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A2/F – Carispezia, torna Corsolini. Confermate Linguaglossa e Corradino, arrivano Dzinic e Templari

Posted by superbasketball su 20 giugno 2017

logo cestistica spezzinaTorno dopo molte settimane a parlare della Carispezia, perché in questi giorni c’è stata una decisa accelerazione e ci sono state tante novità!

La prima, invero un po’ negativa, è stata la rinuncia a chiedere di subentrare nell’autoretrocessione di Umbertide e riprendersi la A1. Il regolamento prevede che la società retrocessa dal playout, quindi la Cestistica Spezzina, abbia la priorità in caso di ripescaggi; ma la società ha preferito concentrarsi su una solida A2, ed ha passato il cerino al GEAS, prima delle non promosse, che poi ha rinunciato a sua volta. Quindi sarà A2, e come dichiarato con una grande attenzione soprattutto allo sviluppo di giocatrici giovani alle quali affidare responsabilità da senior.

Pochi giorni dopo i primi tasselli, in questo caso che restano al loro posto o che vi tornano. Infatti, tra le giocatrici c’è stata la conferma di Linguaglossa e Corradino (mentre sappiamo per certo di altre già accasate fuori, come Benić e Nori a Crema, Premasunac a Broni, De Pretto a Venezia, Striulli a Lucca). E poi in panca è stato annunciato il ritorno di coach Marco Corsolini: la guida della cavalcata in A2 della stagione precedente, meno fortunato nella prima parte di stagione in A1 quest’anno prima che subentrasse coach Barbiero (lui passato a Lucca come Striulli). In bocca al lupo coach!

Di ieri la notizia dei due primi arrivi.

Uno è anche in questo caso un gradito ritorno: si tratta di Elisa Templari, guardia che credo non abbia bisogno di alcuna presentazione a La Spezia. Dopo una decina d’anni con varie maglie nel Golfo dei Poeti Elisa è stata a Lucca e poi a Cagliari sponda Virtus, e ora torna per la stagione 2017-2018. Bentornata Elisa!

A completare, per ora, le notizie dalla Cestistica Spezzina, ecco l’ingaggio di un’altra lunga d’oltre Adriatico, ma con già ottima esperienza d’Italia, visto che proviene dall’Alpo di A2: si tratta di Marina Dzinic, bosniaca di Tuzla (gioca nella relativa nazionale), classe 1992, 190 cm, da due stagioni all’Ecodent, l’anno scorso autrice di una stagione importante, tanto che il sito specializzato basketinside.com l’ha incoronata miglior centro della A2! Mi pare che sia un ottimo colpo! Benvenuta Marina!

Insomma, ancora c’è molto da scoprire sul roster, ma questo nucleo per la A2 sembra già piuttosto interessante…avanti così!

 

 

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Under 15/F – Dal Toso e Delbalzo Gueye convocate, Picasso a disposizione per il raduno di Roma del 17-20 marzo

Posted by superbasketball su 16 marzo 2017

scuolambgiovanUn’altra buona notizia anche dalle convocazioni diramate per il raduno che inizia domani della Nazionale Under 15 femminile, che si terrà all’Acqua Acetosa appunto dal 17 al 20 marzo agli ordini di coach Giovanni Lucchesi.

Nella lista delle convocate c’è infatti Sara Dal Toso, tesserata Auxilium Genova, e in quella delle giocatrici a disposizione Giulia Picasso, anche lei tesserata per la società genovese. Entrambe sono 2002 e militano nell’Auxilium Under 16. Edit: grazie ad una segnalazione aggiungo come ligure convocata anche Aram Delbalzo Gueye, che è nata e cresciuta a Loano anche se ora gioca a Battipaglia! Mi scusino gli interessati ma mi era proprio sfuggito!

Complimenti anche a loro, e ai tecnici della società di queste ragazze!

Tra i tecnici aggregati, assistenti di coach Lucchesi, c’è poi anche lo spezzino Marco Corsolini.

Buon lavoro e divertimento!

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A1/F – Breaking news: Marco Corsolini non è più l’head coach della Carispezia

Posted by superbasketball su 6 dicembre 2016

logo_cestistica_nuovoCon un comunicato pubblicato sul proprio sito, la Carispezia ha stasera reso noto che coach Marco Corsolini non è più l’head coach della squadra.

Si apprende che lo stesso coach ha rimesso alla società la decisione se proseguire o meno il rapporto, nell’immediatezza della sconfitta pesante subìta in casa con Battipaglia, e che la scelta è stata consensuale.

Questo il testo del comunicato, che potete leggere ovviamente sul sito Carispezia:

Domenica al termine della partita il coach Marco Corsolini ha rimesso il proprio mandato alla società accettando qualsiasi decisione della stessa. In seguito ai recenti risultati di campionato, è con enorme dispiacere che la Cestistica Spezzina ha deciso di sollevare Marco Corsolini dall’incarico di capo allenatore.

Le parti hanno ritenuto che l’ambiente aveva bisogno di una scossa perché i risultati e la classifica non rispecchiano il valore complessivo della squadra. La chimica di squadra che l’anno scorso ci ha visto trionfare come terribile matricola del campionato A2, quest’anno non ha funzionato. Inoltre gli accadimenti di inizio stagione hanno impedito alla squadra di non avere un roster completo e qualche infortunio non ha permesso di affrontare questo difficile campionato con la serenità giusta.

Tramite le parole del presidente Andrea Armani, la società intende spiegare la decisione e ringraziare il coach: “per noi si tratta di una scelta consensuale. Una scelta presa a malincuore, proprio per quello che Marco ha rappresentato per noi: con lui abbiamo passato tre anni fantastici e pieni di successi, che non si cancellano con un cambio di guida tecnica. Ha guidato questa squadra con dedizione ed estrema professionalità, portandola dalla B regionale fino alla massima serie, e creando un gruppo sensazionale a livello giovanile. Tutta la società, a partire da me personalmente in primis, gli sarà sempre grata e riconoscente per quanto fatto in questi anni, qualcosa di indelebile e che rimarrà sempre nei ricordi e nei cuori di ognuno di noi, senza dimenticare le 35 vittorie consecutive.”

“Purtroppo – prosegue il presidente – nel mondo dello sport contemporaneo i risultati hanno la meglio sui sentimenti, e proprio i più recenti risultati ci hanno costretto a prendere questa spiacevolissima decisione. A lui un sincero augurio per il futuro da parte di tutta la società, ricordando ancora di ringraziarlo per l’impegno profuso in questi anni e per i successi ottenuti. Grazie Marco.”

Allora, che dire? Innanzitutto mi associo ai ringraziamenti, dato che, dal mio punto di vista, raccontare la cavalcata dell’anno scorso è stato molto divertente, avendo anche la possibilità di parlare più volte proprio con il coach, e l’ho fatto anche quest’anno. In bocca al lupo a coach Corsolini e speriamo che davvero questo possa servire a far fare una svolta positiva alla stagione bianconera!

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Coppa Italia A2/F – Broni insormontabile, alla Carispezia non basta Reke e la Coppa sfuma. L’analisi di Corsolini

Posted by superbasketball su 7 marzo 2016

Logo-Ufficiale-Final-Four-Broni-2016-per-webFinal Four di Coppa Italia di A2 femminile: la Carispezia di coach Marco Corsolini subisce purtroppo la prima sconfitta stagionale ad opera di Broni, e perde la finale, vedendo alzare la coppa dalle avversarie, oggi decisamente più brave. Peccato.

A Broni finisce infatti 48-77, con l’ultimo quarto purtroppo gradualmente trasformato in garbage time e il divario dilatato sino a un punitivo quasi trentello. Chi segue la pagina Facebook di SUPERBAsketball o ha visto direttamente lo streaming, o era là, sa che le bianconere (Reke 26, Costa 8) sono rimaste bene agganciate al treno pavese solo per un quarto, chiuso sul 22-21 per le ragazze di casa. Dal secondo quarto è cominciata l’emorragia, contrastata da una monumentale Reke parzialmente supportata da Valentina Costa, e solo sporadicamente dalle compagne. Senza la tripla di Pavia, che ha portato il divario a metà partita al -7, si sarebbe potuta ritenere la gara ancora in sostanziale parità. Tuttavia i segnali di difficoltà c’erano tutti: nettamente impari la lotta al rimbalzo, nessun tiro libero per le bianconere nei primi 18′, mentre le pavesi in lunetta c’erano andate spesso e con profitto, Reke in campo senza un istante di riposo e con più di metà dei punti della squadra. Serviva uno scatto al rientro, e invece le cose sono gradualmente peggiorate sotto le spallate, più che metaforiche, delle lunghe del Broni: Richter e Bratka hanno impazzato e allargato gradualmente il buco, mentre Reke giocoforza calava, e nell’ultimo quarto finiva anche per innervosirsi per le piccole e scaltre attenzioni riservatele. Purtroppo ieri la Carispezia non è riuscita più a reagire, e l’ultimo quarto, iniziato significativamente con una sequenza di airball delle spezzine, è stato un calvario. Nel tripudio del pubblico biancoverde, le beniamine di casa, ieri davvero più forti, hanno alzato il trofeo, mentre a capitan Linguaglossa è toccato sollevare mestamente quello più piccolo che spettava alle sconfitte. Per la prima volta in stagione, e quindi fa davvero male.

Questa la cronaca; per l’analisi mi sono rivolto direttamente a chi ieri ha provato a guidare le sue contro la OMC, ovvero coach Corsolini.

SBB: Allora coach, quali sono le sensazioni del day after?

MC: Devo ancora rivedere la partita, però il punto principale è che Broni ha una taglia fisica con la quale non possiamo accoppiarci. Diciamo che loro sono taglia grande, e parlo soprattutto delle interne, Ferrara taglia media e noi taglia piccola. Noi con Ferrara possiamo giocare, Ferrara può giocare con Broni, noi con Broni…non stiamo in campo. Hanno una fisicità che noi non avremo mai, specialmente quando possono schierare contemporaneamente Richter, che lusso farla partire dalla panchina, e Bratka. Aggiungi le esterne che hanno esperienza da vendere. Poi ovviamente noi giochiamo con tante under e solo 4 senior. E se queste 4 senior pensano di risolvere la partita da sole, non non andiamo da nessuna parte. Tant’è vero che anche quando eravamo vicini nel punteggio, la sensazione da fuori penso che fosse che da un momento all’altro noi saremmo stati staccati. Al top con Broni credo che potremmo chiudere al momento sotto di 10 o 15 punti, però non come abbiamo giocato in questa Final Four.

SBB: Anche in semifinale non ti sono piaciute?

MC: Sono più arrabbiato per la semifinale che per ieri. Anche là non abbiamo giocato come dobbiamo, non abbiamo fatto il nostro gioco, non abbiamo attaccato in 5, non abbiamo fatto tutto al 100% come serve. E infatti di media in queste 2 partite abbiamo fatto 50 punti, ce ne mancano una ventina! Poi la semifinale con Crema lottando l’abbiamo portata a casa, ma comunque non bene nemmeno sabato. Mancava fluidità offensiva, abbiamo forzato troppo, ieri senza risultato.

SBB: Cosa può aver portato a questo?

riscaldamento_finale_coppa

Riscaldamento delle spezzine prima della finale

MC: Come dicevo, i roster non sono confrontabili. Prima di tutto fisicamente, poi le nostre giovani non hanno l’abitudine a giocare gare così importanti, sicuramente erano intimidite dalla situazione, direi che si notava fin dal riscaldamento. Noi siamo una squadra mediamente molto giovane che finora ha fatto una stagione decisamente al di sopra delle aspettative…se Broni aggiungesse un paio di straniere in ruoli chiave a questo gruppo, per me potrebbe tranquillamente andare a fare i playoff in A1.

SBB: Guardiamo avanti…si torna al campionato, prossima tappa ad Empoli.

MC: Empoli, e la successiva con Magika, saranno fondamentali. Sia perché con 6 punti e 5 giornate al termine ovviamente con un paio di vittorie metteremmo abbastanza in ghiaccio il primo posto, sia proprio psicologicamente. Bisogna uscire da questo momento. Il problema è che queste partite si intrecciano con il concentramento Under 20, che comincia lunedì prossimo, non sappiamo tra l’altro ancora dove perché Orvieto ha rinunciato ad organizzarlo: ciò vuol dire che per preparare la partita con Magika di fatto avremo due giorni. Faremo del nostro meglio. Comunque da questa Final Four un po’ di cose le abbiamo imparate: intanto a giocare ad un livello di agonismo superiore, che nel girone molte volte non c’è, e poi che è davvero consigliabile vincerlo il girone, perché ripescare Broni nell’incrocio finale per la promozione…

Eh già, per quando visto a Broni le biancoverdi sono la candidata numero uno, e sarebbe davvero una beffa finire contro quel “muro” proprio a un passo dal traguardo. Ma le bianconere hanno dimostrato sinora di avere una marcia in più, se si ricordano ancora come fare possono davvero portare a termine questa prima parte di obbiettivo, fermo restando che i playoff andranno giocati anch’essi, e con ancor maggiore determinazione. Dunque, speriamo che questa due giorni di Broni sia utile per “ritararsi”. Coraggio!

Ringrazio coach Corsolini per la disponibilità, ormai è fregato e lo disturberò ancora… 😉

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Coppa Italia A2/F – Sabato la Carispezia sfida Crema nella semifinale della Final Four: quattro chiacchiere con coach Marco Corsolini

Posted by superbasketball su 3 marzo 2016

Logo-Ufficiale-Final-Four-Broni-2016-per-webCi siamo, sabato a Broni inizia la Final Four di Coppa Italia di A2 femminile, che quest’anno vede una squadra ligure partecipare con ottime chances!

Come sapete infatti la Carispezia di coach Marco Corsolini ha acquisito il diritto di partecipare vincendo il girone di andata del suo raggruppamento B, o Sud, e avendo ottenuto il primo posto dovrà incrociarsi con la seconda del girone A, ovvero la Tecmar Crema, mentre nell’altra semifinale l’altra squadra imbattuta della A2, la OMC Cignoli Broni, padrona di casa, affronterà la PFF Group Ferrara, che si è piazzata seconda dietro alle spezzine (e lo è ancora). Una Final Four che si preannuncia molto interessante perché il livello delle contendenti è molto buono: i due gironi sembrano quasi fotocopia l’uno dell’altro, con la prima a punteggio pieno, la seconda con 3 sconfitte, e le altre anni luce dietro. Queste quattro sono in effetti le top 4 per davvero, anche se…

Anche se secondo me non c’è tutta questa differenza di cui si parla in giro“, dice coach Corsolini al telefono con il vostro blogger in uno dei pochi momenti liberi della sua giornata. “Anche con molte altre squadre del nostro girone in effetti non c’è molta differenza, figuriamoci tra queste quattro…tutti dicono che la finale annunciata sia tra noi e Broni ma guardate che sia Crema sia Ferrara sono due signore squadre e non è per nulla scontato che noi si vinca con Crema o che Broni batta Ferrara così facilmente. Crema ad esempio con Broni ha giocato praticamente punto a punto (e poi ha perso di 5, N.d.SBB)”.

Ecco, parliamo di Crema, l’avversaria di sabato. Voi l’avete studiata? “Certo, ho visto forse 8-9 partite della Tecmar. Loro hanno un gioco molto fisico, molto agonistico, che si addice molto al loro gruppo. Giocano però all’incirca in 7, con diversi punti di riferimento fissi. Se riescono a reggere le rotazioni ridotte, sono molto efficaci, tant’è vero che hanno una serie di vittorie consecutive impressionante, 12 (e 17 delle ultime 18, N.d.SBB): forse hanno un roster un po’ corto. Ma d’altronde vorrei dire che più di tanto non vogliamo occuparci di cosa fanno le altre squadre, anche perché magari in un evento del genere vengono introdotte comunque delle novità tattiche non prevedibili del tutto. Piuttosto preferiamo concentrarci su quello che vogliamo fare noi, sul fare al meglio le nostre cose“.

final4Ad esempio, che si fa per preparare una Final Four? “Chiaramente non si può preparare davvero bene l’eventuale partita della domenica, di fatto la prepari in 24 ore. Poi per le sorprese di cui dicevamo prepari magari 2/3 adeguamenti tattici. Ma questa settimana noi l’abbiamo in realtà in gran parte dedicata a quello che è successo con Palermo. Avrò rivisto, non scherzo, una decina di volte la partita, e direi che ho trovato degli spunti positivi, ne usciamo rinfrancati. Con Palermo abbiamo avuto, direi per la prima volta, un blocco offensivo prolungato, che viene dal fatto che eseguivamo i nostri giochi, ma non al 100%, forse al 70%. Se non porti il blocco al 100%, non esci al 100% da dietro ai blocchi, non scatti al 100%, non riesci a fare la differenza. Il gioco lo fai ma non prendi mai vantaggio e la differenza tra segnare e non segnare sta in quel pizzico di determinazione in più. Quando l’abbiamo fatto, nei primi 2 quarti, abbiamo segnato 44 punti al Palermo. Quindi credo che sia bene concentrarsi di più su sé stessi. E poi bisogna far lavorare molto le ragazze per accrescere le loro conoscenze e migliorare le loro letture. Perché secondo me il basket femminile si sta evolvendo, e oggi, anche se fisicamente rispetto al maschile c’è sempre differenza, sta diventando sempre più importante l’aspetto delle letture rispetto all’esecuzione dei giochi: le partite sono sempre meno giochi di scacchi e le ragazze usano sempre di più le soluzioni basate sulle letture. Psicologicamente però le ragazze hanno bisogno di trovarsi in situazioni conosciute, per sapere già razionalmente quale cosa fare, e per inciso sono molto più precise nell’eseguire gli schemi: un ragazzo invece di solito fa più fatica a stare in uno schema, ma in una situazione nuova sceglie di fare le cose in modo più ‘spensierato’, si spaventa meno. Quindi per ovviare a questo alle ragazze bisogna presentare in allenamento più situazioni possibili. Lavorare tanto.” E le due partite in circa 24 ore? “Guarda, io credo che paradossalmente noi rischiamo di più nella partita del sabato. Batterci è possibile, si è visto anche con Palermo dove abbiamo rischiato; ma credo che alla seconda partita sia molto molto più difficile, perché noi siamo estenuanti“.

Siete tenaci e si è visto anche in quell’interminabile gara di Castel San Pietro: “Sì, beh, quella poi era stata una partita tecnicamente non bella, ma dal punto di vista sia fisico sia mentale noi al 5° supplementare eravamo pronte a giocare anche il 6°, no problem, mentre le avversarie ad un certo punto sono crollate. E devo dire che su questo sono felicissimo di essere tornato dopo alcuni anni a lavorare con Scarpellini, che per me è il numero 1. Si lavora benissimo, la preparazione direi che sta venendo fuori e tra l’altro lui ci fa fare tanto lavoro fisico ma sempre molto applicato al basket, molto finalizzato, poca attività generica e tanta specifica. Direi che paga!“.

Grazie coach Corsolini, buon lavoro!

E allora mi pare che siamo belli carichi per provare a giocarsi questa Coppa. Che sarebbe un bel colpo, e ricordiamoci sempre: 12 mesi fa questa società era in B Femminile Toscana. E nemmeno prima, essendo partita maluccio. Oggigiorno si gioca un “titulo” nazionale, in attesa di giocarsi l’altro sogno, quello della promozione nella massima serie.

Quindi, se pensate che Broni, provincia di Pavia, uscita della A21 TO-PC Broni-Stradella, dista 1 ora e 56 minuti di macchina da La Spezia e 1 ora e 12 minuti da Genova (da maps.google.it, in assenza di traffico, per la precisione), e se avete un po’ di tempo libero sabato e magari anche domenica, fateci un pensierino, fatecene due, e poi andate a sostenere una squadra ligure, e a vedere il top della pallacanestro femminile di A2, con tante giovani tra l’altro!

E Forza Carispezia!

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