!

Bene, tutti convocati al PalaCus per la mattinata di sabato 11!

Posted in Allenatori, Eventi, Giovanili, Minibasket | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Trofeo delle Regioni 2014 – Liguria, i coach tirano le somme

Posted by superbasketball su 10 maggio 2014

bannerTrofeoDelleRegioniLa Liguria è tornata dal Trofeo delle Regioni di Rimini con un bilancio in miglioramento: le ragazze sempre quinte come nei due anni precedenti, i ragazzi dopo moltissimi anni sono tornati nelle prime otto. Torniamo sull’argomento con i due coach che hanno guidato le selezioni, Andrea Grandi per le nostre 1999 e Marco Costa per i nostri 2000.

Partiamo da coach Andrea Grandi, dato che le sue ragazze sono arrivate poco sotto al podio…

grandi

Coach Grandi con la divisa della Nazionale

SBB: A distanza di una settimana (eh va beh, ridendo e scherzando son diventate due 😉 , N.d.SBB), torniamo sul vostro torneo. Innanzi tutto dammi il tuo parere sulla formula del torneo femminile: a parte ridurre di uno il numero di partite, che senso ha secondo te fare dei gironi iniziali in cui non si giocano tutte e 3 le partite tra le squadre? Di fatto non erano dei gironi!

AG:  La formula è stata ideata per evitare per quanto possibile le “non partite”, tra squadre forti e squadre medio deboli…in tal modo si sono creati 2 raggruppamenti “ forti” e 2 raggruppamenti “altri”…le prime 2 partite originavano una classifica, e di fatto la terza partita in cui si incrociavano i raggruppamenti era un ottavo di finale a eliminazione diretta. A me è piaciuta molto, e ha eliminato un sacco di partite “tanto a poco”.

SBB: Per voi l’inizio era stato decisamente pesante…anche se chi vi ha battuto poi si è dimostrata forse una spanna sopra a tutto il gruppo: il Veneto è rimasto sotto i 20 di scarto solo con la Toscana nei quarti.

Selezione ligure femminile 1999 (e 2000)

Selezione ligure femminile 1999 (e 2000)

AG: Il Veneto era fuori concorso, fuori categoria per ragioni anzitutto fisiche, oltre che tecniche…il vero divario era fisico atletico, e loro hanno la possibilità di presentare ”12 giocatrici 12” che non fanno mai calare il livello di intensità in campo.

SBB: La vittoria col Friuli nella seconda partita vi ha già dato l’idea che in fondo si poteva andare avanti lo stesso, e molto?

AG: In realtà abbiamo navigato a vista, la vittoria col Friuli è stata figlia di una splendida prova corale, ma noi siamo sempre stati consapevoli dei limiti della squadra, che per vincere avrebbe sempre dovuto spendersi al 100 % in difesa, e giocare in attacco con pazienza, accettando anche le cattive percentuali al tiro, ma sempre giocando “insieme”.

SBB: Le partite sofferte non sono però finite lì: a parte la sconfitta con l’Emilia nei quarti che ha precluso la via al podio, forse è stata un po’ più agevole la seconda col Friuli, per il resto tutto tiratissimo ma con dei finali positivi. Merito dell’applicazione difensiva?

AG: La nostra applicazione difensiva ha fatto la differenza, non ho dubbi…sia negli 1 c 1 sia di squadra..le ragazze ci hanno creduto, hanno sposato la convinzione che si sarebbe vinto in difesa, e ognuna ha portato il suo mattone.

SBB: Rimpianti? Magari aver avuto a disposizione Giulia Arioni avrebbe aiutato…

AG: Oggi credo che l’attenzione debba essere concentrata su chi c’era, che ha giocato alla stragrande, sapendo giocare per la SQUADRA…Giulia è una top nella leva 99, ma quest’anno non è mai stata con noi, ovvio che ci siano rimpianti, ma i riflettori vanno puntati su chi c’era.

SBB: Tiriamo le somme: organizzazione, location, clima fuori dalle palestre? Ovviamente venendo dal TDR2013 di Genova il confronto non può che sorgere spontaneo.

AG: Organizzazione, location, clima voto molto alto…siamo rimasti soddisfatti. Anzi, molto soddisfatti.

SBB: E veniamo alle prospettive per l’anno prossimo, c’è una striscia di quinti posti da allungare o migliorare, e un gruppetto di 2000 che era già presente a Rimini; poi?

AG: Il gruppo 2000 è molto folto, ci permetterà di elevare il livello degli allenamenti, di fare una autentica selezione verso l’alto…ci sono atlete di prospettiva, i vari ruoli sono coperti ed anzi ne guadagna la concorrenza…da maggio iniziamo già a lavorare con allenamenti mirati…

SBB: E per te, le prospettive azzurre come procedono?

AG: Giugno sara’ il mese dei raduni, io so qualcosa ma non posso dire ancora niente!!

Bene, attendiamo fiduciosi il TDR2015 allora (magari con una formula più chiara in cui si parli di eliminatorie dirette e non di gironi quando non lo sono 😉 ). E in bocca al lupo a coach Grandi per i prossimi mesi, speriamo azzurri!

Sentiamo invece quello che mi ha detto coach Marco Costa:

SBB: Allora coach, è passata una settimana (vedi sopra), i ricordi si sono sedimentati…rievochiamo questo torneo che ha dato alla Liguria maschile il miglior piazzamento degli ultimi anni. Un ottimo girone iniziale anche se con l’Emilia la sconfitta era stata pesante.

Coach Marco Costa a Rimini

Coach Marco Costa a Rimini

MC: Per la precisione è il secondo miglior piazzamento di sempre (la leva 1988 (e quindi a occhio dovrebbe essere stato nel 2003…N.d.SBB) guidata da Marco Prati terminò il torneo classificandosi sesta). Abbiamo chiuso il girone di qualificazione con due buone vittorie con Puglia e Trentino mentre invece abbiamo perso giocando una pessima partita con l’Emilia, classificandoci secondi e potendo disputare le finali 1°-8° posto.

SBB: Nella seconda parte, il crollo nel quarto con la Toscana e poi due buone partite, ma finite entrambe con una sconfitta, ancora con l’Emilia e con il Piemonte, ed ecco l’ottavo posto.

MC: Sapevamo che finendo nella parte alta del tabellone le partite sarebbero state difficilissime e pur disputando delle buone gare non sono arrivati i risultati. Con la Toscana abbiamo giocato ottimamente tre quarti per poi crollare nel finale (nel quale abbiamo perso per infortunio il nostro secondo giocatore); con l’Emilia abbiamo riscattato la brutta prestazione del gironcino ma negli ultimi minuti eravamo nuovamente “bolliti” e si è alzata bandiera bianca. Nell’ultimo incontro agli infortunati si è aggiunto un malato e con la squadra in versione “zombie” siamo arrivati comunque nel finale ai punti ma purtroppo il tiro della vittoria non è entrato.

SBB: Che cosa ha avuto secondo te questa annata rispetto alle precedenti che erano andate peggio? Ricordo che addirittura i ’99 l’anno scorso scivolarono sino a quella che l’anno scorso si chiamava “retrocessione”…Quali i punti forti di questa selezione e quali le debolezze, che probabilmente hanno impedito di far meglio?

Selezione ligure maschile 1999

Selezione ligure maschile 1999

MC: A mio avviso la forza di una rappresentativa è data dalla qualità e dalle abilità dei singoli giocatori influendo pochissimo l’organizzazione del gioco. Non possiamo però non elogiare la compattezza del gruppo e l’ottimo clima che si è respirato per tutta la durata del torneo. La “debolezza” se così vogliamo chiamarla è stata la sfortuna di perdere due ragazzi per infortunio (Petani alla seconda e Biancardi alla quarta) che hanno costretto lo staff ad accorciare le rotazioni e ad arrivare spesso non lucidi nei finali di partita.

SBB: Non è un caso che diversi nostri ragazzi siano andati questo weekend al raduno Nazionale di Roccaporena…

MC: Le convocazioni al primo raduno non sono state assolutamente una sorpresa…

SBB: Rimpianti particolari?

MC: Quando si giocano le partite al massimo delle proprie possibilità è giusto non avere rimpianti… Certo che se avessimo retto di più il finale con la Toscana… Chissà?!?!

SBB: Anche a te chiedo di tirare le somme, e dare un giudizio su organizzazione, location, e clima fuori dalle palestre, magari ricordando il TDR2013 di Genova per confronto…

MC: Purtroppo non posso dare un giudizio confrontandolo con l’edizione svolta a Genova in quanto non ero presente essendo fuori per altri tornei… Sicuramente Rimini dal punto di vista delle infrastrutture (campi + alberghi) risulta essere la località ideale per svolgere una manifestazione di queste dimensioni…

SBB: Sulle prospettive per l’annata 2001, possiamo già dire qualcosa?

MC: Qualche ragazzo interessante comincia a farsi vedere ma è ancora troppo presto per fare pronostici in quanto parliamo di ragazzi ancora molto piccoli e a quest’età nel giro di pochi mesi cambiano troppe cose.

Bene, speriamo in una buona leva allora, perché dopo aver visto anche la Liguria maschile nelle otto migliori, vogliamo che diventi una “noiosa consuetudine” 😉 …

Posted in Eventi, Giovanili | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | 2 Comments »

Coach Costagliola alla conquista dell’Adriatico

Posted by superbasketball su 26 settembre 2013

Massimo Costagliola con la divisa jesina

Massimo Costagliola con la divisa jesina

Ne avevo accennato qualche giorno fa nell’articolo sulla nuova DNC: nel giugno scorso coach Massimo Costagliola ha lasciato il Pool 2000 Loano per cogliere al volo una bellissima occasione, quella di diventare responsabile del settore giovanile di una società prestigiosissima come l’Aurora Jesi. Dal mar Ligure all’Adriatico, seguendo il fil rouge della palla a spicchi…Massimo ha risposto ad una gragnuola di domande che il vostro blogger preferito, o quantomeno il migliore di questo blog (ma anche il peggiore) gli ha rivolto…ecco qua l’intervista!

SBB: Allora Massimo, da 3 mesi sei ormai in riva all’Adriatico. Visto che andandotene hai raccontato sul sito del Pool le tue impressioni alla partenza, salutando e ringraziando tutti, devi ora scrivere la seconda puntata, ovvero raccontarmi, anzi, raccontarci, il tuo impatto con l’Aurora Jesi!

MC: A parte le vacanze nella mia Sorrento dimezzate, direi senz’altro positivo. Ho vissuto l’impatto in due fasi, senza soluzione di continuità infatti dopo le finali nazionali dal 20 Giugno mi sono catapultato al lavoro a Jesi dove sono rimasto sino al 28 Luglio. È stato un periodo molto importante perché ho conosciuto la realtà marchigiana, ho avuto modo di dialogare con le persone dell’ambiente e praticamente ho buttato giù le basi programmatiche andando a lavorare sull’organigramma del settore giovanile, sul reclutamento e sulla divisione dei gruppi. Ritornato il 18 Agosto ed avviata la macchina organizzativa è aumentato il lavoro sul campo, dalla prossima settimana con l’inizio della prima squadra, della DNG e dei vari campionati entreremo a tutti gli effetti a regime.

SBB: L’Aurora è una società pazzesca, arrivata in A1 qualche anno fa e comunque dal 1997 in Lega2 o A2. Di qua sono passati e ancora ci sono fior di campioni e fior di allenatori. Va bene che non sei direttamente impegnato con i senior, ma anche a livello giovanile, del cui settore sei responsabile, l’Aurora ha sicuramente dei target di altissimo livello. Ci racconti come siete organizzati, quante squadre ci sono, quanto staff ci ruota intorno? Nello specifico come si svolge il tuo lavoro?

MC: Diciamo che a Jesi hanno palato fine, qui ha iniziato a farsi conoscere come allenatore seniores Luca Banchi così come coach Andrea Capobianco, attuale Responsabile del Settore Squadre Nazionali, che ha vissuto due annate straordinarie. La cosa certamente mi inorgoglisce e responsabilizza ulteriormente. Il settore giovanile ha vissuto un primo momento di crescita con la precedente gestione, adesso dopo un anno di transizione la società ha deciso di ripartire con un nuovo ambizioso progetto triennale. Dopo due anni di assenza abbiamo così deciso di partecipare nuovamente alla Under 19 Nazionale (attuale DNG) ed abbiamo operato anche un reclutamento extraregionale in tal senso allargando la foresteria a 7 unità. Abbiamo 5 ragazzi che sono inseriti nel lavoro settimanale con la prima squadra, inoltre tutti i ragazzi Under 19 partecipano a fini formativi ad un campionato seniores (serie C e serie D) con due società a noi collegate e totalmente integrate nel progetto. Con gli Under 17 e gli Under 15 partecipiamo ai campionati di eccellenza marchigiana cosi come con gli Under 14 e gli Under 13 a quelli Elite. Considerato che ogni gruppo, inoltre, ha il suo omologo nel campionato regionale arriviamo ad un totale di nove squadre giovanili e due seniores aventi il sottoscritto come riferimento tecnico. Per quanto riguarda lo staff, invece, sono assistito da varie figure dirigenziali per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione delle strutture, la logistica e foresteria, i trasporti, e da quest’anno in società abbiamo inserito anche la figura del Direttore Sportivo Giovanile che si occupa in concreto di tutte le operazioni di reclutamento in entrata ed uscita dal settore. Gli allenatori che invece orbitano nel progetto sono dieci, per i campionati di eccellenza prevediamo un allenatore e due assistenti mentre per gli altri gruppi sempre una coppia, fortunatamente abbiamo a disposizione quasi full time nel pomeriggio un preparatore atletico che segue con almeno un intervento ogni gruppo a partire dagli esordienti sino all’Under17. Questo è tutto quello che riguarda la “squadra” Aurora perché poi c’è il programma Teammates già partito da anni che coinvolge una decina di società affiliate e vogliamo implementare e migliorare.
Nello specifico, quindi, per quanto riguarda le mie competenze, oltre al lavoro organizzativo e gestionale nel raccordare tutte queste figure allenerò la squadra DNG ed il gruppo molto interessante degli Under15.

SBB: Discorso impianti: mi preme perché tu sai quanto in Liguria ci sia da fare, anche se magari a Loano si può dire che la situazione non fosse malaccio, in confronto ad altre località, Genova in primis…voi dove vi allenate, dove giocate?

MC: Anche da questo punto di vista sono cascato più che bene. Come Loano, infatti, anche Jesi è una città europea dello sport, un riconoscimento che viene assegnato in base agli standard qualitativi delle strutture che una città può offrire. Noi possiamo contare sulla Palestra “Primo Novelli” che è una struttura di nostra proprietà, utilizzabile 24h, che ha il suo unico neo nelle dimensioni ridotte del campo visto che poi è completa di segreteria, ufficio allenatori, sala video e sala pesi. Qui svolgiamo tutta l’attività delle fasce alte del Minibasket e di quelle basse del settore giovanile, poi ci lavoriamo per gli allenamenti integrati individuali e di squadra con il preparatore fisico in modo da usufruire della sala pesi e di quella video. Oltre a questa completiamo l’attività dividendoci tra il PalaTriccoli, dove destiniamo la serie A e le squadre seniores oltre alla DNG, ed un’altra struttura fresca di inaugurazione con ottimo parquet e tribuna per 500 persone dove giochiamo i campionati giovanili di eccellenza.

SBB: Quali sono i campionati giovanili nei quali riponete le maggiori speranze? Quali le avversarie principali?

MC: Su questa domanda mi trovi un po’ disorientato. In questa prima parte della stagione più che fare il ranking o i pronostici ci siamo dedicati principalmente alla costruzione delle fondamenta, delle basi su cui incentrare il lavoro nei prossimi anni, siamo molto più proiettati ad un percorso di crescita che ad un discorso immediato di risultati. Anche il reclutamento dei ragazzi per la DNG è stata fatta in ottica biennale, siamo all’anno di partenza di un progetto che dovrà dare i suoi frutti nel tempo e per questo motivo voglio far passare il concetto di guardare aldilà della singola vittoria o sconfitta e focalizzare l’attenzione sull’insieme che si sta cercando di creare. Certo che se vinciamo i derby nei vari campionati con Pesaro male non è!!!

SBB: Magari è troppo presto, in fondo la stagione deve ancora iniziare, ma quali sono i prospetti migliori (si dice così nel “gergo degli addetti ai lavori” no?) che Jesi sta coltivando?

MC: In effetti è troppo presto, in questa prima fase ci siamo concentrati molto sulla costruzione di gruppi di lavoro omogenei. Nel mio modello viene prima la squadra poi il singolo, per questo mi piace segnalare che abbiamo sicuramente degli ottimi gruppi su cui lavorare nel tempo all’interno dei quali ci sono diversi ragazzi interessanti per ogni annata. Noi come staff abbiamo l’onere di seguirli con competenza e passione nel loro percorso mentre compito dei ragazzi sarà quello di lavorare con umiltà e spirito di sacrificio per esplorare il massimo del loro potenziale. Nel tempo vedremo cosa riusciremo a produrre in termini di giocatori, ci vuole il tempo che ci vuole.

SBB: Due parole sulla prima squadra sono d’obbligo: cosa potrà fare il gruppo allenato da Piero Coen? E quali sono le tue impressioni a vedere da dentro il lavoro che si fa a questo livello, con americani, ex nazionali, campioni d’Europa giovanili, eccetera?

IMG_0929MC: Ci vorrebbe la sfera di cristallo!!! Quest’anno il campionato di Legadue Gold è veramente di gran livello con diversi campioni scesi al piano di sotto, le squadre sono molto attrezzate e le piazze che vi partecipano sono veramente affamate di gran basket. Noi non dobbiamo fallire l’obiettivo postoci dalla società che è quello di ricreare il feeling ed il connubio con il pubblico un po’ perso negli ultimi anni poco soddisfacenti. Questo può avvenire sia raggiungendo il traguardo dei playoff sia battagliando con ardore su ogni campo facendosi apprezzare per le qualità morali di gruppo. Da questo punto di vista credo che coach Piero Coen, lo staff tecnico, alcuni giocatori come Mason Rocca e Michele Maggioli siano una garanzia. Il gruppo nelle prime uscite amichevoli ha dimostrato già un ottimo livello di coesione con delle gerarchie in campo e fuori già ben definite. Sul lavoro a livello seniores rispetto a quello giovanile, ovviamente c’è grande differenza. In Legadue si allenano giocatori già pronti e il compito del coach è quello di cercare di sfruttare al meglio le loro qualità nascondendone spesso i limiti; a livello giovanile gran parte del lavoro viene proprio incentrato invece sull’acquisire nuove conoscenze fornendo agli atleti gli strumenti tecnico-tattici, fisici o psicologici per superare quei limiti.

SBB: A Trapani si è creato un mini-“polo ligure”, con Lardo e Renzi. Da queste parti molti seguiranno le loro prestazioni con un occhio di riguardo e magari un po’ di tifo…

MC: Con Lino ci siamo salutati la settimana scorsa in occasione di un’amichevole a Jesi. Allenare a Loano mi ha dato la possibilità di conoscere una gran persona e di trovare modo di confrontarmi con lui spesso su vari argomenti. Direi che anche lui a Trapani è all’anno zero di un progetto importante, ha costruito una squadra già molto interessante dove spiccano atleti di interesse nazionale come Renzi, Ferrero o Baldassare e sono sicuro che farà bene, io non posso che rinnovargli pubblicamente un grosso in bocca al lupo.

SBB: E adesso ti riporto in Liguria, quantomeno con il pensiero. Hai seguito immagino gli sviluppi estivi, con il tuo Loano promosso in DNC…dal tuo osservatorio come vedi quel campionato e, se hai seguito sino a quel dettaglio, cosa pensi della C regionale di quest’anno, con il Sestri Levante ridisceso nella mischia ligure?

MC: Il mio pensiero torna a Loano più spesso di quanto immagini, mi sento quotidianamente con tutte le persone dello staff a cui sono legato da rapporti profondi. Il “tuo” Loano però è un’affermazione grossa, mi fa piacere ma non mi appartiene. Preferisco che si parli in termini plurali, di “NOI”, della “FAMIGLIA” a cui ho fatto parte in cinque anni stupendi. A Loano abbiamo creato un modello meraviglioso, non nego che nel mio nuovo mandato cerco di ispirarmi quotidianamente al vissuto ligure e fare tesoro delle esperienze maturate. Sono felicissimo della promozione estiva, lo smacco della retrocessione era un sasso nella scarpa che mi faceva malissimo. Sento di aver contribuito a riportare la società al livello in cui ha meritato di stare in questi anni e sono contento che i ragazzi possano quest’anno fare un campionato come la DNC che sicuramente offrirà loro grande possibilità di crescita. Preso dalle mie vicende non ho seguito bene il mercato estivo in DNC, mi mancherà però sicuramente partecipare all’ennesima serie di derby contro il Follo del patron Amadori. A livello regionale mi pare che il livello si alzi sempre di più sia con la partecipazione di vari club importanti come Sarzana o Sestri Levante sia con la partecipazione di giocatori di categoria superiore, credo sarà un bel campionato avvincente e spero che dia ulteriore slancio al movimento ligure che in questi ultimi anni è cresciuto tanto.

SBB: Grazie coach, intanto ti rifaccio l’in bocca al lupo per questa avventura; poi, fermo restando che magari di puntate ne aggiungeremo una terza e poi magari anche delle altre, ti lascio la parola per concludere con quel che vuoi tu: salutare Tizio, Caio e Sempronio, o declamare la Divina Commedia, o spiegarci il significato ultimo della pallacanestro e rivelarci lo “Schema Infallibile”, vedi tu, spazio libero!

MC: Mah, spero che le mie avventure in giro per l’Italia non diventino una saga mediale stile Beatiful. Declamare la Divina Commedia la vedo difficile se non impossibile, agli schemi infallibili non ci credo mentre il significato ultimo della pallacanestro è quello di fare centro! È quello che sicuramente sento di aver fatto scegliendo di allenare a Loano cinque anni fa, la palla però comunque me l’ha passata qualcuno e quindi colgo nuovamente occasione di ringraziare Stefano Dellacasa, Marco Prati, Piero Guarnieri e tutti quelli che mi sono stati vicini in questi anni liguri. Dal confronto quotidiano con queste persone sono cresciuto come persona ed allenatore meritandomi questa chance importante a Jesi. Un saluto, inoltre, a tutti gli addetti ai lavori del basket ligure e l’invito a fare meno “mugugno”, i sogni nella vita si possono realizzare…basta crederci!!!

SBB: Sai com’è, il mugugno è libero qui 😉 , comunque mi associo!

Posted in Allenatori, Giovanili, Legadue | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Europei Under 20/F – Intervista a “Miss Argento”, Elena Ramò!

Posted by superbasketball su 16 luglio 2013

logoU20F2013Rientrata dal suo Europeo femminile Under 20, dove ha fatto la sua parte nell’impresa che ha portato alla conquista della medaglia d’argento, sono riuscito a fare due chiacchiere con Elena Ramò, la nostra genovese nel gruppo! The girl of the moment! 😉

Elena, ala piccola di 179 cm del 1994,  è uscita dalla scuola Ardita-Sidus e prima a Cervia e ora a Battipaglia si sta costruendo una carriera solida in A2, con tanti bei risultati nelle categorie Under (anche a Genova e a suo tempo nelle selezioni regionali, ad esempio c’era nella Liguria femminile seconda al Trofeo delle Regioni 2009, la vetta epica della nostra regione in quella competizione…e se cercate “Ramò” in questo blog, di post in cui è citata ve ne escono a bizzeffe!), al quale si aggiunge ora questo riconoscimento europeo, una vera ciliegina sulla torta! E immagino gli occhi lucidi di molti qui a Genova (e altrove) a pensarci! Ma veniamo a lei…

SBB: Ciao Elena! Partiamo da prima degli europei: annata discreta a Battipaglia, direi? Medaglia con le under (bronzo Under 19) e finale con le senior (contro la Virtus Spezia)!

ER: Sì, io direi molto più che discreta! E’ stato veramente un anno bello e soprattutto pieno di soddisfazioni!

SBB: …completato dalla nazionale, insieme a Orazzo e al tuo coach Riga…bello ritrovarsi anche nel gruppo azzurro?

ER: Sì decisamente! Sia per Marida con cui sono molto amica, anche appunto per tutte le cose che abbiamo condiviso, sia per il coach sia dal punto di vista tecnico che personale.

SBB: Ho visto che purtroppo non hai avuto molto minutaggio, ma ovviamente questo succede in un gruppo ampio. Quanto pesava essere in panchina nei momenti importanti delle gare per le medaglie, ad esempio?

ER: L’unico peso di essere in panchina era quello che si sa…l’ansia per il risultato della partita si sente molto di più lì rispetto a quando si è in campo. In ogni caso sono comunque stati momenti bellissimi per tutte, perchè è proprio vero che quando si è un gruppo, soprattutto se bello e affiatato come questo, si vince e si perde sempre tutti insieme!

SBB: Nel gruppo c’è stato un momento in cui vi siete guardate negli occhi e avete capito che ne avevate abbastanza per arrivare sino in fondo? Magari dopo la Turchia?

ER: Non saprei dirti un momento in particolare. Pensavamo di poter fare qualcosa di buono, anche se non immaginavamo fino a questi punti. Poi ad ogni partita vinta saliva sempre di più l’entusiasmo e probabilmente anche la consapevolezza di potercela giocare bene con una qualsiasi delle altre squadre.

SBB: Come sai qui in Liguria si tifava per te…anche se è qualche anno che sei in giro per l’Italia e sei stata anche avversaria delle liguri. Oggi hai una medaglia al collo, e che medaglia! Ti è arrivato un po’ del tifo che si faceva?

ER: Sì ho ricevuto numerosissimi messaggi sia di complimenti per il risultato finale, sia durante tutto l’europeo, a dimostrazione di quanto fosse seguito e di quante persone facessero il tifo per me e per tutta la squadra, cosa che mi ha fatto molto molto piacere!

SBB: Beh, ora vacanza, meritatissima? Per la stagione prossima si può dire già qualcosa, prosegui a Battipaglia?

ER: Sì sì, adesso un po’ di vacanze e poi si ricomincia…sempre a Battipaglia!

Ti ringrazio molto Elena, ancora brava!!! Avanti così, spero di poter scrivere di te in altre manifestazioni…e comunque quando ti incrocerai con altre squadre liguri, magari con…Genova…c’è questa possibilità, come saprai!

Posted in Giovanili, Nazionali | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Videointervista a Luigi Lamonica

Posted by superbasketball su 26 maggio 2013

cia_marchioSì, una videointervista! Ed è la prima su questo blog, come ho detto anche all’interessato e come si capisce dalle inquadrature incerte 😉 . Per fortuna l’intervistato è Luigi Lamonica, uno che probabilmente invece non era alla sua prima intervista in video e magari per “emittenti” (loro senza virgolette, SUPERBAsketball invece le virgolette se le tiene eccome) ben più prestigiose. E’ stato talmente bravo che spesso non avevo neanche bisogno di finire le domande!

Con Lamonica, arbitro internazionale che non ha quasi bisogno di presentazioni, si è parlato, nell’intervallo della partita tra le province di Genova e del Tigullio, sia di quello che è venuto a fare oggi a Vado Ligure, in concomitanza con il Trofeo delle Province 2013, su invito del presidente FIP LIguria Bennati (“Eravamo rimasti l’unica regione senza questo tipo di intervento, mi è venuto in mente che potevamo farlo in questa occasione e Lamonica è stato molto disponibile“, ha raccontato il presidente), ovvero lo Stage dei Miniarbitri Liguri “Fischio Azzurro“, sia di tanti altri argomenti quali la crescita dei “fischietti” e dei giovani giocatori, l’utilizzo degli under, il rispetto del lavoro degli arbitri da parte del pubblico, la cultura sportiva. 5 minuti spero interessanti e non troppo rovinati dalla qualità infima del lavoro del “cameraman” (me medesimo). Grazie a Luigi Lamonica!

Posted in Arbitri, Giovanili | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Leave a Comment »

VI Clinic “Vittorio Cavaleri”: il resoconto di coach Passiatore

Posted by superbasketball su 6 novembre 2012

Come sempre, torno sull’argomento con qualche giorno di distacco, necessario per riorganizzare le impressioni sulla giornata e preparare questo resoconto con la collaborazione dell’organizzatore. Parlo ovviamente del VI Clinic “Vittorio Cavaleri” e di coach Stefano Passiatore. Come tutti gli anni, è ancora a lui che chiedo di commentare lo svolgimento del clinic, che, come ricorderete, quest’anno ha rischiato di venire travolto dal meteo ed è stato salvato traslocando in extremis dalla zona alluvionabile di Marassi a quella, umida ma a quanto pare non a rischio, di Valletta Puggia…ed è andata! Anche se il tutto si è dovuto risolvere nel giro di poche ore, o minuti, il pomeriggio precedente!

SBB: Ciao Coach, eccoci qua a fare il punto del VI Clinic Vittorio Cavaleri, a una decina di giorni dal suo svolgimento. Bisogna dire che stavolta, purtroppo per il maltempo che incombeva minaccioso, le ultime ore di preparazione sono state davvero frenetiche!

SP: Ciao a te Braun ed ai tuoi lettori! Per la sesta edizione ho avuto solo un grosso avversario, l’Allerta Meteo 1 (chiusura totale di Via Cagliari Venerdì 26.10.2012 ed annullamento del mercato rionale di Marassi per sabato 27.10.2012), ma alla fine, con l’aiuto di molte delle componenti del nostro basket (allenatori compresi che si sono documentati su internet), e grazie anche al tuo aiuto nel immettere subito su Facebook (ore 16.00!) la notizia dell’avvenuto spostamento di sede al Palacus, l’enorme lavoro svolto dal Presidente Bennati e dal suo staff (Chiara Tallone e Paolo Mosto e Pierre Varaldo per il MB e Roberta Berni per il settore CNA) con E-Mail a tutti gli allenatori ed istruttori MB presenti del data-base della FIP ha aiutato a far arrivare la notizia in ogni dove. Mi scuso io personalmente con coloro che non hanno avuto la notizia in tempo e quindi non hanno potuto essere con noi al Palacus a godersi le tre ottime relazioni sul campo.

SBB: Le tribune del PalaCus sono un po’ più dispersive di quelle di via Cagliari, per cui non era facile calcolare: quali sono stati i numeri di questa edizione, in quanto a presenze?

SP: Numeri molto buoni, visti gli 80 istruttori MB e circa 135 allenatori CNA. Visto l’Allerta Meteo 1 e le piogge battenti nello Spezzino sono molto contento dell’aiuto datomi dai miei colleghi allenatori a far sì che anche questa edizione fosse degna del ricordo di Vittorio Cavaleri.

SBB: Io di quella mattinata ho soprattutto un paio di ricordi: i bambini del minibasket che a fronte della dichiarazione di Gaia “io non do’ mai il via” restavano spesso (giustamente, poveracci! Hehe) fermi invece di fare l’esercizio, e la “scena muta” di uno degli “arditi dimostratori” (a qualcuno fischieranno le orecchie…;-) ) alla prima domanda di Saibene a bruciapelo… 😉 … Dacci una tua “cronaca” del clinic…

SP: Luciano Gaia è un ottimo istruttore, ed ogni istruttore ha i suoi metodi per far passare al meglio quello che vuole insegnare ed è ovvio che non essendo suoi allievi soliti i nostri giovani virgulti abbiamo avuto qualche passaggio a vuoto, ma anche questi stratagemmi aiutano ad avere degli allievi PROTAGONISTI di quello che proponiamo loro e non solo meri esecutori…credo che sia questo il messaggio che Luciano ha provato a far passare durante la sua ottima lezione. Guido Saibene, giustamente citato da P. Mosto come “Bibbia” Saibene, è un ottimo Superformatore/Istruttore/Allenatore e ha, oltre alle enormi capacità tecniche – mi spiace che a Varese abbiano fatto a meno di lui…in più in maniera indecorosa – ha capacità istrioniche fuori della media, te lo posso assicurare perché nel 2000 ha tenuto a Genova un corso di 2 settimane su 2 anni sul settore Giovanile al quale ho partecipato, e ti confermo che si lavorava forte, spesso con il sorriso sulle labbra, grazie alle sue capacità di far passare i concetti con il gioco e gli esercizi. Andrea Schiavi invece si è calato molto bene in un esperimento, ricercato da me ed appoggiato dal Presidente Bennati e dal Responsabile Liguria CNA Pansolin, dove ha lavorato soprattutto sul metodo e sugli esercizi per raggiungere gli obiettivi che i partecipanti al Clinic avevano in mano, grazie alle fotocopie consegnate da FIP Liguria all’atto dell’entrata in palestra prima del suo intervento. Ha fatto vedere il suo metodo di lavoro che gli consente di essere al vertice del panorama giovanile italiano con moltissime partecipazioni alle finale nazionali e molti podii nelle tre diverse categorie Under 15/17/19.

SBB: Qual è stata invece l’impressione dei relatori, ovviamente avrai ricevuto i loro commenti…e hai avuto anche già qualche feedback dai coach partecipanti, per esempio riguardo alla novità della distribuzione del materiale relativo a Schiavi prima del suo intervento?

SP: Alcuni colleghi mi hanno confermato la bontà della scelta dei 3 relatori e molti hanno gradito la interessante novità proposta quest’anno circa l’intervento di Coach Schiavi; ovviamente molti sono rimasti impressionati dalla verve di “Bibbia” Saibene , ma direi che con lui andavo veramente sul sicuro (infatti è circa 3 anni che cerco di averlo a Genova).

SBB: Sai che non ti puoi esimere dal commentare la situazione delle squadre liguri nei campionati nazionali, quest’anno farai presto perché ce ne sono rimaste solo due, se parliamo di maschile!

SP: Beh che dire, purtroppo la crisi ed il risultato del campo ci hanno lasciato solo Sestri Levante e Tarros Spezia a difenderci in C Nazionale, ma spero che sia Sestri Levante che la Tarros di Coach Bellavista abbiano la forza ed i numeri per confermare la categoria. È troppo importante per i nostri giovani avere dei campionati di buon livello a cui aspirare per completare la loro crescita tecnica.

SBB: Allora, attendendo di riparlare con te l’anno prossimo dell’edizione numero 7 (ma anche prima se capita ovviamente!), ti lascio il solito “spazio autogestito” qui sotto…e ti ringrazio per la cortesia!

SP: Quest’anno è stata una edizione molto sofferta, sia come gestazione che come conclusione sul campo, ma se è stato un successo devo ringraziare molte persone: te, Braun, per avermi aiutato, tramite il tuo ottimo blog e il tuo intervento su Facebook, ad avvisare più persone possibile, poi la FIP Liguria (CNA-MB e Presidente Bennati), Usap (referente Filesi) per il patrocinio dato, il CUS Genova per avermi concesso a stretto giro di posta l’affitto della struttura utile a confermare l’evento, lo staff e la società’ Ardita Nervi per il solito sostegno alla nostra iniziativa ed il nutrito “Gruppo Amici Di Vittorio” e cioè Giuliano Scarsi, Paolo Mattioli, Mimmo De Stefano, Roberto Contri, Chico Cabassi, Ale Giacobbe, Alberto Chessa, Daniele Aristi, Mario Morabito, Mauro Molisani, Raoul Bozzo, e Fulvio Chiesa, nostro referente tecnico, che mi aiuta fin dalla prima edizione e che è il principale autore della postproduzione che ci consente di inviare a tutti i partecipanti il resoconto tecnico dell’edizione precedente. Devo a tutti loro UN GROSSO GRAZIE per l’aiuto che mi danno per far sì che tale manifestazione possa continuare nel tempo.

Grazie coach! Molte delle persone citate le trovate nella carrellata di foto qui sotto, e nel filmato allegato. Alla prossima edizione!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Posted in Allenatori, Eventi, Giovanili, Minibasket | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

L’allerta meteo sposta il VI Clinic “Vittorio Cavaleri” al PalaCus!

Posted by superbasketball su 26 ottobre 2012

Attenzione: in tempo reale, vi comunico che la VI edizione del Clinic “Vittorio Cavaleri” si svolgerà sempre domani, sabato 27 ottobre, ma anziché al Palauxilium di Via Cagliari, che si trova in zona potenzialmente alluvionabile, al Palacus di viale Gambaro,  sempre a Genova: la decisione è stata presa dall’organizzazione per ovvi motivi di sicurezza dei partecipanti (si spera che non sopraggiungano problemi ulteriori a causa del meteo, ricordo a tutti che l’allerta meteo 1 è stata prorogata sino alle 20 di domani e che comprende il genovese, lo spezzino e parte del savonese). Il programma, che vi allego nuovamente qua sotto, resta del tutto invariato, fatta eccezione per la sede.

ore 8.30-10: Settore Minibasket

Relatore Luciano Gaia (Formatore e MB Treviglio) con argomento: “Come applicare un modello culturale condiviso per insegnare un fondamentale del gioco del minibasket: esempi per costruire un percorso adatto di giochi che va dai pulcini fino agli esordienti circa il Passaggio + Tiro” – con la partecipazione delle squadre MB della ASD Ardita Juventus Nervi (GE) – punti PAO 3;

ore 10-11.30: Settore Prime Squadre

Relatore Guido Saibene (SuperFormatore ed ex Vice-allenatore Cimberio Varese LegaA) con argomento: “Costruzione della difesa individuale: situazioni” – con la partecipazione della Prima Squadra della ASD Ardita Juventus Nervi (GE) – punti PAO 2 indivisibili con la relazione di Andrea Schiavi;

ore 11.30-13.00: Settore Giovanile

Relatore Andrea Schiavi (RTT Lombardia e res.le Settore Giovanile Comark Bergamo) con argomento: “Miglioramento del giocatore con l’utilizzo degli schemi; esercizi in campo e metodologia di costruzione” –  con la partecipazione delle squadre del Settore Giovanile della ASD Ardita Juventus Nervi (GE) – punti PAO 2 indivisibili con la relazione di Guido Saibene.

Ricordo che sul sito della FIP Liguria trovate la notizia relativa alla parte CNA del clinic (Saibene+Schiavi), e il modulo di accredito.

MI RACCOMANDO, AL PALACUS!!!

Posted in Allenatori, Eventi, Giovanili, Minibasket | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: