SUPERBAsketball – Basket di Genova e Liguria

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SuperCoppa Liguria – Ancora Spezia!

Posted by superbasketball su 2 ottobre 2018

E’ stato un weekend impegnativo per me al PalaFigoi, ho cercato di darvi in diretta tutto l’evento SuperCoppa Liguria di C Silver e ho dovuto lottare con la connessione video entrambe le sere. Ma questo è secondario: eravamo in astinenza di basket giocato e credo che la sfida a 4 di Borzoli abbia un po’ placato questa sete. Finalmente!

Dalla due giorni genovese è uscita con la coppa della seconda edizione ancora una volta la squadra del presidente Caluri, ancora una volta battendo in finale, con un certo agio, il CUS Genova, e con Pallacanestro Vado terza. Al quarto posto quest’anno non Sarzana, che non è stata semifinalista nella stagione scorsa, ma Ospedaletti. E così Nell’albo d’oro della manifestazione lo Spezia Basket Club succede a se stesso, complimenti!

Ma andiamo con ordine, premettendo che per i video su Youtube dovrete ancora pazientare, per cui vi esorto ad andare sulla pagina Facebook di SUPERBAsketball e guardare gli streaming video che trovate. Alcuni sono spezzettati, perché la lotta impari con il 4G (magari, a volte non era nemmeno 3G il segnale) mi ha costretto più volte a riconnettermi creando un nuovo video. Scusate, e scusate la qualità delle immagini trasmesse che spesso sembravano quadri astratti. Ringrazio comunque gli amici che mi hanno dato una grande mano per la parte di commento tecnico: coach Mariotti, coach Pansolin, e Marco Morandi! Magari nei prossimi giorni metterò su i video su Youtube, e allora li linkerò anche qui (per ora c’è infatti quello della semifinale CUS-Ospedaletti).

Al sabato erano previste le due semifinali, e la prima gara ha visto incrociarsi CUS e Ospedaletti. Mentre i ponentini si sono presentati alla prima palla a due stagionale con il roster completo, ma come sapete con molti cambi rispetto all’anno scorso, i genovesi lamentavano varie assenze: oltre a quella di Mangione, che ha ancora bisogno di qualche mese per rientrare dall’intervento al crociato, quelle di Zavaglio (piccolo incidente motociclistico) e di Nicola Vallefuoco (piccolo intervento chirurgico) lasciavano a Pansolin e Taverna la possibilità di convocare solo 3 senior (Dufour, Bedini e Bestagno, che a sua volta era al rientro) più Stefano Vallefuoco che essendo classe ’98 è ancora considerato under. Malgrado la lista piena di giovanissimi, i biancorossi (Vallefuoco 21, Dufour 20) hanno trovato una certa resistenza iniziale dei ragazzi di Lupi (Colombo 15, Revetria 12), ma nei quarti centrali hanno fatto il buco: 15 i punti di vantaggio all’intervallo lungo, ben 23 nella terza frazione, poi ridotti a 14 dalla reazione orange, che nell’ultimo tempino ha riportato lo svantaggio sotto la doppia cifra, ma non si è completata del tutto, lasciando strada libera per la finalissima al CUS. Paura negli ultimi 30″ per l’infortunio di Leporati, scontratosi testa contro testa con Gilardino e finito poi ancora contro il tavolo degli ufficiali di campo e il cubo dei cambi: partita sospesa e terminata solo dopo molti minuti, e il numero 51 cussino trasportato al pronto soccorso in ambulanza per accertamenti (negativi, nel senso che non è stato riscontrato nulla di particolare, e quindi il giovane neoacquisto del CUS dovrebbe cavarsela con un po’ di giorni di cautela e basta, meno male).

A seguire è stata la volta dell’altra semifinale tra Spezia Basket Club e Pallacanestro Vado. Spezzini (Šuliauskas 24, Kibildis 22) al completo, vadesi (Anaekwe 16, Pintus 12) con vari ragazzi out e alcuni in panchina poi non entrati: vista la disparità di roster, età e prospettive, ci si sarebbe potuti immaginare una partita senza storia, e invece il team di Imarisio ha tenuto duro sino alla fine davanti a quello di Padovan. Dopo un primo quarto in sostanziale equilibrio, Spezia ha preso il largo nella seconda frazione, trascinata dai due lituani (30 punti sui 49 di metà gara, 17 in due nella seconda frazione vinta 25-11). Il +17 di metà gara, poi rimpolpato ad inizio terzo quarto, sembrava aver definito del tutto la questione, ma non è stato così, Vado serrava le file e costringeva i bianconeri a fare punti quasi solamente dalla lunetta, anche se questo costava il caricare di falli soprattutto i lunghi biancorossi, e recuperava man mano tornando a -7 al 30′. Non era però sufficiente, Spezia ritornava a segnare nell’ultimo quarto e teneva i pappagallini sotto, sino all’epilogo sul 78-68. Come da pronostico, bianconeri alla finalissima, come nella prima edizione contro il CUS, e vadesi al sottoclou della finalina con gli orange di coach Lupi.

Senza coppa in palio, chiaramente la finale 3°-4° posto di metà pomeriggio della domenica è di fatto un’amichevole ufficiale, e serve più che altro come rodaggio ulteriore per l’inizio del campionato che incombe. Entrambe le contendenti si sono presentate alla palla a 2 con roster ulteriormente decimati, Ospedaletti con Michelis e Cologgi stoppati dalla febbre, e per i vadesi l’indisponibilità ulteriore di Anaekwe (in panchina senza entrare), che riduceva di fatto a 7 i ruotabili dalla panchina biancorossa. Ne è uscito un match equilibrato, che è andato ai ragazzi di Imarisio (Lo Piccolo e Tsetserukou 20) soprattutto grazie ad una migliore ultima frazione, dato che in tutta la gara il massimo vantaggio per i giovani vadesi era stato di 6 punti. Gli orange (Colombo 22, Rossi 17) malgrado un certo progresso rispetto alla sconfitta del giorno prima hanno trovato punti soprattutto da Colombo, difficile da contenere per il pacchetto lunghi biancorosso, e da Rossi autore di una gran prova dall’arco (a me risultano 5 bombe a segno), ma nell’ultimo quarto non sono riusciti a ribaltare il divario malgrado gli avversari avessero le rotazioni quasi azzerate dopo l’uscita per falli di Cerisola. Vado terza come l’anno scorso, Ospedaletti quarto al posto della Sarzana dell’anno scorso.

Restava da assegnare la Supercoppa 2018 nella finalissima, l’ennesimo testa a testa tra il CUS Genova e lo Spezia Basket Club, e chissà se come l’anno scorso questa risulterà la prima di una lunghissima serie di match tra le due squadre. I genovesi erano costretti a sostituire ovviamente Leporati con l’altro giovanissimo Capone, mentre i bianconeri si ripresentavano con gli stessi effettivi della sera prima. Nelle prime due frazioni c’è stata una leggera supremazia spezzina, che si è materializzata nei 5 punti di vantaggio del primo tempino poi conservati perfettamente all’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi i ragazzi di Pansolin e Taverna (Vallefuoco 21, Bedini 14) si sono però un po’ piantati: per lungo tempo l’unico canestro realizzato è stato quello di Vallefuoco, mentre Spezia (Kibildis 18, Šuliauskas 17) gradualmente saliva alla doppia cifra di vantaggio e dopo il +19 di fine terzo quarto aveva un piede già sul gradino più alto del podio. Anche -24 a un certo punto lo svantaggio cussino, con il solo Vallefuoco jr a tenere su la baracca per lunghi periodi (il 15 biancorosso ha chiuso la due giorni con un doppio 21 a tabellino), poi nel finale il divario si è addolcito ma i ragazzi del presidente Caluri non hanno avuto particolari difficoltà a chiudere sul +15 e a posare poi con la seconda Supercoppa Liguria, due su due dalla sua istituzione. Complimenti! Nelle prestazioni bianconere ha lasciato una buona impressione sicuramente la coppia lituana, efficace in attacco e con una buona dose di esperienza, soprattutto in Kibildis (che non a caso ha anche già avuto una buona stagione nella C Silver marchigiana, come sapete), la solidità di Steffanini e Fazio, ma anche il fatto che siano riusciti a vincere il titolo risparmiando anche molto Visigalli e Garibotto, a testimonianza del fatto che la panchina è lunga e tiene botta. Insomma, sempre una Spezia che nella competizione della C Silver sicuramente dirà la sua, mi sbilancio, sino all’ultimo. CUS limitato dalle assenze e molto impreciso in finale, come dimostrato dai soli 56 punti realizzati, con la possibilità di riassorbire le problematiche fisiche da qui al kickoff della propria stagione, tra un paio di settimane nel derby in casa dell’Ardita.

2018-09-29/30 Supercoppa Liguria

E ora sotto col campionato, da sabato si torna ai 2 punti in palio!

SuperCoppa Liguria 2018 – Final Four – PalaFigoi (GE) – Semifinali – Gara Unica

29/09/2018 – 18:30 CUS GENOVA A.S. DIL.-A.S.D. BASKET C. OSPEDALETTI 78 – 66
29/09/2018 – 20:30 SPEZIA BASKET CLUB A.DIL.-PALL VADO AZIMUT WEALTH MANAG 78 – 68

SuperCoppa Liguria 2018 – Final Four – PalaFigoi (GE) – Finale 3°-4° – Gara Unica

30/09/2018 – 16:00 A.S.D. BASKET C. OSPEDALETTI-PALL VADO AZIMUT WEALTH MANAG 68 – 75

SuperCoppa Liguria 2018 – Final Four – PalaFigoi (GE) – Finale 1°-2° – Gara Unica

30/09/2018 – 18:00 CUS GENOVA A.S. DIL.-SPEZIA BASKET CLUB A.DIL. 56 – 71

I Braun-Tabellini:

Semifinali

CUS Genova Basket – Basket Ospedaletti 78 – 66 (25-21, 24-13, 14-15, 15-17)
CUS: Bestagno 5, Camperi, Vallefuoco 21, Dufour 20, Costacurta 4, Bedini 14, Ferraro 4, Bertini, Barbini 2, Leporati 8.
OSP: Gilardino 2, Zunino 10, Revetria 12, Carlucci 5, Colombo 15, Michelis 7, Olivari, Rossi 11, Formica 2, Vivo, Cologgi.

Spezia Basket Club – Pallacanestro Vado 78 – 68 (24-22, 25-10, 11-21, 18-15)
SBC: Petani G., Pipolo, Visigalli 11, Dalpadulo 2, Kibildis 22, Garibotto 3, Fazio 7, Petani C. 1, Šuliauskas 24, Steffanini 8.
VAD: Bondì 3, Jancic 10, Cerisola 2, Cito ne, Cirillo 5, Pesce ne, Anaekwe 16, Lo Piccolo 9, Tsetserukou 11, Pintus 12.

Finale 3°-4° posto

Basket Ospedaletti – Pallacanestro Vado 68-75 (9-12, 17-17, 25-23, 16-23)
OSP: Gilardino 3, Zunino 7, Revetria 10, Carlucci 7, Colombo 22, Olivari, Rossi 17, Formica 2, Vivo.
VAD: Brignolo ne, Bondì 7, Jancic, Cerisola 4, Cito ne, Cirillo 11, Anaekwe ne, Lo Piccolo 20, Tsetserukou 20, Pintus 13.

Finale 1°-2° posto

CUS Genova Basket – Spezia Basket Club 56-71 (12-17, 16-16, 11-25, 17-13)
CUS: Bestagno 3, Camperi, Vallefuoco 21, Dufour 10, Costacurta 2, Bedini 14, Ferraro 2, Bertini, Capone, Barbini 4.
SBC: Petani G. 1, Pipolo 4, Visigalli 6, Dalpadulo 2, Kibildis 18, Garibotto 10, Fazio 6, Petani C., Šuliauskas 17, Steffanini 7.

Classifica finale:

1° Spezia Basket Club
2° CUS Genova Basket
3° Pallacanestro Vado
4° Basket Ospedaletti

Albo d’oro:

Anno Vincitrice
2017 Spezia Basket Club
2018 Spezia Basket Club

 

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SuperCoppa Liguria – Domani le semifinali Cus-Ospedaletti e Spezia-Vado

Posted by superbasketball su 28 settembre 2018

Eccoci, il basket giocato irrompe anche quest’anno a fine settembre con la seconda edizione della SuperCoppa Liguria di C Silver. Finalmente!

Anche quest’anno al PalaFigoi la FIP Liguria ha organizzato, ancora in stile Final Four, la riedizione dei playoff di C Silver della stagione appena conclusa. Stavolta, diversamente dall’anno scorso in cui gli incroci erano diversi da quelli dei playoff della C della stagione precedente, abbiamo proprio gli stessi: CUS contro Ospedaletti e Spezia contro Vado.

L’anno scorso si aggiudicò il primo trofeo lo Spezia Basket Club, che superò in semifinale Sarzana e in finale il CUS (che in semifinale aveva regolato Vado), in quella che è stata solo la prima di tante sfide tra le due squadre (1 in Supercoppa, 2 in regular season, 4 in finale, e fanno ben 7).

Come l’anno scorso dunque avremo un anticipo di campionato, che partirà la settimana prossima (non per il CUS che inizia riposando). Sarà interessante vedere come l’estate possa aver eventualmente modificato degli equilibri: in realtà non è probabile che le squadre siano al completo (anzi so per certo che ci saranno defezioni), quindi resteremo comunque nel dubbio.

Per chi è in astinenza di basket ligure, appuntamento a Borzoli per due giorni di aperitivo, prima che cominci il pasto vero e proprio del campionato! E chi non riuscisse forse riuscirà a seguire sulla pagina Facebook di SUPERBAsketball: se la connessione aiuterà, ovviamente…e vedremo chi alzerà la coppa domenica sera!

Partite in programma:

SuperCoppa Liguria 2018 – Final Four – PalaFigoi (GE) – Semifinali – Gara Unica

29/09/2018 – 18:30 CUS GENOVA A.S. DIL.-A.S.D. BASKET C. OSPEDALETTI n.d.
29/09/2018 – 20:30 SPEZIA BASKET CLUB A.DIL.-PALL VADO AZIMUT WEALTH MANAG n.d.

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Under 18/M – Decimo posto per Federico Miaschi e i ragazzi di Capobianco in Lettonia

Posted by superbasketball su 6 agosto 2018

Gli azzurri di Capobianco chiudono con un’ultima sconfitta gli Europei Under 18, e si devono accontentare del 10° posto. Avremmo sperato meglio, ma vista la fatica per uscire dalla zona a rischio retrocessione, che ha richiesto 2 supplementari contro la Bosnia Erzegovina poi ultima, direi che dobbiamo quasi essere comunque contenti di essere arrivati alla finale del tabellone basso.

Infatti con la Bosnia-Erzegovina, rimasta poi del tutto a secco in questa manifestazione, i nostri (Miaschi 27, Palumbo 22) hanno ottenuto, nel quarto di finale del tabellone dal nono al sedicesimo posto, una vittoria soffertissima. Un grande rischio , con i bosniaci avanti anche in doppia cifra nella seconda metà di gara, con due overtime dei quali il primo quasi vinto, e che essendo stato ulteriormente pareggiato dagli avversari ha fatto incrociare le dita temendo il peggio; ma poi per fortuna gli azzurri hanno sfruttato anche qualche uscita prematura per falli dei bosniaci per portare a casa il secondo supplementare, la partita e la salvezza anticipata (mentre la Bosnia poi è crollata finendo sedicesima).

Messa al sicuro la partecipazione alla Division A anche per la prossima edizione, si poteva anche puntare al nono posto, il massimo ottenibile a quel punto, ma occorreva vincere le due successive gare. Iniziando dalla semifinale con la Turchia, che un mese fa in preparazione a Roseto aveva battuto gli azzurri, e che veniva da una sconfitta beffa con la Lettonia negli ottavi (un solo punto contro quella che poi è stata la finalista sconfitta solo dalla Serbia, back-to-back di titoli europei per gli ex-jugoslavi), seguita da una più agevole vittoria nei quarti con la Finlandia. Partendo bene i nostri (Czumbel 17, Palumbo 14; Miaschi 10) sembravano aver già indirizzato la gara, ma i turchi sono tornati sotto e c’è voluto un provvidenziale strappo all’inizio dell’ultimo quarto per mettere in freezer la qualificazione alla finale per il nono posto. La Turchia è stata poi beffata dalla Croazia ed è finita dodicesima.

Ieri l’epilogo, contro la Spagna: gli iberici dopo aver vinto a punteggio pieno il proprio girone avevano stupito in negativo perdendo negli ottavi contro il Montenegro, che nel suo era rimasto a zero (e poi ha finito ottavo), per poi battere due buone squadre come la Grecia e la Croazia (avversarie degli azzurri nel girone) nei quarti e nella semifinale. La finale è iniziata già con l’Italia (Graziani 12, Miaschi 11) sotto nel primo quarto, e si è trasformata in una salita sempre più erta, perché dopo un iniziale riavvicinamento la terza frazione ha visto la Spagna scappar via e non voltarsi più indietro. Noni o decimi poco conta, ovviamente. Speravamo qualcosa di meglio e soprattutto sarebbe stato bellissimo agganciare uno dei primi 5 posti (conquistati nell’ordine da Serbia, Lettonia, Francia, Russia, Lituania), che qualificavano ai Mondiali Under 19 del 2019, ai quali a questo punto, a meno di organizzarli (dài presidente 😉 ), non parteciperemo. Un peccato, ma se abbiamo perso sul campo non possiamo recriminare.

Federico personalmente chiude bene, il miglior realizzatore degli azzurri, con 17.3 punti di media a gara (7° generale), a cui aggiunge 3.7 rimbalzi e 2.7 assist in 31′ di utilizzo per partita. Dati un po’ accresciuti dai numeri del doppio supplementare dei quarti di finale, certo. Forse meglio di lui come numeri il solo Palumbo, migliore come efficienza, rimbalzi e assist. Nessun riconoscimento ufficiale per i nostri, penalizzati anche dal piazzamento (a sua volta influenzato dalle prestazioni globali, ovviamente). Ultimamente ci eravamo abituati troppo bene…Comunque per Miaschi un buon viatico per la nuova stagione a Trapani, e magari qualche stimolo in più, ci sarà uno spot in Under 20 da cercare.

Ma non è finita qui, l’estate delle giovanili è solo a metà, forza azzurri e azzurre!

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Under 17/F – L’Italia arriva quinta nel mondiale!

Posted by superbasketball su 29 luglio 2018

Mondiale di Minsk: l’Under 17 femminile di coach Riccardi ha chiuso al meglio la fase finale, con due vittorie, una senza storia con la Lettonia e una di prestigio odierna contro la Spagna nella finale per il 5° posto, e ha portato a casa un piazzamento mondiale che pur mancando il podio rappresenta comunque una vera eccellenza! Brave!


Avendo metabolizzato evidentemente nel modo giusto la sconfitta con l’Australia, poi brillante terza, le azzurre (Mattera 13, Panzera 13; Mazza 5) hanno aggredito la loro semifinale, contro la Lettonia, con la testa giusta. 31-4 il primo quarto, partita decisa e sotto controllo, con le lettoni tenute sotto i 50 punti e con la possibilità di ruotare tutte le effettive senza rischiare niente. Referto rosa super meritato e obiettivo quinto posto ancora più vicino. Nell’occasione anche Federica Mazza ha avuto più spazio e segnato 5 punti.

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Oggi ci toccava la Spagna, che ieri aveva battuto nella sua semifinale il Giappone in rimonta. Anche oggi le azzurre (Natali 17, Spinelli e Gilli 11; Mazza) sono partite fortissimo, riuscendo abbastanza a gestire la gara e a impedire alle iberiche di prendere il comando delle operazioni, tranne nel terzo quarto, quando le avversarie sono riuscite a mettere il naso avanti. Dopo qualche minuto giocato punto a punto, le nostre hanno riacquistato fiducia, riallargato la forbice e portato a casa questo bellissimo quinto posto, che è un risultato ottimo! Basti pensare che arriva con 2 sole sconfitte, contro gli USA poi campioni e contro la terza classificata, superando le altre squadre europee incontrate (solo Francia e Ungheria sono state davanti alle nostre, e le ungheresi con 2 sconfitte sono arrivate quarte, avendo probabilmente la fortuna di incontrare nei quarti non l’Australia ma il Giappone, fortuna che dipende dal fatto di essere stata in un raggruppamento iniziale che potevano vincere, mentre le azzurre avevano gli USA e pur da seconde hanno poi avuto un quarto di finale più difficile). Io dico che sono state brave!

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Federica Mazza ha chiuso con le medie seguenti: 7.1′ di utilizzo,  1.3 punti e 1.3 rimbalzi. Cifre discrete considerando che si trattava di un mondiale! Brava!

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Under 17/F – L’Italia cade nei quarti con l’Australia, lotterà per il 5° posto mondiale

Posted by superbasketball su 27 luglio 2018

Mondiale di Minsk Under 17 femminile: oggi pomeriggio si è spento il sogno di medaglie delle azzurre di coach Riccardi, che si sono incagliate sullo scoglio australiano dopo aver vinto l’ottavo di finale con la Bielorussia. Domani alle 12.15 giocheranno dunque una semifinale che purtroppo non può portare al podio ma al più alla finale per il 5° posto, che è pur sempre a “livello Mondo” e pertanto comunque una cosa notevolissima! Non bisogna mollare!

Alle bielorusse, terze nel girone A dietro a Francia e Giappone e davanti alla Colombia, le azzurre (Spinelli 15, Gilli, Natali e Pastrello 11; Mazza 2) hanno dapprima fatto fatica ad imporre il proprio gioco, chiudendo sotto il primo quarto. Recuperato lo svantaggio dopo il miniriposo, alla fine di un lungo passaggio a vuoto di entrambe le formazioni le nostre hanno fatto un primo buco, salendo a un +10 che quando giochi contro le padrone di casa è buono ma mai a sufficienza. Per fortuna nel terzo quarto le bielorusse hanno continuato ad andate indietro, e per le nostre l’ultima frazione è stata l’occasione per far rifiatare le più utilizzate .

Oggi c’era la possibilità di agguantare un sogno. Difficilissimo da raggiungere, perché nel quarto di finale davanti c’erano le gialloverdi australiane, campionesse in carica (ovviamente con le leve precedenti nel 2016), imbattute dopo aver dominato il girone D (Angola, Lettonia, Canada, tutte con scarti medio ampi) e strapazzato le cugine neozelandesi nel proprio ottavo di finale. Una partenza “de paura” con uno 0-12 di parziale è sembrata dare sin da subito una mazzata alle speranze delle azzurre (Panzera 14, Gilli 10; Mazza) ma non è stato così, perché le nostre non sono più riuscite a riagganciare le australiane, ma ne hanno tenuto il ritmo, tornando sotto e facendosi staccare anche oltre i 10 punti, ma arrivando anche al -2 e più volte anche nell’ultima frazione in con in mano la palla del possibile -3. Le penetrazioni di Heal hanno creato lo strappo finale, e per le nostre alla fine il passivo è stato punitivo, -18, ma soprattutto ciò che fa male è non poter più lottare per le medaglie. Peccato.

Tra ottavo e quarto Federica Mazza ha messo insieme altri 2 punti (contro la Bielorussia), con le medie che si sono appena appena alzate a 6.7′ di utilizzo e 0.8 punti.

Dunque domani si gioca con la Lettonia, che dopo aver vinto bene l’ottavo con l’Argentina oggi è sbattuta contro la Francia. Nel girone di provenienza, lo stesso dell’Australia, le lettoni erano riuscite a battere l’Angola piazzandosi terze. Dunque 2 vittorie e 3 sconfitte sinora per loro, peggio delle nostre che sono 3-2 avendo perso solo da Stati Uniti e Australia, che potrebbero anche essere le due finaliste. La palla a due è prevista per le 12.15: bisogna ricompattarsi, riprendere fiducia guardando il bicchiere che è pieno per più di metà, e divorarsi questa semifinale per poi provare a raggiungere il 5° gradino mondiale, contro Giappone o Spagna.

Forza ragazze, forza Federica!

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Under 20/M – Finisce ottava l’Italia di Dalmasson

Posted by superbasketball su 23 luglio 2018

Negli Europei Under 20 maschili di Chemnitz, in Germania, i ragazzi di coach Dalmasson hanno purtroppo chiuso la manifestazione con l’ottavo posto, dopo altre due sconfitte nella semifinale e nella finale del proprio tabellone dal 5° all’8° posto.

Nel quarto di finale con la Croazia i ragazzi avevano dovuto infatti salutare la corsa per le medaglie: restava la possibilità di ottenere il 5° posto vincendo le restanti gare.

Sabato dovevano intanto superare l’ostacolo Turchia, che proveniva dalla sconfitta nei quarti con la Germania. Purtroppo nella lotta non poteva entrare Tommaso Oxilia, che ha sofferto di un piccolo trauma a un dito (credo contro la Croazia) ed è stato tenuto in panchina nel resto del torneo: a lui si è poi aggiunto durante la partita anche Denegri. Gli azzurri (Moretti e Lever 17) hanno giocato una gara equilibrata, in cui però nel finale hanno visto scappare gli avversari, poi capaci di arrivare quinti battendo nella successiva finale anche la Serbia. Con la sconfitta per l’Italia restava la chance di conquistarsi il 7° posto il giorno successivo contro la Spagna, nel frattempo battuta dalla Serbia nell’altra semifinale (e nei quarti da Israele, che ha vinto il titolo battendo la Croazia).

Domenica contro gli iberici all’indisponibilità dall’inizio di Oxilia si è aggiunta appunto quella di Denegri; dopo una partenza pesantissima è arrivata anche un ‘altra tegola, un piccolo infortunio che ha tolto anche Moretti dai giochi (“virgola” per lui nel tabellino finale). Un’altra terza frazione persa abbastanza nettamente dagli azzurri (Antelli 13, Berti 12) ha indirizzato la gara in modo irreversibile verso i giallorossi, e per i ragazzi di Dalmasson non è rimasto che accettare il verdetto del campo che li ha lasciati all’ottavo posto in questo Europeo.

Un discreto anticlimax, un finale in calando per un gruppo, quello dei ’98, che è stato uno dei migliori degli ultimi anni, col bronzo Under 18 e l’argento mondiale Under 19 dell’anno scorso. L’ottavo posto è ovviamente un po’ deludente rispetto alle speranze, ma i nostri avversari sono stati più bravi. Il bicchiere mezzo pieno contiene il fatto che le ultime due gare sono state giocate con alcune assenze importanti, e che l’ottava posizione è comunque decisamente migliore della tredicesima dell’anno scorso. Vedremo come andranno le prossime annate: ricordo che negli Under 20 l’Italia è andata a medaglia solo 3 volte dal 2000 in qua, con l’oro di Tallinn del 2013, l’argento di Bilbao del 2011 e il bronzo di Nova Gorica nel 2007. Speravamo nella quarta medaglia, peccato, ci dovranno provare le nazionali successive. Voci di corridoio parlano del ritorno di Capobianco in Under 20, vedremo.

Tommaso Oxilia ha ovviamente chiuso come era messo dopo la partita con la Croazia, con la sua media di 11.4 punti e 8 rimbalzi, 6° assoluto per quanto riguarda questa statistica, e con 26 minuti di utilizzo. E’ mancata la possibilità di giocare le partite finali, peccato, ma sin lì poco da dire, Tommy ha dimostrato che potrà essere un protagonista della prossima stagione. Un percorso di giovanili comunque davvero top. Bravo!

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Under 20/M – La Croazia nei quarti ci stoppa, si lotterà per il quinto posto

Posted by superbasketball su 19 luglio 2018

Negli Europei Under 20 maschili di Chemnitz, in Germania, i ragazzi di coach Dalmasson dopo un bellissimo ottavo di finale vinto con la Grecia sono stati oggi purtroppo sconfitti dalla Croazia e hanno perso la possibilità di giocare per il podio. Sabato nella semifinale per i posti dal 5° all’8° si giocherà con la Turchia (ore 18).

Nel girone come vi avevo raccontato i nostri si erano piazzati secondi dietro la Serbia, e avevano pescato la terza del girone C, ovvero la Grecia, che peraltro è anche campione in carica. Con una partita positiva, gli azzurri (Oxilia 16, Moretti 15) ieri erano riusciti a fare una gara quasi tutta condotta, anche con vantaggi prossimi alla doppia cifra, come gli 8 dell’intervallo lungo (41-33), tra l’altro tutti di Tommaso Oxilia, purtroppo senza mai chiuderla. Anzi nell’ultima frazione, iniziata sul +4 (54-50) si arrivava punto a punto, con i greci capaci di impattare prima ai 64 (qui al mio personalissimo replay devo dire che un gioco da 4 del greco Lountzis era clamorosamente solo da 3 avendo pestato con quasi tutto il piede, e si vede benissimo nelle immagini, l’area dentro l’arco nel saltare per la tripla oltretutto entrata di tabella; ma per fortuna poi è finita bene per noi, e quindi lasciamo stare), e poi anche ai 70 punti con un solo giro di lancette rimasto. Ma la freddezza, soprattutto ai liberi, nel finale ci regalava il passaggio ai quarti. Ottima anche la prestazione del nostro Tommy, miglior marcatore, e in doppia doppia con ben 14 rimbalzi.

Ieri sono riuscito a prendere qualche screenshot soprattutto di momenti di gioco di Tommy Oxilia (innumerevoli i suoi viaggi in lunetta, anzi numeriamoli perché ha fatto 10/12 dalla linea della carità che non è malaccio, anche se Moretti ha fatto addirittura meglio, 10/11) che vi allego qui sotto.

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La vittoria ci presentava oggi al quarto di finale con la Croazia. I croati si erano imposti nel difficile girone B, regolando Francia, Ucraina e Spagna in ordine di tempo e di classifica, e negli ottavi avevano travolto agevolmente la Gran Bretagna. Che fosse dura si sapeva, e il primo quarto di oggi pomeriggio l’ha dimostrato, con una partenza difficile che ci vedeva sotto di 10 alla prima sirena (13-23). I ragazzi (Oxilia 14, Moretti 13) però non si scomponevano troppo, e nella seconda frazione alzando di qualche tacca la difesa ribaltavano del tutto, andando anche avanti di 6, per poi ritrovarsi beffardamente pari (41-41) all’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi si giocava con vantaggi minimi, al massimo di 4 punti. In avvio di quarto quarto gli azzurri andavano sul +4 e sbagliavano un lay-up per il +6, ma si caricavano di falli e dopo poche azioni erano già in bonus. I croati ricucivano e sorpassavano, ma Denegri ci illudeva con la bomba del controsorpasso (63-62). Era un’illusione, perché da lì partiva un parzialaccio da 0-10 che tagliava le gambe agli azzurri. A poco più di 1′ dalla fine l’ultimo sussulto, ancora di Denegri che si procurava e segnava 3 liberi per il -6: di lì in poi però era solo Croazia, che concludeva l’opera con il fallo sistematico azzurro andando a vincere di 11, ben più di quanto l’andamento della gara avrebbe consentito. A riguardare le statistiche, abbiamo avuto troppo poco rispetto agli avversari a rimbalzo (37 a 49) e anche nel tiro dalla lunga, con un 3/18 nostro a fronte del 9/24 dei ragazzi in biancorosso, il che direbbe già 18 punti di differenza. Croati avanti, azzurri relegati al tabellone dal 5° all’8° posto, e bisognava aspettare stasera per sapere l’avversaria di sabato nella semifinale, ovvero la Turchia che si è dovuta arrendere ai padroni di casa tedeschi dopo aver dominato ieri l’Ucraina e aver ottenuto il secondo posto dietro la Lituania nel girone A (battendo Montenegro e Gran Bretagna). I turchi in preparazione hanno battuto i nostri nel torneo di Istanbul, vedremo se riusciremo a prenderci una rivincita. Obbiettivo quinta piazza. Poco rispetto all’argento mondiale dell’anno scorso? Sembra così, ma il campo è stato chiaro e 12 mesi a volte spostano qualche equilibrio.

Oggi Tommaso Oxilia è stato di nuovo il miglior marcatore italiano, e ora la sua media ora dice 11.4 punti e 8 rimbalzi, 5° assoluto per quanto riguarda questa statistica in quasi 26 minuti di utilizzo. Sono certo che avrebbe rinunciato a qualche punto in cambio di una vittoria oggi, ma sono cifre che rendono comunque il bicchiere piuttosto pieno!

Forza ragazzi, forza Tommy, non è finita!

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Under 16/F – BASKET ACADEMY, TITOLO ITALIANO FEMMINILE DEL 3×3!!! Altro titolo italiano! Blue Sea Basket Lavagna maschile chiude invece diciottesimo

Posted by superbasketball su 1 luglio 2018

Propongo di eleggere il 3×3 specialità ufficiale ligure, insieme ovviamente alla focaccia, al pesto e alla torta di riso (anche se è finita). Perché una rondine non fa primavera, ma due forse sì eh! Abbiamo appena celebrato, sempre a Castellana Grotte, un titolo italiano del 3×3 vinto da Amatori Savona femminile Under 18, e oggi siamo qui di nuovo a parlare di un titolo italiano, ancora femminile, ancora del 3×3, ancora ligure! E’ dominio incontrastato! 😉

La finale nazionale Under 16 3×3 maschile e femminile, in cui erano impegnate due nostre portacolori, ovvero il Blue Sea Basket Lavagna maschile e la Basket Academy La Spezia femminile, ha visto la prima un po’ sfortunatamente finire 18a, ma il tutto (per noi, ovviamente, non per i ragazzi) è stato compensato dalla vittoria delle ragazze spezzine nel torneo femminile!!!!

I ragazzi della Blue Sea Basket (Alessio Arbini,  Edoardo Doccini, Francesco Bisso ed Emanuele Borselli, con coach Eliana Carbonell) hanno giocato la prima giornata nel girone B, con Vis 2008 Ferrara, A. DIL. SAM Basket Roma, Sidigas Avellino, e A.S.D. Timberwolves Potenza. Nella Vis Ferrara dovrebbe anche esserci il nostro Matteo Bogliardi, che fa parte della squadra che ha vinto il titolo regionale emiliano. Queste le gare in programma oggi nel girone dei biancoblu:

Girone B
Vis 2008 Ferrara-SAM Basket Roma 9-11
Sidigas Avellino-Blue Sea Basket 8-5
SAM Basket Roma-Sidigas Avellino 9-10
Timberwolves Potenza-Vis 2008 Ferrara 2-9
Sidigas Avellino-Timberwolves Potenza 11-7
Blue Sea Basket-SAM Basket Roma 7-6
Vis 2008 Ferrara-Sidigas Avellino 10-12
Timberwolves Potenza-Blue Sea Basket 5-4
Blue Sea Basket-Vis 2008 Ferrara 6-9
SAM Basket Roma-Timberwolves Potenza 9-8

Purtroppo la classifica dopo la prima giornata è stata la seguente (si noti che si assegnavano, secondo questa usanza per me ancora oggi incomprensibile, 2 punti per la vittoria e 1 per la sconfitta):

Classifica girone B: Sidigas Avellino 8, Vis 2008 Ferrara e Sam Basket Roma 6, Timberwolves Potenza e Blue Sea Lavagna 5.

Infatti i lavagnesi sono stati penalizzati dallo scontro diretto perso con Potenza (mi si dice che il primo criterio sarebbero stati i punti segnati nel girone complessivamente, ma erano 22 per entrambe). Per questo motivo la Blue Sea non ha passato il primo taglio, finendo nel gironcino di consolazione per i posti dal 17esimo al 20esimo. E dire che se avessero battuto i potentini avrebbero fatto 6 punti e nell’avulsa a quota 6 avrebbero potuto addirittura uscire secondi dalla prima giornata…A questo punto il giorno dopo i 4 ragazzi biancoblu hanno giocato nel girone delle quinte classificate:

Girone quinte classificate
3S Cordenons-Blue Sea Lavagna 8-6
Airino Termoli-Sarre Chesallet 8-5
Blue Sea Lavagna-Airino Termoli 14-12
Sarre Chesallet-3S Cordenons 10-11
Airino Termoli-3S Cordenons 6-15
Sarre Chesallet-Blue Sea Lavagna 4-8
Classifica: 3S Cordenons 6, Blue Sea Basket 5, Airino Termoli 4, Sarre Chesallet 3

E pertanto a causa della sconfitta con Cordenons i lavagnesi non sono riusciti ad agguantare la diciassettesima piazza, finendo diciottesimi. Conta poco un posto in più o in meno, probabilmente con un guizzo in più, e nel 3×3 a volte basta un passaggio a vuoto di 3-4 azioni per rovinare una partita, i ragazzi di coach Carbonell avrebbero potuto trovarsi ben più avanti. Peccato, tutta esperienza e speriamo che si possa sfruttarla negli Under 18 in futuro!

Giada Leonardini, Diletta Mangano, Rossella Gioan e Francesca Stella (con coach Danilo Gioan) sono invece le nuove CAMPIONESSE ITALIANE del 3×3 Under 16 femminile! Le ragazze della Basket Academy hanno stupito tutti, arrivando sino in fondo e vincendo il titolo quando forse non godevano dei pronostici. Invece in questa specialità si può fare la differenza, e direi che in Liguria l’abbiamo capito, e speriamo di divertirci ancora in futuro (ci si diverte comunque, ma certo se si vince non è male, specialmente se arriva uno scudetto!!!).

Le spezzine nel girone D erano partite bene restando a punteggio pieno dopo la prima giornata:

Girone D 
AIBI Fogliano-VoloRosa Brindisi 6-14
Basket Academy La Spezia-Panthers Roseto 8-3
VoloRosa Brindisi-Basket Academy La Spezia 6-8
Panthers Roseto-AIBI Fogliano 10-4
Basket Academy La Spezia-AIBI Fogliano 10-6
Panthers Roseto-VoloRosa Brindisi 3-8
Classifica: Basket Academy La Spezia 6, VoloRosa Brindisi 5, Panthers Roseto 4, AIBI Fogliano 3

Il giorno dopo, nell’incrocio con il girone C, è arrivata la prima sconfitta (con Castelnuovo Scrivia), ma ciò non ha impedito alle ragazze di Gioan di qualificarsi, pur perdendo la mattina di sabato anche contro Empoli.

Gironi C-D femminile – Seconda giornata
USE Basket Rosa Empoli-AIBI Fogliano 11-4
Basket Femminile Stabia-Panthers Roseto 5-4
Castelnuovo Scrivia-VoloRosa Brindisi 13-6
Basket Umbertide-Basket Academy La Spezia 2-13
USE Basket Rosa Empoli-Panthers Roseto 8-9
Basket Femminile Stabia-AIBI Fogliano 10-4
Castelnuovo Scrivia-Basket Academy La Spezia 8-5
Basket Umbertide-VoloRosa Brindisi 5-8

Gironi C-D femminile – Terza giornata
USE Basket Rosa Empoli-VoloRosa Brindisi 12-8
Basket Femminile Stabia-Basket Academy La Spezia 6-11
Castelnuovo Scrivia-AIBI Fogliano 11-4
Basket Umbertide-Panthers Roseto 4-6
USE Basket Rosa Empoli-Basket Academy La Spezia 10-9
Basket Femminile Stabia-VoloRosa Brindisi 8-7
Castelnuovo Scrivia-Panthers Roseto 6-4
Basket Umbertide-AIBI Fogliano 11-8

Nei quarti di finale le spezzine si sono incrociate col Sanga Milano, e l’hanno superato nettamente, avanzando alla semifinale.

Quarti di finale
Tigers Forlì-Basket Femminile Stabia 15-8
Virtus Cagliari-Castelnuovo Scrivia 10-9
San Gabriele-Basket Academy La Spezia 6-18
Porto San Giorgio Basket-USE Basket Rosa Empoli 9-8

Tiratissime entrambe le semifinali, con le ragazze dell’Academy in grado di fermare la corsa delle Tigers Forlì, mentre Porto San Giorgio regolava Cagliari sempre col minimo scarto.

Semifinali
Tigers Forlì–Basket Academy La Spezia 11-12
Virtus Cagliari–Porto San Giorgio 10-11

Davanti alle telecamere della diretta streaming (che vi riporto qui sotto), le spezzine hanno giocato una finale determinata, giocata praticamente punto a punto, sinché San Giorgio è salita sul 6-8: due punti di Leonardini e un canestro di Mangano hanno portato al sorpasso sul 9-8. Il pareggio delle marchigiane è stato vanificato dall’unica bomba della gara, 2 punti di Gioan, per l’11-9 con una quarantina di secondi da giocare. Il vantaggio è stato suggellato dal libero finale della stessa Gioan, per il 12-10 finale. BRAVISSIME!!!

Finali
3/4° posto
Tigers Forlì-Virtus Cagliari
1/2° posto
Porto San Giorgio Basket-Basket Academy La Spezia 10-12

E così per l’Academy un trofeo prestigioso da mettere in bacheca, storico quanto quello dell’Amatori della settimana scorsa! E per una società così giovane, vale davvero tantissimo!!! Tanti complimenti!!!

Ecco qualche foto della finale, fermi immagine ovviamente dal filmato di cui sopra, e recuperate dal Facebook della società spezzina, perché io là non c’ero!

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E quindi, per la seconda volta oggi, scrivo “Brava Liguria”!!!

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Under 14 – Finali nazionali, Pegli femminile TERZA! Canaletto maschile chiude nono

Posted by superbasketball su 1 luglio 2018

Nelle finali nazionali del campionato Under 14 di Cagliari, maschili e femminili, la Liguria è arrivata in fondo a testa alta, con l’acuto del podio conquistato dal Basket Pegli con le sue ragazze, e il nono posto, il primo nel secondo troncone di classifica, per il Canaletto maschile!

Il Canaletto di coach Padovan aveva purtroppo cominciato con due sconfitte nel girone C, come vi avevo già raccontato, col San Lazzaro e il Nuovo Basket Aquilano vincendo poi contro SAP Alghero, e ripetendosi nell’ultima giornata della prima fase con Cestistica Campobasso. Con la classifica perfettamente sgranata, i 4 punti dei canarini dietro ai bolognesi e agli aquilani (con il rammarico della sconfitta contro questi ultimi, poi sesti finali, di cui si era raccontato, mentre San Lazzaro poi ha vinto addirittura l’oro) come previsto li hanno portati al tabellone per i posti dal nono al sedicesimo. L’accoppiamento dei quarti con Caserta si è rivelato favorevole, vittoria larga e semifinale contro l’Alfa Catania, la cui squadra senior come ricorderete era nel raggruppamento di spareggio di C Silver con il CUS Genova. Anche a Cagliari i siciliani si sono dovuti arrendere davanti a una ligure, e i ragazzi di Padovan sono dunque approdati alla finale per il 9° posto: oggi alle 12 anche l’ostacolo Esperia Cagliari, potenzialmente rischioso in quanto squadra di casa, è stato saltato a più pari, con un largo successo che ha dato agli spezzini la miglior posizione possibile della loro seconda fase, appunto la nona. Praticamente con 2 sconfitte ma 5 successive vittorie! Spiace un po’, perché ad esempio Trieste con 2 sconfitte nel girone e 1 nella seconda fase è arrivato quinto: comunque il nono non è un brutto piazzamento per come è maturato. Bravi, esperienza utile per le prossime annate, e ce ne sono ancora diverse di giovanili!

La partita del girone contro Nuovo Basket Aquilano (purtroppo non ci sono altre dirette streaming disponibili)

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Nel campionato femminile Invece il Basket Pegli dei coach Griffanti Bartoli e Piastra come ricorderete aveva vinto a punteggio pieno il girone C, e nei quarti era opposto al Belvedere Trento. La gara le arancioblu l’hanno portata a casa praticamente nel primo quarto, chiuso con un eloquente +17, lasciando alla fine solo 32 punti alle trentine. La felicità per l’accesso ai quarti si è un po’ smorzata il giorno dopo, quando pur restando in partita ben oltre l’intervallo lungo, la terza frazione dell’avversaria Costa Masnaga (poi seconda, sconfitta in finale dal Granda Cuneo, un gruppo in collaborazione con Ceva, dove come saprete allenano coach Spedaliere e coach Franceri) ha creato quel buco che le pegliesi non sono più riuscite a colmare, vedendo quindi sfumare il sogno di poter lottare per l’oro. Restava un ben più che onorevole bronzo da agguantare, e contro la Libertas Udine le liguri hanno più volte fatto e disfatto, riuscendo ad arrivare alla volata finale con un vantaggio di 4 punti: ma le udinesi hanno rimontato e sono tornate addirittura davanti. In un finale al cardiopalma fatto di sorpassi e controsorpassi, con tanti errori anche in situazioni che sembravano già portare al canestro, da ambo le parti, l’ultimo tentativo delle friulane è stato respinto dal ferro, e sul rimbalzo difensivo le nostre hanno potuto gioire per la vittoria col minimo scarto e per una medaglia conquistata e meritata. GRANDIOSE! Un risultato che, almeno da quando seguo su questo blog il basket ligure, non era mai stato ottenuto. Aggiungiamo che oltre alla medaglia, Matilde Pini si è vista scegliere per il quintetto ideale della manifestazione, e coach Guido Griffanti Bartoli come miglior coach della manifestazione. Ciliegine sulla torta di una finale direi dolcissima! Grandi complimenti alla società, allo staff e soprattutto, naturalmente, alle ragazze del Pegli! Come detto per il Canaletto, ci sono ancora tante annate davanti, e se il buongiorno si vede dal mattino, in questo caso la giornata potrebbe essere radiosa. Avanti così!!! Qui poi c’è da ricordare ancora che l’anno scorso Pegli a Bormio aveva già ottenuto un quinto posto (e nella foto di allora qualche faccia nota la si vede 😉 , come Matilde Pini che anche allora era stata scelta, sottoleva, per il quintetto ideale), per cui questo nucleo sembra decisamente solido…

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Quarto di Finale con Belvedere Trento

Semifinale con Costa Masnaga

Finale 3°-4° posto con Udine

Premiazioni:

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E allora…brava Liguria!

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Prom/M – L’Athletic Genova vince la finale e sale in D, battuta la Fortitudo Savona campione in carica

Posted by superbasketball su 12 giugno 2018

Anche la Promozione ligure ha terminato la stagione e assegnato il titolo regionale, che dà anche diritto a disputare l’anno prossimo la D regionale.

Avevamo lasciato le due semifinali più o meno a metà.

Tra Fortitudo Savona e Olimpia Taggia si era andati a gara 3, perché Taggia aveva vinto a Savona e la Fortitudo era andata a vincere in gara 2. La decisiva gara 3 al PalaPagnini è stata vinta dai padroni di casa, che quindi in rimonta hanno eliminato i ponentini di coach Veneziano e si sono ripresentati ancora una volta alla finale regionale.

Più secca l’altra semifinale, in cui, contro il pronostico iniziale, quell’Alcione Rapallo di coach Gaiaschi che arrivava ai playoff da imbattuto. L’Athletic Genova di coach Bosio dopo aver vinto gara 1 a Rapallo si è ripetuta alla Crocera, e ha eliminato la testa di serie!

Si è quindi arrivati alla serie finale con i savonesi, vincitori anche l’anno scorso, a sfidare con il vantaggio del campo i genovesi. Gara 1 al PalaPagnini ha visto i ragazzi di Morando (Amedeo 26, Santi 23) prendere da subito un buon vantaggio e di fatto mantenerlo sino al termine, conquistando il primo referto rosa della finale e dando l’impressione dunque di poter bissare quanto fatto l’anno prima. Ma alla Crocera gara 2 ha avuto un andamento quasi perfettamente speculare, con i gialloverdi capaci di impattare la serie e rimandare tutto alla bella, ancora a Savona, domenica scorsa. Gara 3 è stata la partita più tirata, in cui però i savonesi hanno preso inizialmente un buon vantaggio, andando negli spogliatoi su un +12 che poteva indicare un andamento simile a quello di gara 1: dopo il riposo invece i genovesi hanno mangiato man mano il divario, arrivando a contatto e iniziando l’ultima frazione sul -2. Nella parte finale dell’ultimo tempino l’Athletic ha messo il naso avanti e i fortitudini non hanno trovato le soluzioni giuste per reagire, e pertanto i genovesi hanno espugnato il campo di via Tardy e Benech e festeggiato la promozione in D. Un nome evocativo per chi bazzica il basket genovese sale nel secondo campionato regionale, dunque.

Complimenti a coach Bosio e ai suoi ragazzi, che sono entrati nei playoff col quarto posto nel ranking ma hanno sconfitto oltre alla coriacea Pontremolese, quinta, nei quarti, sia la prima sia la seconda della griglia, a dimostrare di aver tutto sommato meritato la promozione dalla Promozione ( 😉 ) in questa seconda fase. I playoff come si sa sono croce e delizia del nostro sport, e in fondo tante volte arrivare nel modo migliore a queste ultime settimane della stagione è più importante di quanto succede prima…Certamente delusi i savonesi, che erano alla terza finale (con a questo punto due titoli) negli ultimi quattro anni, e questo significa molto: stavolta però il sogno si è infranto negli ultimi giri di lancette della bella sul parquet di casa.

E così si completa un discreto filotto da parte delle compagini genovesi (e della provincia) in questa annata: CUS Genova in C Silver, Pro Recco e Pallacanestro Sestri in D, Athletic Genova in Promozione. Non so da quanto non succedesse tutto ciò, bisognerebbe andare un po’ a rivedere, se ci riesco lo farò nei prossimi giorni: non so nemmeno se questo significhi davvero qualcosa, una sorta di rilancio delle sorti della pallacanestro nel capoluogo regionale. Comunque con la gara 3 di questa finale, iniziata alle 18.30 di domenica e quindi finita appena poco dopo la finale spareggio del CUS a Ferentino, possiamo dichiarare ufficialmente chiusa la stagione senior maschile 2017-2018. Complimenti a tutti, ovviamente ai vincitori, ma anche ai vinti, e in bocca al lupo alle retrocesse, Follo che scende in D e Sanremo che scende in Promozione. Sempre che qualcuno di questi verdetti non venga modificato dal “campionato estivo”… Il basket senior giocato tornerà comunque presumibilmente in autunno!

Promozione 2017-2018:

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C2B – Il CUS Genova stende anche i Cedri. FAN-TA-STI-CI. A questo punto, sotto con Pozzuoli nella finale Promozione!

Posted by superbasketball su 10 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”, questo non lo tolgo più.

Perché anche ieri è successo!

Questo CUS Genova non posso più descriverlo, sarei stucchevole. Ieri i biancorossi hanno mandato a casa una squadra, il San Nicola Cedri, che partiva, io credo legittimamente, con il favore del pronostico. L’ha fatto rimontando da un -17 nella prima frazione e da un -8 nella terza, lo ha fatto mandando in bambola gli avversari, togliendo loro l’ossigeno nei minuti finali, quando ha piazzato le zampate decisive. Firmate certamente Bedini e Dufour, ma con i contributi a rotazione di tutti.

Non c’è tempo di fare una cronaca puntuale, trovate una descrizione abbastanza accurata della gara nell’articolo dei casertani. Da qui è stata vissuta in un crescendo di emozioni, dalla sensazione che fosse “finita la pacchia” nel primo quarto in cui sembrava che i genovesi (Bedini 17, Dufour 16) tracollassero (ma, persone di poca fede, perché dubitavate? Questi non mollano mai!), al recupero (la tripla di Cassanello!) e al +3 dell’intervallo, al nuovo scrollone casertano nel terzo quarto, al recupero, al sorpasso di Bedini dall’arco, la tripla di Dufour dal parcheggio, Nicola Vallefuoco che si gira sul piede perno e segna i suoi unici 2 punti che ne valgono almeno il triplo, la difesa strenua, i liberi di Zavaglio, Dufour, Stefano Vallefuoco, Bedini fuori per falli e poco dopo anche Johnson (commettendolo su Cassanello!), i tanti errori degli avversari. La sirena! La festa!

40′ dalla B. Un referto rosa dalla B.

Credo, l’orgoglio della regione Liguria, io quanto meno spero che oggi siano tutti lì a fare tifo per loro. Perché questo finale di stagione del CUS rivaluta un po’ tante cose. In regione il CUS qualche sconfitta l’ha subita, altre situazioni certamente, ma credo che questo alzi di una tacca la nostra “percezione” del movimento nel suo complesso. Non di tanto, una rondine non fa primavera, però, un pochino sì.

Ah. Un altro sassolino me lo vorrei togliere. Media liguri: SVEGLIA!!!

Ma torniamo al CUS, a Ferentino, e a Pansolin e Taverna che hanno un altro puzzle da completare in poche ore. Una notte lunghissima, perché preparare prima la partita di oggi, non sapendo con chi giocare, non era possibile. Cioè, fosse la Final Four di Eurolega, con squadre di professionisti a disposizione praticamente 24/7, probabilmente prepari tutte e 3, la semifinale e le due possibili finali. Qui, ieri notte e oggi si sono raccolte le idee sui nuovi avversari.

Pozzuoli, scrivevo l’altro giorno, ha vinto i playoff campani, dopo essersi piazzata seconda anche in stagione regolare, dietro ai Cedri ma a pari punti con Angri, poi battuta 2-1 nella finale playoff per il 2° e 3° posto (dopo aver eliminato Bellizzi in semifinale per 2-1). Nei gironcini si sono trovati davanti Puglia1, ovvero Corato, squadra fortissima che ha vinto il raggruppamento B, battendo i puteolani di 13 e rifilando un trentello a Foligno. la Virtus Pozzuoli si è presa il secondo posto battendo a sua volta i folignati (75-70), e si è presentata dunque a questo ulteriore spareggio sempre a Ferentino. Ieri partita interminabile (Errico 22, Dimitrov 19) contro gli Eagles Palermo: 2 supplementari dopo che i palermitani avevano guidato a lungo nel punteggio, ma non hanno più segnato negli ultimi 2′ del secondo overtime. Una squadra che ha praticamente 3 giocatori che a livello realizzativo si equivalgono: il bulgaro (nazionale) Dimitrov (13.5 punti/partita, gran tiratore, classe 1995), Errico (13.4, un ’90 che ha fatto tutta la sua carriera a Pozzuoli) e il ’96 Longobardi (13.2, anche lui tutto puteolano). Poco sotto ci sono i 10.9 del play Orefice (ultimi anni a Pozzuoli, un po’ di B anni fa a Bisceglie e Giugliano), che è l’unico altro in doppia cifra di media, mentre ci vanno vicini l’altro esterno Caresta (9.3, anche lui una carriera a Pozzuoli), l’esperto Simeoli (9.0) e Innocente (8.3, un ’73 che a Pozzuoli ha fatto anche la B). Segna un pochino meno (7.3), ma ha un gran peso in area, il lungo (205 cm, classe ’91) croato, con curriculum di serie A a Caserta (ma anche B a Pozzuoli e Giugliano, Lega 2 a S. Antimo, e ancora B a Maddaloni prima di accasarsi nuovamente a Pozzuoli), David Lončarević. Un gruppo molto locale dunque, che coach Priulla spera di portare nella categoria superiore. Ai tecnici biancorossi la sfida di mettere insieme un piano partita accurato in queste poche ore, e ai ragazzi di interpretarlo correttamente, con le tossine della gara di oggi nei muscoli e nel cervello (appagamento? Nah, si divertono!). Quanto all’acido lattico, i 50′ di oggi, anche se con un paio d’ore di recupero in più, potrebbero appesantire un po’ la Virtus.

Pronostico?!?!?!? A che servono i pronostici? Il CUS è comunque sfavorito, queste sono squadre che in stagione hanno dovuto lottare più o meno sempre a questo livello, con un roster attrezzato alla bisogna, non possono che partire favorite. Ma…vedi inizio post.

Se non succede qualcosa di strano, mi aspetterei una diretta streaming organizzata dalla società campana, attraverso la pagina Facebook di Campi Flegrei News o sulla pagina della Virtus Pozzuoli: oggi la loro copertura della semifinale è stata di ottimo livello qualitativo. Restate connessi a Facebook che vi girerò il link!

40′ dalla B. Un referto rosa dalla B.

No, scusate, me lo devo ripetere per sicurezza.

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova pronto per le sfide finali a Ferentino

Posted by superbasketball su 8 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”

Ecco, lasciamolo lì in alto, questo incipit, che penso riassuma un po’ le sensazioni di chi guarda a questo CUS Genova che riparte oggi alla volta della Ciociaria, per un obbiettivo forse non immaginato ad inizio stagione ma che ha meritato completamente di potersi giocare, facendo due partite superlative nel weekend scorso, dopo il titolo regionale.

E quando dico superlative non è perché i genovesi abbiano giocato meglio del Dream Team a Barcellona ’92, o degli Warriors in questa serie di Finals: ma perché la qualificazione agli spareggi aggiuntivi, arrivata con una sconfitta e una vittoria, è stata ottenuta con i denti, con una grande volontà, pagando in centimetri e fisicità praticamente in ogni uno contro uno, senza abbattersi quando le squadre che sulla carta erano più quotate e che avevano ambizioni maggiori (e penso soprattutto alla folla portata a Ferentino dal Castellaneta) andavano avanti e sembravano ormai destinate a vincere. Caratteristiche viste anche nella finale regionale, ma in questo caso espresse ad un livello ancora superiore.

Ma ne abbiamo già parlato, anche se ci sono voluti magari alcuni giorni a metabolizzare e razionalizzare il weekend passato. Bene, arriva un altro weekend e il CUS c’è ancora, la Liguria c’è ancora e di nuovo gioca la parte dell’underdog nella Final Four di spareggio che ancora una volta è ospitata da Ferentino, al palazzetto di Ponte Grande.

Sono quattro le protagoniste: da una parte CUS e la sua avversaria diretta, il San Nicola Basket Cedri di San Nicola la Strada (Caserta), dall’altra gli Eagles Basket di Palermo e la Virtus Pozzuoli. Tutte queste squadre si sono piazzate seconde nei rispettivi raggruppamenti, tutte vincendo una gara e perdendo l’altra (ma solo nel girone dei cussini c’è stata l’avulsa a quota 2 a decidere, negli altri i punti sono stati in tutti i casi 4-2-0). Nelle mie tabelle qui sotto trovate i risultati di tutti i gironi, se siete curiosi.

Partiamo ovviamente parlando del Cedri, perché alle 20.30 di sabato saranno proprio i biancoblu casertani gli avversari dei ragazzi di Pansolin e Taverna. I campani hanno vinto il girone campano, con 2 sconfitte in 30 partite, imbattuti in casa (unici ko ad Angri, poi terza, battuta anche nella finale playoff da Pozzuoli, e a Bellizzi, contro la quinta di regular season). Nel loro gironcino, il C, i casertani hanno affrontato nel primo turno la Sutor Montegranaro (società che bazzicava in serie A tempo fa, sino al 2013-2014, poi è ripartita dalla Promozione marchigiana), battendola 76-71, ma sono stati beffati da Lamezia, che dopo aver sconfitto a sua volta i marchigiani, eliminandoli, domenica si è imposta nello scontro diretto finale per 57-56, strappando ai Cedri la promozione diretta. Qui sotto il video della parte finale della gara di Taranto tra Cedri e Lamezia, dalla pagina Facebook dei casertani:

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Come per le avversarie già affrontate nel gironcino, anche i casertani di coach Falcombello hanno due stranieri, che risultano anche i migliori marcatori del gruppo in stagione. E come stupirsene? Non sarà il miglior marcatore, ma quando nel roster leggi “Johnson, Linton III, centro”, uno che oltre a segnare 16.2 punti ad allacciata di scarpe è ovviamente pur a 38 anni un fattore assoluto nel pitturato, non ti stupisci granché se non del fatto che uno con un anello NBA (Spurs 2004-2005) si trovi a giocare in una categoria come la C Silver. Ti stupisci di nuovo ancora meno quando sulla pagina di Wikipedia (!) leggi che ormai è di fatto casertano, dopo tanti anni nelle massime serie italiane. Un punto esclamativo è fin poco, come ho scritto su Facebook, fa strano pensare che in settimana si sia dovuto informare sulle caratteristiche dei “lunghi” biancorossi. Fantastico. Peraltro Johnson viene da una gara, quella con Lamezia, in cui ha segnato pochissimo, e coach Pansolin si aspetta una reazione d’orgoglio dell’ex juventino: chiaramente “sorvegliato speciale”. L’altro straniero, e miglior marcatore seppur per poco, è l’ala spagnola Alejandro Viera, 16.3 di media, proveniente dal Lanzarote Conejero (quarta serie spagnola), che accoppia stazza e pericolosità in penetrazione. Ma in doppia cifra di media ci sono anche due esterni, l’esperto tiratore Pignalosa (13.1, in B a Scauri, Foggia e Alto Sebino, prima di scendere in C a Cassino, Benevento e Sarno, oltre ovviamente che nei Cedri) e il più giovane play Mihalic (11.7, scuola Reyer, poi in B a Fondi e in C Silver a Mirano e Ostuni). Sfiora la doppia cifra Erra (9, da Agropoli, un passaggio in B con Cuore Napoli l’anno scorso), e si tolgono soddisfazioni in attacco anche la giovane guardia casertana Riccio e la più esperta ala Garofalo (una carriera a Maddaloni, sino alla B), entrambi con 6.1 di media. Queste statistiche poi vanno pesate con la difficoltà del campionato in cui hanno giostrato, e credo che non ci siano dubbi sul livello medio comparato delle due regioni: ma la stessa cosa avevamo detto della Puglia, e anche della Sicilia, e quindi…niente pronostici, tanto per tanti la sfida è già scritta in una direzione, che non è quella desiderata da noi, ma certamente i biancorossi in questa settimana avranno sicuramente ricaricato le batterie e ripulito gli artigli. Qui c’è da lottare su ogni singolo pallone. Poi semmai vinceranno i campani, ma…

Ricordiamo una cosa: stiamo parlando del CUS Genova, una squadra non solo completamente italiana, ma anche completamente ligure. Restando agli ultimi esempi di squadre genovesi che si sono affacciate a cercare la promozione alla B negli ultimi decenni, diciamo almeno dal ’90 in poi, questa è l’unica che non contiene non dico professionisti, ma ragazzi e giocatori fatti presi da fuori regione. L’Elah ormai più di 25 anni fa nel 1992-1993 con allenatore Gian Pietro “Cicci” Assandri perse uno spareggio secco a Vigevano contro Novellara; l’anno dopo con allenatore Tassone si giocò la promozione perdendo 0-2 con Collegno (e in entrambe le annate era general manager proprio l’attuale responsabile della sezione basket del CUS Pino Gonella); l’Houghton nel 1999-2000 si arrese 1-2 con Firenze (allenatore Arioli, assistente…Pansolin), e nel 2001-2002 0-2 contro Omegna (ancora con la coppia Arioli-Pansolin); nel 2005-2006 l’Effe2000, con alla guida Vaccaro e sempre Pansolin, vinse la finale 3-1 con Legnano e salì in B2 (non immaginate quanto c’è voluto a mettere insieme queste poche informazioni, nel web non si trova nulla o quasi, c’è poco persino delle annate dell’Effe2000). Tutte queste squadre avevano preso tanti giocatori da fuori: qui i “foresti” invece sono al più provenienti dal ponente ligure, ultimi Zavaglio e Stefano Vallefuoco, ma comunque a Genova non certo solo per giocare a basket. Tutti studiano o lavorano nel capoluogo ligure. Una squadra autoctona ma caratterizzata da una chimica, come si dice in gergo, che la rende resiliente, capace di assorbire anche grosse difficoltà, e di tirare fuori il massimo da tutti. Un gruppo che scende oggi a Ferentino a godersi ciò che si è guadagnato, cioè l’ingresso nel novero delle prime 8 d’Italia (contando le 4 promosse) in questo livello/meccanismo di promozione diretta da C Silver a B (come saprete ci sono regioni in cui sopra alla C Silver c’è la C Gold, e lì si sale nella sottocategoria superiore, non in B), e speriamo che riescano a non sentire troppo la pressione perché da parte di chi li segue non credo che ci sia altro se non una emozione, che è solo una speranza di vederli di nuovo competere contro squadre costruite con altri criteri per una posta che sarebbe storica per il basket genovese! Non cambierà la valutazione della stagione una sconfitta contro i Cedri! Giocate senza paura!

Le altre due squadre le lascio, un po’ per scaramanzia, un po’ per pigrizia 😉 ad un eventuale post domenicale. Dico solo che gli Eagles sono usciti secondi dal campionato siciliano (hanno perso 2-0 nei playoff dall’Alfa Catania dopo aver eliminato Cocuzza e Ragusa, nell’ordine, entrambe col 2-1), mentre Pozzuoli ha vinto i playoff campani, dopo essersi piazzata seconda anche in stagione regolare, dietro ai Cedri ma a pari punti con Angri, poi battuta 2-1 nella finale playoff per il 2° e 3° posto (dopo aver eliminato Bellizzi in semifinale per 2-1). Giocheranno tra loro sempre sabato, ma alle 18, e poi la vincente aspetterà di sapere con chi giocherà il giorno dopo.

Che dire! “Forza CUS” è più che scontato, aggiungo “fateci sognare”, come avete fatto sinora. Sembra che ci sarà una diretta streaming organizzata dalla società campana, ma al momento non so darvene le coordinate. Tenete d’occhio Facebook , se c’è qualcosa di visibile non mancherò di informarvi!

Last but not least: come vedete nella tabella qui sotto, non c’è solo il CUS nel weekend di Ferentino, prima della partita dei biancorossi c’è un altro ligure in campo, ed è il nostro arbitro Tommaso Mammola, che dirigerà, da primo arbitro, proprio l’altra semifinale. In bocca al lupo anche al nostro fischietto!!!

Situazione:

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Prom/M – Semifinali al dunque

Posted by superbasketball su 23 maggio 2018

Torno a parlare della Promozione perché il campionato è nella sua fase più calda, a un passo dalla finale, e quindi mi sembra giusto dare spazio anche a questa categoria che attrae gli appassionati in tutta la regione.

Come ricorderete i quarti playoff sono stati definiti in base ad un ranking omogeneo; in tre delle serie si sono registrati dei 2-0, in uno si è andati a gara 3.

L’Alcione Rapallo, prima del ranking, ha vinto 2-0 la sua serie contro il Meeting, in modo abbastanza netto, completando il 5-0 complessivo stagionale contro i genovesi. Analogamente la quarta della griglia, l’Athletic Genova, ha vinto a zero con la Pontremolese, quinta. Meno scontato l’altro 2-0, ottenuto dall’Olimpia Taggia che partiva dalla sesta posizione in griglia e invece ha eliminato il Basket Sestri. Sfida più equilibrata tra Fortitudo Savona, testa di serie numero 2, e Imperia, settima della lista: dopo la vittoria fortitudina in gara 1, il Riviera ha impattato in casa propria, e si è arreso ai savonesi campioni in carica solo in gara 3.

Le semifinali sono in corso, e soprattutto stasera si giocano due partite: una è una gara 3, e pertanto definirà certamente una delle finaliste, l’altra è una gara 2 che potrebbe non bastare.

La gara 3 è quella tra Fortitudo Savona e Olimpia Taggia. In gara 1 i taggiaschi avevano fatto l’impresa di espugnare il campo savonese (era però già successo nel girone…), in una partita che tra l’altro ha anche avuto pesanti strascichi per i padroni di casa, con la squalifica di coach Morando per 3 gare, di Vaira per 2, e dell’altro coach Alessi per una. In queste condizioni sembrava dura per i savonesi tenere viva la serie, e invece sono andati a rifilare quasi un ventello all’Olimpia in trasferta (anche questo era successo nel girone!), e hanno riportato tutto il pathos a casa, stasera alle 20.30 in via Tardy e Benech a Savona, quando ci sarà la bella tra i biancoblu e i ragazzi di coach Veneziano che deciderà la prima finalista del campionato. Bella serie di semifinale!

Un po’ più indietro l’altra sfida, tra l’Alcione Rapallo di coach Gaiaschi e l’Athletic Genova di coach Bosio. Si è disputata gara 1, ovviamente a Rapallo, ma anche qui è uscito un 2 un po’ inaspettato, visto che i ruentini erano sin qui imbattuti. I genovesi hanno ora una chance ottima, quella di ospitare l’Alcione, sempre stasera, alla Crocera, in gara 2, e di giocarsi in casa il matchpoint per andare in finale, il che sarebbe certamente contro il pronostico che vedeva favorita ovviamente la squadra di Gaiaschi, a sua volta chiamata a salvare la serie con un exploit in trasferta. Vedremo! Palla a due in via Eridania alle 20.15!

Promozione 2017-2018:

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C/F – Amatori e Audax in finale! Si parte già domani a Vado

Posted by superbasketball su 16 maggio 2018

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaLe semifinali di C Femminile si sono concluse con le belle, e pur con delle serie in fondo abbastanza equilibrate, specialmente quella tra Audax e Aurora, che è rimasta in bilico sino alla fine, la fiale è quella che mette di fronte le prime due squadre senior in regular season, ovvero Amatori e Audax. E la serie di finale, per creare la possibilità all’Amatori di mandare le sue ragazze (e i coach) alle finali nazionali Under 18, inizia già domani sera alle 21 al Geodetico di Vado!

Al Geodetico di Vado l’Amatori Savona in gara 3 ha approcciato la sfida decisiva con Marola nel modo migliore, partendo davanti e trovando le contromisure adatte alle caratteristiche delle ospiti. Le biancorosse (Lanari e Dagliano 15) hanno conquistato la finale specialmente nei due quarti centrali, nei quali hanno costruito un vantaggio difficilmente recuperabile (+16 a metà, +28 al 30′). Le ragazze di Martini (Mori 13, Morselli 7) hanno lasciato ancora qualcosina nella frazione finale, a gara già decisa, e per il team di Dagliano e Faranna si è aperta dunque la strada della finale che vale il titolo regionale (e il diritto alla B). Non è stata banale questa semifinale, per i doppi impegni delle vadesi e per la resistenza che Marola ha opposto, forte di giocatrici esperte con caratteristiche alle quali le amatorine mal si accoppiavano: un buon campionato dunque per le spezzine, che tra l’altro come società rientravano nella competizione senior quest’anno dopo alcune stagioni di assenza. L’Amatori ha perso l’imbattibilità, ma poco conta, ora, certo frammischiata con una finale nazionale giovanile forse altrettanto importante, comincia la serie finale, con il vantaggio del campo conquistato in stagione regolare.

A dispetto di una gara 2 persa nettamente, anche l’altra favorita dal campo, l’Audax San Terenzo, ha sfruttato questo vantaggio per chiudere a proprio favore la serie e avanzare all’ultimo gradino della salita. Le ragazze di coach Rossi (Pescetto 14, Bertella 10) hanno fatto valere la loro esperienza e malgrado percentuali di tiro rivedibili grazie alla difesa a zona 3-2 sono riuscite ad imbrigliare le ragazze dell’Aurora Chiavari (Comunello e Grigoni 11), impedendo loro sia le penetrazioni sia il tiro dalla lunga distanza. E così l’Audax ha tenuto dalla seconda frazione in poi un vantaggio non enorme ma sufficiente ad arrivare sino alla fine e festeggiare sulla sirena il passaggio del turno, in una serie decisamente combattuta, in cui non sono mancati gli episodi di contestazione e in cui gli attriti sono proseguiti anche dopo la sirena finale al PalaBiagini. Per l’Audax il coronamento di una stagione, ed ora la possibilità di giocarsi addirittura il titolo regionale, che per alcune delle ragazze santerenzine (Persia, Canova, Borghini e Gili) dovrebbe suonare familiare, perché facevano parte del gruppo dell’Antares Romito che si era imposta nel 2013-2014! L’Aurora di coach Straffi lascia il passo, ma il finale di stagione è stato molto positivo, con il terzo posto strappato al Marola, in progresso rispetto al quinto posto dell’anno scorso, non male.

Dunque ora la finale, con le molto giovani vadesi opposte alle più esperte santerenzine: nella prima fase si può dire non ci sia stata storia negli scontri diretti, con l’Amatori capace di vincere di 20 fuori casa e di 22 in casa, ma sono i playoff, anzi la finale dei playoff. Ogni tiro, ogni passaggio e ogni cambio difensivo ha un peso specifico enorme; e la pressione a volte deforma anche i valori. Vediamo che gara 1 sarà, mi si dice che ci sarà la diretta video su Facebook nella pagina Pallacanestro Vado, quindi potremo vederla tutti, anche chi non andrà al Geodetico. Gara 2 (tutte cose ufficiose perché sul server le gare non sono ancora state inserite) dovrebbe essere martedì 29 maggio a Lerici, poi non so, ma c’è tempo!

Un altra cosa importante su Gara 1, l’Amatori aderisce alla campagna per la raccolta fondi a favore di Davide Morana, l’ex cestista di Pool 2000 Loano e Cus di cui vi ho parlato un paio di giorni fa; quindi se sarete al Pallone non mancate di passare dove si potrà lasciare un contributo per questo ragazzo che è in un momento terribile. Grazie!

Partite in programma:

C/F 2017-2018 – Playoff – Finale – Gara1

17/05/2018 – 21:00 A.S.D. AMATORI PALL.SAVONA – A.S. DIL. AUDAX SAN TERENZO (Serie 0-0)

Situazione:

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D Reg/M – La finale playoff per la promozione è Pallacanestro Sestri – Basket Loano!

Posted by superbasketball su 15 maggio 2018

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaLa D regionale quest’anno non sembrava così pazzerella come l’anno scorso, poche vere sorprese e classifica molto allungata; poi però arrivano i playoff ed ecco qui, cadono le prime tre della griglia tra quarti e semifinali, e restano a giocarsi la promozione in C Silver (aggiuntiva rispetto a quella già assegnata alla Pro Recco) due outsider, che evidentemente sono arrivate più determinate e magari più fresche degli altri a questa fase finale. La finale promozione metterà infatti di fronte la Pallacanestro Sestri, autrice del ribaltone in semifinale contro My Basket, e il Basket Loano che in casa ha avuto la meglio sulla Diego Bologna! Rispettivamente quinta e settima nella prima fase, quarta e sesta nella griglia playoff.

Il My Basket (Innocenti Mi. 23, Macrì 18) in gara 2 sembrava essersi ripreso l’inerzia della serie di semifinale, andando a vincere anche nettamente in casa dei sestresi, e invece il team di Mariotti (D’Acunto 20, Oneto 12) ha stupito nuovamente tutti passando anche in gara 3 sul campo della Crocera, tra l’altro ribaltando la partita quando sembrava ormai in mano a Innocenti & C. Davanti a una palestra gremita in ogni ordine di posti, e con la ormai solita diretta video che vi riporto qui sotto ad allargare ulteriormente la platea, i ragazzi di Mariotti hanno fatto la loro impresa nell’ultima frazione, dopo che il terzo quarto sembrava aver sparigliato i conti. Il team di coach Brovia saliva addirittura al +16 a circa 9′ dalla sirena finale, ma qui partiva la riscossa ospite, a suon di triple da una parte ed errori (e a volte forzature) dall’altra. I sestresi mettevano la freccia e lasciavano praticamente sul posto i padroni di casa, che subivano un annichilente 11-33 nell’ultimo tempino, dal +14 dell’ultima sosta al -8 che significava eliminazione in semifinale per la favorita di questi playoff. Poche settimane fa il My aveva dovuto vedere i recchelini festeggiare per il vantaggio negli scontri diretti dopo essere arrivati insieme in cima alla classifica; e purtroppo cadendo sulla soglia della finale non può cercare neanche da questa via quella promozione che oggettivamente appariva dichiaratamente cercata da molti mesi. Che si aprano possibilità nel “campionato estivo”? Vedremo. Intanto c’è da fare tutti i complimenti di questo mondo ai ragazzi di Mariotti, che sembravano con poche speranze (ma a guardare il roster la qualità non era certamente così tanto da meno), e che invece hanno dimostrato che anche sotto di 16 a 9 minuti dal “go home” c’è ancora spazio per credere nel “win“. E ora possono addirittura giocarsi la finale con il vantaggio del campo, questo sì abbastanza impensabile, credo, partendo dal quarto posto nella griglia.

Ecco qui il link alla telecronaca diretta, trasmessa sulla pagina Facebook di My Basket, della partita di sabato scorso in via Eridania:

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Se nell’altra semifinale il fattore campo è stato addirittura negativo in tutte e tre le gare, in quelle tra Loano e Diego Bologna è andato tutto in modo “standard”, e nella bella in casa dei ragazzi di coach Ciccione è uscito il canonico “1” in schedina e i biancorossi di casa (Giulini 23, Borgna 21) hanno ottenuto il diritto di proseguire la corsa nella finale promozione, estromettendo gli spezzini (Tringale 19, Cirillo P. 11). Davanti ai propri tifosi, tra i quali c’era anche l’enfant du pays Tommaso Oxilia, i loanesi hanno recuperato un’iniziale migliore spunto dei ragazzi di coach De Santis, andando negli spogliatoi in vantaggio all’intervallo, anche se solo di un paio di possessi pieni. Alla ripresa i biancorossi hanno però allargato ulteriormente il gap, arrivando anche al +17, per poi vedersi parzialmente recuperati al 30′ (+12). La Diego Bologna dava tutto nell’ultimo quarto, alzando la pressione difensiva e trasformando in punti alcuni contropiedi, ma la rimonta non si concretizzava, arrestandosi ancora al -6, perché i ragazzi di casa riprendevano quota e chiudevano la partita su un rassicurante +15. In questa serie entrambe venivano da un quarto vinto contro pronostico, Loano contro Villaggio e Diego Bologna contro Cogoleto, quindi ormai la “sorpresa” era già sicura, certo gli spezzini erano arrivati addirittura ottavi contro il settimo posto dei neofinalisti, e l’anno scorso in finale c’era andato Cogoleto, da nono. Comunque Loano dopo le prime 8 giornate aveva addirittura ancora zero punti, e c’era voluta la vittoria con il poi retrocesso Sanremo per sbloccare la classifica, dunque direi che si tratta di un exploit notevole, la squadra più migliorata durante il torneo a giudicare dai risultati: complimenti, e contro Sestri sarà una finale interessante e non scontata. La Diego Bologna ha avuto anche lei un periodo brutto, iniziato proprio alla nona giornata quando “partiva” Loano, per proseguire per 7 turni (più quello di riposo) di referti gialli, e anche dopo sono arrivati solo 4 punti prima della fine della regular season: quindi mi pare che arrivare nell’ultimo quarto di gara 3 di semifinale ancora in corsa per qualificarsi significhi aver onorato il campionato, soprattutto in questi playoff!

Resta ora un “piccolo dettaglio”: chi si aggiudicherà la finale e la promozione? Intanto la formula parla di tre gare, come nei turni precedenti: ancora non c’è l’ufficialità sul server FIP, ma da quanto riportato si parla di gara 1 al PalaFigoi domenica 20 alle 19. E come per la C Silver, spero che anche in questo caso l’evento porti al palazzetto di Borzoli il pubblico delle grandi occasioni! In bocca al lupo ad entrambe!

Situazione:

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