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C2B – Un CUS Genova ENORME si ferma al -1 a mezzo minuto dalla sirena finale, in B va Pozzuoli

Posted by superbasketball su 10 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”, non è successo, ma c’è mancato veramente poco!

Il CUS Genova fallisce, e il verbo non rende merito all’incredibile risultato comunque raggiunto, fallisce dicevo la promozione in serie B, che va alla Virtus Pozzuoli dopo una partita che ci ha tenuti agganciati allo streaming, e ci ha fatto sperare sino agli ultimi 30″.

Non rivediamo proprio istante per istante tutto, anche oggi: c’è la diretta video integrale di Campi Flegrei News che ha coperto egregiamente l’intera partita. Rivediamo le emozioni, di questo Cus Genova (Bedini 32, Dufour 19), che era partito meglio e che alla prima sirena era avanti di 1. Non così bene nella seconda frazione, in cui sotto la spinta di un quarantacinquenne, Innocente, i campani salivano anche al +10 (26-36), per poi subire la controreazione cussina che riportava i genovesi al 34-38 di metà gara, e poi, a cavallo dell’intervallo, al sorpasso sul 41-40. Si giocava punto a punto e poi Pozzuoli nel finale di terzo quarto allungava a +6, rintuzzato da un tuffo di Bedini per il 53-57, frazione pareggiata e pareggio immediato con 2 canestri di Zavaglio. Ancora i ragazzi di Pansolin e Taverna salivano al comando, anche sul +3 (62-59), ma Pozzuoli si rimetteva davanti. Qualche errore ai liberi consentiva l’allungo dei campani, sul 68-75 a poco più di 1′ dalla sirena. Finita? No, perché i “gemelli del gol” cussini imbustavano in sequenza due bombe, prima Dufour e poi Bedini, e con 33″ sul cronometro il tabellone diceva 74-75. Sulla rimessa successiva, Zavaglio rubava palla e dava a Dufour che purtroppo a 17″ dalla fine, pressato da tre difensori, andava a cadere sulla riga di fondo nell’azione che poteva dare il +1. Nelle azioni successive Pozzuoli capitalizzava con i liberi i falli dei cussini, mentre i genovesi sparavano a salve. Referto rosa per la Virtus Pozzuoli, complimenti vivissimi per la promozione in serie B a loro che hanno avuto più precisione negli ultimi minuti, tanto rammarico per ciò che poteva essere e non è stato, ma…

…non è “quella della volpe e l’uva”, è assolutamente vero che nessuno ad inizio stagione nella società genovese pensasse di poter giocarsi gli ultimi 30″ di una finale promozione con la possibilità di vincerla. Il bicchiere non è solo mezzo pieno, dunque, ma il liquido arriva appena sotto l’orlo, ed è un bicchiere altissimo. Ci siamo raccontati che questa Liguria non è al livello delle altre regioni, e invece questi biancorossi, privi tra l’altro di due ragazzi importanti come Mangione e Bestagno, ci hanno dimostrato che non è necessariamente vero, così come hanno fatto durante l’anno anche tante squadre giovanili. Una squadra maschile a lottare a questo livello non c’era dal 2011, dalla promozione del Riviera Vado in A Dilettanti poi vanificata dal disfacimento della società in seguito alla vicenda Drocchi, e se guardiamo Genova dobbiamo andare indietro di dieci anni. Abbiamo vissuto questa cosa anche in modo più completo grazie alle tecnologie, con le dirette (anche se “faticose”) su Facebook, cosa che allora non avveniva: e questi spareggi del CUS, che credo abbiano totalmente spazzato via tutte le sguaiate illazioni dei detrattori dopo la vittoria con Catania, sono stati uno spot clamoroso per il nostro movimento. Chi segue le minors ora probabilmente conosce non solo il nome del CUS Genova, ma anche dei suoi giocatori, e con un “effetto Leicester” so che i biancorossi hanno attirato le simpatie di gran parte del pubblico neutrale (commoventi i bambini di Ferentino che sin dalla sfida con Castellaneta hanno tifato CUS!). I nostri media non c’erano (nemmeno io, lo ammetto, ma non per disinteresse, come potete ben vedere), ma i media collegati alle altre squadre c’erano sì, con le dirette ma anche con articoli, servizi, pubblicità. Spero che questa sia l’ultima volta che si debba registrare questa disparità. Perché il gioco sul campo è fondamentale, ma la sua fruibilità dal pubblico è un’altra delle componenti che per esempio attraggono le sponsorizzazioni: chi “butterebbe” denaro in cose che non danno ritorno di visibilità? La sinergia deve essere totale, se vogliamo che il movimento cresca, ed exploit, perché di questo si tratta, come quello del CUS diventino regolari e normali, come succede altrove. Altra cosa molto positiva che credo di poter registrare è che per una volta ho visto attestati di stima, simpatia e partecipazione per il CUS da tutta la regione Liguria cestistica. Siamo spesso lì a fare i polli di Renzo, vero? Bene invece stavolta!

Se volete rivedervi, a mò di esempio, la diretta prodotta da Campi Flegrei News, eccola qui:

Ieri erano 40′ dalla B. Oggi possiamo dire 33″ dalla B.

Mentre i genovesi affrontano il viaggio di ritorno notturno, a noi restano le immagini di queste 4 gare, che ci hanno fatto sognare una cosa forse anche più grande del “sensato”. Ci restano in mente gli sforzi di questi ragazzi che hanno abbattuto via via gli ostacoli che venivano loro presentati, senza spaventarsi se sembravano troppo alti, troppo grossi, troppo veloci, troppo bravi, se prendevano troppo vantaggio (ieri con San Nicola rimontando dal -17, ma con Catania comunque dal -10, come oggi, e con Castellaneta dal -12 al -2 per poi perdere): non hanno mai mollato, anche magari sbagliando hanno comunque sempre macinato, difeso, corso, anche spinto e tirato, certo. Si sono giocati i loro 160′ di basket di grande livello e non solo non hanno sfigurato, ma hanno fatto fare magre figure ad avversari che sulla carta partivano già col referto rosa in tasca. Chi più, chi meno, ma tutti, compreso gli under quando sono scesi in campo, hanno messo il loro mattoncino. E nessuno avrebbe potuto obiettare se a 17″ dalla fine il CUS avesse segnato e sorpassato, difeso il vantaggio e tagliato la retina per festeggiare la promozione in B. Qualcuno ha dato l’idea di valere categorie superiori, come squadra e come singoli! E come ho scritto ieri, questo fa crescere in valutazione tutti gli avversari regionali battuti dai biancorossi, siatene felici dunque!

Magari parlerò ancora con coach Pansolin per tornare su questa stagione nei prossimi giorni. Intanto so che il tecnico del CUS martedì mattina alle 11.30 sarà ospite di Radio Babboleo (che oltre ad essere ovviamente disponibile via radio è anche ascoltabile in streaming) e avrà la possibilità di raccontare ad un pubblico certamente più eterogeneo di quello che legge SUPERBAsketball quello che sono riusciti a fare quest’anno (e a parlare del Baloncesto y Fiesta e di Davide Morana).

Fatemi chiudere qui questa rubrica C2B, che poteva essere brevissima ma che invece è andata “sino alla fine”, facendo ancora i complimenti a Pozzuoli, che peraltro “ideologicamente” mi piace più delle altre contendenti, composta quasi tutta da ragazzi del posto, certo con un paio di aggiunte di stranieri come sembra normale fuori Liguria, e che oggi ha festeggiato sportivamente sul campo anche i perdenti. L’anno prossimo la rubrica non potrà esserci, perché dalla C Silver non si andrà più in B, ma solo in C Gold, una C Gold che da quel che capisco metterà insieme più regioni (e mi verrebbe da chiamarla C1, che forse forse non andava male quando c’era). Ci vorranno alcuni anni, ma forse negli anni ’20 torneremo ad avere un certo numero di liguri in C Gold.

Ma non dai, non posso chiudere così, devo chiudere con i complimenti a CUS. Sapete che ho visto quasi tutte le vostre partite, ma soprattutto devo dire che pur conoscendovi avete fatto cose in questo ultimo mese che oggettivamente mi hanno sorpreso. Io non conto nulla, ma credo di essere rappresentativo della media ligure: dovete essere orgogliosi di quello che avete fatto, e dell’atteggiamento con cui lo avete fatto! Ma attenti che l’anno prossimo tutti vorranno battervi, ancor di più, come è giusto che sia.

Alla prossima stagione! Sperando che sia la C Silver più divertente, e seguita, di sempre!

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova stende anche i Cedri. FAN-TA-STI-CI. A questo punto, sotto con Pozzuoli nella finale Promozione!

Posted by superbasketball su 10 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”, questo non lo tolgo più.

Perché anche ieri è successo!

Questo CUS Genova non posso più descriverlo, sarei stucchevole. Ieri i biancorossi hanno mandato a casa una squadra, il San Nicola Cedri, che partiva, io credo legittimamente, con il favore del pronostico. L’ha fatto rimontando da un -17 nella prima frazione e da un -8 nella terza, lo ha fatto mandando in bambola gli avversari, togliendo loro l’ossigeno nei minuti finali, quando ha piazzato le zampate decisive. Firmate certamente Bedini e Dufour, ma con i contributi a rotazione di tutti.

Non c’è tempo di fare una cronaca puntuale, trovate una descrizione abbastanza accurata della gara nell’articolo dei casertani. Da qui è stata vissuta in un crescendo di emozioni, dalla sensazione che fosse “finita la pacchia” nel primo quarto in cui sembrava che i genovesi (Bedini 17, Dufour 16) tracollassero (ma, persone di poca fede, perché dubitavate? Questi non mollano mai!), al recupero (la tripla di Cassanello!) e al +3 dell’intervallo, al nuovo scrollone casertano nel terzo quarto, al recupero, al sorpasso di Bedini dall’arco, la tripla di Dufour dal parcheggio, Nicola Vallefuoco che si gira sul piede perno e segna i suoi unici 2 punti che ne valgono almeno il triplo, la difesa strenua, i liberi di Zavaglio, Dufour, Stefano Vallefuoco, Bedini fuori per falli e poco dopo anche Johnson (commettendolo su Cassanello!), i tanti errori degli avversari. La sirena! La festa!

40′ dalla B. Un referto rosa dalla B.

Credo, l’orgoglio della regione Liguria, io quanto meno spero che oggi siano tutti lì a fare tifo per loro. Perché questo finale di stagione del CUS rivaluta un po’ tante cose. In regione il CUS qualche sconfitta l’ha subita, altre situazioni certamente, ma credo che questo alzi di una tacca la nostra “percezione” del movimento nel suo complesso. Non di tanto, una rondine non fa primavera, però, un pochino sì.

Ah. Un altro sassolino me lo vorrei togliere. Media liguri: SVEGLIA!!!

Ma torniamo al CUS, a Ferentino, e a Pansolin e Taverna che hanno un altro puzzle da completare in poche ore. Una notte lunghissima, perché preparare prima la partita di oggi, non sapendo con chi giocare, non era possibile. Cioè, fosse la Final Four di Eurolega, con squadre di professionisti a disposizione praticamente 24/7, probabilmente prepari tutte e 3, la semifinale e le due possibili finali. Qui, ieri notte e oggi si sono raccolte le idee sui nuovi avversari.

Pozzuoli, scrivevo l’altro giorno, ha vinto i playoff campani, dopo essersi piazzata seconda anche in stagione regolare, dietro ai Cedri ma a pari punti con Angri, poi battuta 2-1 nella finale playoff per il 2° e 3° posto (dopo aver eliminato Bellizzi in semifinale per 2-1). Nei gironcini si sono trovati davanti Puglia1, ovvero Corato, squadra fortissima che ha vinto il raggruppamento B, battendo i puteolani di 13 e rifilando un trentello a Foligno. la Virtus Pozzuoli si è presa il secondo posto battendo a sua volta i folignati (75-70), e si è presentata dunque a questo ulteriore spareggio sempre a Ferentino. Ieri partita interminabile (Errico 22, Dimitrov 19) contro gli Eagles Palermo: 2 supplementari dopo che i palermitani avevano guidato a lungo nel punteggio, ma non hanno più segnato negli ultimi 2′ del secondo overtime. Una squadra che ha praticamente 3 giocatori che a livello realizzativo si equivalgono: il bulgaro (nazionale) Dimitrov (13.5 punti/partita, gran tiratore, classe 1995), Errico (13.4, un ’90 che ha fatto tutta la sua carriera a Pozzuoli) e il ’96 Longobardi (13.2, anche lui tutto puteolano). Poco sotto ci sono i 10.9 del play Orefice (ultimi anni a Pozzuoli, un po’ di B anni fa a Bisceglie e Giugliano), che è l’unico altro in doppia cifra di media, mentre ci vanno vicini l’altro esterno Caresta (9.3, anche lui una carriera a Pozzuoli), l’esperto Simeoli (9.0) e Innocente (8.3, un ’73 che a Pozzuoli ha fatto anche la B). Segna un pochino meno (7.3), ma ha un gran peso in area, il lungo (205 cm, classe ’91) croato, con curriculum di serie A a Caserta (ma anche B a Pozzuoli e Giugliano, Lega 2 a S. Antimo, e ancora B a Maddaloni prima di accasarsi nuovamente a Pozzuoli), David Lončarević. Un gruppo molto locale dunque, che coach Priulla spera di portare nella categoria superiore. Ai tecnici biancorossi la sfida di mettere insieme un piano partita accurato in queste poche ore, e ai ragazzi di interpretarlo correttamente, con le tossine della gara di oggi nei muscoli e nel cervello (appagamento? Nah, si divertono!). Quanto all’acido lattico, i 50′ di oggi, anche se con un paio d’ore di recupero in più, potrebbero appesantire un po’ la Virtus.

Pronostico?!?!?!? A che servono i pronostici? Il CUS è comunque sfavorito, queste sono squadre che in stagione hanno dovuto lottare più o meno sempre a questo livello, con un roster attrezzato alla bisogna, non possono che partire favorite. Ma…vedi inizio post.

Se non succede qualcosa di strano, mi aspetterei una diretta streaming organizzata dalla società campana, attraverso la pagina Facebook di Campi Flegrei News o sulla pagina della Virtus Pozzuoli: oggi la loro copertura della semifinale è stata di ottimo livello qualitativo. Restate connessi a Facebook che vi girerò il link!

40′ dalla B. Un referto rosa dalla B.

No, scusate, me lo devo ripetere per sicurezza.

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova pronto per le sfide finali a Ferentino

Posted by superbasketball su 8 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”

Ecco, lasciamolo lì in alto, questo incipit, che penso riassuma un po’ le sensazioni di chi guarda a questo CUS Genova che riparte oggi alla volta della Ciociaria, per un obbiettivo forse non immaginato ad inizio stagione ma che ha meritato completamente di potersi giocare, facendo due partite superlative nel weekend scorso, dopo il titolo regionale.

E quando dico superlative non è perché i genovesi abbiano giocato meglio del Dream Team a Barcellona ’92, o degli Warriors in questa serie di Finals: ma perché la qualificazione agli spareggi aggiuntivi, arrivata con una sconfitta e una vittoria, è stata ottenuta con i denti, con una grande volontà, pagando in centimetri e fisicità praticamente in ogni uno contro uno, senza abbattersi quando le squadre che sulla carta erano più quotate e che avevano ambizioni maggiori (e penso soprattutto alla folla portata a Ferentino dal Castellaneta) andavano avanti e sembravano ormai destinate a vincere. Caratteristiche viste anche nella finale regionale, ma in questo caso espresse ad un livello ancora superiore.

Ma ne abbiamo già parlato, anche se ci sono voluti magari alcuni giorni a metabolizzare e razionalizzare il weekend passato. Bene, arriva un altro weekend e il CUS c’è ancora, la Liguria c’è ancora e di nuovo gioca la parte dell’underdog nella Final Four di spareggio che ancora una volta è ospitata da Ferentino, al palazzetto di Ponte Grande.

Sono quattro le protagoniste: da una parte CUS e la sua avversaria diretta, il San Nicola Basket Cedri di San Nicola la Strada (Caserta), dall’altra gli Eagles Basket di Palermo e la Virtus Pozzuoli. Tutte queste squadre si sono piazzate seconde nei rispettivi raggruppamenti, tutte vincendo una gara e perdendo l’altra (ma solo nel girone dei cussini c’è stata l’avulsa a quota 2 a decidere, negli altri i punti sono stati in tutti i casi 4-2-0). Nelle mie tabelle qui sotto trovate i risultati di tutti i gironi, se siete curiosi.

Partiamo ovviamente parlando del Cedri, perché alle 20.30 di sabato saranno proprio i biancoblu casertani gli avversari dei ragazzi di Pansolin e Taverna. I campani hanno vinto il girone campano, con 2 sconfitte in 30 partite, imbattuti in casa (unici ko ad Angri, poi terza, battuta anche nella finale playoff da Pozzuoli, e a Bellizzi, contro la quinta di regular season). Nel loro gironcino, il C, i casertani hanno affrontato nel primo turno la Sutor Montegranaro (società che bazzicava in serie A tempo fa, sino al 2013-2014, poi è ripartita dalla Promozione marchigiana), battendola 76-71, ma sono stati beffati da Lamezia, che dopo aver sconfitto a sua volta i marchigiani, eliminandoli, domenica si è imposta nello scontro diretto finale per 57-56, strappando ai Cedri la promozione diretta. Qui sotto il video della parte finale della gara di Taranto tra Cedri e Lamezia, dalla pagina Facebook dei casertani:

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Come per le avversarie già affrontate nel gironcino, anche i casertani di coach Falcombello hanno due stranieri, che risultano anche i migliori marcatori del gruppo in stagione. E come stupirsene? Non sarà il miglior marcatore, ma quando nel roster leggi “Johnson, Linton III, centro”, uno che oltre a segnare 16.2 punti ad allacciata di scarpe è ovviamente pur a 38 anni un fattore assoluto nel pitturato, non ti stupisci granché se non del fatto che uno con un anello NBA (Spurs 2004-2005) si trovi a giocare in una categoria come la C Silver. Ti stupisci di nuovo ancora meno quando sulla pagina di Wikipedia (!) leggi che ormai è di fatto casertano, dopo tanti anni nelle massime serie italiane. Un punto esclamativo è fin poco, come ho scritto su Facebook, fa strano pensare che in settimana si sia dovuto informare sulle caratteristiche dei “lunghi” biancorossi. Fantastico. Peraltro Johnson viene da una gara, quella con Lamezia, in cui ha segnato pochissimo, e coach Pansolin si aspetta una reazione d’orgoglio dell’ex juventino: chiaramente “sorvegliato speciale”. L’altro straniero, e miglior marcatore seppur per poco, è l’ala spagnola Alejandro Viera, 16.3 di media, proveniente dal Lanzarote Conejero (quarta serie spagnola), che accoppia stazza e pericolosità in penetrazione. Ma in doppia cifra di media ci sono anche due esterni, l’esperto tiratore Pignalosa (13.1, in B a Scauri, Foggia e Alto Sebino, prima di scendere in C a Cassino, Benevento e Sarno, oltre ovviamente che nei Cedri) e il più giovane play Mihalic (11.7, scuola Reyer, poi in B a Fondi e in C Silver a Mirano e Ostuni). Sfiora la doppia cifra Erra (9, da Agropoli, un passaggio in B con Cuore Napoli l’anno scorso), e si tolgono soddisfazioni in attacco anche la giovane guardia casertana Riccio e la più esperta ala Garofalo (una carriera a Maddaloni, sino alla B), entrambi con 6.1 di media. Queste statistiche poi vanno pesate con la difficoltà del campionato in cui hanno giostrato, e credo che non ci siano dubbi sul livello medio comparato delle due regioni: ma la stessa cosa avevamo detto della Puglia, e anche della Sicilia, e quindi…niente pronostici, tanto per tanti la sfida è già scritta in una direzione, che non è quella desiderata da noi, ma certamente i biancorossi in questa settimana avranno sicuramente ricaricato le batterie e ripulito gli artigli. Qui c’è da lottare su ogni singolo pallone. Poi semmai vinceranno i campani, ma…

Ricordiamo una cosa: stiamo parlando del CUS Genova, una squadra non solo completamente italiana, ma anche completamente ligure. Restando agli ultimi esempi di squadre genovesi che si sono affacciate a cercare la promozione alla B negli ultimi decenni, diciamo almeno dal ’90 in poi, questa è l’unica che non contiene non dico professionisti, ma ragazzi e giocatori fatti presi da fuori regione. L’Elah ormai più di 25 anni fa nel 1992-1993 con allenatore Gian Pietro “Cicci” Assandri perse uno spareggio secco a Vigevano contro Novellara; l’anno dopo con allenatore Tassone si giocò la promozione perdendo 0-2 con Collegno (e in entrambe le annate era general manager proprio l’attuale responsabile della sezione basket del CUS Pino Gonella); l’Houghton nel 1999-2000 si arrese 1-2 con Firenze (allenatore Arioli, assistente…Pansolin), e nel 2001-2002 0-2 contro Omegna (ancora con la coppia Arioli-Pansolin); nel 2005-2006 l’Effe2000, con alla guida Vaccaro e sempre Pansolin, vinse la finale 3-1 con Legnano e salì in B2 (non immaginate quanto c’è voluto a mettere insieme queste poche informazioni, nel web non si trova nulla o quasi, c’è poco persino delle annate dell’Effe2000). Tutte queste squadre avevano preso tanti giocatori da fuori: qui i “foresti” invece sono al più provenienti dal ponente ligure, ultimi Zavaglio e Stefano Vallefuoco, ma comunque a Genova non certo solo per giocare a basket. Tutti studiano o lavorano nel capoluogo ligure. Una squadra autoctona ma caratterizzata da una chimica, come si dice in gergo, che la rende resiliente, capace di assorbire anche grosse difficoltà, e di tirare fuori il massimo da tutti. Un gruppo che scende oggi a Ferentino a godersi ciò che si è guadagnato, cioè l’ingresso nel novero delle prime 8 d’Italia (contando le 4 promosse) in questo livello/meccanismo di promozione diretta da C Silver a B (come saprete ci sono regioni in cui sopra alla C Silver c’è la C Gold, e lì si sale nella sottocategoria superiore, non in B), e speriamo che riescano a non sentire troppo la pressione perché da parte di chi li segue non credo che ci sia altro se non una emozione, che è solo una speranza di vederli di nuovo competere contro squadre costruite con altri criteri per una posta che sarebbe storica per il basket genovese! Non cambierà la valutazione della stagione una sconfitta contro i Cedri! Giocate senza paura!

Le altre due squadre le lascio, un po’ per scaramanzia, un po’ per pigrizia 😉 ad un eventuale post domenicale. Dico solo che gli Eagles sono usciti secondi dal campionato siciliano (hanno perso 2-0 nei playoff dall’Alfa Catania dopo aver eliminato Cocuzza e Ragusa, nell’ordine, entrambe col 2-1), mentre Pozzuoli ha vinto i playoff campani, dopo essersi piazzata seconda anche in stagione regolare, dietro ai Cedri ma a pari punti con Angri, poi battuta 2-1 nella finale playoff per il 2° e 3° posto (dopo aver eliminato Bellizzi in semifinale per 2-1). Giocheranno tra loro sempre sabato, ma alle 18, e poi la vincente aspetterà di sapere con chi giocherà il giorno dopo.

Che dire! “Forza CUS” è più che scontato, aggiungo “fateci sognare”, come avete fatto sinora. Sembra che ci sarà una diretta streaming organizzata dalla società campana, ma al momento non so darvene le coordinate. Tenete d’occhio Facebook , se c’è qualcosa di visibile non mancherò di informarvi!

Last but not least: come vedete nella tabella qui sotto, non c’è solo il CUS nel weekend di Ferentino, prima della partita dei biancorossi c’è un altro ligure in campo, ed è il nostro arbitro Tommaso Mammola, che dirigerà, da primo arbitro, proprio l’altra semifinale. In bocca al lupo anche al nostro fischietto!!!

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova batte Catania e fa l’impresa! Sabato prossimo ancora a Ferentino!

Posted by superbasketball su 4 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…”

Ecco, a volte succede davvero! Perché a Ferentino il CUS non si è demoralizzato per la sconfitta con Castellaneta, e gettando in campo quell’altro pezzo di cuore di cui parlavo ieri ha infilato la porta sul retro per restare in lizza per la promozione in B facendo l’impresa di battere l’Alfa Catania! Una cosa storica per il CUS, che si trova nuovamente ad 80′ dalla B (sì lo so, lo so, calmi) e ricordo che la Liguria non ha squadre al di sopra della C dai tempi del Riviera, parliamo di 7 lunghi anni. A dir la verità la B di questi tempi è anche più della B Dilettanti di allora, che era preceduta ancora dalla A Dilettanti: la B ora “confina” direttamente con la Lega 2…

I genovesi torneranno sabato a giocare a Ferentino contro il San Nicola Cedri, squadra di Salerno che si è piazzata seconda nel girone C, mentre nell’altra semifinale si affronteranno Eagles Palermo (seconda del girone A e battuta da Catania nei playoff siciliani) e Pozzuoli (seconda del girone B).

Non sono riuscito personalmente a seguire davvero la gara di Ferentino, sia perché ero impegnato sino all’ora d’inizio con la D Regionale (chi ha seguito la diretta su Facebook lo sa) e sia perché il servizio di streaming realizzato dall’Alfa dal palazzetto di Ponte Grande si è scontrato purtroppo con problemi di connessione, che hanno trasformato il finale in una situazione simile a decenni fa, quando cercavi di guardare la partita dei mondiali dalla casa di campagna, con l’antennina girevole sul televisorino, e fuori pioveva…A quanto stanno? Ma ha segnato? Quanto manca?

Quello che si era capito è che i nostri (Dufour 29, Bedini 20) erano in partita, partiti sotto erano rientrati anche in parità nel secondo quarto, poi proprio il rush catanese in prossimità della sirena aveva scavato un buco di 10 lunghezze. La terza frazione ha ribaltato il punteggio: i biancorossi hanno raggiunto e sorpassato, e nell’ultima frazione, dopo i primi minuti giocati sostanzialmente punto a punto, i ragazzi di Pansolin e Taverna hanno messo tra sé e gli avversari quei due possessi che ad elastico si sono portati sino alla sirena finale, che ha decretato il secondo posto nel girone di spareggio, a spese di Castellaneta che ha pagato la sconfitta pesantissima della prima giornata con i siciliani, che simmetricamente invece hanno potuto comunque festeggiare la B conquistata proprio grazie al +24 di venerdì. E chi seguiva online dalla Liguria è rimasto a bocca aperta, peccato non aver potuto vedere bene (e innanzitutto  esserci!), per alcuni minuti le voci più incontrollabili giravano via Whatsapp 😉 , un po’ come sull’Italia-Inghilterra di Fantozzi.

Se volete provare a guardare un po’ della partita potete provare ad accedere alla pagina Facebook della Polisportiva Alfa Catania, dove ci sono vari filmati: ognuno è un pezzetto di gara. Il finale però tra audio a singhiozzo e immagini bloccate o squadrettate, è una tortura.

Potevo non chiamare coach Pansolin per farmi raccontare com’é andata?

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Sempre interessanti le interviste con coach Pansolin, e credo che ascoltando anche voi abbiate avuto la sensazione dell’evento!

Tornerò sull’argomento prima del weekend conclusivo di quest’annata di C Silver (no, non ci sono altri spareggi dopo!), dobbiamo presentare l’avversaria (e anche le altre due, Eagles Palermo e Pozzuoli, hai visto mai che…) ma nel frattempo gustiamoci il sapore di questa squadra ligure che ci sta facendo provare emozioni forti! Bravissimi!

Situazione:

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C2B – Orgoglio CUS Genova, a Ferentino i genovesi cedono solo negli ultimi secondi al Castellaneta. Stasera ultima chance con Catania

Posted by superbasketball su 3 giugno 2018

“Non succede, ma se succede…” è quello che veniva in mente ieri sera, nel seguire la diretta da Ferentino della prima partita del CUS Genova negli spareggi per la promozione in B. Perché malgrado i pronostici, i mismatch tutti sfavorevoli, l’inizio durissimo, la situazione falli che ha costretto a lungo a giocare con quintetti di emergenza, i genovesi, in fondo come nella gara decisiva a Spezia per il titolo regionale, negli ultimi minuti erano lì, vivi e minacciosi, e fino forse agli ultimi 10 secondi la partita poteva anche prendere la direzione magari inaspettata dei nostri portacolori!

Con Bestagno e Mangione in divisa, ma solo a dare il 5 ai ragazzi che facevano la ruota in riscaldamento, il team di Pansolin e Taverna (Dufour 21, Bedini 17) sembrava potesse essere come l’agnellino dato in pasto ai leoni pugliesi del Castellaneta, che il giorno prima si erano ritrovati una spina catanese nella zampa, subendo un -24 che li metteva del tutto spalle al muro, e quindi vogliosi di rifarsi di fronte al numerosissimo (e anche un po’ troppo caldo venerdì sera, visto che la società biancorossa si è beccata una multa e la squalifica del campo per alcune giornate per le loro intemperanze, così almeno è stato detto ieri sera in telecronaca dai microfoni dell’emittente pugliese che ha trasmesso la gara, ma non ne vedo ancora traccia nei server FIP) pubblico. E l’inizio sembrava dare ragione a questo sentimento, perché i genovesi restavano a lungo bloccati sui 2 punti, mentre Castellaneta volava già a un un vantaggio in doppia cifra; ma come spesso è accaduto in stagione, i senior cussini sanno quando serve prendersi carico di ricucire, e Marco Dufour con credo 11 punti in pochi minuti ha consentito ai nostri di chiudere il quarto sul 17-22. Nel secondo quarto gli avversari cercavano più volte di prendere il largo, giocando in modo ben più efficace della sera prima anche con il tiro dalla lunga, ma i cussini sembravano legati alle loro gambe con un cordino, e pur incassando il massimo svantaggio (a memoria -12) riuscivano tutto sommato a restare in partita, non perdendosi mai d’animo e trovando minuti e anche punti importanti dalla panchina, e si andava negli spogliatoi sul -8 (37-45). Ci si poteva immaginare una flessione nel terzo quarto, a causa delle rotazioni ridotte e magari di un rientro più deciso dei pugliesi dall’intervallo lungo, invece era proprio il CUS a uscire meglio dalla sosta, e varie volte nella frazione riusciva anche a tornare al -2, tuttavia senza riuscire a impattare né tantomeno a mettere il naso avanti. La frazione terminava sul -5 (48-53). Nell’ultimo tempino Castellaneta sentiva l’obbiettivo vicino e provava a forzare, ma i nostri tornavano varie volte a -3, e sbagliavano anche tiri per il pareggio, anche se nel frattempo la situazione falli diventava pesante (Stafano Vallefuoco era costretto ad uscire). A 3′ dalla fine, e poi ancora a 1’37” dalla sirena, i genovesi tornavano ad un possesso, ma il 5° fallo forse un po’ eccessivo comminato in attacco a Bedini, qualche conclusione imprecisa dai 6.75 m e qualche libero di Castellaneta chiudevano il discorso, con i pugliesi a festeggiare con i tifosi (magari con un po’ di ottimismo, come vi racconto più sotto) e i nostri a rammaricarsi per l’incredibile occasione persa.

Persa, come è stata persa la partita, ma ieri sera il CUS ha anche vinto, perché dopo gli spareggi dell’anno scorso credo che pochi avrebbero scommesso su una gara così competitiva della rappresentante ligure, e se è vero che in parte ci hanno messo del loro gli avversari (pur giocando molto meglio che con Catania, il coach pugliese durante la gara era molto deluso per l’andamento), tantissimo ci hanno messo i genovesi. Hanno davvero gettato il cuore in campo, rimediando ai tanti centimetri e chili e anni in meno rispetto agli avversari, cercando comunque di sporcare tutte le palle e quasi quasi la cosa riusciva. Se fossero entrati un paio di tiri in più, chissà. Ma ieri sera, ricordiamolo, nell’ultimo minuto il  CUS poteva ancora vincere.

Qui dal canale del Castellaneta la diretta di ieri sera, se volete rivedervi la partita.

Anche oggi ho chiamato coach Pansolin per parlare di ieri sera e di questa sera, quando i nostri scenderanno in campo con Catania, e ne è venuta fuori un’intervista in cui ha avuto un po’ di spazio anche l’Under Davide Cassanello, ieri tanta sostanza e anche 8 punti, uno dei tanti aspetti positivi della sconfitta con Castellaneta:

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Dunque la situazione: ovviamente a 2 punti Catania e Castellaneta, e CUS a 0. Attenzione però, è chiaro che in caso di vittoria dell’Alfa Catania stasera con i nostri la classifica diventerebbe ovvia, con i catanesi in B e i pugliesi agli ulteriori spareggi di sabato e domenica prossimi, sempre qui a Ferentino, per un altro posto nella categoria superiore. Ma se per qualche motivo, tipo una partita ancor più straordinaria dei cussini, il risultato fosse a favore dei genovesi, anche col minimo scarto di 1 punto, la differenza (conta il quoziente in realtà, ma sembra che influisca poco in questo caso) canestri premierebbe, almeno per il secondo posto, il CUS, perché Castellaneta con ieri sera ha chiuso con un -24+6=-18, Catania ha al momento un +24 e il Cus un -6 che in caso di vittoria diventerebbe almeno -5. Addirittura, sino al +14 CUS (con conseguente +8 complessivo per i genovesi), Catania resterebbe prima (avrebbe +10), mentre dal +15 CUS sarebbe ovviamente prima la squadra genovese, e sul +42 (e lasciatemelo scrivere, mi sembra veramente fantascienza) Catania finirebbe addirittura terza. Ma ripeto, per il Cus vincere sarebbe sufficiente: e quindi, almeno per scaramanzia, io fossi stato nei pugliesi avrei atteso stasera prima di sbilanciarsi.

Stasera come accennato nell’intervista sarà durissima, i siciliani sono sembrati davvero solidi e la “brutta figura” fatta fare a Castellaneta è sembrata del tutto meritata dai ragazzi di coach Bianca. Se con i pugliesi i nostri esano in perenne mismatch, a maggior ragione lo saranno oggi. Serve un altro pezzo di cuore, se ce n’è ancora. Fine dell’analisi tecnico-tattica 😉

“Non succede, ma se succede…”

Forza CUS!

Stavolta non è prevista alcuna diretta video. Io cercherò di informarvi, compatibilmente con gli altri impegni, utilizzando Facebook. Quindi collegatevi a SUPERBAsketball sul social di Mr. Zuckerberg, e io vedrò di farvi sapere qualcosa!

Situazione:

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C2B – Il CUS Genova a Ferentino per gli spareggi promozione, avversarie Castellaneta e Catania

Posted by superbasketball su 31 Mag 2018

Per la terza volta, siamo arrivati al momento in cui la vincitrice del campionato regionale di C Silver si presenta a livello nazionale per lottare negli spareggi per la promozione alla categoria superiore, la serie B. Quest’anno ho scelto di indicare questa fase raccogliendo tutto in una rubrica che, con un acrostico impregnato di anglicismo, ho chiamato “C2B”, ovvero “C to B”, dalla C alla B. Vabbé, sempre spareggi sono!

Rispetto agli anni scorsi, come sapete la formula è cambiata. Quando due anni fa era Sarzana, e anche l’anno scorso con il CUS, le modalità prevedevano gironi a 4, in cui si disputavano andata e ritorno su ben 6 giornate quindi, in cui alla fine la prima era promossa direttamente e la seconda accedeva a uno spareggio. Quest’anno i gironi sono a 3, il che rende possibile svolgere tutto quanto praticamente in una decina di giorni, 4 gironi (si fa solo un giro, diciamo, di andata, dall’1 al 3 giugno), dai quali le prime sono promosse subito in B, e spareggione finale, in cui le 4 seconde dei 4 gironi in due giorni (9-10 giugno) fanno semifinali e finale per un altro posto in B.

Non faccio torto alla vostra memoria riraccontandovi tutta la stagione di C Silver Liguria che ha laureato per la seconda volta consecutiva gli “universitari” del CUS Genova campioni liguri: direi che tra articoli, telecronache e interviste abbiamo detto molto, e poi più sotto potrete sentire un’altra intervista a coach Pansolin, con il quale sono tornato a parlare di quanto successo. Parliamo invece di quello che succederà a partire da domani (non che non ne abbia parlato con coach “Panso”, ovviamente).

La formula dunque ha raggruppato nel concentramento D Sicilia 1 (Alfa Catania), Puglia 2 (Valentino Castellaneta), e Liguria 1, ovvero proprio il CUS Genova. Solo una infatti la qualificata dalla Liguria, a significare quale sia il ranking della nostra regione a livello nazionale senior, e come dare torto, vista l’assenza di squadre nei campionati superiori, e i risultati delle nostre negli spareggi precedenti. Sarzana due anni fa fece 2 punti soltanto, nella prima in casa dopo aver perso di poco a Cagliari, per poi restare al palo e chiudere penultimi davanti a Fabriano. Il CUS l’anno scorso pur facendo qualche discreta mezza partita non ha fatto punti, subendo anche sconfitte pesanti.

Domani, venerdì, la prima partita del girone D vedrà scontrarsi tra loro le avversarie dei genovesi, Castellaneta e Catania.

I siciliani della Polisportiva Alfa hanno vinto il proprio girone subendo solo 2 sconfitte in regular season, una in casa con gli Eagles Palermo e una ad Alcamo, per poi vincere 2-0 tutte le serie playoff, nei quarti contro Giarre, in semifinale contro Agatirno e in finale contro i già citati Eagles. Analizzando i dati disponibili, sostanzialmente i punti, i più prolifici sono l’ala Abramo (15.5 ppg), l’ala lituana Daukšis (15.1) e il centro ceco alto 208 cm Koloničný (13.8), la guardia Gottini (14.9), quest’ultimo, come il play Consoli e l’ala forte Agosta, con varie annate in B in passato. In campionato, trascurando i dati dei playoff, è stata la miglior difesa, ma non il migliore attacco, dato che i rivali palermitani, arrivati 4 punti sotto ma comunque con un vantaggio di ben 8 punti dalla terza classificata Ragusa (e qualificati come Sicilia 2 agli spareggi), avevano segnato un centinaio di punti in più. Ma le poche sconfitte parlano di una squadra dominante, almeno in Sicilia.

Per quanto riguarda la Valentino Castellaneta, i numeri del campionato sono meno impressionanti a prima vista: ben 12 sconfitte nel girone, di cui 4 in casa e 8 in trasferta, e altre 3 nei 3 turni di playoff, vinti tutti 2-1 (con Altamura nei quarti, con Ceglie in semifinale e con Francavilla in finale), qui paradossalmente vincendone solo 2 in casa (con Ceglie e Francavilla) però espugnando 4 volte il campo degli avversari. Tre turni vinti tutti con lo svantaggio del fattore campo, visto il settimo posto, sesto nella griglia playoff, di partenza (Corato che ha vinto il girone è stata ammessa direttamente ai gironcini di spareggio). C’è da dire che il girone pugliese, a 16, è durissimo, e probabilmente le prime 10 erano tutte di alto livello. Andando a vedere il roster, in termini di punti i più pericolosi sono i due stranieri, la guardia svedese Fontaine (17.6 ppg) e il centro lituano alto 202 cm Sakalas (16.7), ma anche il play Buono (una lontana DNA a Matera, poi B ad Agropoli, Lega2 a Piacenza, B a Mortara e poi a Cassino e Bisceglie) ne ha portati a casa 16.1 a partita. In doppia cifra di media anche l’ala Moliterni (12.2, un paio di annate in B con Bernalda e Cus Jonico), ma ci sono andati vicini anche l’altro play Gaudiano (8.6, un anno in B a Martina Franca) e la guardia Resta (7.9).

Due avversarie temibili, presumibilmente anche superiori, che intanto si incroceranno dunque alle 21 al palazzetto di via Aldo Moro. Il CUS attende, giocherà il 2 alla stessa ora contro la perdente e il 3, sempre alle 21, contro la vincente.

Ho chiamato coach Pansolin per presentarvi questa “Final Three”, e questo è ciò che ne è uscito:

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Dunque tifiamo tutti per il CUS? A parte la ricerca della promozione, che sarebbe un risultato enorme e in gran parte inaspettato, reso ancora più difficile dalle condizioni in cui i biancorossi arriveranno a questo spareggio, con Mangione e Bestagno costretti a sventolare asciugamani in panca, e le rotazioni chiaramente ridotte all’osso, una buona prestazione sarebbe importante per tutto il movimento ligure maschile! Forza CUS!

Naturalmente pur non scendendo nel Frusinate cercherò di seguire al meglio gli eventi, sfruttando la disponibilità dello staff cussino, e, perché no, la copertura che promettono di dare anche le altre società presenti: intanto sappiamo per ora che Castellaneta avrà le sue partite in diretta streaming, su su http://www.vivicastellaneta.it e http://www.valentinobasket.it. Molto bene, ringrazio sin da ora i “colleghi” (virgolette umilissime, d’obbligo) per il servizio!

Situazione:

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C Silver – Battipaglia vince, per il CUS fine della stagione

Posted by superbasketball su 10 giugno 2017

C’èerano i presupposti per subire un divario pesante a Battipaglia, invece malgrado un inizio a senso unico il CUS ha chiuso la sua stagione 2016-2017, pur ovviamente perdendo, con una seconda parte di gara all’altezza e mostrando anche vitalità da parte dei suoi under. Girone compleatato con soli referti gialli, mentre Battipaglia attende di sapere cosa succederà a Civitanova, ma mal che vada sarà seconda.

Già prima di partire la situazione del CUS pare compromessa. Fuori Mangione, a rischio per impegni lavorativi la presenza di Bigoni, assenti Vallefuoco e Pettineo, nemmeno convocando gli under 18 disponibili si riesce a raggiungere il canonico numero di 10 giocatori: Bigoni viene recuperato al volo durante il tragitto ma si arriva solo a 9. Il viaggio dei biancorossi cussini da Genova a Battipaglia lascia il segno, perché il treno subisce anche un ritardo e così i genovesi arrivano quasi a 12 ore di scarrozzamento. Non un buon viatico per iniziare la gara al PalaZauli, e i ragazzi in campo ci metttono del loro a complicarsi la vita accettando di giocare sin dall’inizio a ritmi indiavolati che non fanno al caso loro malgrado Pansolin e Taverna consiglino più calma: il risultato è che il primo quarto è una specie di massacro con i genovesi (Bigoni 20, Ferraro 12) che non segnano e i padroni di casa che ringraziano e incamerano il ventello di vantaggio che di fatto chiude il discorso “colore del referto”. Anche all’intervallo lungo la storia non cambia e i battipagliesi sono in media per superare la tripla cifra. A questo punto i discorsi dell’intervallo fanno breccia e nella seconda parte si vede un altro CUS, che anche grazie all’apporto dei giovani (ben 16 punti segnati alla fine dagli under 18 con Ferraro mattatore a quota 12) ricuce parzialmente, raddoppiando il fatturato delle prime due frazioni e portando il gap a un meno pesante -25 (e vincendo l’ultima frazione). Qualche segnale positivo dunque: non ci si arrende neanche nelle difficoltà, e dietro ai senior qualcosa si muove.

Finisce qui dunque la lunga stagione cussina, certo con un anticlimax portato da questo girone senza vittoria: ma una stagione giocata sempre ad alto rendimento sin dalla prima giornata della C Silver, in cui le avversarie regionale si sono via via defilate, autoeliminate o battute direttamente, con il top della serie finale con Spezia vinta magistralmente. Complimenti alla società, ai tecnici e ai ragazzi! Tra l’altro, ieri sera il CUS è stata una delle società premiate in Stelle Nello Sport…

Il girone termina domani, domenica: alle 15 a Civitanova, la Rossella e l’Esperia “spareggiano”, con i marchigiani a giocare per la promozione diretta, mentre per l’Esperia l’obbiettivo è decisamente molto più complicato da raggiungere, servirebbe un exploit con uno scarto difficilmente ipotizzabile. Vedremo!

Girone spareggio A:

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C Silver – Il CUS finisce la stagione a Battipaglia

Posted by superbasketball su 7 giugno 2017

La stagione 2016-2017 del CUS sta arrivando al termine: domani, in anticipo rispetto all’altra gara dell’ultimo turno, i genovesi vanno a Battipaglia a giocare con la Treofan.

I salernitani all’andata avevano praticamente già sbarrato la strada ai ragazzi di Pansolin e Taverna, facendo man bassa al PalaCUS con una dimostrazione di gioco superlativa. Stupisce un po’ che questa squadra, battuta nettamente poi a Civitanova e sconfitta nel weekend scorso a Cagliari (Ausiello 16, Fabiano, De Martino e Ambrosano 8), prima dell’ultimo turno ancora non sappia con certezza, nemmeno se battesse il CUS, quale sarà la sua sorte! Avendo perso a Cagliari, la lotta è a 3. In realtà, la Treofan è in svantaggio rispetto a Civitanova, ma in vantaggio rispetto all’Esperia negli scontri diretti. Supponendo che facciano 2 punti domani pomeriggio, se vincerà Civitanova saranno secondi; se invece vincerà l’Esperia, tutte e tre le squadre saranno a quota 8 e varrà l’avulsa. Qui ci sarà parità di vittorie e a decidere tutto sarà il quoziente punti: Battipaglia è a +4 in differenza canestri nell’avulsa, per cui di fatto si trova in una posizione buona, se l’Esperia vincesse di più di 20 punti (difficile) i sardi estrometterebbero la Virtus, e al limite passerebbero davanti alla Treofan che però resterebbe almeno seconda, ma se la vittoria sarda fosse meno ampia la classifica premierebbe Treofan e Rossella, eventualmente a ruoli invertiti. Il tutto, ovviamente, ammettendo che i nostri escano sconfitti dal PalaZauli, altrimenti perdendo i battipagliesi rischierebbero davvero l’harakiri.

Beh, difficile che non avvenga la vittoria dei padroni di casa: i ragazzibiancorossi che arriveranno a Battipaglia, dopo l’estenuante viaggio, daranno tutto, ma la situazione fisica è proprio al lumicino, tanto che anche per questa trasferta i tecnici genovesi hanno dovuto far ricorso alla convocazione di tanti Under 18. Insomma, un CUS ai minimi termini che cercherà di vender cara la pelle, come capitan Bestagno nel video che ho poco fa postato su Facebook! Magari si perde, ma si dà tutto. Tanto, poi si potrà riposare!

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L’altra partita del girone si giocherà appunto domenica alle 15 a Civitanova, tra la Rossella e l’Esperia. In palio molto, favoriti i marchigiani ma i sardi sono stati capaci di partire perentoriamente e rimontare quasi tutto: e poi con un Pedrazzini in grande spolvero chissà, in una partita praticamente da dentro o fuori…

Girone spareggio A:

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C Silver – Il CUS lascia il passo alla Virtus Civitanova nell’ultima gara casalinga

Posted by superbasketball su 4 giugno 2017

Anche la terza gara casalinga del girone spareggi, l’ultima di tutta la stagione, si è rivelata un ostacolo troppo alto per un CUS persino rimaneggiato, e la Virtus Civitanova Marche si è portata via i 2 punti e il referto rosa senza nemmeno faticare troppo.

Pansolin e Taverna per l’occasione hanno messo assieme un roster di 12 elementi, ma con soli 6 senior a causa dell’assenza di Mangione, fermato dal piccolo infortunio della gara precedente, e ben 5 Under 18. Con una rotazione sulla carta molto corta, è apparsa abbastanza obbligata la scelta della zona anche per limitare il rischio falli sotto canestro: il fatto è che Civitanova ha sfoderato una prestazione balistica di tutto rispetto, basti pensare che nella prima frazione, chiusa già con 7 punti di vantaggio benché i padroni di casa (Bigoni 18, Vallefuoco 11) fossero rimasti sempre a contatto sino alle ultime battute, i marchigiani avevano già messo a segno ben 4 bombe (specialità nella quale Andreani ha fatto segnare ben 5 tentativi a bon fine, di cui 4 nella prima metà di gara). All’inizio della seconda frazione il CUS, che nel frattempo aveva dovuto panchinare anche Dufour per un altro problema fisico, riusciva a ricucire sino al -3 (23-26 al 13′), ma non andava oltre e gradualmente veniva staccato, sino alla chiusura di tempino in cui i civitanovesi sparavano altri tre proiettili dalla lunga distanza e in un amen il divario si dilatava sino al 34-50 di metà gara. In tutto ciò i tecnici genovesi erano già costretti ad allargare le rotazioni agli under, e col gap accumulato il trend si è esteso al resto della gara, in cui i biancorossi pur senza arrendersi hanno dato ampio spazio ai più giovani. Dopo l’intervallo lungo altre 2 bombe facevano valicare la soglia del -20 (36-59 al 22′) e la gara poteva già dirsi assegnata. Poca storia nei residui minuti del tempino, sino al 43-71 della sirena, e l’emorragia continuava nell’ultima frazione, sino al massimo svantaggio di -34, poi limato in particolare dall’ultima tripla dell’under Franconi in prossimità dello scadere, per il 56-86 finale.

Civitanova dunque non ha avuto problemi e prosegue la corsa da capolista: grazie alla sconfitta di Battipaglia a Cagliari, ora è da sola a quota 8, con i salernitani e i sardi a seguire a quota 6, e i liguri fermi a 0. Il che non lascia dormire sonni tranquilli ai civitanovesi che comunque nell’ultimo turno l’Esperia devono batterla, pena ritrovarsi probabilmente in un’avulsa a 3 che potrebbe essere rischiosa.

Il CUS, probabilmente sempre in versione supergiovane, è ora atteso a Battipaglia giovedì sera per l’ultima assoluta di questa lunghissima stagione.

Ecco qui le foto della partita, e il video integrale.

2016-2017 C Silver spareggi gir A CUS-Civitanova.

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Girone spareggio A:

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C Silver – Ultima casalinga per il CUS, ecco la Virtus Civitanova

Posted by superbasketball su 2 giugno 2017

La Virtus Civitanova era stata l’avversaria della prima giornata del girone di spareggi per la B: ora i marchigiani, da capolista e a questo punto favorita per la promozione diretta, rendono la visita al CUS nell’ultima partita che i biancorossi giocheranno in casa in questa stagione 2016-2017.

Se nel weekend scorso al PalaCUS l’avversaria in arrivo, l’Esperia, veniva per tenere aperte le speranze di giocarsi la promozione, la Rossella Civitanova arriva in viale Gambaro da prima della classe, anche se i giochi non sono fatti e probabilmente non lo saranno neanche domani sera. All’andata il CUS restò in partita a lungo, cedendo solo nel finale, un film visto più volte in questa postseason in cui i genovesi hanno probabilmente pagato le rotazioni relativamente corte e certamente lo stato fisico di vari giocatori. Dopo quella partita i marchigiani hanno vinto a Cagliari e poi travolto Battipaglia, che ha però inflitto loro nel turno scorso, primo di ritorno, l’unica sconfitta (Amoroso 25, Andreani 19), senza tuttavia ribaltare la differenza canestri. Sono quindi in vantaggio con tutti, ma dovendo ancora giocare con l’Esperia, se i sardi domani dovessero vincere i giochi resterebbero apertissimi, anche ad un arrivo a 3!

La stagione del PalaCUS si chiude quindi domani con la palla a 2 delle 18.30 (opportunamente anticipata di una mezzoretta rispetto all’orario originale, non male per chi avesse interesse in quell’altro sport, quello dei piedi). Per Bestagno & C. l’ultima apparizione di fronte al proprio pubblico, con la speranza che possano fare una buona partita continuando ad onorare questa fase nazionale, e quantomeno mettere in difficoltà gli avversari, e chissà, a volte certe partite escono strane, il basket è matematico perché di solito chi gioca meglio vince, ma la giornata storta capita anche alle squadre migliori…quindi mai dire mai!

Nell’altra partita del girone, l’Esperia fresca “espugnatrice” del PalaCUS torna sul proprio campo (alle 17) per ospitare la Treofan Battipaglia: la vittoria è risultato obbligato per i sardi, perché altrimenti se Civitanova vincesse anche a Genova resterebbero aritmeticamente tagliati fuori. I salernitani devono quantomeno difendere il +19 del PalaZauli.

Girone spareggio A:

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C Silver – CUS perde in casa anche con Esperia

Posted by superbasketball su 29 Mag 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaTutte le residue speranze di classifica nel girone spareggio di C Silver, e forse anche molte di quelle di ottenere in assoulto almeno una vittoria nel girone, sembrano essersi dissolte ieri pomeriggio nella quarta frazione con l’Esperia, che grazie soprattutto al tiro pesante nel momento clou è riuscita ad espugnare il PalaCUS, lasciando il CUS Genova staccato a quota 0.

La partita, nell’insolita cornice di un PalaCUS accaldato per il clima estivo, non gremito causa la giornata balneare, e illuminato da uno spietato sole, era anche cominciata bene: i biancorossi (Dufour 20, Bigoni 15), per l’occasione presenti in 12 ma con ben 5 under in panchina, scoprivano un rinnovato feeling con il tiro dall’arco e salivano addirittura sul 9-2, e poi sull’11-4. Qui però i sardi ritrovavano la via del canestro e i genovesi la smarrivano: 0-10 in poche azioni e Esperia davanti. Ma in questo primo quarto i biancorossi trovavano ancora il modo di ripartire, e Bigoni e Mangione rimettevano il segnalino del CUS davanti per il 15-14 della prima sirena. Partenza favorevole ai sardi nel secondo quarto, ma una doppia bomba di Dufour ridava il vantaggio di 3 punti ai liguri. L’Esperia continuava a lavorare e portava a casa un nuovo sorpasso con il tiro dalla lunetta, poi saliva in intensità Musiu che ridiventava il cecchino dell’andata a con due conclusioni dall’arco, mentre i ragazzi di Pansolin e Taverna trovavano la retina solo dalla linea, produceva il 30-32 dell’intervallo lungo. Sin qui, gara equilibrata, e CUS con buone speranze, visti anche i molti errori evitabili commessi in conclusioni che apparivano quasi già dentro. Ci pensava l’inizio di terzo quarto a far suonare il primo allarme, con gli ospiti a mettere a segno uno 0-7 che portava il vantaggio esterno a 9 punti, mentre i padroni di casa rimettevano in moto il tabellone solo al 24′ con un pregevole movimento di Macrì. In questo frangente l’Esperia saliva sino al +11 (35-46 al 26′ dopo un canestro dell’highlander Pedrazzini), poi Bestagno trovava il threepointer dall’ala e di lì in poi CUS rosicchiava di nuovo: grazie alla bomba frontale di Dufour e al suo successivo appoggio su assist di Vallefuoco arrivava un promettente -5 (44-49 al 29′). Qui un’azione che, per carità, nel computo complessivo non sposta abbastanza ma lì per lì qualche grattacapo ai sardi l’avrebbe dato se le decisioni fossero state diverse: Angius si liberava con braccio esterno di Bedini a metacampo in azione che sembrava evidente, niente fischio, il sardo cambiava lato e sparava la tripla a segno mentre il 16 bianco gli faceva fallo. Angius sbagliava il libero, però da fallo fatto e palla persa, con CUS in recupero a -5 e palla in mano ai bianchi, si tornava al +8 Esperia. Macrì poi trovava un long 2 quasi alla sirena e chiudeva il tempino su un -6 (46-52) che lasciava qualche spiraglio, malgrado il quarto tempino, con una squadra in crescente difficoltà fisica per i tanti acciacchi non completamente recuperati, fosse ovviamente un ostacolo arduo da affrontare. Per la verità in avvio Dufour dalla lunetta faceva 2 e siglava il -4, ma un nuovo allungo sardo firmato Fois e Salone portava presto al 48-56. Bigoni accorciava ancora, ma ci pensava sempre Musiu, chiurgico nelle sue “accensioni”, a spaccare la partita: 2 dalla linea e poi 2 bombe consecutive per il 50-64 al 34′. Pedrazzini e Fois chiudevano il discorso referto rosa, e malgrado qualche canestro di Bigoni e Dufour, Mangione si infortunava ricadendo male dopo un tentativo di allungo al ferro e doveva uscire, e si arrivava così agli ultimi giri di lancette con un gap tale che l’ultimo minuto il CUS lo giocava con tutti under in campo, un quintetto composto dal “veterano” Pettineo e da 4 under 18 (di cui uno andava peraltro poi a segno). Musiu trovava modo di arrotondare e segnare la sua quarta tripla (22 punti per lui, miglior marcatore dell’incontro), e il fischio finale vedeva il CUS soccombere di 19 punti. L’aritmetica a questo punto sancisce per i genovesi l’impossibilità di lottare per le prime 2 posizioni, mentre i cagliaritani sono rientrati sull’isola sapendo invece di potersi giocare le proprie chances nei residui due turni, con Battipaglia in casa e a Civitanova.

Complimenti all’Esperia, davvero cinica nell’affondare il bisturi nei momenti di appannamento dei biancorossi: non sarà un’avversaria facile nel resto del girone. Peccato per Bestagno & C., perché questa, almeno sulla carta, era l’occasione più alla portata per fare i 2 punti: il prossimo turno porterà a Genova una Virtus Civitanova con la possibilità di chiudere o quasi il discorso promozione, e poi ci sarà una trasferta a Battipaglia che alla luce dell’andata è arduo immaginare “rosea”. Ma i ragazzi si sono meritati la chance di giocare in questo girone, e lo onoreranno, se le forze, ormai con la barra prossima allo zero, li sosterranno.

Ecco le solite poche foto della partita, e il video, con qualche intoppo tecnico sia per la luce maligna sia per qualche “incaglio” che ha fatto perdere qualche azione!

2016-2017 C Silver spareggi gir A Cus-Esperia.

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Nell’altra gara disputata Civitanova ha perso di 8 a Battipaglia conservando il vantaggio negli scontri diretti: a questo punto la Treofan per la promozione diretta ha la strada molto in salita, mentre i marchigiani verranno a Genova con una specie di matchpoint. Ne parleremo più in là.

Girone spareggio A:

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C Silver – Inizia il ritorno, il CUS riceve l’Esperia Cagliari. Audiointervista con coach Pansolin: “Lo dobbiamo a noi stessi, proviamo a vincere”

Posted by superbasketball su 27 Mag 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaIl girone di spareggi per la B gira la boa e incomincia la sequenza delle partite di ritorno, che per il CUS propone subito la rivincita della partita persa sabato scorso in terra sarda contro l’Esperia Cagliari.

Gli esperini vengono in continente certamente con qualche velleità in più: avendo vinto la sfida con i ragazzi di Pansolin e Taverna possono ancora immaginare un percorso netto o quasi che li porti a lottare con le prime due, pur avendo perso con entrambe all’andata. E’ chiaro che al PalaCUS si giocano un buon 50% delle residue speranze di promozione, parola che ricorre molto nei loro discorsi e che apertamente è sempre stato un obbiettivo. Non così si può probabilmente dire del CUS, che questo obiettivo non lo sperava a inizio stagione, ma che lo ha costruito e legittimato, come validamente e giustamente ribadisce coach Pansolin, con la vittoria nel torneo regionale. E allora anche se forse questo obbiettivo ulteriore è ormai off limits, resta quello di ottenere qualche soddisfazione in questa fase nazionale, oltre al diritto di divertirsi in giro per l’Italia e con avversari di questo calibro.

E allora domenica arriverà in viale Gambaro (alle 14.30, si è anticipato rispetto all’iniziale orario delle 15.00) Maurizio Pedrazzini, che probabilmente l’ultima volta ci era venuto quando giocava in B contro la Cambiaso & Risso nelle fila della Russo Cagliari nel 2007-2008, e ancora prima con l’Eutelia Arezzo, nella stagione 2006-2007, mentre Gionata Putignano (che come sapete è infortunato) giocava in entrambe le stagioni nella Russo (c’ero anch’io quelle sere, per inciso, prima di diventare il vostro blogger di fiducia). Con loro tutto il team dell’Esperia, che sabato scorso si è dimostrato più quadrato e determinato dei cussini almeno nei momenti topici. Speriamo che i biancorossi abbiano recuperato quegli acciacchi dovuti a scontri di gioco e possano disimpegnarsi al meglio, c’è sicuramente da provare a cancellare quel passivo subìto da Battipaglia, e a regalarsi un bel referto rosa, finalmente.

Coach Pansolin è stato così gentile da fare un’altra chiacchierata con me sulla partita di Cagliari, su quella di domani con gli stessi avversari, e più in generale sullo stato d’animo del CUS in questa fase nazionale. Io sono gentile e ve la porgo tramite Youtube, approfittatene!

E appuntamento a tutti gli appassionati con il basket nazionale domani alle 14.30 al PalaCUS! No, Bergoglio non viene, ha da fare altrove; in compenso se venite da fuori trovate tutto pulito pulito, è un’occasione.

Nell’altra partita del girone, la Treofan Battipaglia deve provare a ribaltare al PalaZauli il -17 subìto a Civitanova. Le qualità ci sarebbero, le abbiamo ammirate qui a Genova; il passivo però è ampio e potrebbe essere più saggio “accontentarsi” di una vittoria che potrebbe trasformare la successiva partita a Cagliari in una specie di match point, quantomeno per l’accesso allo spareggio promozione che spetta alle seconde.

 

Girone spareggio A:

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C Silver – Il CUS a Cagliari perde il volo per la B

Posted by superbasketball su 21 Mag 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaTerza giornata del girone di spareggi per la B, e terza sconfitta per il CUS Genova, che avendo lasciato i 2 punti anche all’Esperia ora resta all’ultimo posto a 0 punti e può “accompagnare solo” 😉 le altre squadre che si sfideranno per il “posto e mezzo”-promozione nel girone di ritorno.

La trasferta cagliaritana dei ragazzi di Pansolin e Taverna (Macrì 25, Bigoni 14) era anche iniziata discretamente, con un primo quarto lottato sostanzialmente alla pari, in cui i sardi erano sospinti soprattutto dal tiro pesante di Musiu (4 bombe in 10′) ma trovavano nei genovesi una certa resistenza, frutto di un buon lavoro sotto i tabelloni e, malgrado qualche palla persa di troppo, di un attacco ragionevolmente efficace, con qualche soluzione positiva anche da oltre l’arco. Si andava alle panchine sul 21-16 per i sardi (di cui ben 14 del loro play), con l’impressione di potersela giocare. Invece nel secondo quarto si partiva subito scendendo al -11, e in questa fase i bianchi di casa davano anche spettacolo, liberando giocatori sotto canestro grazie alla circolazione della palla. Quando prendi canestri facili, non è buon segno. Eppure i genovesi reagivano e recuperavano di nuovo sino al -6, ma a quel punto saliva in cattedra Pedrazzini (a tratti davvero difficile da contenere, limitato solo dai falli, e ha 47 primavere!) che segnando in ogni modo, da 3, da 2 e da 1, riportava il gap sino al +16 per i padroni di casa, e metà gara vedeva il tabellone indicare il 45-29. Dura rimontare fuori casa da lì: e siccome si partiva con un tecnico alla panchina cussina, il passivo era -17 ancora prima di battere la rimessa. I biancorossi ad inizio terza frazione avevano le polveri bagnate, il pressing rendeva poco e l’Esperia ne approfittava per portarsi sul +20, se non che il caliente Fois dopo una magata di Bigoni (rimessa sulla sua scheda da sotto canestro cagliaritano e 2 punti beffardi per lui, andate a 1h17’30” del video di Directa Sport qui sotto per “l’highlight” dedicato al 7 rosso) riusciva a farsi espellere: aveva già avuto un tecnico contro, ma pare sia stata espulsione diretta. Forse anche per il contraccolpo i genovesi avevano un altro buon momento e tornavano a minacciare di scendere sotto la doppia cifra, ma era un fuoco di paglia perché i ragazzi di Fioretto in un amen tornavano addirittura al +21. Il quarto si chiudeva sul 66-47, e solo un miracolo sportivo poteva permettere a quel punto a Bestagno e compagni di ribaltare il risultato. A questo si aggiungeva anche il 5° fallo di Bigoni nella quarta frazione; tuttavia i ragazzi riuscivano ancora a limare, scendendo piano piano sino al -10 sul 71-61. Qui però prendevano uno 0-7 che di fatto faceva partire i titoli di coda, con i ’99 dentro a completare il tempino e il -15 finale.

Giusto così, i sardi sono stati più precisi e cinici nei momenti giusti, e abili a gestire il vantaggio senza soffrire granché il pressing ospite; troppi errori per i biancorossi (ad esempio, a parte il primo quarto, dalla lunetta, con l’eccezione di Macrì che infatti nello score risulta il miglior marcatore genovese e di tutto il match). A questo punto, il cammino nel girone è abbastanza precluso: tuttavia si vorrà certamente provare a togliere lo 0 dalla classifica, e bisogna guardare con convinzione alla partita di domenica prossima al PalaCus, il ritorno con i cagliaritani, perché la distanza non è sembrata siderale.

Vi linko qui sotto la diretta Facebook di Directa Sport, che forse per qualche giorno resterà visibile…

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Nell’altra partita del girone, Civitanova ha sfruttato il fattore campo e per ora si è presa la vetta della classifica, lasciando Battipaglia al secondo posto: tra l’altro con un +17 che rappresenta una serissima ipoteca sulla promozione diretta, con la sfida della prossima giornata, il ritorno a parti invertite a Battipaglia a diventare praticamente decisiva. Tecnicamente se vincesse ancora Civitanova i giochi sarebbero fatti, almeno per la promozione diretta. Vedremo, peccato non essere coinvolti direttamente in questa competizione: speriamo che almeno nel ritorno, con due gare casalinghe, arrivi qualche soddisfazione per il CUS. Magari domenica, che dite?

Girone spareggio A:

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C Silver – Il CUS vola a Cagliari per la seconda trasferta

Posted by superbasketball su 19 Mag 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaTerza giornata del girone di spareggi per la B: il CUS Genova cerca riscatto dall’ultima opaca prestazione casalinga e va a Cagliari a rendere visita all’Esperia.

La squadra cagliaritana ha ovviamente disputato la C Silver sarda, la cui formula non prevedeva playoff: l’ha vinta con 2 punti di vantaggio sul Calasetta (5 sconfitte contro 6 su 24 incontri) e 6 sull’Antonianum di Quartu, rimanendo sempre in testa alla classifica e lasciandosi via via dietro le avversarie. In casa ha perso solo una volta, nella fase a orologio finale, con il Calasetta, per un solo punto: peraltro il team di coach Fioretto ha battuto invece la seconda in classifica nella prima fase sia all’andata in trasferta, sia al ritorno, all’ultima giornata, addirittura per 104-59. Il campionato è finito molto presto, per cui per varie settimane i sardi sono rimasti fermi, perdendo tuttavia negli allenamenti del periodo di attesa Putignano, infortunatosi al ginocchio, pedina importante nel roster.

Il gruppo messo insieme a Cagliari è, anche in questo caso, ricco di qualità. Detto di Putignano, giocatore di B che qualche anno fa fece anche qualche mese a Loano in C Dilettanti, ma che è out, senz’altro il nome più noto, non foss’altro perché se avete seguito il basket non potete che averlo incrociato in qualche campionato, è Pedrazzini, classe 1970, ala, una vita spesa sui campi sardi di Sassari e Cagliari (e nel continente, ad esempio a Firenze in B1), arrivando sino alla promozione in A2 e giocando tutte le categorie, un “ragazzo” che ancora oggi la spiega, all’età anagrafica di 47 anni. Nelle rotazioni e nella produzione l’altro pezzo fondamentale è l’ala Passa, che, a dispetto del nome, tira molto e bene, mentre tra gli esterni spiccano il play Francesco Musiu e le guardie Cornaglia e Salone, ma nelle rotazioni rientrano con profitto anche Chessa e Angius. Tra i lunghi importante l’apporto di Fois, un lottatore che l’anno scorso si era visto col Su Stentu contro Sarzana.

Come sapete l’Esperia è a 0 punti nel gironcino, come il CUS; tuttavia a Battipaglia, contro la Treofan, ha fatto una partita rognosa, mettendo in difficoltà i campani e cedendo solo nel finale con un passivo forse punitivo, un po’ come i genovesi nelle Marche, e nella gara casalinga di sabato scorso con Civitanova ha davvero tenuto testa ai marchigiani sino alle battute finali: a 2 minuti dalla fine c’era ancora un solo possesso di distacco. Tra l’altro, per chi volesse la partita è linkata qua sotto nel video integrale live dell’ottima emittente Directa Sport (per visualizzarlo potrebbe servire un account Facebook!), che presumo trasmetterà anche la gara con il CUS (ve lo confermerò più avanti).

[edit: ho dovuto toglierlo perché risultava non più visibile, scusate]

Questi gli avversari, ovviamente sulla carta più abbordabili di quanto lo fossero le avversarie precedenti, almeno per il fatto che condividono l’ultimo gradino in graduatoria con i biancorossi. Altrettanto ovviamente, la trasferta sarda impone tante complicazioni: il viaggio, l’orario della partita (le 15.30, a quanto pare dopo una piccola modifica dopo che l’orario originale era le 15 di sabato), il campo avverso con tifo caldo. Se non bastasse la qualità degli avversari…

E CUS come arriva a questa sfida che darà i primi 2 punti a una delle due contendenti? Beh, vediamo un po’ cosa ci racconta coach Pansolin. Per l’occasione l’ho infatti intervistato e vi propongo la nostra telefonata odierna.

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Grazie dunque a coach Pansolin, in bocca al lupo anche per iscritto e non solo in audio 😉 al CUS!

Girone spareggio A:

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C Silver – La Treofan gela il CUS

Posted by superbasketball su 14 Mag 2017

Logo Comitato Regionale FIP LiguriaTemperature polari ieri sera al PalaCUS. La Treofan Battipaglia parte con la quarta inserita e lascia il genovesi (in folle), per staccarli gradualmente e demolire la partita nei quarti centrali. Il -36 finale rende la strada dei genovesi per la B una salita all’Everest, con temperature da Everest. E senza ossigeno.

La seconda giornata del girone A di spareggio per la promozione in serie B è risultata dunque una severa batosta per i cussini. Al via i salernitani prendevano subito il comando delle operazioni, riuscendo a “tagliare i rifornimenti” agli attacchi del CUS, e trovando con continuità la via del canestro. I 7 punti (a 21) totalizzati dai genovesi nel primo tempino, credo un minimo se non assoluto almeno difficilmente riscontrabile negli score biancorossi da anni in qua, sono stati purtroppo rappresentativi dell’intero incontro. Tra l’altro, i falli fischiati a Bigoni e Macrì hanno costretto Pansolin e Taverna a soluzioni di emergenza sin da subito. La musica è proseguita dopo il primo miniintervallo, e nemmeno il tecnico a Pansolin è riuscito a scuotere i padroni di casa, abbastanza annichiliti. Al 14′ il divario saliva già oltre i 20 punti (10-32 dopo la tripla di Trapani) e oggettivamente sembrava già di veder scorrere i titoli di coda. I biancorossi oltretutto non riuscivano a concretizzare nemmeno i viaggi in lunetta (5 su 12 nel secondo tempino, e non è andata meglio nel resto della gara), e così si andava negli spogliatoi con un già pesante 18-38. Battipaglia proseguiva la demolizione nel terzo quarto, mostrando insieme controllo, potenza, e precisione (4 le triple a segno), facendo girare la palla in attacco quasi senza palleggi e trovando buoni tiri, mentre i genovesi non riuscivano a impedire efficacemente il suo gioco e non trovavano sbocchi in avanti nemmeno quando riuscivano a creare qualche raro mismatch. Al 28′ era ancora una tripla di Trapani a far salire lo scarto oltre il trentello (21-53), e il CUS riusciva nell’impresa di far peggio in attacco rispetto al primo quarto, perdendo questo tempino per 6-24, cosicché si andava alle panchine sul 24-62. L’ultima frazione pur con il distacco già abissale è stata relativamente migliore per i padroni di casa, dato che il parziale è risultato positivo, anche se durante i minuti si sono persi per falli Pettineo, Macrì e Bigoni, e poi nel finale anche Mangione per un piccolo infortunio. Minuti per qualche under, e chiusura sul 37-73 per una partita che allontana direi in modo perentoriamente definitivo il sogno promozione per i cussini: persino il secondo posto sembra ora distante migliaia di metri di arrampicata su ghiaccio “vetrato”.

Complimenti a Battipaglia, chirurgica e capace di una prestazione decisamente da categoria superiore. Sarà interessante vedere cosa succederà nel prossimo weekend al PalaZauli quando la formazione di coach Menduto ospiterà Civitanova.

Ecco (poche) foto della partita, e, naturalmente, il video. Purtroppo a causa del fatto che sono sbadato manca quasi tutto il primo quarto, scusate! In primis mi scuso con Battipaglia stessa visto che avevo promesso l’integrale…d’altronde avendo lasciato la scheda di memoria della telecamera a casa, è già un piccolo miracolo aver perso solo 8 minuti e mezzo di gioco!

2016-2017 C Silver Spar A Cus-Battipaglia.

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Oggi giocano a Cagliari Esperia e Civitanova. Vedremo se Civitanova resterà a punteggio pieno (e avremo quindi le due favorite per la promozione ben definite) o se i sardi mischieranno un po’ le carte, lasciando Battipaglia da sola al comando. Interessante questa partita perché sabato il CUS sarà di scena sul campo dell’Esperia: la partita di ieri ha rivalutato la sconfitta sarda a Battipaglia, vediamo ora il test con i marchigiani.

Girone spareggio A:

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